Ultime notizie

Con nota n. 3380 dell’8 febbraio il MIUR ha chiarito le modifiche apportate all’Alternanza Scuola-Lavoro: si modifica la denominazione, si riduce il monte ore da svolgere negli ultimi tre anni e, conseguentemente, si riducono i fondi a disposizione.

Già dal corrente anno scolastico si dismette la denominazione di Alternanza e si assume quella di “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.

Per quanto riguarda la durata dei “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, viene indicato un monte ore minimo da svolgere:

§  non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali;

§  non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici;

§  non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei.

Già da quest’anno, quindi,ravvedendone la necessità, le scuole dovranno rimodulare la durata dei percorsi già progettati in un’ottica pluriennale, in coerenza con il PTOF.

Così come prescrive la legge di Bilancio, entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore,il MIUR dovrà emanare un decreto per definire le Linee Guida in merito ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

Le linee guida sono già in fase di elaborazione e troveranno applicazione a partire dal prossimo anno scolastico, per i progetti che avranno inizioo si troveranno in corso d’opera.

Il MIUR precisa che, in misura proporzionale alla revisione delle ore minime dei percorsi, vi sarà una riduzione delle risorse finanziarie comunicate in sede di assegnazione preventiva relativamente al periodo gennaio-agosto 2019 (nota n. 19270 del 28 settembre 2018). La riduzione avrà effetto anche nei confronti di soggetti terzi.

La comunicazione definitiva delle risorse sarà fatta entro fine febbraio.

Infine le prove Invalsi debuttano nelle quinte classi dei licei e degli istituti tecnici e professionali, secondo le disposizioni della legge 176/2007 che le ha introdotte e che, dallo scorso anno, oltre a italiano e matematica, prevede anche prove standardizzate di verifica per inglese.

Le prove avranno inizio a partire dal 4 marzo e andranno avanti fino al 30, sulla base di un calendario che ogni scuola può decidere in autonomia secondo le proprie esigenze.

Gli studenti interessati (tra statali e paritarie) sono quasi 480mila studenti; i computer connessi sono 220.584.

L’arrivo delle prove Invalsi in quinta superiore doveva avviarsi in contemporanea con il nuovo esame di maturità, che scatterà a giugno. La riforma del 2017 prevedeva che il suo svolgimento dovesse costituire, assieme all’alternanza, requisito d’accesso alle prove finali, ma l’attuale Governo, con il decreto milleproroghe ha dispostoil rinviodell’entrata in vigore della norma al prossimo anno scolastico (2019/2020). Lo svolgimento dei test resta comunque obbligatorio.

Per italiano e matematica sono previsti cinque livelli, che descrivono sinteticamente le competenze dimostrate dal ragazzo, dalle più elementari alle più avanzate; un ulteriore livello indica il mancato raggiungimento di quello “base”. Per l’inglese si utilizzano i livelli B1 e B2 del quadro comune europeo di riferimento (Qcer), più un ulteriore livello per chi non arriva al B1. Saranno attribuiti “giudizi”, in italiano e in inglese, che per chi li ha superati valgono anche come certificazioni.

Per italiano e matematica ogni studente ha a disposizione due ore, con un tempo aggiuntivo di 15 minuti per gli studenti disabili o con disturbi specifici di apprendimento (Dsa). Il test di italiano è unico per tutti gli indirizzi di scuola e consiste in una prova di comprensione del testo che non implica la conoscenza specifica di autori o di opere letterarie, articolata in sette unitàrelative alla comprensione e in un’unità di riflessione sulla lingua. Il numero totale di domande è di circa 60.

Per matematica ci sono domande comuni a tutti gli indirizzi e altre specifiche per scientifici e istituti tecnici.

La prova d’inglese si articola in due “sotto-prove”, una di lettura, l’altra di ascolto.

