Primarie e medie: via i voti! ritornano le lettere

Sulla base delle indicazioni contenute nella legge 107/2015, è allo studio un ritorno al passato per quanto riguarda la valutazione degli apprendimenti: non più i voti numerici ma le lettere (le famose A, B, C, D, E), quelle che abbiamo abbandonato nel 2009 per un altro ritorno ad un passato più remoto. Ma non sarà un  ritorno nostalgico, bensì dettato da principi pedagogici, buon senso e dalla prassi internazionale. Si torna a parlare, quindi di una valutazione qualitativa per i bambini della primarie e per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, a certificare se hanno raggiunto gli obiettivi fissati dal ciclo di studi.

Secondo le previsioni, il provvedimento dovrebbe essere approvato a breve per entrare in vigore dall’anno scolastico 2017-2018.

Non più una scuola calcolatrice, dunque, che promuove l’ansia del voto, ma la “nuova” considerazione che il successo scolastico è un percorso e non una media delle performance.

La senatrice Francesca Puglisi, che sta seguendo l’iter del provvedimento,  è convinta che così si restituirà “alla scuola primaria il compito di mettere bambine e bambini agli stessi nastri di partenza. Misurare con un numero la gioia di apprendere di un bambino è come misurare il cielo con un righello”.

 

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