Ultime notizie

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Supplenze da assegnare a livello di graduatorie d’istituto e di GPS

Promozione delle attività sportive

Il certificato medico può decorrere anche dal giorno precedente la visita

Valorizzazione delle eccellenze il programma per l’a.s. 2026/2027

Prorogati i termini per la valutazione dei Dirigenti per l'anno scolastico 2025/26

Rimborsi fino al 90% per l'acquisto di riviste e materiali didattici: il bando per l'a.s. 2026/2027

Legge 9 giugno 2026, n. 104. Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico

Legge 104: permessi e superamento dei limiti previsti

PENSIONI E NUOVA PASSWEBLE modalità operative in Passweb PENSIONAMENTI AVENTI EFFETTO DAL 1° SETTEMBRE 2027

Come è noto le disposizioni ministeriali relativamente ai pensionamenti aventi effetto dal prossimo 1° settembre 2027 prevedono come adempimento da parte delle istituzioni scolastiche l'utilizzo dell'applicativo Nuova Passweb, per il caricamento dei dati pensionistici del personale per consentire l'erogazione della pensione.

Come prevede la circolare ministeriale  n.24818 del 24 settembre 2026 la sistemazione delle posizioni assicurative deve essere fatta entro l’11 gennaio 2027, utilizzando Nuova Passweb per consentire all'INPS di gestire i pensionamenti.

Su questa complessa materia EUROEDIZIONI vi propone due webinar formativi per chiarire al personale che dovrà fare il lavoro i dubbi su questi  adempimenti  di non semplice applicazione che riguardano il riconoscimento e l'inserimento dei servizi al sistema informatico per il calcolo della pensione.

La gestione dei procedimenti pensionistici si presenta molto complessa. Le istituzioni scolastiche in materia pensionistica non hanno competenza ad emettere i  provvedimenti,

Redazione

Nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2026 è stato pubblicato il DECRETO LEGGE n.170 del 30/9/2026 recante “Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027 e ulteriori misure urgenti in materia di istruzione e merito”.

Le principali innovazioni introdotte con tale decreto legge sono costituite da alcune misure di semplificazione dei servizi amministrativi in ambito scolastico (programma digitale sul sistema SIDI per la gestione del personale); dall’incremento del fondo finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico, con particolare riferimento alle attività di orientamento, di inclusione e di contrasto della dispersione scolastica; dall’incremento del finanziamento per il welfare studentesco del fondo unico nazionale per il finanziamento delle retribuzioni di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici; da alcune misure atte a favorire la conclusione delle attività del PNRR e la funzionalità della relativa struttura di missione.

In particolare si evidenziano le modifiche relative ai seguenti settori:

WhatsApp Image 2026 10 01 at 10.22.13ANGSA Torino ODV incontra Legale Scuola in "Scuola Senza Ostacoli"

Il primo Gruppo di Lavoro Operativo dell'anno è il momento in cui si decide come andrà la scuola di uno studente: quali obiettivi vengono scritti, con quali strumenti si lavorerà, quali risorse verranno chieste per l'anno successivo. Eppure è anche il tavolo a cui le famiglie arrivano con meno strumenti di tutti.

Da qui nasce l'incontro che ANGSA Torino ODV promuove insieme a Legale Scuola: non una lezione di diritto, ma un confronto concreto su come prepararsi al GLO e su come si legge davvero un PEI — chi siede al tavolo e con quale ruolo, che cosa il documento deve contenere, quali sono i passaggi dell'anno in cui una richiesta scritta può ancora cambiare le cose. Con spazio per le domande, perché le questioni che contano sono quelle che ciascuno porta dal proprio caso.

L'incontro è rivolto agli associati di ANGSA Torino ODV, ai genitori, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici: il GLO è un organo collegiale, e funziona meglio quando tutte le sue componenti sanno che cosa possono e devono fare.

Giovedì 15 ottobre, ore 17:45, in via Osasco 62 a Torino, in presenza e in collegamento Meet. A seguire un rinfresco. Ingresso gratuito.

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ALS 1026 copArgomenti

Segreterie al collasso: perché nessuno parla mai del personale amministrativo sommerso dagli adempimenti?
Parlare del personale amministrativo significa riconoscere che la scuola non è composta soltanto da ciò che appare nelle aule, ma da un’organizzazione complessa che deve funzionare affinché l’insegnamento possa svolgersi.
Bruno Lorenzo Castrovinci

La doppia dirigenza a scuola: dalle parti della didattica
Nel momento in cui si accettasse l’idea della doppia dirigenza ci si troverebbe davanti alla montagna della definizione normativa costretta a disciplinare una convivenza dirigenziale che non ha eguali in alcun sistema amministrativo scolastico.
Stefano Stefanel

Guidare le scuole in tempi difficili
Gli scenari attuali mostrano la notevole fatica che la scuola compie ogni giorno per rincorrere sia le stimolazioni esterne di natura sociale, economica, tecnologica e digitale e sia per supplire alla carenza di fondi e di risorse umane.
Michela Lella

Vittorio VenutiPolizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.

La polizza sanitaria gratuita progettata dal ministro popone una soluzione che vorrebbe rispondere alla sentita esigenza delle persone di sentirsi “coperti”, in qualche modo riscontrando la loro precaria condizione economica, ma… questo non è bastato a frenare le polemiche e le critiche che la polizza ha comunque generato da parte delle organizzazioni sindacali di base e del personale scolastico stesso, a fronte dell’accoglienza possibilista di una parte degli operatori della scuola,

In primo luogo si fa presente che l’iniziativa sottrae fondi pubblici che, invece, si sarebbe apprezzato fossero stati dirottati sul sistema scolastico pubblico, che ha certamente più nodi strutturali da sciogliere. Inoltre, si denuncia che, vincolati sulla polizza, si incentiva la privatizzazione della sanità, anziché migliorare la sanità pubblica accessibile a tutti e decisamente in forte affanno: un incentivo politico che suona come un ulteriore attacco al sistema sanitario nazionale, proprio mentre dilagano le iniziative private.

Comunque, si capirà qualcosa di più quando il sistema sanitario proposto entrerà in funzione. Intanto, merita voce anche chi afferma che al posto della polizza privata avrebbe preferito più soldi nel cedolino assumendo in proprio la decisione di scegliere dove andare a curarsi.

