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Concorso docenti. Prova [...]

Concorso docenti. Prova suppletiva: oltre 1500 i candidati ammessi dai giudici

Questo concorso docenti non smette di stupire. Non solo è ancora in fase di espletamento in diverse regioni, ma sarà anche ricordato per l’alto numero di bocciati e, adesso, anche per l’lato numero di candidati ammessi dai giudici alla prova suppletiva, che si svolgerà nel prossimo mese di arile su tutto il territorio nazionale: 1.507, per l’esattezza. E non è finita, perché finora sono stati pubblicati i decreti di solo nove regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto). Tutto lascia presumere che la cifra potrebbe raddoppiarsi.

Le ricadute sulle assunzioni potrebbero essere notevoli. Le assunzioni nelle discipline la cui procedura concorsuale sia giunta al termine, e in cui ci siano ricorrenti, potrebbero slittare. I ripescati che superassero tutte le fasi del concorso verrebbero inseriti con riserva in graduatoria, ma non è ancora chiaro se in coda o meno. Si tratta di una decisione non secondaria per il ministero dell'Istruzione perché da quest'ultima potrebbero arrivare ancora ricorsi.

Bonus merito. Il preside può [...]

Bonus merito. Il preside può non contrattare con i sindacati

Il giudice del lavoro del tribunale di Bari, con decreto del 7 febbraio scorso, ha respinto un ricorso ex articolo 28 dello Statuto dei lavoratori presentato dai sindacati territoriali (Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal), con il quale veniva contestata “la natura antisindacale” del comportamento del dirigente scolastico che, secondo loro, avrebbe violato le prerogative negoziali, escludendo totalmente le Rsu dalla procedura di assegnazione e distribuzione del “bonus”.

Il magistrato pugliese ha respinto i rilievi delle organizzazioni sindacali, perché, seppure il Dlgs 165 del 2001, come modificato dalla legge Brunetta, assegna, in linea di principio, alla contrattazione collettiva il compito di definire il salario accessorio, è però vero che la legge 107 del 2015, riferendosi ai soli docenti del comparto scuola, “ha carattere speciale” e pertanto, “derogatorio” rispetto alla normativa generale.

L’intera procedura che conduce all’erogazione dei premi tratteggiata dalla «Buona scuola» - rileva la sentenza -, è assolutamente “completa”: i fondi sono ripartiti dal Miur ai singoli istituti, i criteri per valorizzare i prof sono individuati da un comitato di valutazione (del quale non fanno parte insegnanti designati dai sindacati), e tali risorse, successivamente e sulla base di tali criteri, sono assegnate agli interessati dal dirigente, in modo motivato. Come si può evidenziare, la partecipazione sindacale non appare in nessuna di queste fasi, e non si comprende - conclude il giudice - come ciò possa avvenire “senza incidere in senso restrittivo sulle attribuzioni che la legge riserva a ciascuno dei soggetti coinvolti nella procedura”.

Per l’ANP ha espresso soddisfazione per la sentenza la vice presidente Licia Cianfriglia: “Siamo soddisfatti, è il riconoscimento della fondatezza delle nostre tesi. Per questo ribadiamo la necessità che la legge 107 non venga smontata. È necessario riconoscere ai presidi prerogative dirigenziali non solo per valorizzare gli insegnanti, ma soprattutto per organizzare la scuola a favore di famiglie e studenti”.

 

Studenti e atleti? lezioni on [...]

Studenti e atleti? lezioni on line e tutor!

Un programma sperimentale di studio a distanza, già come previsto dalla legge Buona Scuola, per far conciliare l’attività agonistica con lo studio, agli studenti impegnati nell’atletica, ha preso il via ufficialmente da quest’anno scolastico, registrando già 415 studentesse e studenti degli istituti secondari di II grado.

