Ultime notizie

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Supplenze da assegnare a livello di graduatorie d’istituto e di GPS

Promozione delle attività sportive

Il certificato medico può decorrere anche dal giorno precedente la visita

Valorizzazione delle eccellenze il programma per l’a.s. 2026/2027

Prorogati i termini per la valutazione dei Dirigenti per l'anno scolastico 2025/26

Rimborsi fino al 90% per l'acquisto di riviste e materiali didattici: il bando per l'a.s. 2026/2027

Legge 9 giugno 2026, n. 104. Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico

Legge 104: permessi e superamento dei limiti previsti

PENSIONI E NUOVA PASSWEBLE modalità operative in Passweb PENSIONAMENTI AVENTI EFFETTO DAL 1° SETTEMBRE 2027

Come è noto le disposizioni ministeriali relativamente ai pensionamenti aventi effetto dal prossimo 1° settembre 2027 prevedono come adempimento da parte delle istituzioni scolastiche l'utilizzo dell'applicativo Nuova Passweb, per il caricamento dei dati pensionistici del personale per consentire l'erogazione della pensione.

Come prevede la circolare ministeriale  n.24818 del 24 settembre 2026 la sistemazione delle posizioni assicurative deve essere fatta entro l’11 gennaio 2027, utilizzando Nuova Passweb per consentire all'INPS di gestire i pensionamenti.

Su questa complessa materia EUROEDIZIONI vi propone due webinar formativi per chiarire al personale che dovrà fare il lavoro i dubbi su questi  adempimenti  di non semplice applicazione che riguardano il riconoscimento e l'inserimento dei servizi al sistema informatico per il calcolo della pensione.

La gestione dei procedimenti pensionistici si presenta molto complessa. Le istituzioni scolastiche in materia pensionistica non hanno competenza ad emettere i  provvedimenti,

Redazione

Nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2026 è stato pubblicato il DECRETO LEGGE n.170 del 30/9/2026 recante “Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027 e ulteriori misure urgenti in materia di istruzione e merito”.

Le principali innovazioni introdotte con tale decreto legge sono costituite da alcune misure di semplificazione dei servizi amministrativi in ambito scolastico (programma digitale sul sistema SIDI per la gestione del personale); dall’incremento del fondo finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico, con particolare riferimento alle attività di orientamento, di inclusione e di contrasto della dispersione scolastica; dall’incremento del finanziamento per il welfare studentesco del fondo unico nazionale per il finanziamento delle retribuzioni di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici; da alcune misure atte a favorire la conclusione delle attività del PNRR e la funzionalità della relativa struttura di missione.

In particolare si evidenziano le modifiche relative ai seguenti settori:

WhatsApp Image 2026 10 01 at 10.22.13ANGSA Torino ODV incontra Legale Scuola in "Scuola Senza Ostacoli"

Il primo Gruppo di Lavoro Operativo dell'anno è il momento in cui si decide come andrà la scuola di uno studente: quali obiettivi vengono scritti, con quali strumenti si lavorerà, quali risorse verranno chieste per l'anno successivo. Eppure è anche il tavolo a cui le famiglie arrivano con meno strumenti di tutti.

Da qui nasce l'incontro che ANGSA Torino ODV promuove insieme a Legale Scuola: non una lezione di diritto, ma un confronto concreto su come prepararsi al GLO e su come si legge davvero un PEI — chi siede al tavolo e con quale ruolo, che cosa il documento deve contenere, quali sono i passaggi dell'anno in cui una richiesta scritta può ancora cambiare le cose. Con spazio per le domande, perché le questioni che contano sono quelle che ciascuno porta dal proprio caso.

L'incontro è rivolto agli associati di ANGSA Torino ODV, ai genitori, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici: il GLO è un organo collegiale, e funziona meglio quando tutte le sue componenti sanno che cosa possono e devono fare.

Giovedì 15 ottobre, ore 17:45, in via Osasco 62 a Torino, in presenza e in collegamento Meet. A seguire un rinfresco. Ingresso gratuito.

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ALS 1026 copArgomenti

Segreterie al collasso: perché nessuno parla mai del personale amministrativo sommerso dagli adempimenti?
Parlare del personale amministrativo significa riconoscere che la scuola non è composta soltanto da ciò che appare nelle aule, ma da un’organizzazione complessa che deve funzionare affinché l’insegnamento possa svolgersi.
Bruno Lorenzo Castrovinci

La doppia dirigenza a scuola: dalle parti della didattica
Nel momento in cui si accettasse l’idea della doppia dirigenza ci si troverebbe davanti alla montagna della definizione normativa costretta a disciplinare una convivenza dirigenziale che non ha eguali in alcun sistema amministrativo scolastico.
Stefano Stefanel

Guidare le scuole in tempi difficili
Gli scenari attuali mostrano la notevole fatica che la scuola compie ogni giorno per rincorrere sia le stimolazioni esterne di natura sociale, economica, tecnologica e digitale e sia per supplire alla carenza di fondi e di risorse umane.
Michela Lella

Vittorio VenutiPolizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.

La polizza sanitaria gratuita progettata dal ministro popone una soluzione che vorrebbe rispondere alla sentita esigenza delle persone di sentirsi “coperti”, in qualche modo riscontrando la loro precaria condizione economica, ma… questo non è bastato a frenare le polemiche e le critiche che la polizza ha comunque generato da parte delle organizzazioni sindacali di base e del personale scolastico stesso, a fronte dell’accoglienza possibilista di una parte degli operatori della scuola,

In primo luogo si fa presente che l’iniziativa sottrae fondi pubblici che, invece, si sarebbe apprezzato fossero stati dirottati sul sistema scolastico pubblico, che ha certamente più nodi strutturali da sciogliere. Inoltre, si denuncia che, vincolati sulla polizza, si incentiva la privatizzazione della sanità, anziché migliorare la sanità pubblica accessibile a tutti e decisamente in forte affanno: un incentivo politico che suona come un ulteriore attacco al sistema sanitario nazionale, proprio mentre dilagano le iniziative private.

Comunque, si capirà qualcosa di più quando il sistema sanitario proposto entrerà in funzione. Intanto, merita voce anche chi afferma che al posto della polizza privata avrebbe preferito più soldi nel cedolino assumendo in proprio la decisione di scegliere dove andare a curarsi.

