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Scuola aperte in estate e di [...]

Scuola aperte in estate e di domenica dal prossimo anno

Il Ministro Stefania Gianni, tornando sulla questione della scuola aperta in estate e la domenica ha precisato che l’apertura straordinaria riguarderà tutta l’Italia e partirà con l’anno scolastico 2016/2017 in particolare nelle zone dove ci sono situazioni di dispersione scolastica particolarmente elevata. Quest’estate invece “sarà gestita soltanto l’emergenza che riguarda quattro grandi città: Roma, Palermo, Napoli e Milano”.

Il  ministro ha spiegato: “Bisogna distinguere le due dimensioni del progetto. Uno di medio termine, che significa destinare una quota significativa dei fondi europei a questo tipo di problema, cioè dare alla scuola la possibilità di aprirsi negli orari e nelle iniziative. E sono 140 milioni di euro che noi cominceremo a destinare dal prossimo anno scolastico. Questa parte del progetto riguarderà tutta l’Italia laddove ci sono situazioni in cui la dispersione scolastica è particolarmente elevata”. L’altra dimensione del progetto riguarda l’emergenza, che sarà affrontata già quest’estate “in quelle quattro grandi città che hanno questioni urgenti ed emergenti. Siamo partiti da Napoli dove si è sollevato un grido dal basso con il movimento Popolo in Cammino di don Loffredo. A questa città abbiamo immediatamente destinato 4 milioni 100mila euro per aprire le scuole da questa estate, quindi da quando chiuderanno sino a settembre. Per essere chiari, non per studiare latino o matematica il pomeriggio, cioè per fare il doposcuola, ma per strappare questi ragazzi alla strada”.

 

Decreto scuola. Si discute [...]

Decreto scuola. Si discute alla Camera ma il testo è blindato

Il decreto scuola è in discussione alla Camera, e probabilmente il Governo blinderà con la fiducia il testo, che dovrebbe essere approvato definitivamente entro venerdì 27 maggio. Permanendo la blindatura del testo, gli emendamenti presentati potrebbero essere esaminati direttamente in Aula.

Secondo Elena Centemero il testo mira a risolvere alcune criticità create dalla Buona scuola: “Ci sono alcune previsioni condivisibili, come l'intervento a favore dei docenti delle graduatorie di merito per le scuole dell’infanzia, oggetto di una grave disparità trattamento nella legge 107. Bene anche il contributo alle scuole paritarie per i ragazzi disabili e le assegnazioni provvisorie interprovinciali”.

Tra i provvedimenti più importanti contemplati nel decreto ci sono: proroga del progetto “Scuole belle”, stabilizzazione della Scuola sperimentale Gran Sasso, stanziamento di 12 milioni di euro per il sostegno agli alunni disabili nelle scuole paritarie, assunzione di un certo numero di docenti di scuola dell'infanzia, possibilità per i docenti neo-assunti di accedere alle operazioni di assegnazione provvisoria in deroga al blocco triennale, estensione del bonus di 500 euro ai giovani immigrati con permesso di soggiorno.

Gissi (Cisl): Giannini eviti [...]

Gissi (Cisl): Giannini eviti alle scuole e ai Dirigenti una fatica inutile

Il segretariogenerale Cisl Scuola, Lena Gissi, interviene in merito al decreto recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, il FOIA, che non contempla più la redazione del PTTI da parte delle scuole:

“Quando le molestie burocratiche sconfinano nella vessazione. È il caso del Piano Triennale per la Trasparenza e l’Integrità (PTTI), complesso documento che le nostre scuole sono state invitate a predisporre entro il 30 maggio, come da indicazioni – discutibilissime – del MIUR. Ora si apprende che il Consiglio dei Ministri, nella sua riunione del 16 maggio, avrebbe approvato il FOIA, infelice acronimo con cui viene definito il decreto legislativo di revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza (Freedom of information act).

