Ultime notizie

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Progetti di mobilità linguistica all’estero

Sicurezza delle scuole: i dati della Corte dei Conti in sede di esame del Rendiconto generale dello Stato 2025

Riunioni degli organi collegiali online anche per le sedute deliberative

Sul portale di ANAC avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da maggio a giugno 2026

Cessione del quinto: l'INPS aggiorna le regole per i prestiti

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

Immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27

Trattenimento in servizio anche oltre i settanta anni per maturare la pensione di vecchiaia

Selezione di 120 docenti per la costituzione di équipe formative territoriali a.s. 2026/27

I CASI DELLA SCUOLA... a cura dell'Avv. Stefano Callà

Licenziamento per abuso del congedo straordinario per assistere il familiare disabile

Corruzione e trasparenza
Editoriale: di Anna Armone

Dedico questo editoriale ad uno dei tormentoni burocratici della scuola, la pubblicazione dei dati nell’area Amministrazione trasparente e al suo presupposto, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Siamo oramai abituati alla deriva burocratica dello spirito delle leggi. La trasparenza è uno di questi casi. Prima ancora di farla percepire ed esercitare come diritto civico, l’abbiamo strettamente collegata alla prevenzione e contrasto alla corruzione. Perché nel nostro Paese la corruzione ha radici profonde e inestirpabili? Perché funziona sempre la presunzione di colpevolezza al posto della presunzione di legalità?

Ripensare la leadership scolastica nell’era dei software di Intelligenza Artificiale di Patrizia Giorgi

Governare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale di Susanna Granello

L’educazione civica tra prospettive disciplinari e trasversalità di Riccardo Lancellotti

A lezione americana da Calvino - prove per unità didattiche nel segno della riscolarizzazione dei valori nel mondo della digitalizzazione di Maurizia Maiano

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

Argomenti

Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi
Una competenza esclusiva del Direttore SGA, sia pure nell'ambito delle direttive di massima.
Rocco Callà

La disciplina del lavoro agile per il personale ATA
La disciplina nel CCNL 2029/2021.
Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Manutenzione degli edifici scolastici e responsabilità del dirigente scolastico
La figura del dirigente scolastico si colloca al centro di un sistema di obblighi che intersecano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la disciplina sulla custodia dei beni.
Marta Brentan

Libertà vo’ cercando che è sì cara…

Editoriale di Ivana Summa

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. Non si tratta di perseguire un'autarchia irrealistica, quanto  di riconoscere ai singoli istituti scolastici la capacità  di identificare i bisogni specifici,  per poi trovare  il giusto equilibrio tra competenze professionali interne fruibili, cooperazione con soggetti esterni, acquisizione di specifiche risorse. Ma l’autonomia così intesa può davvero essere esercitata soltanto avvalendosi, concretamente, della libertà di insegnamento dei docenti, sancita dall’art. 33 della costituzione e poi meglio specificata nel dpr n. 417/1974 che dedica alla  libertà di insegnamento l’art. 1: “Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.

Tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi”.  Inoltre, il primo comma dell’articolo 2 è interessante perché definisce “La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità”.

EDITORIALE Ivana Summa 

Libertà vo’ cercando che è sì cara… 

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia

L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia

Dalla Geostoria alla Storia e Geografia  Maurizia Maiano

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi

Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi

Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel

Argomenti

La scuola tra eredità e innovazione
Michela Lella

Il pagamento dei compensi del mof a.s. 2025/2026 gli adempimenti delle segreterie scolastiche
Le istituzioni scolastiche devono erogare i compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo di istituto entro il 31/8/2026.
Maria Rosaria Tosiani

Il passaggio di consegne tra funzionari amministrativi
Il passaggio delle consegne in caso di cessazione dell'incarico  è atto dovuto.
Carmelo Febbe Angelo Orsingher

L’affidamento diretto ed il  principio di rotazione nelle polizze assicurative studenti e personale della scuola

Argomenti

In ricordo di Edgar Morin
“La complessità non è un insieme di regole complicate, ma l'accettazione che ogni frammento di sapere ha senso solo se connesso all'insieme" - Edgar Morin
Edgar Morin è morto, lasciandoci orfani e più soli.......
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Sapere per condividere: un ponte tra generazioni
Una collaborazione virtuosa tra la scuola secondaria e il territorio per attività di orientamento, educazione civica, formazione scuola-lavoro.
Antonietta Di Martino 

Un bilancio delle modifiche normative per il secondo ciclo  apportate con il DPR n.134 e DPR n.135 del 8 agosto 2025

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Spezzoni inferiori a 7 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Distacchi e permessi sindacali triennio 2025-2027

Riapertura della piattaforma PIMER per monitoraggio e rendicontazione formazione del personale scolastico

Direttiva accreditamento Enti di Formazione

La RSU deve poter disporre di spazi certi per la propria attività sindacale e  il DVR va consegnato agli RLS

Incarichi triennali ai Direttori SGA

Aggiornato il termine di completamento e rendicontazione dei progetti Agenda Sud e Agenda Nord

False dichiarazioni negli appalti

Garante privacy interviene sulle foto dei minori sui social: serve il consenso di entrambi i genitori

Il CSPI ha espresso il proprio parere sul riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori

I CASI DELLA SCUOLA... a cura della redazione di Giustoscuola

La Casa Editrice Euroedizioni Torino propone un corso di formazione on line  dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina e agli Assistenti amministrativi facenti funzioni  per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar. Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell’allegato elenco.

Per iscriversi  è sufficiente eseguire  il pagamento aggiungendo il prodotto al carrello oppure nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura  con l’indicazione del  CODICE CIG.

Nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura   con l’indicazione del  CODICE CIG.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione online dal taglio pratico ed operativo destinato ai Dirigenti scolastici anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che la funzione dirigenziale gli assegna.

ll corso si articola in 13 webinar per complessive 26 ore di formazione.

I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco.

I temi che abbiamo scelto da trattare sono prettamente tecnici sotto il profilo pratico  amministrativo e contabile dove le difficoltà soprattutto per i nuovi dirigenti possono essere più rilevanti.

Il corso costa 130,00 euro.

Il corso può essere acquistato anche dalla scuola, in tal caso, è sufficiente inviare l’ordine con l’indicazione del CODICE CIG per l’emissione della fattura.
CODICE DEL CORSO PER ACQUISTO SU MEPA – CSEUDS26

Modalità di pagamento

Riforma della scuola sulla linea di partenza

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.

