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DIRIGERE LA SCUOLA N. 5/2016

DIRIGERE LA SCUOLA N. 5/2016

EDITORIALE di Vittorio Venuti

Il concorso docenti e la scarsa considerazione di commissari e candidati

MIUR: concorso di idee per 52 [...]

MIUR: concorso di idee per 52 nuove scuole sostenibili, a misura di studente

Il MIUR ha lanciato il concorso di idee per la progettazione e la realizzazione di 52ScuoleInnovativegrazie allo stanziamento di 350 milioni di euro, previsto dalla legge ‘Buona Scuola’. Il bando è stato illustrato al Ministero dell’Istruzione dal MinistroStefania Giannini, dal SottosegretarioDavide Faraonee dalla coordinatrice della Struttura di Missione per l'Edilizia Scolastica di Palazzo ChigiLaura Galimberti.

“Grazie a questo bando doteremo il Paese di 52 nuove scuole, all’avanguardia, sostenibili, a misura di studente. I progettisti dovranno immaginare istituti dotati di spazi didattici innovativi, ad alta prestazione energetica, con aree verdi fruibili. Scuole belle, attrattive che favoriscano l’apprendimento e l’apertura all’esterno, che diventino punti di riferimento per il territorio. Il cambiamento culturale che abbiamo immaginato con la Buona Scuola passa anche da qui, dal ripensamento degli spazi educativi per una scuola più accogliente, da vivere sempre, anche in orario extra scolastico”, ha dichiarato il MinistroStefania Giannini.

“Sul capitolo edilizia – ha proseguito il Ministro - sono stati compiuti sforzi importanti, abbiamo mobilitato nei primi due anni di governo quasi 4 miliardi di risorse per interventi di ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, decoro e ripristino. A questi si aggiungono i fondi per lo sblocco del patto di stabilità e il Fondo Kyoto per l’efficientamento energetico. Grazie all’ultima stabilità abbiamo 1,7 miliardi in più di risorse che potremo utilizzare per opere di costruzione e ristrutturazione. Per un investimento totale di oltre 7 miliardi”.

“Fino all’estate scorsa parlavamo di 4 miliardi destinati a questo settore: oggi quei miliardi sono oltre 7, di cui 1,7 stanziati nell’ultima legge di Stabilità. Scuole sicure, funzionali alla didattica, sostenibili: di questo hanno bisogno i nostri ragazzi e in questa direzione va la costruzione di 52 istituti altamente innovativi. Stiamo mettendo in atto una rivoluzione culturale: dall’edilizia all’architettura scolastica, perché apprendere non è solo studiare da un libro ma imparare “attraverso” la scuola”, ha sottolineato il SottosegretarioDavide Faraone.

“La parola d'ordine è l'innovazione che, per la prima volta, viene istituzionalizzata e diffusa in tutte le regioni italiane. Oggi abbiamo parlato di 52 scuole, ma questi istituti sono degli apripista da cui partire per una riqualificazione del patrimonio scolastico che non punti solo alla messa in sicurezza degli edifici esistenti, ma che si proponga di studiare nuove soluzioni architettoniche per una didattica all'avanguardia e per realizzare scuole che siano dei veri e propri civic center, punti di riferimento nei quartieri. Vogliamo avviare una rivoluzione culturale che, al lavoro di architetti ed ingegneri, affianchi le competenze dei pedagogisti e di chi la scuola la vive tutti i giorni", ha aggiuntoLaura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione per l'Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.  

Il bando per leScuoleInnovativesarà on line all’inizio della prossima settimana e si chiuderà il prossimo 30 agosto. Sarà scaricabile sul sito www.scuoleinnovative.itdove è già disponibile la mappa delle 52 aree su cui sorgeranno le nuove scuole. Per ogni area sarà possibile visualizzare una scheda tecnica della tipologia di istituto da costruire con il costo stimato delle opere. Le aree sono state individuate dalle Regioni attraverso una procedura selettiva.

Al bando, di carattere internazionale, possono partecipare ingegneri, architetti, singoli o associati, le società di ingegneria e le società professionali. La procedura si svolgerà on line attraverso la piattaforma ‘Concorrimi’ messa a disposizione dall’Ordine degli Architetti di Milano.