DLS 1026 copArgomenti

Polizza sanitaria per il personale scolastico. Ottima iniziativa? Sì, ma, però…
Non c’è che dire, il ministro Valditara le sa proprio tutte per mantenere l’attenzione sulla scuola e sul personale che ne dipende, anche intercettando aree d’intervento molto interessanti come anche di difficile approccio. In particolare, ci riferiamo alla polizza sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, ivi compreso anche il personale precario. Operazione possibile grazie ad una pregevole raccolta di fondi, in gran parte risorse del tutto nuove individuate da scelte di bilancio dell’attuale Governo, e poi anche da economie di bilancio del Ministero. Non è cosa da poco. L’intenzione appare nobile, considerato che gli stipendi del personale sono alquanto poverelli, a fronte del lavoro che svolgono, universalmente riconosciuto come tra i più difficili e faticosi in assoluto.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Il dirigente scolastico tra leadership e management
Un dirigente non può incarnare da solo tutte le risposte in contesti scolastici sempre più fluidi e complessi.
Tullio Faia

Smart working e organi collegiali a distanza nella scuola

RAS 0726 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Spezzoni inferiori a 7 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado

Distacchi e permessi sindacali triennio 2025-2027

Riapertura della piattaforma PIMER per monitoraggio e rendicontazione formazione del personale scolastico

Direttiva accreditamento Enti di Formazione

La RSU deve poter disporre di spazi certi per la propria attività sindacale e  il DVR va consegnato agli RLS

Incarichi triennali ai Direttori SGA

Aggiornato il termine di completamento e rendicontazione dei progetti Agenda Sud e Agenda Nord

False dichiarazioni negli appalti

Garante privacy interviene sulle foto dei minori sui social: serve il consenso di entrambi i genitori

Il CSPI ha espresso il proprio parere sul riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori

I CASI DELLA SCUOLA... a cura della redazione di Giustoscuola

FLI 6 2025 26cop 1EDITORIALE Ivana Summa 

Libertà vo’ cercando che è sì cara… 

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Autonomia scolastica e Indicazioni Nazionali: un difficile rapporto Laura Bertocchi e Mario Maviglia

L'adozione alternativa dei libri di testo Renato Candia

Dalla Geostoria alla Storia e Geografia  Maurizia Maiano

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

L'educazione finanziaria Gian Carlo Sacchi

Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo Giuseppe Benassi

Il mestiere del dirigente scolastico e quello del docente Stefano Stefanel

DLS 0726 copArgomenti

In ricordo di Edgar Morin
“La complessità non è un insieme di regole complicate, ma l'accettazione che ogni frammento di sapere ha senso solo se connesso all'insieme" - Edgar Morin
Edgar Morin è morto, lasciandoci orfani e più soli.......
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Sapere per condividere: un ponte tra generazioni
Una collaborazione virtuosa tra la scuola secondaria e il territorio per attività di orientamento, educazione civica, formazione scuola-lavoro.
Antonietta Di Martino 

Un bilancio delle modifiche normative per il secondo ciclo  apportate con il DPR n.134 e DPR n.135 del 8 agosto 2025

ALS 0726 copArgomenti

La scuola tra eredità e innovazione
Michela Lella

Il pagamento dei compensi del mof a.s. 2025/2026 gli adempimenti delle segreterie scolastiche
Le istituzioni scolastiche devono erogare i compensi per le attività svolte e previste dal contratto integrativo di istituto entro il 31/8/2026.
Maria Rosaria Tosiani

Il passaggio di consegne tra funzionari amministrativi
Il passaggio delle consegne in caso di cessazione dell'incarico  è atto dovuto.
Carmelo Febbe Angelo Orsingher

L’affidamento diretto ed il  principio di rotazione nelle polizze assicurative studenti e personale della scuola

Ivana SummaLibertà vo’ cercando che è sì cara…

Editoriale di Ivana Summa

L'autonomia scolastica rappresenta la capacità di agire in modo indipendente, senza subire condizionamenti esterni eccessivi, al solo scopo di   perseguire gli obiettivi specifici ritenuti in grado di  perseguire le finalità stabilite dal sistema sovraordinato. Questo concetto si declina a diverso livello a seconda degli ambiti: dalla organizzazione alla didattica e alla ricerca, anche intesa come sperimentazione  del nuovo e allo sviluppo/implementazione di quanto si è sperimentato. Non si tratta di perseguire un'autarchia irrealistica, quanto  di riconoscere ai singoli istituti scolastici la capacità  di identificare i bisogni specifici,  per poi trovare  il giusto equilibrio tra competenze professionali interne fruibili, cooperazione con soggetti esterni, acquisizione di specifiche risorse. Ma l’autonomia così intesa può davvero essere esercitata soltanto avvalendosi, concretamente, della libertà di insegnamento dei docenti, sancita dall’art. 33 della costituzione e poi meglio specificata nel dpr n. 417/1974 che dedica alla  libertà di insegnamento l’art. 1: “Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento. L'esercizio di tale libertà è inteso a promuovere attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione della personalità degli alunni.

Tale azione di promozione è attuata nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi”.  Inoltre, il primo comma dell’articolo 2 è interessante perché definisce “La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità”.

ALS 0826 copArgomenti

Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi
Una competenza esclusiva del Direttore SGA, sia pure nell'ambito delle direttive di massima.
Rocco Callà

La disciplina del lavoro agile per il personale ATA
La disciplina nel CCNL 2029/2021.
Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Manutenzione degli edifici scolastici e responsabilità del dirigente scolastico
La figura del dirigente scolastico si colloca al centro di un sistema di obblighi che intersecano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la disciplina sulla custodia dei beni.
Marta Brentan

SAS 0326 copCorruzione e trasparenza
Editoriale: di Anna Armone

Dedico questo editoriale ad uno dei tormentoni burocratici della scuola, la pubblicazione dei dati nell’area Amministrazione trasparente e al suo presupposto, il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza. Siamo oramai abituati alla deriva burocratica dello spirito delle leggi. La trasparenza è uno di questi casi. Prima ancora di farla percepire ed esercitare come diritto civico, l’abbiamo strettamente collegata alla prevenzione e contrasto alla corruzione. Perché nel nostro Paese la corruzione ha radici profonde e inestirpabili? Perché funziona sempre la presunzione di colpevolezza al posto della presunzione di legalità?

