Ultime notizie

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Progetti di mobilità linguistica all’estero

Sicurezza delle scuole: i dati della Corte dei Conti in sede di esame del Rendiconto generale dello Stato 2025

Riunioni degli organi collegiali online anche per le sedute deliberative

Sul portale di ANAC avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da maggio a giugno 2026

Cessione del quinto: l'INPS aggiorna le regole per i prestiti

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

Immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27

Trattenimento in servizio anche oltre i settanta anni per maturare la pensione di vecchiaia

Selezione di 120 docenti per la costituzione di équipe formative territoriali a.s. 2026/27

I CASI DELLA SCUOLA... a cura dell'Avv. Stefano Callà

Licenziamento per abuso del congedo straordinario per assistere il familiare disabile

Corruzione e trasparenza
Editoriale: di Anna Armone

Dedico questo editoriale ad uno dei tormentoni burocratici della scuola, la pubblicazione dei dati nell’area Amministrazione trasparente e al suo presupposto, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Siamo oramai abituati alla deriva burocratica dello spirito delle leggi. La trasparenza è uno di questi casi. Prima ancora di farla percepire ed esercitare come diritto civico, l’abbiamo strettamente collegata alla prevenzione e contrasto alla corruzione. Perché nel nostro Paese la corruzione ha radici profonde e inestirpabili? Perché funziona sempre la presunzione di colpevolezza al posto della presunzione di legalità?

Ripensare la leadership scolastica nell’era dei software di Intelligenza Artificiale di Patrizia Giorgi

Governare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale di Susanna Granello

L’educazione civica tra prospettive disciplinari e trasversalità di Riccardo Lancellotti

A lezione americana da Calvino - prove per unità didattiche nel segno della riscolarizzazione dei valori nel mondo della digitalizzazione di Maurizia Maiano

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

Argomenti

Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi
Una competenza esclusiva del Direttore SGA, sia pure nell'ambito delle direttive di massima.
Rocco Callà

La disciplina del lavoro agile per il personale ATA
La disciplina nel CCNL 2029/2021.
Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Manutenzione degli edifici scolastici e responsabilità del dirigente scolastico
La figura del dirigente scolastico si colloca al centro di un sistema di obblighi che intersecano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la disciplina sulla custodia dei beni.
Marta Brentan

Libertà vo’ cercando che è sì cara…

Editoriale di Ivana Summa

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. Non si tratta di perseguire un'autarchia irrealistica, quanto  di riconoscere ai singoli istituti scolastici la capacità  di identificare i bisogni specifici,  per poi trovare  il giusto equilibrio tra competenze professionali interne fruibili, cooperazione con soggetti esterni, acquisizione di specifiche risorse. Ma l’autonomia così intesa può davvero essere esercitata soltanto avvalendosi, concretamente, della libertà di insegnamento dei docenti, sancita dall’art. 33 della costituzione e poi meglio specificata nel dpr n. 417/1974 che dedica alla  libertà di insegnamento l’art. 1: “Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.

Tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi”.  Inoltre, il primo comma dell’articolo 2 è interessante perché definisce “La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità”.

EDITORIALE Ivana Summa 

Libertà vo’ cercando che è sì cara… 

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia

L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia

Dalla Geostoria alla Storia e Geografia  Maurizia Maiano

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi

Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi

Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel

Argomenti

La scuola tra eredità e innovazione
Michela Lella

Il pagamento dei compensi del mof a.s. 2025/2026 gli adempimenti delle segreterie scolastiche
Le istituzioni scolastiche devono erogare i compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo di istituto entro il 31/8/2026.
Maria Rosaria Tosiani

Il passaggio di consegne tra funzionari amministrativi
Il passaggio delle consegne in caso di cessazione dell'incarico  è atto dovuto.
Carmelo Febbe Angelo Orsingher

L’affidamento diretto ed il  principio di rotazione nelle polizze assicurative studenti e personale della scuola

Argomenti

In ricordo di Edgar Morin
“La complessità non è un insieme di regole complicate, ma l'accettazione che ogni frammento di sapere ha senso solo se connesso all'insieme" - Edgar Morin
Edgar Morin è morto, lasciandoci orfani e più soli.......
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Sapere per condividere: un ponte tra generazioni
Una collaborazione virtuosa tra la scuola secondaria e il territorio per attività di orientamento, educazione civica, formazione scuola-lavoro.
Antonietta Di Martino 

Un bilancio delle modifiche normative per il secondo ciclo  apportate con il DPR n.134 e DPR n.135 del 8 agosto 2025

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Spezzoni inferiori a 7 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Distacchi e permessi sindacali triennio 2025-2027

Riapertura della piattaforma PIMER per monitoraggio e rendicontazione formazione del personale scolastico

Direttiva accreditamento Enti di Formazione

La RSU deve poter disporre di spazi certi per la propria attività sindacale e  il DVR va consegnato agli RLS

Incarichi triennali ai Direttori SGA

Aggiornato il termine di completamento e rendicontazione dei progetti Agenda Sud e Agenda Nord

False dichiarazioni negli appalti

Garante privacy interviene sulle foto dei minori sui social: serve il consenso di entrambi i genitori

Il CSPI ha espresso il proprio parere sul riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori

I CASI DELLA SCUOLA... a cura della redazione di Giustoscuola

La Casa Editrice Euroedizioni Torino propone un corso di formazione on line  dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina e agli Assistenti amministrativi facenti funzioni  per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar. Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell’allegato elenco.

Per iscriversi  è sufficiente eseguire  il pagamento aggiungendo il prodotto al carrello oppure nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura  con l’indicazione del  CODICE CIG.

Nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura   con l’indicazione del  CODICE CIG.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione online dal taglio pratico ed operativo destinato ai Dirigenti scolastici anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che la funzione dirigenziale gli assegna.

ll corso si articola in 13 webinar per complessive 26 ore di formazione.

I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco.

I temi che abbiamo scelto da trattare sono prettamente tecnici sotto il profilo pratico  amministrativo e contabile dove le difficoltà soprattutto per i nuovi dirigenti possono essere più rilevanti.

Il corso costa 130,00 euro.

Il corso può essere acquistato anche dalla scuola, in tal caso, è sufficiente inviare l’ordine con l’indicazione del CODICE CIG per l’emissione della fattura.
CODICE DEL CORSO PER ACQUISTO SU MEPA – CSEUDS26

Modalità di pagamento

Riforma della scuola sulla linea di partenza

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.

I decreti delle Indicazioni Nazionali, in particolare, evidenziano risvolti problematici per quanto riguarda la stesura, sia nel metodo e sia nel merito, ma non staremo qui a rilevare criticamente ciò che costituisce dibattito già dalla data dell’approvazione. Sono state una sorpresa, perché, a priori, fanno piazza pulita di un impianto ben rodato da anni, senza se e senza ma, per nuovi fondanti riferimenti che entrano nel merito dell’essere e del consistere della scuola, riproponendo “programmi” e suggestioni condizionati da criteri ideologici che si credevano non confacenti con la visione di una scuola aperta al futuro. Ricordiamo che, in passato, nella stesura dei programmi prima e delle Indicazioni poi hanno partecipato pedagogisti e psicologi di chiara fama, che si è tenuto conto delle teorie di illustri personaggi, che i documenti hanno sempre evidenziato una trama che consentiva alle varie parti di confrontarsi ed integrarsi per dare il senso di un corpo unico e complesso, sebbene articolato in diverse sezioni.

