Ultime notizie

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Progetti di mobilità linguistica all’estero

Sicurezza delle scuole: i dati della Corte dei Conti in sede di esame del Rendiconto generale dello Stato 2025

Riunioni degli organi collegiali online anche per le sedute deliberative

Sul portale di ANAC avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da maggio a giugno 2026

Cessione del quinto: l'INPS aggiorna le regole per i prestiti

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

Immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27

Trattenimento in servizio anche oltre i settanta anni per maturare la pensione di vecchiaia

Selezione di 120 docenti per la costituzione di équipe formative territoriali a.s. 2026/27

I CASI DELLA SCUOLA... a cura dell'Avv. Stefano Callà

Licenziamento per abuso del congedo straordinario per assistere il familiare disabile

Corruzione e trasparenza
Editoriale: di Anna Armone

Dedico questo editoriale ad uno dei tormentoni burocratici della scuola, la pubblicazione dei dati nell’area Amministrazione trasparente e al suo presupposto, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Siamo oramai abituati alla deriva burocratica dello spirito delle leggi. La trasparenza è uno di questi casi. Prima ancora di farla percepire ed esercitare come diritto civico, l’abbiamo strettamente collegata alla prevenzione e contrasto alla corruzione. Perché nel nostro Paese la corruzione ha radici profonde e inestirpabili? Perché funziona sempre la presunzione di colpevolezza al posto della presunzione di legalità?

Ripensare la leadership scolastica nell’era dei software di Intelligenza Artificiale di Patrizia Giorgi

Governare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale di Susanna Granello

L’educazione civica tra prospettive disciplinari e trasversalità di Riccardo Lancellotti

A lezione americana da Calvino - prove per unità didattiche nel segno della riscolarizzazione dei valori nel mondo della digitalizzazione di Maurizia Maiano

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

Argomenti

Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi
Una competenza esclusiva del Direttore SGA, sia pure nell'ambito delle direttive di massima.
Rocco Callà

La disciplina del lavoro agile per il personale ATA
La disciplina nel CCNL 2029/2021.
Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Manutenzione degli edifici scolastici e responsabilità del dirigente scolastico
La figura del dirigente scolastico si colloca al centro di un sistema di obblighi che intersecano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la disciplina sulla custodia dei beni.
Marta Brentan

Libertà vo’ cercando che è sì cara…

Editoriale di Ivana Summa

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. Non si tratta di perseguire un'autarchia irrealistica, quanto  di riconoscere ai singoli istituti scolastici la capacità  di identificare i bisogni specifici,  per poi trovare  il giusto equilibrio tra competenze professionali interne fruibili, cooperazione con soggetti esterni, acquisizione di specifiche risorse. Ma l’autonomia così intesa può davvero essere esercitata soltanto avvalendosi, concretamente, della libertà di insegnamento dei docenti, sancita dall’art. 33 della costituzione e poi meglio specificata nel dpr n. 417/1974 che dedica alla  libertà di insegnamento l’art. 1: “Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.

Tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi”.  Inoltre, il primo comma dell’articolo 2 è interessante perché definisce “La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità”.

EDITORIALE Ivana Summa 

Libertà vo’ cercando che è sì cara… 

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia

L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia

Dalla Geostoria alla Storia e Geografia  Maurizia Maiano

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi

Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi

Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel

Argomenti

La scuola tra eredità e innovazione
Michela Lella

Il pagamento dei compensi del mof a.s. 2025/2026 gli adempimenti delle segreterie scolastiche
Le istituzioni scolastiche devono erogare i compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo di istituto entro il 31/8/2026.
Maria Rosaria Tosiani

Il passaggio di consegne tra funzionari amministrativi
Il passaggio delle consegne in caso di cessazione dell'incarico  è atto dovuto.
Carmelo Febbe Angelo Orsingher

L’affidamento diretto ed il  principio di rotazione nelle polizze assicurative studenti e personale della scuola

Argomenti

In ricordo di Edgar Morin
“La complessità non è un insieme di regole complicate, ma l'accettazione che ogni frammento di sapere ha senso solo se connesso all'insieme" - Edgar Morin
Edgar Morin è morto, lasciandoci orfani e più soli.......
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Sapere per condividere: un ponte tra generazioni
Una collaborazione virtuosa tra la scuola secondaria e il territorio per attività di orientamento, educazione civica, formazione scuola-lavoro.
Antonietta Di Martino 

Un bilancio delle modifiche normative per il secondo ciclo  apportate con il DPR n.134 e DPR n.135 del 8 agosto 2025

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Spezzoni inferiori a 7 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Distacchi e permessi sindacali triennio 2025-2027

Riapertura della piattaforma PIMER per monitoraggio e rendicontazione formazione del personale scolastico

Direttiva accreditamento Enti di Formazione

La RSU deve poter disporre di spazi certi per la propria attività sindacale e  il DVR va consegnato agli RLS

Incarichi triennali ai Direttori SGA

Aggiornato il termine di completamento e rendicontazione dei progetti Agenda Sud e Agenda Nord

False dichiarazioni negli appalti

Garante privacy interviene sulle foto dei minori sui social: serve il consenso di entrambi i genitori

Il CSPI ha espresso il proprio parere sul riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori

I CASI DELLA SCUOLA... a cura della redazione di Giustoscuola

La Casa Editrice Euroedizioni Torino propone un corso di formazione on line  dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina e agli Assistenti amministrativi facenti funzioni  per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar. Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell’allegato elenco.

Per iscriversi  è sufficiente eseguire  il pagamento aggiungendo il prodotto al carrello oppure nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura  con l’indicazione del  CODICE CIG.

Nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura   con l’indicazione del  CODICE CIG.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione online dal taglio pratico ed operativo destinato ai Dirigenti scolastici anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che la funzione dirigenziale gli assegna.

ll corso si articola in 13 webinar per complessive 26 ore di formazione.

I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco.

I temi che abbiamo scelto da trattare sono prettamente tecnici sotto il profilo pratico  amministrativo e contabile dove le difficoltà soprattutto per i nuovi dirigenti possono essere più rilevanti.

Il corso costa 130,00 euro.

Il corso può essere acquistato anche dalla scuola, in tal caso, è sufficiente inviare l’ordine con l’indicazione del CODICE CIG per l’emissione della fattura.
CODICE DEL CORSO PER ACQUISTO SU MEPA – CSEUDS26

Modalità di pagamento

Riforma della scuola sulla linea di partenza

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.

I decreti delle Indicazioni Nazionali, in particolare, evidenziano risvolti problematici per quanto riguarda la stesura, sia nel metodo e sia nel merito, ma non staremo qui a rilevare criticamente ciò che costituisce dibattito già dalla data dell’approvazione. Sono state una sorpresa, perché, a priori, fanno piazza pulita di un impianto ben rodato da anni, senza se e senza ma, per nuovi fondanti riferimenti che entrano nel merito dell’essere e del consistere della scuola, riproponendo “programmi” e suggestioni condizionati da criteri ideologici che si credevano non confacenti con la visione di una scuola aperta al futuro. Ricordiamo che, in passato, nella stesura dei programmi prima e delle Indicazioni poi hanno partecipato pedagogisti e psicologi di chiara fama, che si è tenuto conto delle teorie di illustri personaggi, che i documenti hanno sempre evidenziato una trama che consentiva alle varie parti di confrontarsi ed integrarsi per dare il senso di un corpo unico e complesso, sebbene articolato in diverse sezioni.

Allo stato attuale, non si può fare a meno di chiedersi quali siano le coordinate che hanno definito la Nuove Indicazioni, quale sia stato il coordinamento delle varie parti, quale metodo e quale idea ha sostenuto la loro elaborazione.

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I compensi spettanti ai commissari interni ed esterni componenti delle commissioni degli esami di maturità 2025/2026
Liquidazione dei compensi -  situazioni e casi.
Maria Rosaria Tosiani

Adempimenti finali dell’anno di formazione e prova dei docenti
Il dirigente deve accertare preliminarmente che il docente abbia assolto gli obblighi minimi di servizio per la validità dell'anno di prova.
Lo Friddo Giuseppe

Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d'istituto
Non sempre la condanna penale è causa di decadenza automatica con la risoluzione del contratto.
Marta Brentan

La convenzione con le associazioni esterne per l’uso dei locali scolastici
Quadro normativo, requisiti di forma e ruolo dell’ente locale dopo la Legge 7 aprile 2026, n. 53.

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Riforma della scuola sulla linea di partenza
Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La “fatica dell’amministrare” e la nuova disciplina del danno erariale
La nuova responsabilità erariale dopo la Legge Foti: tra superamento dello “scudo”, tipizzazione della colpa grave e tutela del decisore pubblico.
Gianluca Dradi

La nuova valutazione del comportamento
Quali sono le conseguenze di un voto pari o inferiore a sei e,soprattutto, quali ne sono i presupposti.

