Giannini sui trasferimenti: probabili altri aggiustamenti
A Salerno, in occasione dell’evento “Panorama d’Italia”, dove è stata ampiamente contestata, il ministro Giannini, riferendosi ai trasferimenti resi complicati da un algoritmo impazzito, ha commentato: “Vedremo se ci sarà la necessità di qualche altro aggiustamento. Ne abbiamo fatti già in corso d'opera e mi sembra con ottimi risultati". Tra l’altro, il ministro ha ribadito: “Quest’anno abbiamo dato con un piano di mobilità straordinaria, la possibilità a 207 mila insegnanti, anche quelli già in ruolo, di ritornare nelle loro sedi, quando in molti casi erano stati per anni fuori. È chiaro che c'è ancora un fenomeno di mobilità da sistemare che stiamo facendo tutti i giorni” però “è immorale parlare di deportazione nella scuola. Quella parola ci evoca momenti della storia ben più drammatici. L'ottanta per cento degli insegnanti italiani, e parlo soprattutto dei nuovi assunti, è nato e vive a sud di Roma; il 67% delle cattedre disponibili è a nord di Roma. Ribaltare la geografia è un'operazione complessa che nessuno può attuare. Abbiamo fatto una legge che ha dato un'opportunità straordinaria a tutti coloro che da decenni, in alcuni casi, aspettavano il diritto, e sottolineo il diritto, della stabilità di un posto di lavoro”.
Insomma, di trasferimenti si continuerà a parlare anche ad anno scolastico avviato.





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