Valentina Aprea, deputata di Forza Italia, ha preso posizione chiara e fortemente critica rispetto allo slittamento della prova preselettiva del concorso per dirigenti scolastici,“l’ennesima conferma della colpevole inadeguatezza della burocrazia ministeriale rispetto all’emergenza educativa della scuola italiana”.
“Il MIUR – evidenzia Aprea - piange ‘lacrime di coccodrillo’ quando esprime sdegno e preoccupazione per i gravi fatti di bullismo e non solo che stanno riguardando la scuola italiana se poi rinvia, senza la dovuta trasparenza delle motivazioni, la selezione dei dirigenti scolastici. Tutto ciò comporterà che per il prossimo anno scolastico e forse anche per quello successivo numerose scuole non avranno il dirigente titolare e a tempo pieno”.
Rifacendosi alla situazione lombarda, la deputata sottolinea che, solo “in Lombardia saranno più di trecento gli istituti privi della guida pedagogica e amministrativa. Il MIUR, insomma, delegittima una volta di più il ruolo dei dirigenti e quasi ne afferma l’ininfluenza in un momento storico di inquietudine e scarsa autorevolezza delle figure demandate ad impartire l’istruzione dei nostri giovani e ad attuare una riforma molto contestata, nonché sperimentazioni importanti come quella della scuola secondaria a quattro anni lasciate a sé stesse”.
Entrando nel merito delle procedure, Aprea denuncia “la totale inaffidabilità amministrativa degli uffici che programmano i modi e i tempi della selezione dei dirigenti scolastici, a fronte delle rilevazioni dei numerosi posti vacanti e soprattutto delle avvenute autorizzazioni del Mef e del governo tutto a procedere nella selezione”.
“Chi pagherà i costi educativi, amministrativi e sociali di questo rinvio? – conclude Aprea -Siamo dunque all’ennesima conferma che il più grave problema della scuola italiana è proprio il centralismo amministrativo inefficiente perché tuttora autoreferenziale“.





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