Allo stato attuale, non si può fare a meno di chiedersi quali siano le coordinate che hanno definito la Nuove Indicazioni, quale sia stato il coordinamento delle varie parti, quale metodo e quale idea ha sostenuto la loro elaborazione.

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I compensi spettanti ai commissari interni ed esterni componenti delle commissioni degli esami di maturità 2025/2026
Liquidazione dei compensi -  situazioni e casi.
Maria Rosaria Tosiani

Adempimenti finali dell’anno di formazione e prova dei docenti
Il dirigente deve accertare preliminarmente che il docente abbia assolto gli obblighi minimi di servizio per la validità dell'anno di prova.
Lo Friddo Giuseppe

Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d'istituto
Non sempre la condanna penale è causa di decadenza automatica con la risoluzione del contratto.
Marta Brentan

La convenzione con le associazioni esterne per l’uso dei locali scolastici
Quadro normativo, requisiti di forma e ruolo dell’ente locale dopo la Legge 7 aprile 2026, n. 53.

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Riforma della scuola sulla linea di partenza
Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La “fatica dell’amministrare” e la nuova disciplina del danno erariale
La nuova responsabilità erariale dopo la Legge Foti: tra superamento dello “scudo”, tipizzazione della colpa grave e tutela del decisore pubblico.
Gianluca Dradi

La nuova valutazione del comportamento
Quali sono le conseguenze di un voto pari o inferiore a sei e,soprattutto, quali ne sono i presupposti.

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

Editoriale di Ivana Summa

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. A tutto ciò oggi è necessario aggiungere la turbolenza sociale di quest’ultimo decennio che, per amor di sintesi, descriviamo come un flusso frenetico e continuo di innovazione tecnologica e, in particolare, la rivoluzione digitale  e dei dati che induce trasformazioni non solo nei comportamenti di tutti noi, e perfino nel nostro modo di osservare e comprendere il mondo. Il cambiamento della professionalità docente oggi è diventato  una necessità per sopravvivere cercando di dare risposte  adeguate, ma ciò comporta una “tensione”   sovraccarica di emozioni come ansia, paura dei rischi, spaesamento di  fronte ad un cambiamento sociale irruente e  poliedrico,  di cui è complesso per tutti stabilire la direzione o, meglio, le direzioni. Tensione che, è bene sottolinearlo,  è una caratteristica di ogni singolo docente, che la vive  con sfumature diverse, negative e/o positive, ma sempre irrisolta nel  tentativo di un   bilanciamento tra le rassicuranti vecchie pratiche e le nuove generate dalla propria professionalità, agendo in un  continuo flusso di norme che piovono dall’alto.  Il nodo fondamentale per la scuola si addensa intorno all’intreccio del processo di insegnamento   con quello dell’apprendimento, del come insegnare e del che cosa insegnare: il come riguarda soprattutto le scelte  collegiali ed individuali, il cosa riguarda soprattutto i decisori centrali che  hanno il potere di definire le linee guida entro cui le scuole dovrebbero muoversi, tra autonomia scolastica e libertà di insegnamento. Ma gli insegnanti, che lavorano  nelle migliaia di scuole sparse  su un territorio nazionale quanto mai vario, non operano in un vuoto sociale;  debbono fare i conti con le realtà con cui si confrontano quotidianamente: la tipologia di scuola/istituto, la composizione del personale docente, le modalità di conduzione delle scuole da parte del dirigente scolastico, gli alunni, le famiglie, la  composizione del territorio sia a livello di istituzioni (regione, comuni) che di presenza di risorse materiali ed immateriali.

EDITORIALE Ivana Summa 

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

AISO: un Outdoor immersivo e solidale Andrea Porcarelli

Per una professionalità docente Renato Candia

Come sono gli insegnanti oggi Gian Carlo Sacchi

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

“Ma il dirigente che animale è?”

Editoriale di Anna Armone
Direttore Responsabile

Prendo spunto dalle prove scritte del concorso a dirigente scolastico della Provincia di Trento per fare una riflessione: la figura dirigenziale nella scuola è una figura collocata nell’ambito della dirigenza amministrativa di cui al d.lgs. 165, art. 17, è un leader educativo o è un ibrido che naviga a vista?

Le prove scritte del concorso trentino propendono sicuramente sul secondo modello, considerato che tutte e tre le prove vertono su materie organizzative e pratiche didattiche. In effetti, prima di continuare, preciso che le prove preselettive hanno testato le conoscenze giuridiche e finanziarie del dirigente, cosa che fa pensare ad una selezione progressiva. Una volta accertate le competenze “hard” si è passati alle competenze “soft”. In questo caso la selezione risponderebbe alla duplice “faccia” del dirigente scolastico descritta nel profilo di cui all’art. 25 del d.lgs. 165/2001. Ma noi proseguiamo il nostro ragionamento.

Se pensiamo al dirigente pubblico lo vediamo dirigere la propria organizzazione con strumenti formali che consentono di tenere sotto controllo la struttura. Ciò è garantito da un’organizzazione ancora oggi piramidale (in particolare dopo il d.lgs. 150/2009) che vede una funzione dirigenziale sovraesposta rispetto alla base operativa. L’equiparazione della funzione dirigenziale in ambito pubblico alla dirigenza privatistica poggia essenzialmente sui poteri attivabili così come prevede il codice civile nel Libro V del lavoro. È ovvio che l’efficienza di qualsiasi ufficio pubblico non poggia esclusivamente su strumenti formali, anzi, al contrario, ha bisogno di una leadership autorevole che motivi e valorizzi il personale. Questo assetto è correlato alla produzione di un servizio che non è “funzione sociale” (se non nel caso della sanità) e produce atti, verifiche, controlli, servizi. L’istituzione scolastica si colloca nel panorama pubblico in una posizione unica, assimilabile, ma non completamente al sistema sanitario. L’esercizio della funzione sociale diventa sempre più complesso a seguito della valutazione economica del servizio che porta le decisioni politiche a compiere valutazioni di policy condizionate ai limiti della finanza e, nel caso della disponibilità straordinaria, come nel caso del PNRR, a peccare di capacità programmatoria.

“Ma il dirigente che animale è?”
Editoriale: di Anna Armone

Prendo spunto dalle prove scritte del concorso a dirigente scolastico della Provincia di Trento per fare una riflessione: la figura dirigenziale nella scuola è una figura collocata nell’ambito della dirigenza amministrativa di cui al d.lgs. 165, art. 17, è un leader educativo o è un ibrido che naviga a vista?
Le prove scritte del concorso trentino propendono sicuramente sul secondo modello, considerato che tutte e tre le prove vertono su materie organizzative e pratiche didattiche. In effetti, prima di continuare, preciso che le prove preselettive hanno testato le conoscenze giuridiche e finanziarie del dirigente, cosa che fa pensare ad una selezione progressiva. Una volta accertate le competenze “hard” si è passati alle competenze “soft”. In questo caso la selezione risponderebbe alla duplice “faccia” del dirigente scolastico descritta nel profilo di cui all’art. 25 del d.lgs. 165/2001. Ma noi proseguiamo il nostro ragionamento.

