Riforma pubblico impiego: sblocco dei contratti, assunzioni e sanzioni
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma del pubblico impiego, siglata dalla ministra della Funzione Pubblica, Marianna Madia. I decreti approvati, ha spiegato la ministra, consentiranno di dare la direttiva all'Aran e riaprire una normale stagione contrattuale, inoltre consentiranno di superare il precariato e il cattivo reclutamento ereditato: "Abbiamo bisogno di riaprire le assunzioni nel pubblico impiego, far entrare i giovani ma non di qualunque professionalità, di quelle che servono, per far arrivare servizi ai cittadini”.
La riforma darà anche maggiore risalto ed efficacia alle sanzioni: vengono cancellate tutta una serie di regole che costituivano una forma di tutela per i dipendenti. Pur non intervenendo sull’art. 18, il nuovo Testo unico del pubblico impiego riordina la disciplina sui casi di licenziamento e riduce i tempi per la decisione della sanzione: da quattro mesi a tre e un mese per tutti i casi di flagranza.





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