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

Editoriale di Ivana Summa

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. A tutto ciò oggi è necessario aggiungere la turbolenza sociale di quest’ultimo decennio che, per amor di sintesi, descriviamo come un flusso frenetico e continuo di innovazione tecnologica e, in particolare, la rivoluzione digitale  e dei dati che induce trasformazioni non solo nei comportamenti di tutti noi, e perfino nel nostro modo di osservare e comprendere il mondo. Il cambiamento della professionalità docente oggi è diventato  una necessità per sopravvivere cercando di dare risposte  adeguate, ma ciò comporta una “tensione”   sovraccarica di emozioni come ansia, paura dei rischi, spaesamento di  fronte ad un cambiamento sociale irruente e  poliedrico,  di cui è complesso per tutti stabilire la direzione o, meglio, le direzioni. Tensione che, è bene sottolinearlo,  è una caratteristica di ogni singolo docente, che la vive  con sfumature diverse, negative e/o positive, ma sempre irrisolta nel  tentativo di un   bilanciamento tra le rassicuranti vecchie pratiche e le nuove generate dalla propria professionalità, agendo in un  continuo flusso di norme che piovono dall’alto.  Il nodo fondamentale per la scuola si addensa intorno all’intreccio del processo di insegnamento   con quello dell’apprendimento, del come insegnare e del che cosa insegnare: il come riguarda soprattutto le scelte  collegiali ed individuali, il cosa riguarda soprattutto i decisori centrali che  hanno il potere di definire le linee guida entro cui le scuole dovrebbero muoversi, tra autonomia scolastica e libertà di insegnamento. Ma gli insegnanti, che lavorano  nelle migliaia di scuole sparse  su un territorio nazionale quanto mai vario, non operano in un vuoto sociale;  debbono fare i conti con le realtà con cui si confrontano quotidianamente: la tipologia di scuola/istituto, la composizione del personale docente, le modalità di conduzione delle scuole da parte del dirigente scolastico, gli alunni, le famiglie, la  composizione del territorio sia a livello di istituzioni (regione, comuni) che di presenza di risorse materiali ed immateriali.

EDITORIALE Ivana Summa 

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

AISO: un Outdoor immersivo e solidale Andrea Porcarelli

Per una professionalità docente Renato Candia

Come sono gli insegnanti oggi Gian Carlo Sacchi

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

“Ma il dirigente che animale è?”

Editoriale di Anna Armone
Direttore Responsabile

Prendo spunto dalle prove scritte del concorso a dirigente scolastico della Provincia di Trento per fare una riflessione: la figura dirigenziale nella scuola è una figura collocata nell’ambito della dirigenza amministrativa di cui al d.lgs. 165, art. 17, è un leader educativo o è un ibrido che naviga a vista?

Le prove scritte del concorso trentino propendono sicuramente sul secondo modello, considerato che tutte e tre le prove vertono su materie organizzative e pratiche didattiche. In effetti, prima di continuare, preciso che le prove preselettive hanno testato le conoscenze giuridiche e finanziarie del dirigente, cosa che fa pensare ad una selezione progressiva. Una volta accertate le competenze “hard” si è passati alle competenze “soft”. In questo caso la selezione risponderebbe alla duplice “faccia” del dirigente scolastico descritta nel profilo di cui all’art. 25 del d.lgs. 165/2001. Ma noi proseguiamo il nostro ragionamento.

Se pensiamo al dirigente pubblico lo vediamo dirigere la propria organizzazione con strumenti formali che consentono di tenere sotto controllo la struttura. Ciò è garantito da un’organizzazione ancora oggi piramidale (in particolare dopo il d.lgs. 150/2009) che vede una funzione dirigenziale sovraesposta rispetto alla base operativa. L’equiparazione della funzione dirigenziale in ambito pubblico alla dirigenza privatistica poggia essenzialmente sui poteri attivabili così come prevede il codice civile nel Libro V del lavoro. È ovvio che l’efficienza di qualsiasi ufficio pubblico non poggia esclusivamente su strumenti formali, anzi, al contrario, ha bisogno di una leadership autorevole che motivi e valorizzi il personale. Questo assetto è correlato alla produzione di un servizio che non è “funzione sociale” (se non nel caso della sanità) e produce atti, verifiche, controlli, servizi. L’istituzione scolastica si colloca nel panorama pubblico in una posizione unica, assimilabile, ma non completamente al sistema sanitario. L’esercizio della funzione sociale diventa sempre più complesso a seguito della valutazione economica del servizio che porta le decisioni politiche a compiere valutazioni di policy condizionate ai limiti della finanza e, nel caso della disponibilità straordinaria, come nel caso del PNRR, a peccare di capacità programmatoria.

“Ma il dirigente che animale è?”
Editoriale: di Anna Armone

Prendo spunto dalle prove scritte del concorso a dirigente scolastico della Provincia di Trento per fare una riflessione: la figura dirigenziale nella scuola è una figura collocata nell’ambito della dirigenza amministrativa di cui al d.lgs. 165, art. 17, è un leader educativo o è un ibrido che naviga a vista?
Le prove scritte del concorso trentino propendono sicuramente sul secondo modello, considerato che tutte e tre le prove vertono su materie organizzative e pratiche didattiche. In effetti, prima di continuare, preciso che le prove preselettive hanno testato le conoscenze giuridiche e finanziarie del dirigente, cosa che fa pensare ad una selezione progressiva. Una volta accertate le competenze “hard” si è passati alle competenze “soft”. In questo caso la selezione risponderebbe alla duplice “faccia” del dirigente scolastico descritta nel profilo di cui all’art. 25 del d.lgs. 165/2001. Ma noi proseguiamo il nostro ragionamento.

Sanzioni disciplinari e valutazione del comportamento degli alunni - Seconda Parte di  Riccardo Lancellotti

Il danno da mobbing tra tipicità e atipicità dell’illecito: profili definitori e tutela risarcitoria di Francesco Baccolini

Digitalizzazione e Cyberbullismo di Maurizia Maiano

Guida pratica e coordinata agli Esami di Maturità nel Secondo Ciclo a.s. 2025/2026
a cura di
Antonio Di Lello

1. I candidati
1.1. Generalità
1.2. I Candidati interni
1.2.1. L’ammissione
1.2.2. PCTO (Alternanza Scuola-Lavoro) e Invalsi nell’Esami di Maturità
1.2.3. La validità dell’anno scolastico
1.2.4. Le Sedi di esame
1.2.5. La presentazione delle domande
1.3. I Candidati esterni
1.3.1. L’ammissione
1.3.2. Le Sedi di esame e l’assegnazione ad esse
1.3.3. La presentazione delle domande
1.3.4. Deroghe alla territorialità
1.3.5. L’esame preliminare

Dal 14 al 18 maggio 2026, presso il Lingotto Fiere, si terrà la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, il principale appuntamento italiano dedicato all’editoria, capace ogni anno di riunire centinaia di editori, autori e professionisti del settore, con un’affluenza che supera le duecentomila presenze.

In questo contesto di rilievo nazionale e internazionale, Euroedizioni Torino sarà presente tra gli espositori dell’edizione 2026, portando al Salone la propria consolidata esperienza editoriale e il proprio impegno nella produzione di contenuti specialistici destinati al mondo della scuola.

Sarà possibile incontrarci presso il Padiglione 2 – Stand H06, al seguente link:
https://www.salonelibro.it/elenco-espositori/euroedizioni/SL4113426038

La partecipazione al Salone rappresenta per Euroedizioni un momento centrale di incontro e confronto diretto con docenti, dirigenti scolastici, personale amministrativo e, più in generale, con tutti gli operatori del settore educativo. Si tratta di un’occasione particolarmente significativa per intercettare le trasformazioni in atto nel panorama culturale e formativo, nonché per presentare le proprie pubblicazioni, le riviste specialistiche e i progetti editoriali in corso di sviluppo.

Si fa riferimento all'Avviso 95165, che segue al  D.M. n.38 del 6 marzo 2026, esplicita la destinazione di risorse per la formazione del personale docente ed educativo della scuola, nell’ambito del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, in attuazione del regolamento (UE) 2021/1060.

Vi proponiamo una serie di laboratori di formazione per personale docente secondo le indicazioni fornite nell'avviso ministeriale sui seguenti moduli formativi:

 

·        MODULO - Competenze culturali, disciplinari, educative, pedagogiche, psicopedagogiche, didattiche, digitali, metodologiche e relazionali, riflessive ed autovalutative

·        MODULO- Competenze nella micro e macro-progettazione didattica ed educativa

·        MODULO - Competenze nella gestione dei gruppi classe, nella costruzione di ambienti favorevoli all’apprendimento e di relazioni positive con gli studenti

·        MODULO - Competenze nella didattica orientativa

·        MODULO -Competenze nello svolgimento dei compiti connessi con la funzione docente e con l’organizzazione scolastica

 

I corsi saranno articolati in diverse aree tematiche ognuna con la propria specificità, mantenendo un filo logico lungo tutto il percorso.

I corsi avranno la durata di 30 ore e saranno erogati online o in presenza a seconda della specifica richiesta degli istituti scolastici.

L'INFORMAZIONE IN BREVE

CCNL 2025-2027 Istruzione e Ricerca - parte Economica

In presenza di un distacco sindacale con prestazione lavorativa ridotta, occorre riproporzionare i permessi ex art. 33 della legge 104/1992?