Sanzioni disciplinari e valutazione del comportamento degli alunni - Seconda Parte di  Riccardo Lancellotti

Il danno da mobbing tra tipicità e atipicità dell’illecito: profili definitori e tutela risarcitoria di Francesco Baccolini

Digitalizzazione e Cyberbullismo di Maurizia Maiano

Guida pratica e coordinata agli Esami di Maturità nel Secondo Ciclo a.s. 2025/2026
a cura di
Antonio Di Lello

1. I candidati
1.1. Generalità
1.2. I Candidati interni
1.2.1. L’ammissione
1.2.2. PCTO (Alternanza Scuola-Lavoro) e Invalsi nell’Esami di Maturità
1.2.3. La validità dell’anno scolastico
1.2.4. Le Sedi di esame
1.2.5. La presentazione delle domande
1.3. I Candidati esterni
1.3.1. L’ammissione
1.3.2. Le Sedi di esame e l’assegnazione ad esse
1.3.3. La presentazione delle domande
1.3.4. Deroghe alla territorialità
1.3.5. L’esame preliminare

Dal 14 al 18 maggio 2026, presso il Lingotto Fiere, si terrà la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, il principale appuntamento italiano dedicato all’editoria, capace ogni anno di riunire centinaia di editori, autori e professionisti del settore, con un’affluenza che supera le duecentomila presenze.

In questo contesto di rilievo nazionale e internazionale, Euroedizioni Torino sarà presente tra gli espositori dell’edizione 2026, portando al Salone la propria consolidata esperienza editoriale e il proprio impegno nella produzione di contenuti specialistici destinati al mondo della scuola.

Sarà possibile incontrarci presso il Padiglione 2 – Stand H06, al seguente link:
https://www.salonelibro.it/elenco-espositori/euroedizioni/SL4113426038

La partecipazione al Salone rappresenta per Euroedizioni un momento centrale di incontro e confronto diretto con docenti, dirigenti scolastici, personale amministrativo e, più in generale, con tutti gli operatori del settore educativo. Si tratta di un’occasione particolarmente significativa per intercettare le trasformazioni in atto nel panorama culturale e formativo, nonché per presentare le proprie pubblicazioni, le riviste specialistiche e i progetti editoriali in corso di sviluppo.

Si fa riferimento all'Avviso 95165, che segue al  D.M. n.38 del 6 marzo 2026, esplicita la destinazione di risorse per la formazione del personale docente ed educativo della scuola, nell’ambito del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, in attuazione del regolamento (UE) 2021/1060.

Vi proponiamo una serie di laboratori di formazione per personale docente secondo le indicazioni fornite nell'avviso ministeriale sui seguenti moduli formativi:

 

·        MODULO - Competenze culturali, disciplinari, educative, pedagogiche, psicopedagogiche, didattiche, digitali, metodologiche e relazionali, riflessive ed autovalutative

·        MODULO- Competenze nella micro e macro-progettazione didattica ed educativa

·        MODULO - Competenze nella gestione dei gruppi classe, nella costruzione di ambienti favorevoli all’apprendimento e di relazioni positive con gli studenti

·        MODULO - Competenze nella didattica orientativa

·        MODULO -Competenze nello svolgimento dei compiti connessi con la funzione docente e con l’organizzazione scolastica

 

I corsi saranno articolati in diverse aree tematiche ognuna con la propria specificità, mantenendo un filo logico lungo tutto il percorso.

I corsi avranno la durata di 30 ore e saranno erogati online o in presenza a seconda della specifica richiesta degli istituti scolastici.

L'INFORMAZIONE IN BREVE

CCNL 2025-2027 Istruzione e Ricerca - parte Economica

In presenza di un distacco sindacale con prestazione lavorativa ridotta, occorre riproporzionare i permessi ex art. 33 della legge 104/1992?

Il dipendente/dirigente sindacale in distacco part-time, che ha subito durante lo svolgimento del proprio servizio un infortunio sul lavoro, può recuperare le giornate non fruite di distacco sindacale durante il periodo di infortunio?

Come deve intendersi l’espressione “i periodi di distacco sono equiparati a tutti gli effetti al servizio pieno prestato nell’amministrazione anche ai fini del trattamento pensionistico” contenuta nell’art. 19, comma 3 del CCNQ 4 dicembre 2017?

Vi sono limiti - eventualmente connessi alla dimensione dell’Ente o alla consistenza associativa di una organizzazione sindacale - al numero di dipendenti che possono essere nominati dirigenti sindacali?

Incentivo al posticipo del pensionamento: le novità per il 2026 comunicate dall'INPS

Graduatorie GAE 2026-28: Apertura delle funzioni per la scelta delle sedi ai fini dell’inclusione nelle graduatorie di istituto

Graduatorie 24 mesi personale ATA

L'INPS ha comunicato l’apertura del servizio per la presentazione delle domande del Bonus nuovi nati 2026

Argomenti

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”
L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente: In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo".
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La delega di funzioni in materia di salute e sicurezza
Quello che occorre sapere in otto domande e risposte.
Antonietta Di Martino

Operazioni connesse con lo svolgimento degli esami di maturità
Schema riassuntivo delle attività per agevolare il lavoro delle commissione.

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Congedo parentale: limite esteso ai 14 anni del figlio

Nuovo ISEE 2026 - L'INPS aggiorna il nuovo modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e la relativa attestazione ISEE

Mobilità scuola triennio 2025-2028: dopo la firma del CCNI emanate le ordinanze

Proroga per la predisposizione del Conto Consuntivo 2025

Aggiornati i nuovi requisiti pensionistici per il 2027 e il 2028 - Le nuove disposizioni relative all’adeguamento agli incrementi della speranza di vita

Mobilità scuole italiane all’estero

Accordo quadro Viaggi di istruzione e Stage linguistici

Il Garante ribadisce il diritto all’assistenza degli alunni con disabilità

Riforma degli Istituti tecnici

Si fa riferimento all'Avviso MIM prot. 0073226 del 27.03.2026 – PNRR M4C1 Investimento 2.1 – Snodi formativi per la transizione digitale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola per informare che la Casa Editrice Euroedizioni - divisione formazione - organizza dei corsi di formazione finalizzati alla progettazione  di Snodi formativi per la transizione digitale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola – PNRR M4C1 Investimento 2.1.

In allegato il progetto formativo, redatto da Euroedizioni, calibrato per ridurre al minimo il carico sul personale scolastico, nel pieno rispetto dei requisiti dell'Avviso:

  • Modulo A (percorsi teorici) interamente online: video-lezioni asincrone fruibili in autonomia da pc o smartphone, con un unico webinar live di 2 ore per edizione – senza impatto sull'orario di servizio
  • Modulo B (laboratori sul campo) concentrato in giornate intensive singole da 6 ore, collocabili in sabati o giornate di programmazione già previste in calendario – zero supplenze, zero chiusure di classi
  • Copertura normativa completa: AI Act, D.M. 166/2025, GDPR, DigComp 3.0 e DigCompEdu
  • Gestione integrale della rendicontazione PNRR: piattaforme, attestati, dichiarazioni UCS, reportistica

La candidatura viene presentata dalla scuola sulla piattaforma Futura PNRR – Gestione Progetti (pnrr.istruzione.it). Euroedizioni supporta il Dirigente Scolastico e il DSGA in ogni fase della compilazione del formulario, inclusa la generazione del CUP.