Ebbene, nel FOIA la redazione del PTTI da parte delle scuole non è più prevista. Nel frattempo i Dirigenti Scolastici stanno lavorando, con procedura complessa, a un adempimento per il quale incombe una scadenza (30 maggio), ma che in base a quanto già deciso dal Governo non dovrebbe più essere richiesto alle scuole. Peccato che il decreto legislativo, come è noto, produca i suoi effetti solo 15 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi sicuramente dopo il 30 maggio. 
A questo punto i Dirigenti Scolastici vivono un vero e proprio paradosso: devono rispettare la scadenza del 30 maggio, sapendo che il Piano sarà dichiarato non più dovuto solo pochi giorni dopo, o possono farne a meno, come logica e buon senso suggeriscono? Dal MIUR, manco a dirlo, assoluto silenzio.

Viene da chiedersi: ma la ministra Giannini, era presente o no alla riunione del Consiglio dei Ministri? Si è accorta di quello che è stato deciso? Nel caso le fosse sfuggito glielo ricordiamo noi, chiedendole di non perdere altro tempo e di fare subito ciò che avrebbe dovuto fare da una settimana: rimuova un obbligo assurdo ed eviti di costringere i dirigenti a sobbarcarsi una fatica del tutto inutile”.

Giannini. Idea: accorciare le [...]

Giannini. Idea: accorciare le vacanze estive della scuola

Ai microfoni di Radio 24 il ministro Giannini ha lanciato l’idea che si potrebbero accorciare le vacanze estive, prendendo ispirazione dalla Francia, dove le vacanze sono dosate in maniera diversa. “Comunque – ha precisato – è una questione che va affrontata con serietà, un capitolo che si può discutere”.

La questione delle vacanze estive, con proposta di accorciarle fa già parte di una petizione dei genitori che chiede scuole aperte fino al 30 di giugno e la ripresa delle attività curriculari al primo settembre. Il fattore climatico, però e come la stessa ministra Giannini ha precisato, non è qualcosa da trascurare. Il 30 giugno fa caldissimo in Italia, soprattutto nelle regioni del Sud. Le scuole non sono in grado di garantire un ambiente adatto a 20/27 ragazzi chiusi in un'aula per 6 ore al giorno. Giannini comunque ha ricordato che le scuole, sulla base dell'autonomia scolastica, hanno la facoltà di gestire le attività extra-curricolari e di integrare il calendario ordinario. I margini di tempo per modificare il calendario, però non sono tali da permettere ad una scuola di diminuire le vacanze estive per più di qualche giorno. Peraltro, la materia non è così semplice da potere essere affrontata sulla base di qualche suggestione.

Concorso Docenti. Istruzioni [...]

Concorso Docenti. Istruzioni per la valutazione della prova scritta

Si riporta integralmente la circolare n. 14097 del 18.05.2016 con la quale il MIUR fornisce istruzioni per la valutazione della prova scritta e per lo svolgimento della prova pratica relativamente al concorso personale docente.

Si rende noto alle SS.LL. che, a decorrere dal 19 maggio p.v., sarà disponibile la piattaforma per la valutazione delle prove scritte delle procedure concorsuali in oggetto da parte delle Commissioni Giudicatrici.

Con l'occasione si segnala alle SS.LL. la necessità che i decreti di nomina delle commissioni debbano, necessariamente, essere registrati al SIDI. Infatti, ciascun componente delle suddette commissioni, solo al termine della procedura di individuazione e registrazione al SIDI, potrà ricevere le credenziali individuali che saranno fornite dal CINECA non appena ricevuti i dati di ciascun componente tramite il sistema informativo.

Anche in presenza di variazioni alla composizione delle commissioni, tali variazioni devono essere, immediatamente, registrate al SIDI per le finalità sopra illustrate.

In generale, in caso di dimissioni presentate da un commissario, e dunque di modifica della composizione della commissione, l'U.S.R. deve procedere, con tempestività, alla registrazione delle dimissioni al SIDI, per rendere, così, immediata la disabilitazione dell'account fornita al dimissionario.

