Ultime notizie

Concorso dirigenti. Fedeli: [...]

Forse ci siamo. Lunedì 18 settembre si dovrebbe conoscere la data di pubblicazione del  regolamento del tanto atteso concorso per dirigenti scolastici. Lo ha annunciato la stessa Ministra Valeria Fedeli in un dibattito sulla scuola nell’ambito della festa del PD  di Reggio Emilia. “Il concorso dei dirigenti scolastici – ha detto - è un altro degli elementi importanti del nostro impegno: non si fa da sei anni.”

Fedeli: Se sulla Riforma [...]

Nell’ambito del dibattito sulla scuola, tenuto durante la Festa dell’Unità di Reggio Emilia, la Ministra Fedeli ha espresso il proprio parere sulle molte critiche che hanno investito la legge della Buona Scuola, riconoscendo che errori di fondo devono essere stati fatti: “Non si può avere investito risorse e assunto 100mila persone e avere tutto il mondo della scuola contro: evidentemente qualcosa dobbiamo avere sbagliato. Io penso che una delle ragioni è che quando si vogliono fare dei cambiamenti, bisogna coinvolgere gli interlocutori con un confronto vero sugli obiettivi e sulla qualità della proposta. Nel momento in cui tu condividi l’obiettivo è molto più facile trovare i punti di sintesi”.

Smartpfone in classe: si [...]

La Ministra ha espresso il proprio favore, perché – ha dichiarato in una intervista a “La Repubblica” – “è uno strumento che facilita l’apprendimento, una straordinaria opportunità che deve essere governata. Se lasci un ragazzo solo con un tablet in mano è probabile che non impari nulla, che s’imbatta in fake news e scopra il cyberbullismo. Questo vale anche a casa. Se guidato da un insegnante preparato, e da genitori consapevoli, quel ragazzo può imparare cose importanti attraverso un media che gli è familiare: internet. Quello che autorizzeremo non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico".

Il dibattito intorno alla questione si è acceso e a, parte qualche voce in favore dell’allineamento della scuola al mondo tecnologico preferito dai ragazzi, assumono particolare rilievo le critiche di quanti vedono nella “licenza allo smartphone un ulteriore decadimento della qualità dell’istruzione.

Su MicroMega, al riguardo, è stimolante il pensiero di Angelo Cannatà: “Cara ministra Fedeli, proprio perché smartphone telefonini eccetera sono la quotidianità dei ragazzi, la scuola deve offrire altro: strumenti critici, motivazione, passione per i libri, veicolati dalla parola dell’insegnante, da quella corrente emotiva che Gentile riteneva essenziale nel rapporto docente-discente. La scuola gentiliana è criticabile, certo, per il carattere elitario; ma il filosofo coglie il punto quando osserva che il docente “rivive e trasfigura nel vivo fuoco dell’atto di insegnare i contenuti delle discipline” (altro che smartphone!).

Ci pensi, ministra, prima d’introdurre una novità che cambia il senso della lectio in classe. Non ho nulla contro la tecnologia. Oggi, però, si tratta di capire se la scuola debba educare alla riflessione, alla profondità, o veicolare l’accettazione superficiale e supina dell’esistente abbellita dalle immagini a colori di uno smartphone”.

 

DAL 14 SETTEMBRE È STATA [...]

Il MIUR con messaggio pubblicato  sulla piattaforma dedicata ha comunicato che a decorrere dal 14  settembre 2017 è stata riattivata la piattaforma della Carta del  docente.

Ciascun insegnante in possesso di una utenza SPID (chi ne è a tutt'oggi ancora sprovvisto può richiederla) può da subito accedere  al bonus dei 500 euro previsti per questo anno scolastico 2017-2018.

Inoltre, entro la fine di ottobre nell'area personale del docente sarà possibile visualizzare ed utilizzare anche le somme non spese (o i bonus non validati) precedentemente e riferiti all'anno scolastico 2016/2017.

A partire dal 14 di settembre anche gli esercenti potranno validare i buoni e procedere, come di consueto, alla successiva validazione e  fatturazione.

Avvio anno scolastico: Saluto [...]

