Valeria Fedeli è il nuovo ministro della scuola

Dismessa Stefania Giannini, al dicastero dell’Istruzione è stata nominata la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, 67 anni, di Treviglio (BG), laureata in Scienze sociali, sindacalista e politica, militante del Pd dalla fondazione, sempre in prima linea per il superamento delle disuguaglianze di genere. Un impegno, quest’ultimo, tradotto in una proposta di legge volta a introdurre l’educazione di genere e la prospettiva di genere nelle scuole e nelle università.

Si affaccia al MIUR in una fase delicata dell’attuazione della riforma, con tanti tasselli ancora da mettere a posto, un lungo seguito di malcontenti e tanti capitoli ancora aperti  a partire dal nuovo contratto di mobilità e le deleghe attuative della Buona Scuola, che rischiano di finire su un binario morto.

Le ragioni della sua nomina probabilmente risiedono nella sua lunga carriera sindacale nel corpo della CGIL, che potrebbe aiutare il PD a ricucire i rapporti con le organizzazione sindacali, non certamente nelle sue conoscenze del sistema scolastico che, a sentire le voci di corridoio, sembra non abbiano alcun rilievo.

Se i rappresentanti sindacali mostrano un’apertura nei confronti del neoministro, le preoccupazioni degli insegnanti, che si aspettavano la nomina del maestro Marco Rossi Doria, permangono.

Adesso si apre la partita dei sottosegretari.

 

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