Ultime notizie

Si terranno a partire da lunedì 11 marzo le prove scritte dei concorsi ordinari per l’assunzione in ruolo dei docenti su posto comune e su posto di sostegno nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di I e di II grado. Si tratta di circa 373.000 candidati (69.117 per la scuola dell’infanzia e primaria, 303.687 per la scuola secondaria) che hanno presentato la domanda di iscrizione tra l’11 dicembre 2023 e il 9 gennaio 2024. I posti a bando sono 15.340 per la scuola dell’infanzia e primaria e 29.314 per la scuola secondaria. Le prove si terranno nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione e, sulla base del numero dei candidati, potranno svolgersi in più sessioni mattutine e pomeridiane. 

 

La prova è strutturata secondo una nuova modalità, che prevede 50 quesiti a risposta multipla di contenuto non disciplinare. Nello specifico, ciascun aspirante dovrà rispondere a 10 quesiti di contenuto pedagogico, 15 di contenuto psicopedagogico (compresi gli aspetti relativi all’inclusione), 15 di contenuto metodologico-didattico (compresi gli aspetti relativi alla valutazione), 5 sulla conoscenza della lingua inglese e 5 sull’uso didattico delle tecnologie digitali. 

 

Vi ricordiamo il nostro corso intensivo di formazione per la preparazione al concorso docenti 2024 prova scritta e preparazione di una UDA: si tiene ogni sabato in presenza presso la sede di Euroedizioni di Torino (Via Osasco 62) oppure in modalità webinar. Visita www.concorsodocenti.it

Per lo studio i nostri manuali su www.e-euroedizioni.it

Guida Concorso docenti Scuola Primaria e Infanzia 2023 Come preparare la prova scritta e orale 

 

Guida Concorso docenti Scuola Secondaria Primo e Secondo grado 2023 Come preparare la prova scritta e orale.

 

Nella Gazzetta Ufficiale dell’8 febbraio 2024 è stato pubblicato il CCNL 2019-21 Istruzione e ricerca firmato all’Aran il 18 gennaio dalle Organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl, Snals, Gilda e Anief.

Al fine di individuare i soggetti sindacali abilitati alla contrattazione integrativa d'istituto l'ARAN il 24 gennaio 2024 ha diramato un Orientamento applicativo spiegando quali soggetti sindacali sono ammessi alla Contrattazione integrativa.

Al riguardo l'ARAN ha chiarito che i soggetti titolari della contrattazione integrativa nonché degli altri livelli di relazioni sindacali che, oltre alla RSU – che si configura come soggetto negoziale necessario nei livelli ove la stessa è prevista – sono le organizzazioni che hanno sottoscritto il CCNL 18 gennaio 2024, tra le quali non è ricompresa la Federazione Uil Scuola Rua.

Segnaliamo un utile supporto per tutti gli aspetti della contrattazione e relazioni sindacali in ambito scolastico

Rocco Callà

GUIDA ALLA CONTRATTAZIONE  D’ISTITUTO E ALLE RELAZIONI SINDACALI IN AMBITO SCOLASTICO - Regole, limiti, materie, schemi pratici

Il testo è aggiornato con il CCNL 2019/2021  siglato il 18 gennaio 2024.

A corredo del testo numerosi schemi di contrattazione aggiornati con le regole del nuovo CCNL e numerose esemplificazioni.

Il testo costa solamente 26,00 euro

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Le modalità operative dell'INPS sul “Bonus mamme”

L'ISTAT ha reso noti i dati relativi all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità nell'anno scolastico 2022-2023

Gli arretrati per il personale scolastico a seguito della firma definitiva del CCNL 2019/2021

Assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per il 2024

Indicazioni dell'ANAC sulla nuova digitalizzazione e rilascio del CIG

Nuovi modelli di certificazione delle competenze del primo e secondo ciclo di istruzione e CPIA

Una guida completa e aggiornata con domande e risposte commentate per sostenere la prova scritta e orale del concorso docenti per posti di sostegno.

Oltre 150 domande commentate su tutti gli argomenti dell’Inclusione degli alunni disabili, il profilo giuridico dei docenti di sostegno.

Una guida pratica per un ripasso veloce sugli argomenti dell’inclusione scolastica.

Questo E-book è stato pensato per i candidati che affronteranno il concorso a posti di sostegno. Comprende una nutrita rassegna di domande/quesiti con risposta commentata, utili per verificare l’efficacia dello studio fatto e per meglio orientarsi nella definizione dell’intera materia, che, seppure frammentata nei molti argomenti, comunque è da intendere come un corpo unico. Lo sforzo che si richiede al candidato è di leggere e studiare man mano assumendo la visione dell’insegnante di sostegno così come si profila nel testo. Oltre ai quesiti, si riportano le disposizioni e le norme relative al nuovo modello nazionale di Piano Educativo Individualizzato (PEI) e al modello del Piano Personalizzato (PDP), con i relativi allegati, al fine di familiarizzare con i documenti che accompagnano gli studenti con bisogni educativi speciali (BES) nel loro percorso scolastico. La loro visione e comprensione appaiono indispensabili per facilitare l’assunzione non solo teorica del ruolo per il quale si concorre. Si tratta, dunque, di una guida preziosa, il cui scopo è quello di suscitare il maggior interesse possibile per lo studio che si va compiendo. La figura dell’insegnante di sostegno è destinata ad assumere un ruolo sempre più di rilievo nella scuola inclusiva, una scuola che andrà oltre il semplice riconoscimento della diversità di alcune tipologie di studenti, per accogliere e valorizzare la diversità quale espressione e valore intrinseco di tutti e di ciascuno.

