Giannini. Idea: accorciare le vacanze estive della scuola
Ai microfoni di Radio 24 il ministro Giannini ha lanciato l’idea che si potrebbero accorciare le vacanze estive, prendendo ispirazione dalla Francia, dove le vacanze sono dosate in maniera diversa. “Comunque – ha precisato – è una questione che va affrontata con serietà, un capitolo che si può discutere”.
La questione delle vacanze estive, con proposta di accorciarle fa già parte di una petizione dei genitori che chiede scuole aperte fino al 30 di giugno e la ripresa delle attività curriculari al primo settembre. Il fattore climatico, però e come la stessa ministra Giannini ha precisato, non è qualcosa da trascurare. Il 30 giugno fa caldissimo in Italia, soprattutto nelle regioni del Sud. Le scuole non sono in grado di garantire un ambiente adatto a 20/27 ragazzi chiusi in un'aula per 6 ore al giorno. Giannini comunque ha ricordato che le scuole, sulla base dell'autonomia scolastica, hanno la facoltà di gestire le attività extra-curricolari e di integrare il calendario ordinario. I margini di tempo per modificare il calendario, però non sono tali da permettere ad una scuola di diminuire le vacanze estive per più di qualche giorno. Peraltro, la materia non è così semplice da potere essere affrontata sulla base di qualche suggestione.