 

Accesso della commissione o delle sottocommissioni alla piattaforma

Prima dell' avvio delle operazioni di correzione, il sistema rimescola tra loro gli elaborati, come avvenuto in passato per le procedure concorsuali tradizionali, in modo da far risultare completamente casuale l'ordine di correzione ed attribuendo a ciascun elaborato, un progressivo anonimo, diverso dal codice di controllo contenuto nella busta cartacea internografata.

Nell'ipotesi in cui sia necessario, in base al numero dei candidati, istituire sottocommissioni, i Presidenti coordinatori avranno a disposizione una funzionalità di distribuzione automatica e casuale degli elaborati tra le sottocommissioni.

La pagina riporterà il numero di elaborati assegnati, nonché una proposta di ripartizione bilanciata fra le commissioni, che potrà essere confermata o variata, rispettando, però, sempre il tetto massimo di 500. Una volta confermata da parte del Presidente la suddetta distribuzione, questa, risulterà immodificabile.

I Presidenti avranno a disposizione una schermata di riepilogo che riporterà, sottocommissione per sottocommissione qualora istituite, le anagrafiche dei commissari, il numero di elaborati da correggere, il numero di elaborati già corretti, e, successivamente, i voti della prova pratica registrati, ove prevista.

 

Verbalizzazione delle operazioni

Le Commissioni giudicatrici, di tutte le operazioni e per ogni seduta, redigeranno apposito verbale, che dovrà essere inserito in piattaforma, previa sottoscrizione e scansione, con indicazione del numero e della data. Tale verbale conterrà, tra l'altro, l'indicazione della procedura concorsuale di riferimento e gli estremi del decreto di nomina della Commissione da parte del Direttore dell' Ufficio Scolastico Regionale.

Nel primo verbale le commissioni, avuto riguardo al testo delle prove scritte reso disponibile in piattaforma, discuteranno i seguenti criteri che si propongono a livello nazionale per la valutazione delle prove, che sono: "pertinenza", "correttezza linguistica", "completezza" e "originalità". Ogni commissione potrà integrare o modificare tali criteri, motivando e verbalizzando le ragioni dei cambiamenti apportati.

Le commissioni provvederanno, altresì, alla definizione di criteri specifici, nonché delle griglie di valutazione e delle conseguenti schede di correzione degli elaborati, che saranno riportate nell' apposito verbale, scansionato sulla piattaforma con indicazione del numero e della data.

La commissione confermerà in piattaforma di aver allegato il citato verbale dichiarando, altresì, di aver provveduto all'invio all'Ufficio Scolastico Regionale che dovrà, tempestivamente, pubblicare le griglie di valutazione sull' albo istituzionale.

Nei verbali successivi le commissioni:

costateranno l'integrità della chiusura dei plichi, così come trasmessi dai comitati di vigilanza e li porranno in sicurezza fino al momento in cui procederanno allo scioglimento dell' anonimato quando dovranno abbinare codice di controllo/modulo anagrafico;

daranno atto, dell'avvenuta distribuzione degli elaborati tra le sottocommissioni,

indicheranno il calendario degli incontri e descriveranno, per ogni seduta, le operazioni di correzione delle prove scritte.

Al termine della valutazione delle prove scritte, le commissioni verbalizzeranno l'avvenuta conclusione della valutazione delle prove e le operazioni connesse al successivo scioglimento dell' anonimato.

Per le classi di concorso per le quali sono previste le prove pratiche, le commissioni provvederanno a riportare a verbale le modalità individuate per lo svolgimento della prova pratica o di laboratorio, nonché, successivamente, la valutazione attribuita alle relative prove.

Le commissioni, provvederanno a inserire in piattaforma il verbale di avvenuta conclusione delle operazioni di valutazione delle suddette prove (si segnala che tale operazione è condizione propedeutica per la successiva fase di scioglimento dell'anonimato delle prove scritte, secondo le modalità descritte di seguito).

 

Accesso alla funzionalità di valutazione

Nella piattaforma le commissioni potranno consultare la normativa di riferimento alle procedure concorsuali ed, in particolare, i decreti ministeriali ed i bandi di concorso di cui ai DD.DD.GG. n. 105, n. 106 e n. 107 del 23 febbraio 2016, nonché il manuale utente per l'utilizzo delle funzioni disponibili.

