Ultime notizie

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Progetti di mobilità linguistica all’estero

Sicurezza delle scuole: i dati della Corte dei Conti in sede di esame del Rendiconto generale dello Stato 2025

Riunioni degli organi collegiali online anche per le sedute deliberative

Sul portale di ANAC avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da maggio a giugno 2026

Cessione del quinto: l'INPS aggiorna le regole per i prestiti

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

Immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27

Trattenimento in servizio anche oltre i settanta anni per maturare la pensione di vecchiaia

Selezione di 120 docenti per la costituzione di équipe formative territoriali a.s. 2026/27

I CASI DELLA SCUOLA... a cura dell'Avv. Stefano Callà

Licenziamento per abuso del congedo straordinario per assistere il familiare disabile

Corruzione e trasparenza
Editoriale: di Anna Armone

Dedico questo editoriale ad uno dei tormentoni burocratici della scuola, la pubblicazione dei dati nell’area Amministrazione trasparente e al suo presupposto, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Siamo oramai abituati alla deriva burocratica dello spirito delle leggi. La trasparenza è uno di questi casi. Prima ancora di farla percepire ed esercitare come diritto civico, l’abbiamo strettamente collegata alla prevenzione e contrasto alla corruzione. Perché nel nostro Paese la corruzione ha radici profonde e inestirpabili? Perché funziona sempre la presunzione di colpevolezza al posto della presunzione di legalità?

Ripensare la leadership scolastica nell’era dei software di Intelligenza Artificiale di Patrizia Giorgi

Governare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale di Susanna Granello

L’educazione civica tra prospettive disciplinari e trasversalità di Riccardo Lancellotti

A lezione americana da Calvino - prove per unità didattiche nel segno della riscolarizzazione dei valori nel mondo della digitalizzazione di Maurizia Maiano

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

Argomenti

Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi
Una competenza esclusiva del Direttore SGA, sia pure nell'ambito delle direttive di massima.
Rocco Callà

La disciplina del lavoro agile per il personale ATA
La disciplina nel CCNL 2029/2021.
Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Manutenzione degli edifici scolastici e responsabilità del dirigente scolastico
La figura del dirigente scolastico si colloca al centro di un sistema di obblighi che intersecano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la disciplina sulla custodia dei beni.
Marta Brentan

Libertà vo’ cercando che è sì cara…

Editoriale di Ivana Summa

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. Non si tratta di perseguire un'autarchia irrealistica, quanto  di riconoscere ai singoli istituti scolastici la capacità  di identificare i bisogni specifici,  per poi trovare  il giusto equilibrio tra competenze professionali interne fruibili, cooperazione con soggetti esterni, acquisizione di specifiche risorse. Ma l’autonomia così intesa può davvero essere esercitata soltanto avvalendosi, concretamente, della libertà di insegnamento dei docenti, sancita dall’art. 33 della costituzione e poi meglio specificata nel dpr n. 417/1974 che dedica alla  libertà di insegnamento l’art. 1: “Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.

Tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi”.  Inoltre, il primo comma dell’articolo 2 è interessante perché definisce “La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità”.

EDITORIALE Ivana Summa 

Libertà vo’ cercando che è sì cara… 

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia

L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia

Dalla Geostoria alla Storia e Geografia  Maurizia Maiano

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi

Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi

Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel

Argomenti

La scuola tra eredità e innovazione
Michela Lella

Il pagamento dei compensi del mof a.s. 2025/2026 gli adempimenti delle segreterie scolastiche
Le istituzioni scolastiche devono erogare i compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo di istituto entro il 31/8/2026.
Maria Rosaria Tosiani

Il passaggio di consegne tra funzionari amministrativi
Il passaggio delle consegne in caso di cessazione dell'incarico  è atto dovuto.
Carmelo Febbe Angelo Orsingher

L’affidamento diretto ed il  principio di rotazione nelle polizze assicurative studenti e personale della scuola

Argomenti

In ricordo di Edgar Morin
“La complessità non è un insieme di regole complicate, ma l'accettazione che ogni frammento di sapere ha senso solo se connesso all'insieme" - Edgar Morin
Edgar Morin è morto, lasciandoci orfani e più soli.......
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Sapere per condividere: un ponte tra generazioni
Una collaborazione virtuosa tra la scuola secondaria e il territorio per attività di orientamento, educazione civica, formazione scuola-lavoro.
Antonietta Di Martino 

Un bilancio delle modifiche normative per il secondo ciclo  apportate con il DPR n.134 e DPR n.135 del 8 agosto 2025

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Spezzoni inferiori a 7 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Distacchi e permessi sindacali triennio 2025-2027

Riapertura della piattaforma PIMER per monitoraggio e rendicontazione formazione del personale scolastico

Direttiva accreditamento Enti di Formazione

La RSU deve poter disporre di spazi certi per la propria attività sindacale e  il DVR va consegnato agli RLS

Incarichi triennali ai Direttori SGA

Aggiornato il termine di completamento e rendicontazione dei progetti Agenda Sud e Agenda Nord

False dichiarazioni negli appalti

Garante privacy interviene sulle foto dei minori sui social: serve il consenso di entrambi i genitori

Il CSPI ha espresso il proprio parere sul riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori

I CASI DELLA SCUOLA... a cura della redazione di Giustoscuola

La Casa Editrice Euroedizioni Torino propone un corso di formazione on line  dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina e agli Assistenti amministrativi facenti funzioni  per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar. Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell’allegato elenco.

Per iscriversi  è sufficiente eseguire  il pagamento aggiungendo il prodotto al carrello oppure nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura  con l’indicazione del  CODICE CIG.

Nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura   con l’indicazione del  CODICE CIG.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione online dal taglio pratico ed operativo destinato ai Dirigenti scolastici anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che la funzione dirigenziale gli assegna.

ll corso si articola in 13 webinar per complessive 26 ore di formazione.

I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco.

I temi che abbiamo scelto da trattare sono prettamente tecnici sotto il profilo pratico  amministrativo e contabile dove le difficoltà soprattutto per i nuovi dirigenti possono essere più rilevanti.

Il corso costa 130,00 euro.

Il corso può essere acquistato anche dalla scuola, in tal caso, è sufficiente inviare l’ordine con l’indicazione del CODICE CIG per l’emissione della fattura.
CODICE DEL CORSO PER ACQUISTO SU MEPA – CSEUDS26

Modalità di pagamento

Riforma della scuola sulla linea di partenza

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.

I decreti delle Indicazioni Nazionali, in particolare, evidenziano risvolti problematici per quanto riguarda la stesura, sia nel metodo e sia nel merito, ma non staremo qui a rilevare criticamente ciò che costituisce dibattito già dalla data dell’approvazione. Sono state una sorpresa, perché, a priori, fanno piazza pulita di un impianto ben rodato da anni, senza se e senza ma, per nuovi fondanti riferimenti che entrano nel merito dell’essere e del consistere della scuola, riproponendo “programmi” e suggestioni condizionati da criteri ideologici che si credevano non confacenti con la visione di una scuola aperta al futuro. Ricordiamo che, in passato, nella stesura dei programmi prima e delle Indicazioni poi hanno partecipato pedagogisti e psicologi di chiara fama, che si è tenuto conto delle teorie di illustri personaggi, che i documenti hanno sempre evidenziato una trama che consentiva alle varie parti di confrontarsi ed integrarsi per dare il senso di un corpo unico e complesso, sebbene articolato in diverse sezioni.