I decreti delle Indicazioni Nazionali, in particolare, evidenziano risvolti problematici per quanto riguarda la stesura, sia nel metodo e sia nel merito, ma non staremo qui a rilevare criticamente ciò che costituisce dibattito già dalla data dell’approvazione. Sono state una sorpresa, perché, a priori, fanno piazza pulita di un impianto ben rodato da anni, senza se e senza ma, per nuovi fondanti riferimenti che entrano nel merito dell’essere e del consistere della scuola, riproponendo “programmi” e suggestioni condizionati da criteri ideologici che si credevano non confacenti con la visione di una scuola aperta al futuro. Ricordiamo che, in passato, nella stesura dei programmi prima e delle Indicazioni poi hanno partecipato pedagogisti e psicologi di chiara fama, che si è tenuto conto delle teorie di illustri personaggi, che i documenti hanno sempre evidenziato una trama che consentiva alle varie parti di confrontarsi ed integrarsi per dare il senso di un corpo unico e complesso, sebbene articolato in diverse sezioni.

Allo stato attuale, non si può fare a meno di chiedersi quali siano le coordinate che hanno definito la Nuove Indicazioni, quale sia stato il coordinamento delle varie parti, quale metodo e quale idea ha sostenuto la loro elaborazione.

Screenshot 3 6 2026 141252 192.168.1.9Argomenti

I compensi spettanti ai commissari interni ed esterni componenti delle commissioni degli esami di maturità 2025/2026
Liquidazione dei compensi -  situazioni e casi.
Maria Rosaria Tosiani

Adempimenti finali dell’anno di formazione e prova dei docenti
Il dirigente deve accertare preliminarmente che il docente abbia assolto gli obblighi minimi di servizio per la validità dell'anno di prova.
Lo Friddo Giuseppe

Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d'istituto
Non sempre la condanna penale è causa di decadenza automatica con la risoluzione del contratto.
Marta Brentan

La convenzione con le associazioni esterne per l’uso dei locali scolastici
Quadro normativo, requisiti di forma e ruolo dell’ente locale dopo la Legge 7 aprile 2026, n. 53.

Screenshot 3 6 2026 14849 ds718Argomenti

Riforma della scuola sulla linea di partenza
Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La “fatica dell’amministrare” e la nuova disciplina del danno erariale
La nuova responsabilità erariale dopo la Legge Foti: tra superamento dello “scudo”, tipizzazione della colpa grave e tutela del decisore pubblico.
Gianluca Dradi

La nuova valutazione del comportamento
Quali sono le conseguenze di un voto pari o inferiore a sei e,soprattutto, quali ne sono i presupposti.

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

Editoriale di Ivana Summa

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. A tutto ciò oggi è necessario aggiungere la turbolenza sociale di quest’ultimo decennio che, per amor di sintesi, descriviamo come un flusso frenetico e continuo di innovazione tecnologica e, in particolare, la rivoluzione digitale  e dei dati che induce trasformazioni non solo nei comportamenti di tutti noi, e perfino nel nostro modo di osservare e comprendere il mondo. Il cambiamento della professionalità docente oggi è diventato  una necessità per sopravvivere cercando di dare risposte  adeguate, ma ciò comporta una “tensione”   sovraccarica di emozioni come ansia, paura dei rischi, spaesamento di  fronte ad un cambiamento sociale irruente e  poliedrico,  di cui è complesso per tutti stabilire la direzione o, meglio, le direzioni. Tensione che, è bene sottolinearlo,  è una caratteristica di ogni singolo docente, che la vive  con sfumature diverse, negative e/o positive, ma sempre irrisolta nel  tentativo di un   bilanciamento tra le rassicuranti vecchie pratiche e le nuove generate dalla propria professionalità, agendo in un  continuo flusso di norme che piovono dall’alto.  Il nodo fondamentale per la scuola si addensa intorno all’intreccio del processo di insegnamento   con quello dell’apprendimento, del come insegnare e del che cosa insegnare: il come riguarda soprattutto le scelte  collegiali ed individuali, il cosa riguarda soprattutto i decisori centrali che  hanno il potere di definire le linee guida entro cui le scuole dovrebbero muoversi, tra autonomia scolastica e libertà di insegnamento. Ma gli insegnanti, che lavorano  nelle migliaia di scuole sparse  su un territorio nazionale quanto mai vario, non operano in un vuoto sociale;  debbono fare i conti con le realtà con cui si confrontano quotidianamente: la tipologia di scuola/istituto, la composizione del personale docente, le modalità di conduzione delle scuole da parte del dirigente scolastico, gli alunni, le famiglie, la  composizione del territorio sia a livello di istituzioni (regione, comuni) che di presenza di risorse materiali ed immateriali.

EDITORIALE Ivana Summa 

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

AISO: un Outdoor immersivo e solidale Andrea Porcarelli

Per una professionalità docente Renato Candia

Come sono gli insegnanti oggi Gian Carlo Sacchi

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

“Ma il dirigente che animale è?”

Editoriale di Anna Armone
Direttore Responsabile

Prendo spunto dalle prove scritte del concorso a dirigente scolastico della Provincia di Trento per fare una riflessione: la figura dirigenziale nella scuola è una figura collocata nell’ambito della dirigenza amministrativa di cui al d.lgs. 165, art. 17, è un leader educativo o è un ibrido che naviga a vista?

Le prove scritte del concorso trentino propendono sicuramente sul secondo modello, considerato che tutte e tre le prove vertono su materie organizzative e pratiche didattiche. In effetti, prima di continuare, preciso che le prove preselettive hanno testato le conoscenze giuridiche e finanziarie del dirigente, cosa che fa pensare ad una selezione progressiva. Una volta accertate le competenze “hard” si è passati alle competenze “soft”. In questo caso la selezione risponderebbe alla duplice “faccia” del dirigente scolastico descritta nel profilo di cui all’art. 25 del d.lgs. 165/2001. Ma noi proseguiamo il nostro ragionamento.

Se pensiamo al dirigente pubblico lo vediamo dirigere la propria organizzazione con strumenti formali che consentono di tenere sotto controllo la struttura. Ciò è garantito da un’organizzazione ancora oggi piramidale (in particolare dopo il d.lgs. 150/2009) che vede una funzione dirigenziale sovraesposta rispetto alla base operativa. L’equiparazione della funzione dirigenziale in ambito pubblico alla dirigenza privatistica poggia essenzialmente sui poteri attivabili così come prevede il codice civile nel Libro V del lavoro. È ovvio che l’efficienza di qualsiasi ufficio pubblico non poggia esclusivamente su strumenti formali, anzi, al contrario, ha bisogno di una leadership autorevole che motivi e valorizzi il personale. Questo assetto è correlato alla produzione di un servizio che non è “funzione sociale” (se non nel caso della sanità) e produce atti, verifiche, controlli, servizi. L’istituzione scolastica si colloca nel panorama pubblico in una posizione unica, assimilabile, ma non completamente al sistema sanitario. L’esercizio della funzione sociale diventa sempre più complesso a seguito della valutazione economica del servizio che porta le decisioni politiche a compiere valutazioni di policy condizionate ai limiti della finanza e, nel caso della disponibilità straordinaria, come nel caso del PNRR, a peccare di capacità programmatoria.