Ripensare la leadership scolastica nell’era dei software di Intelligenza Artificiale di Patrizia Giorgi

Governare la scuola nel tempo dell’intelligenza artificiale di Susanna Granello

L’educazione civica tra prospettive disciplinari e trasversalità di Riccardo Lancellotti

A lezione americana da Calvino - prove per unità didattiche nel segno della riscolarizzazione dei valori nel mondo della digitalizzazione di Maurizia Maiano

RAS 0826 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Progetti di mobilità linguistica all’estero

Sicurezza delle scuole: i dati della Corte dei Conti in sede di esame del Rendiconto generale dello Stato 2025

Riunioni degli organi collegiali online anche per le sedute deliberative

Sul portale di ANAC avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da maggio a giugno 2026

Cessione del quinto: l'INPS aggiorna le regole per i prestiti

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni

Immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27

Trattenimento in servizio anche oltre i settanta anni per maturare la pensione di vecchiaia

Selezione di 120 docenti per la costituzione di équipe formative territoriali a.s. 2026/27

I CASI DELLA SCUOLA... a cura dell'Avv. Stefano Callà

Licenziamento per abuso del congedo straordinario per assistere il familiare disabile

Vittorio VenutiConosciamo davvero i nostri studenti?

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”? Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? “Risposta non c’è o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà”, come suggeriva lo splendido menestrello Bob Dylan alcuni decenni fa.

Facciamo fatica ad ammetterlo: l’impressione è quella di una marea di persone che si lascia pilotare e che ci riporta ad una semplice constatazione: non sono più i bambini e le bambine, i ragazzi le ragazze, gli e le adolescenti di una volta e che la scuola riusciva comunque a sostenere in ragione di una educazione che si poneva alla base della convivenza.

Gli studenti sono diventati “massa”, piatto appetibile per la società dei consumi, dell’usa e getta, del “perché no?”.

DLS 0926 copArgomenti

Conosciamo davvero i nostri studenti?
La gioventù che frequenta le aule scolastiche è la stessa che affolla a decine di migliaia, finanche a qualche centinaio di migliaia, gli stadi per ascoltare i molti idoli di turno? È la stessa che si arma di coltello e aggredisce il compagno o un ignaro passante? È la stessa che affolla le discoteche e sfida la sorte stipandosi in nove dentro una macchina per lanciarsi, nottetempo, in un folle rientro sotto gli effetti di alcool e di “sostanza”?
Chi sono i nostri studenti? Veramente li conosciamo? Veramente sono gli stessi che al mattino ritroviamo nelle aule? Come si fa a rispondere? ....
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti 

Le attività di inizio anno scolastico di competenza del Dirigente scolastico
Breve guida agli adempimenti su aspetti fondamentali di programmazione e gestione.
Maria Rosaria Tosiani

Lo svolgimento a distanza delle riunioni collegiali anche a contenuto deliberativo
Aspetti operativi e uno schema tipo di regolamento interno.
Gianluca Dradi

Il piano delle attività del personale docente
Profili giuridici e giurisprudenziali.

ALS 0926 copArgomenti

L'organizzazione delle prestazioni lavorative del personale ata
Il piano delle attività del personale ATA.
Maria Rosaria Tosiani

L’uso strategico dell’orario di lavoro del personale ata
L’uso “strategico” dell’orario di lavoro è giuridicamente ammissibile quando è finalizzato al funzionamento dei servizi scolastici, non quando diventa uno strumento improprio o addirittura punitivo.
Raffaella Scibinico

Vigilanza e controllo dell’orario di lavoro del personale ata
La vigilanza sul personale costituisce un fondamentale diritto-dovere del Direttore SGA.

RAS 0926 copL'INFORMAZIONE IN BREVE

Siglato in via definitiva il CCNL dei Dirigenti 2022-2024

Firmato definitivamente il FMOF 2025/2026

Attestazioni OIV sugli obblighi di trasparenza 2024: avvio delle attività di verifica

NASPI, dimissioni per violenza di genere: quando spetta l'indennità

Esiti degli scrutini, degli Esami di Maturità e degli Esami del primo ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2025/2026

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Avv. Stefano Callà

L’utilizzo dei permessi ex L. 104/1992 in misura prevalente per finalità personali integra abuso del diritto

È legittimo il licenziamento del lavoratore che svolge una seconda attività lavorativa in orario di lavoro

FLI 1 2026 27copEDITORIALE Ivana Summa
La tenuta istituzionale della scuola

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità
La tenuta istituzionale della scuola: reggere le pressioni senza perdere la funzione educativa
Eva Raffaella Maria Nicolò
L'illusione della gerarchia: perché la scuola italiana ragiona ancora come nel 1923
Rosa De Leonardis
Il diploma senza destino. La perdita di attrattività dell’istru zione tecnica e la licealizzazione della scuola italiana.
Bruno Lorenzo Castrovinci

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni
Leggere l’intelligenza artificiale come si legge un romanzo: il fictional
Gabriele Benassi

Competere vs Cooperare
Mario Maviglia e Laura Bertocchi

l lavoro tra pari. Come la collaborazione tra docente e tirocinante rinnova la didattica.
Francesca Alemanno

Ivana SummaChiunque oggi si misuri con i problemi dell’istruzione e della formazione si cimenta con la complessità; si ha la sensazione di dover intervenire su un  sistema scuola  che si trova in precario equilibrio su un piano inclinato: non lo si salva né facendolo scivolare  in avanti né tentando di spingerlo indietro. Di ogni tempo si dice che è tempo di transizione e di grandi cambiamenti, ma dobbiamo ammettere che oggi siamo dentro un passaggio  pieno di forti contraddizioni specialmente per la forza violenta con cui le innovazioni tecnologiche e scientifiche entrano nella vita quotidiana delle persone e disorientano le stesse istituzioni che strutturano le nostre società, alle prese con sconvolgimenti.  Ciò che contraddistingue l’attuale transizione è l’accelerazione dei processi di cambiamento. Ci riferiamo alla velocità con cui si accumulano e si diffondono le conoscenze e le informazioni, tanto che è stato coniato il termine di infodemia per significare il profluvio di informazioni, spesso inaccurate,  tale da generare disinformazione,  distorsione della realtà con  effetti  pericolosi sul piano delle reazioni e dei comportamenti sociali. Se l’infodemia produce tante e troppe informazioni con sovraccarico informativo  e distorsione del contenuto, l’entrata in scena dell’IA    crea “una condizione in cui la produzione del sapere è colonizzata dalla sua apparenza. Un’epidemia di testi verosimili che simulano razionalità, argomentazione, autorevolezza — senza alcuna garanzia di fondamento”. (Walter Quattrociocchi, L’inganno perfetto dell’intelligenza artificiale: scrive bene ma non sa nulla, Corriere.it, 25/7/2025).

