Ultime notizie

In merito alla richiesta dei genitori di una disabile volta a vedere riconosciuto per il figlio un monte ore di sostegno superiore alle 7,20 ore assegnate (a fronte delle 40 ore di frequenza settimanale e della proposta che già nel PEI dell’anno precedente suggeriva 40 ore), nonché la conferma delle ore di sostegno per gli anni successivi, il TAR Campania, con sentenza depositata il 10 gennaio 2022 ha riconosciuto l’illegittimità dell’assegnazione di 7,20 ore di sostegno a fronte delle 40 ore di frequenza e ha rigettato la richiesta di sostegno per gli anni futuri. In ordine alla seconda richiesta, la sentenza ha rilevato che la natura e la disciplina del diritto ad ottenere un numero di ore di sostegno adeguato alla patologia sofferta comporta la relativa determinazione dell’Amministrazione per ciascun anno conformandosi alla rilevazione delle esigenze concrete e dello stato evolutivo del disabile, permanendo l’obbligo di predisporre il PEI anno per anno.

Con 340 voti favore, nessun contrario e 5 astenuti la Camera ha approvato la proposta di legge che prevede l’utilizzo e la valorizzazione delle competenze non cognitive in ambito didattico.

La proposta, che adesso passerà all’esame del Senato, è stata presentata dall’intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà e prevede una sperimentazione che miri ad incrementare le cosiddette “life skill”, quelle abilità che favoriscono comportamenti positivi di adattamento e maggiore capacità di far fronte alle richieste e alle sfide di tutti i giorni.

Capacità di gestire le emozioni e lo stress, comunicazione efficace, empatia. Pensiero creativo e critico, capacità di assumere decisioni e abilità di problemsolving dovrebbero essere ambiti di tali competenze. Poiché si prevede che la sperimentazione, nazionale e triennale, si avvii già dal prossimo anno scolastico nelle scuole di ogni ordine e grado, si prevede una pertinente formazione del corpo docente.

La proposta ha avuto il plauso del ministro Patrizio Bianchi: “Voglio ringraziare l’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà e il Parlamento per il lavoro fatto e per l’attenzione che, ancora una volta, viene rivolta alle nostre studentesse e ai nostri studenti. L’obiettivo di tutti noi – ha continuato il titolare del Mi – è garantire l’effettivo e pieno sviluppo di ogni giovane. Questo provvedimento contribuisce a costruire una scuola che mira alla formazione di qualità, per tutti e per ciascuno, e allo stesso tempo è luogo di relazioni. In altre parole una scuola che educa cittadine e cittadini consapevoli delle proprie capacità e inclusiva”.

Per Vittoria Casa (M5s), presidente della commissione Cultura, Scienza e Istruzione a Montecitorio, si tratta di un percorso importante perché “mai come in questo momento la scuola ha il compito di ricomporre il disorientamento verso il mondo circostante delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. A loro vanno forniti gli strumenti per superare le criticità generate dalla pandemia e per potersi affermare nella vita”.

Come preparare la prova scritta e orale  del concorso ordinario con le nuove modalità di svolgimento.

Offerta completa e vantaggiosa a soli 150,00 euro che comprende:

 

A) Un Corso on line di 22 webinar  fruibile da subito finalizzato al superamento della prova orale e scritta  sugli argomenti delle avvertenze generali  comuni a tutte le classi di concorso: competenze psico-pedagogiche e metodologie didattiche  progettazione curricolare delle discipline. I webinar corredati dalle slide utilizzate dai docenti possono essere ascoltati quanto si vuole e per il tempo che si vuole.