DLS 1026 copArgomenti

Polizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…
Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Il dirigente scolastico tra leadership e management
Un dirigente non può incarnare da solo tutte le risposte in contesti scolastici sempre più fluidi e complessi.
Tullio Faia

Smart working e organi collegiali a distanza nella scuola

RAS 0726 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Spezzoni inferiori a 7 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Distacchi e permessi sindacali triennio 2025-2027

Riapertura della piattaforma PIMER per monitoraggio e rendicontazione formazione del personale scolastico

Direttiva accreditamento Enti di Formazione

La RSU deve poter disporre di spazi certi per la propria attività sindacale e  il DVR va consegnato agli RLS

Incarichi triennali ai Direttori SGA

Aggiornato il termine di completamento e rendicontazione dei progetti Agenda Sud e Agenda Nord

False dichiarazioni negli appalti

Garante privacy interviene sulle foto dei minori sui social: serve il consenso di entrambi i genitori

Il CSPI ha espresso il proprio parere sul riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori

I CASI DELLA SCUOLA... a cura della redazione di Giustoscuola

FLI 6 2025 26cop 1EDITORIALE Ivana Summa 

Libertà vo’ cercando che è sì cara… 

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia

L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia

Dalla Geostoria alla Storia e Geografia  Maurizia Maiano

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi

Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi

Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel

DLS 0726 copArgomenti

In ricordo di Edgar Morin
“La complessità non è un insieme di regole complicate, ma l'accettazione che ogni frammento di sapere ha senso solo se connesso all'insieme" - Edgar Morin
Edgar Morin è morto, lasciandoci orfani e più soli.......
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Sapere per condividere: un ponte tra generazioni
Una collaborazione virtuosa tra la scuola secondaria e il territorio per attività di orientamento, educazione civica, formazione scuola-lavoro.
Antonietta Di Martino 

Un bilancio delle modifiche normative per il secondo ciclo  apportate con il DPR n.134 e DPR n.135 del 8 agosto 2025

ALS 0726 copArgomenti

La scuola tra eredità e innovazione
Michela Lella

Il pagamento dei compensi del mof a.s. 2025/2026 gli adempimenti delle segreterie scolastiche
Le istituzioni scolastiche devono erogare i compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo di istituto entro il 31/8/2026.
Maria Rosaria Tosiani

Il passaggio di consegne tra funzionari amministrativi
Il passaggio delle consegne in caso di cessazione dell'incarico  è atto dovuto.
Carmelo Febbe Angelo Orsingher

L’affidamento diretto ed il  principio di rotazione nelle polizze assicurative studenti e personale della scuola

Ivana SummaLibertà vo’ cercando che è sì cara…

Editoriale di Ivana Summa

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. Non si tratta di perseguire un'autarchia irrealistica, quanto  di riconoscere ai singoli istituti scolastici la capacità  di identificare i bisogni specifici,  per poi trovare  il giusto equilibrio tra competenze professionali interne fruibili, cooperazione con soggetti esterni, acquisizione di specifiche risorse. Ma l’autonomia così intesa può davvero essere esercitata soltanto avvalendosi, concretamente, della libertà di insegnamento dei docenti, sancita dall’art. 33 della costituzione e poi meglio specificata nel dpr n. 417/1974 che dedica alla  libertà di insegnamento l’art. 1: “Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.

Tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi”.  Inoltre, il primo comma dell’articolo 2 è interessante perché definisce “La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità”.

ALS 0826 copArgomenti

Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi
Una competenza esclusiva del Direttore SGA, sia pure nell'ambito delle direttive di massima.
Rocco Callà

La disciplina del lavoro agile per il personale ATA
La disciplina nel CCNL 2029/2021.
Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Manutenzione degli edifici scolastici e responsabilità del dirigente scolastico
La figura del dirigente scolastico si colloca al centro di un sistema di obblighi che intersecano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la disciplina sulla custodia dei beni.
Marta Brentan

SAS 0326 copCorruzione e trasparenza
Editoriale: di Anna Armone

Dedico questo editoriale ad uno dei tormentoni burocratici della scuola, la pubblicazione dei dati nell’area Amministrazione trasparente e al suo presupposto, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Siamo oramai abituati alla deriva burocratica dello spirito delle leggi. La trasparenza è uno di questi casi. Prima ancora di farla percepire ed esercitare come diritto civico, l’abbiamo strettamente collegata alla prevenzione e contrasto alla corruzione. Perché nel nostro Paese la corruzione ha radici profonde e inestirpabili? Perché funziona sempre la presunzione di colpevolezza al posto della presunzione di legalità?

Ripensare la leadership scolastica nell’era dei software di Intelligenza Artificiale di Patrizia Giorgi

Governare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale di Susanna Granello

L’educazione civica tra prospettive disciplinari e trasversalità di Riccardo Lancellotti

A lezione americana da Calvino - prove per unità didattiche nel segno della riscolarizzazione dei valori nel mondo della digitalizzazione di Maurizia Maiano

RAS 0826 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Progetti di mobilità linguistica all’estero

Sicurezza delle scuole: i dati della Corte dei Conti in sede di esame del Rendiconto generale dello Stato 2025

Riunioni degli organi collegiali online anche per le sedute deliberative

Sul portale di ANAC avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da maggio a giugno 2026

Cessione del quinto: l'INPS aggiorna le regole per i prestiti

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

Immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27

Trattenimento in servizio anche oltre i settanta anni per maturare la pensione di vecchiaia

Selezione di 120 docenti per la costituzione di équipe formative territoriali a.s. 2026/27

I CASI DELLA SCUOLA... a cura dell'Avv. Stefano Callà

Licenziamento per abuso del congedo straordinario per assistere il familiare disabile

Vittorio VenutiConosciamo davvero i nostri studenti?

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”? Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? “Risposta non c’è o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà”, come suggeriva lo splendido menestrello Bob Dylan alcuni decenni fa.

Facciamo fatica ad ammetterlo: l’impressione è quella di una marea di persone che si lascia pilotare e che ci riporta ad una semplice constatazione: non sono più i bambini e le bambine, i ragazzi le ragazze, gli e le adolescenti di una volta e che la scuola riusciva comunque a sostenere in ragione di una educazione che si poneva alla base della convivenza.

Gli studenti sono diventati “massa”, piatto appetibile per la società dei consumi, dell’usa e getta, del “perché no?”.

DLS 0926 copArgomenti

Conosciamo davvero i nostri studenti?
La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”?
Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? ....
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti 

Le attività di inizio anno scolastico di competenza del Dirigente scolastico
Breve guida agli adempimenti su aspetti fondamentali di programmazione e gestione.
Maria Rosaria Tosiani

Lo svolgimento a distanza delle riunioni collegiali anche a contenuto deliberativo
Aspetti operativi e uno schema tipo di regolamento interno.
Gianluca Dradi

Il piano delle attività del personale docente
Profili giuridici e giurisprudenziali.

ALS 0926 copArgomenti

L'organizzazione delle prestazioni lavorative del personale ata
Il piano delle attività del personale ATA.
Maria Rosaria Tosiani

L’uso strategico dell’orario di lavoro del personale ata
L’uso “strategico” dell’orario di lavoro è giuridicamente ammissibile quando è finalizzato al funzionamento dei servizi scolastici, non quando diventa uno strumento improprio o addirittura punitivo.
Raffaella Scibinico

Vigilanza e controllo dell’orario di lavoro del personale ata
La vigilanza sul personale costituisce un fondamentale diritto-dovere del Direttore SGA.

