Ultime notizie

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Progetti di mobilità linguistica all’estero

Sicurezza delle scuole: i dati della Corte dei Conti in sede di esame del Rendiconto generale dello Stato 2025

Riunioni degli organi collegiali online anche per le sedute deliberative

Sul portale di ANAC avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da maggio a giugno 2026

Cessione del quinto: l'INPS aggiorna le regole per i prestiti

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

Immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27

Trattenimento in servizio anche oltre i settanta anni per maturare la pensione di vecchiaia

Selezione di 120 docenti per la costituzione di équipe formative territoriali a.s. 2026/27

I CASI DELLA SCUOLA... a cura dell'Avv. Stefano Callà

Licenziamento per abuso del congedo straordinario per assistere il familiare disabile

Corruzione e trasparenza
Editoriale: di Anna Armone

Dedico questo editoriale ad uno dei tormentoni burocratici della scuola, la pubblicazione dei dati nell’area Amministrazione trasparente e al suo presupposto, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Siamo oramai abituati alla deriva burocratica dello spirito delle leggi. La trasparenza è uno di questi casi. Prima ancora di farla percepire ed esercitare come diritto civico, l’abbiamo strettamente collegata alla prevenzione e contrasto alla corruzione. Perché nel nostro Paese la corruzione ha radici profonde e inestirpabili? Perché funziona sempre la presunzione di colpevolezza al posto della presunzione di legalità?

Ripensare la leadership scolastica nell’era dei software di Intelligenza Artificiale di Patrizia Giorgi

Governare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale di Susanna Granello

L’educazione civica tra prospettive disciplinari e trasversalità di Riccardo Lancellotti

A lezione americana da Calvino - prove per unità didattiche nel segno della riscolarizzazione dei valori nel mondo della digitalizzazione di Maurizia Maiano

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

Argomenti

Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi
Una competenza esclusiva del Direttore SGA, sia pure nell'ambito delle direttive di massima.
Rocco Callà

La disciplina del lavoro agile per il personale ATA
La disciplina nel CCNL 2029/2021.
Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Manutenzione degli edifici scolastici e responsabilità del dirigente scolastico
La figura del dirigente scolastico si colloca al centro di un sistema di obblighi che intersecano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la disciplina sulla custodia dei beni.
Marta Brentan

Libertà vo’ cercando che è sì cara…

Editoriale di Ivana Summa

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. Non si tratta di perseguire un'autarchia irrealistica, quanto  di riconoscere ai singoli istituti scolastici la capacità  di identificare i bisogni specifici,  per poi trovare  il giusto equilibrio tra competenze professionali interne fruibili, cooperazione con soggetti esterni, acquisizione di specifiche risorse. Ma l’autonomia così intesa può davvero essere esercitata soltanto avvalendosi, concretamente, della libertà di insegnamento dei docenti, sancita dall’art. 33 della costituzione e poi meglio specificata nel dpr n. 417/1974 che dedica alla  libertà di insegnamento l’art. 1: “Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.

Tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi”.  Inoltre, il primo comma dell’articolo 2 è interessante perché definisce “La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità”.

EDITORIALE Ivana Summa 

Libertà vo’ cercando che è sì cara… 

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia

L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia

Dalla Geostoria alla Storia e Geografia  Maurizia Maiano

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi

Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi

Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel

Argomenti

La scuola tra eredità e innovazione
Michela Lella

Il pagamento dei compensi del mof a.s. 2025/2026 gli adempimenti delle segreterie scolastiche
Le istituzioni scolastiche devono erogare i compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo di istituto entro il 31/8/2026.
Maria Rosaria Tosiani

Il passaggio di consegne tra funzionari amministrativi
Il passaggio delle consegne in caso di cessazione dell'incarico  è atto dovuto.
Carmelo Febbe Angelo Orsingher

L’affidamento diretto ed il  principio di rotazione nelle polizze assicurative studenti e personale della scuola

Argomenti

In ricordo di Edgar Morin
“La complessità non è un insieme di regole complicate, ma l'accettazione che ogni frammento di sapere ha senso solo se connesso all'insieme" - Edgar Morin
Edgar Morin è morto, lasciandoci orfani e più soli.......
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Sapere per condividere: un ponte tra generazioni
Una collaborazione virtuosa tra la scuola secondaria e il territorio per attività di orientamento, educazione civica, formazione scuola-lavoro.
Antonietta Di Martino 

Un bilancio delle modifiche normative per il secondo ciclo  apportate con il DPR n.134 e DPR n.135 del 8 agosto 2025

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Spezzoni inferiori a 7 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Distacchi e permessi sindacali triennio 2025-2027

Riapertura della piattaforma PIMER per monitoraggio e rendicontazione formazione del personale scolastico

Direttiva accreditamento Enti di Formazione

La RSU deve poter disporre di spazi certi per la propria attività sindacale e  il DVR va consegnato agli RLS

Incarichi triennali ai Direttori SGA

Aggiornato il termine di completamento e rendicontazione dei progetti Agenda Sud e Agenda Nord

False dichiarazioni negli appalti

Garante privacy interviene sulle foto dei minori sui social: serve il consenso di entrambi i genitori

Il CSPI ha espresso il proprio parere sul riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori

I CASI DELLA SCUOLA... a cura della redazione di Giustoscuola

La Casa Editrice Euroedizioni Torino propone un corso di formazione on line  dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina e agli Assistenti amministrativi facenti funzioni  per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar. Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell’allegato elenco.

Per iscriversi  è sufficiente eseguire  il pagamento aggiungendo il prodotto al carrello oppure nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura  con l’indicazione del  CODICE CIG.

Nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura   con l’indicazione del  CODICE CIG.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione online dal taglio pratico ed operativo destinato ai Dirigenti scolastici anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che la funzione dirigenziale gli assegna.

ll corso si articola in 13 webinar per complessive 26 ore di formazione.

I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco.

I temi che abbiamo scelto da trattare sono prettamente tecnici sotto il profilo pratico  amministrativo e contabile dove le difficoltà soprattutto per i nuovi dirigenti possono essere più rilevanti.

Il corso costa 130,00 euro.