Avvio anno scolastico: Saluto della Ministra Fedeli

Con l’avvio dell’anno scolastico, la Ministra Fedeli ha rivolto un lungo e articolato saluto agli studenti, con “un pensiero particolare alle studentesse e agli studenti, alle e ai dirigenti, al personale scolastico delle aree del Centro Italia colpite dal sisma e di Ischia, a cui il Ministero continuerà a garantire tutto il supporto necessario per ridurre al minimo i disagi”

“La campanella che suona – ha detto Fedeli - vi richiama all’impegno e allo studio. Ma vi apre anche le porte di quella che è la comunità più importante della nostra società: la comunità educante. Il luogo dove, grazie al lavoro appassionato e paziente delle vostre e dei vostri docenti, sarete formate e formati come cittadine e cittadini, come persone. A scuola si apprende l’importanza della partecipazione attiva, si acquisiscono quei valori fondanti che vi consentono una relazione positiva con ciò che vi circonda. Primo fra tutti il rispetto per l’altro. A scuola si diventa grandi, a poco a poco, non solo in senso anagrafico, ma mettendo insieme quel bagaglio di conoscenze e di competenze che vi accompagneranno nella vita. A scuola si scoprono le proprie capacità e inclinazioni, si progetta il futuro”.

Quindi, ha precisato: “Siete voi, ragazze e ragazzi, il centro della scuola, il motivo stesso della sua esistenza. Non sottovalutatene mai l’importanza. Non sottovalutate mai il valore della conoscenza, il valore dell’apprendimento che dovete finalizzare alla buona riuscita dell’anno scolastico che si sta aprendo e anche immaginare come tassello fondamentale del vostro percorso di vita, della vostra emancipazione”. “Lo studio vi consente di emanciparvi, vi rende libere e liberi. È un vostro diritto. Lottate perché vi sia sempre garantito al meglio. E affinché a tutte e tutti voi siano offerte pari opportunità di accesso al futuro. Quelle per cui, vi assicuro, mi impegnerò ogni giorno fino al termine del mio mandato”.

Significativo il passaggio nel quale fa riferimento a “una scuola più inclusiva, una scuola capace di attuare fino in fondo l’articolo 3 della Costituzione italiana che sancisce che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, è la scuola di cui abbiamo bisogno. Garantire pari condizioni a tutte e tutti voi significa dare al Paese una possibilità in più di sviluppo”.

Dopo avere accennato al fenomeno della dispersione scolastica, evidenziata come una sconfitta per tutte e per tutti, e sul quale il ministero è particolarmente impegnato.

Infine ha ricordato le novità dell’anno scolastico appena iniziato. Gli esami della scuola secondaria di I grado, come previsto da uno dei decreti attuativi della recente riforma della scuola, daranno maggior peso al curriculum scolastico, valorizzando l’impegno dimostrato nel tempo e non solo nelle prove finali; per la prima volta nelle prove nazionali Invalsi debutterà l’Inglese per certificare le competenze linguistiche, sulla base del quadro europeo.

Nulla cambia, invece, per la Maturità, “ma si lavorerà sin da subito affinché arriviate preparati all’appuntamento di giugno 2019, quando debutterà il nuovo Esame. “Alla secondaria di II grado, quest’anno, va invece a regime l’Alternanza Scuola-Lavoro, che rappresenta un'importante innovazione didattica su cui stiamo lavorando per garantirvi una sempre maggiore qualità. Centrale sarà l’introduzione della Carta che conterrà i diritti e i doveri di chi fa Alternanza, uno strumento che vi tutelerà e vi aiuterà a relazionarvi ancor più positivamente con questa esperienza. Metteremo anche a disposizione delle vostre e dei vostri rappresentanti un ‘bottoncino rosso’ su un portale pensato apposta per l’Alternanza, che consentirà di evidenziare eventuali casi di cattivo andamento di questa esperienza”.

Un grosso impegno del Ministero sarà volto ad "accelerare l’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale, per darvi sempre di più le competenze che vi servono per guardare al futuro. Senza dimenticare quelle di base: grazie alla collaborazione con un grande linguista, Luca Serianni, intendiamo rilanciare l’importanza dell’italiano, per migliorare le competenze di lettura, scrittura e comprensione del testo di studentesse e studenti della scuola secondaria di I e II grado”.

