Ultime notizie

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Supplenze da assegnare a livello di graduatorie d’istituto e di GPS

Promozione delle attività sportive

Il certificato medico può decorrere anche dal giorno precedente la visita

Valorizzazione delle eccellenze il programma per l’a.s. 2026/2027

Prorogati i termini per la valutazione dei Dirigenti per l'anno scolastico 2025/26

Rimborsi fino al 90% per l'acquisto di riviste e materiali didattici: il bando per l'a.s. 2026/2027

Legge 9 giugno 2026, n. 104. Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico

Legge 104: permessi e superamento dei limiti previsti

PENSIONI E NUOVA PASSWEBLE modalità operative in Passweb PENSIONAMENTI AVENTI EFFETTO DAL 1° SETTEMBRE 2027

Come è noto le disposizioni ministeriali relativamente ai pensionamenti aventi effetto dal prossimo 1° settembre 2027 prevedono come adempimento da parte delle istituzioni scolastiche l'utilizzo dell'applicativo Nuova Passweb, per il caricamento dei dati pensionistici del personale per consentire l'erogazione della pensione.

Come prevede la circolare ministeriale  n.24818 del 24 settembre 2026 la sistemazione delle posizioni assicurative deve essere fatta entro l’11 gennaio 2027, utilizzando Nuova Passweb per consentire all'INPS di gestire i pensionamenti.

Su questa complessa materia EUROEDIZIONI vi propone due webinar formativi per chiarire al personale che dovrà fare il lavoro i dubbi su questi  adempimenti  di non semplice applicazione che riguardano il riconoscimento e l'inserimento dei servizi al sistema informatico per il calcolo della pensione.

La gestione dei procedimenti pensionistici si presenta molto complessa. Le istituzioni scolastiche in materia pensionistica non hanno competenza ad emettere i  provvedimenti,

Redazione

Nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2026 è stato pubblicato il DECRETO LEGGE n.170 del 30/9/2026 recante “Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027 e ulteriori misure urgenti in materia di istruzione e merito”.

Le principali innovazioni introdotte con tale decreto legge sono costituite da alcune misure di semplificazione dei servizi amministrativi in ambito scolastico (programma digitale sul sistema SIDI per la gestione del personale); dall’incremento del fondo finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico, con particolare riferimento alle attività di orientamento, di inclusione e di contrasto della dispersione scolastica; dall’incremento del finanziamento per il welfare studentesco del fondo unico nazionale per il finanziamento delle retribuzioni di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici; da alcune misure atte a favorire la conclusione delle attività del PNRR e la funzionalità della relativa struttura di missione.

In particolare si evidenziano le modifiche relative ai seguenti settori:

WhatsApp Image 2026 10 01 at 10.22.13ANGSA Torino ODV incontra Legale Scuola in "Scuola Senza Ostacoli"

Il primo Gruppo di Lavoro Operativo dell'anno è il momento in cui si decide come andrà la scuola di uno studente: quali obiettivi vengono scritti, con quali strumenti si lavorerà, quali risorse verranno chieste per l'anno successivo. Eppure è anche il tavolo a cui le famiglie arrivano con meno strumenti di tutti.

Da qui nasce l'incontro che ANGSA Torino ODV promuove insieme a Legale Scuola: non una lezione di diritto, ma un confronto concreto su come prepararsi al GLO e su come si legge davvero un PEI — chi siede al tavolo e con quale ruolo, che cosa il documento deve contenere, quali sono i passaggi dell'anno in cui una richiesta scritta può ancora cambiare le cose. Con spazio per le domande, perché le questioni che contano sono quelle che ciascuno porta dal proprio caso.

L'incontro è rivolto agli associati di ANGSA Torino ODV, ai genitori, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici: il GLO è un organo collegiale, e funziona meglio quando tutte le sue componenti sanno che cosa possono e devono fare.

Giovedì 15 ottobre, ore 17:45, in via Osasco 62 a Torino, in presenza e in collegamento Meet. A seguire un rinfresco. Ingresso gratuito.

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ALS 1026 copArgomenti

Segreterie al collasso: perché nessuno parla mai del personale amministrativo sommerso dagli adempimenti?
Parlare del personale amministrativo significa riconoscere che la scuola non è composta soltanto da ciò che appare nelle aule, ma da un’organizzazione complessa che deve funzionare affinché l’insegnamento possa svolgersi.
Bruno Lorenzo Castrovinci

La doppia dirigenza a scuola: dalle parti della didattica
Nel momento in cui si accettasse l’idea della doppia dirigenza ci si troverebbe davanti alla montagna della definizione normativa costretta a disciplinare una convivenza dirigenziale che non ha eguali in alcun sistema amministrativo scolastico.
Stefano Stefanel

Guidare le scuole in tempi difficili
Gli scenari attuali mostrano la notevole fatica che la scuola compie ogni giorno per rincorrere sia le stimolazioni esterne di natura sociale, economica, tecnologica e digitale e sia per supplire alla carenza di fondi e di risorse umane.
Michela Lella

Vittorio VenutiPolizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.

La polizza sanitaria gratuita progettata dal ministro popone una soluzione che vorrebbe rispondere alla sentita esigenza delle persone di sentirsi “coperti”, in qualche modo riscontrando la loro precaria condizione economica, ma… questo non è bastato a frenare le polemiche e le critiche che la polizza ha comunque generato da parte delle organizzazioni sindacali di base e del personale scolastico stesso, a fronte dell’accoglienza possibilista di una parte degli operatori della scuola,

In primo luogo si fa presente che l’iniziativa sottrae fondi pubblici che, invece, si sarebbe apprezzato fossero stati dirottati sul sistema scolastico pubblico, che ha certamente più nodi strutturali da sciogliere. Inoltre, si denuncia che, vincolati sulla polizza, si incentiva la privatizzazione della sanità, anziché migliorare la sanità pubblica accessibile a tutti e decisamente in forte affanno: un incentivo politico che suona come un ulteriore attacco al sistema sanitario nazionale, proprio mentre dilagano le iniziative private.

Comunque, si capirà qualcosa di più quando il sistema sanitario proposto entrerà in funzione. Intanto, merita voce anche chi afferma che al posto della polizza privata avrebbe preferito più soldi nel cedolino assumendo in proprio la decisione di scegliere dove andare a curarsi.