“Ma il dirigente che animale è?”
Editoriale: di Anna Armone

Prendo spunto dalle prove scritte del concorso a dirigente scolastico della Provincia di Trento per fare una riflessione: la figura dirigenziale nella scuola è una figura collocata nell’ambito della dirigenza amministrativa di cui al d.lgs. 165, art. 17, è un leader educativo o è un ibrido che naviga a vista?
Le prove scritte del concorso trentino propendono sicuramente sul secondo modello, considerato che tutte e tre le prove vertono su materie organizzative e pratiche didattiche. In effetti, prima di continuare, preciso che le prove preselettive hanno testato le conoscenze giuridiche e finanziarie del dirigente, cosa che fa pensare ad una selezione progressiva. Una volta accertate le competenze “hard” si è passati alle competenze “soft”. In questo caso la selezione risponderebbe alla duplice “faccia” del dirigente scolastico descritta nel profilo di cui all’art. 25 del d.lgs. 165/2001. Ma noi proseguiamo il nostro ragionamento.

Sanzioni disciplinari e valutazione del comportamento degli alunni - Seconda Parte di  Riccardo Lancellotti

Il danno da mobbing tra tipicità e atipicità dell’illecito: profili definitori e tutela risarcitoria di Francesco Baccolini

Digitalizzazione e Cyberbullismo di Maurizia Maiano

Guida pratica e coordinata agli Esami di Maturità nel Secondo Ciclo a.s. 2025/2026
a cura di
Antonio Di Lello

1. I candidati
1.1. Generalità
1.2. I Candidati interni
1.2.1. L’ammissione
1.2.2. PCTO (Alternanza Scuola-Lavoro) e Invalsi nell’Esami di Maturità
1.2.3. La validità dell’anno scolastico
1.2.4. Le Sedi di esame
1.2.5. La presentazione delle domande
1.3. I Candidati esterni
1.3.1. L’ammissione
1.3.2. Le Sedi di esame e l’assegnazione ad esse
1.3.3. La presentazione delle domande
1.3.4. Deroghe alla territorialità
1.3.5. L’esame preliminare

Dal 14 al 18 maggio 2026, presso il Lingotto Fiere, si terrà la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, il principale appuntamento italiano dedicato all’editoria, capace ogni anno di riunire centinaia di editori, autori e professionisti del settore, con un’affluenza che supera le duecentomila presenze.

In questo contesto di rilievo nazionale e internazionale, Euroedizioni Torino sarà presente tra gli espositori dell’edizione 2026, portando al Salone la propria consolidata esperienza editoriale e il proprio impegno nella produzione di contenuti specialistici destinati al mondo della scuola.

Sarà possibile incontrarci presso il Padiglione 2 – Stand H06, al seguente link:
https://www.salonelibro.it/elenco-espositori/euroedizioni/SL4113426038

La partecipazione al Salone rappresenta per Euroedizioni un momento centrale di incontro e confronto diretto con docenti, dirigenti scolastici, personale amministrativo e, più in generale, con tutti gli operatori del settore educativo. Si tratta di un’occasione particolarmente significativa per intercettare le trasformazioni in atto nel panorama culturale e formativo, nonché per presentare le proprie pubblicazioni, le riviste specialistiche e i progetti editoriali in corso di sviluppo.

Si fa riferimento all'Avviso 95165, che segue al  D.M. n.38 del 6 marzo 2026, esplicita la destinazione di risorse per la formazione del personale docente ed educativo della scuola, nell’ambito del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, in attuazione del regolamento (UE) 2021/1060.

Vi proponiamo una serie di laboratori di formazione per personale docente secondo le indicazioni fornite nell'avviso ministeriale sui seguenti moduli formativi:

 

·        MODULO - Competenze culturali, disciplinari, educative, pedagogiche, psicopedagogiche, didattiche, digitali, metodologiche e relazionali, riflessive ed autovalutative

·        MODULO- Competenze nella micro e macro-progettazione didattica ed educativa

·        MODULO - Competenze nella gestione dei gruppi classe, nella costruzione di ambienti favorevoli all’apprendimento e di relazioni positive con gli studenti

·        MODULO - Competenze nella didattica orientativa

·        MODULO -Competenze nello svolgimento dei compiti connessi con la funzione docente e con l’organizzazione scolastica

 

I corsi saranno articolati in diverse aree tematiche ognuna con la propria specificità, mantenendo un filo logico lungo tutto il percorso.

I corsi avranno la durata di 30 ore e saranno erogati online o in presenza a seconda della specifica richiesta degli istituti scolastici.

L'INFORMAZIONE IN BREVE

CCNL 2025-2027 Istruzione e Ricerca - parte Economica

In presenza di un distacco sindacale con prestazione lavorativa ridotta, occorre riproporzionare i permessi ex art. 33 della legge 104/1992?

Il dipendente/dirigente sindacale in distacco part-time, che ha subito durante lo svolgimento del proprio servizio un infortunio sul lavoro, può recuperare le giornate non fruite di distacco sindacale durante il periodo di infortunio?

Come deve intendersi l’espressione “i periodi di distacco sono equiparati a tutti gli effetti al servizio pieno prestato nell’amministrazione anche ai fini del trattamento pensionistico” contenuta nell’art. 19, comma 3 del CCNQ 4 dicembre 2017?

Vi sono limiti - eventualmente connessi alla dimensione dell’Ente o alla consistenza associativa di una organizzazione sindacale - al numero di dipendenti che possono essere nominati dirigenti sindacali?

Incentivo al posticipo del pensionamento: le novità per il 2026 comunicate dall'INPS

Graduatorie GAE 2026-28: Apertura delle funzioni per la scelta delle sedi ai fini dell’inclusione nelle graduatorie di istituto

Graduatorie 24 mesi personale ATA

L'INPS ha comunicato l’apertura del servizio per la presentazione delle domande del Bonus nuovi nati 2026

Argomenti

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”
L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente: In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo".
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La delega di funzioni in materia di salute e sicurezza
Quello che occorre sapere in otto domande e risposte.
Antonietta Di Martino

Operazioni connesse con lo svolgimento degli esami di maturità
Schema riassuntivo delle attività per agevolare il lavoro delle commissione.