Il coordinamento scientifico e didattico di tutte le attività formative previste dal progetto sarà svolto da personale qualificato, scelto da Euroedizioni, con specifica competenza nell’applicazione dell’IA in ambito educativo e nella progettazione di percorsi formativi per il personale scolastico, che assicura la piena coerenza dei percorsi con i requisiti dell’Avviso MIM prot. 0073226/2026, con le Linee guida sull’IA nelle scuole (D.M. 166/2025) e con il quadro normativo europeo (AI Act, Reg. UE 2024/1689).

Considerata l'imminenza della scadenza, Le chiediamo di manifestare il proprio interesse entro il 14 aprile 2026, così da consentire il completamento del formulario nei termini previsti.

Euroedizioni

[email protected]

“Una riforma annunciata: la nuova responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici”

Editoriale di Anna Armone
Direttore Responsabile

Un inizio d’anno colpevole di tragedie e disastri ambientali che hanno coinvolto tutti noi cittadini facendo luce su aspetti della realtà che non escludono nessuno.

Nel mondo legislativo la legge n. 1 del 2026 riguarda le modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni, nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale. Il dibattito su questa riforma è in corso sin dal 2020 quando il Decreto Semplificazione introdusse la limitazione della responsabilità amministrativa al dolo e alla colpa grave solo omissiva. Già quella disposizione fu oggetto di ricorso alla Corte costituzionale che, con la sentenza 132/2025, ha messo le basi legittimanti della nuova legge n. 1/2026. La Corte, chiamata a giudicare della legittimità costituzionale della menzionata scelta legislativa, in una decisione che costituisce la testata d’angolo della sua giurisprudenza nella materia, ha chiarito che già i relativi lavori preparatori evidenziavano «l’intento di predisporre, nei confronti degli amministratori e dei dipendenti pubblici un assetto normativo in cui il timore della responsabilità non esponga all’eventualità di rallentamenti ed inerzie nello svolgimento dell’attività amministrativa» (sentenza n. 371 del 1998).

Pertanto, «nella combinazione di elementi restitutori e di deterrenza che connotano l’istituto qui in esame, la disposizione risponde [...] alla finalità di determinare quanto del rischio dell’attività debba restare a carico dell’apparato e quanto a carico del dipendente, nella ricerca di un punto di equilibrio tale da rendere, per dipendenti ed amministratori pubblici, la prospettiva della responsabilità ragione di stimolo, e non di disincentivo» (così, la citata sentenza n. 371 del 1998).

“Una riforma annunciata: la nuova responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici”
Editoriale: di Anna Armone

Un inizio d’anno colpevole di tragedie e disastri ambientali che hanno coinvolto tutti noi cittadini facendo luce su aspetti della realtà che non escludono nessuno. 
Nel mondo legislativo la legge n. 1 del 2026 riguarda le modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni, nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale. Il dibattito su questa riforma è in corso sin dal 2020 quando il Decreto Semplificazione introdusse la limitazione della responsabilità amministrativa al dolo e alla colpa grave solo omissiva.

Sanzioni disciplinari e valutazione del comportamento degli alunni di Riccardo Lancellotti

Le indicazioni nazionali per il primo ciclo di Gian Carlo Sacchi

Bullismo all’incontrario di Maurizia Maiano

Argomenti

La verifica del possesso dei requisiti nei contratti ad evidenza pubblica
Non sempre un operatore economico può partecipare ad un bando né tantomeno aggiudicarsi il contratto proprio a causa della mancanza di determinati requisiti.
Maria Rosaria Tosiani

Assenza per infortuni del dipendente causato da terzi rivalsa dell'amministrazione
La Corte di Cassazione ha affermato che il responsabile di lesioni personali in danno a un lavoratore dipendente è tenuto al risarcimento in favore del datore di lavoro per la mancata utilizzazione delle prestazioni lavorative.
Rocco Callà

Il contributo volontario delle famiglie.Tra autonomia scolastica, partecipazione e corresponsabilità educativa
Laura Bertocchi - Mario Maviglia

Prevalenza del principio del favor anche per le assenze post ricovero
L'importanza delle deroghe introdotte per via contrattuale.
Angelo Muratore

Disciplina fiscale e previdenziale dei contratti con esperti esterni e gestione separata inps (aliquote contributive anno 2026)

Il dado è tratto, la riforma della scuola è bella e pronta

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

A discreti e decisi passi, si va completando sempre più il quadro riformatore della scuola secondo Valditara, un profondo rinnovamento che ha toccato i punti strategici del sistema d’istruzione, dalla disciplina alla valutazione della condotta - che ritorna ad essere fondamentale ai fini di promozione o bocciatura -, dalla valorizzazione del merito al lancio della filiera 4+2 per collegare meglio istruzione e lavoro, dal divieto di smartphone in classe ai programmi scolastici (3-14 anni), che segnano il ritorno alle materie tradizionali, con latino facoltativo alle medie, il potenziamento della grammatica e l’accentramento sulla storia italiana ed europea, ed altro ancora, a disegnare un puzzle che sradica la scuola dal percorso che stava seguendo, in stretto raccordo con gli orientamenti europei, per essere dirottata verso il mito del merito, della disciplina e della sanzione, per di più volgendo lo sguardo all’indietro, come in preda ad un nostalgico “ritorno al futuro”.

Una riforma che è stata pennellata un po’ alla volta secondo una precisa visione ideologica più che non secondo rilievi di inadeguatezze o intercettazione di più proficui orientamenti: uno sradicamento che intende privilegiare visioni che, al momento, sembrano essere orfane del contributo della psicologia, della pedagogia, della didattica funzionale.  Un cambiamento radicale del quale non si riesce ad apprezzare un ordito che risponda alle esigenze di una attualità proiettata sul futuro, aspetto che non riusciamo ad apprezzare e neanche ad intravvedere nel nuovo quadro riformatorio. Eppure bisognerà pur sempre condividerla e, concorrere perché la scuola trovi un po’ di ristoro e, comunque, sappia riemergere magari intervenendo con un po’ di saggia creatività, pur sempre all’ombra dei grandi della psicologia e della pedagogia.

Gli articoli di questo numero:

L'INFORMAZIONE IN BREVE

La guida Inps per l’utilizzo della nuova Passweb SIN2 - La sistemazione delle posizioni contributive deve avvenire entro il prossimo 12 gennaio.