Pagine 150 - Edizione 2024 € 10,00

Visita www.concorsodocenti2024.it  per rimanere aggiornato sulle nostre proposte di formazione.

Argomenti

Il tema è sempre l’emergenza educativa

Michela Lella

La disciplina del diritto di assemblea nelle istituzioni scolastiche alla luce del nuovo CCNL scuola del 18 gennaio 2024

Le disposizioni dell'art. 31 sulle modalità di partecipazione, convocazione, svolgimento dell'assemblea sindacale ed infine quali adempimenti spettano al dirigente in caso di richiesta di assemblea.

Rocco Callà

Le modifiche al trattamento economico del congedo parentale

La Legge di Bilancio per l’anno 2024 nell’apportare una ulteriore modifica all’art. 34 del D.lgs. n. 151/2001 prevede un ulteriore mese di congedo parentale retribuito in maniera difforme a seconda del momento di fruizione
Marta Brentan

La Riforma dell’Irpef a partire dal 1° gennaio 2024

Il decreto legislativo n. 216/2023 che dà attuazione al primo modulo della legge di riforma fiscale (legge n.111/2023) e che dispone l’attuazione del primo modulo di riforma dell’Irpef ed altre misure in tema di imposte sui redditi.

Raffaella Scibinico

Argomenti

Non c’è tregua per la scuola!

Ultimamente si è accesa una discussione dai toni forti sull’inclusione e su ciò che comporta in termini di organizzazione e come valore educativo e formativo non solo per gli studenti per i quali si mette in atto, ma per l’intera comunità, in seguito all’intervento di un noto giornalista, che, sull’argomento scuola, ha notoriamente espressioni di forte riprovazione, avendo uno sguardo più rivolto al passato che non al presente né, tanto meno, al futuro.  Stupisce, in ogni caso, che, pur conoscendo la fonte, ci si accalori ancora a prestarle attenzione, come a confutare una credibilità che, sappiamo bene, non ha – tanto è retriva la concezione di scuola che propugna - né gliela conferisce tout court il prestigio della testata che ospita i suoi scritti.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Il nuovo CCNL 2019-2021 del comparto istruzione.

Riflessioni su alcuni aspetti critici presenti nel testo definitivamente sottoscritto il 18 gennaio 2024

Francesco G. Nuzzaci

La formazione del personale scolastico tra esigenze e priorità

Michela Lella

Orientamenti etici per gli educatori sull’uso dell’intelligenza artificiale e dei dati nell’insegnamento e nell’apprendimento

Rossella De Luca

Linee guida PNRR formazione del personale scolastico per la transizione digitale e fase di progettazione

Vittorio Trifoglio

 
A seguito della pubblicazione del bando di concorso ordinario per titoli ed esami per l’assunzione di 587 Dirigenti scolastici la Casa editrice Euroedizioni in collaborazione con il CIDI di Bologna organizza un corso di preparazione, in modalità webinar, finalizzato al superamento della prova scritta e della prova di preselezione. 
Sono previste 30 lezioni in modalità webinar di approfondimento e aggiornamento normativo finalizzate al superamento della prova di preselezione e per la specifica preparazione per affrontare la prova scritta.
 
Obiettivi del corso
L’obiettivo del corso è quello di far acquisire la tecnica per affrontare la prova scritta e la prova di preselezione attraverso specifiche esercitazioni in considerazione che per la prova preselettiva non è più prevista la pubblicazione di una banca dati. Durante il corso svilupperemo e correggeremo possibili tracce di quesiti pertinenti con le funzioni del dirigente scolastico e specifiche esercitazioni per la prova di preselezione.
Ciò premesso, i webinar che vi proponiamo avranno una metodologia laboratoriale in grado di farvi progressivamente padroneggiare l’approccio metodologico adeguato e uno stile linguistico in grado di “fare la differenza”. 

Non c’è tregua per la scuola!

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Ultimamente si è accesa una discussione dai toni forti sull’inclusione e su ciò che comporta in termini di organizzazione e come valore educativo e formativo non solo per gli studenti per i quali si mette in atto, ma per l’intera comunità, in seguito all’intervento di un noto giornalista, che, sull’argomento scuola, ha notoriamente espressioni di forte riprovazione, avendo uno sguardo più rivolto al passato che non al presente né, tanto meno, al futuro.  Stupisce, in ogni caso, che, pur conoscendo la fonte, ci si accalori ancora a prestarle attenzione, come a confutare una credibilità che, sappiamo bene, non ha – tanto è retriva la concezione di scuola che propugna - né gliela conferisce tout court il prestigio della testata che ospita i suoi scritti.

Fatto è che ci ritroviamo ancora a fare precisazioni, a giustificare, a rilevare e ad esaltare l’impegno meritorio della scuola nel suo complesso e negli specifici messi in discussione. L’inclusione non si tocca, perché è un diritto, perché è un dovere, perché esalta il riconoscimento dell’altro con tutte le sue peculiarità, al tempo stesso esaltando il senso della fratellanza, dell’accoglienza, della condivisione, della cooperazione. Chi nega questo è fuori dal tempo e si attorciglia attorno al “punto morto” dei propri pensieri e della propria cultura (che non è solo quella data dai libri letti o pubblicati).