Una Commissione di esperti individuerà per ciascuna area di intervento le prime tre proposte vincitrici che saranno premiate rispettivamente con 25.000, 10.000 e 5.000 euro. I progettisti potranno concorrere per una sola area. La progettazione finale sarà curata dagli Enti locali e potrà essere affidata anche agli stessi progettisti individuati dal concorso di idee.

L’Inailacquisterà le aree oggetto degli interventi di costruzione e realizzerà le scuole, mentre il Miur pagherà i canoni di locazione per trent’anni con fondi messi a disposizione dalla legge Buona Scuola. Gli studenti che frequenteranno i nuovi edifici saranno coinvolti nella progettazione della loro scuola attraverso un hackathon per l’edilizia scolastica.

Sul sitowww.istruzione.itè inoltre disponibile una App ‘La Buona Scuola – Edilizia scolastica’ attraverso la quale i cittadini potranno verificare quanti finanziamenti sono stati stanziati per l’edilizia scolastica nel loro comune, come e se sono stati spesi quei soldi. Sarà anche possibile ricevere informazioni sui nuovi finanziamenti in tempo reale e dare il proprio contributo inviando segnalazioni, dando un feedback sugli interventi, inviando la propria opinione.

Concorso Docenti. Consiglio [...]

Concorso Docenti. Consiglio Regionale Piemonte: Assunzione di tutti gli idonei

L’ordine del giorno del Consiglio Regionale del Piemonte del 10 maggio p.v. prevede il punto  "Stabilizzazione dei docenti abilitati e nuovi percorsi di abilitazione all'insegnamento" a firma del  consigliere regionale Andrea Appiano.

Questo il testo che sarà in discussione:

Il Consiglio regionale,

premesso che il precariato cronico è una patologia che affligge il mondo scolastico ed è stato alimentato, nel tempo, dalla costituzione di abilitati delle Graduatorie ad esaurimento (GAE, SISS e vincitori di concorso), abilitati in graduatoria di istituto di seconda fascia (diplomati magistrali, congelati SISS, PAS, TFA) e docenti in graduatoria di istituto di terza fascia, ossia non abilitati in possesso del titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento;

tali docenti, indipendentemente dalla loro collocazione nelle tre fasce di precariato, lavorano da molti anni a pari condizioni rispetto ai colleghi stabilizzati, presenziando al collegio docenti, ai consigli di classe, essendo presenti nei consigli di istituto, nei progetti scolastici e, in alcuni casi, come collaboratori o vicari del dirigente scolastico;

considerato che

il 3 marzo 2015 il Consiglio reginale del Piemonte discuteva e approvava l’Ordine del giorno n. 175, recante “Piano di stabilizzazione dei precari della scuola”, con cui si richiedeva l’impego della Giunta regionale ad attivarsi con urgenza presso il Governo e il Ministero dell’istruzione, dell’univeristà e della ricerca affinché fosse previsto un piano di assunzioni che, in tempi e modi adeguati, assorbisse tutto il precariato del personale docente e ATA che avesse prestato servizio per un congruo periodo, quantificato in almeno 36 mesi, non limitandosi a considerare le sole graduatorie ad esaurimento, ma immettendo direttamente in ruolo, a titolo esemplificativo, anche i precari abilitati in graduatoria di seconda fascia, e garantendo altresì l’assunzione di tutti gli idonei dei concorsi precedenti;

constatato che

la legge 13 luglio 2015, articolo 1, comma 95, per l’anno scolastico 2015/2016 ha autorizzato il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca “ad attuare un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado, per la copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell’organico di diritto, rimasti vacanti e disponibili all’esito delle operazioni di immissione in ruolo effettuate per il medesimo anno scolastico”, assunzioni operate le quali risulteranno soppresse le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami banditi anteriormente al 2012;

la medesima legge, all’articolo 1, comma 114, ha disposto il bando, da parte del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di un concorso per titoli ed esami per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche ed educative statali, “per la copertura, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, di tutti i posti vacanti e disponibili nell’organico dell’autonomia, nonché per i posti che si rendano tali nel triennio”;