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Congedo parentale: limite esteso ai 14 anni del figlio

Nuovo ISEE 2026 - L'INPS aggiorna il nuovo modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e la relativa attestazione ISEE

Mobilità scuola triennio 2025-2028: dopo la firma del CCNI emanate le ordinanze

Proroga per la predisposizione del Conto Consuntivo 2025

Aggiornati i nuovi requisiti pensionistici per il 2027 e il 2028 - Le nuove disposizioni relative all’adeguamento agli incrementi della speranza di vita

Mobilità scuole italiane all’estero

Accordo quadro Viaggi di istruzione e Stage linguistici

Il Garante ribadisce il diritto all’assistenza degli alunni con disabilità

Riforma degli Istituti tecnici

Si fa riferimento all'Avviso MIM prot. 0073226 del 27.03.2026 – PNRR M4C1 Investimento 2.1 – Snodi formativi per la transizione digitale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola per informare che la Casa Editrice Euroedizioni - divisione formazione - organizza dei corsi di formazione finalizzati alla progettazione  di Snodi formativi per la transizione digitale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola – PNRR M4C1 Investimento 2.1.

In allegato il progetto formativo, redatto da Euroedizioni, calibrato per ridurre al minimo il carico sul personale scolastico, nel pieno rispetto dei requisiti dell'Avviso:

  • Modulo A (percorsi teorici) interamente online: video-lezioni asincrone fruibili in autonomia da pc o smartphone, con un unico webinar live di 2 ore per edizione – senza impatto sull'orario di servizio
  • Modulo B (laboratori sul campo) concentrato in giornate intensive singole da 6 ore, collocabili in sabati o giornate di programmazione già previste in calendario – zero supplenze, zero chiusure di classi
  • Copertura normativa completa: AI Act, D.M. 166/2025, GDPR, DigComp 3.0 e DigCompEdu
  • Gestione integrale della rendicontazione PNRR: piattaforme, attestati, dichiarazioni UCS, reportistica

La candidatura viene presentata dalla scuola sulla piattaforma Futura PNRR – Gestione Progetti (pnrr.istruzione.it). Euroedizioni supporta il Dirigente Scolastico e il DSGA in ogni fase della compilazione del formulario, inclusa la generazione del CUP.

Il coordinamento scientifico e didattico di tutte le attività formative previste dal progetto sarà svolto da personale qualificato, scelto da Euroedizioni, con specifica competenza nell’applicazione dell’IA in ambito educativo e nella progettazione di percorsi formativi per il personale scolastico, che assicura la piena coerenza dei percorsi con i requisiti dell’Avviso MIM prot. 0073226/2026, con le Linee guida sull’IA nelle scuole (D.M. 166/2025) e con il quadro normativo europeo (AI Act, Reg. UE 2024/1689).

Considerata l'imminenza della scadenza, Le chiediamo di manifestare il proprio interesse entro il 14 aprile 2026, così da consentire il completamento del formulario nei termini previsti.

Euroedizioni

[email protected]

“Una riforma annunciata: la nuova responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici”

Editoriale di Anna Armone
Direttore Responsabile

Un inizio d’anno colpevole di tragedie e disastri ambientali che hanno coinvolto tutti noi cittadini facendo luce su aspetti della realtà che non escludono nessuno.

Nel mondo legislativo la legge n. 1 del 2026 riguarda le modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni, nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale. Il dibattito su questa riforma è in corso sin dal 2020 quando il Decreto Semplificazione introdusse la limitazione della responsabilità amministrativa al dolo e alla colpa grave solo omissiva. Già quella disposizione fu oggetto di ricorso alla Corte costituzionale che, con la sentenza 132/2025, ha messo le basi legittimanti della nuova legge n. 1/2026. La Corte, chiamata a giudicare della legittimità costituzionale della menzionata scelta legislativa, in una decisione che costituisce la testata d’angolo della sua giurisprudenza nella materia, ha chiarito che già i relativi lavori preparatori evidenziavano «l’intento di predisporre, nei confronti degli amministratori e dei dipendenti pubblici un assetto normativo in cui il timore della responsabilità non esponga all’eventualità di rallentamenti ed inerzie nello svolgimento dell’attività amministrativa» (sentenza n. 371 del 1998).

Pertanto, «nella combinazione di elementi restitutori e di deterrenza che connotano l’istituto qui in esame, la disposizione risponde [...] alla finalità di determinare quanto del rischio dell’attività debba restare a carico dell’apparato e quanto a carico del dipendente, nella ricerca di un punto di equilibrio tale da rendere, per dipendenti ed amministratori pubblici, la prospettiva della responsabilità ragione di stimolo, e non di disincentivo» (così, la citata sentenza n. 371 del 1998).

“Una riforma annunciata: la nuova responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici”
Editoriale: di Anna Armone

Un inizio d’anno colpevole di tragedie e disastri ambientali che hanno coinvolto tutti noi cittadini facendo luce su aspetti della realtà che non escludono nessuno. 
Nel mondo legislativo la legge n. 1 del 2026 riguarda le modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni, nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale. Il dibattito su questa riforma è in corso sin dal 2020 quando il Decreto Semplificazione introdusse la limitazione della responsabilità amministrativa al dolo e alla colpa grave solo omissiva.

Sanzioni disciplinari e valutazione del comportamento degli alunni di Riccardo Lancellotti

Le indicazioni nazionali per il primo ciclo di Gian Carlo Sacchi

Bullismo all’incontrario di Maurizia Maiano

Argomenti

La verifica del possesso dei requisiti nei contratti ad evidenza pubblica
Non sempre un operatore economico può partecipare ad un bando né tantomeno aggiudicarsi il contratto proprio a causa della mancanza di determinati requisiti.
Maria Rosaria Tosiani

Assenza per infortuni del dipendente causato da terzi rivalsa dell'amministrazione
La Corte di Cassazione ha affermato che il responsabile di lesioni personali in danno a un lavoratore dipendente è tenuto al risarcimento in favore del datore di lavoro per la mancata utilizzazione delle prestazioni lavorative.
Rocco Callà

Il contributo volontario delle famiglie.Tra autonomia scolastica, partecipazione e corresponsabilità educativa
Laura Bertocchi - Mario Maviglia