Tramite la piattaforma riservata, tutti i componenti della commissione, collegialmente, avranno accesso al testo dei quesiti della prova scritta espletata.

La piattaforma, infatti, consentirà l'accesso all'area riservata inserendo, in via preliminare, le credenziali del presidente della commissione o della sottocommissione eventualmente istituita.

Per accedere alle ulteriori funzionalità dovranno essere inserite le password degli altri due componenti e del segretario della commissione.

Il Presidente Coordinatore, in presenza di ambiti disciplinari o di sottocommissioni, avrà accesso autonomo ad un'area ai fini della sola attività monitoraggio e potrà controllare lo stato di avanzamento dei lavori di correzione.

Il Presidente, i commissari ,nonché i segretari avranno accesso all'area correzioni, ma solo in modalità collegiale.

La commissione troverà, relativamente ai quesiti a risposta chiusa, una schermata nella quale sono riportati i quesiti e la risposta individuata come corretta così come inseriti in piattaforma dal Comitato tecnico scientifico istituito con D.M. n. 874/2015 e s.m.i. La commissione, alla presenza dei membri aggregati di lingua, procederà a selezionare la risposta corretta, per l'assegnazione del voto, che il sistema, solo dopo l'avvenuta selezione della suddetta risposta, prospetterà, in modo automatizzato, sugli elaborati di tutti i candidati.

Solo al termine di tale fase, il sistema consentirà l'accesso all'area di valutazione degli elaborati per la successiva fase di correzione della prova.

La funzione consentirà di riportare, per ciascun quesito, una valutazione compresa nel range di valori ammessi ai sensi del D.M. n. 95/2016.

Le commissioni provvederanno, altresì, all'inserimento del giudizio sintetico (unico ed alla fine della sezione). Una volta terminate tutte le valutazioni, la commissione darà atto dell'avvenuta conclusione delle operazioni di correzione

 

Scioglimento dell'anonimato

I Presidenti delle sottocommissioni o delle commissioni degli Ambiti Disciplinari avranno a disposizione la funzione per dichiarare conclusa l'attività di correzione per la propria Commissione o Sottocommissione. A partire da questo momento, sarà resa immodificabile l'attribuzione dei voti di tutte le prove della propria Commissione o Sottocommissione.

Il Presidente Coordinatore, a partire da questo momento, potrà abilitare lo scioglimento dell' anonimato.

Per le classi di concorso per le quali è prevista la prova pratica, lo scioglimento dell'anonimato della prova scritta avverrà solo al termine della valutazione della prova pratica. In particolare, per le suindicate classi di concorso, il sistema richiederà al Presidente coordinatore o al Presidente di commissione, di dichiarare di aver completato le valutazioni della prova pratica e di aver attribuito il relativo punteggio, inserendo, altresì, il verbale scansionato di avvenuta conclusione della valutazione della prova pratica comprensiva del punteggio ed inserendo, altresì, il numero del verbale e la relativa data.

Per quanto riguarda gli ambiti disciplinari si precisa che:

-Nel caso dell'ambito disciplinare AD08, lo scioglimento dell'anonimato avverrà solo al termine della correzione di tutti i compiti delle tre prove: AD04 (prova comune AO12 e A022), AOll, AOI3.

Nel caso dell'ambito disciplinare AD06, lo scioglimento dell'anonimato avverrà solo a termine della correzione degli elaborati delle tre prove: prova comune di filosofia per AO18 e AO19, A 018, A 019

Per l'ambito disciplinare AD06, la commissione di A019 correggerà la prova comune di filosofia e la prova scritta di storia.

Le commissioni, al termine delle correzioni, potranno procedere in piattaforma all'abbinamento del codice di controllo con il relativo codice fiscale, riportando a sistema l'abbinamento contenuto nelle buste internografate. Il sistema prospetterà in una colonna l'elenco dei codici di controllo e in un' altra l'elenco dei codici fiscali e le commissioni ne effettueranno l'abbinamento.