FARE L'insegnante n.6/2018 -2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale di  Luciano Lelli  Direttore editoriale

1.Come è più che noto a tutti gli addetti ai lavori, la valutazione è impegno continuo (oggetto di studio e ricerca, preoccupazione, anche in non pochi casi ossessione) in ambito scolastico. Essa, per altro, è attività esercitata anche in svariati altri campi operativi: per esemplificazione mi riferisco alla valutazione, costantemente reperibile nei giornali, delle prestazioni dei calciatori (giudicate con voti numerici e giudizi verbali).

Nella scuola essa costituisce un processo ininterrotto di ampliamento/articolazione dei principi fondativi, delle metodologie di attuazione, della rilevanza funzionale ad essa attribuita: fino al vigente livello molto elevato di complessità al quale si è pervenuti, tale da non escludere l’alta opportunità di intervenire, da parte di tutti i corresponsabili della valutazione, per essenzializzarla, per far sì che essa sia valenza operativa imprescindibile, non formalistica, non troppo onerosa in fatto di concretizzazione, effettivamente capace di contribuire all’implementazione qualitativa del sistema scolastico nazionale.

FARE L'insegnante n.5/2018 -2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale Ivana summa Direttore responsabile

Abbiamo dedicato questo numero della rivista ai nuovi modelli di formazione in servizio del personale docente perché in quest’ultimo triennio sono stati investiti rilevanti finanziamenti in questo settore. Il nuovo si riferisce sia a quanto previsto e proposto nel Piano Triennale di formazione 2016-20190 emanato in attuazione della legge 107/2015, sia agli sviluppi della ricerca nell’ambito della formazione di adulti professionisti. Lasciamo ai margini le questione della obbligatorietà della formazione in servizio (ne, discute, peraltro, in modo problematico Luciano Lelli nel settore dedicato agli approfondimenti tematici) per poter considerare altri profili che riteniamo rilevanti.

Fanno ancora discutere le parole del Ministro Bussetti che, in visita alle scuole di Afragola e Caivano, rispondendo alla domanda di un cronista se servissero più fondi al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord, ha risposto seccamente: «No, ci vuole l’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole. Più fondi? No, più impegno: lavoro, sacrificio, impegno, lavoro e sacrificio».

La dichiarazione ha suscitato immediate reazioni da più parti e i tentativi di recupero da parte di Bussetti non hanno avuto alcun esito, anche perché il linguaggio non verbale che accompagna il contenuto espresso è molto chiaro.

Sulla questione è intervenuta anche ANP con un comunicato stampa:

Inaccettabili le parole del Ministro Bussetti contro le scuole del Sud

«Che sia necessario impegnarsi in qualsiasi lavoro – ed in particolare in quello pubblico, pagato da tutti gli Italiani – noi dell’ANP lo abbiamo sempre creduto fermamente.

Così come crediamo, da persone di scuola, che il lavoro scolastico rivesta una importanza tutta particolare in quanto forgia il futuro della Nazione.

Se il Ministro dell’istruzione ritiene che, nel settore di cui egli è responsabile, qualcuno non si impegni a sufficienza, dispone di tutti gli strumenti per intervenire.

Quello che il Ministro – rappresentante del sistema scolastico nella sua interezza geografica – non può assolutamente fare è delegittimare il personale “del Sud”, utilizzando espressioni divisive che lasciano intendere che “nel Sud” non ci si impegna adeguatamente.

Forse il Ministro ignora che, in molte aree “del Sud”, le scuole sono l’unico avamposto dello Stato e che gli edifici scolastici (spesso malridotti, ma non certo per responsabilità di chi vi lavora) sono gli unici su cui sventola con orgoglio il tricolore. Quelle scuole – o meglio, tutte le persone che vi lavorano: dirigenti, docenti, ata – evitano ogni giorno che tanti ragazzi cadano preda della criminalità e consentono loro di coltivare la speranza di un avvenire onesto. Delegittimarle significa screditare tutto questo ed è inaccettabile.

Costituisce invece preciso dovere del Ministro impegnarsi per migliorare il servizio a livello nazionale e rafforzare, nel contempo, la fiducia dei cittadini verso di esso.

