Questa la premessa del parere del CSPI sullo schema di Regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica
“Il Consiglio ritiene il concorso per dirigenti scolastici indispensabile per assicurare la funzionalità e lo sviluppo delle scuole autonome pubbliche statali. Le scuole prive di dirigente scolastico per le carenze di organico nel corrente anno scolastico, oltre le 385 sottodimensionate, sono 741 su 8.114. Non è difficile prevedere che nel prossimo anno scolastico le scuole affidate a reggenza aumenteranno significativamente con il conseguente effetto negativo sulla continuità e sull’efficacia della direzione delle scuole.
Se il corso concorso non si concluderà entro il termine del prossimo anno scolastico nel 2017-18 è molto probabile che le reggenze riguarderanno oltre 2.000 scuole comprensive delle istituzioni scolastiche sottodimensionate.
Essendo già molto grande il ritardo con il quale viene avviato il concorso la prima raccomandazione che il CSPI rivolge al Ministero è quella di procedere speditamente per assicurare la conclusione delle procedure prima possibile.
Si suggerisce a tal scopo che in prima applicazione del regolamento, data l'emergenza rappresentata dalle numerose vacanze di organico, determinatesi a seguito del ritardo di due anni rispetto alla tabella di marcia indicata nell'art. 17 c.2 del testo coordinato del D.L. n.104/2013 con la legge di conversione n.128/2013, il corso di formazione sia concentrato in due mesi in presenza e che i quattro mesi di tirocinio siano integrati da momenti di approfondimento a distanza.
Questo al fine di dare il segnale che la professione dirigenziale richiede una competenza che si costruisce soprattutto sul campo, e che il tirocinio rappresenta a tutti gli effetti una formazione applicata.
I processi di riforma in atto nel sistema scolastico riconoscono ai dirigenti scolastici un ruolo strategico per la realizzazione dei processi avviati e il ricorso alle reggenze costituisce un impedimento all’innovazione e al miglioramento. La presenza in ogni scuola di un dirigente scolastico selezionato attraverso un concorso pubblico, in grado di riconoscere i soggetti più preparati e motivati, è indispensabile per assicurare la stabilità e la continuità della direzione.
È quindi positivo che il Regolamento preveda l’assunzione attraverso il concorso non solo sui posti attualmente privi di dirigente ma anche quelli che nei prossimi si renderanno vacanti per effetto dei pensionamenti. La programmazione delle assunzione assume una importanza decisiva e il concorso deve tenere conto delle esperienze dei due precedenti concorsi DDG 22 novembre 2004 e DDG 13 luglio 2011. Entrambi i concorsi, pur determinando l’assunzione di un numero di dirigenti più alto di quello previsto inizialmente dai bandi, non hanno consentito l’eliminazione del fenomeno delle reggenze che negli ultimi 10 anni sono sempre state di molto superiori a quelle fisiologicamente accettabili.
Tenendo conto di questa esperienza, per essere certi di avere a disposizione un numero di dirigenti pari al fabbisogno che maturerà nel triennio si ritiene necessario ampliare il numero dei candidati ammessi alla prova scritta (di cui all'articolo 10) da 3 volte come propone la bozza di Regolamento a 4 volte il numero dei posti messi a concorso, e se possibile portare il numero dei candidati ammessi al corso di formazione dal 20% al 30% in più rispetto al numero dei posti determinati”.