Concorso Docenti. M5S: compenso commissari, indegna elemosina

Dopo le dichiarazioni del premier Renzi sui compensi ai membri delle commissioni giudicatrici, i deputati di M5S in Commissione Cultura di Camera e Senato vanno giù pesante: “Il lavoro è un diritto e, ovviamente, deve essere retribuito. Qualcuno lo spieghi al Miur e al Presidente del Consiglio che intendono far lavorare i commissari preposti al concorso in cambio di un'indegna elemosina. Il ministero è in estrema difficoltà perché, comprensibilmente, molti docenti non hanno intenzione di sobbarcarsi l'ennesimo oneroso impegno a fronte di una retribuzione di un euro l’ora, offensiva per la dignità di un lavoratore. E come se non bastasse, il presidente del Consiglio amico dei petrolieri ironizza affermando che il compenso previsto è ‘un po’ poco’. Il Miur  ha perso il controllo della situazione e, per errore, sta inoltrando mail anche agli stessi docenti precari a cui è rivolto il concorso e che, in molti casi, aspettano da mesi gli arretrati dei loro stipendi”.

Da Forza Italia, la deputata Elena Centemero ribadisce l’inadeguatezza totale del compenso, evidenziando che “Con retribuzioni irrisorie e irrispettose vero la professionalità dei docenti, è impensabile trovare delle figure valide per ricoprire il delicato ruolo di commissario d’esame in un concorso. Ci auguriamo – prosegue Centemero -  che il Governo voglia davvero rimediare all'errore, innanzitutto per una questione di rispetto verso l'intera categoria docente”

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