Nell’ambito di una intervista rilasciata al “Quotidiano Nazionale” del 22 febbraio, il Ministro Bussetti ha evidenziato che sono da prevedere più docenti di sostegno in classe il “il prima possibile”, quindi più strumenti agli insegnanti perché la scuola includa tutti, a cominciare e dagli alunni che vivono una situazione di disagio.
“La scuola italiana è all’avanguardia rispetto a tanti altri Paesi sul tema dell’inclusione, siamo un’eccellenza - ha sottolineato -. E con scuola in ospedale e istruzione domiciliare riusciamo ad andare incontro alle esigenze educative di chi non può frequentare le aule. Sono un uomo di scuola e negli anni da provveditore di Milano ho conosciuto tanti insegnanti, disposti, con grande generosità, a fare anche più del loro lavoro per sostenere tutti gli studenti. Il loro è un compito prezioso”.





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