Giannini bacchetta i presidi che invadono la vita privata delle docenti
In una dichiarazione all’Ansa, il ministro Giannini prende posizione contro quei presidi che, per dare corso alla chiamata diretta, non si fanno scrupolo di introdursi nella vita privata delle docenti: “Ipresidi non discriminino le donne nei colloqui per la chiamata diretta, in particolare con domande su figli o gravidanze. Se qualche dirigente ha davvero chiesto alle docenti informazioni sui figli e su possibili aspettative in caso di gravidanze è grave. Non è questo lo spirito dell'individuazione per competenze degli insegnanti voluta dalla legge 107.Ho chiesto un approfondimento agli Uffici Scolastici Regionali e invito le insegnanti a segnalare questi casi agli Uffici. Ora abbiamo tutti gli strumenti per censurare le storture, grazie anche al nuovo sistema di valutazione dei dirigenti scolastici approvato a giugno”.





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