Tirocinio Formativo addio: sostituito da concorso postlaurea
Il Tirocinio Formativo è destinato a scomparire. Nei prossimi giorni il ministro Giannini illustrerà il piano nazionale di formazione degli insegnanti.
Intanto si attende che il ministro renda pubbliche le linee guida sull’utilizzo dei quaranta milioni per la formazione in servizio stanziati dal Governo e l’ultimo ciclo di Tfa sulle classi di concorso esaurite.
Dismettendo i tirocini formativi, il ministero cambierà tutto il sistema d’accesso alla scuola per chi ha deciso di fare l’insegnante. Dopo la laurea ci sarà un concorso che immetterà gli insegnanti in un percorso di tre anni: il primo sarà fatto di teoria sulla didattica in collaborazione con gli atenei, gli altri due anni tirocinio in una scuola.
Secondo le indiscrezioni sulla delega gli insegnanti non pagheranno l’abilitazione e, invece, avranno una remunerazione durante il tirocinio. I vincitori del concorso non avranno diritto automatico al contratto a tempo indeterminato: prima dovrà “lavorare” facendo esperienza. A questo proposito, La senatrice Francesca Puglisi ha anticipato: “Dopo il concorso, a seguito dello scorrimento delle Gae, dovremo andare a vedere la fotografia dei bisogni della scuola e degli insegnanti e andremo ad individuare nuove soluzioni. Il Governo sta vagliando l’ipotesi di un TFA fa solo nelle classi di concorso esaurite. Non vogliamo continuare a far proliferare precariato non abilitato. Chi lavora a scuola deve avere la patente di insegnante in mano: il miglior laureato in matematica non è il miglior insegnante. C’è molta pressione da parte dei precari di terza fascia. L’intento è quello di dare un’opportunità man mano che i decreti attuativi vanno avanti”.
Per quanti sono già abilitati, invece, dovranno attendere i nuovi concorsi.