Il corso può essere acquistato anche dalla scuola, in tal caso, è sufficiente inviare l’ordine con l’indicazione del CODICE CIG per l’emissione della fattura.
CODICE DEL CORSO PER ACQUISTO SU MEPA – CSEUDS26

Modalità di pagamento

Riforma della scuola sulla linea di partenza

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.

I decreti delle Indicazioni Nazionali, in particolare, evidenziano risvolti problematici per quanto riguarda la stesura, sia nel metodo e sia nel merito, ma non staremo qui a rilevare criticamente ciò che costituisce dibattito già dalla data dell’approvazione. Sono state una sorpresa, perché, a priori, fanno piazza pulita di un impianto ben rodato da anni, senza se e senza ma, per nuovi fondanti riferimenti che entrano nel merito dell’essere e del consistere della scuola, riproponendo “programmi” e suggestioni condizionati da criteri ideologici che si credevano non confacenti con la visione di una scuola aperta al futuro. Ricordiamo che, in passato, nella stesura dei programmi prima e delle Indicazioni poi hanno partecipato pedagogisti e psicologi di chiara fama, che si è tenuto conto delle teorie di illustri personaggi, che i documenti hanno sempre evidenziato una trama che consentiva alle varie parti di confrontarsi ed integrarsi per dare il senso di un corpo unico e complesso, sebbene articolato in diverse sezioni.

Allo stato attuale, non si può fare a meno di chiedersi quali siano le coordinate che hanno definito la Nuove Indicazioni, quale sia stato il coordinamento delle varie parti, quale metodo e quale idea ha sostenuto la loro elaborazione.

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I compensi spettanti ai commissari interni ed esterni componenti delle commissioni degli esami di maturità 2025/2026
Liquidazione dei compensi -  situazioni e casi.
Maria Rosaria Tosiani

Adempimenti finali dell’anno di formazione e prova dei docenti
Il dirigente deve accertare preliminarmente che il docente abbia assolto gli obblighi minimi di servizio per la validità dell'anno di prova.
Lo Friddo Giuseppe

Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d'istituto
Non sempre la condanna penale è causa di decadenza automatica con la risoluzione del contratto.
Marta Brentan

La convenzione con le associazioni esterne per l’uso dei locali scolastici
Quadro normativo, requisiti di forma e ruolo dell’ente locale dopo la Legge 7 aprile 2026, n. 53.

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Riforma della scuola sulla linea di partenza
Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La “fatica dell’amministrare” e la nuova disciplina del danno erariale
La nuova responsabilità erariale dopo la Legge Foti: tra superamento dello “scudo”, tipizzazione della colpa grave e tutela del decisore pubblico.
Gianluca Dradi

La nuova valutazione del comportamento
Quali sono le conseguenze di un voto pari o inferiore a sei e,soprattutto, quali ne sono i presupposti.

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

Editoriale di Ivana Summa

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. A tutto ciò oggi è necessario aggiungere la turbolenza sociale di quest’ultimo decennio che, per amor di sintesi, descriviamo come un flusso frenetico e continuo di innovazione tecnologica e, in particolare, la rivoluzione digitale  e dei dati che induce trasformazioni non solo nei comportamenti di tutti noi, e perfino nel nostro modo di osservare e comprendere il mondo. Il cambiamento della professionalità docente oggi è diventato  una necessità per sopravvivere cercando di dare risposte  adeguate, ma ciò comporta una “tensione”   sovraccarica di emozioni come ansia, paura dei rischi, spaesamento di  fronte ad un cambiamento sociale irruente e  poliedrico,  di cui è complesso per tutti stabilire la direzione o, meglio, le direzioni. Tensione che, è bene sottolinearlo,  è una caratteristica di ogni singolo docente, che la vive  con sfumature diverse, negative e/o positive, ma sempre irrisolta nel  tentativo di un   bilanciamento tra le rassicuranti vecchie pratiche e le nuove generate dalla propria professionalità, agendo in un  continuo flusso di norme che piovono dall’alto.  Il nodo fondamentale per la scuola si addensa intorno all’intreccio del processo di insegnamento   con quello dell’apprendimento, del come insegnare e del che cosa insegnare: il come riguarda soprattutto le scelte  collegiali ed individuali, il cosa riguarda soprattutto i decisori centrali che  hanno il potere di definire le linee guida entro cui le scuole dovrebbero muoversi, tra autonomia scolastica e libertà di insegnamento. Ma gli insegnanti, che lavorano  nelle migliaia di scuole sparse  su un territorio nazionale quanto mai vario, non operano in un vuoto sociale;  debbono fare i conti con le realtà con cui si confrontano quotidianamente: la tipologia di scuola/istituto, la composizione del personale docente, le modalità di conduzione delle scuole da parte del dirigente scolastico, gli alunni, le famiglie, la  composizione del territorio sia a livello di istituzioni (regione, comuni) che di presenza di risorse materiali ed immateriali.

EDITORIALE Ivana Summa 

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

AISO: un Outdoor immersivo e solidale Andrea Porcarelli

Per una professionalità docente Renato Candia

Come sono gli insegnanti oggi Gian Carlo Sacchi

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

“Ma il dirigente che animale è?”

Editoriale di Anna Armone
Direttore Responsabile

Prendo spunto dalle prove scritte del concorso a dirigente scolastico della Provincia di Trento per fare una riflessione: la figura dirigenziale nella scuola è una figura collocata nell’ambito della dirigenza amministrativa di cui al d.lgs. 165, art. 17, è un leader educativo o è un ibrido che naviga a vista?

Le prove scritte del concorso trentino propendono sicuramente sul secondo modello, considerato che tutte e tre le prove vertono su materie organizzative e pratiche didattiche. In effetti, prima di continuare, preciso che le prove preselettive hanno testato le conoscenze giuridiche e finanziarie del dirigente, cosa che fa pensare ad una selezione progressiva. Una volta accertate le competenze “hard” si è passati alle competenze “soft”. In questo caso la selezione risponderebbe alla duplice “faccia” del dirigente scolastico descritta nel profilo di cui all’art. 25 del d.lgs. 165/2001. Ma noi proseguiamo il nostro ragionamento.

