Ultime notizie

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Supplenze da assegnare a livello di graduatorie d’istituto e di GPS

Promozione delle attività sportive

Il certificato medico può decorrere anche dal giorno precedente la visita

Valorizzazione delle eccellenze il programma per l’a.s. 2026/2027

Prorogati i termini per la valutazione dei Dirigenti per l'anno scolastico 2025/26

Rimborsi fino al 90% per l'acquisto di riviste e materiali didattici: il bando per l'a.s. 2026/2027

Legge 9 giugno 2026, n. 104. Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico

Legge 104: permessi e superamento dei limiti previsti

PENSIONI E NUOVA PASSWEBLE modalità operative in Passweb PENSIONAMENTI AVENTI EFFETTO DAL 1° SETTEMBRE 2027

Come è noto le disposizioni ministeriali relativamente ai pensionamenti aventi effetto dal prossimo 1° settembre 2027 prevedono come adempimento da parte delle istituzioni scolastiche l'utilizzo dell'applicativo Nuova Passweb, per il caricamento dei dati pensionistici del personale per consentire l'erogazione della pensione.

Come prevede la circolare ministeriale  n.24818 del 24 settembre 2026 la sistemazione delle posizioni assicurative deve essere fatta entro l’11 gennaio 2027, utilizzando Nuova Passweb per consentire all'INPS di gestire i pensionamenti.

Su questa complessa materia EUROEDIZIONI vi propone due webinar formativi per chiarire al personale che dovrà fare il lavoro i dubbi su questi  adempimenti  di non semplice applicazione che riguardano il riconoscimento e l'inserimento dei servizi al sistema informatico per il calcolo della pensione.

La gestione dei procedimenti pensionistici si presenta molto complessa. Le istituzioni scolastiche in materia pensionistica non hanno competenza ad emettere i  provvedimenti,

Redazione

Nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2026 è stato pubblicato il DECRETO LEGGE n.170 del 30/9/2026 recante “Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027 e ulteriori misure urgenti in materia di istruzione e merito”.

Le principali innovazioni introdotte con tale decreto legge sono costituite da alcune misure di semplificazione dei servizi amministrativi in ambito scolastico (programma digitale sul sistema SIDI per la gestione del personale); dall’incremento del fondo finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico, con particolare riferimento alle attività di orientamento, di inclusione e di contrasto della dispersione scolastica; dall’incremento del finanziamento per il welfare studentesco del fondo unico nazionale per il finanziamento delle retribuzioni di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici; da alcune misure atte a favorire la conclusione delle attività del PNRR e la funzionalità della relativa struttura di missione.

In particolare si evidenziano le modifiche relative ai seguenti settori:

WhatsApp Image 2026 10 01 at 10.22.13ANGSA Torino ODV incontra Legale Scuola in "Scuola Senza Ostacoli"

Il primo Gruppo di Lavoro Operativo dell'anno è il momento in cui si decide come andrà la scuola di uno studente: quali obiettivi vengono scritti, con quali strumenti si lavorerà, quali risorse verranno chieste per l'anno successivo. Eppure è anche il tavolo a cui le famiglie arrivano con meno strumenti di tutti.

Da qui nasce l'incontro che ANGSA Torino ODV promuove insieme a Legale Scuola: non una lezione di diritto, ma un confronto concreto su come prepararsi al GLO e su come si legge davvero un PEI — chi siede al tavolo e con quale ruolo, che cosa il documento deve contenere, quali sono i passaggi dell'anno in cui una richiesta scritta può ancora cambiare le cose. Con spazio per le domande, perché le questioni che contano sono quelle che ciascuno porta dal proprio caso.

L'incontro è rivolto agli associati di ANGSA Torino ODV, ai genitori, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici: il GLO è un organo collegiale, e funziona meglio quando tutte le sue componenti sanno che cosa possono e devono fare.

Giovedì 15 ottobre, ore 17:45, in via Osasco 62 a Torino, in presenza e in collegamento Meet. A seguire un rinfresco. Ingresso gratuito.

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ALS 1026 copArgomenti

Segreterie al collasso: perché nessuno parla mai del personale amministrativo sommerso dagli adempimenti?
Parlare del personale amministrativo significa riconoscere che la scuola non è composta soltanto da ciò che appare nelle aule, ma da un’organizzazione complessa che deve funzionare affinché l’insegnamento possa svolgersi.
Bruno Lorenzo Castrovinci

La doppia dirigenza a scuola: dalle parti della didattica
Nel momento in cui si accettasse l’idea della doppia dirigenza ci si troverebbe davanti alla montagna della definizione normativa costretta a disciplinare una convivenza dirigenziale che non ha eguali in alcun sistema amministrativo scolastico.
Stefano Stefanel

Guidare le scuole in tempi difficili
Gli scenari attuali mostrano la notevole fatica che la scuola compie ogni giorno per rincorrere sia le stimolazioni esterne di natura sociale, economica, tecnologica e digitale e sia per supplire alla carenza di fondi e di risorse umane.
Michela Lella

Vittorio VenutiPolizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.

La polizza sanitaria gratuita progettata dal ministro popone una soluzione che vorrebbe rispondere alla sentita esigenza delle persone di sentirsi “coperti”, in qualche modo riscontrando la loro precaria condizione economica, ma… questo non è bastato a frenare le polemiche e le critiche che la polizza ha comunque generato da parte delle organizzazioni sindacali di base e del personale scolastico stesso, a fronte dell’accoglienza possibilista di una parte degli operatori della scuola,

In primo luogo si fa presente che l’iniziativa sottrae fondi pubblici che, invece, si sarebbe apprezzato fossero stati dirottati sul sistema scolastico pubblico, che ha certamente più nodi strutturali da sciogliere. Inoltre, si denuncia che, vincolati sulla polizza, si incentiva la privatizzazione della sanità, anziché migliorare la sanità pubblica accessibile a tutti e decisamente in forte affanno: un incentivo politico che suona come un ulteriore attacco al sistema sanitario nazionale, proprio mentre dilagano le iniziative private.

Comunque, si capirà qualcosa di più quando il sistema sanitario proposto entrerà in funzione. Intanto, merita voce anche chi afferma che al posto della polizza privata avrebbe preferito più soldi nel cedolino assumendo in proprio la decisione di scegliere dove andare a curarsi.