Più preoccupante appare invece, il constatare che la scuola continui ad essere al centro di attenzioni che si riversano su di essa, pretendendo ascolto e trasformazioni anche di tipo strutturale senza tregua, da un lato senza lasciare spazio per la comprensione e l’apprezzamento di quel che si richiede e, dall’altro, senza che si chiariscano i punti sui quali la missione della scuola trova il maggior impaccio organizzativo e di svolgimento. Pensiamo al ridimensionamento in atto e a come si sia modificata, nel tempo, la geografia delle istituzioni scolastiche: da una presenza capillare sul territorio nazionale si è passati ad una distribuzione centellinata; i capi d’istituto sono diventati dirigenti e, di fatto, espropriati delle competenze educative che li contraddistinguevano e che dovrebbero ancora possedere (non foss’altro che per dare riferimenti pedagogici attendibili e di sicura ispirazione comune).  Sono diventati “dirigenti” (un titolo che si è rivelato essere fortemente seduttivo) con mansioni da manager e con responsabilità - dilatate all’inverosimile - che attengono ad un numero anche eccessivo di plessi e umanamente impossibili da gestire bene come si dovrebbe (un grazie immenso dovrebbe essere rivolto ai loro collaboratori, che, peraltro, non godono del rispetto che sarebbe loro dovuto).

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Novità in materia di contributi previdenziali nel decreto milleproroghe

Parere del CSPI sulle linee guida per la semplificazione degli adempimenti per i passaggi tra i percorsi di istruzione professionale e i percorsi di istruzione e formazione professionale

Formazione alla transizione digitale per il personale scolastico

Iscrizioni per l'anno scolastico 2024/2025

Assegnazione delle risorse per i viaggi di istruzione nelle secondarie di II grado

Pensione ai superstiti e redditi aggiuntivi: nuovi limiti di cumulabilità

 OSSERVATORIO DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA... a cura della Stefano Callà

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Novità in materia di contributi previdenziali nel decreto milleproroghe

Parere del CSPI sulle linee guida per la semplificazione degli adempimenti per i passaggi tra i percorsi di istruzione professionale e i percorsi di istruzione e formazione professionale

Formazione alla transizione digitale per il personale scolastico

Iscrizioni per l'anno scolastico 2024/2025

Assegnazione delle risorse per i viaggi di istruzione nelle secondarie di II grado

Pensione ai superstiti e redditi aggiuntivi: nuovi limiti di cumulabilità

 OSSERVATORIO DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA... a cura della Stefano Callà

La scuola delle soft skills

Editoriale di Ivana Summa

Gli ultimi mesi del 2023 hanno visto accendersi un variegato dibattito riguardante l’educazione sentimentale, altrimenti detta educazione emotiva, educazione alle relazioni e altre locuzioni che, manco a dirlo, avevano già trovato un loro assetto in un disegno di legge del 2022, intitolato all’insegnamento delle competenze non cognitive. Potremmo dire che la scuola dell’apprendimento - pure fortemente focalizzata soprattutto sugli aspetti cognitivi come, la razionalità, la memoria, l’attenzione, il ragionamento, gli stili di pensiero, creatività - da molti anni cura, attraverso progetti mirati, quelle che sono conosciute anche come non-cognitive skills. Si tratta di competenze considerate strategiche in una visione pedagogica, psicologica ed evolutiva, necessarie per affrontare un percorso scolastico gratificante, preparare le nuove generazioni a un adeguato ingresso nel mondo del lavoro, ma anche ad affrontare la vita come cittadini attivi, liberi e consapevoli. Insomma, l’attenzione già era presente in moltissimi istituti scolastici, a cominciare dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti di istruzione secondaria, anche perchè nel 1993 l’OMS aveva individuato 10 life skills, definendole come “competenze sociali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri”. è bene sottolineare che l’OMS definisce come life skills le competenze emotive accanto alle competenze relazionali e a quelle cognitive, in una combinazione dinamica di abilità cognitive e metacognitive, abilità interpersonali, intellettuali e pratiche accanto a valori etici. è proprio l’equilibrio dinamico tra queste diverse competenze a consentire alle persone di adattarsi e di comportarsi positivamente in modo da affrontare efficacemente le sfide della vita quotidiana e professionale, affrontando positivamente i problemi, le pressioni e lo stress, sempre mettendosi in relazione positiva con gli altri.

EDITORIALE Ivana Summa

La scuola delle soft skills

Gli ultimi mesi del 2023 hanno visto accendersi un variegato dibattito riguardante l’educazione sentimentale, altrimenti detta educazione emotiva, educazione alle relazioni e altre locuzioni che, manco a dirlo, avevano già trovato un loro assetto in un disegno di legge del 2022, intitolato all’insegnamento delle competenze non cognitive.

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Istituzione della filiera tecnologico-professionale Gian Carlo Sacchi

AI… cos’è, dov’è, cosa fa? Torniamo un attimo alle basi Lorenzo Pelagalli

ONE HEALTH Pirkia Schilkraut

Un nuovo corso di formazione con la relatrice Maria Rosaria Tosiani, dal titolo:

LA DIGITALIZZAZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI - LE NOVITÀ 2024

L'incontro avrà inizio il 7 Febbraio 2024 alle h 16:30

Relatori: Dott.ssa Maria Rosaria Tosiani 

Costo: 20,00 € per partecipante, incluso nell'abbonamento a giustoscuola.it

Gli argomenti del webinar:

  • Il codice dei contratti d.lgs 36/2023
  • Le disposizioni dell’Anac
  • Cosa cambia dal 1/1/2024
  • La piattaforma dei contratti pubblici
  • Acquisizione del Cig
  • Fvoe
  • Pubblicità e trasparenza dei contratti pubblici
  • La piattaforma Mepa
  • L’ordine diretto sul Mepa : come procedere e come acquisire il Cig
  • La trattativa diretta sul Mepa: come procedere e come acquisire il Cig

 Per iscriversi è sufficiente inviare a direttore@euroedizioni.it i propri dati (nome, cognome, scuola di servizio e indirizzo mail). A coloro che effettueranno l'iscrizione sarà inviato il link di collegamento al webinar.