Se pensiamo al dirigente pubblico lo vediamo dirigere la propria organizzazione con strumenti formali che consentono di tenere sotto controllo la struttura. Ciò è garantito da un’organizzazione ancora oggi piramidale (in particolare dopo il d.lgs. 150/2009) che vede una funzione dirigenziale sovraesposta rispetto alla base operativa. L’equiparazione della funzione dirigenziale in ambito pubblico alla dirigenza privatistica poggia essenzialmente sui poteri attivabili così come prevede il codice civile nel Libro V del lavoro. È ovvio che l’efficienza di qualsiasi ufficio pubblico non poggia esclusivamente su strumenti formali, anzi, al contrario, ha bisogno di una leadership autorevole che motivi e valorizzi il personale. Questo assetto è correlato alla produzione di un servizio che non è “funzione sociale” (se non nel caso della sanità) e produce atti, verifiche, controlli, servizi. L’istituzione scolastica si colloca nel panorama pubblico in una posizione unica, assimilabile, ma non completamente al sistema sanitario. L’esercizio della funzione sociale diventa sempre più complesso a seguito della valutazione economica del servizio che porta le decisioni politiche a compiere valutazioni di policy condizionate ai limiti della finanza e, nel caso della disponibilità straordinaria, come nel caso del PNRR, a peccare di capacità programmatoria.

“Ma il dirigente che animale è?”
Editoriale: di Anna Armone

Prendo spunto dalle prove scritte del concorso a dirigente scolastico della Provincia di Trento per fare una riflessione: la figura dirigenziale nella scuola è una figura collocata nell’ambito della dirigenza amministrativa di cui al d.lgs. 165, art. 17, è un leader educativo o è un ibrido che naviga a vista?
Le prove scritte del concorso trentino propendono sicuramente sul secondo modello, considerato che tutte e tre le prove vertono su materie organizzative e pratiche didattiche. In effetti, prima di continuare, preciso che le prove preselettive hanno testato le conoscenze giuridiche e finanziarie del dirigente, cosa che fa pensare ad una selezione progressiva. Una volta accertate le competenze “hard” si è passati alle competenze “soft”. In questo caso la selezione risponderebbe alla duplice “faccia” del dirigente scolastico descritta nel profilo di cui all’art. 25 del d.lgs. 165/2001. Ma noi proseguiamo il nostro ragionamento.

Sanzioni disciplinari e valutazione del comportamento degli alunni - Seconda Parte di  Riccardo Lancellotti

Il danno da mobbing tra tipicità e atipicità dell’illecito: profili definitori e tutela risarcitoria di Francesco Baccolini

Digitalizzazione e Cyberbullismo di Maurizia Maiano

Guida pratica e coordinata agli Esami di Maturità nel Secondo Ciclo a.s. 2025/2026
a cura di
Antonio Di Lello

1. I candidati
1.1. Generalità
1.2. I Candidati interni
1.2.1. L’ammissione
1.2.2. PCTO (Alternanza Scuola-Lavoro) e Invalsi nell’Esami di Maturità
1.2.3. La validità dell’anno scolastico
1.2.4. Le Sedi di esame
1.2.5. La presentazione delle domande
1.3. I Candidati esterni
1.3.1. L’ammissione
1.3.2. Le Sedi di esame e l’assegnazione ad esse
1.3.3. La presentazione delle domande
1.3.4. Deroghe alla territorialità
1.3.5. L’esame preliminare

Dal 14 al 18 maggio 2026, presso il Lingotto Fiere, si terrà la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, il principale appuntamento italiano dedicato all’editoria, capace ogni anno di riunire centinaia di editori, autori e professionisti del settore, con un’affluenza che supera le duecentomila presenze.

In questo contesto di rilievo nazionale e internazionale, Euroedizioni Torino sarà presente tra gli espositori dell’edizione 2026, portando al Salone la propria consolidata esperienza editoriale e il proprio impegno nella produzione di contenuti specialistici destinati al mondo della scuola.

Sarà possibile incontrarci presso il Padiglione 2 – Stand H06, al seguente link:
https://www.salonelibro.it/elenco-espositori/euroedizioni/SL4113426038

La partecipazione al Salone rappresenta per Euroedizioni un momento centrale di incontro e confronto diretto con docenti, dirigenti scolastici, personale amministrativo e, più in generale, con tutti gli operatori del settore educativo. Si tratta di un’occasione particolarmente significativa per intercettare le trasformazioni in atto nel panorama culturale e formativo, nonché per presentare le proprie pubblicazioni, le riviste specialistiche e i progetti editoriali in corso di sviluppo.

Si fa riferimento all'Avviso 95165, che segue al  D.M. n.38 del 6 marzo 2026, esplicita la destinazione di risorse per la formazione del personale docente ed educativo della scuola, nell’ambito del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, in attuazione del regolamento (UE) 2021/1060.

Vi proponiamo una serie di laboratori di formazione per personale docente secondo le indicazioni fornite nell'avviso ministeriale sui seguenti moduli formativi:

 

·        MODULO - Competenze culturali, disciplinari, educative, pedagogiche, psicopedagogiche, didattiche, digitali, metodologiche e relazionali, riflessive ed autovalutative

·        MODULO- Competenze nella micro e macro-progettazione didattica ed educativa

·        MODULO - Competenze nella gestione dei gruppi classe, nella costruzione di ambienti favorevoli all’apprendimento e di relazioni positive con gli studenti

·        MODULO - Competenze nella didattica orientativa

·        MODULO -Competenze nello svolgimento dei compiti connessi con la funzione docente e con l’organizzazione scolastica

 

I corsi saranno articolati in diverse aree tematiche ognuna con la propria specificità, mantenendo un filo logico lungo tutto il percorso.

I corsi avranno la durata di 30 ore e saranno erogati online o in presenza a seconda della specifica richiesta degli istituti scolastici.

L'INFORMAZIONE IN BREVE

CCNL 2025-2027 Istruzione e Ricerca - parte Economica

In presenza di un distacco sindacale con prestazione lavorativa ridotta, occorre riproporzionare i permessi ex art. 33 della legge 104/1992?

