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Primarie e medie: via i voti! [...]

Primarie e medie: via i voti! ritornano le lettere

Sulla base delle indicazioni contenute nella legge 107/2015, è allo studio un ritorno al passato per quanto riguarda la valutazione degli apprendimenti: non più i voti numerici ma le lettere (le famose A, B, C, D, E), quelle che abbiamo abbandonato nel 2009 per un altro ritorno ad un passato più remoto. Ma non sarà un  ritorno nostalgico, bensì dettato da principi pedagogici, buon senso e dalla prassi internazionale. Si torna a parlare, quindi di una valutazione qualitativa per i bambini della primarie e per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, a certificare se hanno raggiunto gli obiettivi fissati dal ciclo di studi.

Secondo le previsioni, il provvedimento dovrebbe essere approvato a breve per entrare in vigore dall’anno scolastico 2017-2018.

Non più una scuola calcolatrice, dunque, che promuove l’ansia del voto, ma la “nuova” considerazione che il successo scolastico è un percorso e non una media delle performance.

La senatrice Francesca Puglisi, che sta seguendo l’iter del provvedimento,  è convinta che così si restituirà “alla scuola primaria il compito di mettere bambine e bambini agli stessi nastri di partenza. Misurare con un numero la gioia di apprendere di un bambino è come misurare il cielo con un righello”.

 

La Gran Bretagna lascia [...]

La Gran Bretagna lascia l’UE? Sospendiamo lo studio dell’inglese!

Adesso che la Gran Bretagna ha scelto di uscire dall’Europa, ci sarà da rivedere in che considerazione tenere ancora lo studio dell’inglese che, a questo punto, sarebbe una lingua extracomunitaria.

È questo il suggerimento della consigliera comunale dell'Altra Trento a sinistra, Antonia Romano: “Con l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea anche la lingua inglese diventa lingua non comunitaria e, pur riconoscendo la sua diffusione praticamente globale e l'importanza della sua conoscenza per comunicare nella maggior parte dei paesi del mondo, l'inglese diventa per la scuola materia da trattare come ogni altra lingua non comunitaria.  Per tale ragione, in considerazione delle perplessità sulla gestione dell'insegnamento secondo la metodologia CLIL e del Piano trentino per il trilinguismo, L'Altra Trento a sinistra chiede la sospensione per l'anno scolastico 2016/2017 del Piano per il trilinguismo e dell'insegnamento CLIL in lingua inglese. L'Altra Trento a sinistra chiede, inoltre, che la Provincia continui a investire risorse per l'insegnamento della lingua inglese, ma non a scapito delle altre discipline, il cui sacrificio oggi non ha più significato. La proposta dell'apprendimento di discipline in lingua inglese sia riservata all'ampliamento extracurricolare dell'offerta formativa”.

Concorso 2012. Assunzione dei [...]

Concorso 2012. Assunzione dei docenti in graduatoria di merito

Con decreto prot n. 496 del 22/06/2016 il Miur ha indetto le procedure di assunzione del personale docente inseritonelle graduatorie di merito della scuola dell’infanzia del concorso bandito nel 2012.

Pertanto, possono partecipare alla specifica procedura di assunzione i docenti iscritti nelle graduatorie di cui al decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione, dell'università  e della  ricerca 24 settembre 2012, n. 82, della scuola dell'infanzia che non risultino già assunti a tempo indeterminato alle dipendenze dello Stato indipendentemente dalla classe di concorso, dal tipo posto e dal grado di istruzione per i quali sono assunti.

Il decreto: http://www.istruzione.it/allegati/2016/d.m.496.pdf

Maturità: il 23,2% degli [...]

Maturità: il 23,2% degli studenti ha scelto la traccia sul valore del paesaggio

La traccia più gettonata della Maturità 2016 è quella sul “Valore del paesaggio” (ambito Storico-Politico), scelta dal 23,2% dei maturandi. Segue il tema di ordine generale sui significati del confine, svolto dal 22,4% dei candidati. Questi i dati rilevati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 

Il 16,9% degli studenti ha optato per la traccia di ambito Tecnico-Scientifico, “L’uomo e l’avventura dello spazio”. Il 15,8% dei maturandi ha scelto il tema sul rapporto fra padre e figlio nelle arti e nella letteratura del Novecento, l’8,5% ha preferito la traccia di ambito Socio-Economico, che invitava a riflettere sul PIL come misura della crescita e dello sviluppo. Il 7% ha svolto la traccia storica, quella sul primo voto delle donne in Italia nel 1946. Il 6,2%, infine, ha fatto l’Analisi del testo di Umberto Eco. 

