Un bambino di appena 8 anni, alunno di una classe terza elementare di Bologna, con i suoi comportamenti da bullo ha letteralmente messo in crisi la comunità scolastica al punto da indurre i genitori dei bambini maltrattati a richiedere l’intervento del ministro Giannini, del direttore dell’USR e della Procura dei minori, che ha aperto un fascicolo.
La situazione, già evidenziata alla fine dello scorso anno scolastico per ripetuti episodi di violenza, è arrivata al culmine con l’inizio del corrente anno scolastico. Pugni, calci, schiaffi, graffi, sputi, taglio dei capelli, molestie sono i comportamenti messi in atto dal bambino, con conseguenze anche fortemente lesivi dei compagni: denti rotti, lividi, bernoccoli in testa, ferite prodotte da penne usate come spada. Dopo aver interessato il dirigente scolastico, i genitori hanno sottoscritto una petizione per sollecitare un pronto intervento dall’alto: “Abbiamo tutti i referti – dice la rappresentante di classe – non ci siamo inventati nulla, non siamo visionari”.