RAS 0926 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Siglato in via definitiva il CCNL dei Dirigenti 2022-2024

Firmato definitivamente il FMOF 2025/2026

Attestazioni OIV sugli obblighi di trasparenza 2024: avvio delle attività di verifica

NASPI, dimissioni per violenza di genere: quando spetta l'indennità

Esiti degli scrutini, degli Esami di Maturità e degli Esami del primo ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2025/2026

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Avv. Stefano Callà

L’utilizzo dei permessi ex L. 104/1992 in misura prevalente per finalità personali integra abuso del diritto

È legittimo il licenziamento del lavoratore che svolge una seconda attività lavorativa in orario di lavoro

FLI 1 2026 27copEDITORIALE Ivana Summa
La tenuta istituzionale della scuola

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità
La tenuta istituzionale della scuola: reggere le pressioni senza perdere la funzione educativa
Eva Raffaella Maria Nicolò
L'illusione della gerarchia: perché la scuola italiana ragiona ancora come nel 1923
Rosa De Leonardis
Il diploma senza destino. La perdita di attrattività dell’istru zione tecnica e la licealizzazione della scuola italiana.
Bruno Lorenzo Castrovinci

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni
Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo: il fictional
Gabriele Benassi

Competere vs Cooperare
Mario Maviglia e Laura Bertocchi

l lavoro tra pari. Come la collaborazione tra docente e tirocinante rinnova la didattica.
Francesca Alemanno

Ivana SummaChiunque oggi si misuri con i problemi dell’istruzione e della formazione si cimenta con la complessità; si ha la sensazione di dover intervenire su un  sistema scuola  che si trova in precario equilibrio su un piano inclinato: non lo si salva né facendolo scivolare  in avanti né tentando di spingerlo indietro. Di ogni tempo si dice che è tempo di transizione e di grandi cambiamenti, ma dobbiamo ammettere che oggi siamo dentro un passaggio  pieno di forti contraddizioni specialmente per la forza violenta con cui le innovazioni tecnologiche e scientifiche entrano nella vita quotidiana delle persone e disorientano le stesse istituzioni che strutturano le nostre società, alle prese con sconvolgimenti.  Ciò che contraddistingue l’attuale transizione è l’accelerazione dei processi di cambiamento. Ci riferiamo alla velocità con cui si accumulano e si diffondono le conoscenze e le informazioni, tanto che è stato coniato il termine di infodemia per significare il profluvio di informazioni, spesso inaccurate,  tale da generare disinformazione,  distorsione della realtà con  effetti  pericolosi sul piano delle reazioni e dei comportamenti sociali. Se l’infodemia produce tante e troppe informazioni con sovraccarico informativo  e distorsione del contenuto, l’entrata in scena dell’IA    crea “una condizione in cui la produzione del sapere è colonizzata dalla sua apparenza. Un’epidemia di testi verosimili che simulano razionalità, argomentazione, autorevolezza — senza alcuna garanzia di fondamento”. (Walter Quattrociocchi, L’inganno perfetto dell’intelligenza artificiale: scrive bene ma non sa nulla, Corriere.it, 25/7/2025).

RICOSTRUZIONE CARRIERA Il corso sul riconoscimento dei servizi ai fini della ricostruzione della carriera che vi proponiamo è aggiornato con le ultime  novità che sono state  introdotte con il decreto legge  n.69/2023, convertito in legge n. 103 del 10 agosto 2023

Vengono offerti 6 webinar per complessive n.12 ore di formazione che possono essere ascoltati quando si vuole e per il tempo che si vuole per mettervi in condizione di fare i provvedimenti sulla ricostruzione della carriera.

Relatrice: Maria Rosaria Tosiani

Il corso ha il taglio pratico operativo per mettervi in condizione di predisporre attraverso il sistema informatico del SIDI i decreti di ricostruzione della carriera del personale docente, docenti di religione personale amministrativo.

L’obiettivo del corso è quello di spiegare come si fanno i provvedimenti di carriera  attraverso la spiegazione dei casi dove sono presenti le maggiori difficoltà.

Il personale potrà fruire ed utilizzare i materiali utilizzati dal relatore durante le lezioni.

ABBONAMENTO ANNUALE GIUSTO PNGCon decreto del Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria del 10 settembre 2026 è stato emanato il bando per l'anno scolastico 2026/2027 relativo all'assegnazione del contributo previsto dall'articolo 1, comma 389, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel testo sostituito dall'articolo 1, comma 320, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, a favore delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado che acquistino uno o più abbonamenti a giornali quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale. Si tratta della terza edizione della misura nell'assetto riformato dalla legge di bilancio per il 2024, che ha reso strutturale, a decorrere dall'anno scolastico 2024/2025, un beneficio in precedenza episodico, ancorandolo a un procedimento a istanza di parte diretta al Dipartimento e a criteri fissati con il D.P.C.M. adottato di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito in data 24 luglio 2024, registrato alla Corte dei conti il 12 agosto 2024 al n. 2203.

La dotazione finanziaria è determinata a monte dal D.P.C.M. del 5 agosto 2026, registrato alla Corte dei conti il 24 agosto 2026 al n. 2384, con il quale, in sede di riparto del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, è stata destinata alla misura la somma di euro 2.000.000,00. È un dato che conviene tenere presente fin dall'inizio, perché condiziona l'effettiva consistenza del beneficio: l'articolo 5 del bando riconosce sì a ciascuna istituzione scolastica richiedente e in possesso dei requisiti il rimborso nella percentuale di legge del novanta per cento della spesa ammissibile, ma fa salva, al comma 3, l'ipotesi di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle istanze ammesse, nella quale si procede al riparto proporzionale fra tutti i soggetti aventi diritto. Considerata l'ampiezza della platea potenziale — l'intero universo delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado — la prospettiva di una decurtazione proporzionale non è un'eventualità remota, e va rappresentata con onestà agli organi collegiali quando si tratta di deliberare la spesa: il novanta per cento è il tetto normativo, non una garanzia di risultato.

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

La Casa Editrice Euroedizioni Torino propone un corso di formazione on line  dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina e agli Assistenti amministrativi facenti funzioni  per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar. Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell’allegato elenco.

Per iscriversi  è sufficiente eseguire  il pagamento aggiungendo il prodotto al carrello oppure nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura  con l’indicazione del  CODICE CIG.

Nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura   con l’indicazione del  CODICE CIG.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione online dal taglio pratico ed operativo destinato ai Dirigenti scolastici anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che la funzione dirigenziale gli assegna.

ll corso si articola in 13 webinar per complessive 26 ore di formazione.

I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco.

I temi che abbiamo scelto da trattare sono prettamente tecnici sotto il profilo pratico  amministrativo e contabile dove le difficoltà soprattutto per i nuovi dirigenti possono essere più rilevanti.

Il corso costa 130,00 euro.

Il corso può essere acquistato anche dalla scuola, in tal caso, è sufficiente inviare l’ordine con l’indicazione del CODICE CIG per l’emissione della fattura.
CODICE DEL CORSO PER ACQUISTO SU MEPA – CSEUDS26

Modalità di pagamento

Riforma della scuola sulla linea di partenza

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.

I decreti delle Indicazioni Nazionali, in particolare, evidenziano risvolti problematici per quanto riguarda la stesura, sia nel metodo e sia nel merito, ma non staremo qui a rilevare criticamente ciò che costituisce dibattito già dalla data dell’approvazione. Sono state una sorpresa, perché, a priori, fanno piazza pulita di un impianto ben rodato da anni, senza se e senza ma, per nuovi fondanti riferimenti che entrano nel merito dell’essere e del consistere della scuola, riproponendo “programmi” e suggestioni condizionati da criteri ideologici che si credevano non confacenti con la visione di una scuola aperta al futuro. Ricordiamo che, in passato, nella stesura dei programmi prima e delle Indicazioni poi hanno partecipato pedagogisti e psicologi di chiara fama, che si è tenuto conto delle teorie di illustri personaggi, che i documenti hanno sempre evidenziato una trama che consentiva alle varie parti di confrontarsi ed integrarsi per dare il senso di un corpo unico e complesso, sebbene articolato in diverse sezioni.

