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Bonus merito: A tutti o a [...]

Bonus merito: A tutti o a nessuno!

Una singolare protesta sta prendendo corpo un po’ ovunque nelle scuole del Paese in merito al bonus premiale da destinare agli insegnanti 'meritevoli', quelli che, secondo il giudizio del Comitato di valutazione e del dirigente scolastico, sarebbero i migliori a scuola. 

Partita da Bologna, presto la protesta si è allargata in altre città, come a Milano, dove molti professori degli istituti del centro hanno manifestato il loro rifiuto a far parte del Comitato. quindi  a Roma, dove gli insegnanti hanno definito il bonus un'elemosina, e a Torino, dove una buona parte dei dirigenti scolastici ha deciso di dirottare i fondi verso il potenziamento dei laboratori.

A sottolineare l’incongruità del dispositivo si evidenziano le scuole siciliane: nel quarantadue per cento delle scuole di Palermo il bonus verrà assegnato secondo un'autocertificazione presentata dagli insegnanti. Proteste anche a Cagliari, Firenze, Parma e Piacenza.

Al liceo “A. Pansini” di Napoli il dirigente scolastico ha preso atto del rifiuto solidale degli insegnanti, a cui si è aggiunta la protesta degli studenti verso un bonus che toglie dignità a chi esercita con dedizione e passione il proprio lavoro.

Insomma una protesta all’insegna del “O a tutti o non lo voglio”.

 

Fornitura libri di testo agli [...]

Fornitura libri di testo agli alunni meno abbienti

Il Miur ha pubblicato il decreto direttoriale prot. N. 587 del 27&06/2016 con relativi allegati per la fornitura gratuita libri di testo alle Regioni a sostegno delle famiglie meno abbienti per gli alunni delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori. Allo scopo, per l’anno scolastico 2016/2017 è stata stanziata la somma complessiva di € 103.000.000 da ripartire tra le Regioni.

Il decreto direttoriale: http://www.istruzione.it/allegati/2016/dd587_16.zip

Valutazione dei dirigenti [...]

Valutazione dei dirigenti scolastici: firmata la direttiva

La direttiva per la valutazione dei dirigenti scolastici è cosa fatta. “Dopo 15 anni di incertezze, attese e sperimentazioni – ha commentato il ministro Giannini, presentando il documento a Viale Trastevere alla presenza dei direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali -, oggi siamo nelle condizioni di realizzare pienamente la valutazione dei dirigenti scolastici. Questo grazie ad un rinnovato quadro normativo, allo stanziamento di specifiche risorse economiche e alla presenza di risorse umane aggiuntive fra gli ispettori. Tutti effetti della legge 107, la Buona Scuola”.

“Ora - ha proseguito - abbiamo in mano uno strumento in più per ottenere un obiettivo importante: il miglioramento del sistema scolastico”.

Tre i criteri in base ai quali saranno valutati i dirigenti:

1.     La capacità di indirizzo e di gestione della scuola peserà per il 60% sulla valutazione complessiva.

2.     La capacità di valorizzare le risorse umane, il personale della scuola tutto (docente, amministrativo, tecnico e ausiliario) peserà per il 30%.

3.     Il restante 10% si baserà sull’apprezzamento dell’operato del dirigente da parte della comunità scolastica, di coloro che vivono e lavorano nella scuola.

I criteri sono contenuti nelle Linee Guida abbinate alla direttiva.

Cosa accade ora, in concreto?

Ad agosto i dirigenti, oltre 7.000 in tutto il Paese, firmeranno il loro incarico all’interno del quale, per la prima volta, saranno inseriti obiettivi di miglioramento di tre tipi: obiettivi generali individuati dal Ministero, obiettivi legati alle specificità del territorio individuati dagli USR e obiettivi specifici collegati alla scuola che deriveranno dal RAV (il Rapporto di autovalutazione) dell’istituto che il dirigente dovrà guidare. Il RAV è il documento che, dallo scorso anno, le scuole hanno cominciato a compilare per darsi un ‘voto’ sulle cose fatte e fissare le priorità di sviluppo per gli anni successivi.

Un apposito nucleo di esperti compilerà la valutazione dei dirigenti.