Impegno anche sul fronte dei valori educativi ritenuti strategici: “Faremo una campagna sull’educazione al rispetto e proseguiremo con forza nel contrasto di bullismo e cyberbullismo, con il debutto, anche nelle scuole, delle nuove predisposizioni della legge di recente approvata in Parlamento. Attraverso l’educazione civica digitale puntiamo a mettervi a disposizione gli strumenti per una corretta lettura delle informazioni che vi arrivano attraverso la Rete, per evitare che siate vittime di ‘bufale’ o di cosiddette fake news, e per contrastare il linguaggio dell’odio”.

In chiusura, la Ministra ha avuto parole di elogio per “le vostre e i vostri docenti”, che svolgono un ruolo prezioso, “direi fondamentale. Alcune e alcuni di loro li porterete nel vostro cuore per sempre. La loro valorizzazione e il rilancio della loro professione è molto importante per un sistema che punti sulla qualità. Alle vostre e ai vostri insegnanti va il mio più sentito ringraziamento. Così come ringrazio dirigenti e personale ATA che, nonostante le nuove sfide che poniamo loro, non ultime quelle legate all’attuazione della legge sui vaccini, gestiscono le vostre scuole con dedizione e competenza”.

Rientro a scuola per oltre [...]

Quest’anno sono oltre 8,6 milioni gli studenti che tornano fra i banchi nella scuola statale e paritaria.

I principali numeri della scuola statale:

Gli alunni che frequenteranno le scuole statali sono 7.757.849, per un totale di 370.697 classi. Di questi, 948.900 frequenteranno la scuola dell’infanzia, 2.538.095 la scuola primaria, 1.637.535 la secondaria di I grado e 2.633.319 quella di II grado.

Il numero degli studenti è in leggero calo, lo scorso anno erano 7.816.408. Il decremento più consistente si verifica in quattro regioni del Sud: -13.915 in Campania, -12.141 in Sicilia, -10.106 in Puglia, -5.624 in Calabria.

Sempre nella scuola statale sono 234.658 gli con disabilità, erano 224.509 un anno fa. Di questi, 19.571 frequenteranno la scuola dell’infanzia, 83.232 quella primaria, 65.905 la secondaria di I grado, 65.950 quella di secondo grado.

Nella secondaria di II grado il 47,5% degli studenti frequenterà un indirizzo liceale, il 31,7% un indirizzo tecnico, il 20,8% un indirizzo professionale.

I docenti, fra organico di diritto (quello stabile) e organico di fatto, quello adeguato alle esigenze espresse di anno in anno dalle scuole, soprattutto sul sostegno, sono oltre 800.000.

I principali dati della scuola statale:

http://www.miur.gov.it/web/guest/pubblicazioni/-/asset_publisher/6Ya1FS4E4QJw/content/focus-anticipazione-sui-principali-dati-della-scuola-statale-?inheritRedirect=false&redirect=http%3A//

 

CONCORSO DIRIGENTI [...]

In una lunga intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica”, la Ministra Valeria Fedeli ha fatto il punto sui alcune importanti questioni riguardanti la scuola. Riguardo al tanto atteso e continuamente rinviato bando per il concorso dei Dirigenti scolastici ha precisato: “Mi dicono tutti che il regolamento e poi il bando saranno pronti il 15 settembre".

FARE L’INSEGNANTE

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Ragioni e Finalità della nuova rivista

La scuola appare in continuo affanno rispetto ai cambiamenti che interessano il mondo nella sua globalità e nello specifico delle singole realtà territoriali, cambiamenti che hanno disarticolato i parametri della vita sociale ed economica, e aggredito le relazioni tra le persone facendole slittare verso declinazioni utilitaristiche. Lo stesso susseguirsi di riforme “epocali” - troppo spesso viziate da presunzioni ideologiche - cui è stata sottoposta la scuola negli ultimi due decenni ha solo prodotto cambiamenti formali e circoscritti,e comunque non  tali da consentirle di affrontare appropriatamente quella che viene ormai riconosciuta come una vera e propria “emergenza educativa”.

Il trattamento dei dati [...]