Auspichiamo dunque che riesca a reperire le risorse economiche del caso e a dotare le scuole autonome di strumenti idonei per conseguire tale obiettivo.

Dal canto nostro, ci limitiamo a suggerire alcune proposte:

• reperire fondi per contrastare la fatiscenza di molti edifici scolastici

• incrementare i finanziamenti per il salario accessorio (MOF e bonus) destinato al personale, utilizzabile dai dirigenti quale leva gestionale per il miglioramento e non “a pioggia”

• rispristinare i finanziamenti per l’alternanza scuola-lavoro, in funzione di contrasto alla crescente disoccupazione giovanile, nelle scuole superiori che intendano organizzarla appieno

• consentire ai dirigenti di selezionare il personale supplente celermente, sulla base delle competenze possedute, abolendo il fallimentare sistema delle graduatorie

• ritirare le recenti istruzioni sul codice dei contratti, foriere solo di confusione e di complicazione.

«L’ANP è favorevole ad un vero e deciso miglioramento dell’efficacia del sistema educativo, ma nel rispetto della dignità e dei ruoli di tutti i lavoratori che vi prestano servizio. Siamo contrari a qualsiasi delegittimazione delle scuole e del personale, da qualunque direzione provenga».

L’annunciato progetto del governo di “regionalizzare! La scuola sta suscitando una chiara opposizione da parte dei sindacati. Dopo il NO fermo di Flc-Cgil, Cisl-Scuola e Uil- Scuola,Snals, Gilda, è arrivata la proclamazione dei UNICOBAS di uno sciopero Scuola e Università per l’intera giornata di mercoledì 27 febbraio.

La motivazione è chiaramente esplicitata dal segretario nazionale Unicobas, Stefano D’Errico:Il progetto del Governo è una vera e propria vergogna e occorre subito una risposta ferma ed inequivocabile, specifica della Scuola e delle Università, senza dilazioni e compromessi. Non possiamo rischiare che il Governo faccia approvare il provvedimento senza aver dato al mondo dell’istruzione la chance per far sentire il netto rifiuto del provvedimento. Non abbiamo nessuna intenzione di ‘annacquare’ lo scontro cadendo nell’attendismo di quanti cercano di soppiantare la lotta con schermaglie legali di vario genere come quella sull’assenza della definizione dei LEP.

L’opinione diffusa tra i sindacati e il mondo della scuola è che la regionalizzazione darebbe il via ad un progetto di vera e propria devoluzione, che minerebbe il carattere unitario e nazionale del sistema d’istruzione, poiché darebbe vita a progetti formativi regionali e localistici ben al di là di quella giusta attenzione alle specificità territoriali che, già a sistema vigente, sono assicurati dall’autonomia scolastica prevista dalla stessa Costituzione.

A tale proposito, lo Snals ricorda: “Il sistema di istruzione italiano è nazionale e non è pensabile che possa entrare in logiche tese a frammentarne il principio cardine: il diritto allo studio per tutte e per tutti, con le stesse opportunità, dalle ALPI ALLA SICILIA come garantito dalla Carta costituzionale”.

Parlando ai microfoni di “Radio 1”, il Ministro della PA, Giulia Bongiorno, ha anticipato che i dati dei dipendenti pubblici che fino alle 13 del 5 febbraio, cioè dopo un giorno di apertura dei termini per la presentazione della domanda,avevano aderito all’anticipo pensionistico in erano 6.650. Quindi ha aggiunto: “Ci aspettiamo probabilmente un’adesione maggiore dal comparto scuola, che come è noto è costituito da persone che possono iniziare il pensionamento il primo settembre”, ragion per cui le domande del personale della scuola arriveranno più tardi.

“Una novità di grande importanza che abbiamo introdotto – ha ancora ribadito il Ministro - è che chi andrà in pensione avrà nell’immediatezza un gruzzoletto, una cifra fino a 30mila euro, che potrebbe salire anche a 40mila euro. Questa riforma vuole premiare il settore pubblico”.