Allo stato attuale, non si può fare a meno di chiedersi quali siano le coordinate che hanno definito la Nuove Indicazioni, quale sia stato il coordinamento delle varie parti, quale metodo e quale idea ha sostenuto la loro elaborazione.

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I compensi spettanti ai commissari interni ed esterni componenti delle commissioni degli esami di maturità 2025/2026
Liquidazione dei compensi -  situazioni e casi.
Maria Rosaria Tosiani

Adempimenti finali dell’anno di formazione e prova dei docenti
Il dirigente deve accertare preliminarmente che il docente abbia assolto gli obblighi minimi di servizio per la validità dell'anno di prova.
Lo Friddo Giuseppe

Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d'istituto
Non sempre la condanna penale è causa di decadenza automatica con la risoluzione del contratto.
Marta Brentan

La convenzione con le associazioni esterne per l’uso dei locali scolastici
Quadro normativo, requisiti di forma e ruolo dell’ente locale dopo la Legge 7 aprile 2026, n. 53.

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Riforma della scuola sulla linea di partenza
Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La “fatica dell’amministrare” e la nuova disciplina del danno erariale
La nuova responsabilità erariale dopo la Legge Foti: tra superamento dello “scudo”, tipizzazione della colpa grave e tutela del decisore pubblico.
Gianluca Dradi

La nuova valutazione del comportamento
Quali sono le conseguenze di un voto pari o inferiore a sei e,soprattutto, quali ne sono i presupposti.

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

Editoriale di Ivana Summa

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. A tutto ciò oggi è necessario aggiungere la turbolenza sociale di quest’ultimo decennio che, per amor di sintesi, descriviamo come un flusso frenetico e continuo di innovazione tecnologica e, in particolare, la rivoluzione digitale  e dei dati che induce trasformazioni non solo nei comportamenti di tutti noi, e perfino nel nostro modo di osservare e comprendere il mondo. Il cambiamento della professionalità docente oggi è diventato  una necessità per sopravvivere cercando di dare risposte  adeguate, ma ciò comporta una “tensione”   sovraccarica di emozioni come ansia, paura dei rischi, spaesamento di  fronte ad un cambiamento sociale irruente e  poliedrico,  di cui è complesso per tutti stabilire la direzione o, meglio, le direzioni. Tensione che, è bene sottolinearlo,  è una caratteristica di ogni singolo docente, che la vive  con sfumature diverse, negative e/o positive, ma sempre irrisolta nel  tentativo di un   bilanciamento tra le rassicuranti vecchie pratiche e le nuove generate dalla propria professionalità, agendo in un  continuo flusso di norme che piovono dall’alto.  Il nodo fondamentale per la scuola si addensa intorno all’intreccio del processo di insegnamento   con quello dell’apprendimento, del come insegnare e del che cosa insegnare: il come riguarda soprattutto le scelte  collegiali ed individuali, il cosa riguarda soprattutto i decisori centrali che  hanno il potere di definire le linee guida entro cui le scuole dovrebbero muoversi, tra autonomia scolastica e libertà di insegnamento. Ma gli insegnanti, che lavorano  nelle migliaia di scuole sparse  su un territorio nazionale quanto mai vario, non operano in un vuoto sociale;  debbono fare i conti con le realtà con cui si confrontano quotidianamente: la tipologia di scuola/istituto, la composizione del personale docente, le modalità di conduzione delle scuole da parte del dirigente scolastico, gli alunni, le famiglie, la  composizione del territorio sia a livello di istituzioni (regione, comuni) che di presenza di risorse materiali ed immateriali.

EDITORIALE Ivana Summa 

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

AISO: un Outdoor immersivo e solidale Andrea Porcarelli

Per una professionalità docente Renato Candia

Come sono gli insegnanti oggi Gian Carlo Sacchi

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

“Ma il dirigente che animale è?”

Editoriale di Anna Armone
Direttore Responsabile

Prendo spunto dalle prove scritte del concorso a dirigente scolastico della Provincia di Trento per fare una riflessione: la figura dirigenziale nella scuola è una figura collocata nell’ambito della dirigenza amministrativa di cui al d.lgs. 165, art. 17, è un leader educativo o è un ibrido che naviga a vista?

Le prove scritte del concorso trentino propendono sicuramente sul secondo modello, considerato che tutte e tre le prove vertono su materie organizzative e pratiche didattiche. In effetti, prima di continuare, preciso che le prove preselettive hanno testato le conoscenze giuridiche e finanziarie del dirigente, cosa che fa pensare ad una selezione progressiva. Una volta accertate le competenze “hard” si è passati alle competenze “soft”. In questo caso la selezione risponderebbe alla duplice “faccia” del dirigente scolastico descritta nel profilo di cui all’art. 25 del d.lgs. 165/2001. Ma noi proseguiamo il nostro ragionamento.

Se pensiamo al dirigente pubblico lo vediamo dirigere la propria organizzazione con strumenti formali che consentono di tenere sotto controllo la struttura. Ciò è garantito da un’organizzazione ancora oggi piramidale (in particolare dopo il d.lgs. 150/2009) che vede una funzione dirigenziale sovraesposta rispetto alla base operativa. L’equiparazione della funzione dirigenziale in ambito pubblico alla dirigenza privatistica poggia essenzialmente sui poteri attivabili così come prevede il codice civile nel Libro V del lavoro. È ovvio che l’efficienza di qualsiasi ufficio pubblico non poggia esclusivamente su strumenti formali, anzi, al contrario, ha bisogno di una leadership autorevole che motivi e valorizzi il personale. Questo assetto è correlato alla produzione di un servizio che non è “funzione sociale” (se non nel caso della sanità) e produce atti, verifiche, controlli, servizi. L’istituzione scolastica si colloca nel panorama pubblico in una posizione unica, assimilabile, ma non completamente al sistema sanitario. L’esercizio della funzione sociale diventa sempre più complesso a seguito della valutazione economica del servizio che porta le decisioni politiche a compiere valutazioni di policy condizionate ai limiti della finanza e, nel caso della disponibilità straordinaria, come nel caso del PNRR, a peccare di capacità programmatoria.

“Ma il dirigente che animale è?”
Editoriale: di Anna Armone

Prendo spunto dalle prove scritte del concorso a dirigente scolastico della Provincia di Trento per fare una riflessione: la figura dirigenziale nella scuola è una figura collocata nell’ambito della dirigenza amministrativa di cui al d.lgs. 165, art. 17, è un leader educativo o è un ibrido che naviga a vista?
Le prove scritte del concorso trentino propendono sicuramente sul secondo modello, considerato che tutte e tre le prove vertono su materie organizzative e pratiche didattiche. In effetti, prima di continuare, preciso che le prove preselettive hanno testato le conoscenze giuridiche e finanziarie del dirigente, cosa che fa pensare ad una selezione progressiva. Una volta accertate le competenze “hard” si è passati alle competenze “soft”. In questo caso la selezione risponderebbe alla duplice “faccia” del dirigente scolastico descritta nel profilo di cui all’art. 25 del d.lgs. 165/2001. Ma noi proseguiamo il nostro ragionamento.

