Libertà vo’ cercando che è sì cara…
L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato.
TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità
Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia
L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia
Dalla Geostoria alla Storia e Geografia Maurizia Maiano
TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni
L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi
Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi
Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel


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Tra il 4 e al 21 aprile le terze classi della secondaria di primo grado si sottoporrannoalle prove Invalsi 2018, che da quest’anno si svolgeranno in modalità computer based; modalità che trova tecnologicamente impreparate molte realtà scolastiche, per l’inadeguatezza delle apparecchiature informatiche e/o per difficoltà di connessione. Peraltro, sembra sia cresciuta, tra i docenti, la diffidenza verso tali prove, probabilmente anche a seguito del fatto che la partecipazione degli studenti alle prove, oltre che essere obbligatoria, abbia assunto valore di prerequisito per l’ammissione agli esami di Stato, una grave incongruenza sistemica perché scavalca, nel merito, ruolo e funzioni dei docenti.
Non sarebbe stata legata e presa a calci sulla sedia la Prof dell’istituto alessandrino la cui vicenda è ancora al centro della cronaca, ma “solo” circondata da 10 alunni e derisa. Questa è la versione fornita dai genitori alla stampa e confermata dalla stessa docente., che ha chiarito: “Erano una decina contro di me, mi hanno circondata e mi hanno fatto scherzi. Mi spostavano la cattedra, io ho difficoltà a deambulare e loro allontanavano il tavolo”.
Da un comunicato diffuso a Parigi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura apprendiamo cheStefania Giannini, ex ministra dell’Istruzione è stata nominata vice-direttrice dell’Unesco per l’Educazione.
IlMiurha pubblicato il focus sugli studenti con cittadinanza non italiana:sono 826 mila, il 9,4% della popolazione studentesca complessiva, con una quota femminile superiore a quella maschile (52 % contro 48%). Il 61% di loro è nato in Italia, appartiene quindi alle cosiddette seconde generazioni, una quota cresciuta del 35,4% nell’ultimo quinquennio. Nell’ultimo anno la crescita è stata di 24.000 unità (+5,1%).
Durante un’ intervista su “rete 105”, il leader della Lega Matteo Salvini ha ipotizzato una divisione dei Ministeri in caso di accordo per la formazione del nuovo governo in alleanza con il Movimento 5 Stelle.
In Francia, il presidente Emmanuel Macron ha deciso di abbassare l’età per la scuola dell’obbligo dai 6 ai 3 anni a partire dall’anno scolastico 2019. La misura adottata vuole simbolicamente valorizzare il ruolo delle materne dal momento che già quasi tutti i bambini francesi frequentano la scuola a quella età, seppure con alcune differenze sul territorio. L’ampliamento dovrebbe riguardare 26 mila bambini, visto che secondo i dati dell’Istituto nazionale delle statistiche il 97 per cento dei bambini è già scolarizzato a tre anni, un dato più alto rispetto alla media del 70 per cento dei Paesi dell’Ocse.
Il nuovo CCNL del comparto “Istruzione e Ricerca” nella sezione scuola prevede che le risorse del cosiddetto “bonus”della legge 107/15, ridotte perché in parte trasferite alla retribuzione professionale docenti (RDP), vadano in contrattazione.




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