Presentando, in diretta internet, l’ordinanza che reintroduce i giudizi descrittivi nella scuola Primaria, la Ministra Azzolina ha rimarcato come questo rappresenti “una svolta concreta nella valutazione delle nostre alunne e alunni, un passo decisivo che si inserisce in un percorso molto più complesso di innovazione a 360 gradi che questo ministero sta portando avanti”. Si tratta di “una novità importante – ha ribadito – che è stata introdotta e deve essere sostenuta con delle misure di accompagnamento delle scuole, cioè azioni di formazione che puntino a valorizzare la cultura della valutazione. Crediamo fermamente che la scuola, a maggior ragione ai tempi coronavirus, sia una scuola che sente la necessità di mutare, di rigenerarsi, di andare un po’ più veloce del passato e andare al passo con i tempi”.

La viceministra Anna Ascani, che partecipava all’incontro, in linea con la ministra Azzolina, ha precisato che “il giudizio descrittivo è un punto di svolta importante auspicato da gran parte della comunità scolastica, un lavoro che è stato possibile grazie alla collaborazione con il Parlamento e con il Senato. Il percorso individuale delle bambine e dei bambini che poi si inserisce fattivamente nella società non si può sintetizzare in un numero ma c’è la necessità di descrivere in maniera più congrua il percorso di un alunno o di un’alunna”.

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