limitatamente a tale bando, il menzionato articolo 1, comma 114, valorizza tra i titoli valutabili con maggiore punteggio a) il titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito a seguito sia dell’accesso ai percorsi di abilitazione tramite procedure selettive pubbliche per titoli ed esami, sia del conseguimento di specifica laurea magistrale o a ciclo unico, e b) il servizio prestato a tempo determinato, per un periodo c continuativo non inferiore ai 180 giorni, nelle istituzioni scolastiche ed educative satatali di ogni ordine e grado;

rilevato che

il concorso, il cui bando era originariamente previsto per il 1° dicembre 2015, è attualmente in fase di svolgimento e prevede l’assunzione di circa 64.000 docenti a fronte dei circa 165.000 abilitati attualmente inseriti in seconda fascia;

è stato inoltre stabilito che gli idonei non possono in ogni caso superare il 10% (6.400 unità circa) dei posti a disposizione, e pertanto potrebbero ipoteticamente ottenere l’immissione in ruolo poco più di 70 mila candidati;

 tali criteri comportano tuttavia il concreto rischio che i vincitori del concorso siano complessivamente più numerosi dei posti di ruolo banditi;

IMPEGNA

la Giunta regionale del Piemonte

ad attivarsi presso il Governo e

il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca

affinché

venga predisposta una apposita graduatoria per l’assunzione a tempo indeterminato, nei prossimi anni, di tutti i vincitori del concorso, ossia anche di coloro che potrebbero eccedere la quota fissata nel bando attualmente in corso;

vengano individuati comunque percorsi di inserimento lavorativo nella scuola del personale abilitato che abbia già maturato almeno 3 anni di servizio alla data di pubblicazione dell’attuale concorso;
vengano avviati al più presto nuovi percorsi di abilitazione per gli insegnanti precari che sono attualmente privi di tale titolo e si proceda in futuro a concorsi periodici.

PRIMO FIRMATARIO Andrea Appiano

 

Giannini: Integrazione, punto [...]

Giannini: Integrazione, punto qualificante della “buona scuola”

A margine di un incontro a Trieste per la firma di un protocollo d’intesa sulla scuola digitale con la Regione Friuli Venezia Giulia, il ministro Giannini ha ribadito che “La Buona Scuola e la legge 107 fanno dei processi integrativi, dell'inclusione in generale (abbiamo anche una delega importante su questo tema a cui stiamo lavorando in questi giorni) e soprattutto dell'integrazione degli alunni stranieri, un punto qualificante”. Quindi ha aggiunto. “Io ho una sensibilità che deriva dalla mia storia personale ed ho la consapevolezza che se i bambini non sanno l'italiano, o comunque la lingua del paese in cui arrivano e in cui cresceranno come cittadini e come adulti, non saranno in grado di essere cittadini pieni, attivi. Si parte dalla lingua, che vuol dire cultura e conoscenza delle istituzioni. Questo è un processo complesso, che prevede la preparazione di insegnanti che sappiano fare quel mestiere. Non è un caso che in abbinamento al concorso e alla legge che sulla Buona Scuola abbiamo attivato per la prima volta nel Paese la classe di concorso specialistica in italiano lingua seconda”.

Concorso Docenti. [...]

Concorso Docenti. Pantaleo:Sentenza Consiglio di Stato apre vaso di Pandora

Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil, interviene in merito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha aperto le porte delle prove scritte del concorso a cattedre a laureati non abilitati e diplomati magistrali ad indirizzo linguistico.

"Da tempo, dichiara Pantaleo, la posizione della FLC CGIL è stata chiara in merito a questo concorso. Intanto, confermiamo che la via concorsuale resta sempre quella da seguire, in materia di pubblico servizio. Deve però essere percorsa con giudizio, saggezza, trasparenza e dialogo con le organizzazioni sindacali. Non possiamo che stigmatizzare con forza, invece, la lunga serie di errori commessi dal Miur e dalla ministra su questo particolare concorso, a partire dalla esclusione dei non abilitati che non hanno potuto conseguire l’abilitazione per esclusiva responsabilità dell’amministrazione. Per un errato senso della fretta essi hanno evidentemente combinato enormi pasticci, le cui vittime sono le migliaia di docenti esclusi dal concorso, costretti a farsi riconoscere un diritto di accesso dalla Giustizia amministrativa. Ciò dimostra che la platea degli aventi diritto non era e non è mai stata coerente con le regole generali che sovrintendono i concorsi pubblici. A ciò si aggiunga il pressapochismo con il quale sono state predisposte le prove del concorso: mancanza dei commissari, mancanza di trasparenza nelle griglie di valutazione, enormi problemi di natura logistica, per cui, ad esempio, a molti docenti sardi è stato imposto di recarsi a Roma".