Prevalenza del principio del favor anche per le assenze post ricovero
L'importanza delle deroghe introdotte per via contrattuale.
Angelo Muratore

Disciplina fiscale e previdenziale dei contratti con esperti esterni e gestione separata inps (aliquote contributive anno 2026)

Il dado è tratto, la riforma della scuola è bella e pronta

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

A discreti e decisi passi, si va completando sempre più il quadro riformatore della scuola secondo Valditara, un profondo rinnovamento che ha toccato i punti strategici del sistema d’istruzione, dalla disciplina alla valutazione della condotta - che ritorna ad essere fondamentale ai fini di promozione o bocciatura -, dalla valorizzazione del merito al lancio della filiera 4+2 per collegare meglio istruzione e lavoro, dal divieto di smartphone in classe ai programmi scolastici (3-14 anni), che segnano il ritorno alle materie tradizionali, con latino facoltativo alle medie, il potenziamento della grammatica e l’accentramento sulla storia italiana ed europea, ed altro ancora, a disegnare un puzzle che sradica la scuola dal percorso che stava seguendo, in stretto raccordo con gli orientamenti europei, per essere dirottata verso il mito del merito, della disciplina e della sanzione, per di più volgendo lo sguardo all’indietro, come in preda ad un nostalgico “ritorno al futuro”.

Una riforma che è stata pennellata un po’ alla volta secondo una precisa visione ideologica più che non secondo rilievi di inadeguatezze o intercettazione di più proficui orientamenti: uno sradicamento che intende privilegiare visioni che, al momento, sembrano essere orfane del contributo della psicologia, della pedagogia, della didattica funzionale.  Un cambiamento radicale del quale non si riesce ad apprezzare un ordito che risponda alle esigenze di una attualità proiettata sul futuro, aspetto che non riusciamo ad apprezzare e neanche ad intravvedere nel nuovo quadro riformatorio. Eppure bisognerà pur sempre condividerla e, concorrere perché la scuola trovi un po’ di ristoro e, comunque, sappia riemergere magari intervenendo con un po’ di saggia creatività, pur sempre all’ombra dei grandi della psicologia e della pedagogia.

Gli articoli di questo numero:

Il Ministero, come si direbbe in gergo calcistico, in zona cesarini,  ha emanato la nota 7435 del 14 marzo 2023, con la quale ha accolto la richiesta di proroga fatta dalle organizzazioni sindacali sulle tempistiche previste nel D.I. 129/2018, per la predisposizione e approvazione del Conto Consuntivo 2022.

Ecco le nuove tempistiche indicate nella nota:

·       entro il 14 aprile 2022, la predisposizione del Conto consuntivo e la relazione illustrativa da sottoporre allesame dei revisori dei conti;

·        entro il 15 maggio 2022, i revisori dei conti esprimono il parere di regolarità amministrativo contabile;

·       entro il 30 maggio 2022, le scuole provvedono allapprovazione del Conto consuntivo.


 

 

Sulla prova finale di idoneità per l'assunzione in ruolo anno scolastico 2022/2023

La  partecipazione alla prima lezione è GRATUITA!

Il giorno 28 Marzo 2023, dalle ore 17 alle ore 19, la nostra Casa Editrice  organizza una lezione introduttiva, in modalità webinar,  destinata ai docenti di sostegno interessati alla conferma in ruolo in  cui saranno spiegate le modalità dello svolgimento della prova di esame per l'immissione in ruolo ed i contenuti del corso che proponiamo per affrontare la prova.

Leggi tutto...

A proposito di quanto riportato da media a seguito dell'approvazione del decreto milleproroghe e dell'ordine del giorno presentato al Governo

Ha assunto un certo rilievo sulla stampa di settore, la notizia secondo la quale il governo s'è impegnato formalmente a risolvere il problema delle tutele assicurative nella scuola. La presa di posizione del governo risponde ai drammatici eventi in cui alcuni studenti,nel corso del 2022, hanno perso la vita durante i tirocini formativi e i percorsi di PCTO.
Obiettivo del dicastero del Lavoro e di quello dell’Istruzione è incrementare le ormai obsolete garanzie per gli studenti e per i docenti. A tal fine, il 12 gennaio scorso s'è costituito un apposito Tavolo di Lavoro.

Leggi tutto...

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato l'Ordinanza n. 45 del 9 marzo 2023 contenente le modalità di organizzazione e svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio della scuola secondaria di II grado dell’a.s. 2022/2023.

L'Ordinanza in questione fa seguito al precedente Decreto Ministeriale n. 11 del 25 gennaio 2023 con il quale erano state disciplinate le modalità dell’esame e la composizione delle commissioni.

Da quest'anno si torna all’esame di Stato tradizionale con le modalità di valutazione finale disciplinate dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62.

Una particolare novità riguarda la seconda prova scritta degli istituti professionali a seguito delle modifiche intervenute in questo settore diu istruzione.

Gli esami iniziano con lo svolgimento della prima prova scritta il prossimo 21 giugno 2023.

Riunione plenaria il19 giugno 2023alle ore 8:30.Il presidente e i commissari delle due classi abbinate si riuniscono in seduta plenaria presso l’istituto di assegnazione. Nel caso in cui la commissione operi su due sedi,la riunione plenaria si svolgepresso la prima sede della commissione.

 

Calendario delle operazioni

Entro il 15 maggio 2023

I Consigli di classe dell'ultimo anno elaborano il Documento di presentazione della classe, esplicitando i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo e ogni elemento utile ai fini dell’esame.

Sessione ordinaria

 

Mercoledì 21 giugno 2023

ore 8:30 (durata: 6 ore)

Prima prova scritta

Giovedì 22 giugno 2023

 

Seconda prova scritta, grafica o scritto-grafica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica La durata è prevista nei quadri di riferimento allegati al DM 769/18

Sessione suppletiva.

 

Per i candidati che, a seguito di malattia da accertare con visita fiscale o per grave e documentato motivo, si trovino nell'assoluta impossibilità di partecipare alle prove scritte, è data facoltà di sostenere le prove stesse nella sessione suppletiva secondo il seguente calendario

Mercoledì 5 luglio 2023

ore 8.30

Prima prova scritta suppletiva

Giovedì 6 luglio 2023

Seconda prova scritta suppletiva

Martedì 11 luglio 2023

ore 8.30

Terza prova scritta suppletiva

 


 

 

Editoriale di Anna Armone

Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

(Scienza dell’Amministrazione Scolastican.1/2023)

Siamo alle solite. Una sorta di ottusa e sclerotica lettura delle norme porta all’adozione, nel sistema scolastico, di disposizioni che il legislatore ha previsto per modelli assai lontani dalla scuola. Eppure, accade di continuo che nell’applicazione di norme destinate a tutta la pubblica amministrazione la scuola rimanga incastrata in interpretazioni forzate. È accaduto con l’organizzazione del sistema Privacy, con la Trasparenza sul sito web, accade con la rotazione dei dirigenti.