DLS 1026 copArgomenti

Polizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…
Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Il dirigente scolastico tra leadership e management
Un dirigente non può incarnare da solo tutte le risposte in contesti scolastici sempre più fluidi e complessi.
Tullio Faia

Smart working e organi collegiali a distanza nella scuola

RAS 0726 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Spezzoni inferiori a 7 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Distacchi e permessi sindacali triennio 2025-2027

Riapertura della piattaforma PIMER per monitoraggio e rendicontazione formazione del personale scolastico

Direttiva accreditamento Enti di Formazione

La RSU deve poter disporre di spazi certi per la propria attività sindacale e  il DVR va consegnato agli RLS

Incarichi triennali ai Direttori SGA

Aggiornato il termine di completamento e rendicontazione dei progetti Agenda Sud e Agenda Nord

False dichiarazioni negli appalti

Garante privacy interviene sulle foto dei minori sui social: serve il consenso di entrambi i genitori

Il CSPI ha espresso il proprio parere sul riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori

I CASI DELLA SCUOLA... a cura della redazione di Giustoscuola

FLI 6 2025 26cop 1EDITORIALE Ivana Summa 

Libertà vo’ cercando che è sì cara… 

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia

L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia

Dalla Geostoria alla Storia e Geografia  Maurizia Maiano

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi

Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi

Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel

DLS 0726 copArgomenti

In ricordo di Edgar Morin
“La complessità non è un insieme di regole complicate, ma l'accettazione che ogni frammento di sapere ha senso solo se connesso all'insieme" - Edgar Morin
Edgar Morin è morto, lasciandoci orfani e più soli.......
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Sapere per condividere: un ponte tra generazioni
Una collaborazione virtuosa tra la scuola secondaria e il territorio per attività di orientamento, educazione civica, formazione scuola-lavoro.
Antonietta Di Martino 

Un bilancio delle modifiche normative per il secondo ciclo  apportate con il DPR n.134 e DPR n.135 del 8 agosto 2025

ALS 0726 copArgomenti

La scuola tra eredità e innovazione
Michela Lella

Il pagamento dei compensi del mof a.s. 2025/2026 gli adempimenti delle segreterie scolastiche
Le istituzioni scolastiche devono erogare i compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo di istituto entro il 31/8/2026.
Maria Rosaria Tosiani

Il passaggio di consegne tra funzionari amministrativi
Il passaggio delle consegne in caso di cessazione dell'incarico  è atto dovuto.
Carmelo Febbe Angelo Orsingher

L’affidamento diretto ed il  principio di rotazione nelle polizze assicurative studenti e personale della scuola

Ivana SummaLibertà vo’ cercando che è sì cara…

Editoriale di Ivana Summa

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. Non si tratta di perseguire un'autarchia irrealistica, quanto  di riconoscere ai singoli istituti scolastici la capacità  di identificare i bisogni specifici,  per poi trovare  il giusto equilibrio tra competenze professionali interne fruibili, cooperazione con soggetti esterni, acquisizione di specifiche risorse. Ma l’autonomia così intesa può davvero essere esercitata soltanto avvalendosi, concretamente, della libertà di insegnamento dei docenti, sancita dall’art. 33 della costituzione e poi meglio specificata nel dpr n. 417/1974 che dedica alla  libertà di insegnamento l’art. 1: “Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.

Tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi”.  Inoltre, il primo comma dell’articolo 2 è interessante perché definisce “La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità”.

ALS 0826 copArgomenti

Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi
Una competenza esclusiva del Direttore SGA, sia pure nell'ambito delle direttive di massima.
Rocco Callà

La disciplina del lavoro agile per il personale ATA
La disciplina nel CCNL 2029/2021.
Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Manutenzione degli edifici scolastici e responsabilità del dirigente scolastico
La figura del dirigente scolastico si colloca al centro di un sistema di obblighi che intersecano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la disciplina sulla custodia dei beni.
Marta Brentan

SAS 0326 copCorruzione e trasparenza
Editoriale: di Anna Armone

Dedico questo editoriale ad uno dei tormentoni burocratici della scuola, la pubblicazione dei dati nell’area Amministrazione trasparente e al suo presupposto, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Siamo oramai abituati alla deriva burocratica dello spirito delle leggi. La trasparenza è uno di questi casi. Prima ancora di farla percepire ed esercitare come diritto civico, l’abbiamo strettamente collegata alla prevenzione e contrasto alla corruzione. Perché nel nostro Paese la corruzione ha radici profonde e inestirpabili? Perché funziona sempre la presunzione di colpevolezza al posto della presunzione di legalità?

Ripensare la leadership scolastica nell’era dei software di Intelligenza Artificiale di Patrizia Giorgi

Governare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale di Susanna Granello

L’educazione civica tra prospettive disciplinari e trasversalità di Riccardo Lancellotti

A lezione americana da Calvino - prove per unità didattiche nel segno della riscolarizzazione dei valori nel mondo della digitalizzazione di Maurizia Maiano

RAS 0826 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Progetti di mobilità linguistica all’estero

Sicurezza delle scuole: i dati della Corte dei Conti in sede di esame del Rendiconto generale dello Stato 2025

Riunioni degli organi collegiali online anche per le sedute deliberative

Sul portale di ANAC avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da maggio a giugno 2026

Cessione del quinto: l'INPS aggiorna le regole per i prestiti

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

Immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27

Trattenimento in servizio anche oltre i settanta anni per maturare la pensione di vecchiaia

Selezione di 120 docenti per la costituzione di équipe formative territoriali a.s. 2026/27

I CASI DELLA SCUOLA... a cura dell'Avv. Stefano Callà

Licenziamento per abuso del congedo straordinario per assistere il familiare disabile

Vittorio VenutiConosciamo davvero i nostri studenti?

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”? Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? “Risposta non c’è o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà”, come suggeriva lo splendido menestrello Bob Dylan alcuni decenni fa.

Facciamo fatica ad ammetterlo: l’impressione è quella di una marea di persone che si lascia pilotare e che ci riporta ad una semplice constatazione: non sono più i bambini e le bambine, i ragazzi le ragazze, gli e le adolescenti di una volta e che la scuola riusciva comunque a sostenere in ragione di una educazione che si poneva alla base della convivenza.

Gli studenti sono diventati “massa”, piatto appetibile per la società dei consumi, dell’usa e getta, del “perché no?”.

DLS 0926 copArgomenti

Conosciamo davvero i nostri studenti?
La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”?
Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? ....
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti 

Le attività di inizio anno scolastico di competenza del Dirigente scolastico
Breve guida agli adempimenti su aspetti fondamentali di programmazione e gestione.
Maria Rosaria Tosiani

Lo svolgimento a distanza delle riunioni collegiali anche a contenuto deliberativo
Aspetti operativi e uno schema tipo di regolamento interno.
Gianluca Dradi

Il piano delle attività del personale docente
Profili giuridici e giurisprudenziali.

ALS 0926 copArgomenti

L'organizzazione delle prestazioni lavorative del personale ata
Il piano delle attività del personale ATA.
Maria Rosaria Tosiani

L’uso strategico dell’orario di lavoro del personale ata
L’uso “strategico” dell’orario di lavoro è giuridicamente ammissibile quando è finalizzato al funzionamento dei servizi scolastici, non quando diventa uno strumento improprio o addirittura punitivo.
Raffaella Scibinico

Vigilanza e controllo dell’orario di lavoro del personale ata
La vigilanza sul personale costituisce un fondamentale diritto-dovere del Direttore SGA.