La Casa Editrice Euroedizioni di Torino organizza un Corso online in modalità webinar di preparazione al concorso docenti di Educazione motoria nella scuola primaria finalizzato al superamento delle  prova orale.

Sono previsti 4 incontri per complessive 8 ore di preparazione

  • Laboratori formativi sulla progettazione UDA

La prova orale avrà la  durata massima di 30 minuti e consiste nella progettazione di un’attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle tecnologie digitali.

A seguito della pubblicazione del bando di concorso ordinario per titoli ed esami per l'assunzione di 587 Dirigenti scolastici la Casa editrice Euroedizioni Torino in collaborazione con il CIDI di Bologna organizza un corso di preparazione, in modalità webinar, finalizzato al superamento della prova scritta e della prova di preselezione.

Sono previste 30 lezioni in modalità webinar di approfondimento e aggiornamento normativo finalizzate al superamento della prova di preselezione e per la specifica preparazione per affrontare la prova scritta.

Le prove del concorso sono:

  • Una prova di preselezione con test a risposta multipla, qualora a livello regionale il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso. La prova preselettiva, computer-based, è unica per tutto il territorio nazionale. Sono previsti 50 test su tutte le materie del concorso, da rispondere in 75 minuti. Sono previsti 6 TEST per ogni materia, fatta eccezione per i sistemi europei dove sono previsti solo 2 TEST.
  • Non è prevista la pubblicazione della banca dati dei TEST.
  • Una prova scritta costituita da cinque quesiti a risposta aperta e due quesiti in lingua inglese. I cinque quesiti a risposta aperta vertono su tutte le materie del concorso.
  • La prova orale che consiste in un colloquio sugli ambiti disciplinari della prova scritta, che accerta la preparazione professionale del candidato sui medesimi e verifica la capacità di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico

Gli ambiti disciplinari oggetto delle prove d’esame sono identici a quelle del precedente concorso:

Il 17 luglio il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria ha pubblicato i due avvisi per l’anno 2023 previsti dall'art. 1, comma 389 e comma 390, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, destinati alle istituzioni scolastiche statali e paritarie.

Sono previsti due distinti contributi:

EDITORIALE Ivana Summa

Luigi Berlinguer: curricolo, competenza, cultura

Nel 2017, il Prof. Luigi Berlinguer concesse a questa rivista una interessante intervista che chiedeva risposte ad alcune domande riguardanti l’evoluzione dell’autonomia scolastica, così come rivisitata dalla legge 107/2015 e da uno dei suoi decreti attuativi, il n. 60/2017- Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività.

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Come mettere assieme AI e Scuola? Negli USA hanno già qualche idea… Lorenzo Pelagalli

Le basi pedagogiche dell’agire valutativo Andrea Porcarelli

Ludopatia Pirkia Schilkraut

Luigi Berlinguer: curricolo, competenza, cultura

Editoriale di Ivana Summa

Nel 2017, il Prof. Luigi Berlinguer concesse a questa rivista una interessante intervista che chiedeva risposte ad alcune domande riguardanti l’evoluzione dell’autonomia scolastica, così come rivisitata dalla legge 107/2015 e da uno dei suoi decreti attuativi, il n. 60/2017- Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività. Dopo alcuni mesi, il 29 gennaio 2018, il CIDI di Bologna, in collaborazione con la casa editrice EUROEDIZIONI, organizzò un importante seminario dedicato al Curricolo della creatività, patrocinato dal Comune di Bologna, che concesse la sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio. In occasione di quell’evento, Luigi Berlinguer - chiamato a dare il suo contributo sul tema della creatività - tenne una coinvolgente e appassionata relazione sulla funzione formativa della cultura artistica tra creatività, innovazione e competenza emozionale. Sono passati quasi sette anni e ancora oggi si dibatte su questi stessi temi che, nel frattempo, si sono articolati in modo problematico per il diffondersi di nuovi fenomeni sociali e sconvolgimenti tecnologici. Tutto il suo intervento fu centrato intorno a quelle che, per sintetizzare, potremmo definire le “3C”: Curricolo, Competenza, Cultura. Il costrutto di curricolo, come è noto, è figlio diretto dell’autonomia scolastica che, all’art. 8 del DPR n. 275/1999, prevedeva che fossero le scuole ad elaborare i curricoli per l’acquisizione di competenze da parte di tutti gli alunni, così da garantire il successo formativo. In concreto, si chiedeva alle scuole autonome di mettere in moto una creatività progettuale che chiedeva di rinunciare alle certezze dei programmi da svolgere, volgendo lo sguardo alla persona umana in tutta la sua complessità e globalità. Fu colto, proprio in quell’occasione, il nesso tra autonomia e formazione, da orientare alla crescita intellettuale di ogni singolo alunno perché le sfide che la scuola è chiamata ad affrontare in modo straordinariamente rapido e dirompente sono tali che non possono essere colte ed interpretate accrescendo il numero delle nozioni. I nostri curricoli nazionali sono già overload. E sappiamo che questo termine in informatica sta ad indicare sovraccarico di informazioni e di istruzioni, tale da provocare il blocco del “sistema”.

Un nuovo corso in arrivo!