Fra i liceali la traccia più scelta, l’ha svolta il 22,5% dei candidati, è stata quella sul rapporto padre-figlio. Negli istituti tecnici ha ‘vinto’ il tema sul paesaggio, in linea con il trend nazionale: l’ha scelto il 25,5% dei maturandi. Nei professionali il 28,8% dei candidati ha svolto il tema sul significato del confine.

La riforma della scuola ha [...]

La riforma della scuola ha avuto un peso nella sconfitta del PD

Una delle cause della sconfitta del PD alle elezioni  appena concluse potrebbe essere attribuita alla perdita di contatto tra Governo e scuola.

Il deputato Roberto Speranza ha detto chiaramente che la riforma della scuola, che ha portato in piazza 600mila docenti nel maggio scorso, ha rappresentato il divorzio tra il PD e il mondo dell'istruzione, sancendo probabilmente la sconfitta ai ballottaggi, oltreché un calo di consensi pauroso. “Bisogna cambiare rotta sulle politiche – ha sottolineato Speranza -, come la scuola o l'abolizione della tassa sulla prima casa ai miliardari, e riorganizzare un partito che appare sfilacciato. Da segretario Renzi non l'ha fatto in maniera efficace”.

 

 

 

Firmati i decreti per il [...]

Firmati i decreti per il finanziamento del comparto AFAM

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini ha firmato i decreti per il finanziamento del comparto Afam. I decreti riguardano le spese di funzionamento delle Istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica e gli investimenti per l’edilizia.

Il ministro Giannini ha sottolineato: “Come già accaduto per l’Università, anche per l’Afam stiamo anticipando i tempi di distribuzione delle risorse. Dopo aver condotto un lungo e intenso lavoro di interlocuzione con le Istituzioni di settore, stiamo cercando di ridare ossigeno all’Afam, dal punto di vista del finanziamento, e di rimettere ordine in un comparto che contribuisce a tenere alta nel mondo l’immagine di un’Italia della cultura e della conoscenza. Fra le azioni che stiamo chiudendo, dopo anni di attesa, c’è anche la revisione del sistema di assunzioni: da troppo tempo manca un modello, dobbiamo far ripartire i concorsi. Stiamo lavorando per questo al nuovo Regolamento per il reclutamento del personale”. Per garantire il buon funzionamento del sistema il prossimo anno, il Miur ha chiesto l’autorizzazione ad assumere 160 docenti.

I decreti

Per il 2016 sono 12,45 i milioni a disposizione per il funzionamento delle Istituzioni Afam. Il decreto firmato dal Ministro prevede l’introduzione di un nuovo indicatore per la distribuzione delle risorse basato sulla dimensione degli spazi utilizzati da ciascuna Istituzione. Un parametro che consente di tenere conto maggiormente delle spese di manutenzione e gestione degli immobili. Al contempo, visti anche i nuovi parametri di distribuzione, sono state introdotte ‘clausole’ di salvaguardia, come già accaduto per l’Università, affinché nessuna istituzione possa subire una diminuzione del finanziamento, rispetto al 2015, superiore al 5% del budget di un anno fa.

Per gli istituti musicali pareggiati vengono stanziati 10 milioni, erano 7,9 nel 2015. L’incremento di risorse è stato previsto attraverso la legge Buona Scuola e l’ultima legge di Stabilità. Sono invece quadruplicate le risorse (da 1 a 4 milioni euro) per le Accademie non statali ‘storiche’, anche con lo scopo di avviare appositi accordi di programma per una loro statalizzazione. Un tema di cui si parla da anni, finalmente si prospetta una soluzione.

 I fondi a disposizione per l’edilizia sono oltre 4 milioni, per la maggior parte destinati a sostenere opere di ristrutturazione attraverso lo strumento dei mutui agevolati, le cui regole di assegnazione saranno definite con un successivo decreto interministeriale MIUR – MEF che è in fase di predisposizione.

 

Maturità 2016 al via con la [...]