Il dipendente/dirigente sindacale in distacco part-time, che ha subito durante lo svolgimento del proprio servizio un infortunio sul lavoro, può recuperare le giornate non fruite di distacco sindacale durante il periodo di infortunio?

Come deve intendersi l’espressione “i periodi di distacco sono equiparati a tutti gli effetti al servizio pieno prestato nell’amministrazione anche ai fini del trattamento pensionistico” contenuta nell’art. 19, comma 3 del CCNQ 4 dicembre 2017?

Vi sono limiti - eventualmente connessi alla dimensione dell’Ente o alla consistenza associativa di una organizzazione sindacale - al numero di dipendenti che possono essere nominati dirigenti sindacali?

Incentivo al posticipo del pensionamento: le novità per il 2026 comunicate dall'INPS

Graduatorie GAE 2026-28: Apertura delle funzioni per la scelta delle sedi ai fini dell’inclusione nelle graduatorie di istituto

Graduatorie 24 mesi personale ATA

L'INPS ha comunicato l’apertura del servizio per la presentazione delle domande del Bonus nuovi nati 2026

Argomenti

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”
L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente: In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo".
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La delega di funzioni in materia di salute e sicurezza
Quello che occorre sapere in otto domande e risposte.
Antonietta Di Martino

Operazioni connesse con lo svolgimento degli esami di maturità
Schema riassuntivo delle attività per agevolare il lavoro delle commissione.

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Congedo parentale: limite esteso ai 14 anni del figlio

Nuovo ISEE 2026 - L'INPS aggiorna il nuovo modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e la relativa attestazione ISEE

Mobilità scuola triennio 2025-2028: dopo la firma del CCNI emanate le ordinanze

Proroga per la predisposizione del Conto Consuntivo 2025

Aggiornati i nuovi requisiti pensionistici per il 2027 e il 2028 - Le nuove disposizioni relative all’adeguamento agli incrementi della speranza di vita

Mobilità scuole italiane all’estero

Accordo quadro Viaggi di istruzione e Stage linguistici

Il Garante ribadisce il diritto all’assistenza degli alunni con disabilità

Riforma degli Istituti tecnici

Si fa riferimento all'Avviso MIM prot. 0073226 del 27.03.2026 – PNRR M4C1 Investimento 2.1 – Snodi formativi per la transizione digitale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola per informare che la Casa Editrice Euroedizioni - divisione formazione - organizza dei corsi di formazione finalizzati alla progettazione  di Snodi formativi per la transizione digitale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scuola – PNRR M4C1 Investimento 2.1.

In allegato il progetto formativo, redatto da Euroedizioni, calibrato per ridurre al minimo il carico sul personale scolastico, nel pieno rispetto dei requisiti dell'Avviso:

  • Modulo A (percorsi teorici) interamente online: video-lezioni asincrone fruibili in autonomia da pc o smartphone, con un unico webinar live di 2 ore per edizione – senza impatto sull'orario di servizio
  • Modulo B (laboratori sul campo) concentrato in giornate intensive singole da 6 ore, collocabili in sabati o giornate di programmazione già previste in calendario – zero supplenze, zero chiusure di classi
  • Copertura normativa completa: AI Act, D.M. 166/2025, GDPR, DigComp 3.0 e DigCompEdu
  • Gestione integrale della rendicontazione PNRR: piattaforme, attestati, dichiarazioni UCS, reportistica

La candidatura viene presentata dalla scuola sulla piattaforma Futura PNRR – Gestione Progetti (pnrr.istruzione.it). Euroedizioni supporta il Dirigente Scolastico e il DSGA in ogni fase della compilazione del formulario, inclusa la generazione del CUP.

Il coordinamento scientifico e didattico di tutte le attività formative previste dal progetto sarà svolto da personale qualificato, scelto da Euroedizioni, con specifica competenza nell’applicazione dell’IA in ambito educativo e nella progettazione di percorsi formativi per il personale scolastico, che assicura la piena coerenza dei percorsi con i requisiti dell’Avviso MIM prot. 0073226/2026, con le Linee guida sull’IA nelle scuole (D.M. 166/2025) e con il quadro normativo europeo (AI Act, Reg. UE 2024/1689).

Considerata l'imminenza della scadenza, Le chiediamo di manifestare il proprio interesse entro il 14 aprile 2026, così da consentire il completamento del formulario nei termini previsti.

Euroedizioni

[email protected]

“Una riforma annunciata: la nuova responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici”

Editoriale di Anna Armone
Direttore Responsabile

Un inizio d’anno colpevole di tragedie e disastri ambientali che hanno coinvolto tutti noi cittadini facendo luce su aspetti della realtà che non escludono nessuno.

Nel mondo legislativo la legge n. 1 del 2026 riguarda le modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni, nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale. Il dibattito su questa riforma è in corso sin dal 2020 quando il Decreto Semplificazione introdusse la limitazione della responsabilità amministrativa al dolo e alla colpa grave solo omissiva. Già quella disposizione fu oggetto di ricorso alla Corte costituzionale che, con la sentenza 132/2025, ha messo le basi legittimanti della nuova legge n. 1/2026. La Corte, chiamata a giudicare della legittimità costituzionale della menzionata scelta legislativa, in una decisione che costituisce la testata d’angolo della sua giurisprudenza nella materia, ha chiarito che già i relativi lavori preparatori evidenziavano «l’intento di predisporre, nei confronti degli amministratori e dei dipendenti pubblici un assetto normativo in cui il timore della responsabilità non esponga all’eventualità di rallentamenti ed inerzie nello svolgimento dell’attività amministrativa» (sentenza n. 371 del 1998).

Pertanto, «nella combinazione di elementi restitutori e di deterrenza che connotano l’istituto qui in esame, la disposizione risponde [...] alla finalità di determinare quanto del rischio dell’attività debba restare a carico dell’apparato e quanto a carico del dipendente, nella ricerca di un punto di equilibrio tale da rendere, per dipendenti ed amministratori pubblici, la prospettiva della responsabilità ragione di stimolo, e non di disincentivo» (così, la citata sentenza n. 371 del 1998).

“Una riforma annunciata: la nuova responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici”
Editoriale: di Anna Armone

Un inizio d’anno colpevole di tragedie e disastri ambientali che hanno coinvolto tutti noi cittadini facendo luce su aspetti della realtà che non escludono nessuno. 
Nel mondo legislativo la legge n. 1 del 2026 riguarda le modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni, nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale. Il dibattito su questa riforma è in corso sin dal 2020 quando il Decreto Semplificazione introdusse la limitazione della responsabilità amministrativa al dolo e alla colpa grave solo omissiva.

Sanzioni disciplinari e valutazione del comportamento degli alunni di Riccardo Lancellotti

Le indicazioni nazionali per il primo ciclo di Gian Carlo Sacchi

Bullismo all’incontrario di Maurizia Maiano

Argomenti

La verifica del possesso dei requisiti nei contratti ad evidenza pubblica
Non sempre un operatore economico può partecipare ad un bando né tantomeno aggiudicarsi il contratto proprio a causa della mancanza di determinati requisiti.
Maria Rosaria Tosiani

Assenza per infortuni del dipendente causato da terzi rivalsa dell'amministrazione
La Corte di Cassazione ha affermato che il responsabile di lesioni personali in danno a un lavoratore dipendente è tenuto al risarcimento in favore del datore di lavoro per la mancata utilizzazione delle prestazioni lavorative.
Rocco Callà

Il contributo volontario delle famiglie.Tra autonomia scolastica, partecipazione e corresponsabilità educativa
Laura Bertocchi - Mario Maviglia

Prevalenza del principio del favor anche per le assenze post ricovero
L'importanza delle deroghe introdotte per via contrattuale.
Angelo Muratore

Disciplina fiscale e previdenziale dei contratti con esperti esterni e gestione separata inps (aliquote contributive anno 2026)

Il dado è tratto, la riforma della scuola è bella e pronta

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

A discreti e decisi passi, si va completando sempre più il quadro riformatore della scuola secondo Valditara, un profondo rinnovamento che ha toccato i punti strategici del sistema d’istruzione, dalla disciplina alla valutazione della condotta - che ritorna ad essere fondamentale ai fini di promozione o bocciatura -, dalla valorizzazione del merito al lancio della filiera 4+2 per collegare meglio istruzione e lavoro, dal divieto di smartphone in classe ai programmi scolastici (3-14 anni), che segnano il ritorno alle materie tradizionali, con latino facoltativo alle medie, il potenziamento della grammatica e l’accentramento sulla storia italiana ed europea, ed altro ancora, a disegnare un puzzle che sradica la scuola dal percorso che stava seguendo, in stretto raccordo con gli orientamenti europei, per essere dirottata verso il mito del merito, della disciplina e della sanzione, per di più volgendo lo sguardo all’indietro, come in preda ad un nostalgico “ritorno al futuro”.