Il webinar si svolgerà il giorno 5 Dicembre 2023 dalle h 16:30 alle 18:30 con la relatrice Maria Rosaria Tosiani dal titolo:

Pensioni e previdenza: il sistema previdenziale e le prestazioni di fine servizio e fine rapporto - MODALITÀ OPERATIVE IN PASSWEB

Costo: 20,00 € per partecipante

 

 

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE

Per iscriversi è sufficiente inviare a direttore@euroedizioni.it i propri dati (nome, cognome, scuola di servizio e indirizzo mail). A coloro che effettueranno l'iscrizione sarà inviato il link di collegamento al webinar.

La Casa Editrice Euroedizioni in collaborazione con il Sindacato SNALS di Torino organizza un Corso di preparazione al concorso per gli aspiranti docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado, che si svolgerà a Torino, finalizzato al superamento delle prova scritta e della prova orale.

Nel concorso sono previste:

  • Una prova scritta con test a risposta multipla
  • Una prova orale con una lezione simulata
  • La prova scritta consiste in 50 domande a risposta multipla, da rispondere in 100 minuti su conoscenze e competenze in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico, inglese e informatica

L'obiettivo del corso è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti a risposta multipla, nonché saper affrontare la prova orale attraverso la preparazione di una UDA.

Ciò premesso, il corso che vi proponiamo avrà una metodologia laboratoriale. Ogni lezione sarà strutturata in una prima parte finalizzata a spiegare i concetti chiave dell'argomento, la seconda parte sarà dedicata a spiegare i test a risposta multipla relativi all'argomento trattato.

La Casa Editrice Euroedizioni Torino organizza un Corso online in modalità webinar di preparazione al concorso straordinario per gli aspiranti docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado, finalizzato al superamento delle prove scritta e della prova orale.

Nel concorso sono previste:

  • Una prova scritta con test a risposta multipla
  • Una prova orale con una lezione simulata
  • La prova scritta consiste in 50 domande a risposta multipla, da rispondere in 100 minuti su conoscenze e competenze in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico, inglese e informatica

L'obiettivo del corso è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti a risposta multipla, nonché saper affrontare la prova orale attraverso la preparazione di una UDA.

Il corso che vi proponiamo non è un corso di aggiornamento con l'esposizione di nozioni su nozioni ma avrà una metodologia laboratoriale finalizzata esclusivamente a mettervi in grado di padroneggiare l'approccio metodologico adeguato al tipo di concorso per cui concorrete.

Ogni lezione sarà strutturata nel modo seguente: La prima parte finalizzata a spiegare i concetti chiave dell'argomento, la seconda parte sarà una esercitazione dedicata a spiegare i test a risposta multipla relativi all'argomento trattato.

Modalità di iscrizione al corso

Come fare i provvedimenti di ricostruzione della carriera  del personale docente, docenti di religione  e del personale ata

Il corso sul riconoscimento dei servizi ai fini della ricostruzione della carriera che vi proponiamo è aggiornato con le ultime novità che sono state  introdotte con il decreto legge  n.69/2023, convertito in legge n. 103 del 10 agosto 2023

Sono 6 webinar per complessive n.12 ore di formazione per mettervi in condizione di fare i provvedimenti sulla ricostruzione della carriera

Il corso ha il taglio pratico operativo per mettervi in condizione di predisporre attraverso il sistema informatico del sidi i decreti di ricostruzione della carriera del personale docente, docenti di religione personale amministrativo.

L'obiettivo del corso è quello di spiegare passo passo come si fanno i provvedimenti di carriera  attraverso la spiegazione dei casi dove sono presenti le maggiori difficoltà

Il personale potrà fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante le lezioni.

Il corso è strutturato nei seguenti 6 webinar che possono essere ascoltati quando si vuole e per il tempo che si vuole

Oltre 2500 Test a risposta multipla per superare la prova scritta del concorso riservato Dirigenti Scolastici su www.euroformscuola.it

PROVA SCRITTA

La prova scritta è basata su sistemi informatizzati, con TEST a risposta multipla.

La prova scritta consiste in 100 TEST a risposta multipla  ed avrà la durata di 120 minuti

Sono previsti

  • 15 quesiti per ciascuna delle seguenti materie di cui all’articolo 10, comma 2, lettere a), c), d), e), g) e h) del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 3 agosto 2017, n. 138,
  1. AREA TEMATICA a) Sistema educativo di istruzione, autonomia e ordinamenti scolastici
  2. AREA TEMATICA c) Processi di programmazione e  gestione delle istituzioni scolastiche
  3. AREA TEMATICA d) Organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica
  4. AREA TEMATICA E) Organizzazione del lavoro e gestione del personale
  5. AREA TEMATICA g) Elementi di diritto civile e amministrativo,Responsabilità tipiche del dirigente, delitti con la P.A. e in danno dei minori
  6. AREA TEMATICA h) Contabilità di stato e contabilità delle istituzioni scolastiche
  • 5 quesiti per la verifica della conoscenza di livello B2 del CEF della lingua straniera prescelta (inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo)
  • 5 quesiti per la verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche.
  • Per ogni risposta corretta è attribuito 1 punto; per ciascuna risposta errata o non data è attribuito il punteggio 0

Superano la prova i candidati che conseguono un punteggio complessivo pari o superiore a 60/100.

Corso di formazione per direttori e personale amministrativo delle scuole di ogni ordine e grado.

Un webinar di tipo pratico e operativo per chiarire le modifica  apportate al procedimento di ricostruzione della carriera per quanto concerne il riconoscimento dei servizi pre-ruolo a seguito del nuovo criterio di valutazione introdotto dalla legge per tutto il personale docente e ATA assunto in ruolo con effetto dall'anno scolastico 2023/2024.