RAS 0926 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Siglato in via definitiva il CCNL dei Dirigenti 2022-2024

Firmato definitivamente il FMOF 2025/2026

Attestazioni OIV sugli obblighi di trasparenza 2024: avvio delle attività di verifica

NASPI, dimissioni per violenza di genere: quando spetta l'indennità

Esiti degli scrutini, degli Esami di Maturità e degli Esami del primo ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2025/2026

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Avv. Stefano Callà

L’utilizzo dei permessi ex L. 104/1992 in misura prevalente per finalità personali integra abuso del diritto

È legittimo il licenziamento del lavoratore che svolge una seconda attività lavorativa in orario di lavoro

FLI 1 2026 27copEDITORIALE Ivana Summa
La tenuta istituzionale della scuola

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità
La tenuta istituzionale della scuola: reggere le pressioni senza perdere la funzione educativa
Eva Raffaella Maria Nicolò
L'illusione della gerarchia: perché la scuola italiana ragiona ancora come nel 1923
Rosa De Leonardis
Il diploma senza destino. La perdita di attrattività dell’istru zione tecnica e la licealizzazione della scuola italiana.
Bruno Lorenzo Castrovinci

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni
Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo: il fictional
Gabriele Benassi

Competere vs Cooperare
Mario Maviglia e Laura Bertocchi

l lavoro tra pari. Come la collaborazione tra docente e tirocinante rinnova la didattica.
Francesca Alemanno

Ivana SummaChiunque oggi si misuri con i problemi dell’istruzione e della formazione si cimenta con la complessità; si ha la sensazione di dover intervenire su un  sistema scuola  che si trova in precario equilibrio su un piano inclinato: non lo si salva né facendolo scivolare  in avanti né tentando di spingerlo indietro. Di ogni tempo si dice che è tempo di transizione e di grandi cambiamenti, ma dobbiamo ammettere che oggi siamo dentro un passaggio  pieno di forti contraddizioni specialmente per la forza violenta con cui le innovazioni tecnologiche e scientifiche entrano nella vita quotidiana delle persone e disorientano le stesse istituzioni che strutturano le nostre società, alle prese con sconvolgimenti.  Ciò che contraddistingue l’attuale transizione è l’accelerazione dei processi di cambiamento. Ci riferiamo alla velocità con cui si accumulano e si diffondono le conoscenze e le informazioni, tanto che è stato coniato il termine di infodemia per significare il profluvio di informazioni, spesso inaccurate,  tale da generare disinformazione,  distorsione della realtà con  effetti  pericolosi sul piano delle reazioni e dei comportamenti sociali. Se l’infodemia produce tante e troppe informazioni con sovraccarico informativo  e distorsione del contenuto, l’entrata in scena dell’IA    crea “una condizione in cui la produzione del sapere è colonizzata dalla sua apparenza. Un’epidemia di testi verosimili che simulano razionalità, argomentazione, autorevolezza — senza alcuna garanzia di fondamento”. (Walter Quattrociocchi, L’inganno perfetto dell’intelligenza artificiale: scrive bene ma non sa nulla, Corriere.it, 25/7/2025).

RICOSTRUZIONE CARRIERA Il corso sul riconoscimento dei servizi ai fini della ricostruzione della carriera che vi proponiamo è aggiornato con le ultime  novità che sono state  introdotte con il decreto legge  n.69/2023, convertito in legge n. 103 del 10 agosto 2023

Vengono offerti 6 webinar per complessive n.12 ore di formazione che possono essere ascoltati quando si vuole e per il tempo che si vuole per mettervi in condizione di fare i provvedimenti sulla ricostruzione della carriera.

Relatrice: Maria Rosaria Tosiani

Il corso ha il taglio pratico operativo per mettervi in condizione di predisporre attraverso il sistema informatico del SIDI i decreti di ricostruzione della carriera del personale docente, docenti di religione personale amministrativo.

L’obiettivo del corso è quello di spiegare come si fanno i provvedimenti di carriera  attraverso la spiegazione dei casi dove sono presenti le maggiori difficoltà.

Il personale potrà fruire ed utilizzare i materiali utilizzati dal relatore durante le lezioni.

ABBONAMENTO ANNUALE GIUSTO PNGCon decreto del Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria del 10 settembre 2026 è stato emanato il bando per l'anno scolastico 2026/2027 relativo all'assegnazione del contributo previsto dall'articolo 1, comma 389, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel testo sostituito dall'articolo 1, comma 320, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, a favore delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado che acquistino uno o più abbonamenti a giornali quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale. Si tratta della terza edizione della misura nell'assetto riformato dalla legge di bilancio per il 2024, che ha reso strutturale, a decorrere dall'anno scolastico 2024/2025, un beneficio in precedenza episodico, ancorandolo a un procedimento a istanza di parte diretta al Dipartimento e a criteri fissati con il D.P.C.M. adottato di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito in data 24 luglio 2024, registrato alla Corte dei conti il 12 agosto 2024 al n. 2203.

La dotazione finanziaria è determinata a monte dal D.P.C.M. del 5 agosto 2026, registrato alla Corte dei conti il 24 agosto 2026 al n. 2384, con il quale, in sede di riparto del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, è stata destinata alla misura la somma di euro 2.000.000,00. È un dato che conviene tenere presente fin dall'inizio, perché condiziona l'effettiva consistenza del beneficio: l'articolo 5 del bando riconosce sì a ciascuna istituzione scolastica richiedente e in possesso dei requisiti il rimborso nella percentuale di legge del novanta per cento della spesa ammissibile, ma fa salva, al comma 3, l'ipotesi di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle istanze ammesse, nella quale si procede al riparto proporzionale fra tutti i soggetti aventi diritto. Considerata l'ampiezza della platea potenziale — l'intero universo delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado — la prospettiva di una decurtazione proporzionale non è un'eventualità remota, e va rappresentata con onestà agli organi collegiali quando si tratta di deliberare la spesa: il novanta per cento è il tetto normativo, non una garanzia di risultato.

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

La Casa Editrice Euroedizioni Torino propone un corso di formazione on line  dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina e agli Assistenti amministrativi facenti funzioni  per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar. Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell’allegato elenco.

Per iscriversi  è sufficiente eseguire  il pagamento aggiungendo il prodotto al carrello oppure nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura  con l’indicazione del  CODICE CIG.

Nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura   con l’indicazione del  CODICE CIG.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione online dal taglio pratico ed operativo destinato ai Dirigenti scolastici anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che la funzione dirigenziale gli assegna.

ll corso si articola in 13 webinar per complessive 26 ore di formazione.

I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco.

I temi che abbiamo scelto da trattare sono prettamente tecnici sotto il profilo pratico  amministrativo e contabile dove le difficoltà soprattutto per i nuovi dirigenti possono essere più rilevanti.

