Concorso Docenti. Per Giannini è “concorso epocale”
Intervistata a “Rainews 24”, in merito alle prove del concorso il ministro Giannini ha dichiarato: “Saranno prove innovative che tengono conto che gli aspiranti docenti che faranno il concorso sono tutti abilitati quindi abbiamo già avuto modo di verificare le loro competenze e conoscenze delle materie per cui si presentano. Quello che ci interessa è verificare come sanno insegnare, quindi sia nell'orale che nello scritto prevarrà la metodologia che ci consentirà di vedere se saranno dei buoni insegnanti”. E ancora una volta ha ribadito, con enfasi:“Questo è storicamente il concorso più grande che la scuola italiana abbia mai organizzato. Finalmente si torna alla Costituzione dopo tantissimi anni in cui i concorsi erano stati bloccati. Ricordo che l’età media di questi aspiranti docenti è un po' meno di 39 anni, avremo quindi un abbattimento dell’età media. Il concorso è triennale e i primi vincitori andranno in cattedra a settembre”.
Tornando al requisito della abilitazione quale titolo di accesso al concorso, ha ulteriormente precisato che il l’abilitazione è un titolo fondamentale: “Non è un caso che il concorso lo abbiamo aperto agli insegnanti che avevano già preso questa patente per l'insegnamento. Tuttavia l'abilitazione non è il concorso. La cattedra si ottiene attraverso una selezione pubblica come previsto dalla Costituzione”.





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