Il dipendente/dirigente sindacale in distacco part-time, che ha subito durante lo svolgimento del proprio servizio un infortunio sul lavoro, può recuperare le giornate non fruite di distacco sindacale durante il periodo di infortunio?

Come deve intendersi l’espressione “i periodi di distacco sono equiparati a tutti gli effetti al servizio pieno prestato nell’amministrazione anche ai fini del trattamento pensionistico” contenuta nell’art. 19, comma 3 del CCNQ 4 dicembre 2017?

Vi sono limiti - eventualmente connessi alla dimensione dell’Ente o alla consistenza associativa di una organizzazione sindacale - al numero di dipendenti che possono essere nominati dirigenti sindacali?

Incentivo al posticipo del pensionamento: le novità per il 2026 comunicate dall'INPS

Graduatorie GAE 2026-28: Apertura delle funzioni per la scelta delle sedi ai fini dell’inclusione nelle graduatorie di istituto

Graduatorie 24 mesi personale ATA

L'INPS ha comunicato l’apertura del servizio per la presentazione delle domande del Bonus nuovi nati 2026

Argomenti

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”
L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente: In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo".
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La delega di funzioni in materia di salute e sicurezza
Quello che occorre sapere in otto domande e risposte.
Antonietta Di Martino

Operazioni connesse con lo svolgimento degli esami di maturità
Schema riassuntivo delle attività per agevolare il lavoro delle commissione.

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Congedo parentale: limite esteso ai 14 anni del figlio

Nuovo ISEE 2026 - L'INPS aggiorna il nuovo modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e la relativa attestazione ISEE

Mobilità scuola triennio 2025-2028: dopo la firma del CCNI emanate le ordinanze

Proroga per la predisposizione del Conto Consuntivo 2025

Aggiornati i nuovi requisiti pensionistici per il 2027 e il 2028 - Le nuove disposizioni relative all’adeguamento agli incrementi della speranza di vita

Mobilità scuole italiane all’estero

Accordo quadro Viaggi di istruzione e Stage linguistici

Il Garante ribadisce il diritto all’assistenza degli alunni con disabilità

Riforma degli Istituti tecnici

Si fa riferimento all'Avviso MIM prot. 0073226 del 27.03.2026 – PNRR M4C1 Investimento 2.1 – Snodi formativi per la transizione digitale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola per informare che la Casa Editrice Euroedizioni - divisione formazione - organizza dei corsi di formazione finalizzati alla progettazione  di Snodi formativi per la transizione digitale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola – PNRR M4C1 Investimento 2.1.

In allegato il progetto formativo, redatto da Euroedizioni, calibrato per ridurre al minimo il carico sul personale scolastico, nel pieno rispetto dei requisiti dell'Avviso:

  • Modulo A (percorsi teorici) interamente online: video-lezioni asincrone fruibili in autonomia da pc o smartphone, con un unico webinar live di 2 ore per edizione – senza impatto sull'orario di servizio
  • Modulo B (laboratori sul campo) concentrato in giornate intensive singole da 6 ore, collocabili in sabati o giornate di programmazione già previste in calendario – zero supplenze, zero chiusure di classi
  • Copertura normativa completa: AI Act, D.M. 166/2025, GDPR, DigComp 3.0 e DigCompEdu
  • Gestione integrale della rendicontazione PNRR: piattaforme, attestati, dichiarazioni UCS, reportistica

La candidatura viene presentata dalla scuola sulla piattaforma Futura PNRR – Gestione Progetti (pnrr.istruzione.it). Euroedizioni supporta il Dirigente Scolastico e il DSGA in ogni fase della compilazione del formulario, inclusa la generazione del CUP.

Il coordinamento scientifico e didattico di tutte le attività formative previste dal progetto sarà svolto da personale qualificato, scelto da Euroedizioni, con specifica competenza nell’applicazione dell’IA in ambito educativo e nella progettazione di percorsi formativi per il personale scolastico, che assicura la piena coerenza dei percorsi con i requisiti dell’Avviso MIM prot. 0073226/2026, con le Linee guida sull’IA nelle scuole (D.M. 166/2025) e con il quadro normativo europeo (AI Act, Reg. UE 2024/1689).

Considerata l'imminenza della scadenza, Le chiediamo di manifestare il proprio interesse entro il 14 aprile 2026, così da consentire il completamento del formulario nei termini previsti.

Euroedizioni

[email protected]

“Una riforma annunciata: la nuova responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici”

Editoriale di Anna Armone
Direttore Responsabile

Un inizio d’anno colpevole di tragedie e disastri ambientali che hanno coinvolto tutti noi cittadini facendo luce su aspetti della realtà che non escludono nessuno.

Nel mondo legislativo la legge n. 1 del 2026 riguarda le modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni, nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale. Il dibattito su questa riforma è in corso sin dal 2020 quando il Decreto Semplificazione introdusse la limitazione della responsabilità amministrativa al dolo e alla colpa grave solo omissiva. Già quella disposizione fu oggetto di ricorso alla Corte costituzionale che, con la sentenza 132/2025, ha messo le basi legittimanti della nuova legge n. 1/2026. La Corte, chiamata a giudicare della legittimità costituzionale della menzionata scelta legislativa, in una decisione che costituisce la testata d’angolo della sua giurisprudenza nella materia, ha chiarito che già i relativi lavori preparatori evidenziavano «l’intento di predisporre, nei confronti degli amministratori e dei dipendenti pubblici un assetto normativo in cui il timore della responsabilità non esponga all’eventualità di rallentamenti ed inerzie nello svolgimento dell’attività amministrativa» (sentenza n. 371 del 1998).

Pertanto, «nella combinazione di elementi restitutori e di deterrenza che connotano l’istituto qui in esame, la disposizione risponde [...] alla finalità di determinare quanto del rischio dell’attività debba restare a carico dell’apparato e quanto a carico del dipendente, nella ricerca di un punto di equilibrio tale da rendere, per dipendenti ed amministratori pubblici, la prospettiva della responsabilità ragione di stimolo, e non di disincentivo» (così, la citata sentenza n. 371 del 1998).