Immissioni in ruolo docenti 2022 - indicazioni D.M. 184 del 19/07/2022 - Controllo del punteggio

Tassazione separata per gli emolumenti erogati nell'anno successivo

Le modalità di restituzione delle somme indebitamente percepite, assoggettate a tassazione in anni precedenti

Bonus 150 euro, coinvolto anche il personale docente e ATA

Pubblicato il regolamento per il Concorso Direttore sga - A breve il bando definirà le date per le domande, i posti, il calendario delle prove

Linee guida sul Mobility Manager scolastico

NoiPA apre la nuova versione del servizio “Gestione modalità di riscossione”

Nota dell'ANAC indirizzata ai Responsabili della prevenzione della corruzione e della Trasparenza ANAC

Definita l’ipotesi del CCNI sulla ripartizione delle risorse per i componenti dei Gruppi per l’inclusione territoriale (GIT)

Parere positivo del CSPI sul D.I. nr. 182/2020, relativo all’adozione del modello nazionale di PEI

L'ANAC chiarisce chi deve inviare le griglie di valutazione entro il 10 novembre

Restituzione somme erogate a titolo di trattamento pensionistico

ARGOMENTI DEL MESE

Il rinnovo degli organi Collegiali nella scuola

Il termine ultimo per il rinnovo degli organi collegiali: domenica 27 novembre e lunedì 28 novembre 2022. Tutta la modulistica aggiornata

C. Febbe e A. Orsingher

Pubblicato il Decreto con i criteri per l’attribuzione delle risorse per la valorizzazione del personale docente

Salvatore Pecorella

Il Bonus di 150 euro ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato

Emanate le istruzioni operative INPS

Salvatore Argenta

Emanati due specifici avvisi dall’Unità di Missione del PNRR

Bruno Giacinto

Le risorse assegnate dal Ministero per la redazione del programma annuale 2023

Antonio Calabrese

Le modifiche ai permessi per l’assistenza ai soggetti disabili

Maria Rosaria Tosiani

Pignoramento della pensione. Le istruzioni dell’INPS

Silvia Renzulli

I CASI DI SCUOLA...a cura di Stefano Callà

Il dipendente che usa il pc per fini personali durante l’orario di lavoro. Si chiede se tale comportamento possa assumere rilievo sotto il profilo disciplinare e se e in che modo è possibile effettuare il controllo della cronologia google

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Nell'impiego pubblico, la contrattazione integrativa non può riconoscere ai dipendenti un trattamento economico non previsto dalla contrattazione collettiva nazionale

Sanzione disciplinare: giudizio di proporzionalità

Illegittimo il licenziamento disciplinare intimato al dipendente pubblico in ragione della falsa dichiarazione, resa in occasione dell'instaurazione del rapporto di lavoro, che riguardi una condanna penale

Nel licenziamento per giusta causa non è vincolante la tipizzazione della sanzione contenuta nella contrattazione collettiva

Solo con il superamento del periodo di prova si perfeziona il rapporto d'impiego pubblico

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Messaggio INPS n. 3066 del 4 agosto 2022 - Decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105. Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio. Prime indicazioni in materia di maternità, paternità e congedo parentale

Nota MIUR prot. n. 226 del 16 agosto 2022 - Disposizioni concernenti il percorso di formazione e di prova del personale docente ed educativo, nonché la disciplina delle modalità di svolgimento del test finale e definizione dei criteri per la valutazione del personale in periodo di prova

Nota MIUR prot. n. 30998 del 25 agosto 2022 - Disposizioni concernenti il percorso di formazione e di prova del personale docente ed educativo. Emanazione del D.M. 226 del 16 Agosto 2022

Ipotesi di contrattazione collettiva integrativa nazionale del comparto istruzione e ricerca - sezione istituzioni scolastiche ed educative - 3 ottobre 2022

Nota MIUR prot. n. 46445 del 4 ottobre 2022 - A.S. 2022/2023 - Assegnazione integrativa al Programma Annuale 2022 - periodo settembre dicembre 2022 - e comunicazione preventiva del Programma Annuale 2023 - periodo gennaio-agosto 2023

Nota MIUR prot. n. 84750 del 10 ottobre 2022 - Formazione del personale al digitale

Nota MIUR prot. n. 84780 del 10 ottobre 2022 - Progetti nazionali per lo sviluppo di modelli innovativi di didattica digitale

Parere CSPI del 13 ottobre 2022 - Schema di decreto interministeriale recante le disposizioni correttive al decreto interministeriale 182 - Adozione modello nazionale di PE

Circolare INPS n. 116 del 17 ottobre 2022 - Articolo 18 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144. Indennità una tantum pari a 150 euro. Istruzioni applicative e contabili. Variazioni al piano dei conti

Circolare INPS n. 122 del 27 ottobre 2022 - Decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105. Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio. Modifiche alle disposizioni in materia di congedo di paternità obbligatorio, congedo parentale e indennità di maternità delle lavoratrici autonome


 

 

DIRIGERE LA SCUOLA N.11/2022

Cambiare la scuola si può e si deve

Editoriale di Vittorio Venuti

(Dirigere La Scuola n.11/2022)

 

Riandiamo, per qualche attimo, al filmato delle torri gemelle di New York, che crollarono in seguito all’attentato terroristico dell’11 settembre del 2001 e recuperiamo la scena del loro “collasso” che tutti noi abbiamo visto e rivisto tante volte. Immaginiamolo al rallentatore, quindi distraiamo il pensiero e al posto delle torri proviamo a vedere la scuola, con tempi più lenti nello sprofondare.

Senza voler essere catastrofici, continuando la distrazione progettuale, a volte perniciosa, della politica scolastica, ormai da qualche decennio, il rischio che la scuola possa, seppure lentamente, collassare non è poi così remoto. È ormai diffusa l’opinione, che è anche un grido d’allarme tra chi la vive e la fa funzionare, che la scuola debba essere messa nella condizione di riscontrare operativamente le mutate esigenze degli studenti, loro sì profondamente cambiati nello stile di vita, più spettatori che attori del mondo nel quale vivono, dipendenti dalla tecnologia al punto da conformare finanche i processi cognitivi ad una riflessività“altra”.E la scuola?

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DIRIGERE LA SCUOLA N. 11/2022

Cambiare la scuola si può e si deve

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

 

Il programma annuale 2023

a cura di Maria Rosaria Tosiani

 

L’iter formale di redazione e approvazione del programma annuale

a cura di Raffaella Scibinico

 

La contrattazione del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa

a cura di Rocco Callà

 

Quando finisce un amore

a cura di Valentino Donà

 

Il preside narratore. Ulteriori competenze comunicative del dirigente scolastico 

a cura di Michela Lella

 

La responsabilità genitoriale nei casi di separazione e divorzio 

Vittorio Trifoglio

 

I nuovi percorsi a indirizzo musicale della scuola secondaria di 1° grado

a cura di Filippo Sturaro

 

La gestione della GPU nei progetti FSE

a cura di Vittorio Trifoglio

 

Il dirigente scolastico e la sua ombra

a cura di Mario Maviglia - Laura Bertocchi

 

Per una formazione efficace e una valutazione formativa del  personale docente

a cura di Stefano Pagni Fedi

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

La Francia e la sua scuola come sistema di promozione e di sviluppo sociale

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA a cura di Gianluca Dradi

Accesso ai nominativi dei beneficiari del FIS e condotta antisindacale

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

Competenze e atteggiamenti per riuscire a scuola e nella vita

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Vincenzo Casella

Impiego delle lampade UV-C per la disinfezione dei locali

 