RICOSTRUZIONE CARRIERA Il corso sul riconoscimento dei servizi ai fini della ricostruzione della carriera che vi proponiamo è aggiornato con le ultime  novità che sono state  introdotte con il decreto legge  n.69/2023, convertito in legge n. 103 del 10 agosto 2023

Vengono offerti 6 webinar per complessive n.12 ore di formazione che possono essere ascoltati quando si vuole e per il tempo che si vuole per mettervi in condizione di fare i provvedimenti sulla ricostruzione della carriera.

Relatrice: Maria Rosaria Tosiani

Il corso ha il taglio pratico operativo per mettervi in condizione di predisporre attraverso il sistema informatico del SIDI i decreti di ricostruzione della carriera del personale docente, docenti di religione personale amministrativo.

L’obiettivo del corso è quello di spiegare come si fanno i provvedimenti di carriera  attraverso la spiegazione dei casi dove sono presenti le maggiori difficoltà.

Il personale potrà fruire ed utilizzare i materiali utilizzati dal relatore durante le lezioni.

ABBONAMENTO ANNUALE GIUSTO PNGCon decreto del Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria del 10 settembre 2026 è stato emanato il bando per l'anno scolastico 2026/2027 relativo all'assegnazione del contributo previsto dall'articolo 1, comma 389, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel testo sostituito dall'articolo 1, comma 320, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, a favore delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado che acquistino uno o più abbonamenti a giornali quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale. Si tratta della terza edizione della misura nell'assetto riformato dalla legge di bilancio per il 2024, che ha reso strutturale, a decorrere dall'anno scolastico 2024/2025, un beneficio in precedenza episodico, ancorandolo a un procedimento a istanza di parte diretta al Dipartimento e a criteri fissati con il D.P.C.M. adottato di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito in data 24 luglio 2024, registrato alla Corte dei conti il 12 agosto 2024 al n. 2203.

La dotazione finanziaria è determinata a monte dal D.P.C.M. del 5 agosto 2026, registrato alla Corte dei conti il 24 agosto 2026 al n. 2384, con il quale, in sede di riparto del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, è stata destinata alla misura la somma di euro 2.000.000,00. È un dato che conviene tenere presente fin dall'inizio, perché condiziona l'effettiva consistenza del beneficio: l'articolo 5 del bando riconosce sì a ciascuna istituzione scolastica richiedente e in possesso dei requisiti il rimborso nella percentuale di legge del novanta per cento della spesa ammissibile, ma fa salva, al comma 3, l'ipotesi di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle istanze ammesse, nella quale si procede al riparto proporzionale fra tutti i soggetti aventi diritto. Considerata l'ampiezza della platea potenziale — l'intero universo delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado — la prospettiva di una decurtazione proporzionale non è un'eventualità remota, e va rappresentata con onestà agli organi collegiali quando si tratta di deliberare la spesa: il novanta per cento è il tetto normativo, non una garanzia di risultato.

Gli adolescenti e la “metafora del gambero”

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

L’avvio della primavera non è stato felice per la scuola, teatro di fatti che l’hanno sconvolta profondamente e sui quali occorrerà riflettere con l’intenzione di capire dove stiamo andando e cosa fare per correggere il tiro, se ancora si è in tempo per porre un qualche rimedio. Riepiloghiamo sommariamente:

In una scuola del bergamasco, tredicenne accoltella gravemente l’insegnante di francese, rammaricandosi di non averla uccisa e, comunque, diffondendo in diretta su Instagram le immagini dell’attentato. A casa dello studente, i carabinieri troveranno del materiale esplosivo potenzialmente pericoloso. Sconcertante l’affermazione autoassolutoria del ragazzo: “Visto che a quanto pare i ‘ragazzi’ non capiscono cosa sia giusto e cosa no, userò questo a mio vantaggio. Non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è 14 anni, e non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare, uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo.

Diciassettenne pescarese, domiciliato in provincia di Perugia e affiliato a gruppi neo nazisti su Telegram, viene arrestato con l’accusa di terrorismo per aver pianificato una strage in un liceo. La strage si sarebbe conclusa con il suo suicido, emulando quella compiuta da due adolescenti alla Columbine High School (Stati Uniti) nel 1999, nella quale morirono 14 persone oltre gli stragisti. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

Altro tredicenne, nel biellese, anziché recarsi a scuola, tira dritto e porta a compimento una rapina in un ufficio postale puntando una pistola, che poi si è rivelata essere un’arma giocattolo; bottino 500 euro e fuga interrotta dall’intervento dei carabinieri. Data la giovane età, il ragazzo non è imputabile per legge.

La Casa Editrice Euroedizioni Torino propone un corso di formazione on line  dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina e agli Assistenti amministrativi facenti funzioni  per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar. Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell’allegato elenco.

Per iscriversi  è sufficiente eseguire  il pagamento aggiungendo il prodotto al carrello oppure nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura  con l’indicazione del  CODICE CIG.

Nel caso in cui l’acquisto è disposto dalla scuola è sufficiente inviare l’ordine per l’emissione della fattura   con l’indicazione del  CODICE CIG.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione online dal taglio pratico ed operativo destinato ai Dirigenti scolastici anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che la funzione dirigenziale gli assegna.

ll corso si articola in 13 webinar per complessive 26 ore di formazione.

I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole. I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco.

I temi che abbiamo scelto da trattare sono prettamente tecnici sotto il profilo pratico  amministrativo e contabile dove le difficoltà soprattutto per i nuovi dirigenti possono essere più rilevanti.

Il corso costa 130,00 euro.

Il corso può essere acquistato anche dalla scuola, in tal caso, è sufficiente inviare l’ordine con l’indicazione del CODICE CIG per l’emissione della fattura.
CODICE DEL CORSO PER ACQUISTO SU MEPA – CSEUDS26

Modalità di pagamento

Riforma della scuola sulla linea di partenza

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.