Sanzioni disciplinari e valutazione del comportamento degli alunni - Seconda Parte di  Riccardo Lancellotti

Il danno da mobbing tra tipicità e atipicità dell’illecito: profili definitori e tutela risarcitoria di Francesco Baccolini

Digitalizzazione e Cyberbullismo di Maurizia Maiano

Guida pratica e coordinata agli Esami di Maturità nel Secondo Ciclo a.s. 2025/2026
a cura di
Antonio Di Lello

1. I candidati
1.1. Generalità
1.2. I Candidati interni
1.2.1. L’ammissione
1.2.2. PCTO (Alternanza Scuola-Lavoro) e Invalsi nell’Esami di Maturità
1.2.3. La validità dell’anno scolastico
1.2.4. Le Sedi di esame
1.2.5. La presentazione delle domande
1.3. I Candidati esterni
1.3.1. L’ammissione
1.3.2. Le Sedi di esame e l’assegnazione ad esse
1.3.3. La presentazione delle domande
1.3.4. Deroghe alla territorialità
1.3.5. L’esame preliminare

Dal 14 al 18 maggio 2026, presso il Lingotto Fiere, si terrà la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, il principale appuntamento italiano dedicato all’editoria, capace ogni anno di riunire centinaia di editori, autori e professionisti del settore, con un’affluenza che supera le duecentomila presenze.

In questo contesto di rilievo nazionale e internazionale, Euroedizioni Torino sarà presente tra gli espositori dell’edizione 2026, portando al Salone la propria consolidata esperienza editoriale e il proprio impegno nella produzione di contenuti specialistici destinati al mondo della scuola.

Sarà possibile incontrarci presso il Padiglione 2 – Stand H06, al seguente link:
https://www.salonelibro.it/elenco-espositori/euroedizioni/SL4113426038

La partecipazione al Salone rappresenta per Euroedizioni un momento centrale di incontro e confronto diretto con docenti, dirigenti scolastici, personale amministrativo e, più in generale, con tutti gli operatori del settore educativo. Si tratta di un’occasione particolarmente significativa per intercettare le trasformazioni in atto nel panorama culturale e formativo, nonché per presentare le proprie pubblicazioni, le riviste specialistiche e i progetti editoriali in corso di sviluppo.

Si fa riferimento all'Avviso 95165, che segue al  D.M. n.38 del 6 marzo 2026, esplicita la destinazione di risorse per la formazione del personale docente ed educativo della scuola, nell’ambito del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, in attuazione del regolamento (UE) 2021/1060.

Vi proponiamo una serie di laboratori di formazione per personale docente secondo le indicazioni fornite nell'avviso ministeriale sui seguenti moduli formativi:

 

·        MODULO - Competenze culturali, disciplinari, educative, pedagogiche, psicopedagogiche, didattiche, digitali, metodologiche e relazionali, riflessive ed autovalutative

·        MODULO- Competenze nella micro e macro-progettazione didattica ed educativa

·        MODULO - Competenze nella gestione dei gruppi classe, nella costruzione di ambienti favorevoli all’apprendimento e di relazioni positive con gli studenti

·        MODULO - Competenze nella didattica orientativa

·        MODULO -Competenze nello svolgimento dei compiti connessi con la funzione docente e con l’organizzazione scolastica

 

I corsi saranno articolati in diverse aree tematiche ognuna con la propria specificità, mantenendo un filo logico lungo tutto il percorso.

I corsi avranno la durata di 30 ore e saranno erogati online o in presenza a seconda della specifica richiesta degli istituti scolastici.

L'INFORMAZIONE IN BREVE

CCNL 2025-2027 Istruzione e Ricerca - parte Economica

In presenza di un distacco sindacale con prestazione lavorativa ridotta, occorre riproporzionare i permessi ex art. 33 della legge 104/1992?

Il dipendente/dirigente sindacale in distacco part-time, che ha subito durante lo svolgimento del proprio servizio un infortunio sul lavoro, può recuperare le giornate non fruite di distacco sindacale durante il periodo di infortunio?

Come deve intendersi l’espressione “i periodi di distacco sono equiparati a tutti gli effetti al servizio pieno prestato nell’amministrazione anche ai fini del trattamento pensionistico” contenuta nell’art. 19, comma 3 del CCNQ 4 dicembre 2017?

Vi sono limiti - eventualmente connessi alla dimensione dell’Ente o alla consistenza associativa di una organizzazione sindacale - al numero di dipendenti che possono essere nominati dirigenti sindacali?

Incentivo al posticipo del pensionamento: le novità per il 2026 comunicate dall'INPS

Graduatorie GAE 2026-28: Apertura delle funzioni per la scelta delle sedi ai fini dell’inclusione nelle graduatorie di istituto

Graduatorie 24 mesi personale ATA

L'INPS ha comunicato l’apertura del servizio per la presentazione delle domande del Bonus nuovi nati 2026

Argomenti

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”
L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente: In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo".
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La delega di funzioni in materia di salute e sicurezza
Quello che occorre sapere in otto domande e risposte.
Antonietta Di Martino

Operazioni connesse con lo svolgimento degli esami di maturità
Schema riassuntivo delle attività per agevolare il lavoro delle commissione.

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Congedo parentale: limite esteso ai 14 anni del figlio

Nuovo ISEE 2026 - L'INPS aggiorna il nuovo modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e la relativa attestazione ISEE

Mobilità scuola triennio 2025-2028: dopo la firma del CCNI emanate le ordinanze

Proroga per la predisposizione del Conto Consuntivo 2025

Aggiornati i nuovi requisiti pensionistici per il 2027 e il 2028 - Le nuove disposizioni relative all’adeguamento agli incrementi della speranza di vita

Mobilità scuole italiane all’estero

Accordo quadro Viaggi di istruzione e Stage linguistici

Il Garante ribadisce il diritto all’assistenza degli alunni con disabilità

Riforma degli Istituti tecnici

Si fa riferimento all'Avviso MIM prot. 0073226 del 27.03.2026 – PNRR M4C1 Investimento 2.1 – Snodi formativi per la transizione digitale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola per informare che la Casa Editrice Euroedizioni - divisione formazione - organizza dei corsi di formazione finalizzati alla progettazione  di Snodi formativi per la transizione digitale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola – PNRR M4C1 Investimento 2.1.

In allegato il progetto formativo, redatto da Euroedizioni, calibrato per ridurre al minimo il carico sul personale scolastico, nel pieno rispetto dei requisiti dell'Avviso:

  • Modulo A (percorsi teorici) interamente online: video-lezioni asincrone fruibili in autonomia da pc o smartphone, con un unico webinar live di 2 ore per edizione – senza impatto sull'orario di servizio
  • Modulo B (laboratori sul campo) concentrato in giornate intensive singole da 6 ore, collocabili in sabati o giornate di programmazione già previste in calendario – zero supplenze, zero chiusure di classi
  • Copertura normativa completa: AI Act, D.M. 166/2025, GDPR, DigComp 3.0 e DigCompEdu
  • Gestione integrale della rendicontazione PNRR: piattaforme, attestati, dichiarazioni UCS, reportistica

La candidatura viene presentata dalla scuola sulla piattaforma Futura PNRR – Gestione Progetti (pnrr.istruzione.it). Euroedizioni supporta il Dirigente Scolastico e il DSGA in ogni fase della compilazione del formulario, inclusa la generazione del CUP.