Allo stato attuale, non si può fare a meno di chiedersi quali siano le coordinate che hanno definito la Nuove Indicazioni, quale sia stato il coordinamento delle varie parti, quale metodo e quale idea ha sostenuto la loro elaborazione.

Screenshot 3 6 2026 141252 192.168.1.9Argomenti

I compensi spettanti ai commissari interni ed esterni componenti delle commissioni degli esami di maturità 2025/2026
Liquidazione dei compensi -  situazioni e casi.
Maria Rosaria Tosiani

Adempimenti finali dell’anno di formazione e prova dei docenti
Il dirigente deve accertare preliminarmente che il docente abbia assolto gli obblighi minimi di servizio per la validità dell'anno di prova.
Lo Friddo Giuseppe

Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d'istituto
Non sempre la condanna penale è causa di decadenza automatica con la risoluzione del contratto.
Marta Brentan

La convenzione con le associazioni esterne per l’uso dei locali scolastici
Quadro normativo, requisiti di forma e ruolo dell’ente locale dopo la Legge 7 aprile 2026, n. 53.

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Riforma della scuola sulla linea di partenza
Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La “fatica dell’amministrare” e la nuova disciplina del danno erariale
La nuova responsabilità erariale dopo la Legge Foti: tra superamento dello “scudo”, tipizzazione della colpa grave e tutela del decisore pubblico.
Gianluca Dradi

La nuova valutazione del comportamento
Quali sono le conseguenze di un voto pari o inferiore a sei e,soprattutto, quali ne sono i presupposti.

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

Editoriale di Ivana Summa

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. A tutto ciò oggi è necessario aggiungere la turbolenza sociale di quest’ultimo decennio che, per amor di sintesi, descriviamo come un flusso frenetico e continuo di innovazione tecnologica e, in particolare, la rivoluzione digitale  e dei dati che induce trasformazioni non solo nei comportamenti di tutti noi, e perfino nel nostro modo di osservare e comprendere il mondo. Il cambiamento della professionalità docente oggi è diventato  una necessità per sopravvivere cercando di dare risposte  adeguate, ma ciò comporta una “tensione”   sovraccarica di emozioni come ansia, paura dei rischi, spaesamento di  fronte ad un cambiamento sociale irruente e  poliedrico,  di cui è complesso per tutti stabilire la direzione o, meglio, le direzioni. Tensione che, è bene sottolinearlo,  è una caratteristica di ogni singolo docente, che la vive  con sfumature diverse, negative e/o positive, ma sempre irrisolta nel  tentativo di un   bilanciamento tra le rassicuranti vecchie pratiche e le nuove generate dalla propria professionalità, agendo in un  continuo flusso di norme che piovono dall’alto.  Il nodo fondamentale per la scuola si addensa intorno all’intreccio del processo di insegnamento   con quello dell’apprendimento, del come insegnare e del che cosa insegnare: il come riguarda soprattutto le scelte  collegiali ed individuali, il cosa riguarda soprattutto i decisori centrali che  hanno il potere di definire le linee guida entro cui le scuole dovrebbero muoversi, tra autonomia scolastica e libertà di insegnamento. Ma gli insegnanti, che lavorano  nelle migliaia di scuole sparse  su un territorio nazionale quanto mai vario, non operano in un vuoto sociale;  debbono fare i conti con le realtà con cui si confrontano quotidianamente: la tipologia di scuola/istituto, la composizione del personale docente, le modalità di conduzione delle scuole da parte del dirigente scolastico, gli alunni, le famiglie, la  composizione del territorio sia a livello di istituzioni (regione, comuni) che di presenza di risorse materiali ed immateriali.

 

FdI – AN: No a concorso aperto a tutti

Il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, ha annunciato un incontro con la ministra Giannini per palare di scuola e concorso. Queste le dichiarazioni riportate su secoloditalia.it.

“Il governo Renzi e il suo ministro Giannini si trovano sfiduciati dai deputati del Pd. O, altra versione, il gruppo del Partito Democratico è delegittimato da Renzi e dal ministro Giannini – dichiara Rampelli. - In entrambi i casi, la confusione regna sovrana su uno dei settori strategici dell’Italia: la scuola, con i suoi formatori e le famiglie e con i loro figli. FdI-An cercherà di rappresentare al ministro Giannini tutte le perplessità sull’ipotesi di concorso aperto a tutti. Preferiamo che venga valorizzato il merito di chi ha già lavorato nelle scuole e ha ottenuto la fiducia delle famiglie a chi, fresco di laurea non è mai stato in classe. Il concorso è uno sperpero di denaro pubblico gestito da società chiacchierate utile soltanto per sistemare i precari che le università non sono in grado di assorbire. Ci spieghino perché secondo i criteri del concorso il servizio già prestato venga valutato con 0.5 punti mentre il dottorato di ricerca vale 5… . Perché chi ha già insegnato debba fare prove di due ore e mezza rispondendo a 8 quesiti in italiano, in costituzione e cittadinanza, e in inglese… Perché docenti d’italiano, che già insegnano, si troveranno costretti a tradurre dal latino all’italiano Virgilio per poi tradurlo in inglese se devono insegnare come scrivere e leggere in italiano.Se dovessero essere confermati questi criteri, ovvero un concorso aperto a tutti si tratterebbe di un ennesimo schiaffone a chi ha già tutti i titoli per poter essere stabilizzato e solo a causa delle inadempienze dello Stato si trova a operare in regime di precarietà. Non ci stancheremo di suggerire la strada del concorso per titoli: abbiamo già precari abilitati selezionati dallo Stato e preparati, i veri destinatari della infrazione europea ingiustamente esclusi dal piano assunzionale della pseudo riforma Renzi.Chiediamo almeno il rispetto degli impegni presi dall’Esecutivo sull’ordine del giorno di Fratelli d’Italia, con cui si chiedeva un concorso per titoli e la riapertura delle Gae, graduatoria a esaurimento, con l’immissione in ruolo di tutti gli abilitati di Stato”.

 

 

 

Il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, ha annunciato un incontro con la ministra Giannini per palare di scuola e concorso. Queste le dichiarazioni riportate su secoloditalia.it.

