Ultime notizie

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Supplenze da assegnare a livello di graduatorie d’istituto e di GPS

Promozione delle attività sportive

Il certificato medico può decorrere anche dal giorno precedente la visita

Valorizzazione delle eccellenze il programma per l’a.s. 2026/2027

Prorogati i termini per la valutazione dei Dirigenti per l'anno scolastico 2025/26

Rimborsi fino al 90% per l'acquisto di riviste e materiali didattici: il bando per l'a.s. 2026/2027

Legge 9 giugno 2026, n. 104. Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico

Legge 104: permessi e superamento dei limiti previsti

PENSIONI E NUOVA PASSWEBLE modalità operative in Passweb PENSIONAMENTI AVENTI EFFETTO DAL 1° SETTEMBRE 2027

Come è noto le disposizioni ministeriali relativamente ai pensionamenti aventi effetto dal prossimo 1° settembre 2027 prevedono come adempimento da parte delle istituzioni scolastiche l'utilizzo dell'applicativo Nuova Passweb, per il caricamento dei dati pensionistici del personale per consentire l'erogazione della pensione.

Come prevede la circolare ministeriale  n.24818 del 24 settembre 2026 la sistemazione delle posizioni assicurative deve essere fatta entro l’11 gennaio 2027, utilizzando Nuova Passweb per consentire all'INPS di gestire i pensionamenti.

Su questa complessa materia EUROEDIZIONI vi propone due webinar formativi per chiarire al personale che dovrà fare il lavoro i dubbi su questi  adempimenti  di non semplice applicazione che riguardano il riconoscimento e l'inserimento dei servizi al sistema informatico per il calcolo della pensione.

La gestione dei procedimenti pensionistici si presenta molto complessa. Le istituzioni scolastiche in materia pensionistica non hanno competenza ad emettere i  provvedimenti,

Redazione

Nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2026 è stato pubblicato il DECRETO LEGGE n.170 del 30/9/2026 recante “Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027 e ulteriori misure urgenti in materia di istruzione e merito”.

Le principali innovazioni introdotte con tale decreto legge sono costituite da alcune misure di semplificazione dei servizi amministrativi in ambito scolastico (programma digitale sul sistema SIDI per la gestione del personale); dall’incremento del fondo finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico, con particolare riferimento alle attività di orientamento, di inclusione e di contrasto della dispersione scolastica; dall’incremento del finanziamento per il welfare studentesco del fondo unico nazionale per il finanziamento delle retribuzioni di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici; da alcune misure atte a favorire la conclusione delle attività del PNRR e la funzionalità della relativa struttura di missione.

In particolare si evidenziano le modifiche relative ai seguenti settori:

WhatsApp Image 2026 10 01 at 10.22.13ANGSA Torino ODV incontra Legale Scuola in "Scuola Senza Ostacoli"

Il primo Gruppo di Lavoro Operativo dell'anno è il momento in cui si decide come andrà la scuola di uno studente: quali obiettivi vengono scritti, con quali strumenti si lavorerà, quali risorse verranno chieste per l'anno successivo. Eppure è anche il tavolo a cui le famiglie arrivano con meno strumenti di tutti.

Da qui nasce l'incontro che ANGSA Torino ODV promuove insieme a Legale Scuola: non una lezione di diritto, ma un confronto concreto su come prepararsi al GLO e su come si legge davvero un PEI — chi siede al tavolo e con quale ruolo, che cosa il documento deve contenere, quali sono i passaggi dell'anno in cui una richiesta scritta può ancora cambiare le cose. Con spazio per le domande, perché le questioni che contano sono quelle che ciascuno porta dal proprio caso.

L'incontro è rivolto agli associati di ANGSA Torino ODV, ai genitori, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici: il GLO è un organo collegiale, e funziona meglio quando tutte le sue componenti sanno che cosa possono e devono fare.

Giovedì 15 ottobre, ore 17:45, in via Osasco 62 a Torino, in presenza e in collegamento Meet. A seguire un rinfresco. Ingresso gratuito.

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ALS 1026 copArgomenti

Segreterie al collasso: perché nessuno parla mai del personale amministrativo sommerso dagli adempimenti?
Parlare del personale amministrativo significa riconoscere che la scuola non è composta soltanto da ciò che appare nelle aule, ma da un’organizzazione complessa che deve funzionare affinché l’insegnamento possa svolgersi.
Bruno Lorenzo Castrovinci

La doppia dirigenza a scuola: dalle parti della didattica
Nel momento in cui si accettasse l’idea della doppia dirigenza ci si troverebbe davanti alla montagna della definizione normativa costretta a disciplinare una convivenza dirigenziale che non ha eguali in alcun sistema amministrativo scolastico.
Stefano Stefanel

Guidare le scuole in tempi difficili
Gli scenari attuali mostrano la notevole fatica che la scuola compie ogni giorno per rincorrere sia le stimolazioni esterne di natura sociale, economica, tecnologica e digitale e sia per supplire alla carenza di fondi e di risorse umane.
Michela Lella

Vittorio VenutiPolizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.

La polizza sanitaria gratuita progettata dal ministro popone una soluzione che vorrebbe rispondere alla sentita esigenza delle persone di sentirsi “coperti”, in qualche modo riscontrando la loro precaria condizione economica, ma… questo non è bastato a frenare le polemiche e le critiche che la polizza ha comunque generato da parte delle organizzazioni sindacali di base e del personale scolastico stesso, a fronte dell’accoglienza possibilista di una parte degli operatori della scuola,

In primo luogo si fa presente che l’iniziativa sottrae fondi pubblici che, invece, si sarebbe apprezzato fossero stati dirottati sul sistema scolastico pubblico, che ha certamente più nodi strutturali da sciogliere. Inoltre, si denuncia che, vincolati sulla polizza, si incentiva la privatizzazione della sanità, anziché migliorare la sanità pubblica accessibile a tutti e decisamente in forte affanno: un incentivo politico che suona come un ulteriore attacco al sistema sanitario nazionale, proprio mentre dilagano le iniziative private.

Comunque, si capirà qualcosa di più quando il sistema sanitario proposto entrerà in funzione. Intanto, merita voce anche chi afferma che al posto della polizza privata avrebbe preferito più soldi nel cedolino assumendo in proprio la decisione di scegliere dove andare a curarsi.