Cercheremo di spiegare cosa cambia rispetto al precedente meccanismo di ricostruzione della carriera  che attualmente viene applicato nei confronti del personale immessi in ruolo negli anni precedenti.

Il corso si svolgerà il giorno 13Dicembre 2023, dalle ore 16,30  alle ore 18,30, in modalità webinar.
Relatori: Dott.ssa Maria Rosaria Tosiani e Avv. Stefano Callà

Costo: 20,00 € per partecipante

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE

In allegato i due nuovi cataloghi dei nostri corsi 2023-2024 acquistabili su: 

Mentre attendiamo la pubblicazione degli imminenti bandi di primaria e secondaria, sia comune che sostegno, vi proponiamo questo corso costituito da 11 webinar che trovate già su Euroformscuola.it: L'inclusione scolastica per i docenti impegnati in classi con alunni disabili

 I relatori sono il Dott.Tullio Faia, Dirigente scolastico ed esperto formatore e Loredana De Simone, Dirigente scolastica.

Qui sotto il Programma delle 11 videolezioni per docenti che vogliono impegnarsi in classi con alunni disabili o superare il periodo di prova sul sostegno:

 Dopo un lungo periodo di attesa sembra che qualcosa si muova sul fronte del concorso per dirigenti scolastici.

 I due bandi di concorso sono stati predisposti dal Ministero ed inviati agli organi di controllo.

 Dall'informazione che il Ministero ha dato ai sindacati lo scorso 23 ottobre 2023, sembra che in ordine di tempo sarà bandito prima il   concorso riservato (entro il prossimo novembre) e successivamente il concorso ordinario (entro il prossimo dicembre).

 I posti disponibili che saranno messi a concorso sono complessivamente 979, di cui:

 - concorso ordinario  posti 587 (60%)

 - concorso riservato  posti 392 (40%)

 Quanto sopra per comunicarvi che a partire dal mese di novembre riprenderemo l'attività di preparazione al concorso.

 Sono previste 30 lezioni in modalità webinar di approfondimento e aggiornamento normativo finalizzate al superamento della prova.

 La prova scritta è composta da quesiti a risposta aperta in cui l'aspirante dirigente dovrà dimostrare di saper agire con le abilità e le conoscenze acquisite. Di conseguenza la finalità del corso che proponiamo è proprio diretta a far acquisire i concetti chiave degli argomenti e soprattutto l'abilità di saperli articolare in modo da predisporre, in un tempo limitato, degli elaborati esaustivi e completi.

 Dopo un lungo periodo di attesa sembra che qualcosa si muova sul fronte del concorso per dirigenti scolastici.

 I due bandi di concorso sono stati predisposti dal Ministero ed inviati agli organi di controllo.

 Dall'informazione che il Ministero ha dato ai sindacati lo scorso 23 ottobre 2023, sembra che in ordine di tempo sarà   bandito prima il   concorso riservato (entro il prossimo novembre) e successivamente il concorso ordinario (entro il   prossimo dicembre).

 I posti disponibili che saranno messi a concorso sono complessivamente 979, di cui:

 - concorso ordinario posti 587 (60%)

 - concorso riservato posti 392 (40%)

Quanto sopra per comunicarvi che a partire dal mese di novembre riprenderemo l'attività di preparazione al concorso e accoglieremo nuovi corsisti con le registrazioni delle lezioni precedentemente svolte. 

Corso di formazione per Dirigenti scolastici e DSGA delle scuole di ogni ordine e grado

Chiarire i punti critici della pubblicazione degli atti nell’area Amministrazione trasparente

Entro il 30 novembre i dirigenti scolastici hanno l'obbligo di attivare le misure contenute nella griglia trasparenza ANAC 2023.

Vi vogliamo proporre un webinar per chiarire i punti critici della pubblicazione degli atti nell’area Amministrazione trasparente.

Il corso si svolgerà il giorno 22 Novembre 2023, dalle ore 17 alle ore 19, in modalità webinar

Alla primaria facciamo valere la regola della giostra e non quella dei voti

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Sugli scudi ancora il ritorno dei voti numerici alla scuola primaria. La sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, a cinque mesi dalla precedente esternazione, è tornata sull’argomento nell’ambito di una intervista all’Ansa, e, a ben soppesare le sue parole, sembra proprio che il sistema dei giudizi, introdotto dalla scorsa legislatura, stia per essere definitivamente smantellato.  Perché recriminare? In fondo, sembra che abbia creato solo confusione nelle famiglie e complicato il lavoro dei docenti. Incomprensibili i timori che, invece, aleggiano intorno alla proposta del ritorno dei voti, perché, comunque, i voti nella vita arrivano inesorabili, bisogna abituarsi da bambini.

Nella esternazione di luglio, la sottosegretaria era stata particolarmente chiara nel sostenere che il ritorno dei voti alla primaria è questione che rientra nelle intenzioni della destra di governo, che mira a restituire alla scuola l’ambizione di essere un ascensore sociale, per cui tutti partono dallo stesso piano, ma solo chi merita va avanti, a prescindere dal portafoglio dei genitori. Giusto! Però, siamo sicuri che tutti partano dallo stesso piano? E poi, però… però stiamo parlando di bambini delle primarie e ricorrere ai numeri per bollare ogni loro prestazione, ammettiamolo, fa un certo effetto: equivale a gettare le basi per lo scarto che succederà più avanti, accantonando la visione di una scuola amica, che accoglie, abbraccia, valorizza e accompagna la crescita dei bambini cercando di compensare, in qualche modo, le distanze che lo stigma della nascita (condizioni culturali ed economiche della famiglia di appartenenza, ambiente di crescita, patrimonio ereditario e dotazioni genetiche) comporta e che più che di numeri ha bisogno di parole, di attenzioni, di presa in carico riscontrando i bisogni individuali più che non le prestazioni accademiche.