“Il governo Renzi e il suo ministro Giannini si trovano sfiduciati dai deputati del Pd. O, altra versione, il gruppo del Partito Democratico è delegittimato da Renzi e dal ministro Giannini – dichiara Rampelli. - In entrambi i casi, la confusione regna sovrana su uno dei settori strategici dell’Italia: la scuola, con i suoi formatori e le famiglie e con i loro figli. FdI-An cercherà di rappresentare al ministro Giannini tutte le perplessità sull’ipotesi di concorso aperto a tutti. Preferiamo che venga valorizzato il merito di chi ha già lavorato nelle scuole e ha ottenuto la fiducia delle famiglie a chi, fresco di laurea non è mai stato in classe. Il concorso è uno sperpero di denaro pubblico gestito da società chiacchierate utile soltanto per sistemare i precari che le università non sono in grado di assorbire. Ci spieghino perché secondo i criteri del concorso il servizio già prestato venga valutato con 0.5 punti mentre il dottorato di ricerca vale 5… . Perché chi ha già insegnato debba fare prove di due ore e mezza rispondendo a 8 quesiti in italiano, in costituzione e cittadinanza, e in inglese… Perché docenti d’italiano, che già insegnano, si troveranno costretti a tradurre dal latino all’italiano Virgilio per poi tradurlo in inglese se devono insegnare come scrivere e leggere in italiano.Se dovessero essere confermati questi criteri, ovvero un concorso aperto a tutti si tratterebbe di un ennesimo schiaffone a chi ha già tutti i titoli per poter essere stabilizzato e solo a causa delle inadempienze dello Stato si trova a operare in regime di precarietà. Non ci stancheremo di suggerire la strada del concorso per titoli: abbiamo già precari abilitati selezionati dallo Stato e preparati, i veri destinatari della infrazione europea ingiustamente esclusi dal piano assunzionale della pseudo riforma Renzi.Chiediamo almeno il rispetto degli impegni presi dall’Esecutivo sull’ordine del giorno di Fratelli d’Italia, con cui si chiedeva un concorso per titoli e la riapertura delle Gae, graduatoria a esaurimento, con l’immissione in ruolo di tutti gli abilitati di Stato”.

 

 

Concorso dirigenti 2011. Calabria: Sequestrati gli atti della prova scritta

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabtria ha confermato che l’autorità giudiziaria ha sequestrato gli atti del concorso per dirigenti scolastici del 2011 a seguito delle istanze presentate da un gruppo di concorrenti che chiedevano di visionare i compiti dei candidati bocciati alle prove scritte. La vicenda si è ulteriormente complicata, allargando i sospetti di brogli, dopo la notizia del rinvenimento di alcuni “segni” strani su due butte copie di candidati risultati vincitori del concorso. Della questione era stata investita inizialmente l’Amministrazione, che aveva rigettato il ricorso; in seguito, la Presidenza del Consiglio dei Ministri che, invece, attraverso il Dipartimento per il coordinamento amministrativo, la rimetteva nuovamente all’Amministrazione per il riesame delle istanze, con la seguente motivazione: “L’ interesse all’ accesso sussiste  in ragione della partecipazione alla procedura concorsuale. L’ accesso deve (comunque) essere garantito quando la conoscenza dei documenti richiesti sia necessaria per curare o per difendere interessi giuridici. Non spetta all’Amministrazione in sede di accesso agli atti - precisava ancora il documento- sindacare l’ ammissibilità o la praticabilità di rimedi giurisdizionali avverso gli atti, i provvedimenti e i comportamenti connessi alla richiesta di ostensione”.

I ricorrenti, quindi, hanno potuto visionare le loro prove.

Un gruppo di candidati ha richiesto l’intervento della Guardia di finanza per denunciare compiti di candidati idonei, il cui contenuto risulta in parti considerevoli identico a quello di testi non consultabili in sede concorsuale.

 

 

Giannini: Far acquisire ai giovani un’etica di comportamento individuale

Commentando il gesto disperato della 12enne di Pordenone, il ministro Giannini, mentre era impegnata in Polonia in ricordo della Shoah, ha sottolineato che "Quanto accaduto a Pordenone è un altro fatto che ci porta di fronte a una responsabilità, dieducatori e politici, a far sì che i ragazzi acquisiscano un'etica di comportamento individuale. Questo è un grande lavoro che la scuola sta facendo a partire dalla Buona scuola. Questa bambina ha già subito violenza e prevaricazione: dobbiamo fare in modo che i nostri ragazzi non si sentano mai soli, che gli insegnanti si sentano sempre responsabilizzati e che le famiglie sappiano intervenire in queste circostanze. C'è tutta la nostra attenzione a seguire la vicenda di questa bambina e c'è attenzione verso i fattori esterni e interni che determinano questi fenomeni".

Evidenziando l’occasione del viaggio in Polonia, il ministro ha concluso affermando: “Siamo qui ad Auschwitz, nel viaggio della memoria, affinché con questa esperienza si possa costruire tra i ragazzi la conoscenza della storia, ma dobbiamo costruire in loro anche la responsabilità individuale, la responsabilità a comportarsi, con i loro compagni, con tolleranza e senza prevaricazione. Questo è un grande lavoro che la scuola sta facendo a partire dalla Buona scuola".

 

Giannini: A settembre 63mila nuovi docenti in cattedra

Intervistata da “La Repubblica”, il ministro Giannini ha confermato che il prossimo concorso per docenti – di cui si aspetta il bando quanto prima – non prevede alcuna prova selettiva neanche per la scuola dell’infanzia e per la primaria. Lo scritto si comporrà di otto domande a risposta aperta, di cui due in inglese: “Le lingue straniere diventano un passaggio decisivo: se pretendiamo ragazzi con l’inglese in tasca, servono docenti preparati. I candidati avranno due ore e mezza per rispondere”.

Per quanto riguarda la prova orale, si prevede “una lezione di 45 minuti in cui l’aspirante docente dovrà spiegare il metodo scelto e farsi valutare sulle lingue. In alcune materie ci saà una terza prova di laboratorio”, ad esempio “Un insegnante di musica dovrà suonare il piano e mostrare come intende trasferire il talento agli allievi: un iscritto alla classe di concorso di storia dell’arte o delle discipline scultoree dovrà sviluppare un progetto davanti alla commissione. Avrà 10 ore a disposizione, 8 per un progetto di design”.

Si prevedono punteggi maggiorati: per “chi ha fatto un tirocinio abilitante, i cosiddetti Fa”. E poi “chi ha già insegnato in classe: ogni anno un piccolo punteggio aggiuntivo. Ma la differenza la faranno le prove: 40 punti per lo scritto e 40 per l’orale su 100 punti totali”.

Le classi di concorso passano da 168 a 114 e se ne introducono undici nuove: “Cerchiamo 17.000 maestri elementari, 3.000 docenti di lingue, 4.700 tra matematica, fisica e scienze e 500 insegnanti di Italiana per ragazzi stranieri”.

I vincitori di concorso dovranno superare un anno di prova in classe. Chi non lo passa avrà una seconda possibilità. E chi non lo passa? “Non potrà esercitare la professione di insegnante. Non capiterà a nessuno, comunque”.

 

Esami di Stato: Simulazionedi Fisica per gli scientifici

Con nota 286 del 14 gennaio 2016, il Miurcomunica di avere reso disponibile la simulazione della seconda prova scritta di Fisica, in linea con quanto previsto dal Regolamento recante norme per lo svolgimento della seconda prova scritta negli esami conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2015.

Il testo per lo svolgimento della simulazione della seconda prova di Fisica per tutti i licei scientifici sarà disponibile sulla piattaforma http://questionariolsosa.miur.carloanti.it il giorno 25 gennaio 2016 dalle ore 8.00 alle ore 13.00. Le scuole potranno accedere utilizzando le credenziali già in loro possesso relativamente alla stessa piattaforma; in caso di problemi di accesso è possibile rivolgersi all'help desk: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Il tempo da prevedere per lo svolgimento completo della prova è di sei ore. Le scuole organizzeranno in piena autonomia la somministrazione, che si auspica possa avvenire nella stessa giornata del 25 gennaio, agli studenti del quinto anno. Tuttavia nulla osta alla somministrazione della prova successivamente, coerentemente con la programmazione didattica delle singole istituzioni scolastiche o al suo utilizzo sotto forma di esercitazione. La prova è strutturata in due problemi attinenti a situazioni reali o simulate, a scelta alternativa dello studente, e in sei quesiti di carattere generale, di cui lo studente dovrà svolgerne tre; i contenuti affrontati e le abilità verificate saranno quelli enunciati nel Quadro di Riferimento pubblicato con nota prot. n.13577 del 15 dicembre 2015 e relativi, presumibilmente, a questa parte dell'anno scolastico.

