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La scuola inclusiva

Il CIDI di Bologna organizza un corso di formazione per docenti di sostegno nell'ambito della direttiva 170/2016.  Il progetto è redatto secondo le indicazioni contenute nella Nota del Ministero dell’Istruzione n. 27622 del 06-09-2021 ed è organizzato in collaborazione con la casa editrice EUROEDIZIONI di Torino che mette a disposizione, oltre ad alcuni suoi esperti, la piattaforma  per la trasmissione dei webinar e tutto il sistema di tracciamento della fruizione delle lezioni.

In allegato il programma del progetto formativo e il calendario degli incontri

PERIODO DI SVOLGIMENTO: Il corso si svolgerà a partire dal 9 novembre 2021 e terminerà il 22 febbraio 2022, con incontri a carattere settimanale

DESTINATARI: docenti di sostegno delle scuole di ogni ordine e grado

DURATA DEL CORSO:  25 ore,  di cui 17 di lezioni  e 8 di laboratorio

Il corso è presente anche sulla piattaforma ministeriale Sofia  con Codice identificativo: 64512

Titolo: Corso di formazione per il personale docente non specializzato su sostegno e impegnato nelle classi con alunni con disabilità.

Ai partecipanti sarà rilasciato attestato di partecipazione Direttiva n.170/2016. Il percorso di formazione si conclude con un test di verifica e un questionario di gradimento del corso di cui è richiesto il completamento.

Se Stefano Rodotà tornasse in vita resterebbe senza parole……………

Anna Armone, Esperta in scienza dell'amministrazione scolastica

Con il decreto Capienze il legislatore ha messo in atto un’operazione gravissima di demolizione di uno dei baluardi più solidi a protezione dei dati del cittadino a fronte del trattamento dei suoi dati personali da parte di una Pubblica Amministrazione.

Il testo normativo modificato, di cui parliamo, è il Codice della Privacy, il d.lgs. 196/2003 come modificato e integrato dal d.lgs. 101/2018.

Per comprendere l’intervento riformatore davvero poco accorto, razionale e consapevole, dobbiamo ricostruire l’iter di adeguamento del Codice al Regolamento UE 689/2016.

In una audizione alla Commissione Lavoro della Camera, illustrando alcuni criteri della Commissione sui lavori gravosi nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti disposizioni in materia di requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico, il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico ha confermato che i collaboratori scolastici e gli insegnanti di scuola primaria (che erano stati inseriti nella precedente lista) non rientrano più nella categoria dei “lavori gravosi”, che danno l’accesso all’Ape sociale (indennità per i lavoratori che sono in difficoltà a partire dai 63 anni in attesa della pensione).

Permangono nella lista le maestre dell’Infanzia che già da qualche anno possono fruire delle agevolazioni assegnate ai lavori gravosi in relazione alle pensioni.

La lista dei lavori gravosi è stata stilata in base ai criteri Inail che applicano ai mestieri del mansionario Istat tre indici: frequenza degli infortuni rispetto alla media, numero di giornate medie di assenza per infortunio, numero di giornate medie di assenza per malattia.

Grazie all’indennità ponte dell’Ape sociale, i lavoratori gravosi potrebbero anticipare la pensione a 63 anni con 36 di contributi a patto di aver svolto una mansione gravosa per 6 anni negli ultimi 7 o 7 negli ultimi 10.

Il problema delle supplenze continua ad interessare molte scuole italiane su tutto il territorio. In alcune province si è arrivati al sesto scorrimento del bollettino nomine e si evidenziano errori dovuti all’algoritmo, per i quali sembra che numerosi

In alcune province si è arrivati al sesto scorrimento del bollettino nomine, e certamente gli incarichi aumentano e in qualche modo tanti docenti trovano una collocazione per l’anno scolastico 2021/22. Ma l’algoritmo con cui le nomine sono state disposte ha delle pecche, per cui docenti con punteggi elevati vengono superati da docenti con punteggi anche di molto inferiori.

Sembra che siano stati penalizzati i docenti con punteggi più alti, considerati nel primo scorrimento della procedura informatizzata, con le disponibilità presenti al 21 agosto, e che possono essere stati intesi come rinunciatari pur non avendo ricevuto una nomina in quella prima fase.


