Al via le prove Invalsi ed è subito protesta
In occasione dell’avvio delle prove InvalsiOggi, in tutta Italia si sono svolte manifestazioni, assemblee pubbliche, sit in contro le deleghe della legge 107. Nonostante le minacce dei dirigenti scolastici, migliaia di studenti hanno protestato boicottando i test, scendendo in piazza e discutendo con i docenti nelle assemblee pubbliche, per dimostrare contrarietà ai decreti delegati della legge 107 approvati un mese fa. Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti, spiegando le ragioni della protesta, ha precisato: “Ogni anno vengono spesi 14 milioni di euro per questi test standardizzati ed escludenti mentre non si investe sul diritto allo studio e non si combatte la dispersione scolastica che interessa ormai più di 750mila ragazzi. Inoltre, l’introduzione delle prove Invalsi nella classe V qualifica i test come prove individuali e non di sistema, incrementando la pratica del 'teaching to test' nelle nostre scuole. Chiediamo l’eliminazione della legge 107 e dei suoi decreti delegati. È necessaria una ridiscussione complessiva e democratica che coinvolga tutti gli attori della scuola”.





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