AMMINISTRARE LA SCUOLA N. 11/2022

Argomenti

Il programma annuale E.F. 2023

Le annuali indicazioni del Ministero con la specificazione dei finanziamenti.

a cura di Maria Rosaria Tosiani

 

La redazione del programma annuale 2023

Le fasi in cui si articola il procedimento di costruzione del programma annuale: gli aspetti pratici e operativi.

a cura di Raffaella Scibinico

 

La contrattazione dei compensi accessori per l’anno scolastico 2022/2023

Gli adempimenti e le regole a cui attenersi nella contrattazione delle risorse destinate al personale dipendente.

a cura di Maria Rosaria Tosiani

 

Le nuove funzioni sul portale SIDI che consentono di gestire gli adempimenti della contrattazione integrativa d’istituto a.s. 2022/2023

La gestione delle funzioni specificate passo passo.

a cura di Raffaella Scibinico

 

31 La disciplina del periodo di prova del personale ATA e la facoltà di recesso  accordata all’amministrazione

a cura di Rocco Callà

 

36Il cambiamento nella società conoscitiva: tra ambivalenza costitutiva, promesse non mantenute e rimedi necessari 

a cura di Giacomo Mondelli

 

41I permessi per diritto allo studio

a cura di Angelo Muratore

 

 

Rubriche

47 PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Come si calcolano le assenze per malattia del personale a tempo indeterminato

 

50 LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Antonio Di Lello

Licenziamento del collaboratore scolastico che si rifiuta di svolgere le mansioni

 

 

54 PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Importanza delle soft skills nel luogo di lavoro

 

57 GIOCANDO S’IMPARA

 

59 QUESITI DEI LETTORI

 

64 OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Offerta completa e vantaggiosa  a soli 250,00 euro

La nostra Casa Editrice per affrontare le prove del concorso su posti di sostegno, propone a condizioni molto vantaggiose l'acquisto di un corso di preparazione in modalità webinar costituito:

A) Da 34 videolezioni di cui

-   12 lezioni registrate sulle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;

- 22 lezioni registrate di pedagogia, psicologia, antropologia e la modalità di costruzione di una unità didattica (UDA) per lo svolgimento della prova orale.

- 10  lezioni registrate di legislazione scolastica

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La Casa Editrice Euroedizioni, a seguito della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del 3 ottobre 2022 del regolamento che disciplina  il nuovo concorso ordinario per Direttore SGA, considerata la imminente uscita del bando di concorso, organizza un corso di preparazione al CONCORSO per Direttori SGA, in presenza, che si svolgerà  a Torino, finalizzato al superamento della prova scritta e orale. In allegato il programma e le modalità di organizzazione del corso

Il corso avrà inizio venerdì 11 Novembre 2022, ore 15, 30 presso la sede di EUROEDIZIONI  Via Osasco n.62, Torino.

PER RAGIONI ORGANIZZATIVE PRENOTARE LA PARTECIPAZIONE SCRIVENDO UNA MAIL  CON I PROPRI DATI A  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       PON e PNRR: raffica di proroghe per gli avvisi finanziati dal REACT-EU

·       Percorsi ad indirizzo musicale nella secondaria di 1° grado a partire dall'anno scolastico  2023/24

·       Pensioni, rilevazione cessazioni d’ufficio per il personale 65enne: funzione aperta dal 26 settembre al 28 ottobre

·       La nuova procedura per il reclutamento dei docenti di sostegno

·       Stanziati 11,7 milioni di euro per CPIA per interventi connessi con l’investimento Scuola 4.0 - PNRR

·       Istruzione per gli adulti, presentate le Linee guida OCSE per il riconoscimento dei crediti

·       PNRR, arrivate 1.737 proposte per la realizzazione delle 212 scuole nuove previste dal Piano

·       Dal Governo, via libera alla riforma degli istituti tecnici e professionali

·       Istituzione di graduatorie biennali, finalizzate all’immissione in ruolo su posto di sostegno di docenti specializzati - Parere positivo del Consiglio Superiore Pubblica Istruzione (CSPI)

·       Siglata l’ipotesi di CCNI relativa al FMOF 2022/2023

·       La guida diramata dall’Inps per l’utilizzo della nuova Passweb SIN2 - Sistemazione posizioni contributive entro il 12 gennaio 2023

ARGOMENTI DEL MESE

Pensioni 2023: domanda entro il 21/10/2022

Maria Rosaria Tosiani

L’anticipo Pensionistico (Ape volontario e Ape sociale)

Calcolo pensione docenti e ATA 2023

Pensionamenti 2023: Pensione e part-time - Trattenimenti in servizio e risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro - Adempimenti liquidazione TFR

Luciana Petrucci Ciaschini

Pensione con contestuale richiesta del par-time

Luciana Petrucci Ciaschini

Gli adempimenti personale neo immesso in ruolo

Luciana Petrucci Ciaschini

Il docente esperto diventa “Docente stabilmente incentivato”

Antonio Sapiente

Riforma degli istituti tecnici e professionali: pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto Legge 23 settembre 2022, n. 144

Sandro Valente

I CASI DI SCUOLA... a cura di Stefano Callà

Il datore ha l’obbligo di garantire la parità di trattamento nell’esercizio del potere disciplinare 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Perdita del diritto alle ferie e invito al dipendente a godere delle ferie 

Il lavoratore che lamenti di avere subito un danno alla salute a causa della nocività dell'ambiente di lavoro deve provare il danno

Nel licenziamento per giusta causa non è vincolante la tipizzazione della sanzione contenuta nella contrattazione collettiva

Costituisce giusta causa di licenziamento il furto di beni aziendali anche se di modico valore

Legittimità delle indagini preliminari nell'istruttoria del procedimento disciplinare

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 176 del 1 luglio 2022 - Decreto recante la disciplina dei percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado

Nota MIUR prot. n. 22536 del 5 settembre 2022 - Decreto interministeriale 1° luglio 2022, n. 176 - Disciplina dei percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado

Nota MIUR prot. n. 238 dell’ 8 settembre 2022 - Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2023

Nota MIUR prot. n. 31924 dell’ 8 settembre 2022 - D.M. n. 238 dell’8 settembre 2022. Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2023. Trattamento di quiescenza e di previdenza. Indicazioni operative

INPS - NUOVA PASSWEB SIN2 - Guida operativa integrata per le scuole (Aggiornata al 28/09/2022)

 


 

 

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

EDITORIALEIvana Summa -La forza della scuola

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Valutazione e autovalutazione nella scuola: uno sguardo critico sul panorama attuale

Federica Pilotti

Fare l’insegnante: analogici in un mondo sempre più digitale. Connessioni con il piano Scuola 4.0

Gabriele Benassi

La formazione degli insegnanti verso l’Europa

Gian Carlo Sacchi

“CLIL per tutti”: il nuovo decreto del Ministero dell’Istruzione

Letizia Cinganotto

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

Progetti di contrasto alla dispersione scolastica. Decreto 170 del 24 giugno 2022

Vanna Monducci

La missione educativa della scuola per gli adolescenti, ieri, oggi e domani

Andrea Porcarelli

Corretto stile di vita in età evolutiva e sviluppo di malattie croniche non trasmissibili in età adulta

Pirkia Schilkraut

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

Una rivoluzione culturale che diviene realtà

Loredana De Simone

Cominciamo bene

Loto Montina

Il metodo scientifico nasce con un pulcino

Bruno L. Castrovinci

Il curricolo per competenze nell’istruzione per gli ADULTI

Il test per il permesso di soggiorno

Nicoletta Morbioli

 

Rubriche

Il CURRICOLO della CREATIVITà

L’arte di raccontare per immagini

Alessia De Pasquale

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

I collaboratori “gestionali” del dirigente scolastico. Ma cosa devono saper fare?

