Buona Scuola. Decreti attuativi all’esame del Consiglio dei Ministri
Le otto deleghe che completeranno la Legge 107/2015 della Buona Scuola, sono in corso di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, e successivamente dopo la firma del Presidente della Repubblica, approderanno in Gazzetta Ufficiale.
I temi sono: valutazione, reclutamento e formazione, infanzia 0-6, disabilità, esami di fine ciclo. Sembrano confermate le novità della maturità che, però, verrebbero fatte slittare alla stagione 2018-2019. Le prove scritte scendono da tre a due (abolito il quizzone) e saranno riviste in seguito. Per accedere all’esame si conferma come necessario il “6” in tutte le materie. Un “5” potrebbe essere trasformato in sufficienza, ma compensati con la riduzione dei crediti formativi accumulati nel triennio: il credito massimo sale da 25 punti a 40. Il credito triennale per chi ha la media del ”6” sarà di 24.
ESAMI MATURITA’ - Il voto massimo possibile alla maturità resta 100: venti punti per la prima prova (contro i 15 di prima), venti per la seconda (erano 15) e venti all’orale (erano 30). La commissione avrà a disposizione un bonus per alzare il voto da 1 a 5 punti. La prova Invalsi non sarà inclusa nell’esame finale, ma sarà prerequisito per l’accesso all’esame. Idem per l’alternanza scuola-lavoro.
ESAME DI TERZA MEDIA - Dal 2018 si passa a tre scritti e un colloquio. Non faranno più parte delle prove scritte: tesina, prova concettuale e prova Invalsi. Per gli esami degli studenti con disabilità, sarà tolta la citazione “equipollente” per le prove, così da rendere l’esame meno difficile.
DIRITTO ALLO STUDIO - Saranno disponibili 30 milioni per il diritto allo studio destinatialle borse degli iscritti agli ultimi due anni delle superiori. Previsti anche voucher per libri di testo e mobilità. Gli studenti di quarta e quinta superiore, come già per quelli di pria e seconda, saranno esonerati dalle tasse; l’onere ei contributi rimarrà solo per gli studenti di terza. La Carta dello studente viene estesa ad Accademie e conservatori.
SCUOL PRIMARIA - Si confermano i voti numerici, accompagnati da una descrizione delle capacità degli alunni. La bocciatura potrà essere applicata a seguito di comprovata necessità, però si introducono momenti di recupero fin dalla prima classe.
SISTEMA INTEGRATO DI EDUCAZIONE - Viene avviato il “Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni”, che riorganizza tutta l’educazione dei bambini: il “nido” (0-3 anni) diventerà l’inizio di un percorso scolastico, che ingloberà anche le sezioni primavera (24-36 mesi). Per diventare educatore negli asili nido occorrerà la laurea triennale, per insegnare nella scuola dell’infanzia la laurea magistrale.
Qualora un docente dell’infanzia desideri dedicarsi ai piccoli al di sotto dei tre anni, dovrà acquisire altri 60 crediti universitari. Ai fini dell’inserimento nelle graduatorie provinciali dei precari, sarà riconosciuto anche il servizio prestato nelle sezioni primavera.
ASSUNZIONE DOCENTI - Cambieranno formazione e modalità di assunzione dei docenti in tutti i cli scolastici.
Gae (prima fascia) e Gm (graduatorie di merito) restano prioritarie per l’assunzione, ma per chi è in seconda e ha fatto percorsi universitari di abilitazione (Tfa, Ssis) si dà possibilità di accedere ad una classe già dal prossimo anno scolastico, tramite un esame con solo colloquio orale.
Per gli iscritti in terza fascia, che vantano 36 mesi di supplenze si prevede un concorso con uno scritto e l’orale.
CONCORSI - I concorsi avranno cadenza biennale anziché triennale, e apriranno ai vincitori un arco di tempo triennale per l’assunzione in ruolo: primo anno di specializzazione, diploma e 660 euro lordi, secondo anno ingresso in classe con supplenze brevi, terzo con supplenze lunghe. Quindi, superate tutte le valutazioni, al quarto anno assunzione in ruolo su posti vacanti. Si prevede che gli iscritti in seconda fascia siano ammessi direttamente al terzo anno di formazione. Eventuali deroghe potrebbero essere previste per l’assunzione dei vincitori del concorso 2016.
SOSTEGNO - Relativamente agli insegnanti di sostegno, stante le molte critiche e considerazioni ricevute dalle associazioni in ordine al decreto applicativo recentemente approvato, si prevede un “sostegno potenziato, con fissazione del numero di 20 allievi per classe frequentata da uno studente con disablità. Il sostegno rientra, però, nella autovalutazione della scuola, che dovranno operare in maniera d non scendere sotto la media.
COLLABORATORI SCOLASTICI - Agli uffici scolastici decideranno si delega la questione del numero dei collaboratori scolastici da assegnare alle scuoletenendo conto delle presenze di alunni con disabilità. Sarà cura dei collaboratori l’assistenza agli studenti con disabilità, come l’accompagnamento in bagno.Pertanto l’organigramma ATA sarà fatto anche in base al genere degli studenti.
FORMAZIONE - Formazione dei docenti sul sostegno per la scuola primaria: sarà istituito si istituisce un corso apposito post- laurea (Scienze formazione primaria, 60 crediti sull’inclusione). La delega apre a famiglie e associazioni a tre livelli territoriali.