Continua a suscitare perplessità la circolare del Ministro Fioramonti che invita le scuole“pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico” di venerdì 27 settembre “in accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali”.

Apertamente contro l’iniziativa di Fioramonti si sono schierati anche gli ex ministri dell’Istruzione Fioroni e Gelmini.

Per Fioroni non spetta al “Governo certificare la buona partecipazione o tanto meno la buona assenza per tutti, prescindendo dalla libera decisione di partecipare, dalla sensibilità e dall’effettiva partecipazione” ma compete ai genitori “giustificare come libera scelta chi decide di partecipare alla manifestazione. Non spetta al Governo certificare la buona partecipazione o tanto meno la buona assenza per tutti, prescindendo dalla libera decisione di partecipare, dalla sensibilità e dall’effettiva partecipazione”.

Secondo Mariastella Gelmini, più che giustificare le assenze da scuola, “se il ministro Fioramonti vuole davvero dare un segnale positivo ai ragazzi impegnati nella battaglia contro il climatechange e raccolga invece le proposte. Sì alla raccolta differenziata nelle scuole. Sì al plastic free negli istituti dotandoli di acqua potabile con distributori adatti. Sì ai cibi a chilometro zero nelle mense, sinonimo di qualità e di basse emissioni”.

In favore della proposta di Fioramonti e contro Gelmini interviene Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu: “Ci vuole davvero parecchia faccia tosta se a criticare le scelte del nuovo ministro dell’Istruzione è proprio colei che da titolare del Dicastero di Viale Trastevere è stata la responsabile della più grande e terribile opera di definanziamento della scuola pubblica del nostro Paese, riducendola nelle condizioni in cui si trova ora”.

Di contro, Alessandro Pagano, vice presidente del gruppo Lega alla Camera, ribadisce che “giustificare ufficialmente gli studenti che si assentano da scuola con la scusa di partecipare a fantomatiche manifestazioni per il clima è molto grave.Così facendo, marinare la scuola sarà ancor di più un gioco da ragazzi. Mai era stato toccato un livello così basso nella scuola italiana, ma al suo esordio il nuovo ministro dell’Istruzione, con la sua circolare, è già riuscito a conquistare questo triste primato. Come padre, cittadino e lavoratore – prima ancora che come politico e al di là dello schieramento – mi sento mortificato e preoccupato”.

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