Nel caso, invece, di candidati che abbiano sostenuto la prova scritta a seguito di provvedimenti cautelari, le commissioni provvederanno ad inserire in piattaforma il codice fiscale contenuto nella busta internografata.

Completate tutte le associazioni, le commissioni procederanno alla conferma definitiva dello scioglimento dell' anonimato e sarà visualizzato il riepilogo delle anagrafiche, dei relativi codici progressivi e dei codici di controllo, con i voti attribuiti.

 

Accesso agli atti

Su richiesta scritta del Presidente o Presidente coordinatore della Commissione giudicatrice all'indirizzo indicato in piattaforma, verrà fornita la documentazione richiesta per un eventuale accesso agli atti durante la procedura concorsuale, secondo quanto previsto dalla L.241/90 e dal DM n. 60 del 10 gennaio 1996 (art. 3 comma 2 "Fino a quando il procedimento non sia concluso, l'accesso è limitato ai soli atti che riguardino direttamente il richiedente, con esclusione degli atti relativi ad altri concorrenti").

Approvata la graduatoria generale di merito della procedura concorsuale da parte del Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, la documentazione necessaria per evadere gli accessi agli atti sarà fornita all'Ufficio Scolastico responsabile della procedura concorsuale, su richiesta dello stesso.

 

Prova pratica

Si segnala che per le classi di concorso per le quali è prevista la prova pratica, tutti i candidati che hanno sostenuto la prova scritta, dovranno sostenere la relativa prova pratica.

Codesti Uffici Scolastici regionali e le commissioni giudicatrici, nel definire ed organizzare lo svolgimento della prova pratica, anche con riferimento ai materiali ed alle strumentazioni disponibili che si renderà necessario utilizzare, avranno riguardo a quanto previsto all'Allegato A al D.M. n. 95/2016.

Le SS.LL. avranno cura, qualora non abbiano già provveduto, di procedere tempestivamente alla pubblicazione degli avvisi relativi allo svolgimento delle prove pratiche rispettando il termine di 15 giorni prima dell' inizio delle prove.

 

“Scuola al centro” contro [...]

“Scuola al centro” contro la dispersione

Con D.M. n. 273 del 27.04.2016 sono stati stanziati 10.000.000,00 di euro (dieci milioni) per la realizzazione di interventi per la prevenzione della dispersione scolastica nelle zone periferiche delle città metropolitane caratterizzate da elevato tasso di dispersione scolastica.

Il Decreto riporta i criteri stabiliti e le modalità per l’avvio di un programma sperimentale di didattica integrativa e innovativa da realizzare in orario extra-curricolare nelle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado delle aree delle città metropolitane di Roma, Milano, Napoli e Palermo.

Le istituzioni scolastiche sono chiamate a candidarsi per ricevere un finanziamento, nel limite massimo di euro 15.000,00 (quindicimila), presentando un progetto di didattica integrativa e innovativa attraverso attraverso la compilazione del formulario online disponibile per le Istituzioni Scolastiche all’interno dell’area riservata.

 Per accedere all’area riservata del sito, le istituzioni scolastiche dovranno utilizzare la medesima password assegnata per l’inserimento dei progetti per le “Aree a rischio”. In caso di smarrimento o non possesso della password potrà essere utilizzata l’apposita funzione “Richiedi Password".

Il formulario online sarà modificabile fino alla data di chiusura della piattaforma - 20 giugno p.v.. Oltre la data di chiusura non saranno ammesse richieste di modifica per alcun motivo.

Per l’assistenza tecnica al Portale è possibile scrivere all’indirizzo periferie@areearischio.it.

GUIDA AGGIORNATA AGLI [...]

GUIDA AGGIORNATA AGLI SCRUTINI ED ESAMI ANNO  2015/2016

Si informano gli abbonati di  “ Amministrare la Scuola”  e “Dirigere la Scuola”   che sul n. 6 di Giugno , già disponibile on line, troveranno :

·     Su  Amministrare la Scuola,  una guida aggiornata interamente dedicata agli scrutini ed esami per l'anno 2015/2016,

·     Su Dirigere la Scuola, una guida aggiornata allo svolgimento degli esami di stato del primo ciclo per l'anno 2015/2016.

