Secondoil sondaggio effettuato dal portale Skuola.net su 2.500 alunni di scuole medie e superiori il 56% (ma alle scuole medie si sale ulteriormente) è d’accordo sul ritorno delle bocciature. A fronteggiarli, a poca distanza (44%), quelli che si oppongono a tale scenario. Il sondaggio è stato promosso a seguito del dibattito che si è acceso sull’opportunità di seguire il criterio dell’ammissione incondizionata agli esami di Stato o di subordinarla a criteri più rigorosi. 

Per il 68% dei ragazzi che si sono schierati in favore di veri scrutini di fine anno, si evidenzia l’importanza di valorizzare l’impegno di chi ha continuato comunque a studiare anche durante la difficile convivenza con la Dad, perciò non sarebbe giusto se venisse riservato lo stesso trattamento indistintamente a tutti gli studenti. Il 16% di questi studenti ha un atteggiamento ancora più duro, ritenendo che bocciare gli alunni più in difficoltà potrebbe essere quasi un bene, per aiutarli a recuperare le lacune accumulate nell’ultimo anno; mentre per circa 1 su 10 sarebbe un errore promuovere tutti perché la Dad, quest’anno, non ha inciso così profondamente sul rendimento rispetto a dodici mesi fa.

Si tratta solo di un sondaggio su un campione molto ristretto di studenti, certamente non  è attendibile e non rispecchia la reale situazione, ma è significativo per rilevare quanto l’argomento coinvolga gli studenti.

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