Il decreto “Ristori” approvato in via definitiva venerdì 18 dicembre, comprende le risorse da destinare alla scuola.In particolare sono previsti 85 milioni di euro per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale, destinati all’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali per la didattica digitale integrata (Ddi), nonché per l’utilizzo delle piattaforme digitali per l’apprendimento a distanza e per la necessaria connettività di rete. Queste risorse sono state già distribuite alle scuole per consentire che, da subito, gli studenti che ne hanno bisogno possano fruire della dotazione di oltre 200mila dispositivi digitali e oltre 100mila connessioni.

Le risorse sono state distribuite alle scuolesubito dopo l’approvazione del decreto in Consiglio dei ministri, e sono utilizzate già da diverse settimane. La ripartizione è avvenuta tenendo conto del contesto socio-economico di riferimento per evitare distribuzioni a pioggia e sostenere davvero alunne e alunni che avevano maggiori necessità.

La ministra Lucia Azzolina ha sottolineato che così«prosegue l’azione di investimento sulla scuola. Per tutta l’emergenza abbiamo investito risorse per garantire il diritto all’istruzione delle nostre studentesse e dei nostri studenti, per il digitale e per la formazione degli insegnanti. La scuola ha bisogno di cura e attenzione. Ha dimostrato di saper reagire alla crisi, lo ha fatto con forza. Tutto il Paese ne è consapevole. Il Governo e il Parlamento hanno mostrato concretamente di volerla rilanciare, finanziare e rinnovare. Andremo avanti seguendo questa linea».

Il decreto prevede anche un fondo di 5.532.195 euro per attività didattiche extracurricolari finalizzate al recupero di gap formativi. Le risorse saranno assegnate tramite decreto del ministeroalle scuole del primo ciclo (primarie e secondarie di primo grado) con un maggiore svantaggio nei livelli di apprendimento.

Il provvedimento riconosce anche, ai genitori lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), il diritto al lavoro in modalità agile o ad un congedo straordinario per il periodo in cui i figli – minori di 16 anni – siano interessati da un provvedimento di sospensione dell’attività didattica in presenza, oltre che per tutto il periodo (o parte del periodo) corrispondente alla durata della quarantena.

In ordine al trasporto pubblico locale è stato rifinanziato il Fondo con 390 milioni per l’anno 2021, una quota dei quali, fino a 190 milioni, sarà usata per il finanziamento di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, destinato anche alla mobilità scolastica degli studenti e delle studentesse.

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