Il programma, promosso dal MIUR in collaborazione con Coni, Lega Serie A e CIP, è stato presentato nella mattinata dell’8 febbraio dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, dal Sottosegretario Gabriele Toccafondi, dal Segretario Generale del Coni Roberto Fabbricini, dal Direttore Generale della Lega Serie AMarco Brunelli, dal Presidente del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Luca Pancalli e dall’amministratore delegato di Alfabook (società di Olivetti – Gruppo TIM) Roberto Murgia.

Attualmente sono 415 le studentesse e gli studenti coinvolti, 187 gli istituti distribuiti in 17 Regioni, con una maggiore concentrazione in Lombardia 23%, Lazio 18% e Piemonte 11%. Ogni studentessa e ogni studente sarà seguito da un tutor scolastico (209 quelli disponibili) e da un tutor sportivo (315 in totale), 45 sono le discipline sportive rappresentate, suddivise in 37 federazioni. Calcio (96 studenti), nuoto (49), atletica leggera (40), basket (35) e canoa (24) sono gli sport più praticati dai partecipanti al programma di studio sperimentale. Il 73% degli iscritti segue un percorso di istruzione liceale, il 20% tecnico e il 7% professionale. Le classi III (33%) e le IV (26%) risultano quelle con maggiori adesioni.

Gli istituti avranno a disposizione un programma che prevede due modalità di studio: quella base e quella avanzata, che, oltre al Programma Formativo Personalizzato, prevede anche l’utilizzo di una piattaforma digitale come strumento integrativo della didattica in caso di assenze prolungate.

La piattaforma digitale che verrà utilizzata, Scuolabook Network, è erogata da Alfabook (società Olivetti del gruppo TIM) e viene messa a disposizione da Lega Serie A in modo del tutto gratuito nell’ambito del progetto Websport 3.60. La piattaforma conterrà integrazioni ai libri di testo, consentirà la creazione e condivisione di materiali, corsi e prove e l’assegnazione dei compiti, nonché la creazione di gruppi di lavoro in una logica collaborativa e di condivisione, la mappatura e la valutazione delle competenze.

 “Lo sport - ha sottolineato la Ministra Valeria Fedeli durante la presentazione del programma - è una componente fondamentale nella formazione e nella crescita di ciascun individuo. Stiamo avviando un progetto importante: sport e scuola non devono essere inconciliabili. Obiettivo di questo programma sperimentale è non lasciare indietro nessuno ed evitare che studentesse e studenti proiettati verso una carriera di eccellenza incontrino difficoltà tali da portarli a rinunciare allo studio. È un vero e proprio programma di contrasto dell’abbandono scolastico. Dobbiamo prenderci cura di queste studentesse e di questi studenti e far sì che possano perseguire due obiettivi ugualmente importanti: i risultati sportivi e il completamento della propria formazione”.

Iscrizioni. Il 54,6% dei [...]

Iscrizioni. Il 54,6% dei ragazzi sceglie i licei

Si sono chiuse le iscrizioni alle classi rime e i licei si sono confermati come prima scelta dei ragazzi che ultimeranno la scuola media, con il 54,6 delle preferenze, in crescita rispetto al 53,1 dello scorso anno. Aumentano gli iscritti al Classico: sono il 6,6% a fronte del 6,1% dell’anno scorso. Lo Scientifico (fra indirizzo “tradizionale”, opzione Scienze Applicate e sezione Sportiva) resta in testa alle preferenze: è scelto dal 25,1% delle studentesse e degli studenti (erano il 24,5% lo scorso anno). L’opzione Scienze Applicate, in particolare, sale al 7,8% rispetto al 7,6% del 2016/2017. Stabile l’indirizzo scientifico “tradizionale”: 15,6% delle scelte, erano il 15,5% nel 2016/2017. Così come l’indirizzo scientifico, sezione Sportiva, scelto dall’1,6% dei ragazzi contro 1,4% di un anno fa.