Ad oggi non so come andrà a finire la storia, ma è davvero singolare (eufemismo) leggere l’evoluzione dell’istituto.

Leggi tutto...

Progettare ambienti e metodologie per innovare la didattica e gli apprendimenti”

Destinato al personale docente delle scuole di ogni ordine e grado

Relatori:

Dott.ssa Loredana De Simone, Dirigente e formatrice

Prof. Marcello Cafiero, Docente e formatore

Contenuti

1.Ambienti di apprendimento e metodologie innovative

2.La didattica finalizzata alla promozione di apprendimenti motivanti e significativi

3.Le soft skills  e le Hard skills

4.Progettazione di un workflow didattico in modalità flipped attraverso l’integrazione degli strumenti digitali nella pratica didattica;

5.Digital toolbox: strumenti per la creazione, fruizione e condivisione di contenuti in formato digitale e ambienti cloud;

6.Professional Learning Environment (PLE): identità professionale del docente; consapevolezza del sé professionale e individuazione della propria traiettoria formativa; Dig-comp Ed

Obiettivi

Progettare ambienti di apprendimento innovando la prassi didattico-metodologica. Utilizzare ambienti e metodologie innovative per promuovere apprendimenti significativi.

introdurre le tecnologie digitali nei processi di insegnamento-apprendimento;

sviluppare specifiche competenze sull’utilizzo delle tecnologie digitali in ambito didattico;

Leggi tutto...

In  seguito della Circolare del Ministro dell'Istruzione e del Merito dell'8 febbraio 2023, il MIM fornisce le prime indicazioni operative condivise con l'Avvocatura Generale dello Stato (circolare n. 326 del 17/02/23).

Scontata la precisazione che l'Avvocatura dello Stato assume la rappresentanza e la difesa di un dipendente dello Stato laddove ricorra piena coincidenza tra la posizione del dipendente medesimo e quella dell'Amministrazione e senza che, quindi, possano ipotizzarsi posizioni di conflitto di interesse, la circolare indica la specifica procedura per l’attivazione del patrocinio in sede sia penale che civile in favore del personale della scuola, che tenga conto della peculiare articolazione organizzativa dell’Amministrazione scolastica.

In primo luogo, il Dirigente scolastico, ricorrendo i presupposti sopra ricordati, riceve l’istanza del dipendente corredata di ogni utile documentazione (denuncia, querela, verbale redatto dalle forze dell’ordine, ecc.…), comprensiva di apposita autorizzazione dell’interessato al trattamento dei dati personali necessari ai fini della tutela giudiziale, e la inoltra tempestivamente al competente Ufficio Scolastico Regionale, accompagnata da idonea relazione sui fatti e da ogni altro documento ritenuto utile alla disamina della richiesta di patrocinio erariale e, conseguentemente, ad escludere la possibilità di richieste palesemente infondate e temerarie.

Il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, espletata l’ulteriore attività istruttoria resasi eventualmente necessaria, effettua una prima valutazione amministrativa della ricorrenza dei presupposti per l’attivazione della tutela accordata dall’art. 44 R.D. n. 1611/1933 e trasmette, con urgenza e comunque non oltre 10 giorni dal ricevimento dell’istanza, la documentazione a questo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, che provvede a formalizzare la richiesta di patrocinio all’Avvocato Generale dello Stato.

Al riguardo si precisa altresì che, fermo restando che la valutazione e la verifica circa l’opportunità e i presupposti per concedere il patrocinio è dell’Avvocato Generale ex art. 44 cit., il giudizio seguirà le ordinarie regole della competenza e, pertanto, sarà poi seguito dalle Avvocature distrettuali competenti, con le quali il dipendente si rapporterà per gli ulteriori seguiti.

 

Via libera del Parlamento al decreto milleproroghe, il testo attende la firma del Capo dello Stato: firma che ci sarà – si è convinti in ambienti parlamentari – dopo una attenta riflessione. Non si esclude infatti una nota di accompagnamento.

Ecco le misure previste per la scuola:

Articolo 5 – Proroga di termini in materia di istruzione e merito

·       Finanziamento del sistema informativo nazionale del sistema integrato da 0 a 6 anni (comma 5-bis): Si destinano, nell’anno 2023, 1,5 milioni di euro al Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’attivazione del sistema informativo nazionale previsto dal D.Lgs.65/2017 (Sistema integrato di educazione dalla nascita fino ai sei anni).

·       Proroga della durata del CSPI (comma 5-ter): Viene prorogata al 31 agosto 2024 la durata in carica dei componenti elettivi del CSPI. Ricorso a supplenze per garantire il funzionamento dei servizi educativi nelle scuole paritarie (nuova formulazione del comma 8).

Per consentire il funzionamento dei servizi educativi nelle scuole dell’infanzia paritarie, qualora si verifichi l’impossibilità di reperire per le supplenze il personale docente con la prescritta abilitazione è consentito, anche per l’anno scolastico 2023/2024, il ricorso alle graduatorie degli educatori dei servizi educativi per l’infanzia in possesso di titolo idoneo. Il servizio prestato, però, non sarà valido in occasione dell’aggiornamento delle graduatorie per le scuole statali

 

Scuole dei comuni colpiti da eventi sismici (nuova formulazione del comma Vengono apportate modifiche lessicali al comma in cui si prevede la proroga all’anno scolastico 2023/24 delle disposizioni che consentono la deroga al numero minimo e massimo di alunni per classe previste dal DPR 81/2009 a favore delle scuole dei comuni colpiti da eventi sismici delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nonché dei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’Isola di Ischia

 

Modalità di espressione dei pareri da parte del CSPI (nuova formulazione del comma

Vengono apportate semplici modifiche lessicali al comma che proroga al 31 dicembre 2023 le disposizioni per cui l’espressione dei pareri da parte del CSPI deve avvenire entro 7 giorni dalla richiesta da parte del Ministero

Concorso per Dirigenti Tecnici (nuovo comma 11-bis) Il bando per l’assunzione a tempo indeterminato dei 59 Dirigenti Tecnici presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito è previsto a partire dal 1° giugno 2023

Scorrimento delle graduatorie del concorso riservato ex comma 9-bis del D.L.73/2021 (nuovo comma 11-quater)

Le assunzioni a tempo determinato dalle graduatorie del concorso ex comma 9-bis dell’art.59 del D.L.73/2021 sono prorogate all’anno scolastico 2023/24 per le classi di concorso per le quali gli uffici non abbiano reso disponibili i posti in tempo utile per lo svolgimento del percorso di formazione iniziale e prova. Di conseguenza tali posti non saranno disponibili per le prossime operazioni di mobilità. Una volta superata la formazione e il periodo di formazione iniziale e prova, i docenti saranno assunti con decorrenza giuridica ed economica dal 1° settembre 2024. Le graduatorie decadono con l’immissione in ruolo dei vincitori, fatto salvo lo scorrimento sui posti degli eventuali rinunciatari da effettuarsi non oltre la pubblicazione delle graduatorie relative al concorso previsto dal D.L.36/2022.