 

 

USR Sardegna: Vademecum per i docenti neoassunti

L’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna ha messo a disposizione dei docenti neoimmessi in ruolo un vademecum dal titolo “La formazione dei docenti neoassunti”, nel quale vengono descritte le finalità del periodo di formazione e prova, quindi il modello formativo adottato con ruoli ecompetenze degli attori, chiarendo anche i criteri per la valutazione del periodi formazione eprova. A disposizione dei docenti in formazione una piattaforma social per scambiare informazioni e contatti con i colleghi in tutto il territorio regionale, in un’ottica di community professionale

Link: http://www.sardegna.istruzione.it/allegati/2016/vademecumformazionedocentineoassunti_def.pdf

 

Francesco Scrima eletto Presidente del CSPI

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, il massimo organo collegiale della scuola previsto dal decreto di riordino degli organismi di rappresentanza e partecipazione a livello territoriale (D.lvo. 30.6.1999, n. 233) si è insediato il 13 gennaio e ha eletto come Presidente il Francesco Scrima, ex segretario della Cisl Scuola, con 32 voti su 34 partecipanti,

Alla candidatura di Scrima, sostenuta da CGIL, CISL e SNALS, la delegazione ANP ha espresso una mozione contraria, ritenendo che l’elezione a presidente del ricostituito Consiglio di un rappresentante sindacale sarebbe stata a maggioranza, “un chiaro e anacronistico segnale di prevalente attenzione del Consiglio Superiore al personale scolastico, piuttosto che alla funzione pubblica dell’istruzione, rivolta ai cittadini tutti” In un momento di necessaria innovazione del sistema nazionale dell’istruzione, secondo ANP, “doveva esser dato un segnale di cambiamento e non di conservazione, come questa candidatura palesemente ha espresso”.

 

Concorso Docenti. Faraone annuncia il bando per inizio febbraio

Anche il sottosegretario Faraone, dopo il ministro Giannini, sulla sua pagina Facebook, conferma che il Bando di concorso per i docenti è imminente: “Il conto alla rovescia può partire. I tempi per la pubblicazione del bando per il concorso per 63.712 docenti stanno per arrivare. Primo febbraio. A fine marzo la prova scritta, a giugno quella orale. A settembre in classe nuovi insegnanti che porteranno una ventata di innovazione nella scuola. Ma l’innovazione sarà cifra distintiva anche del modo in cui selezioneremo i docenti che entreranno in ruolo a partire dal prossimo anno scolastico. Abbiamo fortemente voluto introdurre delle modifiche rispetto al passato perché non possiamo pensare di rivoluzionare un sistema utilizzando, però, gli stessi strumenti di sempre. Più merito, più riconoscimento del percorso dei docenti, più qualità. Sarà un concorso in cui, per la prima volta, verificheremo non solo quello che gli insegnanti sanno ma anche e soprattutto quello che sanno fare”.

Il sottosegretario fornisce anche indicazioni sulle modalità e sulle scadenze: ““Nessuna prova preselettiva: non l'abbiamo voluta perché esamineremo professionisti che magari insegnano già nei nostri istituti e docenti già abilitati. Un concorso interamente computer based, con un conseguente risparmio di tempo non indifferente. Attenzione particolare alle conoscenza delle lingue: delle otto domande a risposta aperta dello scritto, due saranno in lingua straniera. E per l’orale? Lezione in classe di 45 minuti e per alcune materie, come musica o arte, anche una prova pratica. Ma per la prima volta, come avevamo promesso, avranno un peso importante titoli come il dottorato di ricerca e le certificazioni internazionali sulla conoscenza dell’inglese, dello spagnolo, del francese e del tedesco, ma anche aver frequentato un tirocinio abilitante e l’esperienza maturata già in classe. La figura dell’insegnante deve essere sempre più sfaccettata, aggiornata, poliedrica e dobbiamo riconoscere che chi possiede strumenti in più è una risorsa per l’intera scuola”.

Faraone rivela anche che è stato introdotto una novità non indifferente: il coinvolgimento del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che potrà esprimere il suo parere e dare suggerimenti, “una finestra di dialogo costantemente aperta anche per i prossimi atti del Miur”. Tornando ai numeri del concorso, il sottosegretario ha evidenziato: “Stiamo parlando di un concorso in cui passerà un docente su tre. Finora il rapporto è stato di uno a trenta. Uno su tre vuol dire fare passare l’eccellenza e non scegliere a caso. Vuol dire assumere solo i migliori insegnanti di cui la scuola ha bisogno. 63.712 nuovi insegnanti stabilizzati grazie al concorso previsto dalla Buona Scuola, altri 30.000 saranno assunti da GaE (eliminando liste e listarelle varie). Più i 90.000 circa già entrati in ruolo nel 2015. Il totale fa 180.000 forze nuove e stabili a disposizione dei nostri ragazzi. La strada intrapresa è quella giusta”.

 

Concorso Docenti. Bando forse a fine mese

Si attende a breve l’approvazione in Consiglio dei Ministri del regolamento sulle nuove classi di concorso, quindi sarà via libera pera bandire il concorso per 63.712 docenti.

La conferma arriva dallo stesso ministro Giannini rispondendo via twitteral Comitato Dottori in Scienze Politiche: “Il regolamento è passato dalle competenti commissioni parlamentari e tornerà a giorni in CdM”.

Il regolamento prevede la riduzione delle classi di concorso da una cinquantina a una decina, e si presume che possa essere approvato entro la fine di gennaio. Subito dopo dovrebbe vedere la luve il bando di concorso.

 

Esperti NEV per il prossimo anno:A breve bando per selezione

Con avviso dell’11 gennaio 2016 l’INVALSI precisa che la Conferenza per il coordinamento del Sistema Nazionale di Valutazione, nel documento relativo alle “Sintesi delle decisioni” assunte durante la seduta del 23 dicembre 2015, specifica, ai punti 8 e 9, che solo per questo anno scolastico l’individuazione degli esperti dei NEV sarà effettuata a partire dalla procedura selettiva di cui alla Determinazione n.32/2013 secondo la graduatoria approvata con Determinazione n. 188/2013, tenendo in considerazione, per ciò che riguarda i profili A, solamente coloro che si trovano in quiescenza o in comando al fine di non turbare l’attività scolastica. Per ciò che riguarda i profili B, al fine di assicurare la pluralità e diversità dei profili professionali dei membri dei NEV, non saranno individuati coloro che sono in servizio come Dirigenti scolastici o docenti.

Si ribadisce inoltre che a breve sarà pubblicato il bando per la nuova selezione per gli esperti dei NEV per il prossimo anno scolastico.