È online, sul sito del MIUR, la circolare di attuazione del decreto legge 28 gennaio 2019 n.4, per la cosiddetta “quota 100” e tutte le altre forme di trattamento di pensione anticipata.

La circolare riporta nel dettaglio i requisiti necessari e le indicazioni operative per aderire alle varie forme di pensionamento anticipato. La domanda potrà essere presentata on line dal 4 al 28 febbraio prossimi attraverso il sistema Polis.

Rimane confermato, anche per i Dirigenti Scolastici, il termine finale del 28 febbraio 2019 per la presentazione delle domande di dimissione volontaria e delle altre tipologie di accesso al trattamento pensionistico già previste dal D.M. n 727/2018.

Tutte le predette domande valgono, per gli effetti, dal 1° settembre 2019, ai sensi dell’art. 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997 n. 449, come richiamata dall’art. 14, comma 7, dall’art. 15, comma 4 e dall’art. 16 comma 3, del decreto legge n 28 gennaio 2019, n.4.

Il decreto sopra richiamato prevede la possibilità di accedere alla pensione anticipata per il personale del comparto scuola in possesso di uno dei seguenti requisiti al 31 dicembre 2019: - L’articolo 14, comma 1, prevede la possibilità di conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un età anagrafica di almeno 62 anni e di un anzianità contributiva minima di 38 anni ( cd. pensione quota 100). - L’art. 15, comma 1, innovando l’art. 24, comma 10, del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, consente l’accesso alla pensione anticipata se risulta maturata un’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. In tali casi è, anche, consentito chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico, purché ricorrano le condizioni previste dal decreto 29 luglio 1997, n. 331 del Ministro per la Funzione Pubblica.

Circolare: http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Circolare+pensionamento+anticipato.pdf/df671f67-60f5-41d9-aa21-d6dbf2df734b

Chiusi i termini per presentare istanza di partecipazione al concorso per i 2.004 posti da Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) per le scuole statali di ogni ordine e grado, si contano 102.900 domande. Le Regioni con il maggior numero di aspiranti sono: Campania (20.143 a fronte di 160 posti), Lombardia (12.885 a fronte di 451 posti), Sicilia (10.695 a fronte di 75 posti), Lazio(9.833 a fronte di 162 posti, Emilia Romagna (7.524 fronte di 209 posti). In Molise, regione con soli 3 posti a concorso, le domande inoltrate sono state 474.

Il prossimo 15 marzo sulla Gazzetta Ufficiale verranno indicate la data e le sedi della prova preselettiva.Tenendo conto delle quote di ammissioni possibili a seguito della prova preselettiva, si calcola che solo il 5,8% dei candidati sarà ammesso alla prova successiva.

Il concorso per i DSGA è una selezione per titoli ed esami bandita su base regionale per la copertura dei posti che si prevede risulteranno vacanti e disponibili negli anni scolastici 2018/19, 2019/20 e 2020/21. Alla procedura concorsuale è dedicata un’apposita sezione del sito www.miur.gov.it, accessibile tramite la fascia “Mondo MIUR” e l’apposito banner “Concorso DSGA”. I candidati hanno potuto presentare domanda per una sola Regione.

 

 

Il MIUR ha individuato le 60 scuole situate in aree a rischio alle quali saranno destinati 2,1 milioni di euro per la creazione di ambienti digitali di apprendimento, soprattutto a partire dalla scuola primaria e secondaria di primo grado.

In particolare, ciascuna scuola riceverà 35.000 euro per la realizzazione di laboratori e 30.000 euro per la formazione del personale scolastico alla didattica innovativa.

Saranno 57.000 gli alunni coinvolti e 6.500 i docenti che beneficeranno della formazione.

A livello territoriale, 21 istituti si trovano al Nord (13 in Lombardia, 6 in Piemonte, 2 in Liguria), 8 al Centro (tutti nel Lazio) e 31 al Sud (10 in Campania, 9 in Sicilia, 7 in Puglia, 4 in Calabria e 1 in Basilicata).