Quattro i ‘gradi’ di valutazione previsti dalla direttiva:

a)     mancato raggiungimento degli obiettivi,

b)    buon raggiungimento degli obiettivi,

c)     avanzato raggiungimento degli obiettivi,

d)    pieno raggiungimento degli obiettivi. L’esito della valutazione sarà utilizzato per la retribuzione di risultato dei dirigenti.

Niente più fondi a pioggia, come accade oggi. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi il dirigente potrà essere assegnato, in prima battuta, ad altra scuola. Se la valutazione negativa si ripeterà, sarà messo a disposizione dell’Ufficio Scolastico per svolgere altre mansioni. La valutazione si svolgerà con cadenza annuale a partire dal mese di settembre.

La Direttiva: http://www.istruzione.it/allegati/2016/Direttiva_Valutazione_Dirigenti.pdf

Primarie e medie: via i voti! [...]

Primarie e medie: via i voti! ritornano le lettere

Sulla base delle indicazioni contenute nella legge 107/2015, è allo studio un ritorno al passato per quanto riguarda la valutazione degli apprendimenti: non più i voti numerici ma le lettere (le famose A, B, C, D, E), quelle che abbiamo abbandonato nel 2009 per un altro ritorno ad un passato più remoto. Ma non sarà un  ritorno nostalgico, bensì dettato da principi pedagogici, buon senso e dalla prassi internazionale. Si torna a parlare, quindi di una valutazione qualitativa per i bambini della primarie e per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, a certificare se hanno raggiunto gli obiettivi fissati dal ciclo di studi.

Secondo le previsioni, il provvedimento dovrebbe essere approvato a breve per entrare in vigore dall’anno scolastico 2017-2018.

Non più una scuola calcolatrice, dunque, che promuove l’ansia del voto, ma la “nuova” considerazione che il successo scolastico è un percorso e non una media delle performance.

La senatrice Francesca Puglisi, che sta seguendo l’iter del provvedimento,  è convinta che così si restituirà “alla scuola primaria il compito di mettere bambine e bambini agli stessi nastri di partenza. Misurare con un numero la gioia di apprendere di un bambino è come misurare il cielo con un righello”.

 

La Gran Bretagna lascia [...]

La Gran Bretagna lascia l’UE? Sospendiamo lo studio dell’inglese!

Adesso che la Gran Bretagna ha scelto di uscire dall’Europa, ci sarà da rivedere in che considerazione tenere ancora lo studio dell’inglese che, a questo punto, sarebbe una lingua extracomunitaria.

È questo il suggerimento della consigliera comunale dell'Altra Trento a sinistra, Antonia Romano: “Con l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea anche la lingua inglese diventa lingua non comunitaria e, pur riconoscendo la sua diffusione praticamente globale e l'importanza della sua conoscenza per comunicare nella maggior parte dei paesi del mondo, l'inglese diventa per la scuola materia da trattare come ogni altra lingua non comunitaria.  Per tale ragione, in considerazione delle perplessità sulla gestione dell'insegnamento secondo la metodologia CLIL e del Piano trentino per il trilinguismo, L'Altra Trento a sinistra chiede la sospensione per l'anno scolastico 2016/2017 del Piano per il trilinguismo e dell'insegnamento CLIL in lingua inglese. L'Altra Trento a sinistra chiede, inoltre, che la Provincia continui a investire risorse per l'insegnamento della lingua inglese, ma non a scapito delle altre discipline, il cui sacrificio oggi non ha più significato. La proposta dell'apprendimento di discipline in lingua inglese sia riservata all'ampliamento extracurricolare dell'offerta formativa”.

Concorso 2012. Assunzione dei [...]

Concorso 2012. Assunzione dei docenti in graduatoria di merito

Con decreto prot n. 496 del 22/06/2016 il Miur ha indetto le procedure di assunzione del personale docente inseritonelle graduatorie di merito della scuola dell’infanzia del concorso bandito nel 2012.