Anna Armone

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

Un piccolo grande libro sulla scuola di oggi e di domani

Flavia Marostica


 

 

Cambio della guardia al Ministero dell’Istruzione. Cosa auspicarsi?

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

 

Giacomo Mondelli

Per costruire e realizzare una scuola migliore: ragionare sulla scuola dell’autonomia Seconda

Tullio Faia- Dal piano triennale dell’offerta formativa al bilancio sociale 

Elena Cappai- Il ciclo della valutazione di sistema: spunti di riflessione per il miglioramento

Ivana Summa- Il volto pedagogico del dirigente scolastico

Francesco G. Nuzzaci- Il falso bersaglio del docente esperto

Maria Rosaria Tosiani- La gestione delle ore eccedenti prestate dal personale docente oltre l’orario d’obbligo

Antonietta Di Martino- Le modifiche al testo unico salute e sicurezza apportate dalla Legge n. 215/2021

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

Educare al lavoro e il farlo in Europa. Si deve? Si può? Si fa?

 

I CASI DELLA SCUOLA a cura di Stefano Callà

Il rispetto del principio di “adeguatezza” nel procedimento di irrogazione delle sanzioni disciplinari

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

La consapevolezza, processo e strumento per migliorare l’apprendimento

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Valentino Donà

Danneggiamento dell’auto in sosta

 

Argomenti

Laura Turco- Tra Dirigente e Direttore SGA collaborazione “obbligata” in vista della prossima scadenza del programma annuale 2023

Pasquale Annese- La sostituzione del Direttore SGA

Tempi, procedure e modalità.

Maria Rosaria Tosiani- La disciplina sul conferimento delle supplenze al personale docente, educativo e ATA per l’anno scolastico 2022/2023

Le disposizioni sulle procedure e tutti gli adempimenti a cui bisogna attenersi.

Il conferimento delle supplenze al personale docente

Il conferimento delle supplenze al personale amministrativo tecnico e ausiliario

Le norme comuni al personale docente e personale ATA in materia di conferimento delle supplenze

Maria Rosaria Tosiani- Controllo del punteggio degli aspiranti inclusi in graduatoria

I provvedimenti che deve adottare il dirigente.

Raffaella Scibi- Modello 770/2022: data di scadenza per la presentazione da parte dei sostituti d’imposta 31 ottobre 2022

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato il modello 770/2022 e le corrispondenti istruzioni, in particolare con riferimento ai quadri SX, SF, ST e SV.

Luciana Petrucci Ciaschini- I congedi parentali e permessi legge 104/1992

Le novità del decreto Legislativo del 30 giugno 2022 n. 105.

Giacomo Zerega- L’affidamento del servizio di organizzazione dei viaggi di istruzione delle Istituzioni scolastiche  -

 

Rubriche

COSA SIGNIFICA... a cura di Angelo Muratore

Condotta antisindacale

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà

Il principio di immodificabilità nella contestazione degli addebiti

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

La prefigurazione come strategia per cambiare

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

 

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Cambio della guardia al Ministero dell’Istruzione. Cosa auspicarsi?

Editoriale di Vittorio Venuti

(Dirigere La Scuola n.10/2022)

 

I tempi editoriali ci costringono a scrivere queste note mentre la campagna elettorale è ancora in pieno svolgimento, quindi ignoriamo chi sarà stato/a designato/a alla guida del Ministero dell’Istruzione. Adesso, che i giochi sono conclusi, siamo alla definizione concreta delle molte promesse fatte. La scuola è stata un argomento sul quale tutti han voluto dire la propria, tutti si sono dimostrati esperti, tutti hanno esibito le ricette per cui il nostro sistema d’istruzione dovrebbe essere riaggiornato e gli insegnanti dovrebbero vedere allineati il loro stipendio a quello dei più fortunati colleghi della UE, al più entro cinque anni. Ma si sa, ormai solo gli sprovveduti possono credere alle fanfaluche dei politici.

Negli ultimi trent’anni la scuola è stata presa di mira con provvedimenti che l’hanno destabilizzata, traghettata da una parte all’altra a seconda degli indirizzi

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Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

La forza della scuola

Editoriale di Ivana Summa

(FARE L'insegnante n. 1/2022/ 2023)

 

All’inizio di un nuovo anno scolastico e di una annata di una rivista scolastica, è legittimo porsi una domanda per poter partire con il piede giusto. Che cosa accadrà alla scuola (lasciando sullo sfondo il che cosa accadrà nel nostro paese)? Chi sarà il nuovo ministro? E che cosa farà per lasciare traccia del suo passaggio? Il Ministro che ci ha appena lasciato ha voluto regalarci gli insegnanti di educazione fisica nella scuola primaria e la scuola di alta formazione prevista dal DL 36/2022 che dovrebbe promuovere e coordinare la formazione in servizio dei docenti, indirizzare quella dei dirigenti, dei direttori amministrativi e di tutto il personale scolastico. è la vera novità introdotta da questo decreto che presenta un impianto imponente, una specie di Scuola Superiore della pubblica Istruzione, il cui unico risultato, dopo gli ultimi interventi del Parlamento, sembra legato unicamente all’incentivo triennale.

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E' intenzione del Ministero bandire un nuovo concorso per il reclutamento di docenti di sostegno.

Le caratteristiche della nuova procedura di reclutamento per i posti di sostegno è stata già illustrata alle organizzazioni sindacali.

La proceduraè il frutto di una misura introdotta nella Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020 art. 1 c. 980).

Il concorso sarà nazionale ma articolato su base regionale. Potrà essere utilizzato per assegnare i posti di sostegno dei diversi ordini e gradi di scuola che residuano in caso di esaurimento di tutte le altre graduatorie utilizzabili ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato (tra cui GAE e graduatorie dei concorsi).

Per la scuola secondaria questa procedura potrà restare in piedi fino al 31 dicembre 2025.

Potranno parteciparei docenti in possesso della specializzazione sul relativo grado.

Chi ha conseguito il titolo estero potrà partecipare a pieno titolo se ha ottenuto il riconoscimento. Per chi è in attesa di riconoscimento è prevista la possibilità di partecipare con riserva, per cui l’individuazione può avvenire dopo il riconoscimento.

Sarà emanato un apposito decreto dal MI che definirà il bando e i tempi per presentare l’istanza. Si potrà fare domanda per una sola regione e per tutti i posti per cui si ha il titolo. La graduatoria verrà aggiornata ogni due anni. I partecipanti saranno inseriti in una graduatoria regionale per titoli. Per la valutazione dei titoli si fa riferimento alla tabella A/7 allegata all'O.M. nr. 112/2022. Inoltre sono acquisiti i titoli eventualmente presentati in occasione della costituzione delle graduatorie provinciali per le supplenze e validati.