Il coordinamento scientifico e didattico di tutte le attività formative previste dal progetto sarà svolto da personale qualificato, scelto da Euroedizioni, con specifica competenza nell’applicazione dell’IA in ambito educativo e nella progettazione di percorsi formativi per il personale scolastico, che assicura la piena coerenza dei percorsi con i requisiti dell’Avviso MIM prot. 0073226/2026, con le Linee guida sull’IA nelle scuole (D.M. 166/2025) e con il quadro normativo europeo (AI Act, Reg. UE 2024/1689).

Considerata l'imminenza della scadenza, Le chiediamo di manifestare il proprio interesse entro il 14 aprile 2026, così da consentire il completamento del formulario nei termini previsti.

Euroedizioni

[email protected]

“Una riforma annunciata: la nuova responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici”

Editoriale di Anna Armone
Direttore Responsabile

Un inizio d’anno colpevole di tragedie e disastri ambientali che hanno coinvolto tutti noi cittadini facendo luce su aspetti della realtà che non escludono nessuno.

Nel mondo legislativo la legge n. 1 del 2026 riguarda le modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni, nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale. Il dibattito su questa riforma è in corso sin dal 2020 quando il Decreto Semplificazione introdusse la limitazione della responsabilità amministrativa al dolo e alla colpa grave solo omissiva. Già quella disposizione fu oggetto di ricorso alla Corte costituzionale che, con la sentenza 132/2025, ha messo le basi legittimanti della nuova legge n. 1/2026. La Corte, chiamata a giudicare della legittimità costituzionale della menzionata scelta legislativa, in una decisione che costituisce la testata d’angolo della sua giurisprudenza nella materia, ha chiarito che già i relativi lavori preparatori evidenziavano «l’intento di predisporre, nei confronti degli amministratori e dei dipendenti pubblici un assetto normativo in cui il timore della responsabilità non esponga all’eventualità di rallentamenti ed inerzie nello svolgimento dell’attività amministrativa» (sentenza n. 371 del 1998).

Pertanto, «nella combinazione di elementi restitutori e di deterrenza che connotano l’istituto qui in esame, la disposizione risponde [...] alla finalità di determinare quanto del rischio dell’attività debba restare a carico dell’apparato e quanto a carico del dipendente, nella ricerca di un punto di equilibrio tale da rendere, per dipendenti ed amministratori pubblici, la prospettiva della responsabilità ragione di stimolo, e non di disincentivo» (così, la citata sentenza n. 371 del 1998).

“Una riforma annunciata: la nuova responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici”
Editoriale: di Anna Armone

Un inizio d’anno colpevole di tragedie e disastri ambientali che hanno coinvolto tutti noi cittadini facendo luce su aspetti della realtà che non escludono nessuno. 
Nel mondo legislativo la legge n. 1 del 2026 riguarda le modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni, nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale. Il dibattito su questa riforma è in corso sin dal 2020 quando il Decreto Semplificazione introdusse la limitazione della responsabilità amministrativa al dolo e alla colpa grave solo omissiva.

Sanzioni disciplinari e valutazione del comportamento degli alunni di Riccardo Lancellotti

Le indicazioni nazionali per il primo ciclo di Gian Carlo Sacchi

Bullismo all’incontrario di Maurizia Maiano

Argomenti

La verifica del possesso dei requisiti nei contratti ad evidenza pubblica
Non sempre un operatore economico può partecipare ad un bando né tantomeno aggiudicarsi il contratto proprio a causa della mancanza di determinati requisiti.
Maria Rosaria Tosiani

Assenza per infortuni del dipendente causato da terzi rivalsa dell'amministrazione
La Corte di Cassazione ha affermato che il responsabile di lesioni personali in danno a un lavoratore dipendente è tenuto al risarcimento in favore del datore di lavoro per la mancata utilizzazione delle prestazioni lavorative.
Rocco Callà

Il contributo volontario delle famiglie.Tra autonomia scolastica, partecipazione e corresponsabilità educativa
Laura Bertocchi - Mario Maviglia

Prevalenza del principio del favor anche per le assenze post ricovero
L'importanza delle deroghe introdotte per via contrattuale.
Angelo Muratore

Disciplina fiscale e previdenziale dei contratti con esperti esterni e gestione separata inps (aliquote contributive anno 2026)

Il dado è tratto, la riforma della scuola è bella e pronta

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

A discreti e decisi passi, si va completando sempre più il quadro riformatore della scuola secondo Valditara, un profondo rinnovamento che ha toccato i punti strategici del sistema d’istruzione, dalla disciplina alla valutazione della condotta - che ritorna ad essere fondamentale ai fini di promozione o bocciatura -, dalla valorizzazione del merito al lancio della filiera 4+2 per collegare meglio istruzione e lavoro, dal divieto di smartphone in classe ai programmi scolastici (3-14 anni), che segnano il ritorno alle materie tradizionali, con latino facoltativo alle medie, il potenziamento della grammatica e l’accentramento sulla storia italiana ed europea, ed altro ancora, a disegnare un puzzle che sradica la scuola dal percorso che stava seguendo, in stretto raccordo con gli orientamenti europei, per essere dirottata verso il mito del merito, della disciplina e della sanzione, per di più volgendo lo sguardo all’indietro, come in preda ad un nostalgico “ritorno al futuro”.

Una riforma che è stata pennellata un po’ alla volta secondo una precisa visione ideologica più che non secondo rilievi di inadeguatezze o intercettazione di più proficui orientamenti: uno sradicamento che intende privilegiare visioni che, al momento, sembrano essere orfane del contributo della psicologia, della pedagogia, della didattica funzionale.  Un cambiamento radicale del quale non si riesce ad apprezzare un ordito che risponda alle esigenze di una attualità proiettata sul futuro, aspetto che non riusciamo ad apprezzare e neanche ad intravvedere nel nuovo quadro riformatorio. Eppure bisognerà pur sempre condividerla e, concorrere perché la scuola trovi un po’ di ristoro e, comunque, sappia riemergere magari intervenendo con un po’ di saggia creatività, pur sempre all’ombra dei grandi della psicologia e della pedagogia.

Gli articoli di questo numero:

Approvata a Montecitorio (553 favorevoli, solo 14 no e 2 astenuti), la riduzione del numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, con contestuale taglio dei seggi dei deputati (da 12 a 8) e dei senatori (da 6 a 4) eletti all’estero.

In una immediata dichiarazione, Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e leader politico del M5S, ha affermato che, col taglio dei parlamentari “risparmiamo 300 mila euro al giorno, quello che un cittadino in molti casi non riesce a guadagnare nemmeno in una vita. Con un miliardo di euro in 10 anni possiamo comprare 13 mila nuove ambulanze, costruire cento scuole, comprare treni per i pendolari: per la vita dei cittadini non sono un simbolo, sono una cosa concreta”.

Tanto per parlare?

Martedì 8 ottobre è stato lanciato, presso il MIUR, il nuovo portale dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. Sono stati messi in chiaro i principali indicatori: il periodo di costruzione degli edifici, le condizioni di sicurezza, l’adeguamento alle norme antisismiche. Il link del sito: http://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/index.shtml.