I dati vaccinali sono dati di natura sensibile attenendo allo stato sanitario dei soggetti. Il decreto legge 73 2017 ha regolamentato l'obbligatorietà dei vaccini per i frequentanti i percorsi di educazione e di istruzione. Per comprendere come debba essere gestito il trattamento di tali dati da parte delle istituzioni scolastiche, occorre riprendere brevemente la disciplina generale sul trattamento dei dati sensibili.

Il legislatore, dopo aver disciplinato al Capo I le regole comuni al trattamento dei dati effettuato su qualunque soggetto, pubblico o privato, al Capo II detta le “regole ulteriori per i soggetti pubblici”. Si è cercato così di risistemare le numerose discipline di settore  che regolano le funzioni pubbliche.

Fedeli: legge su valutazione [...]

A seguito di articoli apparsi su alcune testate giornalistiche, in merito al divieto di bocciare alla primaria e alla secondaria di I grado, la Ministra Fedeli ha replicato che “si  tratta di semplificazioni che non entrano nel merito dei contenuti della legge e che ne travisano gli obiettivi. Sulla valutazione delle alunne e degli alunni, il 7 aprile scorso, abbiamo approvato un provvedimento attuativo della Buona Scuola che fa tesoro di anni di dibattito fra esperti e pedagogisti e tiene conto anche del confronto importante e proficuo fatto nelle commissioni parlamentari durante l’approvazione delle deleghe della riforma. Il testo sulla valutazione ha uno spirito molto diverso da quello che viene rappresentato in questi giorni: non certo vietare di bocciare, ma lottare contro le povertà educative, favorire l’inclusione delle ragazze e dei ragazzi più deboli. Come? Attivando, ben prima degli scrutini di fine anno o di decisioni importanti e impattanti come quella di non ammettere alla classe successiva, tutte le misure di accompagnamento possibili per non lasciare indietro nessuno. Soprattutto chi ha più difficoltà. Magari perché viene da un contesto socio-economico più svantaggiato, perché a casa non può essere seguito come altre bambine o bambini, perché ha bisogni educativi diversi”

Il decreto sulla valutazione approvato ad aprile “stabilisce che nel I ciclo di istruzione, che comprende primaria e secondaria di I grado appunto, il tema dell’ammissione alla classe successiva diventi parte di un processo più ampio di presa in carico delle studentesse e degli studenti. Alla primaria varrà la normativa già oggi vigente: la non ammissione è prevista solo in casi eccezionali e con decisione unanime dei docenti della classe. Ma con una novità: esplicitiamo che l’ammissione è prevista anche in caso di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. Questo non per rendere impossibile la bocciatura, ma perché chiediamo alle scuole di attivare - proprio grazie alla legge approvata, che rafforza questo meccanismo - specifiche strategie di miglioramento per sostenere il raggiungimento dei necessari livelli di apprendimento da parte degli alunni e delle alunne più deboli. Vale a dire che prima di arrivare a una bocciatura la scuola dovrà mettere in campo azioni mirate ad includere, a non lasciare solo chi resta indietro.

“Nella secondaria di I grado – aggiunge la Ministra - resta ferma la necessità di frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale per poter essere ammesse o ammessi alla classe successiva. L’ammissione poi può essere deliberata, con giudizio motivato, anche in caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento. Anche con la previgente normativa questo poteva essere possibile (ai sensi dell’art. 2 comma 7 del DPR 122/2009). Anche in questo caso, come per la primaria, la scuola ha l’obbligo di attivare specifiche strategie per il miglioramento di chi è più indietro. Quindi, nessuna promozione garantita ‘per legge’, ma un diverso sistema di valutazione che aiuta a superare le lacune formative e tiene conto dei tempi soggettivi di apprendimento. Mettendo in pratica anche la lezione di Don Milani, su cui di recente ci siamo soffermati con una riflessione anche al Ministero: la scuola è scuola se include. Se perde i ragazzi più deboli, la scuola non è scuola. È un ospedale che cura i sani e respinge i malati”.

Resta sempre da chiedersi, che cosa succederà a quegli alunni che, nonostante i tentativi di “recupero”, per un motivo o per l’altro, non ce la faranno a soddisfare i risultati attesi dai docenti.