“Una riforma annunciata: la nuova responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici”
Editoriale: di Anna Armone

Un inizio d’anno colpevole di tragedie e disastri ambientali che hanno coinvolto tutti noi cittadini facendo luce su aspetti della realtà che non escludono nessuno. 
Nel mondo legislativo la legge n. 1 del 2026 riguarda le modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni, nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale. Il dibattito su questa riforma è in corso sin dal 2020 quando il Decreto Semplificazione introdusse la limitazione della responsabilità amministrativa al dolo e alla colpa grave solo omissiva.

Sanzioni disciplinari e valutazione del comportamento degli alunni di Riccardo Lancellotti

Le indicazioni nazionali per il primo ciclo di Gian Carlo Sacchi

Bullismo all’incontrario di Maurizia Maiano

Argomenti

La verifica del possesso dei requisiti nei contratti ad evidenza pubblica
Non sempre un operatore economico può partecipare ad un bando né tantomeno aggiudicarsi il contratto proprio a causa della mancanza di determinati requisiti.
Maria Rosaria Tosiani

Assenza per infortuni del dipendente causato da terzi rivalsa dell'amministrazione
La Corte di Cassazione ha affermato che il responsabile di lesioni personali in danno a un lavoratore dipendente è tenuto al risarcimento in favore del datore di lavoro per la mancata utilizzazione delle prestazioni lavorative.
Rocco Callà

Il contributo volontario delle famiglie.Tra autonomia scolastica, partecipazione e corresponsabilità educativa
Laura Bertocchi - Mario Maviglia

Prevalenza del principio del favor anche per le assenze post ricovero
L'importanza delle deroghe introdotte per via contrattuale.
Angelo Muratore

Disciplina fiscale e previdenziale dei contratti con esperti esterni e gestione separata inps (aliquote contributive anno 2026)

Il dado è tratto, la riforma della scuola è bella e pronta

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

A discreti e decisi passi, si va completando sempre più il quadro riformatore della scuola secondo Valditara, un profondo rinnovamento che ha toccato i punti strategici del sistema d’istruzione, dalla disciplina alla valutazione della condotta - che ritorna ad essere fondamentale ai fini di promozione o bocciatura -, dalla valorizzazione del merito al lancio della filiera 4+2 per collegare meglio istruzione e lavoro, dal divieto di smartphone in classe ai programmi scolastici (3-14 anni), che segnano il ritorno alle materie tradizionali, con latino facoltativo alle medie, il potenziamento della grammatica e l’accentramento sulla storia italiana ed europea, ed altro ancora, a disegnare un puzzle che sradica la scuola dal percorso che stava seguendo, in stretto raccordo con gli orientamenti europei, per essere dirottata verso il mito del merito, della disciplina e della sanzione, per di più volgendo lo sguardo all’indietro, come in preda ad un nostalgico “ritorno al futuro”.

Una riforma che è stata pennellata un po’ alla volta secondo una precisa visione ideologica più che non secondo rilievi di inadeguatezze o intercettazione di più proficui orientamenti: uno sradicamento che intende privilegiare visioni che, al momento, sembrano essere orfane del contributo della psicologia, della pedagogia, della didattica funzionale.  Un cambiamento radicale del quale non si riesce ad apprezzare un ordito che risponda alle esigenze di una attualità proiettata sul futuro, aspetto che non riusciamo ad apprezzare e neanche ad intravvedere nel nuovo quadro riformatorio. Eppure bisognerà pur sempre condividerla e, concorrere perché la scuola trovi un po’ di ristoro e, comunque, sappia riemergere magari intervenendo con un po’ di saggia creatività, pur sempre all’ombra dei grandi della psicologia e della pedagogia.

Gli articoli di questo numero:

SEMINARIO DI STUDIO

RIVOLTO AI DIRIGENTI SCOLASTICI, DIRETTORI SGA, DOCENTI, ASSISTENTI AMMINISTRATIVI E TECNICI

DAL VECCHIO AL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI - COME CAMBIANO LE PROCEDURE OPERATIVE

 

I NUOVI PON- DALLA GESTIONE ALLA RENDICONTAZIONE

 

Bologna  7 novembre 2016 – ore  9,00

 

Sede C.I.D.I. c/o Centro Ri.E.Sco. Via Ca' Selvatica, 7 - BOLOGNA

Per il programma vedi allegato

LA VALUTAZIONE NEL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO


I concetti chiave e gli strumenti normativo-gestionali del dirigente
scolastico

Tra le materie d’esame relative alle prove scritte e orali del concorso per l’accesso alla qualifica di dirigente scolastico, figura la “valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti, e dei sistemi e processi scolastici”.

Si tratta di un tema che negli ultimi decenni è stato al centro del dibattito nazionale e internazionale sui sistemi educativi, e che ha assunto recentemente nel nostro paese una dimensione operativa con lo sviluppo del Sistema Nazionale di Valutazione e le novità contenute nella Riforma cosiddetta «Buona scuola», la L. 107/2015.

Il nuovo quadro normativo evidenzia e rinforza l’importanza strategica che la valutazione riveste per il dirigente scolastico,nello svolgimento del suo ruolo di valorizzazionedelle professionalità operanti nella scuola e di coordinamentodei processi educativi e gestionali, nelperseguimentodella finalità generale del miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti degli studenti.

In particolare, la recente Direttiva del 28 giugno 2016 sulla valutazione dei dirigenti scolastici da un lato connette la definizione dell’incarico triennale del dirigente con le priorità e i traguardi previsti nel RAV, che essendo, come noto, riferiti agli esiti, chiamano in causa la valutazione degli apprendimenti; dall’altro, essa collega la valutazione dell’operato del dirigente con il suo contributo all’effettiva realizzazione delle azioni previste nel piano di miglioramento: in quest’ottica la valutazione e valorizzazione delle prestazioni professionali deidocenti si configura come un elemento essenziale dell’azione dirigenziale per il raggiungimento degli obiettivi. Risulta quindi evidente la centralità del ruolo del dirigente scolastico rispetto alle diverse dimensioni della valutazione nel mondo della scuola.