Contestualmente sono stati illustrati i primi risultati del progetto di rilevazione satellitare delle deformazioni degli edifici pubblici adibiti a uso scolastico censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

A presentare le novità, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti, la Viceministra Anna Ascani, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia, il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Massimo Inguscio e Donatella Lucchesi dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

“Lanciamo oggi il nuovo cruscotto informativo dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica - ha dichiarato il Ministro Lorenzo Fioramonti -, un nuovo portale, all’insegna della trasparenza e della condivisione, che ci consente di monitorare in maniera continuativa e precisa lo stato delle nostre scuole, di poter intervenire negli istituti più disagiati in maniera tempestiva e di poter utilizzare nuove tecnologie, anche quelle satellitari e aerospaziali di cui il nostro Paese è un grande pioniere, per poter costantemente controllare a livello millimetrico lo spostamento degli edifici pubblici”.
A garantire il monitoraggio costante dello stato di salute degli immobili, grazie all’accordo firmato mesi fa da MIUR, ASI, CNR e INFN, è la costellazione di satelliti di osservazione terrestre Cosmo-SkyMed. I quattro “occhi” che scrutano la Terra dall’alto metro per metro, di giorno e di notte, fotografano lo stesso punto con una frequenza di passaggio di circa 16 giorni e sono in grado di rilevare gli scostamenti di un edificio inferiori a un centimetro. I dati ottenuti dall’osservazione satellitare sono successivamente incrociati con quelli riguardanti la vetustà dell’edificio scolastico, con le mappe di rischio sismico e idrogeologico e il carico a cui è sottoposto e attraverso il “data fusion” è possibile ottenere una mappa più completa del rischio di tutti gli edifici scolastici.

Giorgio Saccoccia, Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, ha spiegato che “con i satelliti in orbita si guarda con un occhio non naturale il territorio. I satelliti hanno punti di riferimento su ogni edificio la cui posizione viene monitorata nel corso del tempo, a ogni passaggio dei satelliti. Riusciamo a seguire sia gli spostamenti che la loro velocità, pronti a cogliere eventuali anomalie”.

Ad assicurare l’analisi in tempo reale dei dati elaborati dai satelliti è l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. “Abbiamo sviluppato le tecnologie per analizzare l’enorme mole di dati quasi in tempo reale e questo è quello che serve in questo progetto scolastico - ha detto Donatella Lucchesi dell’INFN -. Attraverso i nostri centri di calcolo e una rete super veloce è possibile monitorare anche spostamenti minimi degli edifici”.

Con nota 20399 del 1° ottobre 2019il Miurha confermato le istruzioni sulle elezioni degli organi collegiali già impartite nei precedenti anni.

Per gli organi di durata annuale, quali i consigli di classe per le rappresentanze dei genitori e degli studenti, i consigli di istituto per le rappresentanze studentesche, le operazioni di voto dovranno concludersi entro il 31 ottobre 2019 e si svolgeranno secondo le procedure semplificate previste dagli articoli 21 e 22 della Om 215 del 1991 (modificata ed integrata).

Per il rinnovo dei consigli di circolo/istituto scaduti per decorso triennio o per qualunque altra causa, nonché le eventuali elezioni suppletive nei casi previsti, le lezioni si svolgeranno secondo la procedura ordinaria della Om 215/1991 secondo le disposizioni impartite dai direttori generali degli uffici scolastici regionali, che fisseranno la data della votazione in un giorno festivo dalle ore 8 alle ore 12 ed in quello successivo dalle ore 8 alle ore 13,30, comunque non oltre il termine di domenica 24 novembre e lunedì 25 novembre 2019.

Negli istituti scolastici onnicomprensivi sarà ancora operativo il commissario straordinario, non essendo ancora intervenuta una soluzione normativa circa la composizione di consiglio di istituto delle scuole in questione.

 

La sera del 1° ottobre, al MIUR, è stata siglata l’Intesa tra il Ministro Fioramonti e le OO.SS rappresentative del comparto sul tema del reclutamento e del precariato della scuola.“Al termine di una lunga e complessa trattativa – ha spiegato il Ministro - abbiamo siglato l'intesa con le Organizzazioni Sindacali della scuola per risolvere una questione lasciata irrisolta dal Governo precedente. A partire dal primo settembre assumeremo circa 50.000 docenti di cui almeno 24.000 precari con oltre 3 annualità di servizio. L'accordo dà un duro colpo al precariato, aiuta la scuola mettendo in cattedra i nuovi assunti dall'inizio dell'anno scolastico e riattiva i concorsi ordinari per tutti. Fornisce inoltre un'opportunità di formazione e abilitazione per gli idonei del concorso straordinario che i nostri figli troveranno il prossimo anno in classe e che potranno così migliorare la qualità del loro insegnamento”.

In particolare,l’Intesa prevede un Decreto Legge per un concorso straordinario abilitante, da bandire contestualmente al concorso ordinario, per l’assunzione di almeno 24.000 docenti nella scuola secondaria di I e di II grado, riservato agli insegnanti che abbiano almeno 3 anni di anzianità pregressa nella scuola secondaria statale – anche sul sostegno – e dei quali uno nella classe di concorso per la quale concorrono. Supereranno il concorso gli aspiranti che ottengano una votazione minima di sette decimi in una prova scritta computer-based. I vincitori saranno immessi in ruolo a partire già da settembre 2020. Gli idonei non vincitori del concorso che abbiano un contratto di docenza in essere almeno sino al 30 giugno, potranno comunque abilitarsi all’insegnamento a seguito di un periodo di formazione universitaria e purché superino una ulteriore prova orale.

L’Accordo stabilisce inoltre un concorso per DSGA (i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi), riservato agli assistenti amministrativi di ruolo che abbiano svolto le funzioni superiori per almeno 3 anni negli ultimi 8, anche in deroga al requisito della laurea specifica richiesta per l’accesso dall’esterno.

L’Intesa prevede anche dei tavoli tecnici congiunti con le Organizzazioni Sindacali per la semplificazione amministrativa e per affrontare in generale le tematiche riguardanti il personale docente e ATA (Ausiliario, Tecnico e Amministrativo), i docenti diplomati magistrali e il rinnovo contrattuale.

Il MIUR ha pubblicato i principali dati sul nuovo anno scolastico in merito al numero degli studenti frequentanti, al numero delle classi, all’organico dei docenti della scuola statale? Si tratta di un identikit statistico della scuola italiana con numeri, tabelle e grafici divisi per regione e livello scolastico( ).

Gli alunni della scuola statale sono 7.599.259, mentre sono circa 870mila gli alunni delle paritarie. Per le statali, la regione con il maggior numero di iscritti è la Lombardia (1.183.493 studenti), mentre il Molise, con 37.170 alunni, è la regione con il minor numero.

È un dato ancora provvisorio la presenza degli alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole statali: quest'anno saranno 789.066, circa il dieci per cento del totale. Quasi 260mila sono gli alunni con disabilità.

I posti del personale docente sono 835.489, di cui 150.609 per il sostegno.