DLS 1026 copArgomenti

Polizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…
Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Il dirigente scolastico tra leadership e management
Un dirigente non può incarnare da solo tutte le risposte in contesti scolastici sempre più fluidi e complessi.
Tullio Faia

Smart working e organi collegiali a distanza nella scuola

RAS 0726 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Spezzoni inferiori a 7 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Distacchi e permessi sindacali triennio 2025-2027

Riapertura della piattaforma PIMER per monitoraggio e rendicontazione formazione del personale scolastico

Direttiva accreditamento Enti di Formazione

La RSU deve poter disporre di spazi certi per la propria attività sindacale e  il DVR va consegnato agli RLS

Incarichi triennali ai Direttori SGA

Aggiornato il termine di completamento e rendicontazione dei progetti Agenda Sud e Agenda Nord

False dichiarazioni negli appalti

Garante privacy interviene sulle foto dei minori sui social: serve il consenso di entrambi i genitori

Il CSPI ha espresso il proprio parere sul riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori

I CASI DELLA SCUOLA... a cura della redazione di Giustoscuola

FLI 6 2025 26cop 1EDITORIALE Ivana Summa 

Libertà vo’ cercando che è sì cara… 

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia

L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia

Dalla Geostoria alla Storia e Geografia  Maurizia Maiano

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi

Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi

Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel

DLS 0726 copArgomenti

In ricordo di Edgar Morin
“La complessità non è un insieme di regole complicate, ma l'accettazione che ogni frammento di sapere ha senso solo se connesso all'insieme" - Edgar Morin
Edgar Morin è morto, lasciandoci orfani e più soli.......
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Sapere per condividere: un ponte tra generazioni
Una collaborazione virtuosa tra la scuola secondaria e il territorio per attività di orientamento, educazione civica, formazione scuola-lavoro.
Antonietta Di Martino 

Un bilancio delle modifiche normative per il secondo ciclo  apportate con il DPR n.134 e DPR n.135 del 8 agosto 2025

ALS 0726 copArgomenti

La scuola tra eredità e innovazione
Michela Lella

Il pagamento dei compensi del mof a.s. 2025/2026 gli adempimenti delle segreterie scolastiche
Le istituzioni scolastiche devono erogare i compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo di istituto entro il 31/8/2026.
Maria Rosaria Tosiani

Il passaggio di consegne tra funzionari amministrativi
Il passaggio delle consegne in caso di cessazione dell'incarico  è atto dovuto.
Carmelo Febbe Angelo Orsingher

L’affidamento diretto ed il  principio di rotazione nelle polizze assicurative studenti e personale della scuola

Ivana SummaLibertà vo’ cercando che è sì cara…

Editoriale di Ivana Summa

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. Non si tratta di perseguire un'autarchia irrealistica, quanto  di riconoscere ai singoli istituti scolastici la capacità  di identificare i bisogni specifici,  per poi trovare  il giusto equilibrio tra competenze professionali interne fruibili, cooperazione con soggetti esterni, acquisizione di specifiche risorse. Ma l’autonomia così intesa può davvero essere esercitata soltanto avvalendosi, concretamente, della libertà di insegnamento dei docenti, sancita dall’art. 33 della costituzione e poi meglio specificata nel dpr n. 417/1974 che dedica alla  libertà di insegnamento l’art. 1: “Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.

Tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi”.  Inoltre, il primo comma dell’articolo 2 è interessante perché definisce “La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità”.

ALS 0826 copArgomenti

Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi
Una competenza esclusiva del Direttore SGA, sia pure nell'ambito delle direttive di massima.
Rocco Callà

La disciplina del lavoro agile per il personale ATA
La disciplina nel CCNL 2029/2021.
Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Manutenzione degli edifici scolastici e responsabilità del dirigente scolastico
La figura del dirigente scolastico si colloca al centro di un sistema di obblighi che intersecano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la disciplina sulla custodia dei beni.
Marta Brentan

SAS 0326 copCorruzione e trasparenza
Editoriale: di Anna Armone

Dedico questo editoriale ad uno dei tormentoni burocratici della scuola, la pubblicazione dei dati nell’area Amministrazione trasparente e al suo presupposto, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Siamo oramai abituati alla deriva burocratica dello spirito delle leggi. La trasparenza è uno di questi casi. Prima ancora di farla percepire ed esercitare come diritto civico, l’abbiamo strettamente collegata alla prevenzione e contrasto alla corruzione. Perché nel nostro Paese la corruzione ha radici profonde e inestirpabili? Perché funziona sempre la presunzione di colpevolezza al posto della presunzione di legalità?

Ripensare la leadership scolastica nell’era dei software di Intelligenza Artificiale di Patrizia Giorgi

Governare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale di Susanna Granello

L’educazione civica tra prospettive disciplinari e trasversalità di Riccardo Lancellotti

A lezione americana da Calvino - prove per unità didattiche nel segno della riscolarizzazione dei valori nel mondo della digitalizzazione di Maurizia Maiano

RAS 0826 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Progetti di mobilità linguistica all’estero

Sicurezza delle scuole: i dati della Corte dei Conti in sede di esame del Rendiconto generale dello Stato 2025

Riunioni degli organi collegiali online anche per le sedute deliberative

Sul portale di ANAC avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da maggio a giugno 2026

Cessione del quinto: l'INPS aggiorna le regole per i prestiti

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

Immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27

Trattenimento in servizio anche oltre i settanta anni per maturare la pensione di vecchiaia

Selezione di 120 docenti per la costituzione di équipe formative territoriali a.s. 2026/27

I CASI DELLA SCUOLA... a cura dell'Avv. Stefano Callà

Licenziamento per abuso del congedo straordinario per assistere il familiare disabile

Vittorio VenutiConosciamo davvero i nostri studenti?

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”? Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? “Risposta non c’è o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà”, come suggeriva lo splendido menestrello Bob Dylan alcuni decenni fa.

Facciamo fatica ad ammetterlo: l’impressione è quella di una marea di persone che si lascia pilotare e che ci riporta ad una semplice constatazione: non sono più i bambini e le bambine, i ragazzi le ragazze, gli e le adolescenti di una volta e che la scuola riusciva comunque a sostenere in ragione di una educazione che si poneva alla base della convivenza.

Gli studenti sono diventati “massa”, piatto appetibile per la società dei consumi, dell’usa e getta, del “perché no?”.

DLS 0926 copArgomenti

Conosciamo davvero i nostri studenti?
La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”?
Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? ....
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti 

Le attività di inizio anno scolastico di competenza del Dirigente scolastico
Breve guida agli adempimenti su aspetti fondamentali di programmazione e gestione.
Maria Rosaria Tosiani

Lo svolgimento a distanza delle riunioni collegiali anche a contenuto deliberativo
Aspetti operativi e uno schema tipo di regolamento interno.
Gianluca Dradi

Il piano delle attività del personale docente
Profili giuridici e giurisprudenziali.

ALS 0926 copArgomenti

L'organizzazione delle prestazioni lavorative del personale ata
Il piano delle attività del personale ATA.
Maria Rosaria Tosiani

L’uso strategico dell’orario di lavoro del personale ata
L’uso “strategico” dell’orario di lavoro è giuridicamente ammissibile quando è finalizzato al funzionamento dei servizi scolastici, non quando diventa uno strumento improprio o addirittura punitivo.
Raffaella Scibinico

Vigilanza e controllo dell’orario di lavoro del personale ata
La vigilanza sul personale costituisce un fondamentale diritto-dovere del Direttore SGA.