 

È stato presentato oggi il progetto Saper(e)consumare, promosso dal ministero dello Sviluppo economico e realizzato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e con il supporto operativo di Invitalia, per favorire la cittadinanza digitale, educando e sensibilizzando giovani e adulti al consumo consapevole e sostenibile nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole secondarie di I e II grado.

L’obiettivo è offrire ai docenti, sulla piattaforma online www.sapereconsumare.it, un percorso di informazione e formazione su quattro aree tematiche: educazione digitale, diritti dei consumatori, consumo sostenibile e educazione finanziarie.

Per la realizzazione del progetto sono stati coinvolti numerosi partner istituzionali (AGCM, AGCOM, Banca d’Italia, Dipartimento trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, ENEA e ISPRA) al fine di trattare temi di grande attualità che possano contribuire all’arricchimento di contenuti e competenze degli studenti.

Nell’ambito dell’iniziativa sono disponibili risorse e materiali didattici per consentire a docenti di orientarsi in autonomia, ma anche 20 webinar per confrontarsi con esperti, nonché strumenti pronti ad essere utilizzati per lavorare in classe con le studentesse e gli studenti attraverso un approccio multidisciplinare. Il primo webinar è in programma il 13 ottobre, alle ore 15, e sarà dedicato al tema dell’Educazione Digitale

Le migliori idee e progetti verranno premiati con contributi che potranno essere utilizzati dalle scuole per potenziare tecnologie e promuovere competenze digitali.

Contributi alle istituzioni scolastico fino al 90% per abbonamenti a giornali e riviste di settore - Domande dal 1° al 31 ottobre 2021

Anche per l'anno 2021 sono stati pubblicati due bandi che attribuiscono alle Istituzioni scolastiche la possibilità di accedere, a specifici contributi destinati a sostenere i costi per l’acquisto di abbonamenti a giornali quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore, in formato cartaceo o digitale:

In allegato "Bando 2021 - Comma 389",  "Bando 2021 - Comma 390")

I rimborsi possono arrivare  fino al 90% della spesa sostenuta

Le domande per acquisire il beneficio possono essere  presentate fino  al 31 ottobre 2021. In allegato la cedola con i costi dell'abbonamento

Come superare la prova scritta e la prova orale

La Casa Editrice Euroedizioni in previsione dell'uscita del nuovo bando di concorso per Direttore SGA organizza un corso di preparazione al concorso per Direttore SGA, che si svolgerà tramite 25 lezioni  on line (Webinar), su tutte le tematiche del concorso. L'obiettivo del corso è quello di far acquisire la tecnica di risposta: ai test a risposta multipla previsti per la prova scritta; lo studio di caso previsto per lo svolgimento della prova orale.

A breve il Ministero dell’Istruzione dovrebbe bandire un nuovo concorso ordinario per Direttore SGA per esami e titoli. Il concorso come il precedente si svolgerà a livello regionale. Sarà  bandito solo nelle regioni dove le graduatorie del precedente concorso 2018  sono state esaurite e sono rimasti ancora posti vacanti. Le graduatorie saranno valide per due anni.

La nostra Casa Editrice organizza un corso in modalità on line che avrà inizio il 15 novembre 2021. Considerata la brevità dei tempi bisogna prepararsi per tempo!

Clicca CORSO DI PREPARAZIONE AL NUOVO CONCORSO PER DIRETTORE SGA per avere le informazioni sulle modalità di organizzazione del corso. In allegato la nostra proposta per prepararsi al concorso.

 

Con nota 30345 del 4/10/21 il MI comunica l’attivazione del periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti e per i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo. Attività formative per l’a.s. 2021-2022.

Il modello di formazione conferma quello sperimentato a partire dal 2015-16. La legge 107 del 2015 (“Buona Scuola”) disciplina tale periodo di formazione e di prova. Il Decreto ministeriale 850 del 27 ottobre 2015 del Miur individua obiettivi, attività formative, modalità di verifica e criteri per valutare, nel periodo di formazione e prova, il personale docente ed educativo.

Il percorso è articolato nelle sue diverse fasi di incontri iniziali e finali, laboratori formativi, osservazione reciproca dell’attività didattica (peer to peer), attività sulla piattaforma on line. Determinante ai fini dell’anno di formazione e prova è il ruolo del docente tutor che affianca il docente neoassunto nel percorso del primo anno con compiti di supervisione professionale. Significative, inoltre, appaiono le attività che i neoassunti devono compiere sulla piattaforma INDIRE, come l’elaborazione di un proprio bilancio di competenze e la documentazione e riflessione sull’attività didattica che confluiscono nel portfolio professionale finale. Queste motivazioni hanno suggerito di confermare anche per l’anno scolastico 2021-2022 le caratteristiche salienti del modello formativo, con alcune puntualizzazioni che possono ulteriormente qualificare l’esperienza formativa dei docenti neoassunti e facilitare l’azione organizzativa dell’amministrazione e delle scuole.