Gli istituti scolastici statali sono complessivamente 8.094 a cui si aggiungono i 129 Centri provinciali per l'istruzione degli adulti, per un totale di 8.223. Sono quasi 41.000 le sedi scolastiche (ogni istituto può avere più plessi): 13.286 per l'Infanzia, 14.896 per la Primaria, 7.228 per le Secondarie di I grado e 5.339 per quelle di II grado.

Il link alla pubblicazione statistica:

Il 5 e 6 novembre 2019 si svolgeranno le prove scritte

Per affrontare il concorso abbiamo predisposto i seguenti materiali utili per affrontare le prove.

WEBINAR di preparazione alla prima e seconda prova scritta con possibilità di correzione degli elaborati

Sono previsti 20 lezioni pratiche in modalità WEBINAR di preparazione  al concorso per Direttore SGA  finalizzati al superamento delle prove scritte.  L'obiettivo dei webinar è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti relativi alla prima e seconda prova scritta.

Riguardo la prima prova scritta si tratta di sei quesiti a risposta aperta. Alla domanda del quesito deve seguire una breve illustrazione dell’istituto compendiata in poche righe (orientativamente circa 20 righe).Di conseguenza si dovranno acquisire i concetti chiave degli argomenti e soprattutto l'abilità di saperli articolare in pochi periodi. I quesiti potranno essere puntuali e circoscritti ad un segmento di conoscenza e ad una sola materia del Bando ovvero potranno avere carattere multidisciplinare, in ogni caso, saranno incentrati sull'attività professionale del direttore SGA ed  orientati a far comprendere alla Commissione in che modo gli aspiranti direttori sapranno utilizzare le loro conoscenze.

Riguardo la seconda prova scritta  si tratta di un quesito teorico-pratico, consistente nella risoluzione  di un caso concreto attraverso la redazione di un atto sulle materie del concorso. 

Ciò premesso, i Webinar che vi proponiamo avranno una metodologia laboratoriale  con numerose esemplificazione di casi pratici in grado di farvi progressivamente padroneggiare l'approccio metodologico.

 

Struttura del corso

v  I Webinar  saranno complessivamente 20.  potranno essere ascoltati in diretto  e in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole.

v  Il  primo webinar, a carattere introduttivo, avrà la finalità di orientare lo studio dei quesiti sulla metodologica per centrare la domanda avendo presente quello che è il quadro normativo del profilo professionale del direttore SGA.  In via preliminare, sarà fatto un esame schematico ed approfondito del profilo professionale del direttore SGA e delle sue specifiche competenze, per essere messi in condizione di saper utilizzare il linguaggio giusto e, soprattutto, saper rispondere ai quesiti dal punto di vista del Direttore.

v  Il corso comprenderà gli argomenti della prima e della seconda prava scritta. Durante i webinar  dedicati alla prima prova scritta saranno proposti e spiegati quesiti a risposta aperta. Mediamente tre quesiti per webinar. Durante i webinar dedicati alla seconda prova scritta saranno proposti e spiegati quesiti teorico- pratici  consistenti nella soluzione di casi di scuola e redazione di atti e provvedimenti relativi alla professione del direttore sga. riferiti agli ambiti delle materie del concorso. Tutti i webinar proposti avranno carattere laboratoriale.

v  Molto importante è l'esercitazione scritta che i corsisti dovranno sviluppare a casa secondo le indicazioni che saranno date nel corso dei webinar.  Su tutti i quesiti proposti verranno fornite le necessarie indicazioni metodologiche su come interpretare i quesiti e centrare la risposta, in modo da consentire, a ciascun corsista di approntare l'elaborazione personale a casa. L'elaborato sarà poi inviato alla casella di posta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., per la correzione.

v  Sarà consentito, ad ogni corsista, inviare per la correzione cinque risposte ai quesiti, rientranti nel pacchetto, che verranno restituiti corretti, dopo un’attenta verifica. In aggiunta ai 5 quesiti, i corsisti potranno richiedere la correzione di altri quesiti.  In tal caso, coloro che vorranno fruire di altre correzioni, oltre alle 5 comprese nel pacchetto, potranno  richiederlo versando ulteriori 5 euro per la correzione di ogni ulteriore quesito.

v  Coloro che sono interessati a frequentare il corso  dovranno comunicare con mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   i propri dati (nome, cognome e indirizzo completo) ed allegare la ricevuta di pagamento. 

v  L'iscrizione al corso costa  € 200,00.

v  I webinar sono fruibili anche in differita e si possono riascoltare quando si vogliono e per il tempo che si vuole.

 

 

Materiali per la preparazione al concorso

 

PER INFORMAZIONI DI DETTAGLIO CONSULTARE IL SITO www.euroedizioni.it

Inoltre proponiamo i seguenti materiali:

1) COME SUPERARE LA PRIMA E LA SECONDA PROVA SCRITTA- CONCORSO DIRETTORE SGA  a cura di R. CALLA', M.R. TOSIANI, A. ARMONE- Pagine 530, € 30,00 

Guida ai quesiti a risposta aperta della prima prova scritta ed al  quesito teorico- pratico della seconda prova scritta sulle materie del concorso. Vengono proposti 219 quesiti  a risposta aperta sviluppati soprattutto sulla seconda prova pratica che comprende anche la redazione di atti.

 

2) MANUALE PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO DIRETTORE SGA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

a cura di A, Armone, R. Callà, M.R. Tosiani - Pagine 890, a soli  50,00 euro

Guida completa allo svolgimento dei quesiti della prima e della seconda prova scritta - Il testo  è aggiornato con il nuovo Regolamento di contabilità scolastica di cui al Decreto n.129 del 28 agosto 2018 e da ultimo con il decreto di modifica al codice dei contratti pubblici c.d. decreto sblocca cantieri

 

3) CODICE DELLE LEGGI DELLA SCUOLA - TESTO DI LEGISLAZIONE SCOLASTICA AD USO CONCORSO -

Il testo è utilizzabile durante le prove scritte del concorso per direttore SGA ai sensi dell'art.13, comma 10 del Bando di concorso. Il testo  per agevolare la ricerca è strutturato e diviso in quattro parti:

- PRIMA PARTE - La legislazione scolastica

- SECONDA PARTE - La legislazione sul rapporto di impiego pubblico

- TERZA PARTE -  Le norme del codice dei contratti pubblici

- QUARTA PARTI - I contratti collettivi di lavoro del personale della scuola

Il costo del testo  composto da oltre 1280 pagine è di 35,00 euro

 

Modalità di acquisto:

·       Bonifico: CODICE IBAN   IT 85  D  07601  01000 000035368109

·       Carta di Credito collegandosi al sito www.euroedizioni.it “acquista on line”

·       Versamento sul c/c postale n. 35368109,  intestato  a EUROEDIZIONI TORINO SRL, Via Gaetano Amati, 116/7 10078 Venaria Reale (TO).