Il progetto è volto al contenimento della dispersione scolastica, infatti le 60 scuole beneficiarie sono state individuate tra quelle con i più alti indici di disagio negli apprendimenti, di status socio-economico familiare, di deprivazione territoriale e di abbandono scolastico.

“La didattica digitale è un elemento fondamentale per aumentare la motivazione degli studenti e per contrastare le disuguaglianze nell’apprendimento - commenta il Ministro Bussetti -. Per questo abbiamo deciso di dotare le scuole con più alti indici di disagio di laboratori didattici innovativi. Nessuno nella nostra scuola deve rimanere indietro. Siamo tuttavia consapevoli che la tecnologia da sola non basta: occorre accompagnarla con un rinnovamento, in chiave tecnologica e digitale, delle metodologie e degli approcci didattici. Per questo una parte delle risorse destinate a ciascuna scuola sarà utilizzata per l’aggiornamento dei docenti sui temi dell’innovazione”.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 12/ Dicembre 2010

 

EDITORIALE di Vittorio Venuti

Scuola: riconoscersi come luogo e comunità che apprende

 

Gli argomenti:

 

Stefano Stefanel

Il problema della rappresentanza delle scuole autonome

 

Anna Armone

Il processo di formazione del bilancio dello Stato dopo la legge n.169/2009  (prima parte)

 

Ilario Verda            

Non basta saper cantare. L’autonomia malintesa

 

Andrea Avon

La presenza in servizio dei dirigenti scolastici

 

Giovanni Scaminaci

Le sanzioni disciplinari del personale docente e ATA dopo la riforma Brunetta

 

Gian Carlo Sacchi 

Un atto di indirizzo per il primo ciclo d’istruzione

 

Silvio Minnetti

Come promuovere didattica laboratoriale, dipartimenti e comitati tecnico - scientifici nella scuola del Riordino

 

Maria Rosaria Tosiani

Certificati di malattia on-line

 

Vincenzo Galati

Programma annuale 2011 - Le istruzioni ministeriali sulla formazione del programma annuale 2011

 

LA SCUOLA IN EUROPA – A cura di Anna Armone

Il sistema educativo francese - seconda parte

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE – A cura di Vittorio Venuti

Il cieco e il pubblicitario di passaggio

 

DOMANDE E RISPOSTE

·        Alcool dipendenza

·        Permessi funzioni elettive

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA - A cura di Rosanna Visocchi

Nullità dei rapporti di lavoro a termine

 

NOTIZIE DAL PARLAMENTO - A cura di Rosanna Visocchi

 

NOTIZIE IN BREVE

 

·        Uso del mezzo proprio ripristinato per revisori ed ispettori

·        Frequenza alunni: MIUR chiarisce che le assenze per cura rientrano nel tempo scuola

·        In caso di separazione, il coniuge non affidatario può chiedere notizie sull’andamento scolastico del figlio

·        Il docente di scuola elementare può esercitare l’attività forense

·        Certificato medico telematico: le sanzioni si applicano dal 31 gennaio 2011

·        Chiarimenti INPDAP per il calcolo della prima e seconda quota TFS

·        Assegnati i 130 milioni alle scuole paritarie

·        CNPI: pronuncia su “revisione degli organi collegiali e governence della scuola italiana”

DLS N. 11/2010

 

EDITORIALE

Vittorio Venuti – L’orda degli sponsor è alle porte

 

ATTUALITÀ SCOLASTICA

Stefano Stefanel - Le prerogative dirigenziali

Giovanni Scaminaci - In crescita i non ammessi agli esami di Stato e l’esame di licenza media diventa piú severo

Filippo Cancellieri - Quando entrerà nelle aule l’educazione sessuale?

Giacomo Mondelli - Il dirigente scolastico e la qualità del servizio scolastico: alcuni elementi di riflessione

Ilario Verda - Autori alla ricerca ...