DLS 1026 copArgomenti

Polizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…
Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Il dirigente scolastico tra leadership e management
Un dirigente non può incarnare da solo tutte le risposte in contesti scolastici sempre più fluidi e complessi.
Tullio Faia

Smart working e organi collegiali a distanza nella scuola

RAS 0726 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Spezzoni inferiori a 7 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Distacchi e permessi sindacali triennio 2025-2027

Riapertura della piattaforma PIMER per monitoraggio e rendicontazione formazione del personale scolastico

Direttiva accreditamento Enti di Formazione

La RSU deve poter disporre di spazi certi per la propria attività sindacale e  il DVR va consegnato agli RLS

Incarichi triennali ai Direttori SGA

Aggiornato il termine di completamento e rendicontazione dei progetti Agenda Sud e Agenda Nord

False dichiarazioni negli appalti

Garante privacy interviene sulle foto dei minori sui social: serve il consenso di entrambi i genitori

Il CSPI ha espresso il proprio parere sul riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori

I CASI DELLA SCUOLA... a cura della redazione di Giustoscuola

FLI 6 2025 26cop 1EDITORIALE Ivana Summa 

Libertà vo’ cercando che è sì cara… 

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia

L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia

Dalla Geostoria alla Storia e Geografia  Maurizia Maiano

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi

Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi

Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel

DLS 0726 copArgomenti

In ricordo di Edgar Morin
“La complessità non è un insieme di regole complicate, ma l'accettazione che ogni frammento di sapere ha senso solo se connesso all'insieme" - Edgar Morin
Edgar Morin è morto, lasciandoci orfani e più soli.......
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Sapere per condividere: un ponte tra generazioni
Una collaborazione virtuosa tra la scuola secondaria e il territorio per attività di orientamento, educazione civica, formazione scuola-lavoro.
Antonietta Di Martino 

Un bilancio delle modifiche normative per il secondo ciclo  apportate con il DPR n.134 e DPR n.135 del 8 agosto 2025

ALS 0726 copArgomenti

La scuola tra eredità e innovazione
Michela Lella

Il pagamento dei compensi del mof a.s. 2025/2026 gli adempimenti delle segreterie scolastiche
Le istituzioni scolastiche devono erogare i compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo di istituto entro il 31/8/2026.
Maria Rosaria Tosiani

Il passaggio di consegne tra funzionari amministrativi
Il passaggio delle consegne in caso di cessazione dell'incarico  è atto dovuto.
Carmelo Febbe Angelo Orsingher

L’affidamento diretto ed il  principio di rotazione nelle polizze assicurative studenti e personale della scuola

Ivana SummaLibertà vo’ cercando che è sì cara…

Editoriale di Ivana Summa

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. Non si tratta di perseguire un'autarchia irrealistica, quanto  di riconoscere ai singoli istituti scolastici la capacità  di identificare i bisogni specifici,  per poi trovare  il giusto equilibrio tra competenze professionali interne fruibili, cooperazione con soggetti esterni, acquisizione di specifiche risorse. Ma l’autonomia così intesa può davvero essere esercitata soltanto avvalendosi, concretamente, della libertà di insegnamento dei docenti, sancita dall’art. 33 della costituzione e poi meglio specificata nel dpr n. 417/1974 che dedica alla  libertà di insegnamento l’art. 1: “Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.

Tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi”.  Inoltre, il primo comma dell’articolo 2 è interessante perché definisce “La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità”.

ALS 0826 copArgomenti

Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi
Una competenza esclusiva del Direttore SGA, sia pure nell'ambito delle direttive di massima.
Rocco Callà

La disciplina del lavoro agile per il personale ATA
La disciplina nel CCNL 2029/2021.
Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Manutenzione degli edifici scolastici e responsabilità del dirigente scolastico
La figura del dirigente scolastico si colloca al centro di un sistema di obblighi che intersecano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la disciplina sulla custodia dei beni.
Marta Brentan

SAS 0326 copCorruzione e trasparenza
Editoriale: di Anna Armone

Dedico questo editoriale ad uno dei tormentoni burocratici della scuola, la pubblicazione dei dati nell’area Amministrazione trasparente e al suo presupposto, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Siamo oramai abituati alla deriva burocratica dello spirito delle leggi. La trasparenza è uno di questi casi. Prima ancora di farla percepire ed esercitare come diritto civico, l’abbiamo strettamente collegata alla prevenzione e contrasto alla corruzione. Perché nel nostro Paese la corruzione ha radici profonde e inestirpabili? Perché funziona sempre la presunzione di colpevolezza al posto della presunzione di legalità?

Ripensare la leadership scolastica nell’era dei software di Intelligenza Artificiale di Patrizia Giorgi

Governare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale di Susanna Granello

L’educazione civica tra prospettive disciplinari e trasversalità di Riccardo Lancellotti

A lezione americana da Calvino - prove per unità didattiche nel segno della riscolarizzazione dei valori nel mondo della digitalizzazione di Maurizia Maiano

RAS 0826 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Progetti di mobilità linguistica all’estero

Sicurezza delle scuole: i dati della Corte dei Conti in sede di esame del Rendiconto generale dello Stato 2025

Riunioni degli organi collegiali online anche per le sedute deliberative

Sul portale di ANAC avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da maggio a giugno 2026

Cessione del quinto: l'INPS aggiorna le regole per i prestiti

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

Immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27

Trattenimento in servizio anche oltre i settanta anni per maturare la pensione di vecchiaia

Selezione di 120 docenti per la costituzione di équipe formative territoriali a.s. 2026/27

I CASI DELLA SCUOLA... a cura dell'Avv. Stefano Callà

Licenziamento per abuso del congedo straordinario per assistere il familiare disabile

Vittorio VenutiConosciamo davvero i nostri studenti?

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”? Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? “Risposta non c’è o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà”, come suggeriva lo splendido menestrello Bob Dylan alcuni decenni fa.

Facciamo fatica ad ammetterlo: l’impressione è quella di una marea di persone che si lascia pilotare e che ci riporta ad una semplice constatazione: non sono più i bambini e le bambine, i ragazzi le ragazze, gli e le adolescenti di una volta e che la scuola riusciva comunque a sostenere in ragione di una educazione che si poneva alla base della convivenza.

Gli studenti sono diventati “massa”, piatto appetibile per la società dei consumi, dell’usa e getta, del “perché no?”.

DLS 0926 copArgomenti

Conosciamo davvero i nostri studenti?
La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”?
Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? ....
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti 

Le attività di inizio anno scolastico di competenza del Dirigente scolastico
Breve guida agli adempimenti su aspetti fondamentali di programmazione e gestione.
Maria Rosaria Tosiani

Lo svolgimento a distanza delle riunioni collegiali anche a contenuto deliberativo
Aspetti operativi e uno schema tipo di regolamento interno.
Gianluca Dradi

Il piano delle attività del personale docente
Profili giuridici e giurisprudenziali.

ALS 0926 copArgomenti

L'organizzazione delle prestazioni lavorative del personale ata
Il piano delle attività del personale ATA.
Maria Rosaria Tosiani

L’uso strategico dell’orario di lavoro del personale ata
L’uso “strategico” dell’orario di lavoro è giuridicamente ammissibile quando è finalizzato al funzionamento dei servizi scolastici, non quando diventa uno strumento improprio o addirittura punitivo.
Raffaella Scibinico

Vigilanza e controllo dell’orario di lavoro del personale ata
La vigilanza sul personale costituisce un fondamentale diritto-dovere del Direttore SGA.

