Le ultime voci sugli Esami di Stato delle secondarie di secondo grado danno come probabile il ripristino del giudizio di ammissione, per il quale si terrà conto del percorso scolastico ma escluderà il vincolo dell’invalsi e delle ore minime di Alternanza.
L’orientamento è quello di replicare sostanzialmente la maturità semplificata del 2020 con un maxi-orale a partire dal 16 giugno, data già in cui era previsto ci fosse la prova scritta di italiano.
Non si esclude che possa prevalere un altro orientamento, che vedrebbe la possibilità di svolgere comunque almeno uno scritto (la prova di italiano) e abbinarci poi l’orale. Su questa ipotesi sembrava incentrarsi maggiormente il consenso del PD, ma le ultime vicende politiche, con la messa in discussione del Governo Conte, e conseguente probabile avvicendamento al dicastero dell’Istruzione, potrebbe farla decadere.