"Questa nuova sentenza del Consiglio di Stato, prosegue Pantaleo, che ammette di fatto anche i non abilitati, impone un ripensamento delle norme concorsuali sulla scuola, predisponendo un percorso separato e preferenziale per gli abilitati con servizio. La sostanza è che per questo importantissimo e delicatissimo concorso si poteva e doveva fare meglio, se solo si fosse scelta la strada del dialogo, e non della chiusura ostinata da parte della ministra".

"Ostinazione, chiusura e fretta sono state pessime consigliere, continua il numero uno di Flc Cgil, e le conseguenze negative sono visibili ogni giorno. Le organizzazioni sindacali, e la FLC CGIL, in particolare, avevano infatti consigliato di procedere attraverso un piano pluriennale di immissione in ruolo di tutti i precari della scuola, evitando il rischio di produrre una gerarchi tra docenti, quelli di serie A, quelli di serie B e quelli di quarta serie".

"Se la ministra avesse concordato su questo schema, conclude Pantaleo, oggi avremmo una situazione significativamente diversa".

 

Concorso Docenti. Per [...]

Concorso Docenti. Per Giannini è “concorso epocale”

Intervistata a “Rainews 24”, in merito alle prove del concorso il ministro Giannini ha dichiarato: “Saranno prove innovative che tengono conto che gli aspiranti docenti che faranno il concorso sono tutti abilitati quindi abbiamo già avuto modo di verificare le loro competenze e conoscenze delle materie per cui si presentano. Quello che ci interessa è verificare come sanno insegnare, quindi sia nell'orale che nello scritto prevarrà la metodologia che ci consentirà di vedere se saranno dei buoni insegnanti”. E ancora una volta ha ribadito, con enfasi:“Questo è storicamente il concorso più grande che la scuola italiana abbia mai organizzato. Finalmente si torna alla Costituzione dopo tantissimi anni in cui i concorsi erano stati bloccati. Ricordo che l’età media di questi aspiranti docenti è un po' meno di 39 anni, avremo quindi un abbattimento dell’età media. Il concorso è triennale e i primi vincitori andranno in cattedra a settembre”.

Tornando al requisito della abilitazione quale titolo di accesso al concorso, ha ulteriormente precisato che il l’abilitazione è un titolo fondamentale: “Non è un caso che il concorso lo abbiamo aperto agli insegnanti che avevano già preso questa patente per l'insegnamento. Tuttavia l'abilitazione non è il concorso. La cattedra si ottiene attraverso una selezione pubblica come previsto dalla Costituzione”.

 

Concorso Docenti. Partite le [...]

Concorso Docenti. Partite le prove scritte. Miur:Tutto regolare

Partite le prove scritte del nuovo concorso per insegnanti previsto dalla legge Buona Scuola. Sono 63.712 i posti disponibilisu tre bandi: infanzia e primaria (24.232), secondaria di I e II grado (33.379), sostegno (6.101). Le domande di partecipazione al concorso si sono chiuse lo scorso 30 marzo: sono 165.578 le istanze pervenute. L'85,2% delle domande è stato inoltrato da donne. Il 63,1% delle domande proviene da candidati che hanno meno di 40 anni. L’età media generale è 38,6 anni.

Subito dopo l’avvio delle prove, il MIUR ha confermato che “il concorso è partito regolarmente” e che non risultano problemi segnalati da vari siti. L’annuncio è stato fatto anche in risposta ad alcune notizie sui social che riferivano di interventi di carabinieri in alcune sedi a seguito di segnalazioni di irregolarità

Le prove scritte andranno avanti fino al 31 maggio prossimo. Imponente la macchina organizzativa. Sono infatti oltre 2.500 le sedi d’esame,139 le classi di concorso coinvolte a fronte delle 31 della selezione del 2012. Per gli scritti sono state elaborate 93 tipologie di prova.