Il presente volume si propone di offrire ai candidati al concorso e ai dirigenti scolastici già in servizio:

·       le chiavi informativeper appropriarsi dei concetti fondamentali degli oggetti classici della valutazione in ambito scolastico (la valutazione di sistema,la valutazione degli istituti scolastici, la valutazione delle prestazioni del personale, la valutazione degli apprendimenti degli studenti);

 

·       gli strumenti normativo-gestionali necessariper affrontare operativamente questo tema, tenendo conto di tutti i livelli d’intervento che comporta e che vengono trattati e approfonditi all’interno del quadro normativodel Sistema Nazionale di Valutazione, della L.107/2015 e degli Ordinamenti scolastici.

Nella sua doppia veste di strumento di lavoro e di materiale di studio, il volume rappresenta quindi un supporto di grande utilità, che consente di accedere a una visione d’insieme, integrata e coerente, di una tematica che sarà sempre più presente sia nella formulazione delle scelte di indirizzo strategico del dirigente scolastico che nella sua attività quotidiana.

Massimo Esposito

Dirigente tecnico MIUR- Roma

 

Allegati:
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Riforma costituzionale. Libro di testo la dà già come approvata

Mentre infiamma il dibattito sul Sì e sul No alla riforma costituzionale, in attesa del referendum del 4 dicembre, c'è già chi si porta avanti e anticipa le scelte degli italiani. Così appare sul sussidiario per la quinta elementare della Cetem, "Imparo facile", che, come denuncia “ Il Fatto Quotidiano”, parlando del Senato, a pagina 85, riporta: “I suoi componenti sono indicati dalle diverse Regioni in cui è suddiviso il territorio Italiano”, dando per scontata la vittoria del Sì al referendum, con la conseguente modifica dell'ordinamento politico.

Dalla casa editrice, interpellata da “Il Fatto quotidiano”, non è arrivata nessuna giustificazione alla svista, mentre si fa strada l’ipotesi che ad anticipare il risultato del referendum sarebbe stata la necessità di fornire alle scuole un testo quanto più aggiornato, azzardando la vittoria del Sì.

Si moltiplicano le proteste contro il Governo, mentre la Lega si predispone a portare la cosa in Parlamento.

Al di là di tutto, c’è da riflettere sulla superficialità con cui i docenti abbiano adottato il testo scolastico e gli organi collegiali lo abbiano approvato.

Studenti Scuole superiori: Sì a insegnanti come modelli e No alla politica

Secondo la ricerca “Teen voice: miti e valori dei giovani tra scuola, società e lavoro”, condotta su oltre 2000 studenti degli ultimi due anni delle scuola superiori,  i ragazzi di oggi sono più orientati ai propri interessi e alla famiglia piuttosto che alla carriera o al riconoscimento economico; inoltre – e qui sta la novità ! – i professori figurano tra i modelli da tenere in considerazione.

La ricerca, condotta dalla “Sapienza” di Roma e “Campus Orienta/il Salone dello Studente”,  sarà presentata il prossimo 26 ottobre al Senato, ma il Corriere della Sera ne ha già anticipato i dati essenziali.

Risulta che i giovani del sondaggio hanno manifestato scarsissima fiducia nei confronti delle istituzioni: l’89,9% crede poco o nulla nel Governo o in un partito politico (84,8%), che la televisione ha un rilievo trascurabile (75,3%), che in scarsa considerazione sono tenuti anche la Chiesa (65,2%) e i giornali (64,1%).

Sorprendente il dato sulla scuola, di solito vista come distante da quelli che sono i bisogni dei ragazzi: i professori figurano nella classifica di “modelli” da tenere in considerazione, al punto che nella parte che riguarda preferenze per libri o film, vengono indicati i titoli suggeriti dagli insegnanti a scuola.

Videosorveglianza nelle scuole: la Camera dei deputati approva

La Camera dei Deputati ha approvato la nuova legge sulla videosorveglianza negli asili e nelle strutture per gli anziani, adesso il testo passerà al Senato per l’approvazione definitiva.

Ricordiamo che il testo prevede che per l’installazione del sistema di videosorveglianza sarà necessario l’assenso dei sindacati e che, per maggiori chiarimenti sul processo d’installazione, bisognerà attendere 60 giorni dall’adozione della legge, quando il Garante della privacy dovrà precisarne adempimenti e prescrizioni. Inoltre, che le immagini riprese dalle telecamere non potranno essere viste da nessuno, neppure dal personale della scuola e che solo la magistratura potrà richiedere la visione delle immagini criptate a seguito di denuncia da parte dei genitori.  

La legge prevede anche l’introduzione dei test psico-attitudinali per tutto il personale che lavora a contatto con bambini in fascia d’età 0-6, anziani e disabili.

Per l’attuazione della legge non sono previsti costi per lo Stato; nel momento in cui il dispositivo arriverà in commissione, i deputati firmatari chiederanno che venga concesso un fondo di circa 5 milioni di euro l’anno per tre anni, così da coprire le spese iniziali.

Concorso Dirigenti Scolastici. Si allungano i tempi, ma si farà

Si allungano ancora i tempi per l’emanazione del bando per il Concorso a Dirigente scolastico: è ancora fermo al Consiglio di Stato, dopo i rilievi avanzati dal Cspi. Sono probabilmente questi rilievi a ritardare il parere dell’organo di giustizia amministrativa, già atteso per la fine di settembre.

Nel corso del question time del 20 ottobre alla Camera, sull’argomento Concorso Dirigenti scolastici, il ministro Giannini ha confermato che il Miur ne sarà il gestore e l’intenzione è di bandirlo per la copertura di tutti i posti disponibili in quest’anno scolastico, che si presume possano essere almeno 2.000.

Concorsi docenti:  triennali e nel frattempo soppressione delle GaE

Nel corso del question   time di giovedì 20 ottobre alla Camera, il Ministro Giannini ha dichiarato che il concorso per entrare nel ruolo degli insegnanti avrà cadenza triennale, solo così chi si laurea potrà “entrare nel mondo della scuola”. Sarà comunque “necessaria una fase di transizione per arrivare alla soppressione definitiva” delle Graduatorie ad esaurimento. Permarrà ancora, ha spiegato Giannini, il doppio canale. 505 di immissioni attraverso il concorso e 50% dalle graduatorie.