Maturità 2016 al via con la prova di italiano

In occasione dell’avvio della Maturità 2016 il ministro Stefania Giannini ha lanciato il suo messaggio agli oltre 500.000 studenti interessati;  “Anche quest’anno abbiamo voluto un plico per la prova di italiano semplificato, senza troppi allegati, per far sì che davvero ogni ragazzo possa riflettere ed esprimere se stesso - dichiara il Ministro Stefania Giannini -. Ogni studente, domani, troverà una traccia vicina alla propria sensibilità. A tutti auguro un grande in bocca al lupo. Affrontate la prova con impegno, senso di responsabilità, date il meglio di voi stessi. Sono certa che lo farete”.

 

I numeri della  maturita2016

Le commissioni coinvolte quest’anno sono 12.554 ed esamineranno 24.991 classi. I candidati iscritti all’Esame sono 503.452, di cui 487.476 interni e 15.976 esterni. Secondo le prime rilevazioni del Miur, il tasso di ammissione all’Esame è del 96%. Quest’anno sono 215 gli istituti coinvolti nel progetto Esabac, per il rilascio del doppio diploma italiano e francese, di cui 2 all’estero. La prima prova scritta, italiano, avrà luogo domani, 22 giugno 2016, alle ore 8.30. La seconda prova, diversa per indirizzo, è in calendario giovedì 23 giugno alle ore 8.30. La terza prova, diversa per ciascuna commissione, è programmata per lunedì 27 giugno alle 8.30.

 

Il plico telematico

L'invio delle tracce avverrà attraverso un plico telematico, 'buste' criptate recapitate per via informatica alle scuole. Per la loro apertura è necessaria una password che verrà resa nota, come di consueto, solo la mattina della prova. Oggi, per la prima volta, con un breve video, il Ministero ha mostrato i locali e gli uffici blindati dove vengono selezionate le tracce e dove si svolgono le operazioni legate alla Maturità. Qui il video:https://www.youtube.com/watch?v=_hCJdLTtmd4.

A partire da domani, nel corso di tutte le prove, i commissari assicureranno la massima vigilanza e non sarà consentito l'accesso alle scuole da parte di estranei. Prima dell'inizio gli studenti dovranno consegnare i cellulari e ogni altro apparecchio digitale in loro possesso.

Il tasso di ammessi per regione:

Regione

% ammessi

PIEMONTE

95,7

LOMBARDIA

95,4

TRENTINO-ALTO ADIGE

95,9

VENETO

96,8

FRIULI VENEZIA GIULIA

96,3

LIGURIA

93,2

EMILIA ROMAGNA

95,6

TOSCANA

95,5

UMBRIA

97,0

MARCHE

96,8

LAZIO

95,9

ABRUZZO

96,5

MOLISE

97,2

CAMPANIA

97,5

PUGLIA

96,4

BASILICATA

97,1

CALABRIA

97,1

SICILIA

95,9

SARDEGNA

91,6

ITALIA

96,0

 

Assunzione precari Infanzia [...]

Assunzione precari Infanzia del concorso 2012

Il Miur sarebbe pronto a pubblicare il decreto attuativo previsto dalla legge 89/2016, con il quale sancirebbe l’immissione in ruolo dei docenti presenti nelle graduatorie di merito dell’Infanzia del concorso a cattedra 2012. Tutto ciò a conferma della disposizione che prevede la possibilità di utilizzare, ai fini dell’immissione in ruolo, le graduatorie di merito del concorso per l’infanzia del 2012 fino alla pubblicazione delle graduatorie del concorso 2016.Le assunzioni riguarderebbero il 50% dei posti disponibili e interesserebbero le regioni nelle quali sono ancora presenti tali graduatori.

I docenti in graduatoria ma non assunti nella loro regione, potranno presentare domanda volontaria per essere assunti nelle altre regioni indicando l'ordine delle stesse. In tali casi, chi non accettasse la proposta di nomina in altra regione, sarà definitivamente depennato dalla graduatoria del concorso come anche da quella ad esaurimento, sevi fosse  inserito.

La quota delle assunzioni nelle altre regioni non potrà superare il 15% dei posti disponibili.

Con molta probabilità la domanda potrà essere presentata tra fine luglio e primi di agosto.

Comandi del personale [...]

Comandi del personale scolastico e progetti nazionali

Con circolare n. 1532 del 17 giugno 2016 il Miur definisce le procedure per l’individuazione del personale scolastico da destinare ai compiti e ai progetti di cui all’art. 26, c. 8, legge 448/98 e art. 1, c. 65, legge 107/2015, per l’anno scolastico 201672017.