Pressoché stabili le preferenze per il Liceo linguistico (che conferma il 9,2%), per il Liceo artistico (4,2% per il 2017/2018, 4,1% l’anno precedente), per il Liceo europeo/internazionale (che conferma lo 0,7%) e per quello delle Scienze umane (al 7,9% rispetto al precedente 7,6%). Licei musicali e coreutici ancora a quota 0,9%: l’indirizzo Musicale sempre allo 0,8%, Coreutico sempre allo 0,1%.

Stabili anche i Tecnicicon il 30,3% (30,4% nel 2016/2017, mentre sono in flessione i Professionali, che passanodal 16,5% di un anno fa al 15,1% di oggi. In particolare, il settore dei Servizi scende al 9,6% dal 10,5% del 2016/2017. Dal 3,9% dello scorso anno, oggi sceglie un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), presso gli Istituti professionali, il 3,5% dei neo iscritti. Stabile il settore Industria e Artigianato, che passa dal 2,1% al 2% di oggi.Confermati Il Lazio si conferma la regione con la maggiore percentuale di iscritti ai Licei, con il 66,8%. Seguono Abruzzo(60,8%); Umbria (58,8%); Campania (58,3%); Liguria (58%). Il Veneto si conferma la regione con meno ragazzi che scelgono gli indirizzi liceali (45,9%) e la prima nella scelta dei Tecnici (38,5%). Nei Tecnici seguono Friuli Venezia Giulia (37,5%) ed Emilia Romagna (35,8%). Gli Istituti professionali sono ancora primi nelle scelte dei ragazzi della Basilicata (19,3%), seguiti da Campania (17,5%) e Puglia (17,3%).

Il 69% delle famiglie ha fatto domanda da casa, in autonomia. Il 31% ha chiesto supporto alle scuole.

 

Tullio De Mauro. Miur invita [...]

Tullio De Mauro. Miur invita la scuola a riflettere sulla sua eredità

A un mese dalla scomparsa dell’illustre studioso ed ex Ministro dell’Istruzione, Tullio De Mauro, la Ministra Fedeli ha diramato una circolare nella quale invita gli insegnanti a riflettere sul grande contributo allo studio della lingua italiana coinvolgendo gli studenti in iniziative e momenti di approfondimento dedicati alle sue opere e al suo pensiero: “Un patrimonio di studi e di idee da tradurre in attività didattiche, per accrescere le competenze linguistiche dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, e favorire un effettivo esercizio dei diritti di cittadinanza; per contrastare le disuguaglianze sociali, che la mancanza di padronanza linguistica aggrava; per combattere l’analfabetismo di ritorno di tanti adulti; per assicurare ai giovani le basi per il plurilinguismo, autentica nuova frontiera della cittadinanza europea”.

“La scuola italiana – si legge nella nota della Ministra - deve molto a Tullio De Mauro e credo che il modo migliore per ricordarlo sia farlo conoscere il più possibile alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi, diffondere i suoi studi, le sue idee, le sue riflessioni e le sue tante proposte didattiche. È a loro, alle studentesse e agli studenti, che guardava il lavoro di De Mauro, teso a fare dell’educazione linguistica uno strumento decisivo per colmare le diseguaglianze. Il giorno della sua scomparsa ci siamo ripromessi al Ministero di lavorare per rendere ancora più viva la sua eredità a beneficio delle nuove generazioni, affinché la sua passione e il suo impegno non vengano mai dispersi.  Vogliamo stimolare un ricordo attivo che risponde anche all'esigenza espressa in questi giorni da 600 firmatarie e firmatari dell'appello al Governo promosso dal Gruppo di Firenze. Appello che ci chiede di porre maggiore attenzione alle competenze di base dei nostri ragazzi. In particolare quelle linguistiche - prosegue Fedeli -. Non è la prima volta che il mondo universitario lancia allarmi del genere, che non possono rimanere inascoltati. Ne va del futuro delle nuove generazioni. Ma va anche detto che ciascuno deve fare la propria parte, non solo la scuola. Il tema sollevato riguarda l’intera società e anche le stesse università”.