Il corso costa 130,00 euro.

Il corso può essere acquistato anche dalla scuola, in tal caso, è sufficiente inviare l’ordine con l’indicazione del CODICE CIG per l’emissione della fattura.
CODICE DEL CORSO PER ACQUISTO SU MEPA – CSEUDS26

Modalità di pagamento

Riforma della scuola sulla linea di partenza

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.

I decreti delle Indicazioni Nazionali, in particolare, evidenziano risvolti problematici per quanto riguarda la stesura, sia nel metodo e sia nel merito, ma non staremo qui a rilevare criticamente ciò che costituisce dibattito già dalla data dell’approvazione. Sono state una sorpresa, perché, a priori, fanno piazza pulita di un impianto ben rodato da anni, senza se e senza ma, per nuovi fondanti riferimenti che entrano nel merito dell’essere e del consistere della scuola, riproponendo “programmi” e suggestioni condizionati da criteri ideologici che si credevano non confacenti con la visione di una scuola aperta al futuro. Ricordiamo che, in passato, nella stesura dei programmi prima e delle Indicazioni poi hanno partecipato pedagogisti e psicologi di chiara fama, che si è tenuto conto delle teorie di illustri personaggi, che i documenti hanno sempre evidenziato una trama che consentiva alle varie parti di confrontarsi ed integrarsi per dare il senso di un corpo unico e complesso, sebbene articolato in diverse sezioni.

Allo stato attuale, non si può fare a meno di chiedersi quali siano le coordinate che hanno definito la Nuove Indicazioni, quale sia stato il coordinamento delle varie parti, quale metodo e quale idea ha sostenuto la loro elaborazione.

Screenshot 3 6 2026 141252 192.168.1.9Argomenti

I compensi spettanti ai commissari interni ed esterni componenti delle commissioni degli esami di maturità 2025/2026
Liquidazione dei compensi -  situazioni e casi.
Maria Rosaria Tosiani

Adempimenti finali dell’anno di formazione e prova dei docenti
Il dirigente deve accertare preliminarmente che il docente abbia assolto gli obblighi minimi di servizio per la validità dell'anno di prova.
Lo Friddo Giuseppe

Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d'istituto
Non sempre la condanna penale è causa di decadenza automatica con la risoluzione del contratto.
Marta Brentan

La convenzione con le associazioni esterne per l’uso dei locali scolastici
Quadro normativo, requisiti di forma e ruolo dell’ente locale dopo la Legge 7 aprile 2026, n. 53.

Screenshot 3 6 2026 14849 ds718Argomenti

Riforma della scuola sulla linea di partenza
Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La “fatica dell’amministrare” e la nuova disciplina del danno erariale
La nuova responsabilità erariale dopo la Legge Foti: tra superamento dello “scudo”, tipizzazione della colpa grave e tutela del decisore pubblico.
Gianluca Dradi

La nuova valutazione del comportamento
Quali sono le conseguenze di un voto pari o inferiore a sei e,soprattutto, quali ne sono i presupposti.

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

Editoriale di Ivana Summa

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. A tutto ciò oggi è necessario aggiungere la turbolenza sociale di quest’ultimo decennio che, per amor di sintesi, descriviamo come un flusso frenetico e continuo di innovazione tecnologica e, in particolare, la rivoluzione digitale  e dei dati che induce trasformazioni non solo nei comportamenti di tutti noi, e perfino nel nostro modo di osservare e comprendere il mondo. Il cambiamento della professionalità docente oggi è diventato  una necessità per sopravvivere cercando di dare risposte  adeguate, ma ciò comporta una “tensione”   sovraccarica di emozioni come ansia, paura dei rischi, spaesamento di  fronte ad un cambiamento sociale irruente e  poliedrico,  di cui è complesso per tutti stabilire la direzione o, meglio, le direzioni. Tensione che, è bene sottolinearlo,  è una caratteristica di ogni singolo docente, che la vive  con sfumature diverse, negative e/o positive, ma sempre irrisolta nel  tentativo di un   bilanciamento tra le rassicuranti vecchie pratiche e le nuove generate dalla propria professionalità, agendo in un  continuo flusso di norme che piovono dall’alto.  Il nodo fondamentale per la scuola si addensa intorno all’intreccio del processo di insegnamento   con quello dell’apprendimento, del come insegnare e del che cosa insegnare: il come riguarda soprattutto le scelte  collegiali ed individuali, il cosa riguarda soprattutto i decisori centrali che  hanno il potere di definire le linee guida entro cui le scuole dovrebbero muoversi, tra autonomia scolastica e libertà di insegnamento. Ma gli insegnanti, che lavorano  nelle migliaia di scuole sparse  su un territorio nazionale quanto mai vario, non operano in un vuoto sociale;  debbono fare i conti con le realtà con cui si confrontano quotidianamente: la tipologia di scuola/istituto, la composizione del personale docente, le modalità di conduzione delle scuole da parte del dirigente scolastico, gli alunni, le famiglie, la  composizione del territorio sia a livello di istituzioni (regione, comuni) che di presenza di risorse materiali ed immateriali.

RASSEGNA NORMATIVA N.10/2016

 Rivista on line DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

 

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Giovanni Santonocito - Carta del docente: il MIUR proroga al 16 ottobre il termine ultimo per la rendicontazione

Salvatore Pecorella - Sanzioni penali per l’omesso versamento di ritenute fiscali e contributive

Giancarlo Cubasina - Documento di gara unico europeo (DGUE) per partecipare alle gare pubbliche

Antonio Sapiente - Nuclei familiari con componenti con disabilità: le modifiche al calcolo dell’ISEE

Salvatore Argenta - Pensione: domanda on line unificata per dipendenti pubblici e privati

Antonio Calabrese - Abolita la legge di stabilità:una nuova legge di riforma della contabilità di stato

Sandro Valente - La conferenza di servizi. Modificate le disposizioni della legge n. 241/1990

Silvia Renzulli - Congedo di maternità: per i parti prematuri novità nell’invio telematico delle domande

Antonello Di Pace - L’INPS comunicherà direttamente agli interessati iscritti all’ex INPDAP via mail l’estratto conto contributivo

Bruno Giacinto - Detrazioni fino a € 400 per i servizi scolastici integrativi

Calendario dell’anno scolastico 2016/2017

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Faraone: Concorso docenti, se ci sono errori li correggeremo

Intervenendo alla Festa dell’Unità a Catania, il sottosegretario Davide Faraone ha preso un impegno preciso riguardo al Concorsos Docenti: “Se ci sono stati errori nella correzione degli elaborati al concorso 2016 e  nelle assegnazioni delle cattedre li correggeremo, ma chiediamo la collaborazione di tutti, con segnalazioni puntuali

Grande assente alla Festa, il ministro Giannini, che dato forfait all’ultimo minuto, e nei confronti della quale era organizzata una imponente protesta da schiere di precari della GaE e di trasferiti dall’algoritmo.