 

Eduscopio: Un sito che segnala i migliori istituti per trovare lavoro

Il portale della Fondazione Agnelli, Eduscopio-Lavoro ha pubblicato l’elenco degli istituti tecnici e professionali del Piemonte e della Lombardia più efficaci sul piano dell’impiego post diploma, una sorta di mappa on line per l’orientamento.

“Finora ci siamo occupati dei risultati universitari dei diplomati, ora abbiamo voltolo sguardo sul mondo del lavoro e con questa sperimentazione ci occupiamo di tecnici e professionali – ha detto John Elkan, presidente della FCA e vicepresidente della fondazione, presentando i dati della ricerca. – Il prossimo anno speriamo di estendere lo studio a tutto il Paese”.

La comparazione tra le scuole viene proposta sulla base di tre indicatori fondamentali: (1) la percentuale di diplomati “occupati” (coloro che hanno lavorato per più di sei mesi in due anni), (2) il tempo d’attesa per il primo contratto significativo, (3) la coerenza tra studi fatti e il lavoro svolto. È l’utente stesso a scegliere rispetto a quale indicatore desidera confrontare le scuole, così da poter rispondere a tre quesiti che tipicamente ci si pone di fronte alla scelta di una scuola tecnica  o professionale: se frequentassi questa scuola…troverei lavoro dopo il diploma? Quanto tempo impiegherei per avere un primo contratto di lavoro significativo? Farei quello per cui ho studiato e mi sono preparato o si tratterebbe di un lavoro qualsiasi?

I dati di EduscopioLavoro rivelano che oltre la metà dei diplomati tecnici e professionali di Piemonte o Lombardia entra nel mondo del lavoro nei due anni successivi al diploma: circa il 41% ha lavorato per più di sei mesi nel periodo considerato (occupati), il 10% ha svolto lavori più saltuari e frammentari, non superando i sei mesi di lavoro nel periodo considerato (sottoccupati). Il 10,8% di diplomati ha, invece, alternato o svolto contemporaneamente attività lavorative e di studio universitario, mentre il 20% si è dedicato completamente agli studi universitari, senza alcuna attività lavorativa nello stesso periodo. Nel 18% dei casi, i diplomati non risultano iscritti a corsi universitari né hanno avuto esperienze lavorative di alcun tipo.

In media, i diplomati lavorano per poco più di un terzo del tempo a disposizione nell’arco del primo biennio successivo al conseguimento della maturità. Dopo un periodo di inoccupazione o di svolgimento di lavori saltuari di breve durata, raggiungono un contratto di lavoro significativo (con una durata di almeno trenta giorni continuativi): il tempo di attesa dal momento del diploma si attesta in media sui 205 giorni, dunque quasi sette mesi. La mobilità è relativamente contenuta: nella maggioranza dei casi, per lavorare non si va oltre il proprio luogo di residenza o i comuni limitrofi.

In Piemonte i migliori istituti si registrano nel Cuneese: su tutti l'Ipsia “Felice Garelli” di Mondovì, dove il 78 percento degli studenti viene assunto entro due anni.

Sito: ww.fga.it

 

Bagnasco: “L'ora di religione è cultura non catechismo”

L'ora di religione nelle scuole è "cultura, non è catechismo che si fa in parrocchia". Con queste parole il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, ha evidenziato l’importanza educativa e formativa dell’insegnamento della religione cattolica nella scuoa, in un messaggio in occasione della giornata di sensibilizzazione alla scelta dell'ora di religione che ricorre domenica prossima. Ai giovani ha raccomandato “di non lasciarsi guidare da pregiudizi che circolano, e di non perdere un'opportunità formativa importante come persone e cittadini”.

Nel messaggio, il porporato ha ricordato che “è tempo di iscrivere gli studenti alla scuola per il prossimo anno e, quindi, è tempo di scelte che andranno a segnare il percorso formativo di tanti giovani, ragazzi e bambini che sono il nostro futuro”. Ai genitori, quindi, ha ricordato che il meglio per i figli “coincide innanzitutto con la formazione della mente e del cuore ai grandi valori della vita, a ciò che conta veramente, smascherando miti e ingannevoli apparenze”.

L’insegnamento della religione, ha osservato ancora il cardinale, “introduce non solo agli universali interrogativi dell’esistenza, ma anche offre a tutti, cristiani e non cristiani, la possibilità di comprendere la società e la cultura del nostro Paese e dell’Europa”.

 

 

Conferenza per il coordinamento funzionale del SNV

 

SEDUTA N. 2 DEL 23 DICEMBRE 2015

 

SINTESI DELLE DECISIONI ASSUNTE

1.     Il programma e il protocollo saranno il frutto della rielaborazione e del riaddattamento delle linee guida per i valutatori esterni dei progetti Vales e VM e del Manuale per i valutatori del progetto VSQ in coerenza con il carattere non più sperimentale delle visite che sono ora una fase ordinaria del procedimento di valutazione delineato all’art. 6 del DPR n. 80/2013 e tenendo conto delle osservazioni emerse durante i tre giorni di formazione svolte il 24-26 novembre 2015 con i tutti dirigenti tecnici in servizio.

2.     Prima ancora del programma e del protocollo dovrà essere elaborato un documento divulgativo sull’intera operazione che andrà reso noto a tutte le scuole.

3.     Nel corso delle visite e delle operazioni precedenti e seguenti si dovrà evitare di chiedere alle scuole dati di cui INVALSI o MIUR sono già in possesso.

4.     Nella seconda metà di febbraio 2016 andrà organizzato un corso di formazione e training con i valutatori selezionati e i dirigenti tecnici coordinatori dei NEV.

 

COSTITUZIONE DEI NEV

5      L’INVALSI procederà alla costituzione delle terne costituenti ciascun nucleo esplicitando i criteri che verranno seguiti.

6      Allo stesso modo l’INVALSI procederà all’abbinamento tra nuclei e scuole da visitare.

 

PERIODO DI SVOLGIMENTO DELLE VISITE

7      Le visite si svolgeranno tra marzo e maggio 2016.

SELEZIONE DEGLI ESPERTI (SOLO A.S. 2015-2016)

8      Per il primo anno di valutazione esterna delle scuole l’individuazione degli esperti verrà effettuata utilizzando la procedura selettiva già svolta per i progetti Vales e VM (Determinazione INVALSI n. 32 del 12/3/2013 e note seguenti) secondo la graduatoria compilata in esito al corso di formazione ed approvata con Determinazione n. 188/2013.

9      Per l’individuazione degli esperti valutatori con i quali stipulare il contratto l’INVALSI procederà ad una selezione destinata esclusivamente ai candidati vincitori della procedura selettiva su richiamata seguendo i seguenti criteri:

a) Per i profili A1 e A2 andranno individuati esclusivamente i vincitori del 2013 attualmente non in servizio a scuola onde non turbare la conclusione dell’anno scolastico in corso; potranno invece essere scelti sia i dirigenti e i docenti in quiescenza che quelli che si trovano in posizione di comando presso gli USR o presso il MIUR previa specifica autorizzazione delle direzioni generali a cui sono assegnati.

b) Nell’individuazione degli esperti dei profili B1 e B2 si dovranno escludere i docenti e i dirigenti scolastici al fine di assicurare la pluralità e diversità dei profili professionali dei membri dei NEV.