 

Nel nuovo sistema di classificazione  delle qualifiche professionali del personale ATA delineato dal CCNl 2003 sono previste due forme di progressione:


-          una progressione economica di tipo orizzontale, finalizzata a conseguire una retribuzione più elevata (art.7 del CCNL 7/12/2006);
-          una progressione giuridica di tipo verticale, finalizzata a conseguire una posizione organizzativa più elevata (artt 48 e 49 del CCNL 2003).

La progressione economica di tipo orizzontale di cui al richiamato art.7 riguarda solo il personale a tempo indeterminato e solo i profili professionali dell’area A e dell’area B.
L’importo di ciascuna di tali posizioni economiche è stato stabilito in :
-          330 euro annui da corrispondere per tredici mensilità per il personale dell’area A;
-          1000 euro annui da corrispondere per tredici mensilità al personale dell’area B

Le posizioni economiche sono attribuite non a tutto il personale in servizio ma solo al personale  che in base ai titoli posseduti e alla frequenza di un apposito corso di formazione si collochi favorevolmente nella graduatoria di merito.
A conclusione del corso di formazione la direzione scolastica regionale compila e pubblica la graduatoria di coloro che hanno frequentato il corso con esito positivo ed hanno diritto all’attribuzione della posizione economica.
La graduatoria  è provinciale  e comprende per ciascun profilo professionale  in ordine decrescente di punteggio i nominativi, di coloro che hanno titolo a conseguire il beneficio economico.
Quali compiti è chiamato a svolgere il personale destinatario delle nuove posizioni economiche.
L’art.4  dell’accordo stabilisce che all’inizio dell’anno scolastico 2006/2007 il personale utilmente collocato nella graduatoria di merito ed inserito nelpercorso di formazione, è individuato  nel piano delle attività del personale ATA predisposto dal DSGA, quale titolare per lo svolgimento delle ulteriori mansioni stabilite  dal comma 3 dell’articolo 7 del CCNL 7 dicembre 2006:
“Al personale delle Aree A e B cui, per effetto delle procedure di cui sopra, sia attribuita la posizione economica, sono affidate, in aggiunta ai compiti previsti dallo specifico profilo, ulteriori e più complesse mansioni concernenti:
- per l’Area A, relativa ai collaboratori scolastici è prevista l’assistenza agli alunni diversamente abili e l’organizzazione degli interventi di primo soccorso;
- per l’Area B, compiti di collaborazione amministrativa e tecnica caratterizzati da autonomia e responsabilità operativa e, in particolare,  per gli Assistenti Amministrativi il percorso di valorizzazione è volto allo sviluppo delle competenze relative alla gestione dei processi amministrativi e contabili, nonché alla sostituzione del DSGA;
mentre per gli Assistenti Tecnici all’organizzazione del piano di utilizzo dei laboratori, alla gestione dei beni dell’istituzione scolastica, al supporto tecnico per la gestione dei progetti previsti dal POF.
Al personale che consegue la posizione economica non possono essere attribuiti ulteriori incarichi specifici ai sensi dell’art. 47 del CCNL 24.07.03.
In considerazione di tale esclusione poiché ci si è resi conto che l’importo delle nuove posizioni economiche sono inferiori a quelle degli incarichi specifici, per porre rimedio e garantire almeno una parità economica tra chi sarà destinatario degli incarichi specifici e chi è obbligato a svolgere i compiti connessi alla nuova posizione economia con l’art.4 dell’accordi  è stato previsto che in sede di contrattazione di scuola nella definizione dell’organizzazione del lavoro si dovrà tenere conto delle ulteriori mansioni affidate al personale  connesse alle posizioni economiche, che escludono l’attribuzione degli incarichi e dei compiti previsti dall’articolo47 del CCNL 24 luglio 2003, ivi compresa, per il profilo dell’assistente amministrativo, la sostituzione del Dsga.