Una riforma che è stata pennellata un po’ alla volta secondo una precisa visione ideologica più che non secondo rilievi di inadeguatezze o intercettazione di più proficui orientamenti: uno sradicamento che intende privilegiare visioni che, al momento, sembrano essere orfane del contributo della psicologia, della pedagogia, della didattica funzionale.  Un cambiamento radicale del quale non si riesce ad apprezzare un ordito che risponda alle esigenze di una attualità proiettata sul futuro, aspetto che non riusciamo ad apprezzare e neanche ad intravvedere nel nuovo quadro riformatorio. Eppure bisognerà pur sempre condividerla e, concorrere perché la scuola trovi un po’ di ristoro e, comunque, sappia riemergere magari intervenendo con un po’ di saggia creatività, pur sempre all’ombra dei grandi della psicologia e della pedagogia.

Gli articoli di questo numero:

MANUALE PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO ORDINARIO DIRETTORE SGA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

a cura di Rocco Callà - Maria Rosaria Tosiani - Anna Armone

Guida completa ed aggiornata su tutte le materie del concorso

Questo testo si propone di offrire le necessarie cognizioni per superare le prove del concorso ordinario per esami e titoli a posti di direttore SGA delle istituzioni scolastiche statali che il Ministero dell'Istruzione ha manifestato l'intenzione di voler bandire per coprire i numerosi posti disponibili.

Il concorso è articolato su due prove secondo le nuove regole di semplificazione delle procedure concorsuali introdotte con il Decreto Legge n. 44 del  1 aprile 2021 convertito nella legge 28 maggio 2021, n.76: una prova scritta costituita da 60 test a risposta multipla e da una prova orale su tutte le materie del concorso.

Il testo è stato concepito in funzione della specifica preparazione che bisogna avere per affrontare le prove del concorso riferite alle funzioni che il Direttore sga è chiamato a svolgere in seno alle istituzioni scolastiche, tenuto conto della nuova modalità di svolgimento della prova scritta mediante test a risposta multipla.

Presentazione

Questo testo si propone di offrire le necessarie cognizioni per superare le prove del concorso ordinario per esami e titoli a posti di direttore SGA delle istituzioni scolastiche statali che il Ministero dell'Istruzione ha manifestato l'intenzione di voler bandire per coprire i numerosi posti disponibili.

Il concorso è articolato su due prove secondo le nuove regole di semplificazione delle procedure concorsuali introdotte con il Decreto Legge n. 44 del  1 aprile 2021 convertito nella legge 28 maggio 2021, n.76: una prova scritta costituita da 60 test a risposta multipla e da una prova orale su tutte le materie del concorso.

Il testo è stato concepito in funzione della specifica preparazione che bisogna avere per affrontare le prove del concorso riferite alle funzioni che il Direttore sga è chiamato a svolgere in seno alle istituzioni scolastiche, tenuto conto della nuova modalità di svolgimento della prova scritta mediante test a risposta multipla.

Esso illustra in modo chiaro e completo tutte le materie del concorso delle quali è richiesta la conoscenza ai fini della preparazione alla prova scritta e alla prova orale.

In particolare, per il superamento della prova scritta, al fine di facilitarne l'apprendimento, i paragrafi che delimitano la trattazione dei singoli argomenti, sono stati strutturati sotto forma di domande quesito per evidenziare quelle che sono le parole chiave che verosimilmente saranno presenti nei test a risposta multipla della prova scritta.

La trattazione si giova di un criterio espositivo semplice e lineare che si sofferma sulla essenzialità degli argomenti, li chiarisce con esempi tratti anche dalla pratica amministrativa e contabile delle istituzioni scolastiche.

Gli argomenti sono svolti con puntuale riferimento alle vigenti disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che presiedono alla gestione delle istituzioni scolastiche.

 

 

Indice

 

PARTE PRIMA

DIRITTO COSTITUZIONALE E DIRITTO AMMINISTRATIVO CON RIFERIMENTO AL DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

 

Capitolo 1

Le fonti del diritto amministrativo

 

1) Quali sono le fonti del diritto amministrativo

2) La Costituzione rappresenta la principale fonte del diritto

3) Che cosa è la riserva di legge

4) Da chi è fatta la legge ordinaria

5) Cosa sono i decreti legislativi

6) Cosa sono i decreti legge

7) La legge regionale

8) I regolamenti

9) Le circolari amministrative

10) La prassi amministrativa

11) Le fonti ed i principi  del diritto dell'Unione europea

A) I regolamenti comunitari

B) Le direttive

C) Le decisioni

D) Le raccomandazioni e pareri

E) I principi del diritto dell'Unione europea

F) Il rapporto tra il diritto dell'unione europea  e il diritto nazionale

F) Il rapporto tra il diritto dell'unione europea  e il diritto nazionale

 

 

Capitolo 2

L’interpretazione della legge e degli atti amministrativi

1) L’interpretazione della legge

2) Quali sono i soggetti chiamati ad interpretare le norme giuridiche

3) I criteri d’interpretazione

4) I risultati dell’interpretazione

5) L’interpretazione analogica

6) Differenza tra l’interpretazione analogica e l’interpretazione estensiva

7) Da quando è efficace la legge

8) In che modo si possono abrogare le norme

9) Il principio d’irretroattività della legge

10) Le norme transitorie

11) L’interpretazione degli atti amministrativi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Capitolo 3

GLI  elementi costitutivi DELLO STATO, GLI ORGANI E LE funzioni fondamentali dello Stato

 

 

1) L’ordinamento giuridico

2) Il popolo

3) Il territorio

4) La sovranità

5) concetto di organo

6) classificazione degli organi dello stato

7) le funzioni dello stato

8) la divisione dei poteri

 

CAPITO 4

L'organizzazione della pubblica amministrazione.  Gli organi attivi dell'amministrazione diretta centrale e dell'amministrazione diretta locale - Gli Enti pubblici

 

1) Caratteri distintivi della pubblica amministrazione

2) Accentramento e decentramento amministrativo

3) Gli organi dell'amministrazione diretta centrale

4) Gli organi dell’amministrazione diretta locale

A) Il rappresentante dello stato per i rapporti con le autonomie

B) Il prefetto

C) Il sindaco come ufficiale di governo

5) Gli enti pubblici

6) Gli enti pubblici economici

7) Gli enti pubblici in forma societaria

8) Le aziende autonome

9) L'amministrazione per agenzie

10) Le  autorità amministrative indipendenti

 

Capitolo  5

LA REGIONE

1. Gli organi dell’amministrazione indiretta

2. La regione

3. Lo statuto regionale

4. La potestà legislativa

5. La potestà regolamentare

6. La potestà amministrativa

7. Il consiglio regionale

8. La giunta regionale

9. Il presidente della giunta

10. Il controllo sulle regioni

 

CAPITOLO 6

IL COMUNE

1. Gli enti locali territoriali

2. Gli elementi costitutivi del comune

3. L’istituzione di un nuovo comune e le modifiche territoriali

4. La potestà statutaria

5. Potestà regolamentare

6. Le funzioni del comune

7. Gli organi del comune

8. Il consiglio comunale

9. La giunta comunale

10. Il sindaco

11. Le circoscrizioni comunali

12. Le comunità montane

13. Le città metropolitane

14. Le unioni di comuni

 

CAPITOLO 7

LA PROVINCIA

1. Gli elementi costitutivi della provincia

2. Trasformazione e modifica delle province

3. La disciplina delle province nella legge n. 56/2014

4. Il riordino delle funzioni in precedenza esercitate dalle province

 

 

Capitolo  8

Il controllo suGLI ENTI LOCALI

1) la natura del controllo

2) il controllo sugli atti

3) il controllo sugli organi

4) i controlli interni

4) il controllo di gestione

5) i controlli  esterni sulla gestione

 

 

Capitolo 9

La funzione consultiva e gli organi dell'amministrazione consultiva

1. I caratteri della funzione consultiva

2. Il consiglio di stato

3. L’avvocatura dello stato

4. Il consiglio nazionale dell’economia e del lavoro

 

Capitolo 10

La funzione di controllo e gli argani dell'amministrazione di controllo

1) La funzione dei controlli

2) Le varie forme di controllo

3) Gli atti con cui tipicamente si esercita il controllo

4) I controlli interni

5) La riforma dei controlli preventivi di legittimità della Ragioneria dello Stato e della Corte dei Conti

6) La funzione di controllo della Ragioneria Generale dello Stato

7) I controlli di legalità contabile della Ragioneria provinciale dello stato

8) I controlli esterni: La Corte dei Conti

 

 

Capitolo 11

Le situazioni giuridiche soggettive di diritto amministrativo

1) Concetto di rapporto giuridico

2) Il diritto soggettivo

3) L’ interesse legittimo

4) Gli interessi collettivi e diffusi

5) L’interesse semplice

6) L’interesse di fatto

7) Mezzi di tutela dei diritti e degli interessi

 

Capitolo 12

Principi, caratteri e discrezionalità dell’attività amministrativa

1) Quali sono i caratteri dell’attività amministrativa

2) Quali sono i principi costituzionali dell’attività amministrativa

3) Il principio di legalità

4) Il principio di imparzialità

5) Il principio di buona amministrazione

6) Il principio di pareggio del bilancio

7) Altri principi generali sull’azione amministrativa

8) In che cosa consiste la discrezionalità amministrativa

9) I limiti del potere discrezionale

10) Il contenuto della discrezionalità

11) L’oggetto della discrezionalità

12) Distinzione tra atti discrezionali e atti vincolati

13) Tipici atti discrezionali emanati in ambito scolastico

14) I mezzi di tutela contro gli atti discrezionali

 