La prova prevede 8 domande che riguardano la materia di insegnamento di cui 2 in lingua straniera (inglese, francese, tedesco o spagnolo, obbligatoriamente l’inglese per la primaria). I quesiti saranno: 6 a risposta aperta (di carattere metodologico/didattico e non nozionistico) e 2 (quelle in lingua) a risposta chiusa. Lo scritto avrà una durata di 150 minuti. Mentre sono previsti 45 minuti per l’orale: 35 per una lezione simulata e 10 di interlocuzione fra candidato e commissione. Nella valutazione dei titoli si valorizzeranno, fra l’altro, i titoli abilitanti, il servizio pregresso, il dottorato di ricerca, le certificazioni linguistiche.

Per consentire ai candidati di familiarizzare con la procedura d’esame nella giornata di oggi il Miur ha messo a disposizione un video tutorial sul proprio canale YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=W6UXEDbqt_0) .

 

 

Concorso Dirigenti. Bando [...]

Concorso Dirigenti. Bando forse in estate

Il bando per il prossimo concorso per dirigenti scolastici potrebbe essere pubblicato nel corso dell’estate. Il nuovo regolamento del concorso, in fatti, è in fase di ultimazione.

La commissione che si sta occupando del regolamento è attualmente impegnata a definire i titoli che determineranno la soglia dei 5 anni minimi di servizio per accedere alle prove. A scopo, sembra che si voglia prendere in considerazione anche il periodo di precariato.

La parte rilevante del nuovo regolamento dovrà concernere la formazione dei prossimi vincitori, che sarà fatta direttamente dal Miur e non più dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Peraltro, c’è da sciogliere il nodo del finanziamento del funzionamento della SNA, che la legge 107/2015, al comma 203, aveva previsto di incrementare di 1 milione di euro proprio per l’espletamento della procedura concorsuale per accedere ai ruoli della dirigenza scolastica.

Ricordiamo che, con i prossimi pensionamenti, il numero delle dirigenze vuote saranno circa 2.000 su circa 8.500 istituti autonomi complessivi.

Il Sottosegretario Faraone [...]

Il Sottosegretario Faraone rivela: Ho una figlia autistica

Da un’intervista al Corriere della Sera apprendiamo che il Sottosegretario Davide Faraone ha una figlia con sindrome autistica, un’ammissione pubblica che apre ad una diversa attenzione nei confronti del politico che, lasciando il posto al padre, confessa: “Non ne parlavo, non volevo si sapesse». Una forma di protezione, «ma non solo, tenevo nascosta la sua disabilità”. Fino a 20 mesi, Sara, che adesso ha 11 anni, era precocissima, più sveglia degli altri bimbi. “Non ci eravamo accorti di nulla, ma quando per l’ennesima volta l’abbiamo trovata all’asilo da sola, lontana dagli altri, l’abbiamo portata da uno specialista che ha pronunciato quella parola:autismo. Beh, lì ti cambia la vita, niente è più come prima”. Autismo, una parola terribile e oscura, una patologia che ti sconvolge la vita, che incide sulla organizzazione personale, familiare, amicale.

Diventato un uomo delle istituzioni, Faraone ha capito che doveva usare il suo ruolo istituzionale e “fare qualcosa per lei e tutti i bambini con una disabilità”, andando oltre le fiaccolate di solidarietà e la testimonianza personale. Da qui l’idea, nel 2015, di creare la Fondazione italiana autismo, che il 2 aprile scorso ha mobilitato migliaia di persone per la giornata mondiale sull’autismo.

La recente vicenda dei ragazzi autistici esclusi dalla gita scolastica gli ha richiamato alla mente quando la figlia non veniva invitata alle feste di compleanno, o non veniva fatta partecipare alla recita di Natale perché non c’era nessuna parte che si adattasse a lei.

Particolarmente interessante è la focalizzazione sugli aspetti burocratici connessi alla disabilità, di come si si senta feriti nel dovere “ogni anno rifare mille domande per riavere l’insegnante di sostegno”. Occorre semplificare, riconosce Faraone, attraverso un unico sportello cui rivolgersi, perché le ASL funzionano in maniera difforme l’una dall’altra creando “enormi disparità”.

