Sollecitato da un post della senatrice Liliana Segre, nel quale rappresentava grosse perplessità per l’esclusione del tema storico dalle prove della maturità, chiedendone il ripristino almeno dal prossimo anno scolastico, il Ministro Bussetti ha replicato con una lettera rassicurante su “Repubblica”:
“Voglio rassicurarla – scrive il Ministro – sul fatto che il Ministero che ho l’onore di guidare non ha alcuna intenzione di penalizzare una disciplina come la storia, fondamentale per la crescita di cittadini responsabili e consapevoli. Non ci sarà alcuna penalizzazione nemmeno nell’esame di Stato. Anzi. La storia sarà presente nelle prove di giugno. È il mandato che ho dato personalmente al gruppo di lavoro incaricato di predisporre le tracce di Italiano.”
Nella lettera, il ministro fa notare che già “Il 19 febbraio scorso i nostri studenti hanno avuto la possibilità di misurarsi con una simulazione della prima prova scritta della maturità. I testi proposti dimostrano ciò che dicevo poco fa: la storia non è mancata e non mancherà nelle tracce. E potrà essere proposta, in modo trasversale, non in una sola tipologia di prova, come accadeva prima, ma in più tracce. Nell'analisi e nell'interpretazione di un testo letterario, come anche nell'analisi e nella produzione di un testo argomentativo. Le tracce di argomento storico erano più di una e sono state affrontate e apprezzate da moltissimi ragazzi. Questo vuol dire, in sintesi, che gli studenti hanno potuto affrontare temi storici più che in passato”.
“I giovani sono il futuro del Paese – conclude il Ministro -. Vogliamo per loro un'educazione di qualità: lo studio della storia è fondamentale e non abbiamo alcuna intenzione di eliminarlo dalla loro formazione”.





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