I decreti delle Indicazioni Nazionali, in particolare, evidenziano risvolti problematici per quanto riguarda la stesura, sia nel metodo e sia nel merito, ma non staremo qui a rilevare criticamente ciò che costituisce dibattito già dalla data dell’approvazione. Sono state una sorpresa, perché, a priori, fanno piazza pulita di un impianto ben rodato da anni, senza se e senza ma, per nuovi fondanti riferimenti che entrano nel merito dell’essere e del consistere della scuola, riproponendo “programmi” e suggestioni condizionati da criteri ideologici che si credevano non confacenti con la visione di una scuola aperta al futuro. Ricordiamo che, in passato, nella stesura dei programmi prima e delle Indicazioni poi hanno partecipato pedagogisti e psicologi di chiara fama, che si è tenuto conto delle teorie di illustri personaggi, che i documenti hanno sempre evidenziato una trama che consentiva alle varie parti di confrontarsi ed integrarsi per dare il senso di un corpo unico e complesso, sebbene articolato in diverse sezioni.

Allo stato attuale, non si può fare a meno di chiedersi quali siano le coordinate che hanno definito la Nuove Indicazioni, quale sia stato il coordinamento delle varie parti, quale metodo e quale idea ha sostenuto la loro elaborazione.

Screenshot 3 6 2026 141252 192.168.1.9Argomenti

I compensi spettanti ai commissari interni ed esterni componenti delle commissioni degli esami di maturità 2025/2026
Liquidazione dei compensi -  situazioni e casi.
Maria Rosaria Tosiani

Adempimenti finali dell’anno di formazione e prova dei docenti
Il dirigente deve accertare preliminarmente che il docente abbia assolto gli obblighi minimi di servizio per la validità dell'anno di prova.
Lo Friddo Giuseppe

Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d'istituto
Non sempre la condanna penale è causa di decadenza automatica con la risoluzione del contratto.
Marta Brentan

La convenzione con le associazioni esterne per l’uso dei locali scolastici
Quadro normativo, requisiti di forma e ruolo dell’ente locale dopo la Legge 7 aprile 2026, n. 53.

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Riforma della scuola sulla linea di partenza
Infine, il ministro Valditara ce l’ha fatta. Con l’approvazione delle Indicazioni Nazionali per i licei, in concorso con le Indicazioni per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo e di una ricca serie di decreti, atti amministrativi e proposte di legge volti a modificare diversi aspetti del sistema educativo italiano, si può dire conclusa l’azione di riforma della scuola perseguita con apprezzabile pervicacia dal ministro Valditara. Non si può dire che il complesso degli interventi abbia avuto un felice riscontro da parte di chi nella scuola lavora e crede. È come se fosse stato decretato d’imperio il “è tutto da rifare” del campione ciclistico Gino Bartali.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La “fatica dell’amministrare” e la nuova disciplina del danno erariale
La nuova responsabilità erariale dopo la Legge Foti: tra superamento dello “scudo”, tipizzazione della colpa grave e tutela del decisore pubblico.
Gianluca Dradi

La nuova valutazione del comportamento
Quali sono le conseguenze di un voto pari o inferiore a sei e,soprattutto, quali ne sono i presupposti.

Fare l’insegnante: una professione in “tensione”

Editoriale di Ivana Summa

È possibile individuare una prospettiva che ci consenta di disegnare come si concretizza, nelle nostre scuole, il “fare l’insegnante”? Nel passaggio tra le descrizioni normative e contrattuali della professionalità docente e il suo farsi quotidiano si verifica una pluralità di interpretazioni, in parte dovute al loro coniugarsi in rapporto ai diversi gradi di scuola che accolgono alunni di età molto diverse e, in parte, alla persona dello stesso insegnante, con le sue competenze che riguardano anche aspetti relazionali. A tutto ciò oggi è necessario aggiungere la turbolenza sociale di quest’ultimo decennio che, per amor di sintesi, descriviamo come un flusso frenetico e continuo di innovazione tecnologica e, in particolare, la rivoluzione digitale  e dei dati che induce trasformazioni non solo nei comportamenti di tutti noi, e perfino nel nostro modo di osservare e comprendere il mondo. Il cambiamento della professionalità docente oggi è diventato  una necessità per sopravvivere cercando di dare risposte  adeguate, ma ciò comporta una “tensione”   sovraccarica di emozioni come ansia, paura dei rischi, spaesamento di  fronte ad un cambiamento sociale irruente e  poliedrico,  di cui è complesso per tutti stabilire la direzione o, meglio, le direzioni. Tensione che, è bene sottolinearlo,  è una caratteristica di ogni singolo docente, che la vive  con sfumature diverse, negative e/o positive, ma sempre irrisolta nel  tentativo di un   bilanciamento tra le rassicuranti vecchie pratiche e le nuove generate dalla propria professionalità, agendo in un  continuo flusso di norme che piovono dall’alto.  Il nodo fondamentale per la scuola si addensa intorno all’intreccio del processo di insegnamento   con quello dell’apprendimento, del come insegnare e del che cosa insegnare: il come riguarda soprattutto le scelte  collegiali ed individuali, il cosa riguarda soprattutto i decisori centrali che  hanno il potere di definire le linee guida entro cui le scuole dovrebbero muoversi, tra autonomia scolastica e libertà di insegnamento. Ma gli insegnanti, che lavorano  nelle migliaia di scuole sparse  su un territorio nazionale quanto mai vario, non operano in un vuoto sociale;  debbono fare i conti con le realtà con cui si confrontano quotidianamente: la tipologia di scuola/istituto, la composizione del personale docente, le modalità di conduzione delle scuole da parte del dirigente scolastico, gli alunni, le famiglie, la  composizione del territorio sia a livello di istituzioni (regione, comuni) che di presenza di risorse materiali ed immateriali.

La variante inglese del Covid si è abbattuta sulle scuole e desta molte preoccupazioni perché colpisce con più efficacia i minori, pur senza gravi effetti sulla loro salute) e sta costringendo a sospendere le lezioni in molte situazioni, a cascata su tutto il territorio nazionale.

L’Istituto superiore di sanità informa che il 17,5 per cento dei nuovi casi positivi, nell’ultimo mese, è rappresentato da under 18, percentuale che, nei primi mesi della pandemia, era attorno al 2-3 per cento. Nel Lazio ci sono tre città in zona rossa (Colleferro, Carpineto Romano e Roccagorga) e tutti i focolai sono stati originati dalle scuole. In Roma, riferiscono le cronache, ogni giorno c’è almeno un istituto che dispone classi in quarantena a causa dei contagi.