Pertanto, possono partecipare alla specifica procedura di assunzione i docenti iscritti nelle graduatorie di cui al decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione, dell'università  e della  ricerca 24 settembre 2012, n. 82, della scuola dell'infanzia che non risultino già assunti a tempo indeterminato alle dipendenze dello Stato indipendentemente dalla classe di concorso, dal tipo posto e dal grado di istruzione per i quali sono assunti.

Il decreto: http://www.istruzione.it/allegati/2016/d.m.496.pdf

Maturità: il 23,2% degli [...]

Maturità: il 23,2% degli studenti ha scelto la traccia sul valore del paesaggio

La traccia più gettonata della Maturità 2016 è quella sul “Valore del paesaggio” (ambito Storico-Politico), scelta dal 23,2% dei maturandi. Segue il tema di ordine generale sui significati del confine, svolto dal 22,4% dei candidati. Questi i dati rilevati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 

Il 16,9% degli studenti ha optato per la traccia di ambito Tecnico-Scientifico, “L’uomo e l’avventura dello spazio”. Il 15,8% dei maturandi ha scelto il tema sul rapporto fra padre e figlio nelle arti e nella letteratura del Novecento, l’8,5% ha preferito la traccia di ambito Socio-Economico, che invitava a riflettere sul PIL come misura della crescita e dello sviluppo. Il 7% ha svolto la traccia storica, quella sul primo voto delle donne in Italia nel 1946. Il 6,2%, infine, ha fatto l’Analisi del testo di Umberto Eco. 

Fra i liceali la traccia più scelta, l’ha svolta il 22,5% dei candidati, è stata quella sul rapporto padre-figlio. Negli istituti tecnici ha ‘vinto’ il tema sul paesaggio, in linea con il trend nazionale: l’ha scelto il 25,5% dei maturandi. Nei professionali il 28,8% dei candidati ha svolto il tema sul significato del confine.

La riforma della scuola ha [...]

La riforma della scuola ha avuto un peso nella sconfitta del PD

Una delle cause della sconfitta del PD alle elezioni  appena concluse potrebbe essere attribuita alla perdita di contatto tra Governo e scuola.

Il deputato Roberto Speranza ha detto chiaramente che la riforma della scuola, che ha portato in piazza 600mila docenti nel maggio scorso, ha rappresentato il divorzio tra il PD e il mondo dell'istruzione, sancendo probabilmente la sconfitta ai ballottaggi, oltreché un calo di consensi pauroso. “Bisogna cambiare rotta sulle politiche – ha sottolineato Speranza -, come la scuola o l'abolizione della tassa sulla prima casa ai miliardari, e riorganizzare un partito che appare sfilacciato. Da segretario Renzi non l'ha fatto in maniera efficace”.

 

 

 

Firmati i decreti per il [...]

Firmati i decreti per il finanziamento del comparto AFAM

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini ha firmato i decreti per il finanziamento del comparto Afam. I decreti riguardano le spese di funzionamento delle Istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica e gli investimenti per l’edilizia.

Il ministro Giannini ha sottolineato: “Come già accaduto per l’Università, anche per l’Afam stiamo anticipando i tempi di distribuzione delle risorse. Dopo aver condotto un lungo e intenso lavoro di interlocuzione con le Istituzioni di settore, stiamo cercando di ridare ossigeno all’Afam, dal punto di vista del finanziamento, e di rimettere ordine in un comparto che contribuisce a tenere alta nel mondo l’immagine di un’Italia della cultura e della conoscenza. Fra le azioni che stiamo chiudendo, dopo anni di attesa, c’è anche la revisione del sistema di assunzioni: da troppo tempo manca un modello, dobbiamo far ripartire i concorsi. Stiamo lavorando per questo al nuovo Regolamento per il reclutamento del personale”. Per garantire il buon funzionamento del sistema il prossimo anno, il Miur ha chiesto l’autorizzazione ad assumere 160 docenti.

I decreti

Per il 2016 sono 12,45 i milioni a disposizione per il funzionamento delle Istituzioni Afam. Il decreto firmato dal Ministro prevede l’introduzione di un nuovo indicatore per la distribuzione delle risorse basato sulla dimensione degli spazi utilizzati da ciascuna Istituzione. Un parametro che consente di tenere conto maggiormente delle spese di manutenzione e gestione degli immobili. Al contempo, visti anche i nuovi parametri di distribuzione, sono state introdotte ‘clausole’ di salvaguardia, come già accaduto per l’Università, affinché nessuna istituzione possa subire una diminuzione del finanziamento, rispetto al 2015, superiore al 5% del budget di un anno fa.