 

Proroga della graduatoria del concorso 2017 per Dirigenti scolastici (nuovi commi dall’11-quinquies all’11-novies)

 La graduatoria del concorso indetto con decreto del direttore generale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca n. 1259 del 23 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 90 del 24 novembre 2017, è valida fino all’anno scolastico 2025/2026, salvo quanto previsto dal comma 11- septies. Al fine di coprire i posti vacanti di dirigente scolastico, con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalità di partecipazione ad un corso intensivo di formazione e della relativa prova finale, anche per prevenire le ripercussioni sull’Amministrazione dei possibili esiti dei contenziosi pendenti in relazione al predetto concorso. Al corso intensivo di formazione sono ammessi i partecipanti al concorso di cui al primo periodo che abbiano sostenuto almeno la prova scritta e a condizione che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto:

a) abbiano proposto ricorso entro i termini di legge e abbiano pendente un contenzioso giurisdizionale per mancato superamento della prova scritta del predetto concorso ovvero abbiano superato la prova scritta e la prova orale dopo essere stati ammessi a seguito di un provvedimento giurisdizionale cautelare, anche se successivamente caducato;

b) abbiano proposto ricorso entro i termini di legge e abbiano pendente un contenzioso giurisdizionale per mancato superamento della prova orale del predetto concorso.

11-sexies. Ai fini della partecipazione al corso intensivo di formazione di cui al comma 11-quinquies, il decreto del Ministro dell’istruzione e del merito di cui al medesimo comma prevede le seguenti modalità di accesso: per i soggetti di cui al comma 11-quinquies, lettera a), il superamento, con un punteggio pari ad almeno 6/10, di una prova scritta, basata su sistemi informatizzati, a risposta chiusa; per i soggetti di cui al comma 11-quinquies, lettera b), il superamento di una prova orale con un punteggio pari ad almeno 6/10.

11-septies. I soggetti che hanno sostenuto la prova finale del corso intensivo di formazione di cui al comma 11-quinquies sono inseriti in coda alla graduatoria di merito del concorso di cui al medesimo comma e immessi in ruolo successivamente agli iscritti nelle graduatorie concorsuali vigenti. Le immissioni in ruolo sono effettuate, almeno per il 60 per cento dei posti a tal fine annualmente assegnabili, prioritariamente dalla graduatoria del concorso per titoli ed esami bandito ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’istruzione 13 ottobre 2022, n. 194, e successivamente, fino al 40 per cento, attingendo alla graduatoria di cui al comma 11-quinquies fino al suo esaurimento. L’eventuale posto dispari è destinato alla procedura concorsuale ordinaria. Il contingente è ripartito annualmente su base regionale con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito contestualmente all’autorizzazione assunzionale. Nel caso in cui la graduatoria di un concorso per titoli ed esami sia esaurita e rimangano posti ad esso assegnati, questi vanno ad aggiungersi a quelli assegnati alla corrispondente graduatoria di cui al comma 11-quinquies. Detti posti sono reintegrati in occasione della procedura assunzionale o concorsuale successiva.

 

Articolo 9 – Proroga di termini in materia di lavoro e politiche sociali

Lavoro agile per i lavoratori fragili ai sensi del D.M. del Ministero della salute del 4 febbraio 2022 (nuovo comma 4-ter)

Per i lavoratori fragili individuati con il Decreto del Ministro della Salute di cui sopra, fino al 30 giugno il datore di lavoro assicura lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile, anche adibendo il lavoratore a diversa mansione compresa nella medesima area di inquadramento, senza alcuna decurtazione della retribuzione.

Sono da considerare tali i lavoratori che presentano le seguenti patologie o condizioni:

Indipendentemente dallo stato vaccinale:
– Pazienti con marcata compromissione della risposta immunitaria (come da lettera a.1 del citato D.M.)
– Pazienti che presentano tre o più delle seguenti condizioni patologiche: cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, ictus, diabete mellito, bronco-pneumatia ostruttiva cronica, epatite cronica, obesità.
In caso di esenzione dalla vaccinazione, i soggetti che si trovano in una delle seguenti condizioni:
– età maggiore di 60 anni.
– condizioni di cui all’Allegato 2 della circolare 45886/2021 del Ministero della Salute.

 

Proroga della sorveglianza sanitaria eccezionale (nuovo comma 5-ter)

Permane il compito, per i datori pubblici e privati, di attivare la sorveglianza sanitaria eccezionale nei confronti dei lavoratori maggiormente esposti a possibilità di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità.

Come già in passato, per i datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal decreto, ferma restando la possibilità di nominarne uno, la sorveglianza sanitaria eccezionale può essere richiesta ai servizi territoriali dell’INAIL che vi provvedono con propri medici del lavoro, su richiesta del datore di lavoro


 

 

COME FARE I PROVVEDIMENTI DI RICOSTRUZIONE DELLA CARRIERA DEL PERSONALE DOCENTE, DOCENTI DI RELIGIONE  E DEL PERSONALE ATA

Vi  proponiamo  l'acquisto di un corso on line  in modalità webinar  avente ad oggetto le procedure di  ricostruzione della carriera del personale docente, docenti di religione personale amministrativo, a condizioni molto vantaggiose.

Sono cinque lezioni pratiche che possono essere utilizzate da subito con tutta la relativa documentazione al costo di soli 50,00 euro.

Continuate a leggere le modalità di acquisto.

Il corso è stato già proposto e seguito di recente con successo da oltre 2000 dipendenti dell'ufficio di segreteria.

Per tale ragione lo proponiamo a tutta la platea delle nostre istituzioni scolastiche.

