La scuola italiana è donna, ma non è del tutto un pregio
La scuola italiana è donna. Così affermano i suoi numeri: l’82% degli insegnanti è donna, 610mila su poco più di 750mila. Stessa prevalenza per i dirigenti scolastici: il 60% è donna. La tendenza è confermata, nelle stesse proporzioni, anche dalle nuove assunzioni. Si tratta di un fenomeno particolarmente accentuato in Italia; in Spagna le donne insegnanti registrano una percentuale del 63% e negli Stati Uniti del 74%.
Analizzando più nel dettaglio i dati della scuola italiana, si evidenzia una variazione di percentuali molto significativa: nelle scuole dell’infanzia la presenza delle donne raggiunge il 99,3%, nella scuola primaria il 96% (in Spagna il 75%), nelle scuole superiori il 65% (in Germania il 46,2%).
Al di là dei numeri, è lecito chiedersi come mai gli uomini siano in numero così poco rilevante rispetto alle donne e quali effetti si hanno nella dinamica insegnamento-apprendimento e nella relazione insegnante-studente, essendo così debole nella scuola la presenza di modelli maschili.





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