Nella mattinata di ieri, 24 febbraio, il ministro Bianchi ha incontrato i sindacati della scuola focalizzando e condividendo tre impegni:avere tuttii docenti in cattedra il 1° settembre, accelerazione sui vaccini, utilizzare al meglio i fondi del Recovery Plan. Impegni non da poco.
Mettere in cattedra tutti dal 1° settembre, è stato il primo impegno dichiarato di tutti i ministri che si sono avvicendati finora, ma senza alcun risultato minimamente apprezzabile. A fare il paio con questo impegno c’è stato l’annuncio dell’ennesimo tavolo su reclutamento, formazione continua e mobilità, sostenuto dalla urgenza di promuovere“operazioni strutturali”, necessarie per “uscire dalle azioni congiunturali e dalla continua emergenza”.
Sui vaccini, Bianchi ha sostenuto la necessità di “vaccinare il personale il prima possibile” riconoscendo che “bisogna andare a scuola sentendosi in sicurezza”. Al riguardo, in raccordo con il ministro della Salute, Speranza, sta monitorando la situazione relativa ai contagi e alle varianti del Covid-19.
In ordine all’impegno di utilizzare al meglio i fondi del Recovery Plan, il ministro dell’Istruzione ha spiegato. «Insieme dobbiamo lavorare per una scuola in cui l’eguaglianza sia il punto di partenza, una scuola inclusiva, accogliente, capace di rispondere ai bisogni di tutte le studentesse e tutti gli studenti. Riportarla al centro del Paese deve essere il nostro primo obiettivo. Abbiamo una straordinaria opportunità rappresentata dal Next generation Eu, un’importante quota di investimenti con cui possiamo disegnare insieme una scuola nuova». La scuola, ha proseguito il Ministro, «è sempre stata aperta in questi mesi, in presenza o a distanza, ha dimostrato capacità di reagire, ha lavorato per mantenere la continuità. Ha dovuto e saputo innovarsi, come mai era avvenuto prima. Dobbiamo valorizzare il lavoro fatto, è un patrimonio da raccogliere e diffondere».
Per rendere concretamente efficace questa opportunità, Bianchi ha annunciato che ci sarà anche un tavolo sulla trasparenza dei dati.
A conclusione dell’incontro, il ministro ha manifestato la volontà di incontrare con regolarità le organizzazioni sindacali, attivando un “dialogo continuo”. Disponibilità che le rappresentanze sindacali hanno mostrato di apprezzare.