 

Inviare copia della ricevuta di pagamento via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  con l'indirizzo completo. Per ogni altra informazione di dettaglio consultare il sito www.euroedizioni.it.  Per ogni altro chiarimento  inviare una email a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Illustre Ministro, questa nostra per chiederLe pubblicamente di fare chiarezza sulla questione concorso riservato DSGAf.f. attualmente punto di discussione per il  tavolo tecnico del  prossimo 1^ ottobre. Dalle varie interviste pubblicate sulle testate giornalistiche,social, trasmissioni televisive è emerso l'interessamento sulla ns questione ma si evince anche che, purtroppo, nessuno conosce effettivamente il lavoro della segreteria amministrativa della scuola e in particolar  modo le mansioni del DSGA

A margine di un convegno tenutosi a Roma all’Università di Tor Vergata, il ministro Fioramonti è tornato sulla circolare relativa allo sciopero degli studenti per presenziare alla manifestazione sul clima di venerdì 27 settembre, per ribattere alle molte polemiche suscitate, rilevando che alla base dei no da parte di dirigenti scolastici, consigli e collegi dei docenti ci sia stata una lettura poco attenta della circolare ministeriale, giacché, “prima della mia iniziativa” molti di loro avevano “comunicato al ministero che avrebbero accettato la giustificazione per la partecipazione alla manifestazione”. Quindi il ministro ha precisato che la circolare afferma “una cosa molto semplice e cioè che i ragazzi vanno giustificati con le normali procedure di ogni scuola ma che per la prima volta nella storia di questo Paese una famiglia potrà indicare la verità e cioè: essere orgogliosa che il proprio figlio o la propria figlia abbia partecipato alla manifestazione contro i cambiamenti climatici e scriverlo sul libretto e la scuola può decidere di accettarlo senza indicare ‘motivi famigliari’ o altre scuse”.

Intanto si conferma che numerosi dirigenti scolastici di scuole secondarie superiori hanno concordato con gli studenti di partecipare alla manifestazionesull’ambiente con uno striscione del proprio istituto per dimostrare l’adesione dell’intera scuola.

Polemica la posizione del Codacons, per il quale si tratta di una posizione politica e del tutto fuori luogo: “Il ministro non è chiamato a giustificare un bel nulla, perché i genitori degli studenti possono, in totale autonomia, giustificare le assenze dei figli da scuola per qualunque ragione”.

Nell’ultimo Consiglio dei Ministri, il Ministro Fioramonti ha chiesto e fatto approvare la modifica della organizzazione del MIUR per far fronte all’impasse nella quale si trova la riorganizzazione voluta da Bussetti, con i direttori generali in attesa di una registrazione dei nuovi contratti (e dei nuovi ruoli da parte della Corte dei Conti. Registrazionemai arrivata in quanto proposta poco prima della pausa estiva, a crisi politica già avviata.

 

In una intervista rilasciata a “La Stampa” del 24 settembre, in merito alla circolare, bocciata dai dirigenti scolastici, con cui invita le scuole a considerare giustificate le assenze di chi venerdì sarà in piazza per il clima, il Ministro Fioramontiha precisato che “la battaglia per un mondo sostenibile debba entrare in modo permanente nel mondo della scuola. Siamo il ministero dei giovani, abbiamo una responsabilità in più e vorrei che la scuola diventasse un grande laboratorio di innovazione. Lo sviluppo sostenibile deve entrare nella formazione a tutti i livelli”.

Con questa premessa, il Ministro poi precisa che l’introduzione dell’educazione civica dal prossimo settembre “non sarà più una sperimentazione azzardata come era stata realizzata dal mio predecessore ma avrà come cornice l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’obiettivo è di formare cittadini responsabili in un mondo dove protagonisti sono l’economia circolare, la digitalizzazione, l’innovazione. Dall’altro lato intendo innovare la didattica nelle scuola introducendo temi legati alla sostenibilità in ogni materia, dalla scienza alla storia. Vorrei che la sostenibilità diventasse il fil rouge che caratterizza la didattica nelle scuole italiane”.

A tal proposito, continua il Ministro, “mi sono dotato di un consiglio scientifico sullo sviluppo sostenibile” di cui fanno parte persone di spicco, che lo “aiuteranno a sviluppare una comparazione internazionale per fare dell’Italia un’avanguardia globale”.

Come già evidenziati e segnalati un anno fa, la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico ha ribadito le sue cinque priorità: 1) Sicurezza e accessibilità degli edifici scolastici; 2) scuole aperte a misura di studente per contrastare povertà educativa e marginalità; 3) contrasto al bullismo e al cyberbullismo; 4) scuola inclusiva; 5) lotta alla dispersione scolastica. In occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha messo nero su bianco le cinque priorità per l’attuazione dei diritti di bambini e ragazzi a scuola.

Nella lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Conte e al ministro Fioramonti, la Garante auspica che le priorità “trovino piena attuazione negli indirizzi che saranno adottati già con gli interventi di programmazione da realizzare con la prossima legge di stabilità”.

Continua a suscitare perplessità la circolare del Ministro Fioramonti che invita le scuole“pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico” di venerdì 27 settembre “in accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali”.

Apertamente contro l’iniziativa di Fioramonti si sono schierati anche gli ex ministri dell’Istruzione Fioroni e Gelmini.

Per Fioroni non spetta al “Governo certificare la buona partecipazione o tanto meno la buona assenza per tutti, prescindendo dalla libera decisione di partecipare, dalla sensibilità e dall’effettiva partecipazione” ma compete ai genitori “giustificare come libera scelta chi decide di partecipare alla manifestazione. Non spetta al Governo certificare la buona partecipazione o tanto meno la buona assenza per tutti, prescindendo dalla libera decisione di partecipare, dalla sensibilità e dall’effettiva partecipazione”.

Secondo Mariastella Gelmini, più che giustificare le assenze da scuola, “se il ministro Fioramonti vuole davvero dare un segnale positivo ai ragazzi impegnati nella battaglia contro il climatechange e raccolga invece le proposte. Sì alla raccolta differenziata nelle scuole. Sì al plastic free negli istituti dotandoli di acqua potabile con distributori adatti. Sì ai cibi a chilometro zero nelle mense, sinonimo di qualità e di basse emissioni”.

In favore della proposta di Fioramonti e contro Gelmini interviene Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu: “Ci vuole davvero parecchia faccia tosta se a criticare le scelte del nuovo ministro dell’Istruzione è proprio colei che da titolare del Dicastero di Viale Trastevere è stata la responsabile della più grande e terribile opera di definanziamento della scuola pubblica del nostro Paese, riducendola nelle condizioni in cui si trova ora”.

Di contro, Alessandro Pagano, vice presidente del gruppo Lega alla Camera, ribadisce che “giustificare ufficialmente gli studenti che si assentano da scuola con la scusa di partecipare a fantomatiche manifestazioni per il clima è molto grave.Così facendo, marinare la scuola sarà ancor di più un gioco da ragazzi. Mai era stato toccato un livello così basso nella scuola italiana, ma al suo esordio il nuovo ministro dell’Istruzione, con la sua circolare, è già riuscito a conquistare questo triste primato. Come padre, cittadino e lavoratore – prima ancora che come politico e al di là dello schieramento – mi sento mortificato e preoccupato”.

Da sabato 21 settembre la facciata del MIUR riporta lo slogan voluto dal Ministro Fioramonti: ‘Istruzione, no estinzione’.

“Il segreto del futuro è tutto raccolto in queste tre parole – ha scritto il Ministro sul proprio profilo Facebook -. La lotta ai cambiamenti climatici passa dalle iniziative di tutti noi, ogni giorno, partendo dalle scuole, dalle accademie e dalle università, per contaminare positivamente le imprese e il resto della società. La chiave di tutto è la creazione di una nuova economia, fondata sulla conoscenza, unico vero volano dello sviluppo sostenibile. Per questo ci siamo uniti al ‘grido’ degli studenti di tutto il mondo, che ci chiedono di ascoltare la scienza per salvare il pianeta”.