RAS 0926 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Siglato in via definitiva il CCNL dei Dirigenti 2022-2024

Firmato definitivamente il FMOF 2025/2026

Attestazioni OIV sugli obblighi di trasparenza 2024: avvio delle attività di verifica

NASPI, dimissioni per violenza di genere: quando spetta l'indennità

Esiti degli scrutini, degli Esami di Maturità e degli Esami del primo ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2025/2026

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Avv. Stefano Callà

L’utilizzo dei permessi ex L. 104/1992 in misura prevalente per finalità personali integra abuso del diritto

È legittimo il licenziamento del lavoratore che svolge una seconda attività lavorativa in orario di lavoro

FLI 1 2026 27copEDITORIALE Ivana Summa
La tenuta istituzionale della scuola

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità
La tenuta istituzionale della scuola: reggere le pressioni senza perdere la funzione educativa
Eva Raffaella Maria Nicolò
L'illusione della gerarchia: perché la scuola italiana ragiona ancora come nel 1923
Rosa De Leonardis
Il diploma senza destino. La perdita di attrattività dell’istru zione tecnica e la licealizzazione della scuola italiana.
Bruno Lorenzo Castrovinci

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni
Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo: il fictional
Gabriele Benassi

Competere vs Cooperare
Mario Maviglia e Laura Bertocchi

l lavoro tra pari. Come la collaborazione tra docente e tirocinante rinnova la didattica.
Francesca Alemanno

Ivana SummaChiunque oggi si misuri con i problemi dell’istruzione e della formazione si cimenta con la complessità; si ha la sensazione di dover intervenire su un  sistema scuola  che si trova in precario equilibrio su un piano inclinato: non lo si salva né facendolo scivolare  in avanti né tentando di spingerlo indietro. Di ogni tempo si dice che è tempo di transizione e di grandi cambiamenti, ma dobbiamo ammettere che oggi siamo dentro un passaggio  pieno di forti contraddizioni specialmente per la forza violenta con cui le innovazioni tecnologiche e scientifiche entrano nella vita quotidiana delle persone e disorientano le stesse istituzioni che strutturano le nostre società, alle prese con sconvolgimenti.  Ciò che contraddistingue l’attuale transizione è l’accelerazione dei processi di cambiamento. Ci riferiamo alla velocità con cui si accumulano e si diffondono le conoscenze e le informazioni, tanto che è stato coniato il termine di infodemia per significare il profluvio di informazioni, spesso inaccurate,  tale da generare disinformazione,  distorsione della realtà con  effetti  pericolosi sul piano delle reazioni e dei comportamenti sociali. Se l’infodemia produce tante e troppe informazioni con sovraccarico informativo  e distorsione del contenuto, l’entrata in scena dell’IA    crea “una condizione in cui la produzione del sapere è colonizzata dalla sua apparenza. Un’epidemia di testi verosimili che simulano razionalità, argomentazione, autorevolezza — senza alcuna garanzia di fondamento”. (Walter Quattrociocchi, L’inganno perfetto dell’intelligenza artificiale: scrive bene ma non sa nulla, Corriere.it, 25/7/2025).

RICOSTRUZIONE CARRIERA Il corso sul riconoscimento dei servizi ai fini della ricostruzione della carriera che vi proponiamo è aggiornato con le ultime  novità che sono state  introdotte con il decreto legge  n.69/2023, convertito in legge n. 103 del 10 agosto 2023

Vengono offerti 6 webinar per complessive n.12 ore di formazione che possono essere ascoltati quando si vuole e per il tempo che si vuole per mettervi in condizione di fare i provvedimenti sulla ricostruzione della carriera.

Relatrice: Maria Rosaria Tosiani

Il corso ha il taglio pratico operativo per mettervi in condizione di predisporre attraverso il sistema informatico del SIDI i decreti di ricostruzione della carriera del personale docente, docenti di religione personale amministrativo.

L’obiettivo del corso è quello di spiegare come si fanno i provvedimenti di carriera  attraverso la spiegazione dei casi dove sono presenti le maggiori difficoltà.

Il personale potrà fruire ed utilizzare i materiali utilizzati dal relatore durante le lezioni.

ABBONAMENTO ANNUALE GIUSTO PNGCon decreto del Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria del 10 settembre 2026 è stato emanato il bando per l'anno scolastico 2026/2027 relativo all'assegnazione del contributo previsto dall'articolo 1, comma 389, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel testo sostituito dall'articolo 1, comma 320, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, a favore delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado che acquistino uno o più abbonamenti a giornali quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale. Si tratta della terza edizione della misura nell'assetto riformato dalla legge di bilancio per il 2024, che ha reso strutturale, a decorrere dall'anno scolastico 2024/2025, un beneficio in precedenza episodico, ancorandolo a un procedimento a istanza di parte diretta al Dipartimento e a criteri fissati con il D.P.C.M. adottato di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito in data 24 luglio 2024, registrato alla Corte dei conti il 12 agosto 2024 al n. 2203.

La dotazione finanziaria è determinata a monte dal D.P.C.M. del 5 agosto 2026, registrato alla Corte dei conti il 24 agosto 2026 al n. 2384, con il quale, in sede di riparto del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, è stata destinata alla misura la somma di euro 2.000.000,00. È un dato che conviene tenere presente fin dall'inizio, perché condiziona l'effettiva consistenza del beneficio: l'articolo 5 del bando riconosce sì a ciascuna istituzione scolastica richiedente e in possesso dei requisiti il rimborso nella percentuale di legge del novanta per cento della spesa ammissibile, ma fa salva, al comma 3, l'ipotesi di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle istanze ammesse, nella quale si procede al riparto proporzionale fra tutti i soggetti aventi diritto. Considerata l'ampiezza della platea potenziale — l'intero universo delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado — la prospettiva di una decurtazione proporzionale non è un'eventualità remota, e va rappresentata con onestà agli organi collegiali quando si tratta di deliberare la spesa: il novanta per cento è il tetto normativo, non una garanzia di risultato.

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

La Casa Editrice Euroedizioni Torino propone un corso di formazione on line  dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina e agli Assistenti amministrativi facenti funzioni  per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar. Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell’allegato elenco.

Per iscriversi  è sufficiente eseguire  il pagamento aggiungendo il prodotto al carrello oppure nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura  con l’indicazione del  CODICE CIG.

Nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura   con l’indicazione del  CODICE CIG.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione online dal taglio pratico ed operativo destinato ai Dirigenti scolastici anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che la funzione dirigenziale gli assegna.

ll corso si articola in 13 webinar per complessive 26 ore di formazione.

I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco.

I temi che abbiamo scelto da trattare sono prettamente tecnici sotto il profilo pratico  amministrativo e contabile dove le difficoltà soprattutto per i nuovi dirigenti possono essere più rilevanti.

Il corso costa 130,00 euro.

Il corso può essere acquistato anche dalla scuola, in tal caso, è sufficiente inviare l’ordine con l’indicazione del CODICE CIG per l’emissione della fattura.
CODICE DEL CORSO PER ACQUISTO SU MEPA – CSEUDS26

Modalità di pagamento

Riforma della scuola sulla linea di partenza

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.