La circolare invita a fare una riflessione e ad attivarsi in questo senso. Azioni concrete saranno messe in campo anche grazie ai 180 milioni del Pon per la Scuola per il rafforzamento delle competenze di base.

Durante la finale delle Olimpiadi di italiano, che si svolgerà a Torino il 5, 6 e 7 aprile 2017, la figura di Tullio De Mauro verrà ricordata con una tavola rotonda sui suoi contributi più significativi e attuali al rinnovamento della cultura, della linguistica e della scuola italiana.

Assenze alle Superiori. Gli [...]

Assenze alle Superiori. Gli studenti siciliani e campani i più assenteisti

Secondo i RAV, i rapporti di autovalutazione delle scuole,nell’a.s.2014/2015 gli studenti italiani si sono assentati da scuola mediamente un giorno su dieci, una percentuale in crescita rispetto all’anno precedente in tutti gli indirizzi, dal classico al professionale. In media, sono circa 73 le ore di lezione perse ogni anno dai liceali del classico (quasi 8 giorni su cento), Sicilia in testa con 96ore, cifra doppia rispetto a buona parte delle Regioni del Nord. Lo stesso vale per lo scientifico, dove alla Sicilia si affianca la Campania, raggiungendo le 100 ore di assenza, a fronte delle 43 del Veneto, 51 del Friuli, 52 della Lombardia.

Le giornate di assenza negli istituti tecnici sono una su otto e negli istituti professionali arrivano a una su sei.

Il commento di Bruno Vertecchi, decano dei pedagogisti italiani, su Repubblica.it: “Le assenze strategiche sono un comportamento tradizionale di chi tiene ancora alla scuola e al giudizio degli insegnanti. Mi pare però che l’aumento delle ore saltate sia dovuto ad un atteggiamento consumista dei ragazzi e poco attento dei genitori. La frequenza è noiosa, perciò si marinano le lezioni (anche se) le responsabilità maggiori non sono della scuola”.

Paolo Mazzoli, direttore genarle Invalsi, invita a riflettere sugli “ingressi alla seconda ora, che mi sembrano un brutto segnale”.

Visite fiscali: cambiano le [...]

Visite fiscali: cambiano le regole

Il Consiglio dei Ministri è in procinto di approvare il decreto della Ministra della Funzione Pubblica Marianna Madia che detta nuove regole per quanto attiene le visite fiscali di controllo dei lavoratori in malattia, sia del settore privato sia di quello pubblico. Il servizio farà capo ad un polo unico della medicina fiscale a cura dell’Inps con l’obiettivo di allineare i due settori armonizzando le fasce orarie di reperibilità in cui i dipendenti hanno l’obbligo di farsi trovare presso il domicilio dichiarato.

Attualmente, le fasce orarie di reperibilità sono di 7 ore nel pubblico (la mattina tra le ore 9.00 e le ore 13.00, il pomeriggio tra le 15.00 e le 18.00) e di 4 ore nel privato (dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00).

Una novità sarà la reiterazione della verifica fiscale: a differenza di oggi, per cui nell’arco della stessa malattia la visita non può essere ripetuta, il medico fiscale potrebbe avere licenza di tornare a visitare più volte lo stesso ammalato per la medesima malattia. Il decreto dovrebbe essere approvato entro una decina di giorni.

Iscrizioni: proroga per i [...]

Iscrizioni: proroga per i comuni colpiti dal terremoto

Una norma inserita in un decreto approvato dal Consiglio dei Ministri del 2febbraio prevede che, nelle scuole dei comuni colpiti dal sisma l’anno scolastico, sarà valido anche con meno di 200 giorni di attività didattiche effettivamente svolte.