Forlì. Docente bacia [...]

Forlì. Docente bacia studentessa di 15 anni. Arrestato

I docenti dovrebbero assumere un atteggiamento integerrimo con i loro allievi. Invece, un docente di un istituto superiore di Forlì è andato ben oltre.

Un docente 40enne di un istituto superiore di Forlì è stato stato sorpreso mentre baciava una studentessa di 15 anni in una stanza dell’istituto ed è stato subito posto in arresto dagli agenti della Squadra. La polizia monitorava con telecamere il comportamento dell’insegnante, che era già stato oggetto di segnalazione da parte di alcuni genitori degli studenti. Il professore dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata dal ruolo ricoperto (abuso di autorità) e dall’età della ragazza. Indagini sono in corso per accertare se non ci siano altre vittime.

Interrogato, il docente ha spiegato di aver creduto che fosse consenziente.

Concorso Docenti. Candidata [...]

Concorso Docenti. Candidata esclusa perché incinta al nono mese

In video andato in onda su Gilda TV, l’insegnante Agnese Garufi, in attesa di sostenere la prima prova del concorso a cattedra, racconta la sua vicenda particolare:Non potrò partecipare al concorso per la scuola perché sono incinta al nono mese. Dovrei partorire in questi giorni è il concorso è fissato per il 19 maggio. Da mesi scrivo a ministri e all'Unione europea ma nessuno mi risponde, nessuno mi dice se posso essere tutelata in qualche modo per la mia maternità. Non è giusto essere esclusa per il fatto di dover dare alla luce il proprio figlio. Sono di origine siciliana ma vivo in Piemonte da tre anni, dal 2013 quando è uscito il bando per l'abilitazione nella mia classe di concorso: l'insegnamento dello strumento musicale alle medie. Ero convinta di poter partecipare a questo concorso, avendo tutte le carte in regola. Eppure probabilmente non potrò. Chiedo al ministero di mettere una sessione straordinaria”.

 

 

Milano. Dirigente scolastico [...]

Milano. Dirigente scolastico aggredito a scuola

La dirigente scolastica di una scuola primaria di Milano è stata aggredita alle spalle, quando era in attesa dell’ascensore, e colpita con un pugno al viso. L’aggressione è avvenuta all’interno dell’istituto comprensivo «Guido Galli» di viale Romagna a Milano.e la dirigente non è riuscita a vedere chi fosse l’aggressore.

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri. Intanto un folto gruppo di dirigenti scolastici hanno manifestato solidarietà alla collega inviando una lettera al Ministro Giannini nella quale rilevano quanto l’operato dei capi d’istituto sia sempre più stressante e non adeguatamente sostenuto dall’amministrazione centrale: “Non si può lavorare in trincea, con mille scadenze e difficoltà e poi essere lasciati soli alla mercé di violenze private, fisiche e morali. La barbarie della violenza, a maggior ragione su una donna, non può e non deve essere tollerata tanto meno in un contesto educativo come quello scolastico. Noi dirigenti scolastici ci stringiamo intorno alla collega e chiediamo con forza che si prenda una posizione chiara e netta da parte del ministero”.

La dirigente si è insediata nella scuola solo da quest’anno. Qualcuno pensa che l’aggressione sia un effetto di presunte tensioni verificatesi al suo arrivo; ipotesi che l’interessata non ha evidenziato. Il caso è reso più difficile perla mancanza assoluta di testimoni.