I decreti delle Indicazioni Nazionali, in particolare, evidenziano risvolti problematici per quanto riguarda la stesura, sia nel metodo e sia nel merito, ma non staremo qui a rilevare criticamente ciò che costituisce dibattito già dalla data dell’approvazione. Sono state una sorpresa, perché, a priori, fanno piazza pulita di un impianto ben rodato da anni, senza se e senza ma, per nuovi fondanti riferimenti che entrano nel merito dell’essere e del consistere della scuola, riproponendo “programmi” e suggestioni condizionati da criteri ideologici che si credevano non confacenti con la visione di una scuola aperta al futuro. Ricordiamo che, in passato, nella stesura dei programmi prima e delle Indicazioni poi hanno partecipato pedagogisti e psicologi di chiara fama, che si è tenuto conto delle teorie di illustri personaggi, che i documenti hanno sempre evidenziato una trama che consentiva alle varie parti di confrontarsi ed integrarsi per dare il senso di un corpo unico e complesso, sebbene articolato in diverse sezioni.

Allo stato attuale, non si può fare a meno di chiedersi quali siano le coordinate che hanno definito la Nuove Indicazioni, quale sia stato il coordinamento delle varie parti, quale metodo e quale idea ha sostenuto la loro elaborazione.

Screenshot 3 6 2026 141252 192.168.1.9Argomenti

I compensi spettanti ai commissari interni ed esterni componenti delle commissioni degli esami di maturità 2025/2026
Liquidazione dei compensi -  situazioni e casi.
Maria Rosaria Tosiani

Adempimenti finali dell’anno di formazione e prova dei docenti
Il dirigente deve accertare preliminarmente che il docente abbia assolto gli obblighi minimi di servizio per la validità dell'anno di prova.
Lo Friddo Giuseppe

Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d'istituto
Non sempre la condanna penale è causa di decadenza automatica con la risoluzione del contratto.
Marta Brentan

La convenzione con le associazioni esterne per l’uso dei locali scolastici
Quadro normativo, requisiti di forma e ruolo dell’ente locale dopo la Legge 7 aprile 2026, n. 53.

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Riforma della scuola sulla linea di partenza
Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La “fatica dell’amministrare” e la nuova disciplina del danno erariale
La nuova responsabilità erariale dopo la Legge Foti: tra superamento dello “scudo”, tipizzazione della colpa grave e tutela del decisore pubblico.
Gianluca Dradi

La nuova valutazione del comportamento
Quali sono le conseguenze di un voto pari o inferiore a sei e,soprattutto, quali ne sono i presupposti.

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

Editoriale di Ivana Summa

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. A tutto ciò oggi è necessario aggiungere la turbolenza sociale di quest’ultimo decennio che, per amor di sintesi, descriviamo come un flusso frenetico e continuo di innovazione tecnologica e, in particolare, la rivoluzione digitale  e dei dati che induce trasformazioni non solo nei comportamenti di tutti noi, e perfino nel nostro modo di osservare e comprendere il mondo. Il cambiamento della professionalità docente oggi è diventato  una necessità per sopravvivere cercando di dare risposte  adeguate, ma ciò comporta una “tensione”   sovraccarica di emozioni come ansia, paura dei rischi, spaesamento di  fronte ad un cambiamento sociale irruente e  poliedrico,  di cui è complesso per tutti stabilire la direzione o, meglio, le direzioni. Tensione che, è bene sottolinearlo,  è una caratteristica di ogni singolo docente, che la vive  con sfumature diverse, negative e/o positive, ma sempre irrisolta nel  tentativo di un   bilanciamento tra le rassicuranti vecchie pratiche e le nuove generate dalla propria professionalità, agendo in un  continuo flusso di norme che piovono dall’alto.  Il nodo fondamentale per la scuola si addensa intorno all’intreccio del processo di insegnamento   con quello dell’apprendimento, del come insegnare e del che cosa insegnare: il come riguarda soprattutto le scelte  collegiali ed individuali, il cosa riguarda soprattutto i decisori centrali che  hanno il potere di definire le linee guida entro cui le scuole dovrebbero muoversi, tra autonomia scolastica e libertà di insegnamento. Ma gli insegnanti, che lavorano  nelle migliaia di scuole sparse  su un territorio nazionale quanto mai vario, non operano in un vuoto sociale;  debbono fare i conti con le realtà con cui si confrontano quotidianamente: la tipologia di scuola/istituto, la composizione del personale docente, le modalità di conduzione delle scuole da parte del dirigente scolastico, gli alunni, le famiglie, la  composizione del territorio sia a livello di istituzioni (regione, comuni) che di presenza di risorse materiali ed immateriali.

CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI

La  progettazione di un  curricolo d'istituto per competenze

Presentazione

Per innovare sostituendo gradualmente le vecchie pratiche programmatorie con la progettazione curriculare per competenze, secondo quanto previsto dalle  Indicazioni Nazionali e Linee Guida per tutti i gradi di scuola è  fondamentale  che almeno un gruppo di docenti, in ogni istituto, acquisisca le competenze necessarie per  guidare gli altri docenti  con la metodologia da noi proposta, sperimentata in decine di scuole di ogni ordine e grado e riportata nel manuale di Ivana Summa e Loredana De Simone, Progettare un curricolo per competenze, Edizione 2018, EUROEDIZIONI TORINO.

La metodologia, definita come  "Progettazione a Ritroso (PaR), è ispirata ai lavori di Wiggins e McTighe e  prende avvio non dalle discipline, bensì dalla prova prevista per  valutare  le competenze acquisite dagli studenti. Ed è proprio dalla valutazione  che parte,"a ritroso", la progettazione del curricolo, centrato sull'apprendimento significativo e la comprensione profonda di saperi durevoli ed essenziali, oggetto di   valutazione autentica.

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A partire da lunedì 26 aprile gli studenti di tutta Italia saranno in presenza fino alla terza media. Oltre si applicheranno le doppie percentuali. Per i l resto si applicheranno le percentuali: doppia soglia 50-75% per i territori in “rosso”, per le zone gialle e arancione soglia 60 – 70%.

Prevista flessibilità territorio per territorio, scuola per scuola, che dovrebbe consentire a ciascun dirigente scolastico di trovare la soluzione migliore per far quadrare i conti su spazi e distanze. Restano fermi i vincoli anti-distanziamento in vigore da mesi: distanza di un metro tra le bocche degli alunni (con obbligo di mascherina) e capienza limitata al 50% sui mezzi pubblici. Su quest’ultimo, i fatti hanno dimostrato finora che è ampiamente disatteso.