La circolare concerne:

·       Assegnazione dei dirigenti scolastici e dei docenti a supporto dell’autonomia scolastica

·       Assegnazione presso enti di prevenzione del disagio psico-sociale e presso associazioni professionali dei dirigenti scolastici e del personale docente

·       Progetti nazionali

Info: circolare n. 1532 del 17 giugno 2016: http://www.istruzione.it/allegati/2016/cm17giugno2016.pdf

Assegnazioni provvisorie:i [...]

Assegnazioni provvisorie:i docenti possono indicare le sedi che preferiscono

I docenti potranno continuare ad indicare le sedi di preferenza nella domanda di assegnazione provvisoria e di utilizzazione. in questo senso l'accordo  raggiunto tra i sindacati e l’amministrazione scolastica circa la non applicazione alla mobilità annuale del sistema degli ambiti territoriali e della chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi, previsto dalla legge 107/2015.

Con la Risoluzione 4 marzo 2008, n. 77, l'Agenzia delle Entrate, in risposta ad un interpello, ha chiarito che le spese per la frequenza della scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario sono detraibili ai fini IRPEF nella misura del 19%.Infatti, l'art. 15, comma 1, lett. e) del Tuir, approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, prevede la detrazione dall'Irpef delle "spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituiti statali". In base a tale norma, pertanto, si deve ritenere che le spese di iscrizione alla SIS possano essere detratte se la stessa può essere inquadrata tra i corsi di istruzione universitaria. Al riguardo si fa presente che i documenti di prassi emanati dall'Amministrazione Finanziaria hanno riconosciuto la detrazione delle: ·         spese sostenute per la frequenza di corsi universitari di specializzazione presso università statali "a condizione che gli stessi siano riconosciuti in base all'ordinamento universitario" (Circolare Ministeriale n. 7 del 10.06.1993, paragrafo 12.8);·         spese sostenute in relazione a corsi di perfezionamento tenuti presso l'università (Circolare Ministeriale n. 122/E del 1.06.1999, paragrafo 1.2.5);·         spese per la frequentazione di master universitari qualora "per durata e struttura dell'insegnamento, gli stessi siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione, e sempre che siano gestiti da istituti universitari, pubblici e privati" (Circolare n. 101/E del 19.05.2000, paragrafo 8.2).Nell'attuale ordinamento italiano, com’è noto, tutti i docenti di scuole statali o paritarie devono possedere un titolo di abilitazione. L'abilitazione ad insegnare nelle scuole medie inferiori e superiori si consegue con la frequenza di corsi biennali di formazione post-laurea, a numero chiuso, istituiti presso le Università. I corsi, individuati dalla sigla SSIS, acronimo di Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario, prevedono esami teorici ed un periodo  di tirocinio nelle scuole statali, sotto la guida di un tutor. L'accesso ai corsi, a numero programmato, avviene sulla base di esame di selezione. Dall'ordinamento didattico allegato all'istanza si evince che la sezione di Milano della SILSIS (Scuola interuniversitaria lombarda di specializzazione per l'insegnamento secondario) ha come obiettivo quello di "promuovere e sviluppare, ai sensi delle normative in vigore, le attitudini e le competenze caratterizzanti il profilo professionale dell'insegnante della scuola secondaria in vista delle complesse esigenze richieste dallo svolgimento delle sue funzioni istituzionali". Il predetto ordinamento didattico prevede:-               un numero di ore di frequenza "non inferiore a 1000 e non superiore a 1200" distribuite su due anni; -               al termine del corso, il sostenimento di una prova finale consistente nella presentazione e discussione di un elaborato scritto relativo, in particolare, ad attività di laboratorio e di tirocinio, al superamento del quale viene rilasciato "un diploma di specializzazione che ha valore di esame di Stato ed abilita all'insegnamento per la classe corrispondente"; -               che il suddetto diploma costituisce titolo di ammissione ai concorsi a posti di insegnante nella scuola secondaria. Secondo quanto sopra, quindi, il corso seguito dai laureati presso la suddetta Scuola, considerate le descritte caratteristiche, può essere considerato un "corso di istruzione universitaria". Conseguentemente, le relative spese possono beneficiare della detrazione di cui all'art. 15, comma 1, lettera e) del Tuir.  

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