Con ordinanza depositata il 14 dicembre, il Consiglio di Stato riapre la questione della prove suppletiva per chi è stato impossibilitato a svolgere la prova scritta nelle date stabilite per causa di forza maggiore. La sentenza, infatti, ha respinto l’appello cautelare proposto dal Ministero dell’Istruzione avverso la pronuncia del Tar Lazio, che ammetteva uncandidato sottoposto a misura sanitaria di prevenzione alla prova suppletiva. Viene quindi smentita la tesi ribadita dal MI circa l’impossibilità di poter svolgere prove suppletive per il concorso straordinario, nemmeno nei confronti di quei candidati che si sono trovati impossibilitati causa Covid-19.
Contrariamente a quanto sostenuto dall’amministrazione, per il Consiglio di Stato la fissazione di una sessione aggiuntiva non pare possa ingenerare disagi organizzativi al Ministero, soprattutto tenuto conto che l’art. 1, comma 10, lettera z), del DPCM 3 dicembre 2020, ha comunque disposto la proroga della sospensione delle procedure concorsuali fino al 15 gennaio 2020.





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