I bambini non possono essere ricondotti a numeri, non possono essere confusi con le loro prestazioni, che sono da considerare in ben altro modo; i bambini si comprendono e… si sognano, come direbbe ancora Danilo Dolci. Non sono i numeri a far sognare i bambini, ima l’emozione di accompagnarli nella crescita, ciascuno secondo i suoi bisogni. La lezione di Don Milani non ha scadenza ed è allergica ai numeri, che quantificano, non si sa bene cosa, ma non insegnano né formano. Don Milani, sì, lui lo sapeva benissimo che, a scuola, i bambini non partono tutto dallo stesso piano. I voti sono parenti dell’asservimento verso quell’unica forma prevista e attesa. Ricorda quell’unica taglia di cappello con cui si vorrebbe incappellare le teste dei bambini, che Claparède paventava già negli anni venti.

Sono le parole a formare, le emozioni e i sentimenti che trasmettono; sono i comportamenti a formare, i comportamenti che accompagnano lo stare insieme e si sta insieme non per catalogare, stilare graduatorie, mettere in competizione. Non ultimi e non primi! Almeno alle primarie facciamo valere la regola della giostra, perché valutare non è misurare, dare voti e farne la media, promuovere o bocciare, ma è formare mentre si cresce, e si cresce tutti insieme, bambini e insegnanti, ciascuno con le proprie peculiarità, con le proprie risorse, che non sono fisse nel tempo.

Perché abbiamo suonato la grancassa per ricordare Don Milani? Perché citiamo con orgoglio Montessori, perché ricordiamo il maestro Manzi? Perché ricordiamo con affetto e riconoscenza Mario Lodi e poi tutti gli altri grandi pedagogisti, fino a Francesco De Bartolomeis, recentemente scomparso, che hanno onorato la scuola italiana indicando la via da seguire per poi sbugiardarli così palesemente?

Diciamoci la verità: la questione non sono i voti e neppure i giudizi. La questione si attorciglia attorno all’idea di scuola, che non può essere appannaggio di destra o di sinistra, perché la scuola è dei bambini, dei ragazzi, degli adolescenti, dei giovani che l’abitano e che in essa devono costruirsi e rinascere per se stessi e per gli altri, perché il futuro è la strada che percorreranno, e il loro futuro è ogni giorno, ogni ora, ogni momento. La scuola ha in sé un senso ed una dignità tali che nessuna ideologia politica può permettersi di avocare a sé. Al contrario, sono esse, le ideologie che devono comprenderne le potenzialità e metterla nelle condizioni di funzionare meglio.

Il dimensionamento che si sta consumando in questo periodo la dice lunga in proposito. A fronte di una situazione di progressivo degrado che la scuola sta vivendo, si preferisce procedere ancora a “tagli”, anziché analizzarla e renderla più fruibile ed adeguata diminuendo gli alunni per classe e aumentando il numero delle classi. La scuola di oggi sta vivendo situazioni di disagio ben più profonde rispetto alla scuola già solo di qualche decennio fa, quando gli studenti erano meno distratti e più rispettosi dei luoghi e delle persone, le famiglie più disposte a stabilire un’alleanza con gli insegnanti; quando gli insegnanti, pur sempre con stipendi ai limiti dell’indigenza, godevano di maggiore considerazione anche da parte dell’Amministrazione. Ah gli insegnanti! Perché si tirano loro le orecchie e si continua a trattarli come l’ultima ruota del carro, ancor più oberati di lavoro, con incombenze burocratiche troppo spesso farraginose e superflue? Si stava meglio quando le cose erano più semplici? Forse sì!

Cosa ci possiamo aspettare? Stante così le cose, nulla.

Cosa vorremmo accadesse? Che i “piani alti” scendessero concretamente di livello per comprendere la reale situazione della scuola e del personale tutto, che - ci si consenta - sembra essere in ostaggio di un sistema indecifrabile ancorché lontano.

Gli articoli di questo numero:

Vittorio Trifoglio, propone alla lettura “La dispersione scolastica: il ruolo della scuola e del terzo settore”. Fenomeno che investe molteplici aspetti, spesso concomitanti, sovrapposti o moltiplicativi di effetti, i riflessi della dispersione scolastica si ripercuotono sulla qualità di vita attuale e futura dei giovani precludendone non solo la possibilità di sviluppare competenze cognitive necessarie per poter crescere e vivere nell’attuale società, ma anche lo sviluppo di abilità “non cognitive” quali la motivazione, l’autostima, le relazioni con gli altri. Il contributo introduce ad una riflessione attenta e dettagliata della problematica a partire già dalla distinzione tra abbandono e dispersione.

Maria Rosaria Tosiani, si sofferma su una delle novità recate dal nuovo codice dei contratti pubblici di cui al D.L.vo n.36/2023 “Le garanzie richieste per la partecipazione alle procedure di gara”.  Nel nuovo Codice dei contratti pubblici sono state ridisciplinate le modalità di prestazione delle garanzie che gli operatori economici devono offrire per poter partecipare alle gare indette dalle istituzioni scolastiche.