RAS 0926 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Siglato in via definitiva il CCNL dei Dirigenti 2022-2024

Firmato definitivamente il FMOF 2025/2026

Attestazioni OIV sugli obblighi di trasparenza 2024: avvio delle attività di verifica

NASPI, dimissioni per violenza di genere: quando spetta l'indennità

Esiti degli scrutini, degli Esami di Maturità e degli Esami del primo ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2025/2026

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Avv. Stefano Callà

L’utilizzo dei permessi ex L. 104/1992 in misura prevalente per finalità personali integra abuso del diritto

È legittimo il licenziamento del lavoratore che svolge una seconda attività lavorativa in orario di lavoro

FLI 1 2026 27copEDITORIALE Ivana Summa
La tenuta istituzionale della scuola

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità
La tenuta istituzionale della scuola: reggere le pressioni senza perdere la funzione educativa
Eva Raffaella Maria Nicolò
L'illusione della gerarchia: perché la scuola italiana ragiona ancora come nel 1923
Rosa De Leonardis
Il diploma senza destino. La perdita di attrattività dell’istru zione tecnica e la licealizzazione della scuola italiana.
Bruno Lorenzo Castrovinci

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni
Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo: il fictional
Gabriele Benassi

Competere vs Cooperare
Mario Maviglia e Laura Bertocchi

l lavoro tra pari. Come la collaborazione tra docente e tirocinante rinnova la didattica.
Francesca Alemanno

Ivana SummaChiunque oggi si misuri con i problemi dell’istruzione e della formazione si cimenta con la complessità; si ha la sensazione di dover intervenire su un  sistema scuola  che si trova in precario equilibrio su un piano inclinato: non lo si salva né facendolo scivolare  in avanti né tentando di spingerlo indietro. Di ogni tempo si dice che è tempo di transizione e di grandi cambiamenti, ma dobbiamo ammettere che oggi siamo dentro un passaggio  pieno di forti contraddizioni specialmente per la forza violenta con cui le innovazioni tecnologiche e scientifiche entrano nella vita quotidiana delle persone e disorientano le stesse istituzioni che strutturano le nostre società, alle prese con sconvolgimenti.  Ciò che contraddistingue l’attuale transizione è l’accelerazione dei processi di cambiamento. Ci riferiamo alla velocità con cui si accumulano e si diffondono le conoscenze e le informazioni, tanto che è stato coniato il termine di infodemia per significare il profluvio di informazioni, spesso inaccurate,  tale da generare disinformazione,  distorsione della realtà con  effetti  pericolosi sul piano delle reazioni e dei comportamenti sociali. Se l’infodemia produce tante e troppe informazioni con sovraccarico informativo  e distorsione del contenuto, l’entrata in scena dell’IA    crea “una condizione in cui la produzione del sapere è colonizzata dalla sua apparenza. Un’epidemia di testi verosimili che simulano razionalità, argomentazione, autorevolezza — senza alcuna garanzia di fondamento”. (Walter Quattrociocchi, L’inganno perfetto dell’intelligenza artificiale: scrive bene ma non sa nulla, Corriere.it, 25/7/2025).

RICOSTRUZIONE CARRIERA Il corso sul riconoscimento dei servizi ai fini della ricostruzione della carriera che vi proponiamo è aggiornato con le ultime  novità che sono state  introdotte con il decreto legge  n.69/2023, convertito in legge n. 103 del 10 agosto 2023

Vengono offerti 6 webinar per complessive n.12 ore di formazione che possono essere ascoltati quando si vuole e per il tempo che si vuole per mettervi in condizione di fare i provvedimenti sulla ricostruzione della carriera.

Relatrice: Maria Rosaria Tosiani

Il corso ha il taglio pratico operativo per mettervi in condizione di predisporre attraverso il sistema informatico del SIDI i decreti di ricostruzione della carriera del personale docente, docenti di religione personale amministrativo.

L’obiettivo del corso è quello di spiegare come si fanno i provvedimenti di carriera  attraverso la spiegazione dei casi dove sono presenti le maggiori difficoltà.

Il personale potrà fruire ed utilizzare i materiali utilizzati dal relatore durante le lezioni.

ABBONAMENTO ANNUALE GIUSTO PNGCon decreto del Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria del 10 settembre 2026 è stato emanato il bando per l'anno scolastico 2026/2027 relativo all'assegnazione del contributo previsto dall'articolo 1, comma 389, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel testo sostituito dall'articolo 1, comma 320, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, a favore delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado che acquistino uno o più abbonamenti a giornali quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale. Si tratta della terza edizione della misura nell'assetto riformato dalla legge di bilancio per il 2024, che ha reso strutturale, a decorrere dall'anno scolastico 2024/2025, un beneficio in precedenza episodico, ancorandolo a un procedimento a istanza di parte diretta al Dipartimento e a criteri fissati con il D.P.C.M. adottato di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito in data 24 luglio 2024, registrato alla Corte dei conti il 12 agosto 2024 al n. 2203.

La dotazione finanziaria è determinata a monte dal D.P.C.M. del 5 agosto 2026, registrato alla Corte dei conti il 24 agosto 2026 al n. 2384, con il quale, in sede di riparto del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, è stata destinata alla misura la somma di euro 2.000.000,00. È un dato che conviene tenere presente fin dall'inizio, perché condiziona l'effettiva consistenza del beneficio: l'articolo 5 del bando riconosce sì a ciascuna istituzione scolastica richiedente e in possesso dei requisiti il rimborso nella percentuale di legge del novanta per cento della spesa ammissibile, ma fa salva, al comma 3, l'ipotesi di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle istanze ammesse, nella quale si procede al riparto proporzionale fra tutti i soggetti aventi diritto. Considerata l'ampiezza della platea potenziale — l'intero universo delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado — la prospettiva di una decurtazione proporzionale non è un'eventualità remota, e va rappresentata con onestà agli organi collegiali quando si tratta di deliberare la spesa: il novanta per cento è il tetto normativo, non una garanzia di risultato.

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

La Casa Editrice Euroedizioni Torino propone un corso di formazione on line  dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina e agli Assistenti amministrativi facenti funzioni  per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar. Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell’allegato elenco.

Per iscriversi  è sufficiente eseguire  il pagamento aggiungendo il prodotto al carrello oppure nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura  con l’indicazione del  CODICE CIG.

Nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura   con l’indicazione del  CODICE CIG.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione online dal taglio pratico ed operativo destinato ai Dirigenti scolastici anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che la funzione dirigenziale gli assegna.

ll corso si articola in 13 webinar per complessive 26 ore di formazione.

I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco.