“La situazione che si è verificata in Centro Italia è senza precedenti. Il Ministero – ha dichiarato il ministro Fedeli - si è attivato fin dalle prime ore e continua a farlo per dare il massimo supporto alle scuole e al personale scolastico, alle famiglie, alle ragazze e ai ragazzi. Come annunciato nelle scorse settimane, attraverso il provvedimento approvato ieri in Consiglio dei Ministri interveniamo per salvaguardare l’anno scolastico. Al contempo, con un’apposita circolare, riapriremo le iscrizioni, con una finestra dal 13 febbraio al 7 marzo, per venire incontro alle esigenze espresse da Regioni, Enti locali, famiglie, organizzazioni sindacali, personale scolastico, studentesse e studenti. La scuola è un presidio irrinunciabile, lo ha dimostrato ancor di più in questi mesi durissimi. Dobbiamo fare tutto il possibile per supportarla: dalla scuola si riparte per cercare di tornare alla normalità”.

Con la norma approvata in Consiglio dei Ministri si prevede una deroga anche per i giorni di frequenza minima richiesti alle studentesse e agli studenti per poter essere ammessi agli scrutini finali. Inoltre, qualora fosse necessario, la Ministra Fedeli potrà emanare un’ordinanza per disciplinare, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, l’effettuazione delle rilevazioni Invalsi, degli scrutini e degli esami relativi all’anno scolastico in corso.

Si riaprono poi i termini per le iscrizioni nei comuni di Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche coinvolti dal sisma e in tutte le province dell’Abruzzo colpite dal maltempo. La circolare sarà inviata nelle prossime ore alle scuole delle aree interessate. Dal 13 febbraio al 7 marzo ci sarà una nuova finestra in cui le famiglie che non hanno ancora effettuato le iscrizioni potranno svolgere la procedura.

 

SEMINARIO DI FORMAZIONE [...]

SEMINARIO DI FORMAZIONE

La Casa Editrice Euroedizioni  Torino in collaborazione con il CIDI di Bologna, in occasione del decennale della Rivista Scienza dell’Amministrazione Scolastica, organizzano un  seminario di formazione rivolto a Dirigenti Scolastici, docenti, Direttori SGA  sul tema.

 “LE SCUOLE ITALIANE: UNO SGUARDO AI DIRITTI E ALLA TUTELA DEGLI ALUNNI. MODELLI ORGANIZZATIVI E DECISIONALI A SOSTEGNO DELLE GARANZIE COSTITUZIONALI E ORDINAMENTALI”

che si terrà venerdì  10 marzo 2017  a Bologna

dalle ore 9.00 alle  ore  14.00

presso il  Comune di Bologna  -  Sala Farnese -

Partecipazione gratuita - Prenotazione obbligatoria

SEMINARIO DI STUDIO VICENZA

SEMINARIO DI FORMAZIONE

EUROEDIZIONI TORINO SRL  E RETE SCUOLE DELLA PROVINCIA DI VICENZA ORGANIZZANO UN SEMINARIO DI STUDIO

 NUOVO REGOLAMENTO DI CONTABILITA' - PROGRAMMA ANNUAle - CRITICITA' ATTIVITA' AMMINISTRATIVA E GESTIONALE- VIAGGIO ATTRAVERSO L'INNOVAZIONE E LA RESPONSABILITA'

che si terrà il 24 febbraio 2017,

Aula Magna dell'IPSS "Montagna" Via Mora 93 VICENZA

Partecipazione gratuita

Nel nuovo sistema di classificazione  delle qualifiche professionali del personale ATA delineato dal CCNl 2003 sono previste due forme di progressione:


-          una progressione economica di tipo orizzontale, finalizzata a conseguire una retribuzione più elevata (art.7 del CCNL 7/12/2006);
-          una progressione giuridica di tipo verticale, finalizzata a conseguire una posizione organizzativa più elevata (artt 48 e 49 del CCNL 2003).