L’azienda sanitaria di Milano ha calcolato il numero di positivi tra studenti e insegnanti, rilevando che, dall’inizio dell’anno scolastico, l’Ats Città Metropolitana di Milano ha ricevuto segnalazioni di 12.778 casi positivi a Sars-CoV-2, di cui 8.943 alunni e 3.835 operatori.

L’ISS afferma che la variante inglese circola in maniera sempre più sostenuta e probabilmente è destinata a diventare quella prevalente nei prossimi mesi.

Il Tar Puglia ha sospeso l’ordinanza regionale con la quale sabato scorso il presidente Michele Emiliano aveva chiuso tutte le scuole, dall’asilo alle superiori, fino al 5 marzo, accogliendo il ricorso presentato dal Codacons Lecce e da un gruppo di genitori.

Lasentenza, pur riconoscendo il fatto che le Regioni possano introdurre misure derogatorie più restrittive rispetto a quelle disposte dal Governo nazionale, rileva che tali misure devono essere provvisorie e ragionevolmente coerenti con la classificazione del livello di gravità dell’emergenza in ambito regionale, mentre la Puglia al momento è classificata in zona gialla. E qualora fosse vera che l’esigenza fondamentale è quella dichiarata di consentire l’attuazione del piano vaccinale degli operatori scolastici il provvedimento regionale impugnato dovrebbe avere una durata molto più lunga. In tal caso, però, si rischierebbe di compromettere definitivamente l’anno scolastico e vanificare l’apporto didattico e formativo in violazione dei livelli essenziali di prestazioni fissati dallo Stato mediante provvedimenti governativi.

La questione sarà discussa nel merito il prossimo 17 marzo nel corso dell’udienza collegiale.

Con decreto direttoriale n. 183 del 16.02.2021 è stata disposta la assegnazione dei fondi a favore degli Uffici scolastici regionali per il finanziamento delle sezioni primavera per l'anno 2021secondo il piano di riparto allegato.

La somma complessiva pari ad euro 9.907.187,00 graverà sul cap. 1466/1 dello stato di previsione della spesa per l’esercizio finanziario 2021, missione 22, programma 8, azione 2.

Su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza,il Consiglio dei Ministri, ha approvato un decreto legge che proroga il divieto di spostamenti tra Regioni diverse o province autonome fino al 27 marzo. Vengono fatti salvi, in questo modo, gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

Il provvedimento si intende esteso, naturalmente, anche al personale scolastico che lavora fuori sede, quindi anche agli studenti che studiano lontano da casa. Anche a tutti loro è consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio.

Il Ministero comunica che lo scorso 19 febbraio si sono concluse le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. I candidati presenti sono stati 56.101, pari all’84,9% di quelli previsti.

Per lo svolgimento delle procedure concorsuali sono state utilizzate 5.832 aule, pari a una media di 9,6 candidati per aula, che hanno tutti seguito uno specifico protocollo di sicurezza. Le classi di concorso coinvolte sono state 109. Le giornate di prove sono state in tutto 13. Il concorso ha preso il via lo scorso 22 ottobre.

Il concorso prevede l’assegnazione di 32.000 posti. Le commissioni hanno già iniziato le correzioni delle prove scritte che dovranno essere completate in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico.

Nel documento di proposte da consegnare al governo, la Conferenza delle Regioni si è espressa anche in merito alla vaccinazione anti Covid-19 degli insegnanti pendolari evidenziando la necessità che “ogni Regione sia messa nelle condizioni di poter garantire la vaccinazione ai propri insegnanti residenti ed assistiti, indipendentemente dalla Regione in cui prestano servizio”, ciò in conseguenza del verificarsi di regioni che escludono dalla vaccinazione i lavoratori che non vi risiedono.

La ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini si è impegnata a portare la questione all’attenzione del Governo, in occasione del CdM fissato per oggi, lunedì 22 febbraio.

Intervistato da “Il Messaggero”, Il professor Massimo Andreoni, direttore scientifico di Società italiana di Malattie infettive e primario di Malattie Infettive al Policlinico Tor Vergata di Roma, evidenzia preoccupazione per l’incremento di diffusione della variante inglese del Covid: «L’incremento dei casi ormai è visibile sia dai numeri sia dai primi segnali nei pronto soccorso. Appare plausibile che la variante inglese diventi dominante entro 3-4 settimane. E questo fa ritenere che raggiungeremo un nuovo picco di casi a metà marzo. Inoltre, visto che contagia molto di più i minori, bisogna prendere in considerazione l’ipotesi di tornare alla didattica a distanza in tutte le scuole».

Intanto, Andreoni conferma che «c’è una tendenza verso l’aumento della diffusione del virus e questo ci deve fare considerare l’opportunità di inasprire le regole per il controllo del contagio.
La variante inglese sta dilagando, si sta sostituendo a quella originale. Visto che si trasmette con maggiore facilità se non saremo più attenti causerà un numero più alto di casi positivi. Dobbiamo difendere le persone ed evitare che gli ospedali vadano in affanno, ma ricordiamoci anche che siamo nel pieno di una campagna vaccinale che deve essere tutelata
».

Riguardo all’ipotesi di chiudere le scuole, il professore esplicita: «Si tratta di un argomento delicato, che suscita sempre polemiche e contestazioni. Però bisogna anche essere razionali e concreti. Proviamo a dirla in questo modo: gli eventi di questi giorni testimoniano che la scuola, intesa non solo come sede di aggregazione degli studenti, ma per ciò che avviene collateralmente alle lezioni (parlo degli autobus, degli spostamenti, dei gruppi che si formano quando si entra e si esce dall’istituto) rappresenta un elemento di diffusione del virus indubitabile. In un momento in cui circola un virus ad alta trasmissibiltà anche tra i minori, come succede con la variante inglese, il rischio di diffusione del coronavirus è ancora più elevato. I minori diventano, inconsapevolmente, dei super diffusori. Quando un bambino torna a casa ed è positivo è inevitabile che contagi anche i genitori o i nonni. Alla luce di tutto questo, sembra inevitabile trarre una conclusione: è necessario prendere in considerazione la chiusura delle scuole. Al contempo, lo ripeto, dobbiamo cercare di vaccinare più rapidamente possibile».

L’UNSIC, Unione Sindacale Imprenditori e Coltivatori, ritenendo meritoria la decisione dell’assessore alla Salute della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, di portare la didattica digitale integrata al 100 per cento, in questa fase, per dare la possibilità a tutto il personale scolastico di vaccinarsi, invita tutti i governatori regionali ad adottare analoga delibera a beneficio del personale della scuola, estendendo la vaccinazione ai maturandi, il tutto con il fine della sicurezza attuale e futura.