Capitolo 13

Il rapporto di gerarchia e la competenza degli organi amministrativi

1. Il rapporto organico

2. Il rapporto di servizio

3. Il concetto di competenza

4. Il rapporto di gerarchia

5. Il potere di direzione

6. Il trasferimento della competenza

7. La delegazione amministrativa

8. La delega dirigenziale in ambito scolastico

9. La delega di firma

10) La sostituzione

11) L’avocazione

12) I conflitti di competenza

Capitolo 14

La disciplina del silenzio amministrativo

1) Il silenzio

2) Il silenzio amministrativo e l’obbligo sancito dalla legge di concludere il procedimento

3) Il rapporto tra il silenzio inadempimento e la tutela penale prevista dall’art.328

4) La disciplina del silenzio-inadempimento

5) Disciplina del silenzio assenso e del silenzio diniego

 

Capitolo 15

Atti e provvedimenti amministrativi - Definizione, efficacia  e classificazione degli atti amministrativi

 

1) Distinzione tra atti e provvedimenti amministrativi

2) I meri atti della pubblica amministrazione

3) La classificazione degli atti amministrativi

4) Le principali categorie di provvedimenti amministrativi

5) Le concessioni

6) Le autorizzazioni

7) I provvedimenti restrittivi

8) Efficacia ed esecutività del provvedimento amministrativo

9) Efficacia retroattiva

10) Sospensione dell’esecuzione dell’atto

11) L’esecutorietà

12) I mezzi di coercizione di cui dispone la P.A.

13) Il recupero delle somme indebitamente corrisposte

14) ll fermo amministrativo

15) Il diritto di resistenza

Capitolo 16

Gli atti amministrativi consistenti in dichiarazioni di giudizio

1) Premessa

2) Valutazioni

3) Decisioni

4) Pareri

5) Emanazione di pareri in ambito scolastico

6) La riforma dei pareri

Capitolo 17

Gli atti amministrativi consistenti in dichiarazioni di conoscenza

1) Premessa

2) Le certificazioni

3) Natura giuridica dei certificati

4) Le certificazioni rilasciate in ambito scolastico

5) Le legalizzazioni

6) Le autenticazioni di firma e di copia

7) Documentazioni

8) Partecipazioni

9) Le comunicazioni

 

Capitolo 18

Gli atti amministrativi propulsivi

1) Gli atti propulsivi

2) Le proposte

3) Gli atti di proposta in ambito scolastico

4) Le richieste

5) Le direttive

6) Le direttive di massima impartite dal Dirigente scolastico al Direttore sga

7) Le intimazioni

Capitolo 19

La struttura degli atti amministrativi

1) Gli elementi dell’atto amministrativo

2) I requisiti dell’atto amministrativo

3) Gli elementi essenziali dell’atto amministrativo

4) La struttura formale dell’atto amministrativo

5) L’obbligo di motivare gli atti amministrativi

6) Gli elementi accidentali

Capitolo 20

Il procedimento amministrativo

1) Natura e funzione del procedimento

2) Le fasi del procedimento

3) La fase preparatoria

4) La fase istruttoria

5) La fase costitutiva

7) La riforma del procedimento amministrativo

8) Il divieto di aggravare il procedimento

9) L’obbligo di concludere il procedimento

10) Il principio del provvedimento espresso

11) Il principio della motivazione obbligatoria

12) l'obbligo di individuazione dell’unità organizzativa

13) Altri principi introdotti dalla legge n.15/2005 di modifica della legge n.241/90

14) Il responsabile del procedimento amministrativo

15) La comunicazione dell’avvio del procedimento

16) Partecipazione al procedimento amministrativo

17) Semplificazione dell’azione amministrativa

 

Capitolo 21

Gli accordi di collaborazione

1) Accordi di collaborazione

2) Gli accordi di collaborazione in ambito scolastico

3) Accordi di programma

4) Contratto di consorzio

5) Le convenzioni

6) Gli accordi di rete

 

 

 

Capitolo 22

Il diritto di accesso in ambito scolastico

 

1) Premessa. Cos’è il diritto di accesso

2) L’evoluzione del rapporto tra segretezza e trasparenza dell’azione amministrativa

3) Il principio di trasparenza nell’evoluzione dell’accesso documentale

4) I soggetti legittimati ad esercitare il diritto di accesso 168 5) L’oggetto del diritto di accesso

6) I soggetti passivi tenuti a consentire l’accesso

7) I limiti al diritto di accesso

8) I casi di esclusione previsti dall’art. 8 del regolamento governativo DPR 352/92

9) I limiti al diritto di accesso previsti per le istituzioni scolastiche

10) La tutela alla riservatezza: d.lgs. n. 196/2003, come novellato dal d.lgs n.101/2018

11) Le modalità di esercizio del diritto di accesso: l’accesso informale e l’accesso formale

12) L’accesso civico generalizzato

13) Limiti ed esclusioni dell’accesso civico generalizzato

14) Il bilanciamento di interessi contrapposti nell’accesso civico

15) Il rapporto tra l’accesso civico generalizzato e la privacy 199 16) La tutela giurisdizionale del diritto di accesso

 

Capitolo 23

La privacy in ambito scolastico

 

1) La disciplina della privacy

2) La privacy nelle istituzioni scolastiche

3) La risoluzione di alcuni casi pratici in materia di privacy nelle istituzioni scolastiche

4) Il rapporto tra diritto di accesso e privacy

 

 

Capitolo 24

L’invalidità degli atti amministrativi

1) Premessa

2) La nullità dell’atto amministrativo

3) L’annullabilità dell’atto amministrativo

4) I vizi dell’atto amministrativo

5) L’incompetenza

6) La violazione di legge

7) L’eccesso di potere

8) I vizi di merito

 

Capitolo 25

La sanatoria degli atti amministrativi e l'esercizio del potere di autotutela

1) Premessa

2) La convalida

3) La ratifica

4) La sanatoria

5) Conservazione dell’atto

6. L'esercizio del potere di autotutela

7) L’annullamento d’ufficio

8) La revoca

9) L’abrogazione

10) La riforma

11) La rettifica

 

 

PARTE  SECONDA

 DIRITTO CIVILE  CON RIFERIMENTO ALLE OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

 

Capitolo 1

Il diritto civile e le sue fonti

1) Quali atti o fatti sono considerate fonti del diritto nel nostro ordinamento?

2) Quali sono i caratteri tipici delle norme giuridiche?

3) I regolamenti comunitari possono essere considerati fonti di diritto

4) Nelle controversie di diritto civile può il giudice decidere in base ad una norma consuetudinaria?

5) In quali casi si può deroga al principio di irretroattività della legge?

6) Cosa s’intende per interpretazione letterale della legge?

7) In cosa consiste l’interpretazione autentica della legge?

8) In cosa consiste l’interpretazione estensiva della legge?

9) Nel nostro ordinamento è consentito il ricorso all’interpretazione analogia

 

Capitolo 2

I soggetti del diritto

1) Chi sono i soggetto di diritto?

2) Quando le persone fisiche acquistano la capacità giuridica e la capacità di agire?

3) Il soggetto prima che venga ad esistenza può essere titolare di diritti?

4) Quali sono le cause che costituiscono una limitazione alla capacità di agire del soggetto?

5) Una persona maggiore di età e sana di mente, può trovarsi, per qualsiasi causa, anche transitoria, in uno stato di incapacità di intendere o di volere al momento in cui compie un atto giuridico. Si tratta della cosiddetta incapacità naturale

6) In quali casi si può ricorrere alla figura dell’amministratore di sostegno?

7) Cosa s’intende per “persona giuridica”?

8) In che modo le associazioni acquistano la personalità giuridica?

9) Quali sono gli elementi costitutivi delle persone giuridiche:

10) Le fondazioni possono essere costituita anche per testamento?

11) Qual è la sede della persona?

 

 

 

 

Capitolo 3

Gli atti giuridici

1) Che cosa è il negozio giuridico

2) La classificazione dei negozi giuridici

3) Di quali elementi risulta costituito un negozio giuridico?

4) Quali sono considerati elementi essenziali del negozio giuridico

5) Quando ricorre la figura della riserva mentale e della simulazione del negozio giuridico

6) Quali sono i vizi della volontà del negozio giuridico

7) Che cosa è il negozio in frode alla legge

8) Quali sono gli elementi accidentali del negozio giuridico

 

Capitolo 4

I diritti di obbligazione

1) Il diritto di obbligazione

2) Che cosa sono le obbligazioni naturali e come sono tutelate dal codice civile

3) Nel nostro ordinamento quali sono considerate fonti delle obbligazioni

4) Le obbligazioni solidali

5) Le obbligazioni indivisibili

6) Le obbligazioni alternative

7) Le obbligazioni pecuniarie

8) Qual è il modo normale di estinzione delle obbligazioni

9) Se un soggetto ha più debiti della medesima specie verso una stessa persona a chi spetta decidere in ordine all’imputazione del pagamento?