I temi che abbiamo scelto da trattare sono prettamente tecnici sotto il profilo pratico  amministrativo e contabile dove le difficoltà soprattutto per i nuovi dirigenti possono essere più rilevanti.

Il corso costa 130,00 euro.

Il corso può essere acquistato anche dalla scuola, in tal caso, è sufficiente inviare l’ordine con l’indicazione del CODICE CIG per l’emissione della fattura.
CODICE DEL CORSO PER ACQUISTO SU MEPA – CSEUDS26

Modalità di pagamento

Riforma della scuola sulla linea di partenza

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.

I decreti delle Indicazioni Nazionali, in particolare, evidenziano risvolti problematici per quanto riguarda la stesura, sia nel metodo e sia nel merito, ma non staremo qui a rilevare criticamente ciò che costituisce dibattito già dalla data dell’approvazione. Sono state una sorpresa, perché, a priori, fanno piazza pulita di un impianto ben rodato da anni, senza se e senza ma, per nuovi fondanti riferimenti che entrano nel merito dell’essere e del consistere della scuola, riproponendo “programmi” e suggestioni condizionati da criteri ideologici che si credevano non confacenti con la visione di una scuola aperta al futuro. Ricordiamo che, in passato, nella stesura dei programmi prima e delle Indicazioni poi hanno partecipato pedagogisti e psicologi di chiara fama, che si è tenuto conto delle teorie di illustri personaggi, che i documenti hanno sempre evidenziato una trama che consentiva alle varie parti di confrontarsi ed integrarsi per dare il senso di un corpo unico e complesso, sebbene articolato in diverse sezioni.

Allo stato attuale, non si può fare a meno di chiedersi quali siano le coordinate che hanno definito la Nuove Indicazioni, quale sia stato il coordinamento delle varie parti, quale metodo e quale idea ha sostenuto la loro elaborazione.

Screenshot 3 6 2026 141252 192.168.1.9Argomenti

I compensi spettanti ai commissari interni ed esterni componenti delle commissioni degli esami di maturità 2025/2026
Liquidazione dei compensi -  situazioni e casi.
Maria Rosaria Tosiani

Adempimenti finali dell’anno di formazione e prova dei docenti
Il dirigente deve accertare preliminarmente che il docente abbia assolto gli obblighi minimi di servizio per la validità dell'anno di prova.
Lo Friddo Giuseppe

Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d'istituto
Non sempre la condanna penale è causa di decadenza automatica con la risoluzione del contratto.
Marta Brentan

La convenzione con le associazioni esterne per l’uso dei locali scolastici
Quadro normativo, requisiti di forma e ruolo dell’ente locale dopo la Legge 7 aprile 2026, n. 53.

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Riforma della scuola sulla linea di partenza
Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La “fatica dell’amministrare” e la nuova disciplina del danno erariale
La nuova responsabilità erariale dopo la Legge Foti: tra superamento dello “scudo”, tipizzazione della colpa grave e tutela del decisore pubblico.
Gianluca Dradi

La nuova valutazione del comportamento
Quali sono le conseguenze di un voto pari o inferiore a sei e,soprattutto, quali ne sono i presupposti.

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

Editoriale di Ivana Summa

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. A tutto ciò oggi è necessario aggiungere la turbolenza sociale di quest’ultimo decennio che, per amor di sintesi, descriviamo come un flusso frenetico e continuo di innovazione tecnologica e, in particolare, la rivoluzione digitale  e dei dati che induce trasformazioni non solo nei comportamenti di tutti noi, e perfino nel nostro modo di osservare e comprendere il mondo. Il cambiamento della professionalità docente oggi è diventato  una necessità per sopravvivere cercando di dare risposte  adeguate, ma ciò comporta una “tensione”   sovraccarica di emozioni come ansia, paura dei rischi, spaesamento di  fronte ad un cambiamento sociale irruente e  poliedrico,  di cui è complesso per tutti stabilire la direzione o, meglio, le direzioni. Tensione che, è bene sottolinearlo,  è una caratteristica di ogni singolo docente, che la vive  con sfumature diverse, negative e/o positive, ma sempre irrisolta nel  tentativo di un   bilanciamento tra le rassicuranti vecchie pratiche e le nuove generate dalla propria professionalità, agendo in un  continuo flusso di norme che piovono dall’alto.  Il nodo fondamentale per la scuola si addensa intorno all’intreccio del processo di insegnamento   con quello dell’apprendimento, del come insegnare e del che cosa insegnare: il come riguarda soprattutto le scelte  collegiali ed individuali, il cosa riguarda soprattutto i decisori centrali che  hanno il potere di definire le linee guida entro cui le scuole dovrebbero muoversi, tra autonomia scolastica e libertà di insegnamento. Ma gli insegnanti, che lavorano  nelle migliaia di scuole sparse  su un territorio nazionale quanto mai vario, non operano in un vuoto sociale;  debbono fare i conti con le realtà con cui si confrontano quotidianamente: la tipologia di scuola/istituto, la composizione del personale docente, le modalità di conduzione delle scuole da parte del dirigente scolastico, gli alunni, le famiglie, la  composizione del territorio sia a livello di istituzioni (regione, comuni) che di presenza di risorse materiali ed immateriali.

Il dibattito acceso dalla prospettiva Draghi – trapelata dal tavolo del confronto che il premier incaricato sta avendo in questi giorni con le forze politiche – di prolungare le lezioni fino alla fine di giugno al fine di recupere del tempo perduto, ha indotto il portale Skuola.net ad aprire un sondaggio tra gli studenti. Risultato: ipotesi bocciata. I 1.800 alunni delle secondarie di primo e secondo grado hanno evidenziato il loro dissenso con una percentuale dell’82%.

Ricordando che anche nel 2020, in piena pandemia; la scuola si è conclusa regolarmente il 30 giugno, non appare convincente cambiare proprio quest’anno, e se l’obiettivo di tale decisione fosse quello di aiutare gli studenti in difficoltà a rimettersi in linea con gli altri, difficilmente centrerebbe il bersaglio perché tre-quattro settimane in più di lezione servirebbero a poco. A favore di questa ipotesi si è registrato il consenso dell’8% degli studenti, i rimanenti del campione intervistato non si sbilanciano.

A fronte di una eventuale decisione di perseguire l’intento dello slittamento delle lezioni, solo1 studente su 4 si sacrificherebbe andando a scuola per tutto giugno. Eventualmente, suggerisce il 45% degli studenti, sarebbe meglio cancellare la sosta di Pasqua e fare giusto qualche giorno in più a ridosso dell’estate: la pensa così il 45%, mentre 1 studente su 3  vedrebbe far partire in anticipo (tra fine agosto e inizio settembre) il prossimo anno scolastico, mantenendo fermo il calendario di questo.