 

B) UNA  GUIDA  COMPLETA AL CONCORSO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO a cura di IVANA SUMMA di 370 pagine  - Avvertenze generali per tutte le classi di concorso: competenze psico-pedagogiche e metodologie didattiche   progettazione curricolare delle discipline, Legislazione scolastica.  Il testo è corredato con esercitazioni di test a risposta multipla di logica, competenze didattico/metodologiche  e legislazione scolastica

Nel corso della conferenza stampa congiunta con il Presidente del Consiglio Draghi, il ministro Bianchi ha offerto un quadro complessivo relativo alla ripresa della scuola:

 “Assenti dal 15 dicembre, quindi chi non vuole vaccinarsi, sono lo 0,72%. ‘Ad oggi i docenti assenti perché positivi o in quarantena sono rispettivamente il 3,6% e il 2,4%, quindi nel complesso un 6%. Gli studenti assenti perché positivi sono il 2,2% e perché in quarantena il 2,3%, quindi il 4,5% in totale. Stiamo controllando la situazione”. Proseguendo, ha rassicurato: “Stiamo controllando le situazioni perché abbiamo operato in questo periodo. Con le vaccinazioni per gli studenti. Abbiamo regolato per fasce di età tutte le situazioni vaccinali. La Dad è integrata nei piani educativi della scuola. Se serve”.

In merito alle ordinanze di chiusura di Regioni e Comuni, ha precisato che si tratta di un fenomeno circoscritto al 3,07% dei Comuni, “una situazione che non è dilagata, le scuole hanno riaperto, come hanno riaperto ad aprile e a settembre. Se le cose funzionano è perché ci siamo affidati alle scelte che abbiamo fatto e che oggi stanno pagando. Laddove vi sia ulteriore riscorso alla didattica a distanza sarà all’interno delle regole che abbiamo dato. Noi abbiamo molto a cuore i nostri ragazzi, siamo molto responsabili”.

Rispondendo ad una domanda specifica di un giornalista, Bianchi ha precisato:“Abbiamo dato 92 milioni e 104 mila euro al Commissario Figliuolo per effettuare a titolo gratuito tamponi nella scuola secondaria. Questo libera spazio per i bambini più piccoli in modo che tutte le attenzioni possano essere mirate su di loro”.


 

Intervenendo a Radio 1, nella rubrica “Tutti in classe”, il ministro Patrizio Bianchi ha così motivato la scelta di riportare gli studenti in presenza a scuola: "Ci ha convinti l'evidenza che il prolungato, diffuso e generalizzato utilizzo della didattica a distanza provoca dei problemi alla vita della comunità.A questo abbiamo reagito con il disposto del 5 gennaio che è sufficientemente flessibile: stabilisce il principio del 'tutti a scuola' e mette in evidenza, laddove vi siano i problemi, la possibilità di ricorrere a una distanza che, quando viene usata con capacità e attenzione, sicuramente può surrogare la funzione della presenza. Siamo intervenuti con uno strumento basato sul buonsenso. Stiamo lavorando su una partecipazione collettiva, usciamo dalla logica del controllore: c'è un Paese che nel suo insieme si assume l'incarico di far tornare a scuola i ragazzi”.

Quindi, il ministro ha chiarito che è stato introdotto un elemento importante per i ragazzi delle superiori, vaccinati per l’85% con la prima dose e per il 75% con la seconda dose:“la possibilità di fare i tamponi gratis sostenuti da un intervento notevole, 92 milioni dati dal commissario Figliuolo perché si facciano degli accordi con le farmacie. Abbiamo alleggerito di molto il lavoro delle Asl. Occorre la partecipazione di tutti, dei ragazzi e delle famiglie”.

In merito alle mascherine, ha richiamato l’accordo fatto dal generale Figliuolo con le farmacie per calmierare il prezzo a 0,75 centesimi, e spiegato che saranno date gratuitamente a tutti gli operatori, soprattutto quelli della scuola dell’infanzia dove non ci sono protezioni per i bambini. Questione, quest’ultima che porterà in evidenza al Consiglio dei ministri.