Vincenzo Casella richiama la nostra attenzione su “Le tutele assicurative nella scuola: l’estensione dell’assicurazione obbligatoria”, facendo riferimento alla circolare n. 45 del 24 ottobre 2023, diramata dall’INAIL a seguito della campagna pubblicitaria messa in atto dai Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro, che aveva come slogan: «Quest’anno non dovrai pagare l’assicurazione per la scuola dei tuoi figli. Lo farà lo Stato».La circolare, smorzando i toni volutamente propagandistici, ridefinisce il perimetro delle tutele garantite,posizionandole precisamente all’interno dell’alveo del nuovo disposto normativo. Relativamente al personale, docente e non docente, non sono rilevabili differenze sostanziali. In virtù della mansione specifica, godevano già della copertura assicurativa obbligatoria.

Stefano Callà  tratta “Le novità in materia di soccorso istruttorio del nuovo codice dei contratti pubblici”. In considerazione che sono stati ampliati i margini di regolarizzazione delle domande di partecipazione alle gare si rende necessario per le istituzioni scolastiche prestare una maggiore attenzione nella gestione della documentazione delle gare per non incorrere in contenzioso.

Tullio Faia, come già nel numero di dicembre 2022 di Dirigere la Scuola, tratta de “Il periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti e per i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo”, conducendo un’attenta disamina della nota ministeriale n. 39972 del 15/11/2022, avente ad oggetto “periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti e per i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo”, in particolare soffermandosi sul punto 5 della nota, evidenziandone i passaggi fondamentali esplicitati. In ultimo, le interessanti ed irrinunciabili riflessioni conclusive.

Giacinto Iannuzzi si sofferma su “Merito scolastico e motivazione allo studio” con una serie di considerazioni particolarmente interessanti, a partire dalla stessa definizione di “merito”, troppo spesso inteso come  una possibilità inerente all’impegno individuale nell’apprendimento scolastico, alla predisposizione soggettiva allo studio come dote naturale, una specie di variabile assegnata, da premiare o sanzionare, in ogni caso, con voti, promozioni, bocciature e, se necessario, con mezzi costrittivi e repressivi. Una concezione errata della volontà di apprendimento da cui è indispensabile uscire.

Filippo Cancellieri ci introduce a “L’orientamento sessuale: implicazioni socio-educative” rilevando come sui temi dell’orientamento sessuale si parli sui giornali, nei talk show, nei social media, dal parrucchiere, ma non nelle aule scolastiche o nei contesti educativi in cui i retaggi di antiche monoculture sessiste ostacolano l’apertura alle nuove dimensioni relazionali e alle multiformi configurazioni familiari e sociali. Indubbiamente il quadro delle discriminazioni di genere deve essere evidenziato ed affrontato in modo esaustivo trascendendo dalla logica binaria ed estendendo lo sguardo alla dimensione non eterosessuale per le sue implicazioni relazionali ed educative.

Michele Lella incentra l’intervento attorno all’interrogativo “Ma è davvero tutta colpa della scuola?”, rilevando come il malessere che aleggia intorno alla questione “scuola” si accentua, ogni anno, in concomitanza della presentazione alla Camera dei risultati delle prove Invalsi, con l’evidenziazione delle pecche del nostro sistema di istruzione con l’inevitabile seguito di polemiche. Ciò nonostante, da questo gran parlare e da questa smania di interventi e di discussioni intorno alla questione “scuola”, non si ricavano proposte effettivamente valide, pertinenti e utili a risolvere i problemi evidenziati.

Ada Maurizio ci aggiorna su “I CPIA e la formazione professionale per i migranti”, rifacendosi alle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, contenute nel testo unico 286/98 e modificate a seguito del decreto Cutro”. L’articolo 23 disciplina le attività di istruzione nei Paesi di origine finalizzate sia all’inserimento lavorativo in Italia che allo sviluppo di attività produttive e imprenditoriali nei Paesi di origine.

Mario Di Mauro, per La Scuola in Europa, propone “Lo spettro di una nuova guerra in Europa e di come parlarne in classe”, evidenziando una problematica che, necessariamente, deve essere affrontato a tutti i livelli di scuola, adattando il linguaggio alle evidenze cognitive, emotive ed affettive degli studenti. Non ci sono ragioni di sorta che possono sostenere il ricorso alla violenza, alla prevaricazione, alla distruzione dell’altro e dell’ambiente fisico in cui vive.

Vittorio Venuti espone la necessità di rivalutare il ruolo delle emozioni nella relazione insegnante-allievo al fine di incidere significativamente sul rapporto insegnamento-apprendimento, in ragione di come le parti si influenzino reciprocamente anche al di là di ogni considerazione personale. In “Insegnare emozionando, sullo sfondo dei marcatori somatici” vengono esposte le suggestioni che, in tal senso, provengono dalle neuroscienze e, in particolare, dal contributo del neuroscienziato portoghese Damasio: emozioni e sentimenti si pongono alla base del buon funzionamento della mente, quindi nella cognizione e nell’apprendimento.

Gianluca Dradi, per La scuola nella giurisprudenza, in “L’istanza di accesso documentale dei genitori dello studente: motivazioni non indispensabili”, commenta la recente sentenza del TAR Puglia riguardante il caso di una madre, amministratrice di sostegno di uno studente di scuola superiore, che chiedeva l’accesso documentale al fascicolo scolastico del figlio, al fine di conoscere dettagliatamente il suo intero percorso didattico e formativo e valutare il rispetto del diritto all’inclusione scolastica e del raggiungimento di conoscenze compatibili con lo stato di disabilità. La richiesta era stata respinta dal dirigente scolastico.

Valentino Donà propone un argomento che, prima o poi, interessa tutte le scuole: “La concessione dei locali scolastici; quale copertura assicurativa in caso di danni”. A seguire le norme sulla concessione dei locali, le precisazioni sui tempi e sulle finalità, le procedure per la concessione, quindi il profilo assicurativo. X

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