10) L’adempimento delle obbligazioni per essere valido è obbligatorio che venga eseguito personalmente dal debitore?

11) Il debitore è sempre obbligato ad eseguire per intero la prestazione

12) Quando tra debitore e creditore si hanno reciproci rapporti di debito e credito può essere operata la compensazione

13) Un modo di estinzione dell’obbligazioni senza che vi sia soddisfacimento del creditore è rappresentato dalla impossibilità sopravvenuta dell’adempimento

14) Quando si ha l’estinzione dell’obbligazione per confusione

15) Quando si ha l’estinzione dell’obbligazione per remissione

16) La novazione è una causa di estinzione dell’obbligazione

17) Quando si verifica la costituzione in mora del debitore

18) Quali sono gli effetti della costituzione in mora del debitore

19) Quando si verifica la costituzione in mora del creditore

20) Nel caso di inadempimento volontario dell’obbligazione il debitore deve risarcire il danno

21) Quali sono le modificazioni soggettive delle obbligazioni relativamente al debitore

22) Quali sono le modificazioni soggettive delle obbligazioni relativamente al creditore

23) Che cosa è il pegno

24) L’ipoteca è un diritto reale di garanzia

25) Costituisce causa normale di estinzione dell’ipoteca

26) Che cosa è il privilegio

27) Che cosa è la fideiussione

28) Quali sono i mezzi di rafforzamento delle ragioni del creditore

29) Qual è la funzione dell’azione revocatoria

30) In cosa consiste l’azione di arricchimento senza causa

31) La gestione di affari altrui è una fonte autonoma di obbligazioni

32) Nel caso di indebito pagamento l’azione di ripetizione è sempre ammessa

 

 

Capitolo 5

I contratti

1) Che cosa è il contratto

2) Quali sono i requisiti del contratto

3) Nel nostro ordinamento è riconosciuto alle parti la libertà di concludere contratti atipici?

4) Secondo l’art.1337 del codice civile le parti durante la fase delle trattative si devono comportare secondo buona fede

5) Quali sono gli elementi accidentali tipici del contratto

6) Che cosa è il contratto preliminare

7) Quando può essere richiesta la risoluzione del contratto

8) Quando può essere domandata la rescissione del contratto

9) Il recesso dal contratto

10) Il divieto del rinnovo tacito dei contratti

11) L’interpretazione del contratto

 

Capitolo  6

LA DISCIPLINA DEI SINGOLI CONTRATTI  PIU' FREQUENTI NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

1) Premessa

2) Il contratto di compravendita di beni  mobili e immobili

3) Il contratto di vendita di beni  e servizi prodotti dall‘istituzione scolastica

4) Il contratto di vendita di materiali fuori uso e di beni non più utilizzabili

5) La permuta

6) Il contratto di locazione

7) Il contratto di comodato

8) Il contratto di mutuo

9) Concessione in uso temporaneo e precario dell'edificio scolastico

10) La concessione di beni in uso gratuito

11)  La concessione in uso di siti informatici

12)  I contratti di sponsorizzazione

13) I contratti di locazione finanziaria

14) Contratto di appalto  per la manutenzione  degli edifici scolastici

15)  I contratti di prestazione d'opera per l'arricchimento dell'offerta formativa

16) I contratti di  assicurazione

17 ) Gli accordi di rete

18) Le fondazioni

19) Donazioni, eredità, legati

 

 

Capitolo 7

La rappresentanza

 

1) In quali casi si ha la figura della rappresentanza

2)  La rappresentanza legalee la  rappresentanza volontaria

3) In quali negozi giuridici non è ammessa la rappresentanza volontaria

4) La procura è il negozio con il quale  si conferisce  il potere di rappresentarla

5) Quando si ha la figura del falso rappresentante?

6) Il mandato presuppone la rappresentanza

7)  La capacità del rappresentato e del rappresentante

 

Capitolo 8

Estinzione dei diritti attraverso gli istituti della prescrizione e della decadenza

1) Che cosa è la prescrizione

2) in quanti anni si compie la prescrizione ordinaria

3) In quanto tempo si prescrivono le rate di stipendio e tutti gli assegni che lo compongono

4) I diritti patrimoniali vantati da persone o Enti nei confronti della P.A. derivanti da contratti di appalto, forniture di beni e servizi etc... in quanto tempo si prescrivono

5) Per i diritti reali il termine normale di prescrizione è stabilito

6) La decadenza

Capitolo 9

La responsabilità derivante da fatto illecito

1) Quando si ha la responsabilità per fatto illecito

2) Quali elementi sono necessari per la sussistenza della responsabilità per fatto illecito

3) Il risarcimento del danno

Capitolo 10

La responsabilità contrattuale della pubblica amministrazione

1) Quando la pubblica amministrazione incorre nella responsabilità contrattuale

2) Quali sono i mezzi per la risoluzione delle controversie contrattuali

3) Quale soluzione possono trovare le controversie contrattuali

 

 

 

PARTE TERZA

LA RESPONSABILITÀ DEL PERSONALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E DEL DIRETTORE SGA

 

Capitolo 1

La responsabilità penale  del dipendente pubblico

1) La responsabilità penale del dipendente pubblico: Premessa

2) La nozione di pubblico ufficiale e incaricato di pubblico servizio

3) La legge penale e genesi della fattispecie penale: il principio di legalità ed i suoi corollari.

4. Il concetto di legge.

5. La normativa comunitaria

6. Il principio di tassatività

7. Le norme in bianco.

8. Il divieto di analogia

9) I limiti all'applicazione della legge penale: temporali, spaziali, personali.

10) Analisi  sistematica del reato

11) Le forme di manifestazione del reato: il tentativo di reato, il concorso di persone e il concorso di reati.

12. La problematica della pena e il sistema sanzionatorio vigente.

 

Capitolo 2

I delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione

1) I delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione. Premessa

2.Peculato (art.314 cod. pen.)

3. Concussione (art 317 cod.pen)

4. Corruzione per l’esercizio della funzione (art. 318 e 319 cod. pen)

5. Induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater c.p.)

6. Abuso d’ufficio (art 323 cod. pen.)

7. Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio (art 326 cod. pen.)

8. Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione (art. 328 cod. pen.)

9. Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità (art. 340 C.P.)

10.Traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.)

11.L'omessa denuncia di reato (art. 361)

 

Capitolo  3

LA  RESPONSABILITA' CIVILE, AMMINISTRATIVA E CONTABILE DEL PERSONALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

1. Concetto e fondamento giuridico della responsabilità

2) La responsabilità disciplinare

3) La responsabilità patrimoniale

4) La responsabilità amministrativa e l’azione di rivalsa dell’amministrazione

5) Le caratteristiche della responsabilità amministrativa

6) Principi applicabili alla responsabilità amministrativa verso l’amministrazione

7) La responsabilità contabile

8) La responsabilità civile verso i terzi

9) La responsabilità degli organi di gestione delle istituzioni scolastiche

 

 

CAPITOLO  4

I CONTROLLI INTERNI DELLA RAGIONERIA PROVINCIALE DELLO STATO E DEI REVISORI DEI CONTI

1)  La riforma dei controlli interni

2) Il controllo di regolarità amministrativa e contabile

3) Le modifiche al controllo preventivo

4) Le modifiche al controllo successivo

5)  Le modalità di trasmissione  degli atti assoggettati al controllo

6)  Le risultanze del controllo

7)  Il  controllo interno dei revisori dei conti nelle istituzioni scolastiche

 

CAPITOLO  5

LA GIURISDIZIONE DELLA CORTE DEI CONTI IN MATERIA CONTABILE

1) Le funzioni della Corte dei Conti

2) Il giudizio di responsabilità

3) Obbligo di denuncia di danno erariale alla Corte dei Conti

4) Recupero di somme a seguito di condanna della corte dei conti

 

 

 

 

 

PARTE QUARTA

CONTABILITÀ PUBBLICA, GESTIONE AMMINISTRATIVE E CONTABILE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

 

 

Capitolo 1

 Profili generali del bilancio dello stato

1) Elementi di contabilità di stato. Premessa

2) Le fonti normative della contabilità pubblica

3) Il bilancio dello Stato

4) La distinzione tra Anno finanziario ed esercizio finanziario

 5) Le principali tipologie di bilancio

6) I principi del bilancio pubblico

 7) La riforma del bilancio dello Stato di cui alla legge 196/2009 e successive modificazioni ed integrazioni

 8) La programmazione economica e finanziaria e i suoi strumenti

9) Il Documento di economia e finanza (DEF)

10) La Manovra di finanza pubblica

11) Il bilancio annuale di previsione: formazione e approvazione, copertura finanziaria, esercizio provvisorio, assestamento e variazioni di bilancio 690

12) II bilancio pluriennale

13) Il bilancio consuntivo: il rendiconto generale dello stato

 

Capitolo 2

La programmazione finanziaria delle istituzioni scolastiche

 

1) La riforma delle istituzioni scolastiche e il potenziamento dell’autonomia scolastica

