Intervenendo sulla questione dei diplomatili magistrale, la senatrice Simona Malpezzi, vicepresidente del gruppo Pd al Senato, ha dichiarato l’interessamento del PD alla questione: “Nei giorni scorsi ho depositato al Senato una proposta di legge recante misure per il potenziamento del tempo scuola e per la definizione di una fase transitoria per le immissioni in ruolo che regoli in modo ordinato e, soprattutto, giusto le prossime fasi del reclutamento, garantendo il più possibile la continuità didattica. Una fase transitoria che tenga conto delle esigenze e legittime aspettative di TUTTI gli insegnanti coinvolti in una vicenda che non è dipesa in alcun modo da scelte del Partito Democratico ma da una sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato”.

La dichiarazione della Malpezzi si è posta in reazione al sostegno espresso ai maestri, che rischiano di restare fuori dalle Gae e del ruolo a tempo indeterminato, da Lucio Malan, Forza Italia, che ha presentato un Disegno di Legge per risolvere la questione e da Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

La riapertura delle GAE, secondo la Malpezzi, comporterebbe un problema dalle enormi dimensioni: “Parliamo di un milione circa di persone e tra di loro molti non hanno insegnato neppure un giorno. Se questa è la scuola che FI immagina per il futuro del Paese, dico chiaramente che non è la nostra. Sarò certamente impopolare. Non è un problema. Non abbiamo avuto paura a fare le riforme, provando a cambiare un Paese immobile e irriformabile, non abbiamo timore di dire ora che riaprire le GAE indiscriminatamente sarebbe un atto irresponsabile e irrispettoso per le migliaia di docenti (gli altri) che hanno fatto un concorso pubblico e aspettano da anni di essere assunti e per altre migliaia di insegnanti che hanno studiato cinque anni con fatica e sudore per ottenere un titolo che li abilitasse a fare esattamente questo lavoro. Ed è un atto irrispettoso per le famiglie e i bambini che hanno il diritto di avere la migliore istruzione possibile”.

“Questo – aggiunge la senatrice PD– non significa ovviamente che i diplomati magistrali non siano buoni insegnanti. Molti di loro sono ottime maestre e maestri. Tante ne conosco e le stimo. Ritengo fondamentale riconoscere e valutare adeguatamente la loro esperienza. Ma se esistono delle regole si rispettano, cercando per prima cosa di garantire ai bambini la continuità didattica e tenendo insieme i diritti di ciascuno. Questo credo sia l’obiettivo che dovrebbe ispirare il legislatore senza che nessuno sia lasciato indietro”.

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