Alle famiglie si chiederà di precisare “se vogliono che i ragazzi tornino in presenza, che sono in condizione di poterlo fare quindi che sono vaccinati. Ancora una volta stiamo lavorando su una partecipazione collettiva. Usciamo dalla logica “c’è il controllore”, c’è un Paese che assieme si assume l’incarico di far tornare a scuola i nostri ragazzi

Per quanto riguarda l’esame di Maturità, tutto sarà definito entro la fine del mese, quindi ha annunciato che“stiamo lavorando già oltre l’estate. Faremo anche quest’anno un’estate a scuola, cioè faremo un grande programma per l’estate e stiamo già lavorando sull’apertura dell’anno prossimo. Stiamo ragionando su tutto l’anno scolastico al di là degli esami. Sono state già aperte le iscrizioni per l’anno prossimo”.

MANUALE PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO ORDINARIO DIRETTORE SGA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

a cura di Rocco Callà - Maria Rosaria Tosiani - Anna Armone

Guida completa ed aggiornata su tutte le materie del concorso

Questo testo si propone di offrire le necessarie cognizioni per superare le prove del concorso ordinario per esami e titoli a posti di direttore SGA delle istituzioni scolastiche statali che il Ministero dell'Istruzione ha manifestato l'intenzione di voler bandire per coprire i numerosi posti disponibili.

Il concorso è articolato su due prove secondo le nuove regole di semplificazione delle procedure concorsuali introdotte con il Decreto Legge n. 44 del  1 aprile 2021 convertito nella legge 28 maggio 2021, n.76: una prova scritta costituita da 60 test a risposta multipla e da una prova orale su tutte le materie del concorso.

Il testo è stato concepito in funzione della specifica preparazione che bisogna avere per affrontare le prove del concorso riferite alle funzioni che il Direttore sga è chiamato a svolgere in seno alle istituzioni scolastiche, tenuto conto della nuova modalità di svolgimento della prova scritta mediante test a risposta multipla.

La nostra Casa Editrice organizza un corso di preparazione al concorso per Direttore SGA, strutturato su 25 lezioni  on line (Webinar), su tutte le materie del concorso. L'obiettivo del corso è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai test a risposta multipla previsti per la prova scritta e lo studio di caso previsto per lo svolgimento della prova orale. Durante lo svolgimento del corso saranno assegnati  per esercitarsi test a risposta multipla  strutturati e centrati sugli argomenti trattati durante la lezione in modo da facilitare l'apprendimento. Inoltre per il superamento della prova scritta viene messa a disposizione la banca dati predisposta dalla nostra Casa Editrice, costituita da oltre 2500  Test a risposta multipla su tutte le materie del concorso. Tutti i test sono centrati sulle domande più ricorrenti con risposte commentate per consentire l’autoapprendimento e la simulazione delle prove. 

Le lezioni saranno curate da esperti collaboratori della rivista AMMINISTRARE LA ASCUOLA diretta dal direttore Dott. Rocco Callà

Costo del corso 350,00 euro

Nel costo del corso sono compresi  la spedizione gratuita del "MANUALE PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO a cura di A, Armone, R. Callà, M.R. Tosiani e l'utilizzo gratuito del simulatore on line  costituita da oltre 2500  Test a risposta multipla su tutte le materie del concorso.

Come superare la prova scritta e la prova orale

A breve il Ministero dell’Istruzione dovrebbe bandire un nuovo concorso ordinario per Direttore SGA per esami e titoli. Il concorso come il precedente si svolgerà a livello regionale. Sarà  bandito solo nelle regioni dove le graduatorie del precedente concorso 2018  sono state esaurite e sono rimasti ancora posti vacanti. Le graduatorie saranno valide per due anni.

Come prepararsi a questo nuovo concorso? Per saperne di più Clicca COME PREPARSI A QUESTO NUOVO CONCORSO.

 In allegato la nostra proposta per prepararsi al concorso.

Considerata la brevità dei tempi bisogna prepararsi per tempo!

L’Associazione nazionale quadri delle amministrazioni pubbliche (ANQUAP), ha annunciato l’avvio di atti di protesta sindacale: “Non abbiamo avuto scelta e, davanti al silenzio e all’indifferenza del ministero dell’Istruzione, metteremo in atto, dal 3 gennaio, una serie di proteste sindacali, per far capire a Viale Trastevere il valore degli 8mila direttori amministrativi e il personale Ata della scuola”.La protesta vedrà come prima passo“la sospensione degli straordinari, l’astensione da qualsiasi prestazione lavorativa non espressamente prevista dal contratto e nessuna disponibilità allo svolgimento di attività progettuali.