Grande difesa della scuola e della legge 107/2015 da parte di Puglisi, di origine catanese, volta a difendere le scelte del presidente Renzi. Unica concessione alla platea: l’insufficienza del tenpo pieno e degli asili nido: l’85% di tempo pieno al Nord e solo l’8% al Sud e in Sicilia specialmente, nella quale peraltro la dispersione e l’abbandono vanno anche oltre il 25% contro il 15% del nord.

Quindi, Faraone e Puglisi fanno un’altra promessa: 320 milioni tramite un Pon per implementare il tempo pieno e combattere la dispersione nelle città meridionali.

 

Mobilità Docenti: migliaia di errori e scarsa disponibilità a rettifiche

Martedì 30 agosto 2016 si è tenuto un incontro di informativa sulle proposte di conciliazione fatte dal Miur per sanare gli errori della mobilità.

Ci sono stati migliaia di errori per sanare i quali molti docenti hanno presentato domanda di conciliazione con richiesta di rettifiche.

Il Miur ha informato i sindacati che è stato già inviato agli uffici territoriali l'elenco dei docenti della primaria che hanno chiesto la conciliazione con indicata la proposta dell'amministrazione. A tal fine ci sarà una specifica convocazione di questi docenti (o di chi è stato delegato dagli stessi) nei prossimi giorni presso gli uffici dove è stata inoltrata la domanda.

L’elenco riguarda circa 2.600 docenti (su circa 4.000 che ne hanno fatto richiesta) solo della primaria. Sta per essere inviato analogo elenco per la scuola secondaria di primo grado e contenente circa 300 proposte di conciliazione su 1.200 richiesta fatte. L'amministrazione ci ha inoltre informato che molte richieste di conciliazione (oltre 1.000 nella primaria e 900 nella media) sono state valutate dagli uffici territoriali inammissibili o infondate. Il Miur, su queste domande, sta procedendo a fare verifiche per cui potrebbero aggiungersi ulteriori nominativi. Le operazioni di convocazione e accettazione, o rifiuto, della proposta si dovranno concludere entro sabato 3 settembre.

Incomprensibilmente il Miur ha anche informato che nessuna conciliazione sarà fatta sui movimenti di fase B1 e B2 (visto che si tratta di docenti già titolari di scuola), né di fase D per la stessa ragione, ma neanche per ciò che riguarda sia i docenti della scuola dell'infanzia che della secondaria di secondo grado dove, a detta del Miur, non ci sarebbero stati errori.

I docenti che non dovessero accettare la proposta, o che dovessero ricevere la comunicazione di mancata conciliazione, oppure addirittura non ricevere alcuna comunicazione, se vorranno potranno adire il giudice nei termini previsti dalla legge.

Per la FLC CGIL ha dichiarato inaccettabile che solo una parte dei docenti che hanno presentato richiesta sia stata esaminata, cosi come è inaccettabile che siano stati esaminati solo i casi della primaria e media.

Tutto questo – sostiene l’organizzazione sindacale -, ed il numero elevatissimo di docenti coinvolti, sta a documentare il fallimento e l'incapacità di una amministrazione che non riesce a governare processi complessi e a garantire i diritti ed il rispetto delle regole. Da qui la disponibilità ad offrire tutela legale a tutti coloro che saranno lesi nei loro diritti.

I Sindacati chiedono incontro urgente al ministro Giannini

In relazione alle diverse problematiche connesse all’avvio dell’anno scolastico, con particolare riferimento a quelle che investono più direttamente la gestione del personale (mobilità territoriale, svolgimento procedure concorsuali, dotazioni organiche del personale ATA, assunzioni), a fronte delle numerose criticità riscontrate e dei riflessi che avranno sull’ordinata ripresa delle attività didattiche, le OO.SS. FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal hanno chiesto al ministro Giannini un incontro urgente.i

L’ordinata ripresa delle attività didattiche – ribadisce la FLC CGIL - è, in effetti, messa in forse dal caos creato dalla disordinatagestione della mobilità, dall’andamento assai discusso del concorsoper il reclutamento dei docenti, dalla gravissimainsufficienza dell’organico ATA, dalle procedure per leassunzionirese incerte dalle conciliazioni sulla mobilità.

Obiettivo dei Sindacati è superare queste criticità attraverso unconfronto serratoche porti all’individuazione di soluzioni condivise e rispettose delle aspettative dei cittadini e del personale della scuola.

Sistema Nazionale di Valutazione: Consultazione nazionale su Bozza RAV

Dal 15 di settembre parte la consultazione nazionale sul Rapporto di autovalutazione della scuola dell’infanzia, curata dall’INVALSI, che coinvolgerà tutte le scuole statali e paritarie interessate. La consultazione avverrà tramite un questionario a risposte chiuse di cui si allega una copia. Le risposte fornite permetteranno di regolare la bozza del Rapporto di autovalutazione già trasmessa alle scuole. Con la nuova bozza del rapporto di autovalutazione si metterà in atto una sperimentazione entro l’a.s. 2016/17, mentre l’utilizzo del rapporto di autovalutazione in tutte le scuole dell’infanzia partirà dall’a.s. 2017/18.  

·       Lettera di trasmissione

·       Questionario

 

Bonus docenti, spese rendicontabili fino al 15 ottobre

Con una nota esplicativa il Miur comunica che le spese sostenute dai docenti destinatari del bonus di 500 per l’aggiornamento professionale si potranno rendicontare quest’anno fino al 15 ottobre prossimo. Viene così prorogato il termine inizialmente fissato al 31 agosto.

I docenti potranno presentare come documenti che provano le spese sostenute entro il 31 agosto:

· lo scontrino fiscale;

· la ricevuta fiscale;

· la fattura;

· la ricevuta di bonifico bancario;

· il biglietto per la partecipazione agli eventi di cui all’articolo 4, comma 1 lettere d) ed e) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 settembre 2015. Può essere presentato un solo biglietto per evento

Sono ammessi anche acquisti on-line purché sia possibile produrre la documentazione comprovante l’acquisto. Non sono riconosciute spese sostenute in Paesi nei quali non sono previsti strumenti di rendicontazione della spesa.

La documentazione delle spese sostenute dovrà essere consegnata in originale o in copia dichiarata conforme all’originale all’Istituzione scolastica di ultima titolarità. Il Ministero mette anche a disposizione un modello per la rendicontazione inviato sempre oggi alle scuole. Nella nota si specificano anche le tempistiche per gli Uffici amministrativi delle scuole che dovranno inviare la documentazione relativa alle spese agli Uffici scolastici regionali.

·       Nota prot. 12228 del 29 agosto 2016

·       Modello A

·       Modello B

 

Giannini: Tempi certi pagamento supplenze

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato il 31 agosto di concerto con il Ministro dell’Istruzione e il Ministro dell’Economia prevede tempi certi per il pagamento delle supplenze brevi e saltuariedel personale scolastico.