10   Se il numero degli esperti selezionabili sulla base dei suindicati criteri non fosse sufficiente a garantire la presenza di ciascun profilo in ciascun nucleo di valutazione, si costituiranno due graduatorie unitarie denominate “A” e “B” dove confluiranno rispettivamente gli esperti dei due profili A1 e A2 e quelli dei profili B1 e B2.

11   Si costituiranno 50-100 nuclei. Sarà cura dell’INVALSI individuare un numero adeguato di esperti supplenti per rimpiazzare gli esperti che dovessero rinunciare.

12   Di norma la composizione dei NEV sarà mantenuta per un certo numero di visite salvo criticità evidenti che possano pregiudicare la qualità della valutazione.

13   In caso di conflitti di particolare gravità tra i membri del nucleo, o tra il nucleo e la scuola visitata, e fatta salvo il diritto di impugnazione degli atti conseguenti la visita, la responsabile dell’area 3 sottopone il caso alla Conferenza che assume le decisioni ritenute più idonee tra cui la modifica della composizione del nucleo o l’assegnazione della scuola ad un altro nucleo.

 

DURATA DELLA VISITA

14   Si conferma la durata di tre giorni di ogni visita.

 

RAPPORTO DI VALUTAZIONE ESTERNA (RVE)

15   Il rapporto di valutazione esterna dovrà essere consegnato possibilmente entro 30 giorni dalla conclusione della visita e comunque non oltre il termine dell’anno scolastico in corso.

16   Al termine di ogni visita è prevista una riunione conclusiva (exit meeting) nella quale il coordinatore del nucleo propone una breve sintesi della visita focalizzando, anche con esempi, gli aspetti positivi riscontrati e evidenziando gli eventuali aspetti che hanno destato qualche perplessità (“comunicazione informale di fine visita”). Salvo diversa richiesta della scuola la comunicazione di fine visita avrà carattere confidenziale e si rivolgerà ai soli membri dello staff della scuola.

 

INDIVIDUAZIONE DELLE SCUOLE DA SOTTOPORRE ALLA VALUTAZIONE ESTERNA

17   Verranno visitate 350-400 istituzioni scolastiche (statali e paritarie) tenendo però conto delle indicazioni dei 49 dirigenti tecnici che, rispetto agli esperti dei profili A e B, dovranno svolgere un maggior numero di visite. In caso di difficoltà a raggiungere il numero indicato è preferibile ridurre il numero di scuole piuttosto che ridurre il tempo che viene dedicato a ciascuna scuola.

18    Per quanto riguarda l’individuazione delle scuole da sottoporre a verifica, e tenendo conto che non è al momento possibile identificare affidabili indicatori di efficacia e di efficienza, nel corrente anno scolastico si procederà all’estrazione di un campione statistico delle scuole con riguardo: a) alla macroarea geografica; b) al ciclo scolastico. Nell’ambito di ciascuna macroarea geografica il numero di scuole estratte per ogni regione sarà proporzionale al numero di scuola presenti nella regione stessa.

19   L’estrazione avverrà sulla base della popolazione scolastica del 2014-2015. Qualora dovesse essere estratta una istituzione scolastica non più esistente nell’a.s. 2015-2016 si procederà al suo rimpiazzo.

20    Per quanto riguarda le scuole paritarie per questo primo anno verranno individuate circa 20 scuole secondo i criteri che indicherà la Conferenza nella seduta del 19 gennaio 2016.

 

Scuola in ospedale: 180.000 euro per laboratori e tecnologia per la didattica

Sul sito del MIUR è stato pubblicato l'Avviso pubblico per le scuole polo in ospedale per accedere allo stanziamento per la creazione di laboratori mobili. Lo stanziamento fa parte dei Fondi Strutturali Europei - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) - nell'ambito del Programma Operativo Nazionale "Per la scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento" 2014-2020 che prevede un finanziamento complessivo di oltre 3 miliardi di euro (1 miliardo in più rispetto alla precedente programmazione) per il potenziamento dell'offerta formativa, il rafforzamento delle competenze degli studenti, l'innovazione degli ambienti di apprendimento e della didattica.

Le scuole ospedaliere potranno utilizzare le risorse per acquistare attrezzature digitali, dispositivi e strumenti per realizzare esperienze concrete di apprendimento per le diverse discipline e in grado di trasformarsi in spazi multimediali e di interazione, strumenti di connessione ad internet.

In Italia sono 18 le scuole polo ospedaliere regionali, 141 ospedali, 240 sezioni ospedaliere e circa 116 docenti impegnati in tutti gli ordini di scuola. I servizi di scuola in ospedale e di istruzione domiciliare garantiscono agli alunni ricoverati, o a quelli impossibilitati alla frequenza delle lezioni in classe per via di gravi di patologie, l'effettiva possibilità di continuare il proprio percorso formativo attraverso lezioni individualizzate. La scuola in ospedale coniuga così il diritto alla salute e il diritto all'istruzione. Anche con il supporto delle attrezzature tecnologiche che permettono di garantire un collegamento con le aule scolastiche, di non isolare gli studenti costretti dalla malattia a lunghi periodi di cura, un "ponte" tra scuole, la scuola con i propri compagni e la scuola in ospedale.

Le 18 scuole polo ospedaliere potranno beneficiare dello stanziamento inviando il proprio progetto dal 18 gennaio al 14 marzo 2016 (entro le ore 14.00). L'Avviso prevede uno stanziamento di 180.000 euro.

 

 

 

Formazione del personale. Direttiva del MIUR

Con circolare 35 del 7 gennaio 2015 il Miur ha emanato le indicazioni e gli orientamenti per la definizione del piano triennale sulla formazione del personale

Facendo seguito alla nota n. 2805 del 11/12/2015, con la quale si richiamavano alcuni presupposti e indicazioni per l’elaborazione del POF triennale entro il 15 gennaio, il Miur delinea adesso alcune coordinate utili a collocare le proposte delle scuole per la formazione, nel quadro evolutivo della formazione in servizio determinato dalla legge 107 (commi 121 – 125).

A partire dall’esercizio finanziario 2016, il Miur metterà annualmente a disposizione delle scuole, singole o associate in rete, risorse certe per accompagnare le politiche formative di istituto e di territorio. Sono in fase di predisposizione alcune linee di azione nazionali mirate a coinvolgere un ampio humero di docenti nei seguenti temi strategici:

-          Le competenze digitali e per l’nnovazione didattica e metodologica;

-          Le competenze linguistiche;

-          L’alternanza scuola-lavoro e l’imprenditorialità;

-          L’inclusione, la disabilità, l’integrazione, le competenze di cittadinanza globale;

-          Il potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico-argomentative degli studenti e alle competenze matematiche;

-          La valutazione.

Le iniziative di formazione saranno sostenute da diverse fonti di finanziamento, tra cui le risorse a valere sulla a stessa Legge 107, le risorse PON-FSE ed altri finanziamenti Miur come quelli previsti dalla ex- legge 440.

Le iniziative di formazione, a diversi livelli, si riferiranno ai docenti, al personale ata e ai dirigenti scolastici.

La circolare:

http://www.istruzione.it/allegati/2016/MIURAOODPITREGISTRO_UFFICIALE(U)0000035_07-01-2016.pdf

 

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