Per gli istituti musicali pareggiati vengono stanziati 10 milioni, erano 7,9 nel 2015. L’incremento di risorse è stato previsto attraverso la legge Buona Scuola e l’ultima legge di Stabilità. Sono invece quadruplicate le risorse (da 1 a 4 milioni euro) per le Accademie non statali ‘storiche’, anche con lo scopo di avviare appositi accordi di programma per una loro statalizzazione. Un tema di cui si parla da anni, finalmente si prospetta una soluzione.

 I fondi a disposizione per l’edilizia sono oltre 4 milioni, per la maggior parte destinati a sostenere opere di ristrutturazione attraverso lo strumento dei mutui agevolati, le cui regole di assegnazione saranno definite con un successivo decreto interministeriale MIUR – MEF che è in fase di predisposizione.

 

Maturità 2016 al via con la [...]

Maturità 2016 al via con la prova di italiano

In occasione dell’avvio della Maturità 2016 il ministro Stefania Giannini ha lanciato il suo messaggio agli oltre 500.000 studenti interessati;  “Anche quest’anno abbiamo voluto un plico per la prova di italiano semplificato, senza troppi allegati, per far sì che davvero ogni ragazzo possa riflettere ed esprimere se stesso - dichiara il Ministro Stefania Giannini -. Ogni studente, domani, troverà una traccia vicina alla propria sensibilità. A tutti auguro un grande in bocca al lupo. Affrontate la prova con impegno, senso di responsabilità, date il meglio di voi stessi. Sono certa che lo farete”.

 

I numeri della  maturita2016

Le commissioni coinvolte quest’anno sono 12.554 ed esamineranno 24.991 classi. I candidati iscritti all’Esame sono 503.452, di cui 487.476 interni e 15.976 esterni. Secondo le prime rilevazioni del Miur, il tasso di ammissione all’Esame è del 96%. Quest’anno sono 215 gli istituti coinvolti nel progetto Esabac, per il rilascio del doppio diploma italiano e francese, di cui 2 all’estero. La prima prova scritta, italiano, avrà luogo domani, 22 giugno 2016, alle ore 8.30. La seconda prova, diversa per indirizzo, è in calendario giovedì 23 giugno alle ore 8.30. La terza prova, diversa per ciascuna commissione, è programmata per lunedì 27 giugno alle 8.30.

 

Il plico telematico

L'invio delle tracce avverrà attraverso un plico telematico, 'buste' criptate recapitate per via informatica alle scuole. Per la loro apertura è necessaria una password che verrà resa nota, come di consueto, solo la mattina della prova. Oggi, per la prima volta, con un breve video, il Ministero ha mostrato i locali e gli uffici blindati dove vengono selezionate le tracce e dove si svolgono le operazioni legate alla Maturità. Qui il video:https://www.youtube.com/watch?v=_hCJdLTtmd4.

A partire da domani, nel corso di tutte le prove, i commissari assicureranno la massima vigilanza e non sarà consentito l'accesso alle scuole da parte di estranei. Prima dell'inizio gli studenti dovranno consegnare i cellulari e ogni altro apparecchio digitale in loro possesso.

Il tasso di ammessi per regione:

Regione

% ammessi

PIEMONTE

95,7

LOMBARDIA

95,4

TRENTINO-ALTO ADIGE

95,9

VENETO

96,8

FRIULI VENEZIA GIULIA

96,3

LIGURIA

93,2

EMILIA ROMAGNA

95,6

TOSCANA

95,5

UMBRIA

97,0

MARCHE

96,8

LAZIO

95,9

ABRUZZO

96,5

MOLISE

97,2

CAMPANIA

97,5

PUGLIA

96,4

BASILICATA

97,1

CALABRIA

97,1

SICILIA

95,9

SARDEGNA

91,6

ITALIA

96,0

 

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