La progressione economica di tipo orizzontale di cui al richiamato art.7 riguarda solo il personale a tempo indeterminato e solo i profili professionali dell’area A e dell’area B.
L’importo di ciascuna di tali posizioni economiche è stato stabilito in :
-          330 euro annui da corrispondere per tredici mensilità per il personale dell’area A;
-          1000 euro annui da corrispondere per tredici mensilità al personale dell’area B

Le posizioni economiche sono attribuite non a tutto il personale in servizio ma solo al personale  che in base ai titoli posseduti e alla frequenza di un apposito corso di formazione si collochi favorevolmente nella graduatoria di merito.
A conclusione del corso di formazione la direzione scolastica regionale compila e pubblica la graduatoria di coloro che hanno frequentato il corso con esito positivo ed hanno diritto all’attribuzione della posizione economica.
La graduatoria  è provinciale  e comprende per ciascun profilo professionale  in ordine decrescente di punteggio i nominativi, di coloro che hanno titolo a conseguire il beneficio economico.
Quali compiti è chiamato a svolgere il personale destinatario delle nuove posizioni economiche.
L’art.4  dell’accordo stabilisce che all’inizio dell’anno scolastico 2006/2007 il personale utilmente collocato nella graduatoria di merito ed inserito nelpercorso di formazione, è individuato  nel piano delle attività del personale ATA predisposto dal DSGA, quale titolare per lo svolgimento delle ulteriori mansioni stabilite  dal comma 3 dell’articolo 7 del CCNL 7 dicembre 2006:
“Al personale delle Aree A e B cui, per effetto delle procedure di cui sopra, sia attribuita la posizione economica, sono affidate, in aggiunta ai compiti previsti dallo specifico profilo, ulteriori e più complesse mansioni concernenti:
- per l’Area A, relativa ai collaboratori scolastici è prevista l’assistenza agli alunni diversamente abili e l’organizzazione degli interventi di primo soccorso;
- per l’Area B, compiti di collaborazione amministrativa e tecnica caratterizzati da autonomia e responsabilità operativa e, in particolare,  per gli Assistenti Amministrativi il percorso di valorizzazione è volto allo sviluppo delle competenze relative alla gestione dei processi amministrativi e contabili, nonché alla sostituzione del DSGA;
mentre per gli Assistenti Tecnici all’organizzazione del piano di utilizzo dei laboratori, alla gestione dei beni dell’istituzione scolastica, al supporto tecnico per la gestione dei progetti previsti dal POF.
Al personale che consegue la posizione economica non possono essere attribuiti ulteriori incarichi specifici ai sensi dell’art. 47 del CCNL 24.07.03.
In considerazione di tale esclusione poiché ci si è resi conto che l’importo delle nuove posizioni economiche sono inferiori a quelle degli incarichi specifici, per porre rimedio e garantire almeno una parità economica tra chi sarà destinatario degli incarichi specifici e chi è obbligato a svolgere i compiti connessi alla nuova posizione economia con l’art.4 dell’accordi  è stato previsto che in sede di contrattazione di scuola nella definizione dell’organizzazione del lavoro si dovrà tenere conto delle ulteriori mansioni affidate al personale  connesse alle posizioni economiche, che escludono l’attribuzione degli incarichi e dei compiti previsti dall’articolo47 del CCNL 24 luglio 2003, ivi compresa, per il profilo dell’assistente amministrativo, la sostituzione del Dsga.

La norma di salvaguardia stabilisce che: “nel caso in cui  in talune istituzioni, nell’ambito dell’organizzazione del lavoro, sia previsto , ai sensi dell’articolo 47 citato, l’affidamento di incarichi specifici o di compiti di pari complessità - rispetto alle ulteriori mansioni disciplinate dal presente Accordo - ma comportanti, sulla base di quanto stabilito dalla contrattazione di scuola, un compenso superiore a quello riconosciuto ai titolari delle posizioni economiche di cui all’articolo 7 del menzionato CCNL del 7 dicembre 2005, resta demandata alla stessa sede di contrattazione la possibilità di disciplinare l’eventuale compensazione economica necessaria per assicurare la parità di trattamento tra le due retribuzioni. Ai fini suddetti, si attingerà alle risorse assegnate alla scuola ai sensi dell’art. 47, ferma restando la natura accessoria dell’eventuale integrazione compensativa adottata.
Pertanto, qualora nel piano annuale delle attività predisposto dal Direttore SGA e adotato dal Dirigente siano previste  attività che comportano l’assunzione di ulteriorin responsabilità necessarie  per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, da affidare al personale titolare delle nuove posizioni economiche, è possibile assegnare un compenso superiore assicurando così parità di trattamento tra le due retribuzioni. 
Quota incarico specificoQuota art.7
€ 1032,91 *€1000
€ 619,75*€330
*mentre l’importo per l’art.7 dell’Accordo non è oggetto di contrattazione, il numero degli incarichi specifici e l’importo dell’incarico di cui all’art.47 del CCNL può essere modificato in sede di contrattazione d’istituto