Il ministro Giannini ha ribadito che così si danno “finalmente sicurezze sui pagamenti ai docenti e un sistema di regole definito alle scuole. Si tratta di una vera e propria svolta che eviterà che si ripeta di nuovo quanto accaduto troppe volte in passato. E cioè che chi lavora con contratti a termine nelle nostre scuole, solo perché supplente, riceva con ritardo quanto gli è dovuto".

Le fa eco il sottosegretario Davide Faraone, che aggiunge: “Con questo decreto abbiamo dato ascolto alle esigenze degli insegnanti. Abbiamo ribadito che non facciamo in alcun modo distinzioni tra insegnanti di serie A o di serie B. Ancora una volta, stiamo dando alle scuole un segnale di riconoscimento dell’importanza della professionalità di ogni insegnante”.

In sostanza: finora non esisteva una scadenza limite per il pagamento dei supplenti, con le nuove regole scatta l’obbligo di pagamento degli stipendi entro al massimo 30 giorni dalla fine del mese in cui si è svolto il servizio. Ad esempio, se un insegnante ha fatto 15 giorni di supplenza nel mese di ottobre dovrà attendere al massimo fino alla fine di novembre per vedere accreditata la propria retribuzione. La procedura avrà tempi scanditi per ciascun passaggio. È previsto anche il monitoraggio dell’efficacia del nuovo sistema.

DIRIGERE LA SCUOLE N. 9/2016

A un anno dalla riforma,cosa ne è della

“buona scuola”?

EditoriAle di vittorio venuti

 

Esattamente un anno fa, in questo stesso spazio, a seguito della legge 107/2015, proiettandoci di poco in avanti ci chiedevamo: “Sarà Buona Scuola?”.

Confidando nella premonizione, avevamo semplicemente presupposto: “Siamo certi di sì, non tanto per la riforma, per cui sembra che le contestazioni non si accennino a placare, quanto per il fatto che, come ogni anno, chi c’è a presidiare il proprio posto di lavoro e ad assumersi la responsabilità di rispondere nel miglior modo possibile – individualmente e come organizzazione scolastica – alle esigenze degli alunni è pronto a farlo con l’onestà di sempre, al di là di ogni polemica”. Alludevamo ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, al personale ATA, e anche quest’anno la nostra premonizione non può che esplicarsi nello stesso modo.

Le contestazioni non solo non si sono alleggerite ma è in fase di conclusione l’imponente raccolta di firme a sostegno di un referendum che attacca alcuni nodi cruciali della riforma, minacciata già all’indomani del varo della legge. Peraltro, sono stati attivati alcuni meccanismi (bonus premiale con annessi comitati di valutazione dalla composizione quantomeno discutibile, card del docente, Premio Nazionale Insegnanti) che certamente non hanno suscitato un riscontro favorevole; anzi, hanno ancor più alimentato il sospetto che l’Amministrazione continui a perseguire una via poco rispondente ai bisogni reali della scuola, come se viaggiasse su un altro versante. Inoltre, si è processato un Concorso Docenti tra incertezze e pressapochismo, annunci e smentite, che ha toccato il suo picco negativo nel trattamento economico riservato ai membri delle commissioni giudicatrici (da qualcuno definito alla stregua di un’elemosina), in una procedura per lo più mortificante per i precari che anche da più di un decennio lavoravano nella scuola, nella opacità dei criteri di valutazione.

Non si vuole negare che si siano avviate iniziative importanti, specialmente riguardo all’edilizia scolastica e all’assunzione di migliaia di docenti, ma non esprimono una chiara idea di scuola, come confermano le ultime esternazioni (in attesa di conferma) sul ritorno ai voti in lettere nella primaria e nella secondaria di primo grado, sull’uso dello smartphone in classe, senza che ci sia una seria riflessione pedagogica di fondo - come se la scuola potesse essere campo libero per personalismi, - e senza mai tener conto del quadro d’insieme della scuola. Anche la direttiva sulla valutazione dei Dirigenti Scolastici si inserisce in questa logica di approssimazioni progressive: pur giusta nella sua essenza, cade in mezzo al campo scuola senza che sia inquadrata in un sistema di valutazione che comprenda il personale docente e Ata e nel quale il Dirigente recuperi il ruolo decisorio che gerarchicamente gli compete, essendo comunque il responsabile a tutti gli effetti dell’istituzione scolastica.

Dati positivi, dicevamo, ce ne sono. Il primo tra tutti, l’aver fatto entrare la scuola a far parte delle priorità dell’agenda politica del Governo, e poi ancora l’aver liberato fondi per il digitale con un piano d’investimenti e tempi di attuazione programmati; e poi ancora quanto è stato fatto sull’alternanza scuola/lavoro, certamente pregevole.

Ciò che lascia interdetti, però, è che non si coglie alcun progetto pedagogico, che le 90.000 assunzioni di cui va fiero il Miur (nelle more del giudizio del Consiglio europeo) sono state fatte senza alcuna verifica delle effettive capacità didattiche, che non si è avuto il coraggio di mettere mano agli organi collegiali, che non v’è traccia di una benché minima considerazione del personale ATA, che il numero delle scuole continui a contrarsi.

Ciononostante, la scuola riparte confidando nel personale che, sovraccaricato ulteriormente di richieste burocratiche, assicurerà ancora il “buon” funzionamento del sistema, perché la “buona scuola”, è il caso di ribadirlo, sono loro: dirigenti, docenti, personale amministrativo e non docente, tutti comunque impegnati a superare la demotivazione che si accompagna ad una riforma di cui non si comprende il disegno, come tutte le buone ed “epocali” riforme che si sono succedute negli ultimi venticinque anni.

Intervenendo al Giffoni Film Festival il 22 luglio scorso, il ministro Giannini ha sottolineato, con giusta enfasi, che la nostra “è un’ottima scuola, che ha alla base un principio di inclusione dal momento che cerca di non lasciare indietro nessuno. La società andrà dove la scuola la porta, per cui si tratta di una responsabilità enorme”. Pensiamo che la giusta interpretazione del concetto di inclusione debba ancora essere espressa, perché ancora si qualifica come sinonimo di integrazione, quanto a dire che la società andrà dove la scuola la porta, forse occorrerebbe tenere presente che la scuola rispecchia la società ed è l’esito delle politiche di governo, che raramente si confrontano con chi la scuola la fa tutti i giorni.