Intervenendo con un post su Facebook, la Ministra dell’Istruzione ha stigmatizzato l’episodio: “L’aggressione subita dalla preside Lamberti a Milano è un atto di violenza che colpisce non solo la nostra dirigente, ma tutta la scuola. Non è accettabile violare così il luogo a cui affidiamo ogni giorno la formazione e la crescita umana dei nostri figli e dove ogni giorno i nostri insegnanti si impegnano per educarli, per farne uomini e donne consapevoli e naturalmente inclini alla legalità, al rispetto e all’inclusione. Si tratta di un fatto gravissimo che va condannato senza indugi. Ma è un fatto che impone anche una riflessione. Come cittadini, come genitori, come amministratori della cosa pubblica. I presidi milanesi e con loro, idealmente, i presidi di tutta Italia ci chiedono di non essere lasciati soli. Lo chiedono al loro Ministro, ma, lasciatemelo dire, lo chiedono alla loro comunità e alla società italiana, di cui la scuola è il centro. L’episodio di Milano ci dice con chiarezza che serve una nuova alleanza fra scuola e famiglia, fra scuola e cittadinanza”.

 

Con la Risoluzione 4 marzo 2008, n. 77, l'Agenzia delle Entrate, in risposta ad un interpello, ha chiarito che le spese per la frequenza della scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario sono detraibili ai fini IRPEF nella misura del 19%.Infatti, l'art. 15, comma 1, lett. e) del Tuir, approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, prevede la detrazione dall'Irpef delle "spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituiti statali". In base a tale norma, pertanto, si deve ritenere che le spese di iscrizione alla SIS possano essere detratte se la stessa può essere inquadrata tra i corsi di istruzione universitaria. Al riguardo si fa presente che i documenti di prassi emanati dall'Amministrazione Finanziaria hanno riconosciuto la detrazione delle: ·         spese sostenute per la frequenza di corsi universitari di specializzazione presso università statali "a condizione che gli stessi siano riconosciuti in base all'ordinamento universitario" (Circolare Ministeriale n. 7 del 10.06.1993, paragrafo 12.8);·         spese sostenute in relazione a corsi di perfezionamento tenuti presso l'università (Circolare Ministeriale n. 122/E del 1.06.1999, paragrafo 1.2.5);·         spese per la frequentazione di master universitari qualora "per durata e struttura dell'insegnamento, gli stessi siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione, e sempre che siano gestiti da istituti universitari, pubblici e privati" (Circolare n. 101/E del 19.05.2000, paragrafo 8.2).Nell'attuale ordinamento italiano, com’è noto, tutti i docenti di scuole statali o paritarie devono possedere un titolo di abilitazione. L'abilitazione ad insegnare nelle scuole medie inferiori e superiori si consegue con la frequenza di corsi biennali di formazione post-laurea, a numero chiuso, istituiti presso le Università. I corsi, individuati dalla sigla SSIS, acronimo di Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario, prevedono esami teorici ed un periodo  di tirocinio nelle scuole statali, sotto la guida di un tutor. L'accesso ai corsi, a numero programmato, avviene sulla base di esame di selezione. Dall'ordinamento didattico allegato all'istanza si evince che la sezione di Milano della SILSIS (Scuola interuniversitaria lombarda di specializzazione per l'insegnamento secondario) ha come obiettivo quello di "promuovere e sviluppare, ai sensi delle normative in vigore, le attitudini e le competenze caratterizzanti il profilo professionale dell'insegnante della scuola secondaria in vista delle complesse esigenze richieste dallo svolgimento delle sue funzioni istituzionali". Il predetto ordinamento didattico prevede:-               un numero di ore di frequenza "non inferiore a 1000 e non superiore a 1200" distribuite su due anni; -               al termine del corso, il sostenimento di una prova finale consistente nella presentazione e discussione di un elaborato scritto relativo, in particolare, ad attività di laboratorio e di tirocinio, al superamento del quale viene rilasciato "un diploma di specializzazione che ha valore di esame di Stato ed abilita all'insegnamento per la classe corrispondente"; -               che il suddetto diploma costituisce titolo di ammissione ai concorsi a posti di insegnante nella scuola secondaria. Secondo quanto sopra, quindi, il corso seguito dai laureati presso la suddetta Scuola, considerate le descritte caratteristiche, può essere considerato un "corso di istruzione universitaria". Conseguentemente, le relative spese possono beneficiare della detrazione di cui all'art. 15, comma 1, lettera e) del Tuir.  

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