2) L’autonomia scolastica

3) L’autonomia funzionale

4) L’autonomia didattica

5) Il Piano triennale dell’Offerta Formativa

 6) L’autonomia contabile

7) L’autonomia finanziaria

8) Il passaggio dal Bilancio di previsione al programma annuale

9) Il PTOF e la programmazione finanziaria

 10) L’attività progettuale

11) Deliberazione del progetto e quantificazione della spesa

12) La programmazione strategica

 

Capitolo 3

La redazione del programma annuale

1) Le caratteristiche del programma annuale

 2) I principi contabili a cui deve uniformarsi il programma annuale

3) La distinzione tra Anno finanziario ed esercizio finanziario

4) La struttura del programma annuale

5) La classificazione delle entrate

6) La classificazione delle spese

 7) La formazione del programma annuale

8) La gestione delle attività economiche

 9) Il riepilogo per conti economici

10) Approvazione del programma annuale

 11) La relazione del Dirigente scolastico

12) Il parere del Collegio dei Revisori

13) L’esercizio provvisorio

 

Capitolo 4

La gestione del programma annuale

1) La gestione del programma annuale

 2) Le fasi di accertamento delle entrate

3) Le reversali d’incasso

4) La fase d’assunzione degli impegni di spesa

5) I mandati di pagamento

 6) Pagamenti con carta di credito

7) Il piano dei conti

8) Le partite di giro

9) Gestione del fondo Minute spese

 10) Gestione del fondo di riserva

11) Verifiche, modifiche e assestamento al programma annuale

12) Le variazioni al programma annuale che possono essere effettuate direttamente dal dirigente scolastico

13) Le variazioni al programma annuale che richiedono la deliberazione del Consiglio d’istituto

14) L’assestamento del programma annuale

 

Capitolo 5

Il servizio di cassa e le scritture contabili obbligatorie

1) Il servizio di cassa

2) Le gestione contabile con il sistema di tesoreria unica

3) Le scritture contabili obbligatorie

4) Il giornale di cassa

 5) Il partitario delle entrate

 6) Il partitario delle spese

7) Registro conto corrente postale

8) Il registro delle fatture

9) Modalità della tenuta dei registri contabili

Capitolo 6

La rendicontazione

1) Il conto consuntivo

2) Il conto finanziario (o conto consuntivo)

3) Il conto patrimoniale

 4) Gli allegati al conto consuntivo

5) Il rendiconto di progetto/attività - Modello I

6) La situazione amministrativa definitiva - Modello J

7) Elenco dei residui attivi e passivi - Modello L

8) Il prospetto spese per il personale - Modello M

 9) Il riepilogo per tipologia di spesa - Modello N

10) Formazione del conto consuntivo

11) Approvazione del conto consuntivo

12) Relazione del Direttore SGA al conto consuntivo

 13) Il parere dei revisori

Capitolo  7

L’attività contrattuale delle istituzioni scolastiche

1) L’autonomia contrattuale delle istituzioni scolastiche

2) Quali sono i limiti dell’attività contrattuale delle istituzioni scolastiche

3) La ripartizione della competenza in materia negoziale tra il dirigente scolastico e il consiglio d’istituto 801

4) La programmazione degli acquisti

5) Che cosa acquistare e quanto acquistare

6) Determinazione del valore del contratto

7) Le procedure di scelta del contraente

 8) Le procedure di gara disciplinate dal codice dei contratti pubblici a cui possono fare riferimento le istituzioni scolastiche

9) La scelta del contraente mediante sistemi telematici 810 10) Le fasi in cui si articola il procedimento contrattuale

11) La determinazione a contrarre

12) L’invito a partecipare alla gara

13) Le modalità di presentazione delle offerte da parte delle ditte fornitrici

14) I criteri di aggiudicazione della gara

15) Il procedimento di aggiudicazione della gara

16) Conclusione e stipula del contratto

17) La forma che possono assumere i contratti delle istituzioni scolastiche

18) La digitalizzazione delle procedure di aggiudicazione

19)  Pubblicità e diritto di accesso agli atti delle procedure contrattuali

20)  Esecuzione del contratto e gestione delle principali clausole contrattuali

21) Adempimenti relativi agli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari connessi alla stipula dei contratti pubblici

22) Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)

 

Capitolo 8

La gestione patrimoniale delle istituzioni scolastiche

1) Finalità e composizione del patrimonio degli enti pubblici

2) Le principali distinzioni dei beni che vengono fatte dal codice civile

3) La composizione del patrimonio delle istituzioni scolastiche

4) L’amministrazione dei beni patrimoniali delle istituzioni scolastiche

5) Le opere dell’ingegno

6) La proprietà industriale

7) Uso temporaneo e precario dell’edificio scolastico

8) Manutenzione degli edifici scolastici

 

Capitolo 9

L’inventario e le variazioni inventariali

1) L’inventario

2) Il raccordo degli inventari con il conto patrimoniale

3) La vigilanza e custodia dei beni patrimoniali

4) La ricognizione e le variazioni alla consistenza patrimoniale

5) Il discarico dei beni dall’inventario

6) La cessione di beni ad altre istituzioni scolastiche o altri enti pubblici

7) La cessione mediante permuta dei beni mobili

 

 

 

 

 

PARTE QUINTA

DIRITTO DEL LAVORO CON RIFERIMENTO AL PUBBLICO IMPIEGO PRIVATIZZATO

Capitolo 1 - La libertà ed i diritti di natura sindacale

1) I diritti di natura sindacale

2) Il diritto di affissione

3) Il diritto di assemblea

4) Distacchi sindacali del personale scolastico

5) L’aspettativa per motivi sindacali del personale scolastico

6) I permessi retribuiti per motivi sindacali del personale scolastico

7) I permessi sindacali per le riunioni degli organismi direttivi statutari

8) Il diritto di sciopero

9) L’attività antisindacale

 

Capitolo 2 - Il contratto collettivo di lavoro di diritto privato 459

1) In cosa consiste il contratto collettivo di lavoro di diritto comune

2) La disciplina del contratto collettivo secondo la Costituzione

3) La rappresentatività sindacale ai fini della stipula del contratto collettivo di lavoro

4) Il contratto collettivo di diritto comune 460

5) Quali sono le fasi procedurali di stipula del contratto collettivo?

6) Il rapporto tra contratto collettivo e legge

7) Il rapporto tra contratto collettivo e contratto individuale?

8) L’efficacia soggettiva dei contratti collettivi

9) Estensione del contratto collettivo ai non iscritti al sindacato

 

 Capitolo 3 - Il rapporto di lavoro subordinato

1) In cosa consiste il rapporto di lavoro subordinato

 2) La differenza tra lavoro autonomo e lavoro subordinato

3) Quali sono i requisiti del contratto di lavoro subordinato

4) In cosa consiste il patto di prova

5) Quali sono le cause di invalidità del contratto di lavoro

6) I diritti e doveri del lavoratore che discendono dal contratto di lavoro

 7) Il potere direttivo del datore di lavoro

8) Il potere disciplinare del datore di lavoro

9) Mansioni e demansionamento

10) Il contratto di apprendistato

11) Il rapporto di lavoro a tempo parziale

12) Il rapporto di lavoro a tempo determinato

13) Il trattamento di fine rapporto TFR

Capitolo 4

- Il rapporto di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione

1) L’evoluzione storica del rapporto di pubblico impiego: in particolare la privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico

2) Il processo di privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico

3) Profili evolutivi della disciplina del pubblico impiego: in particolare il D.L.vo n.150/2009 la c.d. riforma Brunetta

4) La Legge delega n.124/2015, c.d. riforma Renzi-Madia

 5) Accesso al pubblico impiego e organizzazione degli uffici

6) La dirigenza pubblica

 

Capitolo 5

Le fonti del pubblico impiego e la contrattazione collettiva

1) Le fonti della contrattazione collettiva

2) I comparti di contrattazione collettiva

3) Le nuove regole sulla contrattazione collettiva e integrativa alla luce del D.L.vo n.75/2017

4) La contrattazione integrativa

5) L’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN)

6) Le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative

7) Interpretazione autentica del contratto collettivo

8) Efficacia dei contratti

9) Le controversie sulla efficacia, validità o interpretazione dei contratti collettivi

 

Capitolo 6

Le controversie individuali di lavoro attinenti il rapporto di pubblico impiego e l’istituto della conciliazione extragiudiziale

1) Ripartizione della competenza tra giudice amministrativo e giudice del lavoro

2) Le controversie inerenti l’assunzione al lavoro

3) Le controversie relative all’indennità di fine rapporto

4) Le controversie inerenti la repressione della condotta antisindacale

5) Le controversie relative agli incarichi dirigenziali

 6) Le controversie sulla efficacia, validità o interpretazione dei contratti collettivi

7) Le procedure deflattive del contenzioso

8) Modalità di svolgimento della conciliazione

9) Il potere di conciliare

10) Responsabilità amministrativa nella decisione conciliativa

11) Conciliazione presso la direzione provinciale del lavoro

12) Il valore del verbale di conciliazione

 