 

GESTIONE AMMINISTRATIVA E CONTABILE

Andrea Avon - Meno contrattazione di istituto, piú responsabilità per Organi Collegiali e dirigente

Angelo Muratore - Le risorse per i compensi accessori anno scolastico 2010/2011

Stefano Pagni Fedi - Libertà di insegnamento, ruolo degli Organi Collegiali e della contrattazione integrativa: passato presente e prospettive

Paolo Barchiesi -  Un decalogo per docenti. I principali ordini di servizio per gli insegnanti

Silvio Minnetti - L’opzione delle scienze applicate nel Liceo scientifico

Ivana Summa - Il potere come variabile organizzativa

Maria Rosaria Tosiani - L’indennità funzioni superiori alla luce del nuovo contratto dei dirigenti scolastici

 

LA SCUOLA IN EUROPA

Anna Armone - Il sistema educativo francese - prima parte

 

 

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE

Vittorio Venuti - Nella comunicazione si rivela sempre qualcosa di sé

 

DOMANDE E RISPOSTE

Permesso per rendere testimonianza supplente breve

Adozione libri di testo

Terza area - alternanza scuola-lavoro

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA

Rosanna Visocchi - Infortunio a scuola e danno morale

 

NOTIZIE DAL PARLAMENTO

A cura di Rosanna Visocchi

 

NOTIZIE IN BREVE

Nuove regole per la firma digitale

Sicurezza del lavoro - delega di funzioni

Mancata verbalizzazione dei nominativi degli insegnanti che hanno votato pro e contro ad una proposta afferente alla valutazione del rendimento scolastico di un alunno

Sicurezza del lavoro - documentazione e data certa

Ammenda per violazioni delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro - pagamento con fondi a carico dell’ente

Infortunio in itinere e utilizzo del mezzo di trasporto privato

Valutazione del servizio prestato nelle scuole materne nei casi di passaggio al ruolo della scuola secondaria

Confermate le vecchie regole per la compilazione del registro infortuni

DLS N. 9/2010

 

EDITORIALE

Vittorio Venuti - Si ricomincia e si ... cambia

 

ATTUALITÀ SCOLASTICA

Giovanni Scaminaci - Nelle classi prime dei licei si applicano le nuove Indicazioni nazionali

Aladino Tognon - Cinque pensieri sul federalismo scolastico

Filippo Cancellieri - Istruzione, postmodernità e globalizzazione

 

GESTIONE AMMINISTRATIVA E CONTABILE

Rita Spatola - La funzione “termostatica” del Dirigente scolastico

Ivana Summa - Il processo decisionale nelle organizzazioni

Rocco Callà - La responsabilità disciplinare del Dirigente scolastico

Andrea Leonzio - La contrattazione collettiva nazionale e integrativa

Sandro Valente - Le disposizioni applicative in materia di contrattazione integrativa

 

QUESTIONI DI PROFILO

Giacomo Mondelli - L’azione del dirigente nella promozione efficace della qualità del servizio scolastico

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE

Vittorio Venuti - Benessere organizzativo e comunicazione

 

DOMANDE E RISPOSTE

Cittadinanza e costituzione

Congedo preadottivo

 

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA

Rosanna Visocchi -  Esclusione da una procedura di gara

 

NOTIZIE IN BREVE

Il fondo d’Istituto diventa virtuale

Gli effetti economici del nuovo CCNL dei dirigenti scolastici

Trasmissione contratti integrativi d’istituto all’ARAN

 

 

DLS N. 10/2010

 

EDITORIALE

Vittorio Venuti – La scuola tra rigore, merito e selezione

 

ATTUALITÀ SCOLASTICA

Silvio Minnetti - Verso un nuovo modello dirigenziale autorevolezza e leadership

Stefano Stefanel - Azioni complesse in una fase difficile

Filippo Cancellieri - Prospettive di cambiamento della secondaria di I grado

 