 

Resta inteso che il diverso importo economico deve essere oggetto di contrattazione con la RSU e  le maggiori risorse finanziare necessarie  per retribuire le attività sono a carico del budget assegnato per le attività di cui all’art. 47 del CCNL 2004 dall’USR.  
La RSU relativamente agli incarichi specifici deve stabilire: 
1.       le modalità di utilizzazione del personale in rapporto al POF;
2.       criteri per l’attribuzione degli incarichi specifici
3.       i criteri per l’attribuzione di maggiori e complesse attività da assegnare al titolare della funzione di cui all’art.7 dell’Accordo
4.       la determinazione del compenso annuo per gli incarichi specifici (tendo presente il budget di riferimento comunicato dall’USR e degli eventuali avanzi dell’anno precedente);
5.       l’eventuale compenso aggiuntivo al personale titolare delle nuove posizioni economiche;
6.       i criteri per l’eventuale assegnazione dell’incarico a personale in regime di part-time, di assenza prolungata o dimissioni nel corso dell’anno;
7.       criteri per l’eventuale assegnazione di attività specifiche legate al raggiungimento degli obiettivi del POF  Sulla base dei criteri e dei compensi definiti nella contrattazione d’istituto il dirigente procede al conferimento degli incarichi specifici ed assegna agli incarichi relativi alle nuove posizioni economiche.   

MODELLI  
Assegnazione posizione economica


Prot._______       Data,_______          Al Sig. ______________________  
 

Prot._______       Data,_______          Al Sig. ______________________  
 

Prot._______       Data,_______          Al Sig. ______________________  
 

Prot._______       Data,_______          Al Sig. ______________________  
 

Oggetto: Sig. ……………………………………….  Collaboratore Amministrativo.
Assegnazione posizione economica di cui al l'art.7 del CCNL 2004/2005
 In considerazione della utile posizione occupata dalla S.V. nella graduatoria di merito di cui all’art.7 del CCNL 7/12/2006 e tenuto conto dell’accordo di contrattazione d'istituto siglato in data  …….., e del piano delle attività del personale ATA approvato con atto dello scrivente in data ……….. nonché dello specifico  percorso formativo seguito, si affida il seguente incarico che comprende  lo svolgimento delle seguenti  attività: "Attività area allievi" Descrizione dei compiti assegnati:
Le mansioni affidate hanno l'obiettivo di gestire la carriera scolastica  dell'allievo per arrivare, anche alla luce della riforma, a certificarne le competenze.
L'assistente destinatario della funzione avrà il compito di:
1. coordinare il personale dell'area;
2. verificare e controllare la correttezza delle procedure;3
. verificare l'applicazione della normativa vigente;
4. verificare la correttezza degli atti aventi rilevanza esterna;
5. verificare la certificazione rilasciata all'utenza;
6.controllare e  verificare l'intera documentazione relativa al percorso curriculare edextracurriculare degli allievi anche con riferimento alla riforma. 
 