In attesa delle altre misure sui trasporti annunciati dal ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, il pensiero organizzativo si rivolge a settembre: trascorsa l’estate, se tutto andrà come co si augura, contagi e vaccini permettendo, si dovrà puntare al 100% di presenza lungo tutta la penisola. Sarà opportuno, per allora, rivedere il tetto di alunni per classe come lo stesso Ministro Bianchi ha annunciato ai microfoni di Tgcom24; nel frattempo dovranno essere usati «tutti gli spazi disponibili, a partire da quelli all’aperto».

Nella giornata di ieri è venuto a mancare Giancarlo Cerini, grande persona, grande maestro, grande pedagogista. Enorme il suo contributo alla scuola italiana. Schiere di dirigenti scolastici e di insegnanti hanno avuto il piacere e l’onore di formarsi sui suoi libri, ai suoi corsi, alle sue conferenze.Una grave perdita per la scuola.

Il termine di presentazione delle domande per l’inserimento nelle graduatorie di terza fascia del personale ATA è stato prorogato al 26 aprile 2021.

Le procedure per la costituzione delle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia per il personale ATA (triennio 2021-23), da quest’anno sono digitalizzate. Sul sito del Ministero una pagina con tutti gli aggiornamenti e le informazioni utili per accedere all’istanza.

Link alla piattaforma informativa del Ministero: https://graduatorie-ata.static.istruzione.it/index.html

CORSO DI FORMAZIONE DOCENTI

Rivolto ai docenti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e scuola secondaria di primo grado

OGGETTO DEL CORSO: “Didattica Digitale Integrata Vs Didattica a Distanza metodologie e strumenti”

Obiettivi formativi per azioni di miglioramento dell'offerta formativa dell'istituzione scolastica previsti dal piano nazionale scuola digitale. In allegato le modalità di acquisto e il programma del corso

Allegati:
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CORSO DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DOCENTE
La valutazione formativa: una sfida per tutti i gradi di scuola: Costruire competenze professionali per la valutazione scolastica

Euroedizioni Torino, in collaborazione con il CIDI di Bologna, propone un percorso di formazione on line, per docenti di ogni tipologia di scuola e per chi intende affrontare i concorsi a docente, a dirigente scolastico e a dirigente tecnico.

Allegati:
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Ieri, 19 aprile, si è svolto il previsto incontro tra MI e OO.SS: scuola finalizzato alla riapertura delle scuole al 100% in presenza, l’Amministrazione ha informato i sindacati che il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) si pronuncerà nella giornata del 20 aprile sulle condizioni sanitarie da rispettare nelle scuole in presenza delle nuove varianti e che, al più presto, saranno inviati i dati relativi alle vaccinazioni già effettuate tra il personale scolastico.

Il rientro avviene proprio quando solo il 72% dei docenti ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, mentre i rimanenti 28%sono stati sospesi, come priorità riconosciuta al personale della scuola, e dovranno attendere il proprio turno in base all’età. Si verificheranno così, hanno chiarito i sindacati, che si saranno realtà scolastiche con diverse percentuali di vaccinazione, con punte di mancata vaccinazione anche del 60%. Su questo aspetto, il ministero ha fatto capire che non ci sarà una retromarcia, essendo una decisione presa unitariamente dal Commissario e dal Governo

Il rientro potrà non essere obbligatorio per tutti allo stesso modo: la norma del decreto legge che definirà la cornice per tutte le riaperture dovrebbe parlare di un ritorno fino al 100% nelle zone gialle e arancioni, al 50% in quelle rosse, lasciando però una formulazione che consenta, come già previsto in passato, alle singole scuole, in base agli spazi, alle condizioni epidemiologiche e alle dotazioni anche di personale, il compito di individuare il mix tra presenza e didattica a distanza. Altra ipotesi è che sia previsto però anche un minimo sotto al quale non scendere, per evitare che il ritorno in classe per tutti resti solo un annuncio.

Nebulosa appare la questione dei tamponi salivari: dopo l’annuncio di un componente del Cts, nel corso del vertice è emerso che in realtà non è stato fatto ancora uno studio di fallibilità su tempi e costi, luoghi di somministrazioni e intervalli. Ad oggi potranno disporre i tamponi salivari, in base alle dotazioni frutto dei 150 milioni di euro di recente stanziamento dal governo, le stesse scuole, oppure il servizio sanitario su indicazione delle regioni.

In maniera compatto il fronte sindacale (Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals, Gilda e Anp) chiede di rivedere i protocolli di sicurezza, di avviare un efficace tracciamento e di potenziare i trasporti. Soprattutto chiede di consentire che le scuole possano auto organizzarsi sugli orari di ingresso e di uscita, sulla durata delle lezioni oltre che sul rientro in presenza al 100% o meno, e che comunque le misure siano concordate con le direzioni scolastiche regionali e non con le regioni.

Con sentenza 425 pubblicata il 12 aprile scorso, il Tribumale di Potenza ha condannato il Ministero dell’Istruzione il danno da lite temeraria ai genitori di un bambino di dieci anni, aggredito da un compagno durante la ricreazione e lasciato da solo nei bagni per quarantacinque minuti.

Secondo la ricostruzione dei fatti, l’insegnante si era accorta della violenza soltanto dopo essere stata avvertita da altri bambini e aveva trovato l’alunno in bagno mentre perdeva sangue. Ciononostante nessuno si era preoccupato di avvisare i genitori, venuti a conoscenza dell’episodio soltanto al momento dell’uscita dei ragazzi da scuola.

Seppure fosse chiara la responsabilità dell’istituto scolastico, trattandosi di un evidente caso di culpa in vigilando, ai genitori è toccato fare causa per ottenere il risarcimento del danno, quantificato in oltre 6mila euro, ai quali dovranno aggiungersi adesso le spese legali e mille euro a titolo di lite temeraria, che viene riconosciuta quando il giudice configura un abuso dello strumento processuale a scopi meramente dilatori.

«È pacifico – si legge nella sentenza – che l’alunno sia stato autorizzato a recarsi da solo nei bagni dell’istituto senza che l’insegnante prevedesse di accompagnarlo o si sia premurato di verificare che entrasse nella sfera di vigilanza dei bidelli o di altri insegnanti». Da qui la responsabilità dettata dall’articolo 2048 del Codice civile che viene meno soltanto quando la scuola può dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l’evento.

Va ricordato, poi, che l’obbligo di vigilanza è maggiore quanto più piccoli sono gli alunni. In questo caso si trattava di un caso di bullismo maturato all’interno di una scuola primaria dove l’obbligo di sorveglianza è rafforzato proprio per l’età degli studenti. Oltra al danno biologico, il giudice ha disposto il risarcimento del danno morale, inteso come «dolore, vergogna, paura disistima, disperazione».

A pesare il fatto che il bambino sia stato lasciato da solo per quarantacinque minuti, senza che nessuno se ne accorgesse, indice palese di «turbamento e della vergogna di farsi vedere dall’insegnante e dagli amici di classe nella particolare condizione di sconfitto ed umiliato dalla disputa avuta con l’altro coetaneo».

La vittima, inoltre, aveva smesso per qualche giorno di andare in classe, oltre a manifestare l’intenzione di cambiare scuola. Tutti segnali degli episodi di bullismo in corso, sottovalutati dalla scuola.

Secondo il giudici rischi di finire vittima di bullismo sono prevedibili:. «L’età adolescenziale e preadolescenziale – si legge nella sentenza – è connotata da peculiare fragilità (…) in quanto proprio in quella fase i bambini tendono caratterialmente a prevalere sull’altro sino ad instaurare una competizione caratteriale e fisica».

Da ANCoDiS:

Giovedi 15/4/2021, tra ARAN e Confederazioni Sindacali è stata sottoscritta l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Quadro per la definizione dei Comparti e delle Aree di Contrattazione Collettiva Nazionale (2019-2021) quale primo atto per il rinnovo dei contratti nei comparti della P.A.

Dal confronto con il CCNQ (2016-2018), sembra non trovarsi alcuna differenza: il riconoscimento della categoria di quadro nel pubblico impiego appare essere una questione irrisolta!

La Pubblica Amministrazione si deve però rinnovare per affrontare efficacemente la moderna evoluzione dell’Italia.

E la previsione di una nuova area per le alte professionalità all’interno di ciascun comparto deve consentire il superamento dell’arcaico dualismo tra dirigenti e personale non dirigente.

Nella via di mezzo tra queste due comunità oggi c’è un vulnus poiché non si riconosce formalmente quel livello intermedio che include una parte significativa di lavoratori pubblici che assumono incarichi aggiuntivi e rivestono funzioni di responsabilità.

A soffrire per questa ingiusta omologazione contrattuale sono proprio quelle risorse professionali che, in conseguenza del loro indistinto inquadramento, vedono negato il pieno diritto di esistenza.

In particolare, per quanto riguarda il comparto Istruzione, nessuno può obiettare che il sistema scolastico - noto per la sua peculiare complessità e per il suo dinamismo (quotidiane criticità e improvvise emergenze, molti plessi da organizzare, qualche centinaio di lavoratori da coordinare, alcune centinaia/migliaia di studenti da gestire, Pon e progetti di inclusione, attività di Pcto-Alternanza scuola lavoro, obblighi vaccinali da monitorare, prevenzione dei rischi e gestione delle sicurezze da garantire, monitoraggi da produrre e protocolli da rispettare,  privacy da tutelare, Rav, Piano di miglioramento, Ptof, acquisti di beni e servizi, ricostruzione di carriera, pensionamenti, ecc..) - necessità di figure professionali intermedie che devono essere regolamentate in sede contrattuale.

A partire dal tema della valorizzazione della professione docente, Ancodis auspica che nel prossimo rinnovo contrattuale – tenuto conto dell’innovativo atto di indirizzo dei Ministri della Funzione pubblica e dell’Istruzione per il 2021 – si ponga meritata attenzione ai docenti impegnati nello staff organizzativo (collaboratore vicario, coordinatore di settore, responsabili di plesso, Rspp se docente interno, animatore digitale) che – individuati dal Ds e con specifiche deleghe - si occupano del funzionamento e del coordinamento organizzativi, affiancano direttamente il Ds e il Dsga nella gestione funzioni strumentali, coordinatori di dipartimento, coordinatore per l’inclusione, referenti - che, individuati in sede collegiale, pongono particolare attenzione all’organizzazione didattica e coordinano della complessità scolastica su temi amministrativi e gestionali (dalla prevenzione dai rischi alla gestione delle sicurezze, dalla comunicazione interna alle relazioni con l’esterno, dal rilevamento dei bisogni alla gestione delle emergenze, dall’individuazione delle priorità alla ricerca delle soluzioni) e a quelli che costituiscono lo staff didattico (le azioni progettuali approvate dagli organi collegiali.   

A questi due staff – che potrebbero essere definiti nel prossimo CCNL anche attraverso uno specifico Albo o profilo professionale, strutturato in procedure di reclutamento interconnesse a significativi percorsi di formazione con uno nuovo sviluppo professionale nella carriera – potranno accedere quei docenti che, per esperienza e formazione, decidono di dedicarsi in attività di governance scolastica ad integrazione di quelle didattiche.

Vengono in questo modo definite nuove e più competenti professionalità che possano successivamente concorrere al ruolo della dirigenza scolastica con un indiscusso bagaglio di esperienza didattica, organizzativa e gestionale.

Il prossimo CCNL dovrebbe conseguentemente prevedere un nuovo modello retributivo coerente con gli incarichi e le nuove funzioni.  

Secondo il Rapporto Eurydice del 2013, le responsabilità per il lavoro aggiuntivo dei docenti sono riconosciute in 26 paesi e soltanto in 3 (tra cui l’Italia) sono considerate esclusivamente a livello di contrattazione di istituto. In Europa, alla valorizzazione professionale concorrono diversi fattori tra i quali un rilevante peso hanno l’assunzione di incarichi aggiuntivi con ulteriori responsabilità, la formazione professionale continua e l’anzianità di servizio.

E di norma, in diversi paesi europei, ai docenti vengono attribuite indennità integrative allo stipendio determinate a livello nazionale, regionale o misto con certezza di prospettive di carriera: si tratta di “incentivi” per incoraggiare i docenti ad assumere responsabilità ed incarichi, a svolgere lavoro straordinario, ad accogliere favorevolmente proposte di azioni formative professionali.

In Italia, invece, siamo di fronte ad una irragionevole blocco professionale per la quale Ministero e OO.SS. devono trovare soluzione.

 


 

L’ANP ha partecipato, in data 16 aprile, in videoconferenza, all’incontro promosso dal Ministero dell’istruzione durante il quale il Capo Dipartimento recentemente insediatosi, Dott. Stefano Versari, ha reso l’informativa sul decreto ministeriale che dovrà determinare la consistenza dell’organico dei dirigenti delle scuole per l’anno scolastico 2021/2022 e la sua ripartizione su base regionale.  

Si tratta di un provvedimento necessariamente preliminare al conferimento degli incarichi dirigenziali in scadenza triennale – la cosiddetta mobilità dei dirigenti scolastici – e all’immissione in ruolo, con decorrenza 1° settembre 2021, dei vincitori di concorso. 

Il Capo Dipartimento, in premessa, ha evidenziato il dovere etico di “andare avanti” nonostante lo sgomento che la comunità del mondo della scuola sta vivendo in queste ore. Ha espresso, quindi, disponibilità ad ascoltare le organizzazioni sindacali sulle tematiche più rilevanti per i dirigenti delle scuole. 

L’ANP, dopo aver manifestato la sua commozione per la vicenda che sta coinvolgendo la Dott.ssa Boda di cui abbiamo sempre apprezzato anche le qualità umane, ha sottolineato l’urgenza, oggi più che mai, di riflettere sul contemperamento tra il diritto di stampa e il rispetto della persona.  

Circa la determinazione dell’organico dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2021/2022, abbiamo sottolineato l’importanza di definirne la consistenza includendo anche le sedi che, ai sensi dell’articolo 1, comma 978, della legge 178/2020 risultano normodimensionate per il prossimo anno scolastico. L’inclusione dovrebbe avere effetti sul conferimento dei nuovi incarichi nelle fasi di mobilità intraregionale e interregionale nonché sull’immissione in ruolo dei nuovi dirigenti scolastici vincitori di concorso.  

Abbiamo ribadito la nostra richiesta di rendere permanenti i criteri di dimensionamento contenuti nella legge di bilancio. Tale disposizione può contare, per la sua applicazione, sullo specifico finanziamento previsto dal comma 979: “per l’attuazione di quanto previsto al comma 978 è autorizzata la spesa di 13,61 milioni di euro per l’anno 2021 e di 27,23 milioni di euro annui per l’anno 2022”. La necessità di assicurare un DS e un DSGA a tutte le istituzioni scolastiche che soddisfano i requisiti previsti dal comma 978 va dunque, a nostro parere, assolutamente garantita così come vanno assicurati gli effetti sulla consistenza dell’organico. Includere queste sedi nell’organico del prossimo anno deve costituire uno strumento per rendere più flessibile anche la gestione delle criticità che riguardano i colleghi in servizio in regioni diverse da quelle di residenza. 

A tal proposito, l’ANP ha ribadito che è necessario aumentare il limite del 30% per la definizione del numero delle sedi per la mobilità interregionale anche ricorrendo a un intervento legislativo avente carattere di urgenza, senza disperdere il lavoro già avviato tra le organizzazioni sindacali e la precedente Viceministra Ascani. A tal fine, abbiamo anche proposto di valorizzare l’istituto del mutamento di incarico per ragioni straordinarie, individuando queste nell’emergenza pandemica. Abbiamo, infine, chiesto informazioni circa le procedure di immissione in ruolo di coloro ai quali il Consiglio di Stato ha di recente riconosciuto il diritto di permanere nella graduatoria dei vincitori del concorso del 2011 in Campania. 

Circa le tematiche riguardanti i colleghi da affrontare e risolvere velocemente, abbiamo portato l’attenzione sul FUN e sull’inaccettabile tempistica dei controlli da parte dell’UCB. In questo momento, i colleghi ricevono una retribuzione di cui ignorano la reale consistenza: i contratti integrativi regionali vigenti sono per lo più quelli dell’anno scolastico 2016/2017 e nessun dirigente scolastico sa se la retribuzione che gli viene corrisposta sia quella effettivamente spettante o se dovrà restituire quanto percepito. Alcuni dirigenti scolastici, inoltre, non hanno ancora ricevuto la retribuzione di posizione parte variabile da quando sono entrati in servizio, sebbene vari tribunali, aditi dai colleghi con il supporto dell’ANP, si siano pronunciati favorevolmente con soccombenza dell’Amministrazione. 

Anche il recente avvio del confronto tra Amministrazione e organizzazioni sindacali sulla pesatura delle posizioni dirigenziali, previsto dal CCNL dell’area istruzione e ricerca 2016-2018, deve essere necessariamente orientato ad evitare ripetizioni a danno dei colleghi. 

L’ANP ha anche chiesto al Capo Dipartimento di adoperarsi affinché i criteri che disciplinano le procedure della mobilità siano applicati in modo uniforme da tutti gli USR. La medesima uniformità deve essere garantita anche in riferimento al rispetto della tempistica delle visite ispettive: molto spesso tali visite si concludono ben oltre i 30 giorni stabiliti dalla legge 241/1990 senza che l’incarico ispettivo sia formalmente reiterato. Ne consegue una situazione inaccettabile che vede il dirigente destinatario della visita ispettiva “sotto inchiesta” sine die con l’aggravante che, molto spesso, non è destinatario della relazione ispettiva che lo riguarda se non a seguito di specifica istanza di accesso. 

L’Amministrazione ha riferito che, per quanto concerne il FUN 2019/2020, ha già inviato agli organi di controllo del MEF il decreto di ripartizione delle risorse stanziate dalla legge 178/2020 per evitare le ripetizioni. Al momento, risulta parimenti sottoposto al vaglio degli organi di controllo il decreto interministeriale MI-MEF relativo alle risorse aggiuntive per il FUN 2017/2018 e 2018/2019. 

Ha sottolineato inoltre che l’organico dei dirigenti per l’anno scolastico 2021/2022 aumenta proprio a seguito degli effetti della legge di bilancio. 

L’Amministrazione ha affermato che le istituzioni scolastiche con numero di alunni pari o superiore a 500 – o 300 in alcune particolari circostanze – non costituiscono sedi stabili in quanto rese disponibili dalla legge di bilancio solo per l’anno scolastico 2021/2022. Inoltre, anche sulla base della relazione tecnica relativa alla stessa legge, tali istituzioni non possono costituire sedi disponibili per la mobilità interregionale perché potrebbero determinare situazioni di esubero. Circa i pensionamenti, il numero di sedi che dovrebbero essere rese disponibili sono circa 470: il riparto regionale sarà reso noto in seguito. Sull’immissione dei vincitori del ricorso relativo al concorso del 2011 in Campania, infine, l’Amministrazione ha dichiarato che fornirà un’informativa specifica.  

L’ANP ha ribadito che rendere disponibili queste sedi solo per movimenti all’interno delle singole regioni vanifica, da un lato, l’intento della legge di bilancio; dall’altro, determina una situazione a dir poco singolare: ‘coprire’ con un DS e un DSGA queste sedi per un solo anno nell’ambito intraregionale comporterebbe ‘scoprirne’ altre per lo stesso anno. Al termine di questo, la sede diventerebbe disponibile per altro incarico così come le due figure dovrebbero rientrare nella sede di provenienza.

A conclusione dell’incontro di venerdì 16 aprile tra il Ministro Bianchi e le OO.SS. Scuola sui temi di più stretta attualità e in previsione della ripresa del confronto sul Patto per la scuola avviato il 16 marzo scorso, le OO.SS. hanno così riferito:

“In apertura il Ministro ha espresso l’auspicio di una pronta guarigione per la dirigente Giovanna Boda, dicendosi pienamente convinto che saprà dimostrare la totale estraneità sua personale e del Ministero a quanto le viene addebitato.

Il Ministro ha quindi informato dell’imminente invio alle organizzazioni sindacali di un testo di impostazione generale relativamente al Patto sull’Istruzione, cui seguirà l’immediata attivazione di tre tavoli tematici (reclutamento ordinario e straordinario, organizzazione e autonomia scolastica, PNRR), con l’obiettivo di pervenire nel più breve tempo possibile alla sua sottoscrizione.

Ribadito inoltre l’impegno del Ministro di riprendere con intensità e puntualità il confronto sui temi della ripartenza delle attività in presenza e dell’avvio dell’anno scolastico.

I segretari Generali di FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola, SnalsConfsal e Gilda Unams, nei loro interventi hanno ribadito la propria umana vicinanza alla dirigente Giovanna Boda, auspicando una pronta guarigione e stigmatizzando le modalità con le quali la vicenda è stata portata all’attenzione dell’opinione pubblica.

Nel merito delle proposte fatte dal Ministro, i Segretari Generali hanno confermato la loro piena disponibilità al confronto con l’obiettivo di pervenire rapidamente alla stesura del Patto per l’Istruzione, richiamando nel contempo l’esigenza di affrontare e risolvere le criticità che continuano a pesare sul quotidiano operare della comunità scolastica. 

Particolare preoccupazione è stata espressa per i ritardi accumulati dall’Amministrazione in questo periodo, perché il fattore tempo, la tempestività degli interventi, sono determinanti per far ripartire la scuola.

Quanto all’annunciata imminente riapertura generalizzata delle attività in presenza, sono state ribadite le richieste di garantire le condizioni perché ciò possa avvenire nella massima sicurezza per tutte le componenti della comunità educante, anche attraverso un attento e frequente monitoraggio sull’andamento epidemico in ambiente scolastico. Preliminare e ancor più urgente procedere a un aggiornamento del Protocollo Sicurezza, anche in vista dello svolgimento degli esami di Stato.

Resta obiettivo prioritario, insieme alla definizione del Patto come premessa al rilancio di una forte politica di investimento in istruzione e formazione, mettere la scuola nelle condizioni di poter riaprire a settembre 2021 potendo da subito contare sulla presenza di tutto il personale docente, dirigente e ATA necessario al suo funzionamento”.

L’Esame di Stato del secondo ciclo, la Maturità 2021, con tutte le sue novità: dall’elaborato, che sarà assegnato a ogni singolo studente entro fine aprile, alle modalità di svolgimento del colloquio, al Curriculum dello Studente, saranno il tema al centro del nuovo appuntamento “La Scuola in Tivù - Percorsi di Maturità”, in onda su Rai Scuola, dal 19 al 29 aprile, dal lunedì al giovedì, con due puntate quotidiane, dalle 15.30 alle 16.30, in replica dalle 19.30 alle 20.30. Tutti i contenuti resteranno poi sempre a disposizione della comunità scolastica sul portale di Rai Scuola (https://www.raiscuola.rai.it/) e su Rai Play (https://www.raiplay.it/).

Protagonisti degli approfondimenti che andranno in onda nei prossimi giorni saranno esperti individuati dal Ministero dell’Istruzione che illustreranno, puntata dopo puntata, cosa è e come si struttura l'elaborato (anche con esempi relativi ai diversi percorsi scolastici), come si articola il colloquio, come si compone e si compila il Curriculum dello Studente. Non mancheranno, poi, momenti specifici di approfondimento sull'analisi del testo, sui Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO) e sull’insegnamento dell'Educazione civica.

Sarà dedicata agli Esami di Stato 2021 anche la programmazione del venerdì di #maestri, in onda dal 7 maggio al 25 giugno - alle 15.30 su Rai3 e alle 17.40 su Rai Storia - sempre in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. Al centro della conversazione principale di ogni puntata, condotta da Edoardo Camurri, ci saranno le studentesse e gli studenti che racconteranno, in collegamento da casa, gli argomenti dei loro elaborati, per farli diventare oggetto di ragionamento insieme a una “maestra” o un “maestro” in studio.

L’offerta di Rai Cultura per la #Maturità2021 sarà completata da un percorso online sul portale di Rai Scuola (www.raiscuola.rai.it/percorsi/maturita) dove sarà possibile trovare tutti i materiali dedicati all’Esame. “Maturità. Lezioni e approfondimenti per l’Esame di Stato”, in particolare, è il percorso didattico costruito con lezioni tenute da insegnanti, docenti universitari, accademici e divulgatori per tutte le studentesse e gli studenti che stanno per affrontare questa prova. Con l’ausilio di programmi televisivi dedicati e approfondimenti divisi per discipline, su www.raiscuola.rai.it, i maturandi e i loro docenti potranno trovare materiale audiovisivo sui protagonisti della Letteratura italiana e straniera, sulla Storia dell’arte, la Storia contemporanea, le Lingue classiche, le Lingue straniere, la Filosofia e il Debate, le Scienze sociali, l’Economia e il Diritto, la Musica e la Danza e una serie di lezioni interdisciplinari. Per le materie scientifiche ci saranno: Matematica, Fisica, Biologia e Biotecnologie, Scienze della terra, Chimica e uno speciale sui profili de “I giganti della Scienza”. Una sezione sarà dedicata all’Educazione civica.

Il Ministero dell’Istruzione comunica che, per l’anno scolastico 2021/2022, le domande di mobilità del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) inoltrate sono state complessivamente 27.839. Di queste, 44 sono state inviate avvalendosi di un delegato per la presentazione.

Le istanze hanno riguardato trasferimenti provinciali (22.455), trasferimenti interprovinciali (4.343), passaggi ad altro profilo provinciali (783), passaggi ad altro profilo interprovinciali (258). Per presentare la domanda c’era tempo dal 29 marzo al 15 aprile. I risultati della mobilità saranno pubblicati l’11 giugno.

La previsione della riapertura delle scuola il 26 aprile è stata così commentata dall’ex Ministra Azzolina: “Sono davvero contenta che studentesse e studenti possano tornare in classe al 100%, almeno in zona gialla e arancione.Le scuole riapriranno così come avevano chiuso, cioè alle stesse condizioni precedenti. Un riconoscimento indiretto per tutto il lavoro fatto nei mesi scorsi. Sui tamponi però c’è da fare di più: è importante che da qui al 26 si realizzino i passi in avanti promessi, il tempo per potenziare il tracciamento in questi mesi c’è stato (risale a dicembre scorso l’impegno firmato da tutte le Regioni).”

Nella conferenza stampa del 16 aprile, il presidente del Consiglio Draghi ha annunziato che dal 26 aprile tutti gli studenti  ritornerannoin classe, confermando il via ad una riapertura progressiva di tutte le attività.

Il ministro Bianchi ha così accolto la nuova decisione: “La scelta del Governo è chiara. La scuola è una priorità nella sua azione. Ed è centrale nella vita del Paese, così come lo sono le prossime settimane nel percorso delle nostre studentesse e dei nostri studenti, in particolare di quelli che si apprestano a sostenere gli Esami di fine ciclo.

Con la scelta di oggi mandiamo un messaggio di speranza e di responsabilità. Dobbiamo progressivamente tornare alla normalità, a una nuova normalità, e dobbiamo farlo a partire dalla scuola. Nei prossimi giorni lavoreremo con i nostri Uffici territoriali, gli Enti locali, le scuole, i tavoli prefettizi. Saremo come sempre al fianco della comunità scolastica”.

A noi sembra una soluzione azzardata, considerato che la vaccinazione per i docenti è stata sospesa pochi giorni fa per dare la priorità ad anziani e fragili. Inoltre, non sembra sia stato predisposto un piano sistematico di screening per studenti, docenti e personale ATA.

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