Il MI evidenzia i punti salienti della formazione.

Il bilancio di competenze

Il docente neo-assunto traccia un primo bilancio di competenze, un’autovalutazione strutturata, con l’aiuto del docente tutor nominato dal dirigente scolastico.

Il patto per lo sviluppo professionale

Il dirigente scolastico e il docente neo-assunto, in base al bilancio delle competenze, sentito il docente tutor e tenuto conto dei bisogni della scuola, stabiliscono, con un apposito patto per lo sviluppo professionale, gli obiettivi di sviluppo delle competenze di natura culturale, disciplinare, didattico-metodologica e relazionale, da raggiungere attraverso specifiche attività formative.

Fasi e durata

Le ore di formazione sono 50 per ciascun insegnante. Il percorso è articolato in quattro diverse fasi:

-       incontri propedeutici (6 ore)

-       laboratori formativi, almeno 4 (12 ore)

-       momenti di osservazione fra pari (“peer-to-peer”) in classe (12 ore)

-       formazione on-line (20 ore).

Al termine dell’anno di formazione e prova il Dirigente Scolastico procede a valutare il personale docente in periodo di formazione e di prova, sentito il parere del comitato per la valutazione dei docenti e il tutor che ha seguito il docente neo-assunto.

Iniziative in corso

Le iniziative di formazione promosse da soggetti accreditati/qualificati per la formazione del personale della scuola vengono diffuse dalla Piattaforma per la Governance della Formazione (S.O.F.I.A.).

Il nuovo percorso di formazione è stato sperimentato nell’anno 2015 da 28.000 insegnanti.

I cinque nuclei tematici più affrontati sono stati, nell’ordine:

Bisogni educativi speciali

Nuove tecnologie e la didattica

Gestione della classe

Il Sistema di valutazione

L’inclusione e gli aspetti interculturali.

DIRIGERE LA SCUOLA N.10/2021

Che lezione dalle Paralimpiadi!

Editoriale di  Vittorio Venuti

Nel mese di luglio, curiosando tra i post di Facebook ho rinvenuto lo scritto che segue, opera di Anna Ruocco, giovanissima insegnante di sostegno, nel quale una bambina, costretta sulla sedia a rotelle, descrive la propria condizione attraverso l’immagine che le persone le rimandano di lei. Si tratta di una significativa manifestazione di empatia, come normalmente ci si aspetta dagli insegnanti per tutti gli alunni, nessuno escluso.

La situazione degli alunni con bisogni educativi speciali, e più in particolare di quelli con disabilità, definisce un quadro alquanto problematico nella scuola, in coincidenza di un dettato normativo che esalta l’inclusione come orizzonte verso cui l’intera società e non solo la scuola deve tendere.

Come da Nota MI n. 2056 del 22/09/21, il Ministero dell'istruzione (MI) e Sport e salute S.p.A. promuovono per questo anno scolastico il progetto nazionale "Scuola Attiva Kids". Costituisce l'evoluzione di "Sport di Classe" realizzato negli scorsi anni e prevede la collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) per favorire l'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l'obiettivo di valorizzare l'educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l'inclusione sociale.

Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l’obiettivo di valorizzare l’educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l’inclusione sociale. Il progetto tiene conto di quanto previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (Decreto Ministeriale 16 novembre 2012, n. 254), dall’ordinanza sulla valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria (Ordinanza MI n. 172 del 4 dicembre 2020 e relative Linee Guida) nonché dalle Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica (articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92). È previsto un sistema di governance nazionale e, al contempo, territoriale ed il progetto è supportato tecnicamente da una Commissione didattico-scientifica nazionale, di cui fanno parte esperti individuati da questo Ministero, da Sport e salute e dal CIP.

Alla nota è allegato l’Avviso pubblico per l’affidamento dell’incarico di Tutor Sportivo Scolastico nell’ambito del progetto nazionale “Scuola Attiva Kids” per l’anno scolastico 2021/2022.


 

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