Dalla Conferenza Unificata è emersa la volontà di riaprire le scuole superiori dal 7 gennaio. Il Presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha ribadito l’impegno a garantire la riapertura assicurando “le migliori condizioni possibili per garantire sicurezza ai ragazzi e tranquillità alle loro famiglie”.
La ministra dei Trasporti Paola De Micheli, a sua volta, in una intervista rilasciata a “Il Messaggero” del 27 dicembre, ha ribadito che la scuola ripartirà in sicurezza sul fronte dei trasporti pubblici: “In alcune città stiamo affrontando ancora qualche criticità. Il Mit ha assegnato le risorse, indicato le linee guida, avviato il coordinamento e monitora costantemente l’evoluzione della situazione, ma ai tavoli provinciali dei prefetti la riapertura della scuola si organizza in base alle esigenze locali”. Inoltre ha evidenziato che il ministero ha fornito le risorse per acquistare nuovi mezzi. “L’organizzazione – ha precisato la Ministra De Micheli - costituzionalmente è attribuita alle Regioni. Non abbiamo potuto imporre norme alle Regioni e alle varie autonomie scolastiche. Abbiamo messo in campo 3 miliardi di risorse per sostituire la flotta dei bus e 390 milioni per implementare l’offerta con il noleggio da privati. E indicato, dopo aver sentito gli esperti, gli indici di riempimento”.
Tra le ipotesi possibili ritorna, per alcuni capoluoghi, quella degli ingressi scaglionati in due turni: il primo, per una quota pari al 50% degli studenti, alle 8; il secondo, per il restante 25%, alle 9,40.
I prefetti dovrebbero redigere il documento operativo entro il 31 dicembre.





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