 

Questo numero della rivista si apre con un contributo di Ivana Summache, in “La buona scuola passa attraverso la valutazione”, evidenzia come tutto il sistema d’istruzione, con le migliaia di scuole autonome sparse su tutto il territorio nazionale, pare si voglia allineare intorno all’asse della valutazione, come si evince dalle suggestioni che derivano dall’INVALSI e dal RAV. Anche i dirigenti scolastici non sfuggono a questa scelta, essendo indiscutibile l’incidenza indiretta delle azioni di promozione, coordinamento, valorizzazione del personale, management delle risorse finanziarie e strumentali con la qualità e l’efficacia dell’offerta formativa di una scuola. Il tutto si inquadra in maniera decisa nella Direttiva MIUR del 14 giugno 2016 concernente la valutazione dei dirigenti scolastici, che – come da premessa - messa in relazione con “l’esigenza di valorizzare il Sistema Nazionale di Valutazione e di costruire un sistema organico per dirigenti scolastici e insegnanti nonché di diffondere la cultura della valutazione cui ancorare priorità formative e obiettivi dirigenziali”.

Sull’onda della valutazione Michela Lellapone l’accento sul fatto che la cultura del merito nel nostro Paese è scarsamente diffusa, con evidenti ripercussioni sul riconoscimento dei talenti e sulla valorizzazione delle competenze dei singoli. Quindi, nell’articolo “Entriamo nel Merito”, illustra i risultati di una ricerca sulla meritocrazia condotta da studiosi dell’Università Cattolica e che ha coinvolto dodici Paesi europei, avvalendosi di uno strumento da loro ideato per rilevare il merito in modo scientifico. L’Italia risulta saldamente in ultima posizione. Appare quanto mai significativo il fatto che tra gli elementi imprescindibili per rendere il nostro Paese più meritocratico venga segnalato, all’interno della qualità del sistema educativo, un corretto sistema di valutazione nella scuola.

A seguire, Giacinto Iannuzzipresenta la seconda parte dell’ampia riflessione su “L’eclissi dell’Etica”, in particolare riferendosi alla solitudine del Dirigente scolastico, che sembra essersi ancor più accentuata dai nuovi poteri attribuitigli dalla Legge n. 107/2015, che rischiano di metterlo in crisi mandandolo allo sbaraglio, alla mercé di troppi micro-poteri diffusi e interessati, di qualche contropotere “forte” presente anche nelle strutture dello Stato, di tante condizioni d’illegalità, a tutti i livelli, messe in atto da molti soggetti che trovano ampio spazio di azione proprio all’interno dell’apparato statale, e hanno altri scopi e altri obiettivi rispetto a un corretto funzionamento delle nostre Istituzioni.

Filippo Cancellieririflette su “La dimensione orientativa dei percorsi di scolarità: aspetti didattici e organizzativi”, avendo come spunto di avvio la Risoluzione del Consiglio d’Europa del 2004 laddove riconduce all’orientamento quelle attività che contribuiscono “a mettere in grado i cittadini di ogni età, in qualsiasi momento della loro vita, di identificare le proprie capacità, le proprie competenze, i propri interessi, di saper prendere decisioni in materia di istruzione, formazione e occupazione, nonché di gestire i propri percorsi personali di vita nelle attività di formazione, nel mondo professionale e in qualsiasi ambiente in cui si acquisiscono e/o sfruttano tali capacità e competenze”, impostazione ribadita con “Lisbona 2010” e “Europa 2020”, nonché nelle “Linee Guida” del MIUR del 2009. Molto pertinente appare il riferimento al Progetto OR.M.E. (Orientamento nella Scuola Materna) avviato nell’a.s. 1997/98, a significare che l’azione di orientamento deve essere insita nel progetto didattico educativo lungo tutto l’arco degli apprendimenti, anche quelli più precoci.

Internet ha modificato radicalmente l’organizzazione e la gestione dei servizi e, insieme, anche della nostra vita, aprendoci ad un universo di possibilità e prospettive che si superano continuamente. I mezzi tecnologici per fruire di tali opportunità si fanno sempre più sofisticati e, se da un lato sono un tramite indispensabile per vivere e fruire del grande mare digitale, dall’altro richiedono una educazione continua per non“annegare”. L’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite internet è ineludibile, e nella scuola deve porsi alla base dell’insegnamento. Ciò, a maggior ragione tenendo conto che le nuove generazioni di studenti sono i cosiddetti “nativi digitali”, che armeggiano già in tenera età con telefoni ultima generazione e tablet. Daniela Decembrinoillustra ampiamente e con chiarezza tutte le opportunità didattiche offerte dalle TIC in “Didattica multimediale e competenze digitali dell’insegnante per potenziare la qualità degli apprendimenti degli studenti”.

Edgardo Escamiloci intrattiene sulle responsabilità dirigenziale col preciso scopo di delimitarne i confini ed evidenziarne la relazione con le responsabilità dal significato strettamente giuridico. In “Aspetto fisiologico nella responsabilità dirigenziale” si pone in particolare evidenza il fatto che il dirigente porta con sé la responsabilità, i cui connotati vanno ricercati non già nel glossario giuridico conosciuto quanto nell’espletamento delle stesse funzioni dirigenziali, che sono concepite per la realizzazione di obiettivi e risultati.

Come ogni anno per i dirigenti di molti Istituti Scolastici si pone la necessità di valutare quali contratti di servizi attivare per il corretto funzionamento del proprio Istituto e tra questi assume particolare rilevanza quello per i servizi assicurativi a protezione di alunni e docenti e dei beni di proprietà. Nel contributo dell’ Avvocato Stefano Feltrin“I contratti per servizi assicurativi degli istituti scolastici” viene offerta una guida operativa per lo svolgimento della procedura per l’affidamento dei contratti assicurativi alla luce delle norme introdotte dal nuovo codice dei contratti pubblici di cui al D.L.vo n.50/2016. Il Dirigente, infatti, dopo aver adeguatamente valutato a quali rischi concreti è esposto l’Istituto e quali coperture risultano più adeguate a garantire la sicurezza di alunni e docenti, deve procedere all’individuazione della polizza per gli alunni ed il personale della scuola attraverso una delle procedure previste dal vigente ordinamento in materia di affidamento di contratti di appalto di servizi pubblici.

Per la rubrica CPIA, Ada Maurizio intervista lo scrittore Eraldo Affinati, inserito nella cinquina dei finalisti del Premio Strega e arrivato secondo con il romanzo “L’uomo del futuro”. Affinati, giunto al diciassettesimo romanzo, ha una lunga esperienza di insegnante nella scuola pubblica, nel 2008 ha anche fondato a Roma la scuola per imparare l’italiano“Penny Wirton”. L’intervista è strutturata attorno al tema dell’immigrazione considerato dal punto di vista storico/evolutivo e pedagogico/didattico.

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauroci introduce nel clima danese con “Tra riforme e bilanci, anche la Danimarca cerca la scuola vincente?” La Danimarca ha sviluppato nel tempo un diffuso benessere sociale in tutto il paese con una attenzione continua all’istruzione intesa come sistema di promozione individuale e sociale da mantenere vivo e diffuso tra tutti, grazie a riforme che hanno saputo armonizzare soluzioni innovative nel rispetto dei costumi e delle attese sociali, oltre che in un profondo senso di responsabilità e di autonomia.