Ha dunque peso l’appoggio che il sottosegretario vuol dare alla legge delega di riforma sul settore del sostegno:“Ci accusano di voler portare i terapisti in classe, vogliamochechifaràl’insegnante di sostegno sia preparato, bisogna partire dagli studenti, non è una questione  sindacale. Bisogna creare una rete con insegnanti, associazioni, genitori: la scuola non può fare tutto da sola e per tante famiglie è l’unico luogo protetto per i propri figli”

Maturità 2016. Prima [...]

Maturità 2016. Prima riunione plenaria delle commissioni il prossimo 20 giugno

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini ha firmato l’ordinanza relativa agli Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione.

Entro il prossimo 15 maggio i consigli di classe dovranno predisporre il documento da consegnare alle commissioni con tutte le indicazioni relative al percorso formativo seguito dai loro studenti, con quegli elementi che potranno essere valorizzati, in particolare, nella terza prova o in sede di colloquio.

§  Prima riunione plenaria delle commissioni: lunedì 20 giugno alle ore 8.30.

§  Pima prova scritta, italiano: mercoledì 22 giugno 2016 alle ore 8.30, per una durata massima di 6 ore.

§  Seconda prova: giovedì23 giugno alle ore 8.30. La durata è per tutti di 6 ore, tranne che per alcuni indirizzi come il Liceo musicale, coreutico, artistico, dove la prova si svolge in due o più giorni.

§  Terza prova, diversa per ciascuna scuola: lunedì 27 giugno alle 8.30.

Anche quest’anno la commissione, nella predisposizione della terza prova, potrà tenere conto, ai fini dell'accertamento delle competenze, abilità e conoscenze, anche delle esperienze condotte in alternanza scuola lavoro, stage e tirocinio, e della disciplina non linguistica insegnata tramite la metodologia CLIL. Il colloquio orale potrà partire da eventuali esperienze condotte in alternanza o in tirocinio.

Novità del 2016, la consegna ai neodiplomati, insieme al diploma, del Supplemento Europass al Certificato, un documento diffuso e riconosciuto dall’Unione Europea che descrive le competenze degli studenti e le attività professionali cui possono accedere. I Supplementi, diversi per ciascun indirizzo di studio ed elaborati per l’Italia dal MIUR e dal Centro Nazionale Europass presso l’Isfol, favoriranno la mobilità per motivi di studio o di lavoro anche al di fuori dell’Italia.Non sostituiscono il titolo di studio o la certificazione delle competenze, ma renderanno il percorso di studio più chiaro e il diploma finale più comprensibile e più spendibile nel mondo del lavoro.

Ordinanza: Scarica

 

 

Si prevede per la seconda metà di maggio la pubblicazione, da parte del Miur, sulla predisposizione dei TFA, che confermerebbe gli annunciati 4.275 posti per la scuola secondaria di primo grado e 15.792 posti per la secondaria di secondo grado. Resterebbero esclusi, per il momento, corsi per il conseguimento dell’abilitazione per insegnare nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, per il sostegno e per musica, il che significa l’esclusione di diverse decine di migliaia di aspiranti  docenti. Inoltre, sembra che vengano esclusi dall’accesso ai corsi per abilitarsi in insegnamenti della secondaria quanti non risultino inseriti negli elenchi ufficiali, in conseguenza del fatto che si tratta di discipline con personale in esubero o con pochi posti vacanti (il che comporterebbe, per l’attivazione dei corsi un dispendio economico svantaggioso).
Si conferma che i corsi si svolgeranno tenendo conto delle tradizionali classi di concorso, che prevede discipline in dismissione.
L’accesso alle prove preselettive prevede il pagamento di una tassa d’iscrizione, che potrebbe aggirarsi intorno a 30 euro. Le prove di accesso dovrebbero essere strutturate in 60 domande a risposta, di cui 50 inerenti la disciplina di concorso e 10 relative alla comprensione del testo). I titoli per l’ammissione ai corsi dovranno essere conseguiti prima delle prove stesse.
Non si ancora chiarimenti in merito alla richiesta avanzata dai sindacati della fruizione delle 150 ore di permesso di studio, alla possibilità che possano partecipare i docenti di ruolo, i soprannumerari
 

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