Idocenti collocati in posizione utile saranno individuati e, con procedura informatizzata, assegnati ad una scuola dove otterranno un contratto di supplenza annuale (31 agosto). E’ previsto che i docenti svolgano il percorso di formazione e prova con test finale  previsto dal decreto ministeriale 226/2022. Chi supera positivamente il percorso sarà ammesso alla prova disciplinare di idoneità con una commissione esterna (sul modello della prova prevista per i docenti da GPS 1 fascia).

I docenti che supereranno l’anno di formazione e prova saranno assunti a tempo indeterminato a decorrere dal 1° settembre dellanno scolastico successivo a quello dellincarico e confermati in ruolo nella medesima scuola in cui hanno prestato servizio a tempo determinato.

I docenti che non supereranno il percorso di formazione e periodo annuale di prova potranno ripeterlo una volta (articolo 1, comma 119, della legge 13 luglio 2015, n. 107), secondo le modalità previste dallarticolo 14, comma 3 e seguenti, del D.M. 226/2022. Se il percorso non viene superato neppure la seconda volta il docente decade dalla procedura e non viene assunto a tempo indeterminato. In questo caso si viene esclusi dalla graduatoria non vi si può accedere più neanche in diversa regione. Il servizio prestato viene valutato quale incarico a tempo determinato.
 

Per giustificati motivi, il percorso di formazione e periodo annuale di prova potrà essere rinviato, in tal caso il docente mantiene il contratto a tempo determinato nellistituzione scolastica in cui ha svolto lincarico e ripete il percorso

 

La prova disciplinare consistein un colloquio di idoneità che verifica, in relazione ai programmi vigenti dei concorsi ordinari relativi ai posti di sostegno, il possesso e corretto esercizio, in relazione allesperienza maturata dal docente e validata dal positivo superamento del percorso di formazione e periodo annuale di prova, delle conoscenze e competenze finalizzate a una progettazione educativa individualizzata. Verifica la capacità di elaborare una progettazione educativa che rispetti ritmi e stili di apprendimento ed esigenze di ciascun alunno. Verifica la capacità di elaborare, in stretta collaborazione con gli altri membri del consiglio di classe, interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione e la piena valorizzazione delle capacità e delle potenzialità possedute dal soggetto in formazione. La prova valuta, altresì, la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Gli Uffici Scolastici Regionali, almeno dieci giorni prima della data di svolgimento della prova, tramite avviso pubblicato nei rispettivi albi e siti internet comunicheranno le Sedi e gli orario di svolgimento della prova.

Lo scenario di riferimento per la valutazione della prova disciplinare sarà quello redatto dalla Commissione nazionale costituita con decreto del Ministro 5 maggio 2022, n. 109, per la valutazione della prova di cui allarticolo 8, comma 1, lettera b), del decreto del Ministro 30 luglio 2021, n. 242.

 

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), in data 30 settembre 2022, in  seduta plenaria tenutasi in modalità telematica ha formulato il proprio parere sullo schema di decreto del Ministro dell’istruzione concernente le «Procedure selettive di cui all’articolo 1, commi 18-novies e seguenti, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159».

Il provvedimento riguarda l’istituzione di graduatorie biennali, finalizzate all’immissione in ruolo su posto di sostegno di docenti specializzati, cui ricorrere in caso di esaurimento delle altre graduatorie finalizzate all’immissione in ruolo, nel limite dei posti autorizzati.

Il CSPI apprezza il provvedimento adottato dall’ Amministrazione soprattutto in ragione della riconosciuta necessità di assicurare il sostegno didattico e garantire i diritti degli studenti con disabilità, maggiormente penalizzati dalle conseguenze della pandemia da Covid-19 e dalla insufficiente dotazione di insegnanti con contratto a tempo indeterminato. Ai fini di un complessivo miglioramento del sistema scolastico, il parere propone di accompagnare le nuove modalità di reclutamento con un investimento strutturale negli organici di sostegno, attraverso la trasformazione dei numerosi posti in deroga in stabile organico di diritto.
Infine, il parere auspica che, nella complessiva organizzazione del sistema, “si prevedano procedure che valorizzino la continuità didattica sul sostegno senza creare eccessive separatezze rispetto agli insegnamenti curricolari”.

Il CSPI ha espresso parere favorevole all’unanimità.

 

Il MI ha pubblicato, sul proprio sito, il focus “Principali dati della scuola – Avvio Anno Scolastico 2022/2023 dal quale estrapoliamo i dati riassuntivi, rimandando al focus per le tabelle illustrative.

-       Le istituzioni scolastiche statali

Il numero di Istituzioni principali sedi di direttivo è pari a 8.136, comprese le sedi sottodimensionate. Tali istituzioni si distinguono in 129 Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti e 8.007 Istituzioni scolastiche. Le Istituzioni scolastiche a loro volta si ripartiscono in 332 Direzioni Didattiche, 4.879 Istituti Comprensivi, 127 Istituti principali di I grado e 2.669 Istituzioni del II ciclo.

-       Alunni e classi

In quest’anno scolastico 366.310 classi di scuola statale accoglieranno 7.286.151 studenti, di cui 290.089 con disabilità. La distribuzione regionale per livello scolastico è riportata nella tabella 5, mentre la tabella 6 illustra la distribuzione di alunni e studenti (1° e 2° ciclo) per anno di corso.

-       Posti del personale docente

La distribuzione regionale dei posti totali di Organico di fatto distinti tra posti comuni e posti per il sostegno è illustrata nelle tabelle 11 e 12. I posti istituiti per l’a.s. 2022/2023 sono complessivamente 684.600 posti comuni e 186.205 posti di sostegno. I posti comprendono sia l’organico dell’autonomia sia l’adeguamento di detto organico alle situazioni di fatto; per il sostegno sono compresi anche i posti in deroga. E’ importante sottolineare che per il sostegno il dato relativo ai posti in deroga è in via di aggiornamento da parte degli Uffici periferici. Degli oltre 684mila posti comuni, 14.142 sono “posti per l’adeguamento”, mentre, dei 186.205 posti di sostegno, 69.035 sono “posti di sostegno in deroga.

-       Le scuola paritarie

I dati sulle scuole paritarie si riferiscono all’anno scolastico 2021/2022 e sono stati elaborati utilizzando le informazioni acquisite dalle Rilevazioni sulle scuole. Nel precedente anno scolastico le scuole paritarie erano 12.096 e gli studenti frequentanti 817.413. La scuola dell’infanzia si conferma, benché in decrescita, il settore educativo in cui si concentra il maggior numero di alunni (in valore assoluto) delle scuole paritarie: 466.037 bambini distribuiti in 8.529 scuole.

https://www.miur.gov.it/documents/20182/6891182/Principali+dati+della+scuola+-+Focus+avvio+anno+scolastico+2022-2023.pdf/cb3b168f-fb9e-a359-85ff-2f7b8964098d?version=1.0&t=16638

 

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