 Capitolo 7

 Il ricorso al giudice del lavoro

1) Controversie in materia di rapporto di lavoro

2) Presentazione del ricorso al giudice dl lavoro

3) La costituzione in giudizio dell’Amministrazione

4) Intervento dell’ARAN nelle controversie relative ai rapporti di lavoro

 5) Le questioni pregiudiziali che possono essere rilevate dalle parti

6) I poteri di istruzione di cui dispone il giudice del lavoro

7) Questioni particolari che investono il processo

8) Istruzione del processo

9) Emanazione della sentenza

10) Le sentenze di condanna che il giudice del lavoro può emettere nei confronti della Pubblica Amministrazione

11) La tutela cautelare

12) Il provvedimento ex art.700 cpc

13) Le spese di giudizio

14) Arbitrato

 

 

PARTE SESTA

ORDINAMENTO, GESTIONE AMMINISTRATIVA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E STATO GIURIDICO DEL PERSONALE

Capitolo 1

L’organizzazione amministrativa del Ministero dell’Istruzione

1) L’organizzazione dell’amministrazione scolastica centrale

2) L’organizzazione dell’amministrazione scolastica periferica

3) Il corpo ispettivo

4) L’istituzione scolastica autonoma e la gestione dell’offerta formativa

5) Le competenze delle autonomie territoriali in materia di istruzione

6) L’Invalsi e l’Indire

Capitolo 2

Gli organi di gestione delle istituzioni scolastiche

1) Gli organi di gestione dell’istituzione scolastica

2) Il Dirigente scolastico

3) Il Direttore SGA

4) Il Consiglio d’istituto

5) Contenuto e forma delle deliberazioni  collegiali

6) Il Procedimento per l'adozione delle deliberazione del consiglio d'istituto

7) Il Consiglio di classe

8) Il collegio dei docenti

9)Modalità d'adozione delle deliberazione del Collegio docenti

10) La Giunta esecutiva

11. Il consiglio di intersezione

12. Il comitato per la valutazione del servizio

13. Gli organi collegiali territoriali

14. Responsabilità e ricorsi avverso le deliberazioni collegiali

 

Capitolo 3

Il sistema di istruzione e formazione

1) La scuola nella Costituzione

2) L’ordinamento scolastico italiano

3) La formazione delle classi

4) La scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione

5) Il secondo ciclo di istruzione

6. La formazione professionale e l’apprendistato

7. L’istruzione post secondaria

8) L’istruzione degli adulti

9) La scuola dell’inclusione delle disabilità e dell’integrazione multiculturale

10.  L'obbligo scolastico

11.  I diritti e i doveri dentro la scuola

12. La responsabilità disciplinare degli alunni

 

 

 

CAPITOLO 4

Il sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione

 

1) Il Sistema Nazionale di Valutazione. Premessa

2) Finalità ed obiettivi della valutazione

3) Il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche

4) Il rapporto di autovalutazione

5) Il piano di miglioramento

6) La valutazione esterna delle scuole

7) Il procedimento di valutazione dei dirigenti scolastici

8) La valutazione dei docenti

 

 

 

CAPITOLO   5                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

La valutazione degli alunni

 

1. La valutazione degli alunni. Premessa

2. Validità dell’anno scolastico

3. La trasparenza nella valutazione: la pubblicazione dei risultati

4. La valutazione degli apprendimenti nel primo ciclo

A) La scuola primaria

B) La scuola secondaria di primo grado

5) La valutazione degli apprendimenti nella scuola secondaria di secondo grado

6. La valutazione degli alunni con disabilità e con DSA

7. Gli esami di stato nella scuola secondaria di primo grado

8. Gli esami di stato nella scuola secondaria di secondo grado

 

 

Capitolo  6

La riforma della scuola e legge n. 107/2015

1) Le finalità delle legge

2) Gli obiettivi

3) Gli strumenti

4) Il rafforzamento dei poteri del dirigente scolastico

5) Scelta dei collaboratori

6) Valutazione dei dirigenti

 7) Reti di scuole e servizi per le scuole

8) Portale unico dei dati della scuola

9) Fondo per il funzionamento della scuola 

10) Erogazioni liberali

Capitolo 7

La scuola e i Fondi Strutturali Europei

 

1) Cosa sono i Fondi Strutturali Europei?

2) Le missioni dei due fondi strutturali

3) Presentazione del PON Scuola 2014-20

4)  Procedure di attivazione: dalla procedura operativa alla lettera di assegnazione e conferma

5) I soggetti e gli attori coinvolti

 

 

 

Capitolo 8

L’ufficio di segreteria, archivio e protocollo, scuola trasparente e digitale

1) L’ufficio di segreteria

2) Gestione della corrispondenza

3) Il protocollo informatico

4) L’autocertificazione

5) La de-certificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione

 6) L’amministrazione digitale

 

Capitolo  9

L’organizzazione della sicurezza nella scuola

 1) La sicurezza nella scuola

2) I destinatari della tutela sulla sicurezza

3) Il datore di lavoro nella scuola

4) Gli obblighi del dirigente scolastico

5) Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)

6) Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

 

 

Capitolo 10

Il rapporto di lavoro del personale scolastico

1) Premessa. Le figure che operano nella scuola

2) La funzione docente

3) Le funzioni del personale ATA

4) La costituzione del rapporto di lavoro

 5) Il personale supplente

 6) Periodo di prova e anno di formazione del personale docente

7) Periodo di prova personale amministrativo

8) I doveri del personale scolastico

9) La responsabilità disciplinare del personale scolastico

10) I diritti dell’impiegato

11) Congedi ed assenze del personale docente ed amministrativo

12. Il diritto al trattamento giuridico di carriera

13) Cause di risoluzione del rapporto di lavoro

14) Il trattamento di fine rapporto

 

 

Capitolo 11

La gestione delle relazioni sindacali e la contrattazione integrativa a livello delle istituzioni scolastiche

1) Il sistema delle relazioni sindacali

2) La contrattazione integrativa d’istituto

 3) Le nuove regole in materia di contrattazione collettiva e integrativa

4) Le materie di contrattazione integrativa

5) Composizione delle delegazioni di parte pubblica e di parte sindacale

6) Modalità e tempi della contrattazione integrativa

7) Validità della sottoscrizione dei contratti integrativi

8) La mancata firma del contratto

9) L’adozione di atti unilaterali da parte dell’amministrazione

10) Il controllo sulla contrattazione

11) La comunicazione dell’accordo

12) Le relazioni che accompagnano il contratto d’istituto

 

 

 

PARTE SETTIMA

 

IL CONTENZIOSO IN AMBITO SCOLASTICO

 

Capitolo 1

Il contenzioso nella scuola

1) Le controversie delle istituzioni scolastiche

2) La legittimazione processuale dei Dirigenti scolastici

3. Le funzioni del dirigente scolastico nel tentativo di conciliazione

4. La legittimazione passiva del Dirigente scolastico.

5. Il patrocinio difensivo dell’Avvocatura dello Stato.

6. Il patrocinio difensivo dell’amministrazione scolastica.

7) Controversie relative alla richiesta di risarcimento danni da parte degli alunni per incidenti avvenuti durante l’attività didattica

8) Rapporto all’avvocatura dello stato in ordine alle citazioni in giudizio per il risarcimento dei danni causati da infortunio

9) Transazioni extragiudiziali per il risarcimento dei danni causati da infortunio

10) Costituzione in mora dei presunti responsabili degli infortuni

11) Controversie relative alla richiesta risarcimento danni subiti dall’amministrazione, in conseguenza dell’illecito del terzo che per incidente stradale abbia impedito al dipendente di prestare la propria attività lavorativa

12) Controversie sulla responsabilità contrattuale delle istituzioni scolastiche

13) Controversie relative alla valutazione degli alunni

14) Controversie in materia di diritto di accesso agli atti amministrativi

15) Controversie relative al contenzioso disciplinare degli alunni

16) Controversie in materia di sanzioni disciplinari del personale dipendente

 

Capitolo 2

I ricorsi amministrativi

1) La tutela amministrativa

2) Varie specie di ricorsi

3) Decisione del “reclamo” previsto dall’art.14 del DPR n.275/99

4) Procedura per la decisione dei ricorsi

5) Il ricorso gerarchico

6) Il ricorso in opposizione

7) Il ricorso straordinario al Capo dello Stato

Capitolo 3

Il ricorso ai tribunali amministrativi regionali

1) La tutela giurisdizionale amministrativa

2) Istituzione dei Tribunali Amministrativi regionali

3) La competenza generale di legittimità

4) Gli atti impugnabili

5) Rapporto tra ricorso gerarchico e ricorso giurisdizionale

6) I motivi del ricorso

7) La competenza esclusiva

8) La competenza di merito

9) Le azioni di cognizione proponibili in sede di giurisdizione amministrativa

10) Il giudizio di ottemperanza

11) Le principali norme di procedura nei giudizi davanti al TAR

 

Capitolo 4

Il ricorso al Consiglio di Stato

1) Premessa

2) Composizione

3) Termini per la presentazione del ricorso

4) Oggetto del ricorso al Consiglio di Stato

5) Sospensione delle sentenze dei TAR

6) Atti impugnabili

7) Caratteri del giudizio di appello

8) Decisione del ricorso

9) Le principali norme di procedura nei giudizi davanti al Consiglio di Stato

10) I rimedi contro le sentenze dei TAR e del Consiglio di Stato

 


 

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