«La normativa attuale – ricorda Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net – già prevede per le scuole la possibilità di prolungare la durata dell’anno se si manifestano delle difficoltà negli apprendimenti dovuti a giorni persi per cause di forza maggiore. Anche in anni in cui alcune scuole hanno perso tanti giorni di lezione per via di maltempo ed elezioni, però, praticamente nessuno ha fatto ricorso a questa possibilità, perché costringe a fare lezione in momenti in cui in genere l’attività didattica frontale è sospesa». Sarebbe meglio, conclude Grassucci «ragionare sui bisogni individuali, ad esempio facendo svolgere le prove Invalsi nelle classi in cui è già previsto quest’anno e, se fosse possibile, estenderle alle altre prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. Questo evidenzierebbe, con test standardizzati di cui si ha uno storico, le lacune accumulate dagli studenti durante la pandemia nelle aree di competenza fondamentali, individuando chi ha davvero bisogno di un supporto, per aiutare poi i singoli studenti con piani di recupero personalizzati di lunga durata. Per riparare i danni di un anno di scuola a singhiozzo potrebbero non bastare 3-4 settimane in più di lezioni».

Il prolungamento della lezioni, oltre a scatenare le proteste degli studenti potrebbe innescare un effetto a catena, portando allo slittamento in avanti anche dell’esame di Maturità.

La diffusione della presunta affermazione di Draghi, di voler modificare l’anno scolastico in corso facendolo slittare al 30 giugno e così attivare corsi recuperi per compensare il “tempo perso” in DaD, ha suscitato molto clamore e, in modo unanime, il mondo della scuola ha sollevato dubbi, indisponibilità e delusione per disconoscimento del grosso lavoro fatto dall’inizio della pandemia, reinventando spazi e modi per mantenere il rapporto educativo e formativo con gli studenti.

Sembra accertato che Draghi non abbia pronunciato quell’allocuzione che gli si attribuisce, ma che essa sia un’arbitraria interpretazione delle delegazioni partitiche al momento del resoconto della consultazione con Draghi, esternazione enfatizzata dai media.

Tanto rumore per nulla? No, perché la vicenda mente in luce la pochezza di parte dei nostri politici e di parte dei giornalisti, tra questi anche quelli di chiara fama e che fanno opinione.

Si chiama myvISl’appche il Ministero dell’Istruzione ha ufficialmente messo in campo per rispondere alle domande sui servizi del personale scolastico. Si tratta di un nuovo punto di accesso telematico ai servizi, alle informazioni e alle comunicazioni.

A che punto è il concorso? Qual è la mia posizione in graduatoria? Ci sono novità sul mio contratto? Tutte e altre risposte sono su myIs.

In questo modo l’amministrazione vuole avvicinarsi all’utentecon semplicità, rapidità e trasparenza rendendo ancora più semplici e immediati i servizi offerti.

L’applicazione consente di: vedere tutte le istanze aperte e quelle inoltrate; controllare lo stato del contratto di lavoro; verificare la posizione in graduatoria; seguire l’iter del concorso a cui l’utente ha partecipato; delegare un’altra persona a operare su Istanze OnLine; collegare e validare i dati della pec; essere aggiornato in tempo reale sulle ultime novità.

Si può scaricare su Apple store e Google play, si accede con SPID o con le credenziali dell’area riservata del Ministero dell’Istruzione. Per consultare tutte le sezioni disponibili occorre essere abilitati al servizio di Istanze OnLine.

Con myIs si potrà avere tutto a portata di mano e rimanere sempre aggiornato su scadenze e novità.

Sembra che, nell’ambito delle consultazioni con i gruppi parlamentari, esplicitando il suo interesse per la scuola, Draghi abbia posto l’opportunità di rimodulare il calendario scolastico dell’anno in corso per recuperare i “numerosi giorni persi” (il virgolettato è ripreso dai giornali che fanno notizia) e prepararsi per tempo all’avvio del prossimo anno scolastico.

Il condizionale è d’obbligo, perché non esistono, sulla stampa, riferimenti unanimi al “recupero del tempo perso”. Sulla questione, però è lecito argomentare che il tempo perso non si può recuperare. Si tratta di contraddizione in termini che non potrebbe avere alcun riscontro scientifico, filosofico o pedagogico che possa essere. Peraltro, se anche si volesse riconoscere l’opportunità di attivare un recupero di giorni di lezione (non di tempo), ci sarebbero da affrontare non poche questioni di tipo organizzativo, logistico, contrattuale, anche e specialmente al fine di non riversare sul personale docente ulteriori aggravi di lavoro senza tener conto delle condizioni estreme nelle quali stanno lavorando e dell’estrema fatica pedagogica e psicologica che con cui stanno procedendo.

Altra questione è la rimodulazione del calendario per il prossimo anno scolastico e il programmarne l’organizzazione per arrivare “preparati” a settembre. Al riguardo, ricordiamo che si tratta di affermazioni/promesse che, da tempo immemorabile, precedono la ripartenza settembrina della scuola puntualmente e clamorosamente smentite dai fatti.

Su tutta la questione, il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, suggerisce: “Ci sono 800mila posti di insegnamento e oltre 200mila sono scoperti. Bisognerebbe assumere oltre 200mila docenti ed è fattibile se daremo alle scuole il potere di assumere, magari attraverso una forma di concorso alleggerita.Se il presidente incaricato sta pensando a una riforma strutturale la accogliamo con favore”

Sull’ipotesi del prolungamento dell’anno scolastico in corso, Giannelli precisa: “Se si tratta di un prolungamento relativamente contenuto si può fare, ricordo che il mondo della scuola sta lavorando da settembre, non si può proseguire ad libitum”.

Intanto impazza il totonomine per il posto reso vacante a viale Trastevere. Ma si tratta di “rumors”, di nomi che le varie forze politiche evidenziano in ragione del peso e della convenienza che sarà loro riconosciuto.

Siamo fiduciosi e speranzosi che quest’anno le cose vadano diversamente.

RSecondo Corte di Cassazione (sez. VI Penale, sentenza 19 novembre 2020 – 27 gennaio 2021, n. 3459)se un docente apostrofa un alunno con epiteti come deficiente, coglione o fetente equivale a maltrattarlo e non come una presunta strategia educativa con l’intenzione di correggere il comportamento. Rileva la sentenza che l’abuso dei mezzi di correzione o di disciplina, previsto e punito dall’art. 571 c.p., consiste nell’uso non appropriato di metodi, strumenti e, comunque, comportamenti correttivi od educativi, in via ordinaria consentiti dalla disciplina generale e di settore nonché dalla scienza pedagogica, quali, a mero titolo esemplificativo, l’esclusione temporanea dalle attività ludiche o didattiche, l’obbligo di condotte riparatorie, forme di rimprovero non riservate.