La protesta prevede anche il rifiuto delle deleghe di funzioni dirigenziali, nomine a responsabile unico del procedimento e autorizzazione e all’uso della carta di credito, in assenza del riconoscimento di uno specifico compenso. 

Siamo stati costretti a prendere questa decisione – spiega il presidente dell’Anquap, Giorgio Germani – perché finora il confronto con i rappresentanti del dicastero è risultato del tutto insoddisfacente. Vogliamo far sentire, attraverso proposte concrete, la nostra voce anche sulla legge di Bilancio e sulle misure previste dal Pnrr per l’istruzione. Siamo stanchi della marginalizzazione e discriminazione messe in atto da ministero e governo. La politica deve accorgersi del nostro straordinario lavoro quotidiano”.

Intervenendo a “Uno Mattina” su Rai 1, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha stoppato le voci che auspicavano un prolungamento delle vacanze natalizie, a patto di un possibile recupero, ha ribadito che “l’allungamento vacanze natalizie è una misura sbagliata perché la scuola è il comparto che con più prontezza ha risposto all’invito alla vaccinazione. C’è una risposta da dare al Covid che è, appunto, la vaccinazione”. Quindi ha rassicurato: I positivi nelle scuole sono sotto allo 0,50% e le classi in quarantena sono 10 mila su 400 mila. Il problema è cosa avviene fuori dalla scuola”.

Riprendendo il dibattito che di recente si accentrato sulle modalità dell’esame di Maturità, tra chi auspica un ritorno allo scritto e chi, invece, vorrebbe confermare il modello deli ultimi due anni, il ministro ha chiarito: “È in atto una nuova fase pandemica che noi stiamo seguendo con grandissima attenzione e quindi abbiamo la responsabilità di far fare ai ragazzi l’esame serio, il più serio possibile, come abbiamo sempre fatto, però dobbiamo tener conto anche di questo andamento pandemico. Tutti gli anni noi comunichiamo a gennaio le modalità con cui si svolgerà l’esame. Posso garantire a tutti che faremo un esame serio, ponderato, che permetterà a tutti i ragazzi e le ragazze di esprimere al meglio le loro competenze, però abbiamo anche la responsabilità di capire come sta andando la situazione pandemica. Quindi i ragazzi studino, i nostri docenti stanno facendo il loro lavoro e stiamo andando tranquillamente. Sono molto contento che ci sia questo dibattito in atto nel Paese fra coloro che dicono ‘vogliamo due scritti o uno scritto ecc’. Ci vogliono tutti gli strumenti per valutare le persone però avendo anche il senso della realtà. La situazione all’interno della scuola è sotto controllo ma c’è una ripresa”.

Al riguardo, c’è da segnalare che, in data 21 dicembre, con un emendamento di governo presentato all’ultimo momento e approvato ieri al Senato, il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha assunto pieni poteri sulla scelta per l'esame di Maturità, che potrà fare “attraverso una o più ordinanze”. 

 Sulla questione è intervenuto anche l’exsottosegretario Gabriele Toccafondi, responsabile scuola per Italia Viva: “L’esame è un passaggio educativo importante, non una lotteria. Basta inventarsi ogni anno nuove regole che fanno impazzire ragazzi e professori. Se ci sono le condizioni, si faccia come previsto dalla legge. Se non ci sono, si faccia come lo scorso anno. Ai ragazzi serve chiarezza, non continui cambi e modifiche, affidare al ministero una delega in bianco per cambiare nuovamente serve solo a confondere”.

Copyright © 2010 Euroedizioni Torino
Via G. Amati 116/7 - 10078 Venaria Reale (TO)
Tel. +39 0112264714 Fax. +39 011 2730803 P.I. 07009890018

Questo sito web utilizza i cookie per essere sicuri di ottenere la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo