Ultime notizie

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Supplenze da assegnare a livello di graduatorie d’istituto e di GPS

Promozione delle attività sportive

Il certificato medico può decorrere anche dal giorno precedente la visita

Valorizzazione delle eccellenze il programma per l’a.s. 2026/2027

Prorogati i termini per la valutazione dei Dirigenti per l'anno scolastico 2025/26

Rimborsi fino al 90% per l'acquisto di riviste e materiali didattici: il bando per l'a.s. 2026/2027

Legge 9 giugno 2026, n. 104. Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico

Legge 104: permessi e superamento dei limiti previsti

PENSIONI E NUOVA PASSWEBLE modalità operative in Passweb PENSIONAMENTI AVENTI EFFETTO DAL 1° SETTEMBRE 2027

Come è noto le disposizioni ministeriali relativamente ai pensionamenti aventi effetto dal prossimo 1° settembre 2027 prevedono come adempimento da parte delle istituzioni scolastiche l'utilizzo dell'applicativo Nuova Passweb, per il caricamento dei dati pensionistici del personale per consentire l'erogazione della pensione.

Come prevede la circolare ministeriale  n.24818 del 24 settembre 2026 la sistemazione delle posizioni assicurative deve essere fatta entro l’11 gennaio 2027, utilizzando Nuova Passweb per consentire all'INPS di gestire i pensionamenti.

Su questa complessa materia EUROEDIZIONI vi propone due webinar formativi per chiarire al personale che dovrà fare il lavoro i dubbi su questi  adempimenti  di non semplice applicazione che riguardano il riconoscimento e l'inserimento dei servizi al sistema informatico per il calcolo della pensione.

La gestione dei procedimenti pensionistici si presenta molto complessa. Le istituzioni scolastiche in materia pensionistica non hanno competenza ad emettere i  provvedimenti,

Redazione

Nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2026 è stato pubblicato il DECRETO LEGGE n.170 del 30/9/2026 recante “Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027 e ulteriori misure urgenti in materia di istruzione e merito”.

Le principali innovazioni introdotte con tale decreto legge sono costituite da alcune misure di semplificazione dei servizi amministrativi in ambito scolastico (programma digitale sul sistema SIDI per la gestione del personale); dall’incremento del fondo finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico, con particolare riferimento alle attività di orientamento, di inclusione e di contrasto della dispersione scolastica; dall’incremento del finanziamento per il welfare studentesco del fondo unico nazionale per il finanziamento delle retribuzioni di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici; da alcune misure atte a favorire la conclusione delle attività del PNRR e la funzionalità della relativa struttura di missione.

In particolare si evidenziano le modifiche relative ai seguenti settori:

WhatsApp Image 2026 10 01 at 10.22.13ANGSA Torino ODV incontra Legale Scuola in "Scuola Senza Ostacoli"

Il primo Gruppo di Lavoro Operativo dell'anno è il momento in cui si decide come andrà la scuola di uno studente: quali obiettivi vengono scritti, con quali strumenti si lavorerà, quali risorse verranno chieste per l'anno successivo. Eppure è anche il tavolo a cui le famiglie arrivano con meno strumenti di tutti.

Da qui nasce l'incontro che ANGSA Torino ODV promuove insieme a Legale Scuola: non una lezione di diritto, ma un confronto concreto su come prepararsi al GLO e su come si legge davvero un PEI — chi siede al tavolo e con quale ruolo, che cosa il documento deve contenere, quali sono i passaggi dell'anno in cui una richiesta scritta può ancora cambiare le cose. Con spazio per le domande, perché le questioni che contano sono quelle che ciascuno porta dal proprio caso.

L'incontro è rivolto agli associati di ANGSA Torino ODV, ai genitori, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici: il GLO è un organo collegiale, e funziona meglio quando tutte le sue componenti sanno che cosa possono e devono fare.

Giovedì 15 ottobre, ore 17:45, in via Osasco 62 a Torino, in presenza e in collegamento Meet. A seguire un rinfresco. Ingresso gratuito.

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ALS 1026 copArgomenti

Segreterie al collasso: perché nessuno parla mai del personale amministrativo sommerso dagli adempimenti?
Parlare del personale amministrativo significa riconoscere che la scuola non è composta soltanto da ciò che appare nelle aule, ma da un’organizzazione complessa che deve funzionare affinché l’insegnamento possa svolgersi.
Bruno Lorenzo Castrovinci

La doppia dirigenza a scuola: dalle parti della didattica
Nel momento in cui si accettasse l’idea della doppia dirigenza ci si troverebbe davanti alla montagna della definizione normativa costretta a disciplinare una convivenza dirigenziale che non ha eguali in alcun sistema amministrativo scolastico.
Stefano Stefanel

Guidare le scuole in tempi difficili
Gli scenari attuali mostrano la notevole fatica che la scuola compie ogni giorno per rincorrere sia le stimolazioni esterne di natura sociale, economica, tecnologica e digitale e sia per supplire alla carenza di fondi e di risorse umane.
Michela Lella

Vittorio VenutiPolizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.

La polizza sanitaria gratuita progettata dal ministro popone una soluzione che vorrebbe rispondere alla sentita esigenza delle persone di sentirsi “coperti”, in qualche modo riscontrando la loro precaria condizione economica, ma… questo non è bastato a frenare le polemiche e le critiche che la polizza ha comunque generato da parte delle organizzazioni sindacali di base e del personale scolastico stesso, a fronte dell’accoglienza possibilista di una parte degli operatori della scuola,

In primo luogo si fa presente che l’iniziativa sottrae fondi pubblici che, invece, si sarebbe apprezzato fossero stati dirottati sul sistema scolastico pubblico, che ha certamente più nodi strutturali da sciogliere. Inoltre, si denuncia che, vincolati sulla polizza, si incentiva la privatizzazione della sanità, anziché migliorare la sanità pubblica accessibile a tutti e decisamente in forte affanno: un incentivo politico che suona come un ulteriore attacco al sistema sanitario nazionale, proprio mentre dilagano le iniziative private.

Comunque, si capirà qualcosa di più quando il sistema sanitario proposto entrerà in funzione. Intanto, merita voce anche chi afferma che al posto della polizza privata avrebbe preferito più soldi nel cedolino assumendo in proprio la decisione di scegliere dove andare a curarsi.

DLS 1026 copArgomenti

Polizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…
Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Il dirigente scolastico tra leadership e management
Un dirigente non può incarnare da solo tutte le risposte in contesti scolastici sempre più fluidi e complessi.
Tullio Faia

Smart working e organi collegiali a distanza nella scuola

RAS 0726 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Spezzoni inferiori a 7 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Distacchi e permessi sindacali triennio 2025-2027

Riapertura della piattaforma PIMER per monitoraggio e rendicontazione formazione del personale scolastico

Direttiva accreditamento Enti di Formazione

La RSU deve poter disporre di spazi certi per la propria attività sindacale e  il DVR va consegnato agli RLS

Incarichi triennali ai Direttori SGA

Aggiornato il termine di completamento e rendicontazione dei progetti Agenda Sud e Agenda Nord

False dichiarazioni negli appalti

Garante privacy interviene sulle foto dei minori sui social: serve il consenso di entrambi i genitori

Il CSPI ha espresso il proprio parere sul riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori

I CASI DELLA SCUOLA... a cura della redazione di Giustoscuola

FLI 6 2025 26cop 1EDITORIALE Ivana Summa 

Libertà vo’ cercando che è sì cara… 

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia

L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia

Dalla Geostoria alla Storia e Geografia  Maurizia Maiano

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi

Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi

Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel

DLS 0726 copArgomenti

In ricordo di Edgar Morin
“La complessità non è un insieme di regole complicate, ma l'accettazione che ogni frammento di sapere ha senso solo se connesso all'insieme" - Edgar Morin
Edgar Morin è morto, lasciandoci orfani e più soli.......
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Sapere per condividere: un ponte tra generazioni
Una collaborazione virtuosa tra la scuola secondaria e il territorio per attività di orientamento, educazione civica, formazione scuola-lavoro.
Antonietta Di Martino 

Un bilancio delle modifiche normative per il secondo ciclo  apportate con il DPR n.134 e DPR n.135 del 8 agosto 2025

ALS 0726 copArgomenti

La scuola tra eredità e innovazione
Michela Lella

Il pagamento dei compensi del mof a.s. 2025/2026 gli adempimenti delle segreterie scolastiche
Le istituzioni scolastiche devono erogare i compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo di istituto entro il 31/8/2026.
Maria Rosaria Tosiani

Il passaggio di consegne tra funzionari amministrativi
Il passaggio delle consegne in caso di cessazione dell'incarico  è atto dovuto.
Carmelo Febbe Angelo Orsingher

L’affidamento diretto ed il  principio di rotazione nelle polizze assicurative studenti e personale della scuola

Ivana SummaLibertà vo’ cercando che è sì cara…

Editoriale di Ivana Summa

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. Non si tratta di perseguire un'autarchia irrealistica, quanto  di riconoscere ai singoli istituti scolastici la capacità  di identificare i bisogni specifici,  per poi trovare  il giusto equilibrio tra competenze professionali interne fruibili, cooperazione con soggetti esterni, acquisizione di specifiche risorse. Ma l’autonomia così intesa può davvero essere esercitata soltanto avvalendosi, concretamente, della libertà di insegnamento dei docenti, sancita dall’art. 33 della costituzione e poi meglio specificata nel dpr n. 417/1974 che dedica alla  libertà di insegnamento l’art. 1: “Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.

Tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi”.  Inoltre, il primo comma dell’articolo 2 è interessante perché definisce “La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità”.

ALS 0826 copArgomenti

Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi
Una competenza esclusiva del Direttore SGA, sia pure nell'ambito delle direttive di massima.
Rocco Callà

La disciplina del lavoro agile per il personale ATA
La disciplina nel CCNL 2029/2021.
Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Manutenzione degli edifici scolastici e responsabilità del dirigente scolastico
La figura del dirigente scolastico si colloca al centro di un sistema di obblighi che intersecano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la disciplina sulla custodia dei beni.
Marta Brentan

SAS 0326 copCorruzione e trasparenza
Editoriale: di Anna Armone

Dedico questo editoriale ad uno dei tormentoni burocratici della scuola, la pubblicazione dei dati nell’area Amministrazione trasparente e al suo presupposto, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Siamo oramai abituati alla deriva burocratica dello spirito delle leggi. La trasparenza è uno di questi casi. Prima ancora di farla percepire ed esercitare come diritto civico, l’abbiamo strettamente collegata alla prevenzione e contrasto alla corruzione. Perché nel nostro Paese la corruzione ha radici profonde e inestirpabili? Perché funziona sempre la presunzione di colpevolezza al posto della presunzione di legalità?

Ripensare la leadership scolastica nell’era dei software di Intelligenza Artificiale di Patrizia Giorgi

Governare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale di Susanna Granello

L’educazione civica tra prospettive disciplinari e trasversalità di Riccardo Lancellotti

A lezione americana da Calvino - prove per unità didattiche nel segno della riscolarizzazione dei valori nel mondo della digitalizzazione di Maurizia Maiano

RAS 0826 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Progetti di mobilità linguistica all’estero

Sicurezza delle scuole: i dati della Corte dei Conti in sede di esame del Rendiconto generale dello Stato 2025

Riunioni degli organi collegiali online anche per le sedute deliberative

Sul portale di ANAC avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da maggio a giugno 2026

Cessione del quinto: l'INPS aggiorna le regole per i prestiti

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

Immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27

Trattenimento in servizio anche oltre i settanta anni per maturare la pensione di vecchiaia

Selezione di 120 docenti per la costituzione di équipe formative territoriali a.s. 2026/27

I CASI DELLA SCUOLA... a cura dell'Avv. Stefano Callà

Licenziamento per abuso del congedo straordinario per assistere il familiare disabile

Vittorio VenutiConosciamo davvero i nostri studenti?

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”? Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? “Risposta non c’è o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà”, come suggeriva lo splendido menestrello Bob Dylan alcuni decenni fa.

Facciamo fatica ad ammetterlo: l’impressione è quella di una marea di persone che si lascia pilotare e che ci riporta ad una semplice constatazione: non sono più i bambini e le bambine, i ragazzi le ragazze, gli e le adolescenti di una volta e che la scuola riusciva comunque a sostenere in ragione di una educazione che si poneva alla base della convivenza.

Gli studenti sono diventati “massa”, piatto appetibile per la società dei consumi, dell’usa e getta, del “perché no?”.

DLS 0926 copArgomenti

Conosciamo davvero i nostri studenti?
La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”?
Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? ....
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti 

Le attività di inizio anno scolastico di competenza del Dirigente scolastico
Breve guida agli adempimenti su aspetti fondamentali di programmazione e gestione.
Maria Rosaria Tosiani

Lo svolgimento a distanza delle riunioni collegiali anche a contenuto deliberativo
Aspetti operativi e uno schema tipo di regolamento interno.
Gianluca Dradi

Il piano delle attività del personale docente
Profili giuridici e giurisprudenziali.

ALS 0926 copArgomenti

L'organizzazione delle prestazioni lavorative del personale ata
Il piano delle attività del personale ATA.
Maria Rosaria Tosiani

L’uso strategico dell’orario di lavoro del personale ata
L’uso “strategico” dell’orario di lavoro è giuridicamente ammissibile quando è finalizzato al funzionamento dei servizi scolastici, non quando diventa uno strumento improprio o addirittura punitivo.
Raffaella Scibinico

Vigilanza e controllo dell’orario di lavoro del personale ata
La vigilanza sul personale costituisce un fondamentale diritto-dovere del Direttore SGA.

RAS 0926 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Siglato in via definitiva il CCNL dei Dirigenti 2022-2024

Firmato definitivamente il FMOF 2025/2026

Attestazioni OIV sugli obblighi di trasparenza 2024: avvio delle attività di verifica

NASPI, dimissioni per violenza di genere: quando spetta l'indennità

Esiti degli scrutini, degli Esami di Maturità e degli Esami del primo ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2025/2026

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Avv. Stefano Callà

L’utilizzo dei permessi ex L. 104/1992 in misura prevalente per finalità personali integra abuso del diritto

È legittimo il licenziamento del lavoratore che svolge una seconda attività lavorativa in orario di lavoro

FLI 1 2026 27copEDITORIALE Ivana Summa
La tenuta istituzionale della scuola

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità
La tenuta istituzionale della scuola: reggere le pressioni senza perdere la funzione educativa
Eva Raffaella Maria Nicolò
L'illusione della gerarchia: perché la scuola italiana ragiona ancora come nel 1923
Rosa De Leonardis
Il diploma senza destino. La perdita di attrattività dell’istru zione tecnica e la licealizzazione della scuola italiana.
Bruno Lorenzo Castrovinci

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni
Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo: il fictional
Gabriele Benassi

Competere vs Cooperare
Mario Maviglia e Laura Bertocchi

l lavoro tra pari. Come la collaborazione tra docente e tirocinante rinnova la didattica.
Francesca Alemanno

Ivana SummaChiunque oggi si misuri con i problemi dell’istruzione e della formazione si cimenta con la complessità; si ha la sensazione di dover intervenire su un  sistema scuola  che si trova in precario equilibrio su un piano inclinato: non lo si salva né facendolo scivolare  in avanti né tentando di spingerlo indietro. Di ogni tempo si dice che è tempo di transizione e di grandi cambiamenti, ma dobbiamo ammettere che oggi siamo dentro un passaggio  pieno di forti contraddizioni specialmente per la forza violenta con cui le innovazioni tecnologiche e scientifiche entrano nella vita quotidiana delle persone e disorientano le stesse istituzioni che strutturano le nostre società, alle prese con sconvolgimenti.  Ciò che contraddistingue l’attuale transizione è l’accelerazione dei processi di cambiamento. Ci riferiamo alla velocità con cui si accumulano e si diffondono le conoscenze e le informazioni, tanto che è stato coniato il termine di infodemia per significare il profluvio di informazioni, spesso inaccurate,  tale da generare disinformazione,  distorsione della realtà con  effetti  pericolosi sul piano delle reazioni e dei comportamenti sociali. Se l’infodemia produce tante e troppe informazioni con sovraccarico informativo  e distorsione del contenuto, l’entrata in scena dell’IA    crea “una condizione in cui la produzione del sapere è colonizzata dalla sua apparenza. Un’epidemia di testi verosimili che simulano razionalità, argomentazione, autorevolezza — senza alcuna garanzia di fondamento”. (Walter Quattrociocchi, L’inganno perfetto dell’intelligenza artificiale: scrive bene ma non sa nulla, Corriere.it, 25/7/2025).

RICOSTRUZIONE CARRIERA Il corso sul riconoscimento dei servizi ai fini della ricostruzione della carriera che vi proponiamo è aggiornato con le ultime  novità che sono state  introdotte con il decreto legge  n.69/2023, convertito in legge n. 103 del 10 agosto 2023

Vengono offerti 6 webinar per complessive n.12 ore di formazione che possono essere ascoltati quando si vuole e per il tempo che si vuole per mettervi in condizione di fare i provvedimenti sulla ricostruzione della carriera.

Relatrice: Maria Rosaria Tosiani

Il corso ha il taglio pratico operativo per mettervi in condizione di predisporre attraverso il sistema informatico del SIDI i decreti di ricostruzione della carriera del personale docente, docenti di religione personale amministrativo.

L’obiettivo del corso è quello di spiegare come si fanno i provvedimenti di carriera  attraverso la spiegazione dei casi dove sono presenti le maggiori difficoltà.

Il personale potrà fruire ed utilizzare i materiali utilizzati dal relatore durante le lezioni.

ABBONAMENTO ANNUALE GIUSTO PNGCon decreto del Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria del 10 settembre 2026 è stato emanato il bando per l'anno scolastico 2026/2027 relativo all'assegnazione del contributo previsto dall'articolo 1, comma 389, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel testo sostituito dall'articolo 1, comma 320, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, a favore delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado che acquistino uno o più abbonamenti a giornali quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale. Si tratta della terza edizione della misura nell'assetto riformato dalla legge di bilancio per il 2024, che ha reso strutturale, a decorrere dall'anno scolastico 2024/2025, un beneficio in precedenza episodico, ancorandolo a un procedimento a istanza di parte diretta al Dipartimento e a criteri fissati con il D.P.C.M. adottato di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito in data 24 luglio 2024, registrato alla Corte dei conti il 12 agosto 2024 al n. 2203.

La dotazione finanziaria è determinata a monte dal D.P.C.M. del 5 agosto 2026, registrato alla Corte dei conti il 24 agosto 2026 al n. 2384, con il quale, in sede di riparto del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, è stata destinata alla misura la somma di euro 2.000.000,00. È un dato che conviene tenere presente fin dall'inizio, perché condiziona l'effettiva consistenza del beneficio: l'articolo 5 del bando riconosce sì a ciascuna istituzione scolastica richiedente e in possesso dei requisiti il rimborso nella percentuale di legge del novanta per cento della spesa ammissibile, ma fa salva, al comma 3, l'ipotesi di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle istanze ammesse, nella quale si procede al riparto proporzionale fra tutti i soggetti aventi diritto. Considerata l'ampiezza della platea potenziale — l'intero universo delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado — la prospettiva di una decurtazione proporzionale non è un'eventualità remota, e va rappresentata con onestà agli organi collegiali quando si tratta di deliberare la spesa: il novanta per cento è il tetto normativo, non una garanzia di risultato.

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

La Casa Editrice Euroedizioni Torino propone un corso di formazione on line  dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina e agli Assistenti amministrativi facenti funzioni  per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar. Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell’allegato elenco.

Per iscriversi  è sufficiente eseguire  il pagamento aggiungendo il prodotto al carrello oppure nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura  con l’indicazione del  CODICE CIG.

Nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura   con l’indicazione del  CODICE CIG.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione online dal taglio pratico ed operativo destinato ai Dirigenti scolastici anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che la funzione dirigenziale gli assegna.

ll corso si articola in 13 webinar per complessive 26 ore di formazione.

I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco.

I temi che abbiamo scelto da trattare sono prettamente tecnici sotto il profilo pratico  amministrativo e contabile dove le difficoltà soprattutto per i nuovi dirigenti possono essere più rilevanti.

Il corso costa 130,00 euro.

Il corso può essere acquistato anche dalla scuola, in tal caso, è sufficiente inviare l’ordine con l’indicazione del CODICE CIG per l’emissione della fattura.
CODICE DEL CORSO PER ACQUISTO SU MEPA – CSEUDS26

Modalità di pagamento

Riforma della scuola sulla linea di partenza

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.

I decreti delle Indicazioni Nazionali, in particolare, evidenziano risvolti problematici per quanto riguarda la stesura, sia nel metodo e sia nel merito, ma non staremo qui a rilevare criticamente ciò che costituisce dibattito già dalla data dell’approvazione. Sono state una sorpresa, perché, a priori, fanno piazza pulita di un impianto ben rodato da anni, senza se e senza ma, per nuovi fondanti riferimenti che entrano nel merito dell’essere e del consistere della scuola, riproponendo “programmi” e suggestioni condizionati da criteri ideologici che si credevano non confacenti con la visione di una scuola aperta al futuro. Ricordiamo che, in passato, nella stesura dei programmi prima e delle Indicazioni poi hanno partecipato pedagogisti e psicologi di chiara fama, che si è tenuto conto delle teorie di illustri personaggi, che i documenti hanno sempre evidenziato una trama che consentiva alle varie parti di confrontarsi ed integrarsi per dare il senso di un corpo unico e complesso, sebbene articolato in diverse sezioni.

Allo stato attuale, non si può fare a meno di chiedersi quali siano le coordinate che hanno definito la Nuove Indicazioni, quale sia stato il coordinamento delle varie parti, quale metodo e quale idea ha sostenuto la loro elaborazione.

Screenshot 3 6 2026 141252 192.168.1.9Argomenti

I compensi spettanti ai commissari interni ed esterni componenti delle commissioni degli esami di maturità 2025/2026
Liquidazione dei compensi -  situazioni e casi.
Maria Rosaria Tosiani

Adempimenti finali dell’anno di formazione e prova dei docenti
Il dirigente deve accertare preliminarmente che il docente abbia assolto gli obblighi minimi di servizio per la validità dell'anno di prova.
Lo Friddo Giuseppe

Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d'istituto
Non sempre la condanna penale è causa di decadenza automatica con la risoluzione del contratto.
Marta Brentan

La convenzione con le associazioni esterne per l’uso dei locali scolastici
Quadro normativo, requisiti di forma e ruolo dell’ente locale dopo la Legge 7 aprile 2026, n. 53.

Screenshot 3 6 2026 14849 ds718Argomenti

Riforma della scuola sulla linea di partenza
Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La “fatica dell’amministrare” e la nuova disciplina del danno erariale
La nuova responsabilità erariale dopo la Legge Foti: tra superamento dello “scudo”, tipizzazione della colpa grave e tutela del decisore pubblico.
Gianluca Dradi

La nuova valutazione del comportamento
Quali sono le conseguenze di un voto pari o inferiore a sei e,soprattutto, quali ne sono i presupposti.

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

Editoriale di Ivana Summa

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. A tutto ciò oggi è necessario aggiungere la turbolenza sociale di quest’ultimo decennio che, per amor di sintesi, descriviamo come un flusso frenetico e continuo di innovazione tecnologica e, in particolare, la rivoluzione digitale  e dei dati che induce trasformazioni non solo nei comportamenti di tutti noi, e perfino nel nostro modo di osservare e comprendere il mondo. Il cambiamento della professionalità docente oggi è diventato  una necessità per sopravvivere cercando di dare risposte  adeguate, ma ciò comporta una “tensione”   sovraccarica di emozioni come ansia, paura dei rischi, spaesamento di  fronte ad un cambiamento sociale irruente e  poliedrico,  di cui è complesso per tutti stabilire la direzione o, meglio, le direzioni. Tensione che, è bene sottolinearlo,  è una caratteristica di ogni singolo docente, che la vive  con sfumature diverse, negative e/o positive, ma sempre irrisolta nel  tentativo di un   bilanciamento tra le rassicuranti vecchie pratiche e le nuove generate dalla propria professionalità, agendo in un  continuo flusso di norme che piovono dall’alto.  Il nodo fondamentale per la scuola si addensa intorno all’intreccio del processo di insegnamento   con quello dell’apprendimento, del come insegnare e del che cosa insegnare: il come riguarda soprattutto le scelte  collegiali ed individuali, il cosa riguarda soprattutto i decisori centrali che  hanno il potere di definire le linee guida entro cui le scuole dovrebbero muoversi, tra autonomia scolastica e libertà di insegnamento. Ma gli insegnanti, che lavorano  nelle migliaia di scuole sparse  su un territorio nazionale quanto mai vario, non operano in un vuoto sociale;  debbono fare i conti con le realtà con cui si confrontano quotidianamente: la tipologia di scuola/istituto, la composizione del personale docente, le modalità di conduzione delle scuole da parte del dirigente scolastico, gli alunni, le famiglie, la  composizione del territorio sia a livello di istituzioni (regione, comuni) che di presenza di risorse materiali ed immateriali.

Il 5 e 6 novembre 2019 si svolgeranno le prove scritte

Per affrontare il concorso abbiamo predisposto i seguenti materiali utili per affrontare le prove.

WEBINAR di preparazione alla prima e seconda prova scritta con possibilità di correzione degli elaborati

Sono previsti 20 lezioni pratiche in modalità WEBINAR di preparazione  al concorso per Direttore SGA  finalizzati al superamento delle prove scritte.  L'obiettivo dei webinar è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti relativi alla prima e seconda prova scritta.

Riguardo la prima prova scritta si tratta di sei quesiti a risposta aperta. Alla domanda del quesito deve seguire una breve illustrazione dell’istituto compendiata in poche righe (orientativamente circa 20 righe).Di conseguenza si dovranno acquisire i concetti chiave degli argomenti e soprattutto l'abilità di saperli articolare in pochi periodi. I quesiti potranno essere puntuali e circoscritti ad un segmento di conoscenza e ad una sola materia del Bando ovvero potranno avere carattere multidisciplinare, in ogni caso, saranno incentrati sull'attività professionale del direttore SGA ed  orientati a far comprendere alla Commissione in che modo gli aspiranti direttori sapranno utilizzare le loro conoscenze.

Riguardo la seconda prova scritta  si tratta di un quesito teorico-pratico, consistente nella risoluzione  di un caso concreto attraverso la redazione di un atto sulle materie del concorso. 

Ciò premesso, i Webinar che vi proponiamo avranno una metodologia laboratoriale  con numerose esemplificazione di casi pratici in grado di farvi progressivamente padroneggiare l'approccio metodologico.

 

Struttura del corso

v  I Webinar  saranno complessivamente 20.  potranno essere ascoltati in diretto  e in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole.

v  Il  primo webinar, a carattere introduttivo, avrà la finalità di orientare lo studio dei quesiti sulla metodologica per centrare la domanda avendo presente quello che è il quadro normativo del profilo professionale del direttore SGA.  In via preliminare, sarà fatto un esame schematico ed approfondito del profilo professionale del direttore SGA e delle sue specifiche competenze, per essere messi in condizione di saper utilizzare il linguaggio giusto e, soprattutto, saper rispondere ai quesiti dal punto di vista del Direttore.

v  Il corso comprenderà gli argomenti della prima e della seconda prava scritta. Durante i webinar  dedicati alla prima prova scritta saranno proposti e spiegati quesiti a risposta aperta. Mediamente tre quesiti per webinar. Durante i webinar dedicati alla seconda prova scritta saranno proposti e spiegati quesiti teorico- pratici  consistenti nella soluzione di casi di scuola e redazione di atti e provvedimenti relativi alla professione del direttore sga. riferiti agli ambiti delle materie del concorso. Tutti i webinar proposti avranno carattere laboratoriale.

v  Molto importante è l'esercitazione scritta che i corsisti dovranno sviluppare a casa secondo le indicazioni che saranno date nel corso dei webinar.  Su tutti i quesiti proposti verranno fornite le necessarie indicazioni metodologiche su come interpretare i quesiti e centrare la risposta, in modo da consentire, a ciascun corsista di approntare l'elaborazione personale a casa. L'elaborato sarà poi inviato alla casella di posta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., per la correzione.

v  Sarà consentito, ad ogni corsista, inviare per la correzione cinque risposte ai quesiti, rientranti nel pacchetto, che verranno restituiti corretti, dopo un’attenta verifica. In aggiunta ai 5 quesiti, i corsisti potranno richiedere la correzione di altri quesiti.  In tal caso, coloro che vorranno fruire di altre correzioni, oltre alle 5 comprese nel pacchetto, potranno  richiederlo versando ulteriori 5 euro per la correzione di ogni ulteriore quesito.

v  Coloro che sono interessati a frequentare il corso  dovranno comunicare con mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   i propri dati (nome, cognome e indirizzo completo) ed allegare la ricevuta di pagamento. 

v  L'iscrizione al corso costa  € 200,00.

v  I webinar sono fruibili anche in differita e si possono riascoltare quando si vogliono e per il tempo che si vuole.

 

 

Materiali per la preparazione al concorso

 

PER INFORMAZIONI DI DETTAGLIO CONSULTARE IL SITO www.euroedizioni.it

Inoltre proponiamo i seguenti materiali:

1) COME SUPERARE LA PRIMA E LA SECONDA PROVA SCRITTA- CONCORSO DIRETTORE SGA  a cura di R. CALLA', M.R. TOSIANI, A. ARMONE- Pagine 530, € 30,00 

Guida ai quesiti a risposta aperta della prima prova scritta ed al  quesito teorico- pratico della seconda prova scritta sulle materie del concorso. Vengono proposti 219 quesiti  a risposta aperta sviluppati soprattutto sulla seconda prova pratica che comprende anche la redazione di atti.

 

2) MANUALE PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO DIRETTORE SGA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

a cura di A, Armone, R. Callà, M.R. Tosiani - Pagine 890, a soli  50,00 euro

Guida completa allo svolgimento dei quesiti della prima e della seconda prova scritta - Il testo  è aggiornato con il nuovo Regolamento di contabilità scolastica di cui al Decreto n.129 del 28 agosto 2018 e da ultimo con il decreto di modifica al codice dei contratti pubblici c.d. decreto sblocca cantieri

 

3) CODICE DELLE LEGGI DELLA SCUOLA - TESTO DI LEGISLAZIONE SCOLASTICA AD USO CONCORSO -

Il testo è utilizzabile durante le prove scritte del concorso per direttore SGA ai sensi dell'art.13, comma 10 del Bando di concorso. Il testo  per agevolare la ricerca è strutturato e diviso in quattro parti:

- PRIMA PARTE - La legislazione scolastica

- SECONDA PARTE - La legislazione sul rapporto di impiego pubblico

- TERZA PARTE -  Le norme del codice dei contratti pubblici

- QUARTA PARTI - I contratti collettivi di lavoro del personale della scuola

Il costo del testo  composto da oltre 1280 pagine è di 35,00 euro

 

Modalità di acquisto:

·       Bonifico: CODICE IBAN   IT 85  D  07601  01000 000035368109

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Inviare copia della ricevuta di pagamento via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  con l'indirizzo completo. Per ogni altra informazione di dettaglio consultare il sito www.euroedizioni.it.  Per ogni altro chiarimento  inviare una email a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Illustre Ministro, questa nostra per chiederLe pubblicamente di fare chiarezza sulla questione concorso riservato DSGAf.f. attualmente punto di discussione per il  tavolo tecnico del  prossimo 1^ ottobre. Dalle varie interviste pubblicate sulle testate giornalistiche,social, trasmissioni televisive è emerso l'interessamento sulla ns questione ma si evince anche che, purtroppo, nessuno conosce effettivamente il lavoro della segreteria amministrativa della scuola e in particolar  modo le mansioni del DSGA

A margine di un convegno tenutosi a Roma all’Università di Tor Vergata, il ministro Fioramonti è tornato sulla circolare relativa allo sciopero degli studenti per presenziare alla manifestazione sul clima di venerdì 27 settembre, per ribattere alle molte polemiche suscitate, rilevando che alla base dei no da parte di dirigenti scolastici, consigli e collegi dei docenti ci sia stata una lettura poco attenta della circolare ministeriale, giacché, “prima della mia iniziativa” molti di loro avevano “comunicato al ministero che avrebbero accettato la giustificazione per la partecipazione alla manifestazione”. Quindi il ministro ha precisato che la circolare afferma “una cosa molto semplice e cioè che i ragazzi vanno giustificati con le normali procedure di ogni scuola ma che per la prima volta nella storia di questo Paese una famiglia potrà indicare la verità e cioè: essere orgogliosa che il proprio figlio o la propria figlia abbia partecipato alla manifestazione contro i cambiamenti climatici e scriverlo sul libretto e la scuola può decidere di accettarlo senza indicare ‘motivi famigliari’ o altre scuse”.

Intanto si conferma che numerosi dirigenti scolastici di scuole secondarie superiori hanno concordato con gli studenti di partecipare alla manifestazionesull’ambiente con uno striscione del proprio istituto per dimostrare l’adesione dell’intera scuola.

Polemica la posizione del Codacons, per il quale si tratta di una posizione politica e del tutto fuori luogo: “Il ministro non è chiamato a giustificare un bel nulla, perché i genitori degli studenti possono, in totale autonomia, giustificare le assenze dei figli da scuola per qualunque ragione”.

Nell’ultimo Consiglio dei Ministri, il Ministro Fioramonti ha chiesto e fatto approvare la modifica della organizzazione del MIUR per far fronte all’impasse nella quale si trova la riorganizzazione voluta da Bussetti, con i direttori generali in attesa di una registrazione dei nuovi contratti (e dei nuovi ruoli da parte della Corte dei Conti. Registrazionemai arrivata in quanto proposta poco prima della pausa estiva, a crisi politica già avviata.

 

In una intervista rilasciata a “La Stampa” del 24 settembre, in merito alla circolare, bocciata dai dirigenti scolastici, con cui invita le scuole a considerare giustificate le assenze di chi venerdì sarà in piazza per il clima, il Ministro Fioramontiha precisato che “la battaglia per un mondo sostenibile debba entrare in modo permanente nel mondo della scuola. Siamo il ministero dei giovani, abbiamo una responsabilità in più e vorrei che la scuola diventasse un grande laboratorio di innovazione. Lo sviluppo sostenibile deve entrare nella formazione a tutti i livelli”.

Con questa premessa, il Ministro poi precisa che l’introduzione dell’educazione civica dal prossimo settembre “non sarà più una sperimentazione azzardata come era stata realizzata dal mio predecessore ma avrà come cornice l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’obiettivo è di formare cittadini responsabili in un mondo dove protagonisti sono l’economia circolare, la digitalizzazione, l’innovazione. Dall’altro lato intendo innovare la didattica nelle scuola introducendo temi legati alla sostenibilità in ogni materia, dalla scienza alla storia. Vorrei che la sostenibilità diventasse il fil rouge che caratterizza la didattica nelle scuole italiane”.

A tal proposito, continua il Ministro, “mi sono dotato di un consiglio scientifico sullo sviluppo sostenibile” di cui fanno parte persone di spicco, che lo “aiuteranno a sviluppare una comparazione internazionale per fare dell’Italia un’avanguardia globale”.

Come già evidenziati e segnalati un anno fa, la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico ha ribadito le sue cinque priorità: 1) Sicurezza e accessibilità degli edifici scolastici; 2) scuole aperte a misura di studente per contrastare povertà educativa e marginalità; 3) contrasto al bullismo e al cyberbullismo; 4) scuola inclusiva; 5) lotta alla dispersione scolastica. In occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha messo nero su bianco le cinque priorità per l’attuazione dei diritti di bambini e ragazzi a scuola.

Nella lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Conte e al ministro Fioramonti, la Garante auspica che le priorità “trovino piena attuazione negli indirizzi che saranno adottati già con gli interventi di programmazione da realizzare con la prossima legge di stabilità”.

Continua a suscitare perplessità la circolare del Ministro Fioramonti che invita le scuole“pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico” di venerdì 27 settembre “in accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali”.

Apertamente contro l’iniziativa di Fioramonti si sono schierati anche gli ex ministri dell’Istruzione Fioroni e Gelmini.

Per Fioroni non spetta al “Governo certificare la buona partecipazione o tanto meno la buona assenza per tutti, prescindendo dalla libera decisione di partecipare, dalla sensibilità e dall’effettiva partecipazione” ma compete ai genitori “giustificare come libera scelta chi decide di partecipare alla manifestazione. Non spetta al Governo certificare la buona partecipazione o tanto meno la buona assenza per tutti, prescindendo dalla libera decisione di partecipare, dalla sensibilità e dall’effettiva partecipazione”.

Secondo Mariastella Gelmini, più che giustificare le assenze da scuola, “se il ministro Fioramonti vuole davvero dare un segnale positivo ai ragazzi impegnati nella battaglia contro il climatechange e raccolga invece le proposte. Sì alla raccolta differenziata nelle scuole. Sì al plastic free negli istituti dotandoli di acqua potabile con distributori adatti. Sì ai cibi a chilometro zero nelle mense, sinonimo di qualità e di basse emissioni”.

In favore della proposta di Fioramonti e contro Gelmini interviene Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu: “Ci vuole davvero parecchia faccia tosta se a criticare le scelte del nuovo ministro dell’Istruzione è proprio colei che da titolare del Dicastero di Viale Trastevere è stata la responsabile della più grande e terribile opera di definanziamento della scuola pubblica del nostro Paese, riducendola nelle condizioni in cui si trova ora”.

Di contro, Alessandro Pagano, vice presidente del gruppo Lega alla Camera, ribadisce che “giustificare ufficialmente gli studenti che si assentano da scuola con la scusa di partecipare a fantomatiche manifestazioni per il clima è molto grave.Così facendo, marinare la scuola sarà ancor di più un gioco da ragazzi. Mai era stato toccato un livello così basso nella scuola italiana, ma al suo esordio il nuovo ministro dell’Istruzione, con la sua circolare, è già riuscito a conquistare questo triste primato. Come padre, cittadino e lavoratore – prima ancora che come politico e al di là dello schieramento – mi sento mortificato e preoccupato”.

Da sabato 21 settembre la facciata del MIUR riporta lo slogan voluto dal Ministro Fioramonti: ‘Istruzione, no estinzione’.

“Il segreto del futuro è tutto raccolto in queste tre parole – ha scritto il Ministro sul proprio profilo Facebook -. La lotta ai cambiamenti climatici passa dalle iniziative di tutti noi, ogni giorno, partendo dalle scuole, dalle accademie e dalle università, per contaminare positivamente le imprese e il resto della società. La chiave di tutto è la creazione di una nuova economia, fondata sulla conoscenza, unico vero volano dello sviluppo sostenibile. Per questo ci siamo uniti al ‘grido’ degli studenti di tutto il mondo, che ci chiedono di ascoltare la scienza per salvare il pianeta”.

Nei giorni scorsi il Ministro ha inviato anche una lettera a tutte le scuole italiane, per sollecitare momenti condivisi con gli studenti in occasione della settimana di mobilitazione globale per l’ambiente e il contrasto al cambiamento climatico, che si concluderà il prossimo 27 settembre.

“Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) – ha ribadito il Ministro – sta cambiando, nella forma e nella sostanza. Abbiamo subito avviato un dialogo costante con le rappresentanze sindacali della scuola, continuando a rafforzare il nostro impegno nel campo della ricerca e dell'alta formazione. Ci stiamo battendo per più risorse per il comparto, perché vogliamo davvero valorizzare il ruolo centrale di studenti, insegnanti e ricercatori”.

Nei giorni scorsi, inoltre, il MIUR ha messo a disposizione di studenti e scuole una pagina web dedicata (www.ilverdeascuola.it) e una casella di posta elettronica (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.) per raccogliere le proposte e i progetti dei ragazzi.

Con l' Avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 20 settembre 2019 il MIUR ha stabilito che le prove scritte per 2.004 posti del concorso a Direttore SGA si svolgeranno in data 5 e 6 novembre 2019.

L’elenco delle sedi con la loro esatta ubicazione, l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico, nonché l’orario di inizio delle operazioni di riconoscimento dei candidati e le ulteriori istruzioni operative, saranno pubblicate almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite con avviso sul sito internet del Ministero (www.miur.gov.it) e degli USR competenti.

Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.

I candidati si dovranno presentare nelle rispettive sedi d’esame muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità e del proprio codice fiscale.

La durata di ciascuna prova  è pari a 180 minuti.

Ogni ulteriore informazione e documentazione inerente alla procedura concorsuale è disponibile alla pagina https://www.miur.gov.it/web/guest/concorso-dsga sezione «Prova
scritta».

 

AVVISO Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.75 del 20/9/2019

Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall'art. 13, comma 6, del D.D.G. n. 2015 del 20 dicembre 2018, si comunica che le  prove scritte del concorso pubblico per esami e titoli,  a  2004  posti  di direttore dei servizi generali ed  amministrativi,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  -  4ª  Serie  speciale «Concorsi ed esami» - n. 102 del 28 dicembre 2018, si svolgeranno  in data 5 e 6 novembre 2019.

    Si  comunica  che  l'elenco  delle  sedi  con  la   loro   esatta ubicazione,   l'indicazione   della   destinazione   dei    candidati distribuiti in ordine alfabetico, nonchè l'orario  di  inizio  delle

operazioni di riconoscimento dei candidati e le ulteriori  istruzioni operative, saranno comunicate almeno quindici giorni prima della data di  svolgimento  delle  prove  tramite  avviso  pubblicato  sul  sito internet del Ministero (www.miur.gov.it) e degli USR competenti. Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.

    I candidati si dovranno presentare nelle rispettive sedi  d'esame muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità e  del proprio codice fiscale.

    La durata di ciascuna prova e' pari a 180 minuti.

    Ogni  ulteriore  informazione  e  documentazione  inerente   alla procedura     concorsuale     e'     disponibile     alla      pagina https://www.miur.gov.it/web/guest/concorso-dsga    sezione     «Prova

scritta».

 

AUGURI AL NEO MINISTRO DELL'ISTRUZIONE DOTT. FIORAMONTI. 

 Nel ricordare con l'occasione, che i DSGA ff sono i direttori incaricati di cui fino ad ora si è e si sta servendo il Miur per l'esercizio della funzione medesima, si ribadisce che la categoria è normata con decretazioni e disposizioni qualificate come lex specialis (si rimanda al D.lgs. 165/01 e successive decretazioni nonché all'emendamento autorizzativo sulla legge di bilancio 2018) che  fino ad ora sono state disattesi volutamente (dai funzionari? dal decisore politico?).  

I DSGA ff stanno ancora aspettando di essere riconosciuti nel ruolo esercitato perché la legge di comparto lo stabilisce e perché dopo 36 mesi di servizio anche la recente sentenza della Corte Europea lo riconosce. Siamo personale di ruolo interno all'amministrazione con nomina a T.D. reiterata negli anni e che la suddetta amministrazione  avrebbe dovuto confermare attraverso mobilità verticale.   Il Miur, d'altra parte non ha mai redatto né un regolamento di attuazione della direttiva europea né ha mai provveduto a regolarizzare le posizioni dei lavoratori con mobilità verticale. Adesso la sentenza della Corte è divenuta  ordinatoria e  stabilisce  che  i contratti di lavoro a T.D. che superano  i 36 mesi  devono essere convalidati con  le relative posizioni in ruolo.    

Si è cercato con ogni mezzo in questi ultimi tempi  di mettere da parte i DSGAff e di dimenticarli attuando un concorso ordinario aperto a tutti che non ha rispettato il doppio canale di assunzione: interno con percorso riservato e ordinario per soli esterni. Ciò nonostante la categoria ha prontamente resistito, ha partecipato alla preselettiva imposta dall'amministrazione uscente e molti noi (facenti funzioni altamente qualificati) sono rimasti fuori dall'accesso al concorso. Tutto ciò ha sviluppato una ignominiosa discriminazione che ha alimentato un'accesa contestazione per la lesione dei diritti legittimi  tanto è vero che con l'inserimento dell'emendamento, dell'on. Pittoni, Presidente della VII comm. Cultura del Senato, che richiama la normativa di comparto, nel decreto Salvaprecari,  presentato lo scorso 6 agosto al CdM, si sarebbe potuto ovviare autorizzando un percorso riservato per stabilizzare i dipendenti che da oltre 36 mesi hanno esercitato la funzione.  Peccato che le promesse non sono state mantenute e la categoria è rimasta nel nulla di fatto pur esercitando ancora la funzione con nomina a T. D. del

Dirigente Scolastico o dell'ambito territoriale. 

  Il nuovo ministro, pertanto, dovrebbe  attenersi alle disposizioni e attraverso decretazione autorizzare il percorso riservato agli interni che stabilizzi i lavoratori che stanno esercitando la funzione. Ci si augura che il Movimento 5 Stelle sia il partito che con onestà rispetti le leggi e la categoria dei lavoratori ingiustamente vessati i quali sono , anche loro, parte  del precariato storico della scuola.

  Il Presidente del Consiglio dei Ministri, prof. Conte, è stato più volte informato della questione e con l'intesa unitaria del 24 aprile scorso, che lui stesso ha firmato, sono stati presi precisi impegni per la stabilizzazione dei Dsgaff. Si resta pertanto in attesa delle dovute disposizioni autorizzative per la stabilizzazione nei ruoli dei lavoratori che meritoriamente con onestà e dedizione stanno continuando a servire lo Stato.  Buon lavoro  Ministro e grazie per la cortese attenzione offerta.

 Anna Picardi

Maria Catena Fazio

Angelo La Torre

Barbara Magistri

Amelia Sparavigna

 Paola Danti

Umberto Schiavone

Il 12 settembre 2019 il MIUR ha fatto un accordo con le organizzazioni sindacali per tamponare è cercare di porre rimedio all'incredibile situazione di disfunzione che esiste negli uffici di segreteria  causa l'esistenza di 2907 posti vacanti non coperti con Direttori titolari.

E' del tutto evidenze l'incuria dell'amministrazione nell'apprestare per tempo la copertura dei posti. oggi si ricorre a dei rimedi che non possono soddisfare a pieno il funzionamento degli uffici di segreteria. Vengono preposti aspiranti facenti funzioni da ogni parte privi di qualsiasi esperienza, pur di coprire i posti. E' avvilente questo modo di gestire l'amministrazione. E' avvilente anche per la figura del Direttore SGA.

L'accordo raggiunto ha fornito le seguenti indicazioni per coprire in qualche modo i posti vacanti.

Per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2021/22, si può procedere alla copertura dei posti con le procedure straordinarie indicate in ordine di priorità. Questo previa pubblicazione di avviso di disponibilità sul sito deIl’USR:

Le procedure nello specifico sono le seguenti:

  • In base ai criteri e alla procedura di cui all’art. 14, del CCNI del 12.6.2019. Mediante provvedimento di utilizzazione di personale appartenente al profilo professionale di assistente amministrativo di altra provincia dello stesso USR o, in subordine, di altro USR;
  • O mediante affidamento in reggenza di posti di DSGA di istituzioni scolastiche a DSGA di ruolo in servizio nelle scuole viciniori, secondo la normativa vigente;
  • E mediante conferimento di incarico ad assistenti amministrativi immessi in ruolo a decorrere dall’a.s. 2019-20. Che dichiarino la disponibilità ad accettare l’incarico di DSGA su uno dei posti disponibili, il cui servizio è valido ai fini del periodo di prova qualora non già terminato;
  • Mediante conferimento di incarico ad assistenti amministrativi non di ruolo che dichiarino la disponibilità ad accettare l’incarico di DSGA su uno dei posti disponibili;
  • E infine mediante conferimento di incarico con contratto a tempo determinato di DSGA ai candidati inseriti nelle graduatorie di istituto del profilo di assistente amministrativo, nel rispetto della posizione occupata dai medesimi all’interno delle stesse. E a condizione che siano in possesso del titolo di studio previsto dalla Tabella B allegata al CCNL comparto scuola del 29.11.2007 (laurea specialistica in giurisprudenza; in scienze politiche sociali e amministrative; in economia e commercio o titoli equipollenti), che si siano dichiarati disponibili.
  • In allegato l'accordo sindacale

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso parere negativo all'unanimità alla sperimentazione nell'anno scolastico appena iniziato (2019-2020) dello studio obbligatorio dell'Educazione civica. Pertanto, la legge che introduce questo insegnamento (Legge 92/2019) entrerà in vigore nell'anno scolastico 2020/2021.

Tale passaggio in realtà era già in parte preannunciato dalla ristrettezza dei tempi dell’iter legislativo della legge rispetto all’inizio dell’anno scolastico; tanto che lo stesso (ex-) ministro Bussetti era intervenuto rettificando la data di entrata in vigore della Legge (spostandola al 5 settembre), in modo da permettere alle scuole di prepararsi efficacemente. Un altro aspetto che può essere ritenuto “prognostico” dell’esito negativo dell’organo consultivo è rappresentato dal riconoscimento, nello stesso schema di decreto, del carattere “sperimentale” per l’anno 2019/2020.

Tuttavia tale intervento si è dimostrato insufficiente secondo il CSPI, che ha reso un parere  (di natura non vincolante ma obbligatoria)  dove ha sottolineato come sia indiscutibile che <<la legge decorerrerà a partire dal prossimo anno scolastico 2020/2021>>. Le principali problematiche sollevate dal CSPI sono la “imprecisa” individuazione della platea di istituzioni scolastiche coinvolte, così come l’assenza di riferimenti alle modalità di adesione. Inoltre, in luogo del carattere sperimentale per l’anno in corso previsto, il CSPI ha evidenziato l’assenza di un termine definito per tale fase transitoria, e al tempo stesso ha considerato come non chiaramente indicati gli obiettivi dell’insegnamento così come le finalità e i risultati previsti.

DIRIGERE LA SCUOLA n.8/2019

Concorso dirigenti scolastici:si va avanti! ... con riserva

Editoriale  di Vittorio Venuti

Infine è arrivata la salomonica decisione del Consiglio di Stato: il concorso dei dirigenti va a conclusione e ogni decisione in merito ai ricorsi, che avevano portato il TAR Lazio a sentenziarne l’annullamento, si sposta ad ottobre, dopo che i vincitori saranno stati nominati e si saranno insediati, rimediando, in tal modo, al costume delle reggenze, ormai pervenuto ad una consistenza numerica intollerabile ed umiliante per l’intero sistema scolastico.

Con la decisione del CdS non si chiude la partita, la si rinvia soltanto perché la scuola non abbia a trovarsi impedita a riprendere il proprio corso con l’avvio del nuovo anno scolastico. In tal modo si sospende la sentenza di annullamento pronunciata dal TAR Lazio e, contemporaneamente si sospende ogni pronunciamento in merito ai ricorsi che l’hanno prodotta. Significa che si è “preferito”tutelare la scuola per evitarle di precipitare nel delirio organizzativo proprio in chiusura di una procedura concorsuale, che passerà alla storia per la massiccia quantità di ricorsi di cui è stata fatta segno fin dal primo momento e che ha visto un proliferare di contestazioni in tutte le fasi di svolgimento. Contestazioni, peraltro, quasi mai campate per aria, così tanti sono stati i punti critici della procedura, le falle, le incoerenze e i molti casi di ottusa conduzione nei momenti di svolgimento delle prove.

Leggi tutto...

Il MIUR nell'informativa ai sindacati ha comunicato che i candidati idonei alla procedura concorsuale  sono in totale 3.420, dei quali 94 con riserva; di questi saranno dichiarati vincitori i primi 2.900.

Restano fuori dalla nomina, benchè  abbiano superato le prove del concorso 520 candidati!

Il MIUR ha richiesto l’autorizzazione all’immissione in ruolo di 2.117 per tutti i posti vacanti e disponibili, così suddivisi: 1.982 dalla graduatoria del concorso, 7 per il Friuli di lingua slovena, 39 per gli idonei della procedura concorsuale di cui al DDG del 13 luglio 2011 della regione Campania, 67 per dirigenti scolastici che hanno presentato richieste di trattenimento in servizio ai sensi dell’art. 1 comma 257 della L. 208/2015 accolte dagli USR, 1 dirigente scolastico che ha presentato richiesta di riammissione in servizio accolta dal Direttore dell’USR, 21 soggetti in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali che riguardano la regione Sicilia.

I 2.900 vincitori entreranno in ruolo in due tranches: 1.989 nell’anno scolastico 2019-2020, i rimanenti nell'anno scolastico successivo.

Gli idonei ammessi con riserva potranno scegliere la regione e il loro posto sarà congelato fino alla pronuncia di merito del TAR.

Tra il 29 o il  30 luglio sarà pubblicata dal MIUR  la graduatoria nazionale

Dal 31 luglio al 2 agostoi candidati dovranno fare la scelta della regione dove vogliono essere nominati

Dal 5 agosto il MIUR assegnerài candidati alle regioni. Di conseguenza l'Ufficio scolastico regionale procederà  alla stipula dei contratti di lavoro e all'assegnazione della sede.

Il Direttore generale dell’USR assegni la sede nel rispetto dell’ordine di graduatoria e delle preferenze espresse dall’interessato.

L’assegnazione dei vincitori alle regioni avverrà secondo l’ordine di graduatoria ed in base alle preferenze espresse senza tener conto della legge 104

L’applicazione degli articoli 21 e 33 della legge 104 avverrà nell’assegnazione della sede di servizio ad opera del Direttore generale dell’USR

Gli uffici scolastici regionali in questi giorni provvederanno a pubblicare le sedi disponibili

Commentando il risultato del vertice sulle autonomie tenutosi ieri (19 luglio), in una intervista al “Messaggero”, il sottosegretario all’Istruzione Salvatore Giuliano ha dichiarato che “la scuola non sarà regionalizzata”, sulla base della risposta negativa data dal M5S alla richiesta dei governatori della Lombardia e del Veneto di far diventare gli insegnanti regionali. “Nessuno – ribadisce Giuliano - sia che si tratti di docenti, sia che si tratti di dirigenti scolastici, sia che si tratti di personale Ata, transiterà nei ruoli regionali. Il personale rimarrà tutto alle dipendenze del ministero dell’Istruzione e degli uffici scolastici periferici. E tutti saranno accomunati dal medesimo contratto collettivo nazionale di lavoro. Non ci saranno nemmeno concorsi banditi dalle singole regioni. L’articolo 12 delle bozze di intesa che conteneva le richieste di regionalizzazione da parte delle regioni è stato stralciato”.

La posizione del Presidente Conte e del M5S è stata chiara. Fanno specie le dichiarazioni rabbiose dei due presidenti di regione Zaia per il Veneto e Fontana per la Lombardia. Dichiarazioni che non possono che suscitare sospetti sul tipo di gestione che la scuola si troverebbe a vivere nel caso in cui la regionalizzazione dovesse andare a buon fine.

Zaia, punto di riferimento della Lega, ha così commentato: "Ci sentiamo presi in giro. Non da Salvini perché ha seguito con noi tutta la partita. Ma vedere un Presidente del Consiglio che presiede riunioni che producono il nulla, se non conferenze stampa, è poco rispettoso rispetto a tutti i veneti che hanno votato. Noi veneti siamo gente pratica e la misura è colma. Ho dei dubbi sul fatto cheall'interno del Consiglio dei Ministri siano tutti d'accordo su quello che si sta decidendo, per cui non comprendo tutti questi festeggiamenti che qualcuno sta facendo. Siamo cinque milioni di veneti e 150 miliardi di PIl. Ne abbiamo le tasche piene di pagare per vedere gente sprecare. La finiscano di parlare di unità nazionale, secessione dei ricchi, paesi di serie A o B. Vogliamo solo che i virtuosi siano premiati".

Sulla stessa linea il governatore Fontana: Attilio Fontana: "Mi ritengo assolutamente insoddisfatto dell'esito del vertice di oggi sull'Autonomia. Abbiamo perso un anno in chiacchiere. Aspettiamo di vedere il testo definitivo, ma se le premesse sono queste, da parte mia non ci sarà alcuna disponibilità a sottoscrivere l'intesa".

 

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