L’uso di essi deve ritenersi appropriato quando ricorrano entrambi i seguenti presupposti: a) la necessità dell’intervento correttivo, in conseguenza dell’inosservanza, da parte dell’alunno, dei doveri di comportamento su di lui gravanti; b) la proporzione tra tale violazione e l’intervento correttivo adottato, sotto il profilo del bene-interesse del destinatario su cui esso incide e della comprensione che ne determina come delitto di “maltrattamenti”, ai sensi dell’art. 572 c.p.

Nello specifico del caso trattato, è risultato accertato in fatto che l’imputato apostrofasse sistematicamente la vittima, allora appena dodicenne, durante le lezioni e comunque dinanzi ai compagni di classe, con epiteti dall’indiscutibile valenza ingiuriosa (“fetente”, “deficiente”, “coglione”, “fituso”, che sta per sporco, e “vucca aperta”, nel senso di stolto), ma anche umiliante, considerando la differenza di ruolo, oltre che di età, tra costoro.

Di contro, non è risultato che un siffatto contegno si rendesse necessario a scopi correttivi, ma anzi è indiscutibile che, in ogni caso, e cioè quand’anche il suo autore avesse agito con quegli intenti, tale suo comportamento non fosse affatto adeguato a questi ultimi, perciò mancando anche del necessario requisito della proporzione.

Nel caso specifico la Corte ha stabilito di dovere applicare il reato di maltrattamento che, in base all’articolo 572, prevede: “Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l’esercizio di una professione o di un’arte, è punito con la reclusione da tre a sette anni.

La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso in presenza o in danno di persona minore, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità come definita ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero se il fatto è commesso con armi”.

Per la cronaca, la Corte di Cassazione ha ritenuto,ai sensi dell’art. 616 c.p.p., di condannare l’insegnante alle spese del procedimento ed al pagamento di una somma in favore della Cassa delle Ammende, non ravvisandosi una sua assenza di colpa nella determinazione della causa

Circolare n. 352 del 3.2.2021 il Ministero informa che è stata avviata la selezione di n. 13 docenti di Storia /Lettere delle scuole superiori di II grado, per il webinar "The Holocaustas a Starting Point – 4rd edition”. Marzo 2021.

Il corso è già stato svolto in modalità on-line a causa dell’emergenza sanitaria e viene riprogrammato nella stessa modalità nel mese di marzo 2021, articolato in quattro sessioni: 2-4 marzo, e 9-11 marzo 2021.

Tutte le sessioni sono programmate per il pomeriggio (ore 15-19). La lingua di lavoro è l’inglese (senza traduzione). Il webinar ha lo scopo di approfondire la storia della Seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra nei territori confinanti tra Slovenia, Croazia e Italia, (in modo particolare l’Istria) partendo dalla Shoah per analizzare altre forme di violenze di massa e politiche repressive e riflettere sulle diverse narrazioni che ancora divergono tra questi Paesi. L’obiettivo è quello di sollecitare il dialogo e il confronto tra gli insegnanti sloveni, croati e italiani su questioni complesse e cruciali della storia del Novecento, mettendo a confronto la voce di storici e ricercatoridi varie nazionalità.

Per ognuno dei tre Paesi che aderiscono al progetto, il seminario è aperto a 13 docenti di scuola secondaria di secondo grado, insegnanti di Storia/Lettere, in possesso di una buona conoscenza della lingua inglese (livello minimo richiesto B2) che consenta l’interazione tra i partecipanti e i relatori. È richiesta quindi oltre una buona comprensione della lingua inglese, una buona capacità di espressione per partecipare alle discussioni e ai confronti con i docenti di altra nazionalità.

Sarà rilasciato un attestato di partecipazione (a firma del Mémorial e del MI), a coloro che avranno seguito tutte le sessioni per la totale durata del loro svolgimento ( non è ammessa una partecipazione parziale). Il MI individuerà i 13 partecipanti, sulla base delle segnalazioni che dovranno pervenire dai docenti, autorizzati dai Dirigenti Scolastici, alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., entro e non oltre il 20 febbraio p.v., indicando nell’oggetto WebinarMémorial de la Shoah. Alla mail dovrà essere allegata la scheda di partecipazione (all. 1) compilata in tutte le sue parti. Non saranno ammessi i docenti che hanno già partecipato alle precedenti edizioni dello stesso seminario o alle Università italiane degli ultimi tre anni (2018-2020).

RASSEGNA NORMATIVA N. 2/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Sospensione del periodo di prova per effetto di assenza dovuta al COVID

·       Concorso dirigenti Scolastici 2017. Il Consiglio di stato respinge la sentenza del TAR Lazio

·       Sileri: si riapre ma dobbiamo abituarci a ‘stop and go’ della scuola

·       Riapertura scuole. I prefetti: dal 7 al 15 gennaio lezioni in presenza al 50%

·       La Ministra Azzolina insiste: in aula dal 7 gennaio

·       Ritorno in classe e recuperi estivi: contrario il 70% degli insegnanti

·       Crisanti: si riaprono di nuovo le scuole al buio

·       Arcuri: dopo gli ultra 80enni, vaccini ai docenti e test rapidi nelle scuole

·       La Ministra Azzolina fa un bilancio ad un anno dal suo insediamento

·       La Ministra Azzolina: Recuperi nel pomeriggio, vaccini agli insegnanti

·       Inclusione scolastica. Il nuovo piano educativo individualizzato (PEI)

·       Nel  DPCM del 14 gennaio 2021 misure anche per Concorso straordinario docenti

·       Emergenza povertà educative, gli interventi del MI

·       INPS: per i genitori in zona rossa congedo solo se dipendenti e non in smartworking

·       Concorso straordinario docenti: prove dal 15 al 19 febbraio

·       La Ministra Azzolina  promette che la Maturità 2021 sarà esame completo e serio

·       La Ministra Azzolina alla riunione dei Ministri UE: fondamentali istruzione e formazione

·       ANCoDiS: occorre più tempo per le iscrizioni 2021-2022

·       Maturità: torna l’ammissione all’Esame, saltano Invalsi e alternanza

·       Sui vaccini la Ministra Azzolina ribadisce priorità per personale scolastico dopo over 80

·       Iscrizioni. Scelte: 57,8% licei, 33,3% tecnici, 11,9 professionali

·       Le misure a favore degli alunni disabili nella legge di bilancio 2021

·       Prove suppletive concorso straordinario

·       Bonus per occhiali da vista e lenti a contatto

·       Per la DAD: comodato gratuito di un  dispositivo mobile

·       In arrivo i nuovi correttivi ISA  per l'anno 2021 causale Covid e nuove esenzioni

·       Certificazioni fiscali: Le scadenze del Modello CU/2021 e 770/2021

ARGOMENTI DEL MESE

Redazione - Sostegno alle scuole per l’acquisto di abbonamenti ai quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore, in aiuto alla didattica ed alla promozione della lettura critica