La norma di salvaguardia stabilisce che: “nel caso in cui  in talune istituzioni, nell’ambito dell’organizzazione del lavoro, sia previsto , ai sensi dell’articolo 47 citato, l’affidamento di incarichi specifici o di compiti di pari complessità - rispetto alle ulteriori mansioni disciplinate dal presente Accordo - ma comportanti, sulla base di quanto stabilito dalla contrattazione di scuola, un compenso superiore a quello riconosciuto ai titolari delle posizioni economiche di cui all’articolo 7 del menzionato CCNL del 7 dicembre 2005, resta demandata alla stessa sede di contrattazione la possibilità di disciplinare l’eventuale compensazione economica necessaria per assicurare la parità di trattamento tra le due retribuzioni. Ai fini suddetti, si attingerà alle risorse assegnate alla scuola ai sensi dell’art. 47, ferma restando la natura accessoria dell’eventuale integrazione compensativa adottata.
Pertanto, qualora nel piano annuale delle attività predisposto dal Direttore SGA e adotato dal Dirigente siano previste  attività che comportano l’assunzione di ulteriorin responsabilità necessarie  per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, da affidare al personale titolare delle nuove posizioni economiche, è possibile assegnare un compenso superiore assicurando così parità di trattamento tra le due retribuzioni. 
Quota incarico specificoQuota art.7
€ 1032,91 *€1000
€ 619,75*€330
*mentre l’importo per l’art.7 dell’Accordo non è oggetto di contrattazione, il numero degli incarichi specifici e l’importo dell’incarico di cui all’art.47 del CCNL può essere modificato in sede di contrattazione d’istituto

 

Resta inteso che il diverso importo economico deve essere oggetto di contrattazione con la RSU e  le maggiori risorse finanziare necessarie  per retribuire le attività sono a carico del budget assegnato per le attività di cui all’art. 47 del CCNL 2004 dall’USR.  
La RSU relativamente agli incarichi specifici deve stabilire: 
1.       le modalità di utilizzazione del personale in rapporto al POF;
2.       criteri per l’attribuzione degli incarichi specifici
3.       i criteri per l’attribuzione di maggiori e complesse attività da assegnare al titolare della funzione di cui all’art.7 dell’Accordo
4.       la determinazione del compenso annuo per gli incarichi specifici (tendo presente il budget di riferimento comunicato dall’USR e degli eventuali avanzi dell’anno precedente);
5.       l’eventuale compenso aggiuntivo al personale titolare delle nuove posizioni economiche;
6.       i criteri per l’eventuale assegnazione dell’incarico a personale in regime di part-time, di assenza prolungata o dimissioni nel corso dell’anno;
7.       criteri per l’eventuale assegnazione di attività specifiche legate al raggiungimento degli obiettivi del POF  Sulla base dei criteri e dei compensi definiti nella contrattazione d’istituto il dirigente procede al conferimento degli incarichi specifici ed assegna agli incarichi relativi alle nuove posizioni economiche.   

MODELLI  
Assegnazione posizione economica


Prot._______       Data,_______          Al Sig. ______________________  
 

Prot._______       Data,_______          Al Sig. ______________________  
 

Prot._______       Data,_______          Al Sig. ______________________  
 

Prot._______       Data,_______          Al Sig. ______________________  
 

Oggetto: Sig. ……………………………………….  Collaboratore Amministrativo.
Assegnazione posizione economica di cui al l'art.7 del CCNL 2004/2005
 In considerazione della utile posizione occupata dalla S.V. nella graduatoria di merito di cui all’art.7 del CCNL 7/12/2006 e tenuto conto dell’accordo di contrattazione d'istituto siglato in data  …….., e del piano delle attività del personale ATA approvato con atto dello scrivente in data ……….. nonché dello specifico  percorso formativo seguito, si affida il seguente incarico che comprende  lo svolgimento delle seguenti  attività: "Attività area allievi" Descrizione dei compiti assegnati:
Le mansioni affidate hanno l'obiettivo di gestire la carriera scolastica  dell'allievo per arrivare, anche alla luce della riforma, a certificarne le competenze.
L'assistente destinatario della funzione avrà il compito di:
1. coordinare il personale dell'area;
2. verificare e controllare la correttezza delle procedure;3
. verificare l'applicazione della normativa vigente;
4. verificare la correttezza degli atti aventi rilevanza esterna;
5. verificare la certificazione rilasciata all'utenza;
6.controllare e  verificare l'intera documentazione relativa al percorso curriculare edextracurriculare degli allievi anche con riferimento alla riforma. 
 