Sintesi attività a cura dell'ufficio e di cui la funzione dell'area deve avere piena conoscenza:

·          verifica della documentazione:
·          capacità di adottare procedure organizzative per la raccolta dei dati anagrafici (autocertificazione) necessari per la compilazione del libretto dello studente;
·          capacità di trasferire i dati riportati sui documenti a Sistema (SISSI in Rete).
·          aggiornamento libretto dello studente:
·          conoscenza della normativa a partire dal RD 653/25 fino alla L.28 marzo 2003, n. 53 (Riforma Moratti);
·          registrazione dei dati anagrafici degli studenti in ingresso;
·          aggiornamento della sezione crediti, debiti ed esami;
·          capacità di rapportarsi con i colleghi del front office per la gestione della documentazione.
·          gestione del software delle certificazioni e  raccolta documentazione finale:
·          raccolta documentazione per certificazioni relative alle competenze curriculari ed extracurriculari;
·          registrazione dei risultati finali nel Sistema informatico;
·          stampa registri obbligatori.
·          verifica versamenti tasse e contributi:
·          attivazione procedura relativa al versamento delle tasse e contributi scolastici (dalla delibera del C.I. ai riepiloghi finali da allegare alla reversale);
·          gestione, in coerenza con le linee guida del CI, di tutti i contributi  agli alunni in situazione di disagio;
·          gestione viaggi di istruzione per la parte relativa agli allievi (dalla richiesta del docente al versamento della quota di partecipazione).   
·          Infortuni:
·          raccolta documentazione;
·          tenuta del registro obbligatorio;
·          denuncia agli organi competenti in linea con la normativa vigente;
·          trasmissione documentazione alla società assicurativa;          
Per lo svolgimento del predetto incarico  le sarà corrisposto un compenso annuo lordo di euro …. Da corrispondersi per  tredici mensilità.  Le ricordo che lo svolgimento del predetto incarico costituisce obbligo di servizio  e comporta un’’assunzione di responsabilità ulteriore rispetto agli ordinari compiti del profilo di appartenenza. 

 IL DIRIGENTE SCOLASTICO


Assegnazione posizione economica Prot._______       Data,_______                                         
Al Sig. _____________________________________________________  
Oggetto: Sig. ……………………………………….  Collaboratore Scolastico.
Assegnazione posizione economica di cui al l'art.7 del CCNL 2004/2005 
 

Assegnazione posizione economica Prot._______       Data,_______                                         
Al Sig. _____________________________________________________  
Oggetto: Sig. ……………………………………….  Collaboratore Scolastico.
Assegnazione posizione economica di cui al l'art.7 del CCNL 2004/2005 
 

Assegnazione posizione economica Prot._______       Data,_______                                         
Al Sig. _____________________________________________________  
Oggetto: Sig. ……………………………………….  Collaboratore Scolastico.
Assegnazione posizione economica di cui al l'art.7 del CCNL 2004/2005 
 

Assegnazione posizione economica Prot._______       Data,_______                                         
Al Sig. _____________________________________________________  
Oggetto: Sig. ……………………………………….  Collaboratore Scolastico.
Assegnazione posizione economica di cui al l'art.7 del CCNL 2004/2005 
 

In considerazione della utile posizione occupata dalla S.V. nella graduatoria di merito di cui all’art.7 del CCNL 7/12/2006 e tenuto conto dell’accordo di contrattazione d'istituto siglato in data  …….., e del piano delle attività del personale ATA approvato con atto dello scrivente in data ……….. nonché dello specifico  percorso formativo seguito, si affida il seguente incarico che comprende  lo svolgimento delle seguenti  attività:
Attività supporto hc”
 Descrizione dei compiti assegnati:
L’incarico consiste nel prestare ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alla struttura scolastica, all’interno e all’uscita, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale. 
Per lo svolgimento del predetto incarico  le sarà corrisposto un compenso annuo lordo di euro …. da corrispondersi per  tredici mensilità.Le ricordo che lo svolgimento del predetto incarico costituisce obbligo di servizio  e comporta un’’assunzione di responsabilità ulteriore rispetto agli ordinari compiti del profilo di appartenenza.  

IL DIRIGENTE SCOLASTICO


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