Raffaella Scibi - Legge di bilancio 2021. Le novità in materia di lavoro e previdenza

Silvia Renzulli - Decreto Milleproroghe: le misure per la scuola

Salvatore Cubasina - Legge di bilancio 2021: le misure per la scuola

Anna Armone -L’atto politico-istituzionale della Ministra Azzolina

Salvatore Pecorella - COVID-19: congedo straordinario per genitori con figli in DAD nelle “zone rosse” o con disabilità grave

Antonello Di Pace - BONUS  100 EURO per il personale scolastico che ha lavorato lo scorso marzo

Salvatore Argenta - In vigore il nuovo accordo sulle norme di garanzia in caso di sciopero nei servizi pubblici essenziali

Disabili gravi, riconoscimento dei benefici nelle more della revisione sanitaria

Bruno Giacinto

Salvatore Argenta -Estensione delle tutele dei lavoratori fragili fino al 28 febbraio 2021

Antonio Calabrese -E illegittimo comunicare i nominativi sui compensi corrisposti al personale con il fondo d’istituto

Salvatore Argenta - Le tempistiche di febbraio sul programma annuale

Redazione - Il modello di piano educativo individualizzato (PEI)

Salvatore Pecorella - Docenti che ricoprono l’incarico di presidenza

I CASI DI SCUOLA... a cura di Stefano Callà

La motivazione per la bocciatura di un alunno deve essere personalizzata

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       Principio di immutabilità della contestazione disciplinare e diritto di difesa

·       Alternatività del ricorso straordinario al Capo dello Stato con il ricorso giurisdizionale al TAR

·       Lavoratore che svolge funzioni sindacali - Aspettativa non retribuita - Calcolo del trattamento pensionistico

·       Valutazione delle offerte mediante attribuzione di punteggi numerici

·       Sicurezza sul lavoro - Responsabilità ex art. 2087 c.c. - Assenza di rapporto di lavoro

·       Esclusione dalle procedure di gara degli operatori economici per dicxhiarazioni omissive , reticenti, fuorvianti o false

·       Infortunio sul lavoro e responsabilità del datore

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Nota MIUR prot. n. 195 del 4 gennaio 2021 - Anno scolastico 2020/2021 - Legge di bilancio 30.12.2020, n. 178 - Decreto legge 31.12.2020, n. 183 - Istruzioni e indicazioni operative in materia di personale ATA in applicazione dell’articolo 58, commi 5 e seguenti, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69

·       Nota MIUR prot. n. 13 del 6 gennaio 2021 - Articolo 4 del decreto-legge 5 gennaio 2021, n. 1

·       Nota MIUR prot. n. 245 del 25 gennaio 2021 - Iscrizioni on Line anno scolastico 2021/2022 - Adempimenti delle scuole al termine delle iscrizioni on line

 


 

Nel pomeriggio di ieri, 3 febbraio, si è registrato l’accordo Governoo-Regioni in ordine alla distribuzione dei vaccini anticovid (Pfizer, Moderna, Astrazeneca) ad oggi disponibili. La rimodulazione del piano vaccinale prevede la somministrazione di 2 milioni di dosi a febbraio, 4 milioni a marzo, 8 milioni ad aprile.

I vaccini Pfizer e Moderna saranno somminitsrati agli ultraottantenni e ai soggetti più fragili, il vaccino Astrazeneca sarà somministrato a soggetti tra i 18 e i 55 anni alpersonale scolastico docente e non docente, alle forze armate, al personale carcerario e ai detenuti.

L’A strazeneca veine somministrato in due dosi a una distanza di 4 – 12 settimane l’una dall’altra.

Gli effetti collaterali legati al vaccino Astrazeneca sono stati generalmente lievi o moderati e tendono a scomparire dopo pochi giorni dalla somministrazione. Mediamente, in una persona su 10, si sono manifestati mal di testa, stanchezza, dolore muscolare, sensazione generale di malessere, brividi, febbre, dolori articolari e nausea, diminuzione dell’appetito, vertigini, sudorazione, dolore addominale ed eruzione cutanea.

Secondo una ricerca della Fondazione Agnelli, condotta con osservazione in classe su 1.600 insegnanti di 207 scuole primarie e secondarie di primo grado, in collaborazione con l’Invalsi, emerge che solo il 23% degli insegnanti osservati possiede «ottime capacità disvolgere al meglio la tradizionale lezione trasmissiva dalla cattedra, il 60% di loro si colloca a un livello sufficiente e il 17% dei docenti si rivela inadeguato a svolgere anche questo compito di base.

Si evince anche che la didattica innovativa non è il loro punto di forza. Sull’attitudine di integrare le spiegazioni “classiche” con la proposta agli studenti di attività di apprendimento ben strutturate (individuali o di gruppo), anche attraverso l’utilizzo di materiali e strumenti didattici il13% mostra deficit preoccupanti; il 58%del campione degli insegnanti si colloca in una grande “area grigia”: pur svolgendo le proprie pratiche didattiche in modo adeguato avrebbe comunque ampi margini miglioramento. Di contro, il restante 29% che dimostra doti eccellenti anche in questo ambito.

Un’altra indicazione interessante contenuta nel report è che i docenti di matematica risultano mediamente più efficaci dei loro colleghi di italiano (33% a 25), così come gli insegnanti di scuola primaria risultano in media più virtuosi dei professori delle medie: il 34% si colloca nella fascia di eccellenza nel fornire agli allievi indicazioni sullestrategie e i metodi da seguire (9% in più delle medie, dove si fermano al 25%). Ma anche nei livelli bassi i risultati sono migliori per la primaria, con un 5% in meno di maestri elementari che risulta inadeguato rispetto alla scuola media (rispettivamente 11% e 16%).


 

Il MI comunica che la sua efficienza amministrativa nel 2020 è risultata in crescitacon il 75% degli atti adottati entro i termini di scadenza (perentori e non) previsti dalla legge di riferimento, contro il 28,6% del 2019. È quanto emerge dai dati di monitoraggio sull’attività amministrativa.

La percentuale di adozione degli atti nei termini di legge sul totale di quelli che prevedono una scadenza era del 56,3% nel 2015, del 33,3% nel 2016, del 27,3% nel 2017, di nuovo del 33,3% nel 2018, del 28,6% nel 2019, per poi balzare al 75% del 2020 con un forte incremento dell’efficienza dell’attività amministrativa. Una accelerazione che ha consentito risultati concreti e importanti a vantaggio del buon funzionamento del sistema scolastico, anche nell'utilizzo immediato delle risorse per l’emergenza.