“Sarebbe auspicabile che, al pari degli insegnanti, si includessero subito nella campagna vaccinale anche gli studenti maturandi per evitare loro di contagiarsi a ridosso dell’esame. L’esito delle varianti, più contagiose per i giovani, potrebbe condizionare la preparazione o la prova stessa dei ragazzi”.


 

Il Ministero dell’Istruzione comunica l’avvio della nuova stagione di #maestri, il programma di Rai Cultura realizzato all’interno della collaborazione tra Ministero dell’Istruzione e Rai e condotto da Edoardo Camurri. Il programma andrà in onda da lunedì 22 febbraio alle 15.25 su Rai3 e alle 17.40 su Rai Storia. Saranno in tutto 100 puntate nel corso delle quali, grazie al contributo di donne e uomini protagonisti della cultura italiana, saranno proposte 200 lezioni su temi scolastici che saranno approfondite, in studio, da una conversazione delle maestre e dei maestri con Edoardo Camurri.

Primi protagonisti, lunedì 22 febbraio, la storica e giurista Eva Cantarella, già docente di Diritto romano e Diritto greco all’Università di Milano, che racconta la sfida tra le super potenze Atene e Sparta nella Grecia antica e Giancarlo Coraggio, attuale Presidente della Corte costituzionale, con una lezione sul diritto allo studio e alla cultura nella Costituzione italiana.

Martedì 23 febbraio è la volta dello storico dell’arte Claudio Strinati, già Soprintendente del Polo Museale romano, con un focus sugli artisti maledetti da Caravaggio ad Andrea Pazienza passando per Van Gogh, mentre la giornalista scientifica Anna Meldolesi illustrerà, a vent’anni dalla sua scoperta, la mappatura del genoma umano.

Protagonisti mercoledì 24 febbraio sono il filosofo Maurizio Ferraris - professore di Filosofia Teoretica all'Università di Torino – che si chiede se la dialettica signore-servo proposta da Hegel è ancora valida per decifrare i rapporti di potere nel mondo contemporaneo, e Valeria Termini - docente di Economia politica e di Economia e Regolazione dei mercati dell'energia all'Università Roma Tre – che confronta i tre grandi colossi mondiali - Usa, Cina e Unione Europea - sul tema delle sfide energetiche.

Giovedì 25 febbraio i #maestri sono Anna Maria Testa, esperta di comunicazione con una lunga carriera nel mondo della pubblicità, che svela i segreti della creatività, ed Emilio Gentile, professore emerito di Storia Contemporanea all'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, che spiega “la religione civile degli Stati Uniti d'America”.

Chiudono la prima settimana di #maestri, venerdì 26 febbraio, il professore emerito di Informatica all’Università degli Studi Federico II di Napoli, Giuseppe Trautteur, con una riflessione sul liberoarbitrioe sul contributo che le neuroscienze offrono a proposito di libertà e coscienza, e la professoressa Carla Casagrande, docente di Storia del pensiero politico medievale presso l'Università di Pavia, con una lezione sul ritorno della filosofia ai tempi di Dante.


 

Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha partecipato, in videoconferenza, al Consiglio dei Ministri dell’Istruzione dell’Unione Europea. L’incontro è stato organizzato dalla Presidenza di turno portoghese del Consiglio dell’Unione Europea, per promuovere una riflessione su come rafforzare l’uguaglianza nell’accesso, l’inclusione e il successo formativo nei percorsi di Istruzione e Formazione.

Al centro del dibattito il documento della Presidenza portoghese sul tema ‘Equità nell’accesso, inclusione e successo per tutti nell’Istruzione e nella Formazione’.

“Ringrazio il Presidente Tiago BrandãoRodrigues per questo confronto - ha detto il Ministro Patrizio Bianchi -. L’eguaglianza e l’inclusione, l’equità nell’accesso sono temi fondamentali. La pandemia ha ampliato molto le vulnerabilità. Per questo il nostro impegno sarà quello di elaborare un Piano contro la povertà educativa, dando attenzione anche alla formazione della popolazione adulta. L’Istruzione e la Formazione sono gli assi portanti di un nuovo sviluppo. Occorre dare a tutte e tutti, e non a uno di meno, l’opportunità di esprimersi, di valorizzare le proprie competenze, di partecipare in modo attivo alla vita democratica”.

Nella sentenza del 15 febbraio scorso (n.3830/2021), la Corte di Cassazione ha riconosciuto la natura abilitante del Diploma Magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002, risolvendo le problematiche ingenerate dalle affermazioni dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che comportavano l’impossibilità per i diplomati magistrali di non ottenere l’inserimento nelle graduatorie di istituto nella fascia riservata ai docenti abilitati e anche, addirittura, di non insegnare.

Purtuttavia, anche confermando il valore abilitante del diploma magistrale, la Cassazione ha sostenuto che il conseguimento di un titolo abilitante prima della chiusura delle graduatorie permanenti non sarebbe sufficiente a legittimare l’inserimento in GAE, in quanto l’art. 1, comma 605, della l. n. 296/2006, nel trasformare le graduatorie permanenti del personale docente in graduatorie a esaurimento, si sarebbe limitata a fare salvo il diritto all’ inserimento solo dei docenti che avrebbero potuto richiedere l’inserimento nelle soppresse graduatorie permanenti.

In conclusione: i diplomati magistrali entro l’a.s. 2001/2002 non possono richiedere l’inserimento in GAE, in quanto la precedente normativa avrebbe consentito l’inserimento nelle graduatorie provinciali e nelle graduatorie permanenti ai soli docenti che, oltre al possesso del diploma, avevano anche superato una procedura selettiva.

Il Ministro Patrizio Bianchi ha firmato le Ordinanze sugli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo di Istruzione, sulle quali il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione esprimerà il parere previsto prima della loro emanazione

Le Ordinanze definiscono gli Esami di giugno, tenendo conto dell’emergenza sanitaria e del suo impatto sulla vita scolastica e del Paese. Sia per il primo che per il secondo ciclo, l’Esame si baserà su una prova orale che partirà con la discussione di un elaborato.

