ANP contro l’Intesa Fedeli-Sindacati sulla mobilità
La vice presidente Anp, Lucia Cianfriglia, in un intervento sul quotidiano La Repubblica ha attaccato l’accordo sulla mobilità tra Miur e Sindacati, sostenendo che farà tornare indietro nel tempo il nostro sistema scolastico e che, in questo modo, non sarà più possibile mettere in atto la chiamata diretta, ossia “un sistema che avrebbe portato negli istituti i docenti migliori e per docenti migliori si intende i più adatti al piano formativo di ogni scuola”. Lo stesso concetto è stato ripreso dall’altro vicepresidente Anp, Mario Rusconi, nel confronto diretto su Raiuno con il neo segretario di Flc-Cgil, Francesco Sinopoli.
Secondo Rusconi, l’accordo rappresenta di fatto un passo indietro rispetto all’impianto legislativo insito nella Buona Scuola, infischiandosene in maniera palese delle necessità, dei bisogni e dei diritti degli studenti oltreché del loro specifico successo formativo. Il patto siglato tra Miur e sindacati avvantaggerebbe ampiamente solo le necessità personali degli insegnanti.
Per Sinopoli “l’intesa siglata con la Ministra Fedeli il 29 dicembre scorso, semplifica le procedure di mobilità, consentendo che essa si svolga secondo fasi lineari che permettano di completare gli organici con velocità”.





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