GESTIONE AMMINISTRATIVA E CONTABILE

Andrea Avon - Al via il nuovo contratto per i dirigenti scolastici

Giovanni Scaminaci -Emanate le Linee guida per istituti tecnici e professionali. Sono uno strumento indispensabile per l’attuazione della riforma

Anna Armone - L’adeguamento della contrattazione integrativa alla Riforma Brunetta

Edgardo Escamilo - Detrazioni e deduzioni fiscali sui contributi alle scuole

Rocco Callà - Quel che resta della contrattazione integrativa

 

TACCUINO DI PEDAGOGIA DIDATTICA

Giacomo Mondelli - Mettere al centro della scuola secondaria la qualità della didattica

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE

Vittorio Venuti - Ascoltare con quattro orecchie

 

DOMANDE E RISPOSTE

Congedo parentale

 

 

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA

Responsabilità amministrativa per danno all’immagine della pubblica amministrazione

 

NOTIZIE IN BREVE

Promozione delle eccellenze degli studenti delle superiori

Pubblicità degli atti del consiglio

Annullamento atto amministrativo

Corsi serali per l’istruzione adulti

Accesso agli atti del consiglio d’istituto

Misure di accompagnamento al riordino del secondo ciclo, a.s. 2010-2011

DLS N. 8/2010

 

EDITORIALE

Vittorio Venuti - Quando il potere ha difficoltà a dialogare

 

ATTUALITÀ SCOLASTICA

Ivana Summa - Il potere come variabile organizzativa

Stefano Stefanel - I poteri del Dirigente scolastico e quelli dell’autonomia

Andrea Avon - Primi appunti sull’Esame di Stato del I ciclo

 

GESTIONE AMMINISTRATIVA E CONTABILE

Giovanni Scaminaci - La religione contribuisce alla determinazione del credito scolastico. Ma le scuole hanno l’obbligo di istituire le attività alternative

Lorenzo Capaldo - Novità in materia di denuncia e di azione di responsabilità per danno all’erario

Edgardo Escamilo - Sui certificati di malattia: convenzione INPDAP - INPS e responsabilità

Rocco Callà - Il diritto di accesso ai propri dati personali

Edgardo Escamilo - I tagli agli organici ATA sono diventati pesanti, eccessivi, da compromettere anche il semplice funzionamento degli uffici

Carmela Rossiello - Le forme di comunicazione nella scuola

 

LA SCUOLA IN EUROPA

Anna Armone - Dalla risposta italiana alla Consultazione promossa dalla Commissione Europea sul futuro della Strategia EU 2020

Giacinto Iannuzzi - Alla ricerca di un modello unitario di scuola europea. La scuola che non c’è

 

TACCUINO DI PEDAGOGIA DIDATTICA

Anna Maddalena Belcaro -  Insegnare oggi

 

 

 

QUESTIONI DI PROFILO

Giacomo Mondelli -  “Poteri” del dirigente scolastico, libertà di insegnamento e competenze degli organi collegiali

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE

Vittorio Venuti - Gli studenti e l’italiano - prove invalsi e obiettività delle valutazioni

 

DOMANDE E RISPOSTE

Adozione libri di testo

Ammissione alla classe successiva

Permessi per allattamento

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA

Rosanna Visocchi -  Il consiglio di Stato stringe sulla Legge n. 104/1992

 

NOTIZIE IN BREVE

Il pagamento delle visite fiscali disposte sui dipendenti ritorna in alto mare

Eliminazione diarie per missioni all’estero

Non detraibili i contributi versati per riconoscimento della laurea conseguita all’estero

Abolita l’autorizzazione all’uso del mezzo proprio

Apprendistato professionalizzante

Presidi e direttori scuole medie - Incarico temporaneo

Licenziamento per scarso rendimento

Indennità civile: verifiche straordinarie

Misure di accompagnamento al riordino della scuola secondaria superiore

Soppressione commissioni mediche di verifica

Permessi handicap e ricovero a tempo pieno

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