“L’Esame - ha sottolineato il Ministro - consentirà alle studentesse e agli studenti di esprimere quanto maturato nel corso dei loro anni di studio. Studentesse e studenti, attraverso il loro elaborato, che potrà essere un testo, ma anche una prova pratica o un prodotto multimediale, potranno dimostrare ciò che hanno appreso e compreso, la loro capacità di pensiero critico e di esprimersi. L’Esame deve essere concepito come il diritto di tutte le studentesse e tutti gli studenti ad essere valutati sulla base delle attività scolastiche svolte nell’arco di tutto il loro percorso. Tenendo conto delle difficoltà vissute durante l’emergenza sanitaria”.

Esame del primo ciclo

Il colloquio partirà dall’elaborato predisposto dai candidati su un argomento che sarà assegnato a ciascun studente entro il prossimo 30 aprile dal Consiglio di classe, tenendo conto delle caratteristiche personali di ciascuna studentessa e di ciascuno studente. Ogni docente seguirà un gruppo di studenti. I ragazzi saranno accompagnati durante la costruzione del loro elaborato, che dovrà essere consegnato all’insegnante di riferimento entro il 31 maggio. Si prefigura, in questo modo un accompagnamento dello studente fino alla discussione di fronte alla commissione, alla quale l’elaborato sarà stato trasmesso entro il 7 giugno.

L’elaborato potrà essere scritto, in forma multimediale, potrà essere una produzione artistica o tecnico-pratica e coinvolgere una o più discipline.

La votazione finale resta in decimi esi potrà ottenere la lode. L’ammissione all’Esame sarà deliberata dal Consiglio di classe. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso. Quanto al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell’orario individuale, saranno, come previsto dalla normativa, i collegi docenti a introdurre le eventuali deroghe, tenuto conto delle specifiche situazioni anche dovute all’emergenza pandemica.
Esame del secondo ciclo

La sessione d’Esame avrà inizio il 16 giugno e prevede un colloquio orale, a partire dalla presentazione di un elaborato che sarà assegnato dai Consigli di classe, sulla base del percorso svolto. L’elaborato riguarderà le discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente. L’ammissione all’Esame sarà deliberata dal Consiglio di classe.

La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso, e saranno le istituzioni scolastiche a stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell’orario individuale. Si deroga anche al monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, che non rappresenta un requisito di accesso.

Il credito scolastico avrà un peso fino ad un massimodi 60 punti, 40 per l’orale. La votazione finale resta in centesimi e si potrà ottenere la lode. La commissione sarà interna, con il Presidente esterno.
Il colloquio partirà dall’elaborato predisposto dai candidati. L’argomento dell’elaborato sarà assegnato a ciascuna studentessa e a ciascuno studente entro il prossimo 30 aprile dal Consiglio di classe. Ogni docente seguirà un gruppo di studenti. Ragazze e ragazzi saranno accompagnati durante la costruzione del loro elaborato, che dovrà essereconsegnato all’insegnante di riferimento entro il 31 maggio. L’elaborato potrà avere la forma più varia, in modo da tenere conto della specificità dei diversi indirizzi di studio, della progettualità delle istituzioni scolastiche e delle caratteristiche della studentessa o dello studente in modo da valorizzare le peculiarità e il percorso personalizzato compiuto.

Dopo la discussione dell’elaborato, la prova orale proseguirà con l’analisi di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento della lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati, come lo scorso anno, dei materiali (un testo, un documento, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione. All’interno dell’elaborato o nel corso del colloquio saranno esposte le esperienze svolte nei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Nella conduzione dei colloqui si terrà conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente, che comprende il percorso scolastico, ma anche le attività effettuate in altri ambiti, come sport, volontariato, attività culturali.

Nel discorso di presentazione, per avere la fiducia in Senato, il Presidente Mario Draghi è intervenuto anche sulla scuola.

“La diffusione del Covid ha provocato ferite profonde nelle nostre comunità, non solo sul piano sanitario ed economico, ma anche su quello culturale ed educativo. Le ragazze e i ragazzi hanno avuto, soprattutto quelli nelle scuole secondarie di secondo grado, il servizio scolastico attraverso la Didattica a Distanza che, pur garantendo la continuità del servizio, non può non creare disagi ed evidenziare diseguaglianze. Un dato chiarisce meglio la dinamica attuale: a fronte di 1.696.300 studenti delle scuole secondarie di secondo grado, nella prima settimana di febbraio solo 1.039.372 studenti (il 61,2% del totale) ha avuto assicurato il servizio attraverso la Didattica a Distanza. Non solo dobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, ma dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà.  Occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale. Allineare il calendario scolastico alle esigenze derivanti dall’esperienza vissuta dall’inizio della pandemia. Il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza”.

Ciò significherà “certificare” il gap formativo (tra il 30 e il 50% in matematica e nelle lingue stimano studi internazionali) probabilmente puntando sulle prove Invalsi per i 500mila maturandi di quinta superiore, che vedono i test in italiano, matematica e inglese in calendario a marzo (al di là della questione se saranno o meno obbligatori per gli esami).

Draghi ha anche fatto un riferimento agli Its, gli istituti tecnici superiori, partecipati dalle imprese; un fiore all’occhiello, con tassi di occupazione superiori all’80%. Ha quindi confermato che nel Recovery Fund sono previsti 1,5 miliardi di euro, voluti da Lucia Azzolina, «20 volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. Ma occorre innovare l’attuale organizzazione», L’obiettivo, quindi, sarà di avvicinare Francia e Germania, che sono al top nell’istruzione subito professionalizzante. Nel 2019-23, infatti, si stima un fabbisogno di circa 3 milioni di diplomati tecnici nell’area digitale e ambientale.

In discontinuità con i precedenti governi, Draghi ha posto la necessità di rivedere i percorsi educativi, che, pur mantenendo gli standard qualitativi richiesti, prevedano «innesti» di nuove materie e metodologie, coniugando «le competenze scientifiche con quelle delle aree umanistiche e del multilinguismo». Un invito ad ammodernare la scuola, aprendo alle discipline Stem, a cominciare dalle ragazze. Per i docenti si punterà sulla formazione (obbligatoria) che «allinei l’offerta educativa alla domanda delle nuove generazioni».

​​​L’organizzazione Sindacale SISA – Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente- ha proclamato lo sciopero “per il comparto scuola per l’intera giornata di lunedì 1 marzo 2021 per tutto il personale Docente e Dirigente, di ruolo e precario, in Italia e all’estero, con totale esclusione del personale ATA di ruolo e precario”.

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