FARE L'insegnante n.3/2020 - 2021 - Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa La valutazione: la scuola si rifà il lifting

La fase che stiamo vivendo è cronaca che è già passata alla storia. Al di là di valutazioni e giudizi sulla crisi che stiamo vivendo da affidare alle sentenze della storia futura, resta il fatto che il ciclone Covid 19 ha fatto emergere problemi finora trascurati, se non addirittura ignorati. Sono problemi di ordine sociale, culturale, economico e psicologico che attraversano le persone e le istituzioni e, tra queste, l’istituzione scuola che non può essere neppure minimamente disarticolata dal dibattito generale, perché sono in gioco principi e strumenti fondamentali per la sua stessa funzione. Uno di questi strumenti, che è lo strumento per eccellenza perché fa parte integrante della didattica e

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FARE L'insegnante n.3/2020 - 2021

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

EDITORIALEIvana Summa - La valutazione: la scuola si rifà il lifting

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Feldia Loperfido, Giuseppe Ritella -  Lo straordinario rapporto tra emozioni ed apprendimento

Pirkia Schilkraut - Vaccinarsi tra pensiero scientifico ed etica

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

Andrea Porcarelli - La missione della scuola tra educazione e istruzione

Flavia Marostica -  La macro-progettazione ovvero i curricoli di scuola

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Loredana De Simone - La didattica in presenza o a distanza: non è questo il problema!

 

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

Maria Giovanna Ulivi - Strumenti compensativi personalizzati per una didattica efficace e inclusiva

 

Il curricolo per competenze nella scuola del 2° ciclo

Marco Pellizzoni - Come progettare una unità di apprendimento alla luce dei recenti riordini degli Istituti professionali

 

Il curricolo per competenze nella scuola degli adulti

Nicoletta Morbioli - La borsa di Mary Poppins

 

Rubriche

 

Esperienze DIGITALI

Gabriele Benassi - La didattica è sempre integrata: nel XXI secolo anche digitale

 

Il CURRICOLO della CREATIVITà

Alessia De Pasquale - MEMORIA. Usi e abusi di questo straordinario archivio

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Anna Armone -  Si possono valorizzare i docenti? E il bonus che fine ha fatto?

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

Flavia Marostica -Due libri per una educazione alla cittadinanza efficace

“Che nella scuola primaria tornassero i giudizi si sapeva già dalla scorso giugno; quello che però non ci si aspettava era che la definizione del nuovo impianto valutativo – di indiscussa qualità ma innegabilmente complesso- arrivasse ai docenti così a ridosso delle valutazioni periodiche e per giunta con tutte le difficoltà create nel corso delle attività didattiche dall’emergenza sanitaria.

Tutto questo sta comportando notevoli disagi, che ci vengono segnalati da numerosi istituti, alcuni dei quali hanno addirittura dovuto rinviare gli scrutini in quanto non erano materialmente pronti. Dopoaver caricato fino ad ora tutti i voti agli alunni con la valutazione numerica”.

Queste le parole di Giampaolo Giannelli,Vice Coordinatore Forza Italia per la provincia di Firenze, Rita Pieri, Responsabile regionale Dipartimento Istruzione e Maria Gaetano, responsabile provinciale Dipartimento pubblica istruzione Forza Italia

I tre precisano: “Non siamo contrari alla valutazione delle alunne e degli alunni della scuola primaria attraverso un giudizio descrittivo, il problema è aver iniziato l’anno con un criterio e proseguirlo con un altro, sia nella valutazione periodica che finale.

Sono stati classificati, in base alla previsione dell’ultima ordinanza ministeriale, 4 livelli (in via di prima acquisizione, base, intermedio, avanzato). Ecco, l’intermedio e l’avanzato non hanno una corrispondenza esatta ad un solo voto come accadeva con la valutazione appunto numerica, il che aumenta confusione”.

Per i 3 esponenti di FI, si tratta di una riforma troppo frettolosa, che rischia di diventare, almeno per quest’anno, brutta, perché avrebbe meritato un adeguato processo di transizione.


 

Molte voci si rincorrono in questo particolare momento in cui le parti politiche si confrontano per azzardare un nuovo Esecutivo. La fuoriuscita di Renzi dal Governo e, adesso, la sua disponibilità a fare rientrare Italia Viva, ponendosi come forza determinante, sta facendo discutere sullo scompaginamento dei nomi da attribuire ai diversi Ministeri, all’in segna della “discontinuità”.

Da qualche tempo il nome di Maria Elena Boschi circola come possibile candidata al Ministero dell’Istruzione, anche in forza di alcune sue dichiarazioni nelle quali la scuola appare come punto fondamentale. D’altra parte, il Movimento 5 Stelle afferma che la ministra Azzolina non si tocca. Ma, si sa, in politica nulla può darsi per certo, specialmente quando i preposti si trovano a ragionare sulla spartizione degli incarichi in ragione del peso che ciascun partito può vantare, anche molto al di là delle competenze che si dovrebbero mettere in campo.

Nell’ambito del ciclo di incontri del MI “Ripensare l’educazione del XXI secolo: incontri per riflettere, proporre, agire”, propagandato con passione ed efficacia nella sua pagina Facebook, raccogliendo molti consensi, la Ministra Azzolina ha ribadito il suo forte impegno per la ripresa delle lezioni in presenza: “Ci siamo battuti senza sosta, perché il diritto allo studio è connesso alla cura e allo sviluppo della personalità umana, è uno dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra amata Costituzione. E non mi riferisco solo all’art.34 che prevede nello specifico il diritto allo studio per tutti nella sua obbligatorietà e gratuità per l’istruzione inferiore, ma anche agli articoli 2 e 3 dove il riconoscimento dell’uguaglianza e della libertà dei cittadini è strettamente legato alla cura e allo sviluppo della personalità umana di ciascuno”.

Nell’occasione ha anche parlato della legge di bilancio, nella quale “abbiamo voluto introdurre una norma sulla formazione continua in servizio dedicata all’inclusione.L’impegno per garantire a tutti la piena integrazione nella scuola e nella società è segno di civiltà in un Paese. In tal senso, l’Italia può vantare una legislazione tra le più avanzate al mondo nel campo dell’inclusione scolastica. Ma l’attenzione e la sensibilità verso tali temi deve essere tenuta costante affinché possa sempre migliorare la qualità dell’inclusione scolastica, attuandosi concretamente in ogni parte del nostro Paese”.

Insistendo sul tema della disabilità ha ricordato di aver chiesto e ottenuto altri 25.000 unità di docenti specializzati nel sostegno, -inoltre è riuscita a far stanziare altri 30 milioni di euro per il prossimo triennio in aggiunta ai 30 già previsti per l’assegnazione di ausili e sussidi didattici, confermando che “I temi legati alla disabilità sono complessi ed è necessario conoscerli a fondo per operare efficacemente. Compito dei docenti non è individuare i sintomi, ma saper cogliere le manifestazioni delle varie forme di disabilità, per poter intervenire dal punto di vista pedagogico, progettando percorsi didattici, perché è a scuola che questi ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo”.


 

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