Per la rubrica di Psicologia della Gestione, Vittorio Venuti pone l’interrogativo “Se fosse vero che la scuola è sbagliata?”, recuperando la riflessione sulla scuola di un quattordicenne che nell’anno scolastico appena trascorso ha ripetuto per la seconda volta la prima media ma avendo già in carriera anche una bocciatura in quinta elementare, nonostante sia dotato di apprezzabile intelligenza e si muova nel mondo informatico con una padronanza invidiabile. I responsabili del sistema d’istruzione sono chiamati a riflettere sul vero senso della scuola uscendo dai limiti culturali e strutturali correnti per tracciare il disegno di una scuola che sia veramente luogo di apprendimento e di crescita per tutti.

Per Giurisprudenza del Lavoro, il consueto, interessante contributo di Rosanna Visocchi. X

DIRIGERE LA SCUOLA N. 9/2016

 

Editoriale: di Vittorio Venuti

A un anno dalla riforma, cosa ne è della “buona scuola”?

 

Attualità scolastica:

Ivana Summa - La buona scuola passa attraverso la valutazione

Michela Lella - Entriamo nel merito

Giacinto Iannuzzi - L’eclissi dell’etica- seconda parte

 

Gestione amministrativa e contabile:

Filippo Cancellieri  -  La dimensione orientativa dei percorsi di scolarità: aspetti didattici e organizzativi

Daniela Decembrino  -  Didattica multimediale e competenze digitali dell’insegnante per potenziare la qualità dell’apprendimento degli studenti

Edgardo Escamilo - Aspetto fisiologico nella responsabilità dirigenziale

Stefano Feltrin  -  I contratti per servizi assicurativi degli istituti scolastici

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AMMINISTRARE LA SCUOLA N. 9/2016

Argomenti:

Rocco Callà  - Nasce una nuova organizzazione sindacale che riunisce tutto il personale ATA: è la feder. Ata.

 

Anna Armone  - La direttiva del miur sulla valutazione dei dirigenti scolastici

 

Maria Rosaria Tosiani  - Il passaggio dal bilancio di competenza al bilancio di cassa possibili implicazioni anche sul bilancio delle istituzioni scolastiche

 

Alessandra D’Alessandro  - Da bidello a collaboratore scolastico

 

Sandro Valente  - Responsabilità disciplinare del personale ata

 

Maria Rosaria Tosiani  - Mofe contrattazione integrativa d’istituto. Siglata l’intesa per l’anno scolastico 2016/2017

 

Maria Rosaria Tosiani- Il contratto per i distributori di merende e bevande a scuola

 

Luciana Petrucci Ciaschini  - Carriera docenti di religione a tempo determinato:situazioni particolari

 

Luciana Petrucci Ciaschini  - Mansioni superiori agli assistenti amministrativi che accettano l’incarico come DSGA

 

Luciana Petrucci Ciaschini  - Riconoscimento integrale dell’anzianità maturata nella scuola materna nei casi di passaggio alle scuole secondarie

 

Notizie in breve:

·       Lavoro: le lavoratrici iscritte alla gestione separata hanno diritto alla maternità per le adozioni

·       Soggetti con disabilità grave: proroga effetti del verbale rivedibile

·       Conviene lavorare dopo la pensione?

·       Licenziamento disciplinare. in vigore dal 13 luglio

·       L'entrata in vigore del processo amministrativo telematico è stata  rinviata al 1° gennaio 2017

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA ... A cura di Antonio Di Lello  - Mancato superamento dell’Esame di Stato

PENSIAMOCI SU... A cura di Angelo Muratore  - La privacy tra i banchi di scuola

PAROLE CHIAVE A cura di Rosanna Visocchi -- Giornata Mondiale dell’Alimentazione; Concorso;  FAO

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA A cura di Vittorio Venuti  -  La valenza educativa del personale A.T.A.

Giocando s’impara

Risposta ai quesiti posti dai lettori

Note di Giurisprudenza in materia scolastica

Dotazione organica Dirigenti Scolastici

Il D.M. 30/6/2016, N. 528 della consistenza complessiva delle dotazioni organiche dei dirigenti scolastici per l’a. s. 2016/2017 è stato registrato alla Corte dei Conti in data 5 agosto 2016.

La consistenza complessiva delle dotazioni organiche dei dirigenti scolastici è definita, per l'anno scolastico 2016-2017, secondo i contingenti indicati nella tabella allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento

Tali contingenti sono ripartiti con riferimento alle dimensioni regionali. Nella medesima tabella è, altresì, indicata la consistenza delle dotazioni organiche del personale dirigenziale delle scuole ed istituti di lingua slovena delle province di Gorizia, Trieste e Udine per la regione Friuli-Venezia Giulia. Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei Conti per il visto e la registrazione, a norma dell'articolo 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20.

http://www.istruzione.it/allegati/2016/dm528_16.pdf

 

DDG per copertura posti vacanti di dirigenti scolastici

Con DDGn. 903 del24 agosto 2016, il MIur ha decretato che, per l’anno scolastico 2016/2017, sono assegnate, ai soggetti inseriti nell’elenco di cui al D.D.G. prot. n. 902 del 24 agosto 2016, le sedi regionali di destinazione come previsto dall’articolo 4 del Decreto Ministeriale prot. n. 635 del 27 agosto 2015.

Il predetto elenco è contenuto nell’allegato A che costituisce parte integrante del decreto.

I candidati inseriti nell’elenco possono presentare rinuncia espressa all’assegnazione entro le ore 23,59 del 27 agosto 2016, all’indirizzo PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure

all’indirizzo PEO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Le posizioni dei candidati rinunciatari verranno depennate dall’elenco di cui al D.D.G. prot. n. 902 del 24 agosto 2016 e si procederà ad una nuova assegnazione delle sedi regionali di destinazione secondo la posizione occupata nel predetto D.D.G. n. 902 del 24 agosto 2016.

Abolita la legge di stabilità: Una nuova legge di riforma della contabilità di stato

E' stata pubblicata in gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore dal 9 settembre 2016 la nuova legge di riforma della contabilità di stato n.163 del 4 agosto 2016, n. 163 contenente modifiche alla legge 31 dicembre 2009, n. 196, concernenti il contenuto della legge di bilancio, in attuazione dell'articolo 15 della legge 24 dicembre 2012, n. 243.

Assegnazione del personale docente alle istituzioni scolastiche

Il Miur ha emanato la nota 2819 del 22 agosto 2016 con cui precisa le “Procedure di avvio anno scolastico 2016/2017 relativamente all’assegnazione del personale docente alle istituzioni scolastiche” che dovranno seguire gli USR ai fini dell’assegnazione dei docenti di ruolo alle singole istituzioni scolastiche.

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