Riguardo all’ultimo concorso, ancora in fase di svolgimento in molte aree del Paese, il ministro ha chiarito che le procedure sono concluse nel 55% delle situazioni, consentendo la copertura di 21.640 posti. Tutti i vincitori, ha ancora dichiarato, saranno assunti nel triennio 2016-2018.

Invalsi cerca esperti nella valutazione esterna delle scuole

L’Invalsi ha indetto una procedura selettiva per titoli ed eventuale colloquio per la partecipazione a corsi formativi per esperti nella valutazione esterna delle scuole, finalizzati alla costituzione di un elenco di esperti della valutazione, ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. f), del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80.

Agli esperti, a discrezione dell’INVALSI, sulla base delle effettive esigenze dell’Istituto, potranno essere affidati eventuali incarichi di lavoro autonomo per lo svolgimento di attività di valutazione esterna delle scuole nell'ambito del Sistema nazionale di Valutazione (SNV) oppure per lo svolgimento di attività di studio e ricerca sui modelli per la valutazione delle istituzioni scolastiche e dei fattori organizzativi e didattici che incidono sul successo scolastico degli studenti nell’ambito del progetto Valu.E., cofinanziato con risorse europee, riferito alla programmazione europea 2014- 2020.

Attività di valutazione esterna delle scuole

Gli esperti che l’INVALSI impiegherà nella valutazione esterna delle scuole, sono riconducibili a due macro categorie, meglio specificate nell’allegato A):

- Esperti appartenenti al mondo della scuola (profilo A);

- Esperti non appartenenti al mondo della scuola (profilo B).

Per il profilo B non saranno ammessi candidati che svolgono attività di insegnante, dirigente scolastico/coordinatore presso le istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado o formative.

 Al termine della partecipazione ai corsi formativi e sulla base degli esiti positivi dei medesimi, i candidati saranno in grado di svolgere le seguenti attività:

- analisi della documentazione delle scuole;

- compilazione di strumenti di rilevazione;

- visite nelle istituzioni scolastiche della durata di 3 giorni;

- inserimento dei dati su piattaforma on-line INVALSI; - stesura dei rapporti di valutazione esterna. Le attività saranno svolte in coppia e saranno coordinate dalla figura professionale del dirigente tecnico.

Requisiti di partecipazione

I candidati dovranno possedere i requisiti di cui all'allegato A) della determinazione, pena l'esclusione dalla presente procedura.

Presentazione delle domande di partecipazione

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno essere presentate mediante l’iscrizione alla piattaforma telematica predisposta appositamente dall’istituto e rinvenibile nella sezione Risorse umane – bandi e avvisi - Procedura pubblica per la selezione, formazione e inserimento in un apposito elenco degli esperti dei nuclei per la valutazione esterna delle istituzioni scolastiche (SEL 6/2016)- del portale www.invalsi.it entro e non oltre le ore 24:00 del 04/11/2016. Ogni candidato, al termine delle operazioni di iscrizione, riceverà una mail di conferma dell'avvenuto inserimento dei propri dati e del curriculum vitae. Non sono ammesse altre forme di produzione e d'invio delle domande di partecipazione alla procedura di selezione.

Bando: http://www.invalsi.it/download2/selezioni/BDE/11-2016/det_288_2016.pdf

 

 

 

Alternanza scuola Scuola-Lavoro: 652mila gli studenti coinvolti

Il ministro Giannini ha presentato i numeri  dell’alternanza scuola-lavoro relativa all’anno scolastico 2015-2016:sono 652.641 gli  studenti delle scuole secondarie di II grado che hanno partecipato a percorsi di alternanza a fronte dei 273.000 dell’anno 2014/2015, segnando un +139% di ragazzi interessati. In particolare, gli studenti delle classi terze sono stati  455.062, di questi , il 50% sono studenti che frequentano indirizzi liceali, in cui si registra un vero e proprio boom di partecipazione all’alternanza.

 “I numeri del primo anno di attuazione dell’obbligo di alternanza previsto dalla Buona Scuola – ha sottolineato il ministro - sono incoraggianti e importanti. Nelle classi terze, quelle direttamente coinvolte dalla riforma, ha partecipato il 90% degli studenti previsti. Con la riforma abbiamo portato l’alternanza fuori dalla sperimentazione, trasformandola in una pratica strutturale per migliorare l’occupabilità dei nostri giovani e contrastare la disoccupazione e il fenomeno dei Neet. Dopo un primo anno di grande dinamismo, in cui non sono mancate le difficoltà tipiche delle fasi di attuazione, ora dobbiamo lavorare tutti insieme, come sistema Paese, per innalzare sempre di più i livelli di qualità dei percorsi attivati. Lo faremo a partire da iniziative come quella che lanciamo oggi, ‘I Campioni dell’Alternanza’. Forniremo poi agli studenti, alle famiglie e alle istituzioni scolastiche, gli strumenti necessari per conoscere meglio i loro diritti e doveri, per incrociare le necessità delle scuole con le offerte di istituzioni e aziende pronte ad ospitare studenti, per dare ai nostri docenti le competenze necessarie per gestire questi processi”.

Lo spaccato per indirizzo relativo alle classi terze:

Studenti del Liceo: 227.308, erano 12.371 nel 14/15 (+1.737%)

Studenti degli Istituti Tecnici: 140.699, erano 31.592 nel 14/15 (+345%) 

Studenti degli Istituti Professionali: 87.055 erano 45.789 nel 14/15 (+90%)

L’obiettivo per il secondo anno dell’obbligo? Arrivare a 1.150.000 di studenti in alternanza durante questo anno scolastico e 1,5 milioni a regime.

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs181016

Trasferimenti. Per Giannini, il 40% dei prof è tornato a casa

A margine della cerimonia inaugurale dell’A.A. della Scuola Normale di Pisa, il ministro Giannini si è soffermato sulla scuola, rilevando che l’avvio dell'anno scolastico è sempre azione complessa “che va messa a punto con il cacciavite in tutta Italia” a causa dei grandi numeri coinvolti. In particolare, ha sottolineato che sono stati “movimentati 200mila domande di trasferimento, permettendo il ritorno a casa di 200mila docenti: è normale che ci sia qualche strascico”.