Sintesi attività a cura dell'ufficio e di cui la funzione dell'area deve avere piena conoscenza:

·          verifica della documentazione:
·          capacità di adottare procedure organizzative per la raccolta dei dati anagrafici (autocertificazione) necessari per la compilazione del libretto dello studente;
·          capacità di trasferire i dati riportati sui documenti a Sistema (SISSI in Rete).
·          aggiornamento libretto dello studente:
·          conoscenza della normativa a partire dal RD 653/25 fino alla L.28 marzo 2003, n. 53 (Riforma Moratti);
·          registrazione dei dati anagrafici degli studenti in ingresso;
·          aggiornamento della sezione crediti, debiti ed esami;
·          capacità di rapportarsi con i colleghi del front office per la gestione della documentazione.
·          gestione del software delle certificazioni e  raccolta documentazione finale:
·          raccolta documentazione per certificazioni relative alle competenze curriculari ed extracurriculari;
·          registrazione dei risultati finali nel Sistema informatico;
·          stampa registri obbligatori.
·          verifica versamenti tasse e contributi:
·          attivazione procedura relativa al versamento delle tasse e contributi scolastici (dalla delibera del C.I. ai riepiloghi finali da allegare alla reversale);
·          gestione, in coerenza con le linee guida del CI, di tutti i contributi  agli alunni in situazione di disagio;
·          gestione viaggi di istruzione per la parte relativa agli allievi (dalla richiesta del docente al versamento della quota di partecipazione).   
·          Infortuni:
·          raccolta documentazione;
·          tenuta del registro obbligatorio;
·          denuncia agli organi competenti in linea con la normativa vigente;
·          trasmissione documentazione alla società assicurativa;          
Per lo svolgimento del predetto incarico  le sarà corrisposto un compenso annuo lordo di euro …. Da corrispondersi per  tredici mensilità.  Le ricordo che lo svolgimento del predetto incarico costituisce obbligo di servizio  e comporta un’’assunzione di responsabilità ulteriore rispetto agli ordinari compiti del profilo di appartenenza. 

 IL DIRIGENTE SCOLASTICO


Assegnazione posizione economica Prot._______       Data,_______                                         
Al Sig. _____________________________________________________  
Oggetto: Sig. ……………………………………….  Collaboratore Scolastico.
Assegnazione posizione economica di cui al l'art.7 del CCNL 2004/2005 
 

Assegnazione posizione economica Prot._______       Data,_______                                         
Al Sig. _____________________________________________________  
Oggetto: Sig. ……………………………………….  Collaboratore Scolastico.
Assegnazione posizione economica di cui al l'art.7 del CCNL 2004/2005 
 

Assegnazione posizione economica Prot._______       Data,_______                                         
Al Sig. _____________________________________________________  
Oggetto: Sig. ……………………………………….  Collaboratore Scolastico.
Assegnazione posizione economica di cui al l'art.7 del CCNL 2004/2005 
 

Assegnazione posizione economica Prot._______       Data,_______                                         
Al Sig. _____________________________________________________  
Oggetto: Sig. ……………………………………….  Collaboratore Scolastico.
Assegnazione posizione economica di cui al l'art.7 del CCNL 2004/2005 
 

In considerazione della utile posizione occupata dalla S.V. nella graduatoria di merito di cui all’art.7 del CCNL 7/12/2006 e tenuto conto dell’accordo di contrattazione d'istituto siglato in data  …….., e del piano delle attività del personale ATA approvato con atto dello scrivente in data ……….. nonché dello specifico  percorso formativo seguito, si affida il seguente incarico che comprende  lo svolgimento delle seguenti  attività:
Attività supporto hc”
 Descrizione dei compiti assegnati:
L’incarico consiste nel prestare ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alla struttura scolastica, all’interno e all’uscita, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale. 
Per lo svolgimento del predetto incarico  le sarà corrisposto un compenso annuo lordo di euro …. da corrispondersi per  tredici mensilità.Le ricordo che lo svolgimento del predetto incarico costituisce obbligo di servizio  e comporta un’’assunzione di responsabilità ulteriore rispetto agli ordinari compiti del profilo di appartenenza.  

IL DIRIGENTE SCOLASTICO


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