Incontro MIUR – Sindacati. Giannini: "Clima costruttivo, presto altri incontri"
Il Ministro Stefania Giannini, ha incontrato, come previsto, le Organizzazioni Sindacali della scuola per un confronto sui cambiamenti del sistema scolastico a seguito dell'approvazione della riforma "Buona Scuola".
Al termine dell’incontro, il Ministro ha dichiarato che “si è svolto in un clima costruttivo. Ho particolarmente apprezzato la disponibilità dei rappresentanti sindacali. Abbiamo ascoltato le loro osservazioni e richieste e individuato un metodo di lavoro per i prossimi mesi".
Altri incontri verranno immediatamente programmati su temi specifici fra cui organici e mobilità degli insegnanti, l'individuazione per competenze e le prospettive di rinnovo del contratto nazionale.
Critico il commento che Rino di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ha fatto al termine dell’incontro con il il Ministro Giannini: "La legge 107/2015, come avevamo ampiamente previsto, ha sortito effetti deleteri su tutto il funzionamento della macchina scolastica, determinando uno dei peggiori inizi di anno scolastico che si ricordi".
"Al ministro Giannini, che continua a minimizzare l´evidenza dei fatti, - spiega Di Meglio - abbiamo dimostrato, illustrando dati e casi specifici raccolti in tutta Italia attraverso le nostre sedi provinciali, che l´entrata a regime della ´Buona Scuola´ sta provocando gravi disfunzioni nell´organizzazione delle attività didattiche. In moltissime scuole il numero di docenti in servizio non è sufficiente per garantire la copertura di tutte le ore di insegnamento, costringendo i dirigenti scolastici a ridurre l´orario di lezione e a posticipare l´ingresso o anticipare l´uscita degli alunni".
Di Meglio ha posto l’accento anche sulle disfunzioni legate al concorso: "Ad oggi quasi la metà delle graduatorie di merito deve ancora essere pubblicata e si registrano ovunque ingiustizie che coinvolgono docenti privati del ruolo e studenti privati degli insegnanti. Gli uffici periferici del Miur sono al collasso perché mancano funzionari e impiegati e da 30 anni non si bandiscono concorsi. Con il personale ridotto al lumicino e l´enorme mole di lavoro piombata su Usr e Usp, ritardi ed errori sono inevitabili.
Tutto questo caos sta alimentando un ampio contenzioso che crea ulteriore confusione e ingiustizia a causa delle diverse sentenze emesse dai giudici del lavoro. Per sanare queste inique disparità di trattamento, proponiamo al Miur di riaprire le graduatorie di istituire una quarta fascia in cui inserire tutti gli abilitati".
Le altre organizzazioni sindacali evidenziano che il Ministro ha manifestato “qualche apertura interessante” su organici e assunzioni del personale ATA, mentre restano vaghe le soluzioni siul problema dei trasferimenti sbagliati,
Sull’Incontro delle Organizzazioni sindacali con il Ministro Giannini, Domenico Pantaleo, segretario generale dei Flc Cgil, ha emesso il seguente comunicato:
“Nell’incontro con la ministra Giannini sono stati registrati alcuni punti interessanti, che tuttavia andranno definiti nella legge di stabilità. In particolare, la ministra si è assunta l’impegno ad allineare gli attuali 25mila posti in organico di fatto (costituiti dalle disponibilità temporanee fino al 30 giugno) all’organico di diritto (ovvero, ai posti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico). E di un piano straordinario di assunzione per il personale ATA, che vada oltre il turnover. Ovviamente andranno verificate le risorse all’interno della legge di stabilità. Si tratta di proposte che vanno nella giusta direzione di stabilizzare positivamente posti di lavoro e di migliorare la qualità della didattica e del servizio, come da tempo rivendica la FLC CGIL. Da sottolineare anche le aperture manifestate in materia di relazioni sindacali e la disponibilità ad indire il concorso per i direttori.
Tuttavia, sulle altre questioni poste dalle organizzazioni sindacali allo scopo di superare le ingiustizie della legge 107/15, le risposte sono state evasive. La FLC in particolare ha riproposto con determinazione la necessità di rifare le operazioni di mobilità, di riportare il bonusnell’ambito della contrattazione, di superare la chiamata diretta, di rivedere i criteri divalutazione dei dirigenti scolastici, e di definire contrattualmente la formazione.
La FLC ha inoltre chiesto alla ministra la disponibilità ad un confronto per cercare idonee soluzione alla questione del precariato. Purtroppo, su questo tema la ministra ha mostrato una netta chiusura. In particolare, la FLC ha fatto riferimento ad un piano di stabilizzazione per legraduatorie ad esaurimento; a una fase transitoria per la seconda fascia dei docenti con la previsione del doppio canale; il potenziamento dell’organico per le scuole dell’infanzia; le garanzie dei posti effettivi per i vincitori del concorso, derogando allo sforamento del 10% degli idonei; una soluzione politica del problema al contenzioso nato con i diplomati magistrali che fanno richiesta di inserimento nella GAE. Infine, la FLC ha riproposto alla ministra una operazione di qualità verso le scuole del Mezzogiorno: dalla generalizzazione delle scuole dell’infanzia all’aumento del tempo scuola, al fine di innalzare i livelli di apprendimento e combattere la dispersione scolastica.