La Buona Scuola “ha fattodue cose eccezionali – ha tenuto a ricordare - di cui rivendico il valore: 100 mila assunti lo scorso anno e una mobilità straordinaria che ha messo in moto 200 mila insegnanti quest'anno dando al 40% degli insegnanti le possibilità di rientrare dopo lunghi anni di attesa in altre sedi. È evidente che c'è qualche strascico, ma non mi sembra niente di patologico”.

Aggiornamento dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti.

Il Miur ha avviato le attività di aggiornamento dell’Anagrafe Nazionale Studenti. L’Anagrafe è interessata quest’anno da alcune importanti novità normative e di processo che vengono descritte nella nota n. 3430 del 10 0tt0brre 2016.

La novità normativa riguarda in particolare la Scuola dell’infanzia Il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, e in particolare l’art. 10, comma 8, ha previsto che l'Anagrafe Nazionale degli Studenti sia anche alimentata dai dati relativi agli iscritti alla scuola dell'infanzia. Pertanto, a partire da quest’anno, tutte le scuole dell’infanzia, statali e paritarie comunicano all’Anagrafe i dati di cui al decreto ministeriale del 25 gennaio 2016, n. 24 integrato dal D.M. 26 luglio 2016, n. 595. La trasmissione dei dati avviene a partire dal 28 ottobre p.v.. In proposito saranno fornite tempestivamente apposite istruzioni operative per l’inserimento in Anagrafe dei bambini di tale settore scolastico.

A partire dall’11 ottobre 2016 fino al 4 novembre vengono rese disponibili sul SIDI le funzioni di “Avvio anno scolastico” per l’aggiornamento dei dati sulle frequenze per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. Sono previste due specifiche fasi:  Fase A - Inserimento delle informazioni che definiscono la struttura di base dell’Anagrafe esclusivamente sul SIDI; Fase B - Comunicazione dei dati legati alle frequenze.

Nota: http://www.istruzione.it/allegati/2016/prot3439_16.pdf

Sciopero nella scuola il 21 ottobre

Il sindacato SISA (Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente) ha aderito allo sciopero generale nazionale dell’USI per l’interna giornata di venerdì 21 ottobre 2016 per tutto il personale della scuola, docente,m dirigente e Ata.

Renzi: Preoccupa la scarsa considerazione sociale degli insegnanti

Intervenendo alla trasmissione di “Politics” dell’11 ottobre su Raitre, il premier Renzi ha detto la sua sui compiti a casa, che in sé non sono un problema, mentre lo è la scarsa considerazione sociale degli insegnanti: “Il punto importante, e lo dico da figlio e da marito di un'insegnante, è che si è perso il rispetto sociale per la figura degli insegnanti”. Però, ha tenuto a precisare: “Con i nostri provvedimenti abbiamo cercato di ridare rispettabilità agli insegnanti ed è una cosa di cui sono fiero”.

 

Il referendum per abrogare la Buona Scuola non raggiunge le 500 mila firme

La Corte di Cassazione ha annunciato che non sono state raggiunte le 500mila firme valide per chiedere il referendum abrogativo dei 4 punti più contestati della legge 107/2015. Ciò nonostante l’ampia e corale contestazione dell’intera riforma che, secondo un sondaggio della Gilda degli Insegnanti, la dava per bocciata dall’80% del campione rappresentativo di  docenti intervistati. Data per scontata la tiepida mobilitazione dei genitori, il mancato raggiungimento del quorum può essere attribuito esclusivamente alla tendenza alla rassegnazione degli insegnanti, ormai avvezzi al succedersi di riforme e inclini a pensare che, dato l’avvio, non ci sia più nulla da fare.

Mentre il Pd non cela il suo entusiasmo per lo scampato pericolo, Pippo Civati (fautore del referendum) non risparmia le sue critiche: “Invece di cercare fallimenti negli altri e invece di esultare per il fatto che non ci siano firme sufficienti per promuovere il referendum sulla buona scuola, Il Pd farebbe meglio a guardare ai propri fallimenti. Basta leggere i giornali o ascoltare i racconti di quanti ogni giorno, alunni e insegnanti, pagano sulla propria pelle il disastro della buona scuola. Da nord a sud: siamo a metà ottobre e gli istituti ancora non hanno cominciato l’anno scolastico in maniera regolare. Addirittura in uffici scolastici i dirigenti hanno dovuto richiamare in servizio i pensionati per fare ordine nel caos scientifico creato da questa riforma. Non era mai successo. Senza parlare dei disagi dovuti all’algoritmo che ha mandato migliaia di insegnanti vincitori di un concorso in regioni che non avevano nemmeno indicato nella scelta delle cattedre. Ma di cosa parla il Pd? Lo strumento referendario è complesso e il fatto che non si siano raggiunte le firme non certifica che le persone siano a favore di una riforma. D’altra parte non tutti possono schierare la Coldiretti per raccogliere le firme, come hanno fatto loro con il referendum costituzionale. Tra l’altro parliamo di una legge che non vedeva consensi unanimi nemmeno nel Pd, tanto da costringere il Governo a mettere la fiducia anche su questo provvedimento. Fiducia alla quale io ho votato no. Si chiama fallimento politico e sicuramente non è il mio”.

Resta ancora da vedere se, comunque, ci saranno ripercussioni sul prossimo referendum costituzionale del 4 dicembre, per il quale non è previsto alcun quorum.

Concorsi. Il MIUR progetta l’assunzione di 80.000 precari

Le ultime notizie dal MIUR confermano il progetto del Governo di assumere circa 80 mila precari rimasti fuori dal piano di assunzioni della Buona Scuola e dal concorso a cattedre 2018.

I docenti saranno selezionati attraverso prove concorsuali ancora da stabilire e assunti dal primo settembre 2017. Si è ancora incerti se le prove avranno carattere nazionale o provinciale, ma di certo non dovrebbero ricalcare le dimensioni dell’ultimo concorso.

La Legge di Bilancio che conterrà il nuovo piano di assunzioni verrà presentata entro il 15 ottobre 2016 e dovrebbe essere approvata  prima del 4 dicembre, data in cui si svolgerà il referendum sulla riforma costituzionale.

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