Il corso è strutturato nei seguenti cinque webinar che possono essere ascoltati quando si vuole e per il tempo che si vuole

1) RICOSTRUZIONE DELLA CARRIERA PERSONALE SCOLASTICO- Ricostruzione della carriera profili generali - Cosa è la ricostruzione di carriera? Quando  è necessario fare una ricostruzione della carriera ? La domanda di riconoscimento dei servizi; Istanze on-line per la domanda ricostruzione carriera; La dichiarazione dei servizi; Periodo di prova docenti e ATA e relativa conferma in ruolo; Effetti della ricostruzione di carriera: Riconoscimenti giuridici ed economici;

Leggi tutto...

La sanatoria arriva con il decreto milleproroghe per i candidati non vincitori con contenzioso pendente

Con un emendamento approvato in commissione bilancio sarà apportata una modifica al DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2022, n. 198  c.d. decreto milleproroghe che prevede la sanatoria per i candidati che hanno partecipato al concorso per dirigente scolastico indetto nel 2017 e che per diversi motivi hanno proposto ricorso deducendo irregolarità e ora si ritrovano con il contenzioso pendente.

La motivazione di fondo dell’emendamento  è quella di prevenire le ripercussioni sull’Amministrazione dei possibili esiti dei contenziosi pendenti in relazione al predetto concorso.

L'emendamento sostenuto dai partiti politici di maggioranza che sicuramente diventerà legge prevede quanto segue:

All'art.5 sono aggiunti

Leggi tutto...

Comincia a salire la protesta delle Regioni sugli accorpamenti delle circa 700 scuole che dovrebbe verificarsi secondo le previsioni della Legge di Bilancio, con una penalizzazione che toccherà significativamente (70%) le regioni meridionali.

L’Ansa riferisce che la Campania subirebbe 140 fusioni, la Sicilia 109, la Calabria 79, la Puglia 66, la Sardegna 45, il Lazio 37. L’operazione dimensionamento comporterà, di riflesso, tagli su Dirigenti, DirettoriSGA, personale ATA.

Intanto le regioni hanno cominciato a far sentire la loro voce: La Giunta regionale della Campania ha deliberato di procedere per l'impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale delle disposizioni di cui alla Legge 28/12/2022 n.197; la Regione Puglia ha comunicato che sosterrà i sindacati che si oppongono agli accorpamenti.

Se non si raggiungerà un’intesa entro maggio 2023 alla Conferenza delle Regioni, il ministero dell’Istruzione deciderà entro giugno.

 

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

(Dirigere La SCUOLA N.2/2023)

Riflettendo sul dibattito intorno alla scuola e sugli accadimenti che la riguardano, viene da pensare che si stia sempre più concretizzando la prospettiva del“punto limite”,il punto da cui è possibile precipitare ma non più tornare indietro. Fallimento per una nuova rinascita o fallimento per agevolare una visione più confacente all’autonomia regionale di cui tanto e con più convinzione le persone di governo vanno esternando?

Le dichiarate intenzioni del Ministro Valditara confermano che sono in preparazione importanti innovazioni. Dopo l’annunciata riforma che interesserà il mondo del sostegno, il Ministro informa (intervista su Il Messaggero del 9 gennaio 2023) dell’introduzione di un tutor per ogni gruppo classe per gli studenti difficili già dal prossimo anno, figure specializzate per aiutare gli insegnanti e contrastare la dispersione scolastica, oggi al 13,2%. Si prospetta, inoltra, di rendere gli istituti più accoglienti.

Leggi tutto...

Il termine ultimo per la presentazione delle relative istanze di cessazione dal servizio, con effetti dall’inizio dell’anno scolastico 2023/24, è fissato al 28 febbraio 2023.

Il Ministero ha disposto gli adeguamenti agli applicativi per la presentazione delle istanze on-line di cui alla nota n. 31924 del 8 settembre 2022, con esclusivo riguardo alla c.d. “quota 103” e alla c.d. “Opzione donna vincolata a condizioni soggettive. Le relative istanze dovranno essere presentate, tramite il sistema Polis, dal 1° al 28 febbraio 2023 utilizzando le funzioni che saranno disponibili nell’ambito della sezione “Istanze Online” del sito.

Le istanze Polis disponibili sono:

- Cessazioni On Line - personale docente, educativo, IRC e ATA -Quota 103

- Cessazioni On Line - personale docente, educativo, IRC e ATA -Opzione donna

- Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Quota 103

- Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Opzione donna

È escluso il personale in carico alle province di Trento e Bolzano.

Rimane confermato, anche per i dirigenti scolastici, il termine finale del 28 febbraio 2023, per la presentazione delle domande di dimissioni volontarie e delle altre tipologie di accesso al trattamento pensionistico, come già previsto dal D.M. n. 238 del 8 settembre 2022.

Per la successiva presentazione delle domande di pensione all’Inps si rinvia alle modalità descritte nella nota n. 31924 del 8 settembre 2022. In particolare, nella domanda per opzione donna, messa a disposizione dall’INPS sul sito istituzionale, occorrerà indicare le specifiche condizioni soggettive.

 

Il MIM comunica i primi dati delle scelte delle studentesse e degli studenti per l’anno scolastico 2023/2024.

- I Licei restano in testa alle preferenze, con i loro diversi indirizzi, che quest’anno vengono scelti dal 57,1% dei neoiscritti (l’anno scorso erano stati il 56,6%). Il 26,1% opta per i Licei scientifici (26% un anno fa).

- Gli Istituti tecnici aumentano le iscrizioni, che salgono al 30,9%, rispetto al 30,7% dell’a.s. 2022/2023. Il Settore Economico cresce, dal 10,3% del 2022/2023 all’11,5%.

- Gli Istituti professionali passano dal 12,7% al 12,1%. Gli indirizzi maggiormente scelti sono “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” (4%), “Manutenzione e Assistenza Tecnica” e “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” (entrambi all’1,6%) e “Servizi Commerciali” (1,3%).

Scuola primaria:

Viene avanzata domanda di tempo pieno (per un totale di 40 ore settimanali) dal 48,4% delle famiglie. Segue la scelta delle 27 ore settimanali, con il 31,1% delle richieste.

In media, oltre il 92% degli utenti si ritiene soddisfatto del funzionamento delle iscrizioni online, sia per la semplicità della procedura che per il tempo risparmiato.


 

 

bottone per editoriale sito n. 6 6

Copertina

RAS-8.jpeg

Copyright © 2010 Euroedizioni Torino
Via Osasco 62 - 10141 (TO)
Tel. +39 0112264714 Fax. +39 011 2730803 P.I. 07009890018