Nei giorni scorsi il Ministro ha inviato anche una lettera a tutte le scuole italiane, per sollecitare momenti condivisi con gli studenti in occasione della settimana di mobilitazione globale per l’ambiente e il contrasto al cambiamento climatico, che si concluderà il prossimo 27 settembre.

“Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) – ha ribadito il Ministro – sta cambiando, nella forma e nella sostanza. Abbiamo subito avviato un dialogo costante con le rappresentanze sindacali della scuola, continuando a rafforzare il nostro impegno nel campo della ricerca e dell'alta formazione. Ci stiamo battendo per più risorse per il comparto, perché vogliamo davvero valorizzare il ruolo centrale di studenti, insegnanti e ricercatori”.

Nei giorni scorsi, inoltre, il MIUR ha messo a disposizione di studenti e scuole una pagina web dedicata (www.ilverdeascuola.it) e una casella di posta elettronica (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.) per raccogliere le proposte e i progetti dei ragazzi.

Con l' Avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 20 settembre 2019 il MIUR ha stabilito che le prove scritte per 2.004 posti del concorso a Direttore SGA si svolgeranno in data 5 e 6 novembre 2019.

L’elenco delle sedi con la loro esatta ubicazione, l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico, nonché l’orario di inizio delle operazioni di riconoscimento dei candidati e le ulteriori istruzioni operative, saranno pubblicate almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite con avviso sul sito internet del Ministero (www.miur.gov.it) e degli USR competenti.

Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.

I candidati si dovranno presentare nelle rispettive sedi d’esame muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità e del proprio codice fiscale.

La durata di ciascuna prova  è pari a 180 minuti.

Ogni ulteriore informazione e documentazione inerente alla procedura concorsuale è disponibile alla pagina https://www.miur.gov.it/web/guest/concorso-dsga sezione «Prova
scritta».

 

AVVISO Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.75 del 20/9/2019

Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall'art. 13, comma 6, del D.D.G. n. 2015 del 20 dicembre 2018, si comunica che le  prove scritte del concorso pubblico per esami e titoli,  a  2004  posti  di direttore dei servizi generali ed  amministrativi,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  -  4ª  Serie  speciale «Concorsi ed esami» - n. 102 del 28 dicembre 2018, si svolgeranno  in data 5 e 6 novembre 2019.

    Si  comunica  che  l'elenco  delle  sedi  con  la   loro   esatta ubicazione,   l'indicazione   della   destinazione   dei    candidati distribuiti in ordine alfabetico, nonchè l'orario  di  inizio  delle

operazioni di riconoscimento dei candidati e le ulteriori  istruzioni operative, saranno comunicate almeno quindici giorni prima della data di  svolgimento  delle  prove  tramite  avviso  pubblicato  sul  sito internet del Ministero (www.miur.gov.it) e degli USR competenti. Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.

    I candidati si dovranno presentare nelle rispettive sedi  d'esame muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità e  del proprio codice fiscale.

    La durata di ciascuna prova e' pari a 180 minuti.

    Ogni  ulteriore  informazione  e  documentazione  inerente   alla procedura     concorsuale     e'     disponibile     alla      pagina https://www.miur.gov.it/web/guest/concorso-dsga    sezione     «Prova

scritta».

 

AUGURI AL NEO MINISTRO DELL'ISTRUZIONE DOTT. FIORAMONTI. 

 Nel ricordare con l'occasione, che i DSGA ff sono i direttori incaricati di cui fino ad ora si è e si sta servendo il Miur per l'esercizio della funzione medesima, si ribadisce che la categoria è normata con decretazioni e disposizioni qualificate come lex specialis (si rimanda al D.lgs. 165/01 e successive decretazioni nonché all'emendamento autorizzativo sulla legge di bilancio 2018) che  fino ad ora sono state disattesi volutamente (dai funzionari? dal decisore politico?).  

I DSGA ff stanno ancora aspettando di essere riconosciuti nel ruolo esercitato perché la legge di comparto lo stabilisce e perché dopo 36 mesi di servizio anche la recente sentenza della Corte Europea lo riconosce. Siamo personale di ruolo interno all'amministrazione con nomina a T.D. reiterata negli anni e che la suddetta amministrazione  avrebbe dovuto confermare attraverso mobilità verticale.   Il Miur, d'altra parte non ha mai redatto né un regolamento di attuazione della direttiva europea né ha mai provveduto a regolarizzare le posizioni dei lavoratori con mobilità verticale. Adesso la sentenza della Corte è divenuta  ordinatoria e  stabilisce  che  i contratti di lavoro a T.D. che superano  i 36 mesi  devono essere convalidati con  le relative posizioni in ruolo.    

Si è cercato con ogni mezzo in questi ultimi tempi  di mettere da parte i DSGAff e di dimenticarli attuando un concorso ordinario aperto a tutti che non ha rispettato il doppio canale di assunzione: interno con percorso riservato e ordinario per soli esterni. Ciò nonostante la categoria ha prontamente resistito, ha partecipato alla preselettiva imposta dall'amministrazione uscente e molti noi (facenti funzioni altamente qualificati) sono rimasti fuori dall'accesso al concorso. Tutto ciò ha sviluppato una ignominiosa discriminazione che ha alimentato un'accesa contestazione per la lesione dei diritti legittimi  tanto è vero che con l'inserimento dell'emendamento, dell'on. Pittoni, Presidente della VII comm. Cultura del Senato, che richiama la normativa di comparto, nel decreto Salvaprecari,  presentato lo scorso 6 agosto al CdM, si sarebbe potuto ovviare autorizzando un percorso riservato per stabilizzare i dipendenti che da oltre 36 mesi hanno esercitato la funzione.  Peccato che le promesse non sono state mantenute e la categoria è rimasta nel nulla di fatto pur esercitando ancora la funzione con nomina a T. D. del

Dirigente Scolastico o dell'ambito territoriale. 

  Il nuovo ministro, pertanto, dovrebbe  attenersi alle disposizioni e attraverso decretazione autorizzare il percorso riservato agli interni che stabilizzi i lavoratori che stanno esercitando la funzione. Ci si augura che il Movimento 5 Stelle sia il partito che con onestà rispetti le leggi e la categoria dei lavoratori ingiustamente vessati i quali sono , anche loro, parte  del precariato storico della scuola.

  Il Presidente del Consiglio dei Ministri, prof. Conte, è stato più volte informato della questione e con l'intesa unitaria del 24 aprile scorso, che lui stesso ha firmato, sono stati presi precisi impegni per la stabilizzazione dei Dsgaff. Si resta pertanto in attesa delle dovute disposizioni autorizzative per la stabilizzazione nei ruoli dei lavoratori che meritoriamente con onestà e dedizione stanno continuando a servire lo Stato.  Buon lavoro  Ministro e grazie per la cortese attenzione offerta.

 Anna Picardi

Maria Catena Fazio

Angelo La Torre

Barbara Magistri

Amelia Sparavigna

 Paola Danti

Umberto Schiavone

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