Intervenendo a “Uno Mattina” su Rai 1, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha stoppato le voci che auspicavano un prolungamento delle vacanze natalizie, a patto di un possibile recupero, ha ribadito che “l’allungamento vacanze natalizie è una misura sbagliata perché la scuola è il comparto che con più prontezza ha risposto all’invito alla vaccinazione. C’è una risposta da dare al Covid che è, appunto, la vaccinazione”. Quindi ha rassicurato: “I positivi nelle scuole sono sotto allo 0,50% e le classi in quarantena sono 10 mila su 400 mila. Il problema è cosa avviene fuori dalla scuola”.
Riprendendo il dibattito che di recente si accentrato sulle modalità dell’esame di Maturità, tra chi auspica un ritorno allo scritto e chi, invece, vorrebbe confermare il modello deli ultimi due anni, il ministro ha chiarito: “È in atto una nuova fase pandemica che noi stiamo seguendo con grandissima attenzione e quindi abbiamo la responsabilità di far fare ai ragazzi l’esame serio, il più serio possibile, come abbiamo sempre fatto, però dobbiamo tener conto anche di questo andamento pandemico. Tutti gli anni noi comunichiamo a gennaio le modalità con cui si svolgerà l’esame. Posso garantire a tutti che faremo un esame serio, ponderato, che permetterà a tutti i ragazzi e le ragazze di esprimere al meglio le loro competenze, però abbiamo anche la responsabilità di capire come sta andando la situazione pandemica. Quindi i ragazzi studino, i nostri docenti stanno facendo il loro lavoro e stiamo andando tranquillamente. Sono molto contento che ci sia questo dibattito in atto nel Paese fra coloro che dicono ‘vogliamo due scritti o uno scritto ecc’. Ci vogliono tutti gli strumenti per valutare le persone però avendo anche il senso della realtà. La situazione all’interno della scuola è sotto controllo ma c’è una ripresa”.
Al riguardo, c’è da segnalare che, in data 21 dicembre, con un emendamento di governo presentato all’ultimo momento e approvato ieri al Senato, il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha assunto pieni poteri sulla scelta per l'esame di Maturità, che potrà fare “attraverso una o più ordinanze”.
Sulla questione è intervenuto anche l’exsottosegretario Gabriele Toccafondi, responsabile scuola per Italia Viva: “L’esame è un passaggio educativo importante, non una lotteria. Basta inventarsi ogni anno nuove regole che fanno impazzire ragazzi e professori. Se ci sono le condizioni, si faccia come previsto dalla legge. Se non ci sono, si faccia come lo scorso anno. Ai ragazzi serve chiarezza, non continui cambi e modifiche, affidare al ministero una delega in bianco per cambiare nuovamente serve solo a confondere”.