Subito dopo il suo insediamento a viale Trastevere, nell’ambito di una intervista a La Repubblica, il Ministro Bianchi espresso le sue prime impressioni:«Il lavoro è tanto e bisogna farlo in fretta. Bisogna dare certezze agli studenti, ai docenti. La mole un po’ mi spaventa. Non sono abituato, arrivato a quasi 69 anni, a vivere lontano da casa tutta la settimana. Sarà un’esperienza stancante. Una cosa è certa, però: comunicheremo le cose quando avremo raggiunto un risultato e il risultato lo raggiungeremo studiando».

In merito agli Esami di Stato, di cui i maturandi attendono di sapere le modalità, il ministro ha replicato: «In settimana decidiamo, ho ben presente il bisogno di informazione sulla Maturità», ma non ha precisato se confermerà lo schema Azzolina con un solo grande orale come l’anno scorso: «Sono arrivato da un giorno, abbiate pietà. So che è stata già fatta una grande istruttoria e ho sempre rispetto per il lavoro realizzato da chi mi ha preceduto. In settimana decidiamo, i ragazzi stiano tranquilli».

Sulla questione del recupero del “tempo perso” e come pensa si possa intervenire ha spiegato che si dovrebbe intervenire su quelle situazioni che hanno maggiormente risentito dell’uso della didattica a distanza, comunque riconoscendo che docenti e studenti nel 2020 hanno lavorato tanto::«I ritardi e le mancanze sono diversi, a seconda delle aree, delle scuole. Ecco, dovremo intervenire su quella fascia che ha sofferto la didattica a distanza, in particolare gli adolescenti del Sud e delle aree interne. La pandemia ha messo a nudo i divari e le disuguaglianze esistenti nel nostro Paese. Chi era già in condizione di svantaggio per situazione personale o sociale si è impoverito ancora di più. Dobbiamo sempre ricordare che ogni macrointervento riguarderà, alla fine, le singole persone».

Sulla necessità di intervenire perché la scuola torni a funzionare al meglio è stato chiaro: sicurezza delle scuole, sia pandemica che strutturale, riavvio dei concorsi bloccati a seguito di operazioni larghe e condivise. Quindi rassicura: «Rimetteremo la scuola al centro dello sviluppo italiano e riporteremo i ragazzi in classe con la giusta cautela e gli investimenti del Recovery Fund».

bottone per editoriale sito n. 6 6

Copertina

Screenshot 10 9 2026 153056 ds718

RAS-8.jpeg

Copyright © 2010 Euroedizioni Torino
Via Osasco 62 - 10141 (TO)
Tel. +39 0112264714 Fax. +39 011 2730803 P.I. 07009890018