Legge 107/2015. Il Cdm dà via libera a otto deleghe
Dal Consiglio dei Ministri del 14 gennaio è arrivato il primo via libera a otto decreti legislativi di attuazione della legge Buona Scuola.
I decreti riguardano:
§ il sistema di formazione iniziale e di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado;
§ la promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;
§ la revisione dei percorsi dell'istruzione professionale;
§ l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni;
§ il diritto allo studio;
§ la promozione e la diffusione della cultura umanistica;
§ il riordino della normativa in materia di scuole italiane all'estero;
§ l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.
Per la revisione del Testo unico sulla scuola sarà previsto un disegno di legge delega specifico e successivo. I provvedimenti vanno ora alle Commissioni parlamentari competenti e in Conferenza Unificata per l’apposito parere.
La Ministra Fedeli ha commentato con entusiasmo l’approvazione dei decreti attuativi delle deleghe, che “rappresentano la parte più innovativa e qualificante della legge 107. Rivelano e concretizzano la vera portata di riforma della Buona Scuola: mettono le studentesse e gli studenti al centro di un progetto che punta a fornire loro un’istruzione e una formazione adeguate a standard e obiettivi internazionali. Si lavora sul sapere e sul saper fare, per dare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi gli strumenti utili per realizzare il loro progetto di vita e contribuire alla crescita e alla competitività del Paese”.
“Aver dato il primo via libera in Consiglio dei Ministri – ha aggiunto Fedeli -non significa pensare che i testi siano chiusi: lavoreremo nelle Commissioni parlamentari, assicurando una forte partecipazione e presenza del Ministero e del Governo, per ascoltare in audizione tutti i soggetti coinvolti. Dirigenti scolastici, insegnanti, personale della scuola, sindacati, studenti, famiglie, associazioni,stakeholderin modo che i testi finali saranno frutto della massima condivisione possibile”.